Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

9 Ottobre 2010

MARTEDI 12/10/2010: TUTTI A GENOVA PER SALVARE LA LIRICA

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 21:01

MARTEDI' 12 OTTOBRE alle ore 13,30 appuntamento a Genova per manifestazione con corteo per le vie della città contro il grave pericolo cui stiamo andando incontro dopo le gravi decisioni maturate nella giornata di ieri a Roma; Genova è capofila di una lista nera già scritta.

Saranno presenti delegazioni provenienti da altre 12 Fondazioni liriche italiane
Tutti coloro che hanno a cuore la sorte del NOSTRO Teatro e di tutti gli altri Teatri d'Italia sono caldamente invitati ad unirsi a noi

A MILANO IL RITROVO E'ALLA STAZ. CENTRALE ALLE ORE 12,45 IN BIGLIETTERIA, PARTENZA TRENO ALLE 13,10.

E' una manifestazione aperta a TUTTI I LAVORATORI SENZA DISTINZIONE DI SIGLA SINDACALE. 

Venite numerosi, portate striscioni, strumenti, amici e parenti, più siamo meglio è.Si tratta di un ultimo appello da parte dei lavoratori del Teatro Carlo Felice che dal 15 ottobre rischia di andare in liquidazione coatta amministrativa.

Aiutate Genova per aiutarci tutti.                                                             Lavoratori Teatro Carlo Felice                                     
                                     
LASCIATE DA PARTE SIGLE E TESSERE SINDACALI, E VENITE A GENOVA COME LAVORATORI DELLO SPETTACOLO SULL'ORLO DI UNA CRISI EPOCALE SENZA RITORNO!!!

FINITE LE PAROLE, ORA BISOGNA PASSARE AI FATTI CON UN BEL MESSAGGIO PER ROMA E IL NOSTRO CARO MIBNISTRO BONDI!!!

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  1. MARTEDI' TUTTI A GENOVA: I PROSSIMI SIAMO NOI!

    Commento di anonimo — 9 Ottobre 2010 @ 20:26

  2. Tra l'altro proprio il giorno 12 ottobre i sindacati tutti sono staticonvocati da Sovrintendente e Direttore di Staff [scoprite l'intruso..] per discutere in merito al futuro del Teatro e, chissà perché, abbiamo tutti a teatro l'idea che verranno a propinarci i contratti di solidarietà!!!!Una bella manifestazione condita da una folta presenza di colleghi dalle altre Fondazioni sarebbe un bel viatico per sedersi al tavolo a discutere con ancora più rabbia e determinazione con chi, sordo a qualsiasi ragionevole proposta dei lavoratori, continua ad andare per la sua strada di distruzione del Teatro Carlo Felice.ACCORRETE NUMEROSI!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 9 Ottobre 2010 @ 20:57

  3. LA CUB (confederazione unitaria di base) aderisce alla manifestazione nazionale di GENOVA.UNITI CONTRO LA LIQUIDAZIONE DEL TEATRO CARLO FELICE . OPPONIAMOCI  A CHI VUOLE E A CHI ACCETTA LA CULTURA  IN CASSA INTEGRAZIONE. 

    Commento di anonimo — 9 Ottobre 2010 @ 20:59

  4. Ultim'ora: la proposta sarà cassa integrazione fino a dicembre e DOPO contratti di solidarietà.La convocazione per martedì, in concomitanza con la manifestazione, è l'ennesima provocazione di questo ignobile CdA.

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 07:00

  5. Le provocazioni senza fine cui siamo oggetto da due mesi da parte del Ministero (il cui proposito di danneggiare tutto il settore e’ palesato dai continui tagli al Fus) della Regione Liguria (che già ritiene di fare troppo col suo miglioncino annuale) dalla sindaco Marta Vincenzi ( prima a lanciare il grido “o cassa o morte”) dei giornalisti prezzolati ( ancora oggi un articolo sui presunti nostri privilegi) dei sindacalisti nazionali (che troppo spesso a Roma prendono decisioni sulla testa dei lavoratori), ecco nonostante ciò a Genova c’è ancora voglia di lottare per sopravvivere.

    Tutto questo sta dietro a una manifestazione di martedì cui sono invitati tutti i colleghi senza distinzione di sigla, perché e’ una manifestazione dei Lavoratori del Carlo Felice, anche di quelli che non hanno nessuna tessera e che tuttavia vogliono levare forte la loro voce.

    Accorrete numerosi!!!!
    La prossima volta che passerete a Genova potrebbe non esistete più un Carlo Felice come quello di oggi.
    La prossima volta che noi verremo nelle vostre città anche il vostro lavoro potrebbe essere stravolto come il nostro.

    Uniti possiamo ancora farcela!!!

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 10:46

  6. Dedicato a chi pensa che sia già tutto scritto e che manifestazioni come quelle di Genova siano inutili:

    Chi si estranea dalla lotta, …. !!!

    Giuseppe

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 13:04

  7. IMPORTANTISSIMO!!!!MARTEDI' 12 OTTOBRE 2010 APPUNTAMENTO ORE 13,30 DAVANTI AL COLONNATO DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA PER CORTEO CON BLOCCO DEL TRAFFICO E SFILATA DEGLI STRISCIONI DI TUTTE LE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE.DELEGAZIONI HANNO GIA' GARANTITO LA LORO PRESENZA, MA E' PIU' CHE OVVIO CHE PIU' SAREMO, MEGLIO SARA', VISTO CHE PROPRIO IN QUESTI GIORNI SI DISCUTERA' DI UN POSSIBILE REINTEGRO DEL FUS!!!!LASCIATE DA PARTE SIGLE E TESSERE SINDACALI, E VENITE A GENOVA COME LAVORATORI DELLO SPETTACOLO SULL'ORLO DI UNA CRISI EPOCALE SENZA RITORNO!!!FINITE LE PAROLE, ORA BISOGNA PASSARE AI FATTI CON UN BEL MESSAGGIO PER ROMA E IL NOSTRO CARO MIBNISTRO BONDI!!!VENITE TUTTI NUMEROSI ANCHE CON LE FAMIGLIE!!!!

    utente anonimo

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 15:41

  8. Carissimi colleghi,i giornali li leggete tutti. Del Carlo Felice già si sapeva da mesi, ora saltano fuori Firenze che rischia gli stipendi x quattro mesi e persino l'intoccabile Santa Cecili teme per settembre; le parole di Vergnano che presiede una delle Fondazioni Liriche più in forma al momento gettano unha spettrale luce sul NOSTRO futuro.Essere a Genova tra due giorni è il segnale migliore che si può dare.Basta tatticismi e posizioni sindacali controverse: bisogna esserci tutti a prescindere dalla sigla sindacale di appartenenza, ancora di più se non si ha una tessera.Venire a Genova per salvarci tutti!!!

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 15:45

  9. Stipendi e favori«Dipendenti viziati? Ora ve le spieghiamo noi un po’ di cose sui vizi dei nostri dirigenti». Al Teatro lirico, ormai, volano gli stracci. E visto che nei giorni scorsi, in un’intervista, il direttore amministrativo Vincenzo Caldo aveva elencato una per una le abitudini da cambiare dei dipendenti e i loro privilegi, Tonino Ortega, segretario generale Uil-Com replica con gli stessi toni e con la stessa crudezza mettendo in piazza i presunti peccati di una dirigenza, oramai decaduta e in attesa di eventuale riconferma, che «non ha da tempo la nostra fiducia» DOPPIO RUOLO «In quale veste si espone il ragionieri Caldo? In quella di direttore amministrativo o nell’altro di direttore del personale?», chiede Ortega. «Perché parrebbe che da diversi anni abbia assunto questo doppio ruolo. Doppio incarico e doppio stipendio? Chi ha avallato sino all’anno scorso il nutrito pagamento di straordinari forfetizzati a una schiera di capireparto? I lavoratori viziati o la dirigenza Pietrantonio? Chi ha autorizzato numerose nuove assunzioni di precari nel settore amministrativo spostando impiegati stabili e predisponendo uffici fantasma? Chi ha autorizzato l’assunzione di un direttore marketing (l’ex assessore comunale Angelo Vargiu, ndr), senza un ufficio preposto, con strategie di mercato affidate ad altri? Chi ha autorizzato congrui compensi ai dirigenti riferiti al progetto Mibac?» STIPENDI E TRASPARENZA Poi Ortega sposta l’attenzione sugli stipendi della dirigenza. Pietrantonio nei giorni scorsi ha sostenuto di aver limato il suo compenso e di essere disposto a ridurlo di un ulteriore 20%. In realtà dal bilancio d’esercizio 2009, l’ultimo disponibile, si evince che il compenso e le indennità del soprintendente sono cresciute tra il 2008 e il 2009 da 160.970 a 174.228. «Non si respirava forse già aria di crisi quando il consiglio di amministrazione approvava gli aumenti di stipendio della direzione?», attacca Ortega. «E se tanto si parla degli stipendi dei lavoratori perché non vengono pubblicate le buste paga della dirigenza? Che cosa si teme?». Secondo il segretario della Uil-Com «sei anni di regno Pietrantonio hanno confermato una gestione alla giornata, autorizzando sprechi imputabili a dirette responsabilità. È semplice, caro ragionier Caldo, scaricare sui lavoratori e sui sindacati le colpe di questa situazione». LA BIGLIETTERIA Dopo le proteste degli abbonati, che contestano tra l’altro l’applicazione dei diritti di prevendita al costo di ticket e abbonamenti già rincarati, ieri un comunicato della Fondazione ha informato che la biglietteria del teatro, appaltata da qualche settimana al Box Office, è nuovamente aperta al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e, in giornata di spettacolo, a partire dall’ora precedente l’orario d’inizio dello stesso). Il Box Office rimane, comunque, a disposizione del pubblico. Ma l’esternalizzazione della biglietteria, che secondo Caldo comporta un risparmio di 205 mila euro da qui a dicembre, è stata contestata dai sindacati. «Che senso ha parlare di risparmio quando non è calcolabile il danno causato da tali scelte?», si chiede la Uil. «Inoltre si rischia di portare a una disaffezione da parte del pubblico, dovuto alla scarsa attenzione nei suoi confronti, come denuncia l’Associazione consumatori Sardegna». SARTE E SCENOGRAFI Un altro fronte di protesta riguarda l’utilizzo del personale, fisso (229 dipendenti) o precario (63). «Il Teatro lirico è una perfetta macchina in grado di produrre dalla A alla Z spettacoli di altissima qualità e non riusciamo a capire perché pur avendo una sartoria specializzata, un reparto di professionisti della scenografia, in grado, come nel passato, di costruire e mettere in scena qualsiasi tipo di opera, debba sempre ricorrere a sartorie e scenografie esterne. Forse perché gli appalti convengono? Per questi motivi», conclude Ortega, «confermiamo la nostra sfiducia nell’attuale direzione». FABIO MANCA

    8-10-10Fonte: L'unione sarda

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2010 @ 19:31

  10. Domenica la Sindaco Vincenzi e il CdA hanno impedito ai lavoratori del Teatro Carlo Felice di suonare nella chiesa di Murta per gli abitanti del paese, i ricercatori, i precari della scuola e i cittadini della Valpolcevera, pena il licenziamento.Ecco di cosa sono capaci queste persone che amministrano il Teatro.Il concerto non si …è potuto tenere, ma i lavoratori hanno mimato il suono degli strumenti per un minuto senza emettere una nota, fra le ovazioni degli oltre 500 cittadini presenti. Ecco il clima in cui siamo costretti a vivere da oltre due mesi.
    http://www.youtube.com/watch?v=qtT9ptRR9as

    Commento di anonimo — 11 Ottobre 2010 @ 19:28

  11. i video relativi al concerto di domenica impedito dal Sindaco di Genova e dal CdA che hanno vietato la concessione dei permessi ai lavoratori, pena il licenziamento.

    Ciao

     

    http://www.youtube.com/watch?v=qtT9ptRR9as

     

    http://www.youtube.com/watch?v=kxjK_luW5a8

     

    http://www.youtube.com/watch?v=bgfQoKGp6AY

    Commento di anonimo — 11 Ottobre 2010 @ 22:43

  12. Come al solito inutiledire che Cgil e Cisl locali (non la Uil) prendono le distanze dalla manifestazione di oggi, manifestazione che è considerata "inopportuna [..,] senza avere fatto appieno il nostro dovere. Ovvero partecipare e chiedere con forza una trattativa sindacale ponendo in discussione tutte le soluzioni possibili per scongiurare la liquidazione coatta".A prescindere che a giudizio di molti lavoratori ad oggi sarebbe stato opportuno non solo manifestare, ma addirittura occupare il teatro, il trafiletto lascerebbe quasi supporre che le altre organizzazioni sindacali non siano pronte ad affrontare una discussione sulle alternative alla liquidazione coatta, decisamente scordandosi come Uil, Fials, Snater e Libersind abbiano messo sul piatto qualcosa come 7 milioni circa di euro DI TASCA DEI LAVORATORI (proposta che comunque deve passare per l'assemblea), quindi dimostrandosi più che collaborativi per la soluzione del problema.Forse ci si scorda che se la Cgil non avesse così avventatamente aderito sin da fine luglio alla proposta della cassa integrazione, forse non saremmo mai arrivati ad oggi.Probabilmente si fa finta di non vedere che, come afferma oggi il figliuol prodigo Sciarra, "attraverso l'introduzione dei contratti di solidarietà [fortemente avvallati dalla CISL] torneremo indietro di oltre cinquant'anni.Soprattutto si evita di nominare in questi giorni il grande assente richiesto questa volta da tutti i sindacati, tutti gli sponsor e persino dal Ministero dei beni culturali [!?]:UN PIANO BIENNALE COPERTO ECONOMICAMENTE E FINANZIARIAMENTE!!!!

    Commento di anonimo — 12 Ottobre 2010 @ 09:55

  13. Oggi splendida manifestazione a Genova per le vie della città dalle 14 alle 16. Cartelloni che invocavano di non chiudere il teatro perché sarebbe stato un lutto nazionale, manifesti dell'Opera di Roma, del Cub dei lavoratori del Teatro alla Scala, Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, San Carlo di Napoli, Bellini di Catania, Massimo di Palermo (scusate se ne ho scordato qualcuno), attorniati da altri lavoratori che soffrono (precari della scuola, ricercatori univesitari di Genova) o che protestano (no gronda), tutti stretti intorno al grande malato, ossia il CArlo Felice, presente quest'oggi senza distinzione di sigla o parte politica (anche se qualcuno ha cercato di giocare sul dubbio che fosse una manifestazione Fials per sviare la gente).Manifestazione tardiva? Può essere, ma meglio combattere sino in fondo che calarsi le braghe e arrendersi ai Poteri Forti "perché tutto è già scritto"!L'importante è alla fine potere dire: ce l'abbiamo messa tutta per evitare il peggio per noi stessi e per tutte le altre fondazioni lirico sinfoniche.Grazie a tutti!!!!Lavoratori Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 12 Ottobre 2010 @ 19:00

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