Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

28 Settembre 2011

Coordinamento metropolitano verso il 15 ottobre

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 15:40

Mercoledì 28 settembre ’11 – Milano

   276457_217223788318602_1929930437_n Il 15 ottobre le moltitudini d’Europa e del Mediterraneo scenderano in piazza per protestare contro le politiche d’austerità imposte dagli speculatori internazionali e dalle istituzioni economiche (FMI, BCE, ECOFIN) che li sorreggono.
In quella giornata scenderemo in piazza a Roma contro la finanziaria e  le politiche di precarizzazione del governo che colpiscono per l’ennesima volta lavoratori, precari, migranti, disoccupati e pensionati.
Lo faremo con le più diverse modalità, con determinazione, dicendo che non ci rappresenta nessuno, che non pagheremo un debito che non abbiamo contratto e che non abbiamo nulla da difendere ma tutto da conquistare.
Per discutere dei contenuti, della preparazione della giornata del 15  ottobre e le sue declinazioni sui territori metropolitani milanesi nei giorni precedenti ci vediamo mercoledì prossimo 28 settembre alle ore 21.00 in un’unica assemblea presso l’Arci Corvetto, via Oglio 21 Milano.

15 ottobre giornata globale contro l’austerity: dal diritto all’insolvenza allo sciopero precario

Il 15 ottobre è stata lanciata una giornata, a carattere europeo, di mobilitazione contro l’austerity e le politiche neoliberiste, assunte come strategiche dalla Commissione europea e dalla BCE e peraltro responsabili dell’ultimo pesante ciclo di crisi globale e finanziaria che le banche e le grandi lobby hanno scatenato contro la cittadinanza tutta.Prosegui la lettura »

 La CUB, su iniziativa degli indignad@s spagnoli, ADERISCE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE del 15 OTTOBRE – Non è tollerabile la distruzione sociale e democratica che ci viene imposta con il ricatto del debito, dal governo Italiano, dalla B.C.E, dal F.M.I, dalle banche, dalla finanza, dalle multinazionali, da pochi gruppi di privilegiati.

La Costituente dello sciopero precario: Bologna 24-25 settembre

  Domenica 25 settembre – ore 10.30
VAG61 – via Paolo Fabbri 110 (Bologna)

Siamo i precari e le precarie che si ritrovano da mesi negli Stati generali della precarietà, e che da gennaio stanno preparando uno sciopero precario, uno sciopero dentro e contro la precarietà che dimostri che se ci fermiamo noi si blocca il paese. Abbiamo intrapreso questo cammino con le mobilitazioni per il diritto all’insolvenza, la partecipazione allo sciopero dei migranti e alle battaglie contro il razzismo istituzionale, la Mayday di Milano, l’agitazione dei precari dell’editoria al Salone del libro di Torino, l’attività dei Punti San Precario, le giornate di piazza contro Brunetta, l’occupazione del teatro Valle a Roma, le mobilitazioni in Val di Susa e quelle studentesche dello scorso autunno, l’assemblea del 10 ottobre a Roma in difesa dei beni comuni. Il 23 luglio, a Genova, ci siamo incontrati per rilanciare questo percorso e per affermare, verso lo sciopero, il punto di vista precario.

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Il punto di vista precario e la Global Revolution* Il 15 Ottobre tutti a Roma!

  Il punto di vista precario e il 15 Ottobre.
Da Genova, il 23 luglio, avevamo scritto che avremmo partecipato all’hub meeting proposto da Democracia Real Ya dal 16 al 18 prossimi a Barcellona contribuendo così alla “preparazione della giornata di mobilitazione globale del 15 ottobre, quando scenderemo in piazza contro le politiche di austerity, a partire dalla legge di bilancio appena approvata e contro la gestione autoritaria e bipartisan della crisi che i poteri finanziari e i governi trasversali del neoliberismo ci vorrebbero imporre nel silenzio”. E scrivevamo, anche, che in autunno avremmo lanciato “una campagna popolare di respiro europeo per il diritto al reddito incondizionato e di base, che ridia voce alle rivendicazioni delle generazioni precarie”. Soprattutto, annunciavamo che ci saremmo rivisti “il 24 e il 25 settembre a Bologna per la Costituente dello sciopero precario, una grande assemblea aperta a tutti i lavoratori e le lavoratrici, nativi e mi granti, così come a movimenti, sindacati, attivisti”, per “discutere insieme di come riprendere in mano e rinnovare la pratica dello sciopero nell’era della precarietà”, su obiettivi chiari: “un reddito di esistenza incondizionato; un nuovo welfare basato sui diritti e sull’accesso a servizi e beni comuni materiali e immateriali; il diritto all’insolvenza; la rottura del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro”.
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14 Settembre 2011

NUOVO CUD. RECUPERO DEFISCALIZZAZIONE STRAORDINARI E PRODUTTIVITA’. MOD.730/2011 INTEGRATIVO.

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 13:57

Modello-730-2011-Scadenza-termine-presentazione
SE IL VOSTRO DATORE DI LAVORO, NEL NOSTRO CASO SPECIFICO, LA FONDAZIONE TEATRO ALLA SCALA VI HA CONSEGNATO UN NUOVO CUD, AVETE LA POSSIBILITA' DI OTTENERE IL RIMBORSO DELLA DEFISCALIZZAZIONE AL 10% DEGLI STRAORDINARI E PRODUTTIVITA’ DEGLI ANNI 2008,2009,2010.

DOVETE FARE UN NUOVO 730 INTEGRATIVO 2011.

PRESENTATEVI AL CAF CON:
IL NUOVO CUD 2011, IL VECCHIO CUD 2011 E GLI ULTIMI 3 MOD 730 DELL' ANNO 2011(REDDITI 2010), 2010(REDDITI 2009), 2009( REDDITI 2008).

CHI NON AVESSE FATTO IL 730 IN UNO DI QUESTI ANNI, PORTI IL RELATIVO CUD.

IL SERVIZIO C.A.F.EFFETTUA IL RECUPERO DEI REDDITI PER LA DEFISCALIZZAZIONE, ANCHE PER IL LAVORATORE CHE HA FATTO PRECEDENTEMENTE IL MOD.730 2011 ALTROVE.
IN QUESTO CASO NEI MOD.730 SUDDETTI CI DEVE ESSERE LO STESSO SOSTITUTO D’IMPOSTA ,OVVERO BISOGNA AVERE AVUTO LO STESSO DATORE DI LAVORO NEGLI ANNI PRESI IN CONSIDERAZIONE.

******* ATTENZIONE *******

BISOGNA RIFARE IL NUOVO 730 ENTRO SETTEMBRE 2011

IL CAF DELLA CUB E' DISPONIBILE PER TUTTI IN:
VIALE  LOMBARDIA 20 MILANO MM2 PIOLA  DALLE 9,30 ALLE 13.00 E DALLE 14,30 ALLE 18.00.
COSTI SERVIZIO : 20 €

logo CUB
CONFEDERAZIONE CUB/INFO TEATROALLASCALA

Fisco: Cud, come recuperare la detassazione degli straordinari

Alcuni lavoratori dipendenti, in questi giorni( in Scala grazie alle diverse pressioni fatte al datore di lavoro da parte della Cub e da " altri sindacati") hanno ricevuto un nuovo Cud (Certificazione Unica dei Redditi), che riporta tutti i redditi percepiti nel corso del 2010. Un suo esame attento, da parte dei diretti interessati, può consentire di recuperare dei soldi. Ciò è possibile grazie alla risoluzione n. 83/2010 dell'Agenzia delle Entrate, la quale ha ritenuto applicabile, anche retroattivamente, la detassazione degli straordinari e del lavoro notturno, per tutto il triennio che va dal 2008 al 2010.

Il beneficio deriva dal fatto che la legge Finanziaria 2010 aveva prorogato, per il 2009 e il 2010, l’applicazione della tassazione agevolata al 10 per cento, già prevista per il 2008, alle somme erogate "in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa". Lo speciale regime di tassazione è applicabile sia agli straordinari, sia al lavoro notturno, purché entrambi siano motivati da un incremento di produttività. Come riscontro a riguardo, è sufficiente una dichiarazione dell’impresa. La detassazione era stata sospesa dai sostituti d'imposta (le aziende), perché era ritenuta non più concedibile, prima dell'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate.

Per i redditi del 2010, è la stessa azienda, a dover applicare l'aliquota agevolata del 10 per cento, mentre, per il 2008 e il 2009, deve provvedere il lavoratore, utilizzando le informazioni che l'azienda stessa indica nel Cud, alla sezione "somme erogate per l'incremento della produttività del lavoro" (casella 93 del Cud). Analizzando le buste paga dal secondo semestre del 2088 in poi, si deve accertare la presenza di eventuali compensi ai quali è applicabile il 10 per cento di tassazione, al posto della tassazione ordinaria (con aliquota in base allo scaglione di reddito) e delle addizionali regionali e comunali dell'irpef. Ma bisogna considerare anche i limiti d'applicazione. Per il 2008, l'importo massimo detassabile era di 3.000 euro, mentre, per gli anni successivi, il tetto massimo è 6.000 euro. E c'è pure un limite legato al reddito. Per il 2008 era di 30.000 euro l'anno, e per i due anni seguenti di 35.000.

Per ottenere il riconoscimento del credito, è necessario riportare i dati nel modello 730. L'agevolazione è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato, titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato.

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4 Settembre 2011

CORPO MASCHERE TEATRO ALLA SCALA: CHIEDIAMO SOLO DIRITTI

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 20:03

Siamo il Corpo Maschere del Teatro alla Scala, coloro che
Vi mettono a Vostro agio per poter assistere agli spettacoli, accompagnandoVi ai posti e garantendo la Vostra sicurezza. Noi ci occupiamo di prevenire e risolvere tutti i piccoli e grandi inconvenienti che non permetterebbero al Teatro alla Scala di assicurare quella qualità ed eccellenza di cui può menar vanto e delle quali l’intera città di Milano è giustamente orgogliosa.
Molti di noi studiano o lavorano con contratti a termine di ogni genere, precari e sot-
topagati, e quindi per noi il lavoro di “maschera a prestazione” al Teatro alla Scala rap-
presenta, nonostante la sua estrema flessibilità, un introito a suo modo vitale con il
quale pagarci tutto: studi, affitti e spese essenziali per andare avanti.
Noi, “L’Immagine” del Teatro alla Scala ormai da tanto tempo, chiediamo di poter otte-
nere un contratto che ci assicuri i diritti minimi, quali infortunio, malattia, equo salario
e stabilità lavorativa a riconoscimento dell’elevata professionalità che giornalmente, da
anni, prestiamo al Teatro alla Scala e al suo Pubblico.
E’ a questo scopo che, ormai da un anno, vanno avanti trattative sindacali fino a questo
momento infruttuose. Così in occasione della pausa estiva (non si possono chiamare ferie in quanto veniamo LICENZIATI all’ultimo spettacolo di luglio) si era concordata una tregua nelle trattative, con l’assicurazione da parte della Fondazione che non sarebbe cambiata la tipologia contrattuale al momento del nuovo contratto a settembre. Con nostra grande sorpresa invece non solo il contratto proposto è cambiato, ma è anche peggiorativo addirittura subordinando la sua firma alla dichiarazione di dati personali da
parte del lavoratore in assoluta violazione dello Statuto dei Lavoratori. Infine, fatto forse più grave di tutti, la direzione non ha rinnovato il contratto ad alcuni di noi.
Purtroppo la strategia della direzione appare chiara: ridurre quella parte di organico
che può aspirare a condizioni contrattuali più solide in virtù degli anni spesi in teatro,
per sostituirlo, forse, con un organico sottoposto a forme contrattuali più deboli e
flessibili. Non solo salario basso e pochi diritti, ma precari a vita!
Per tutti questi motivi chiediamo al Teatro alla Scala di sospendere questa scelta
sciagurata, sintomo di rapporti sindacali ormai completamente deteriorati, e di riprendere le trattative per la stabilizzazione.
Al Pubblico chiediamo solidarietà al fine di preservare la qualità del servizio, possibile
solo conservando i numeri in organico, e adesione alle forme di mobilitazione che saremo
costretti a effettuare per difendere i nostri diritti

Buon Concerto
Corpo Maschere Teatro alla Scala

Il volantino sarà distribuito dal Personale di Sala al Pubblico, al momento dell'ingresso il giorno 4 settembre.

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