Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

29 maggio 2010

SENATO: votazione degli emendamenti al decreto Bondi, respinti quasi tutti…

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 10:26

Legislatura 16º – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 209 del 27/05/2010

Legislatura 16º – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 210 del 27/05/2010

all'interno clicca su documento competato

 


DOMENICA30MAGGIO     Dalle 10.30  alle 21.00

Esibizione dei
MUSICISTI E CORISTI DEL TEATRO ALLA SCALA
http://festivalnoexpo.com/

la protesta del coro di ieri

Le foto sono coperte da copyright, non possono essere ne copiate ne scaricate.
Gentilezza dell'agenzia Fotogramma.I

milano.repubblica.it      sabato29 maggio

Contro il decreto Bondi i lavoratori della Scala hanno organizzato un presidio davanti al Teatro. Con il tradizionale fiocco giallo che è diventato il simbolo della protesta nazionale per la legge sugli enti lirici e sinfonici. E le bocche sigillate come molti vorrebbero.<!–

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27 maggio 2010

BAVAGLIO ALLA SCALA DA PARTE DELLA DIREZIONE- Annullata la presentazione del nuovo libro di Daniel Barenboim

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 10:55

Ieri sera, la lettura del comunicato contro il decreto Bondi dei lavoratori della Scala prima dell'inizio dell'opera L'ORO DEL RENO è stato oscurato nelle proiezioni IN DIRETTA NEI CINEMA SPARSI INTUTTA ITALIA.. Decine di migliaia di spettatori non hanno potuto sentire e vedere la civile protesta dei lavoratori.

CONTINUA IL BOICOTTAGGIO DELLA SOVRINTENDENZA SCALIGERA CONTRO I LAVORATORI. ATTEGIAMENTO PROVOCATORIO DEL TEATRO SU QUESTIONI TECNICO- ORGANIZZATIVE.
Nel pomeriggio di ieri Lissner ha tolto la copertura dei servizi antincendio e dI accoglienza del pubblico per l'iniziativa di stamane della prova di scena gratuita aperta al pubblico del balletto Trittico 900 e per il concerto di Barenboim di sabato 29 maggio chiedendo ai lavoratori di affrontare economicamente la spesa per l'utilizzo della sala.
                             
Risultato: NIENTE PROVE APERTE, NIENTE CONCERTO DI SABATO.                        

OGGI CONTINUA LA PROTESTA CON LO SCIOPERO DELLO SPETTACOLO E LA BICICLETTATA!

   pedalata coalition contro il decreto

Annulata la presentazione del nuovo libro di Daniel Barenboim.

Un gruppo di dipendenti della Fondazione, riconoscibili dalle magliette con il logo istituzionale e dalle coccarde gialle da "portatori sani di cultura" che hanno contraddistinto le proteste dell'ultimo mese, ha impedito l'ingresso del pubblico al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini" proprio con l'affissione di un lungo striscione che con lo slogan che in questi giorni è diventato quasi un mantra: «No al decreto infame». Un quarto d'ora prima dell'inizio, previsto per le 19, un gruppo di manifestanti ha raggiunto il ridotto entrando da un ingresso laterale per impedire che i due relatori prendessero la parola. Ma non è stato necessario: l'ufficio stampa del Piermarini ha informato i presenti (i pochi che non si sono fatti scoraggiare dall'ostruzionismo dei lavoratori) dell'annullamento della presentazione su decisione dello stesso Daniel Barenboim.


Lo striscione contro il decreto Bondi
 

http://www.amadeusonline.net/news.php?ID=1275041387

25 maggio 2010

SCALA, SCIOPERO E BICICLETTATA CONTRO IL DECRETO GIOVEDÌ 27 MAGGIO

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 23:51

Le foto della biciclettata "pedala contro il decreto"

Ci sono le foto della bella pedalata che ieri, giorno dello sciopero del balletto assieme alla critcal mass, ci ha portato anche a protestare sotto la rai in corso sempione per l'oscuramento delle istanze dei lavoratori in lotta. ad esempio come per l'altro sciopero nessuna notizia trapela sugliMostra tutto schermi riguardo alla … Mostra tuttochiusura della scala per sciopero. Si è approfittato per estendere la protesta contro l'oscuramento che tutto il mondo del lavoro subisce quando viene cassintegrato, licenziato e isolato nel silenzio anche se civilmente si ribella. 300 biciclette tutte insieme erano proprio un bel coro. Abbiam continuato tutta la sera a volantinare il testo unitario e non solo e a megafonare a tutta la città by night le ragione del nostro sciopero. Anche davanti all'uscita del pubblico del piccolo teatro e a parlare per far sapere. Alla vecchia. Organizzata dalla Cub scala. fatti ….

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/05/28/foto/contro_bondi_con_i_palloncini-4395036/1/

pedala contro 1  pedala contro 2
pedala contro3pedalata coalition contro il decreto

Le foto sono coperte da copyright, non possono essere ne copiate ne scaricate.
Gentilezza dell'agenzia Fotogramma.I

GIOVEDI 27 MAGGIO ALLE ORE 21,30 PEDALA CONTRO IL DECRETO.
NELLA SERA IN CUI ERA PREVISTA LA PRIMA RAPPRESENTAZIONE DEL BALLETTO TRITTICO NOVECENTO
CI SARA' LO SCIOPERO DEI LAVORATORI, A SEGUIRE UNA BICICLETTATA CONTRO IL DECRETO LEGGE SULLE FONDAZIONI LIRICHE SINFONICHE PER LE VIE DI MILANO.
PORTATE FISCHIETTI, MEGAFONI, TROMBE E TUTTO CHE CI PUÒ RENDERE VISIBILI.

VIA FILODRAMMATICI 2 ORE 21,30

Firenze. 26 maggio 2010
Nastasi interrogato sulle nomine per i lavori agli Uffizi

Sciopero domani alla Scala ma prove aperte del balletto

balletto.jpgMILANO – 26 MAGGIO 2010 – Salta per sciopero domani, giovedì, alla Scala la prima del balletto Trittico Novecento, ma in mattinata si potrà assistere a una prova aperta gratuita dello spettacolo. L'assemblea dei lavoratori – che protestano per chiedere il ritiro del decreto Bondi sulle fondazioni lirico sinfoniche – ha confermato lo sciopero annunciato nei giorni scorsi aggiungendo che si potrà assistere a una prova di scena aperta dalle 11 alle 13.

I biglietti per entrare, gratuiti, si potranno ritirare in via Filodrammatici a partire dalle 9,30. E' invece saltata la giornata di visite guidate ai laboratori dell'Ansaldo venerdì prossimo. Questa volta la causa è lo sciopero dei mezzi pubblici.

23 maggio 2010

ABBADO IN CLINICA, NIENTE SCALA – SPETTACOLO – ANSA.IT

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 22:51

ABBADO IN CLINICA, NIENTE SCALA – SPETTACOLO – ANSA.IT Abbado in clinica, niente Scala, Annullati impegni giugno, slitta ritorno su podio Filarmonica, , Spettacolo, Ansa Leggi ancora

Bondi, ho il merito di salvare l'opera dai sindacati e dalla sinistra

ROMA – 24 MAGGIO 2010 – "Visto che l'on. Bindi con la consueta moderazione ed equilibrio ha aperto i lavori dell'assemblea del Pd, accompagnata da una sezione degli ottoni del Teatro dell'Opera di Roma, accusandomi di aver conculcato i diritti dei lavoratori dei teatri lirici, voglio ricordare a tutti che ho il merito di difendere la vera cultura, di salvare l'opera lirica dal fallimento a cui l'hanno portata i sindacati e i partiti della sinistra e infine rivendico anche il merito di voler gestire d'ora in avanti con oculatezza i denari dei contribuenti". E' quanto ha dichiarato il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Sandro Bondi (foto).

Lo stesso Bondi ha inoltre scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e a quello del Senato, Renato Schifani, ma non al presidente della Camera, Gianfranco Fini, a proposito delle varie indiscrezioni di stampa sul suo coinvolgimento in inchieste.

"Sono esposto da più di una settimana, e chissà quanto ancora continuerà questo incivile e violento trattamento – scrive Bondi – ad ogni genere di supposizioni, di sospetti, di insinuazioni e di vere e proprie diffamazioni, senza che io possa in alcun modo difendermi".

l giornale dello spett.

21 maggio 2010

Lavoratoriscala: Manifestazione davanti al Comune di Milano e sede de il Giornale dove hanno consegnato una lettera.

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 20:28

 Manifest. in piazza 21 maggio 2010   Manifest. davanti alla sede del giornale.21 maggio 2010
manifest   manifest  
Le foto sono coperte da copyright, non possono essere ne copiate ne scaricate.
Gentilezza dell'agenzia Fotogramma.

Milano. Hanno cantato, sfilato, improvvisato un girotondo e chiamato a gran voce il sindaco Letizia Moratti ad uscire da Palazzo Marino per parlare con loro. I lavoratori della Scala sono tornati a scendere in piazza per dire no ancora una volta al decreto Bondi. Dopo aver presidiato davanti al Comune per circa mezz'ora, intorno alle 15:30 i manifestanti hanno sfilato fino alla sede de Il Giornale dietro a piazza Cordusio dove hanno 'regalato' al quotiadiano e ai suoi giornalisti alcuni pezzi di maiale in risposta a un articolo secondo il quale i lavoratori della Scala sarebbero dei 'privilegiati', sia per la loro condizione che per il loro stipendio. Parlano alcuni dei protestanti e Pippo Veneziano, rappresentante Uil e artista del coro del Teatro della Scala. Servizio di Angela Nittoli

Protesta Scala. Cori, girotondo e maiale sotto la sede de Il Giornale.

      


http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=9352

LETTERA APERTA A “il Giornale”
Avere uno stipendio che consente di vivere dignitosamente non è un privilegio.

20 maggio 2010

ABBRACCIAMO I NOSTRI TEATRI !!

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 16:15
I lavoratori del Teatro alla Scala hanno abbracciato il loro teatro

Teatro Alla Scala i lavoratori abbracciano il loro teatro con una catena umana  Teatro Alla Scala i lavoratori abbracciano il loro teatro con una catena umana
le foto sono coperte da copyright, non possono essere ne copiate ne scaricate.
Gentilezza dell'agenzia Fotogramma.

Giovedì 20 alle ore 18 i lavoratori del Teatro Alla Scala abbracceranno il loro teatro con una catena umana che circonderà l'edificio. La stessa cosa accadrà per tutte le fondazioni liriche del Paese. Siete tutti invitati a partecipare, per aiutarci ancora una volta a difendere la cultura.


Una iniziativa nata in rete e organizzata al Piermarini dalla Cub Scala per creare una catena umana costituita dai lavoratori e dai cittadini per proteggere il Teatro dal decreto Bondi, per ribadire l'importanza socio-culturale di questo luogo.

L'INIZIATIVA SI SVOLGERA' IN TUTTA ITALIA, CONTEMPORANEAMENTE PER 5 MINUTI CI STRINGEREMO ATTORNO AL NOSTRO TEATRO PATRIMONIO DELLA CITTA'.
Ci saranno giornalisti e televisioni a riprendere l'evento.
 
abbraccio al teatro alla scala
le foto sono coperte da copyright, gentilezza dell'agenzia Fotogramma.

Margherita Fina
ABBRACCIAMO I NOSTRI TEATRI!!
giovedì 20 lavoratori del Teatro dell'OPera di Roma e cittadinanza circondiamo con una catena umana il Nostro Teatro!! 
www.facebook.com

Stefania Roba

Giovedì 20 alle ore 18 i lavoratori del Teatro Regio di Torino abbracceranno il loro teatro con una catena umana che circonderà l'edificio. La stessa cosa accadrà per tutte le fondazioni liriche del Paese. Siete tutti invitati a partecipare, per aiutarci ancora una volta a difendere la cultura


Marisa Sicolo
   
20 maggio alle ore 14.13

Cari amici, questa sera in occasione dell'evento "Un abbraccio al Maggio" avremo l'onore della partecipazione del M°Zubin Mehta, del M° Daniel Barenboim e del Sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Per motivi tecnici l'evento inizierà più tardi alle 18,45.
Vi prego di divulgare la notizia a tutti. Grazie
!–br–

16 maggio 2010

Concerto e Manifestazione Nazionale contro il Decreto Bondi

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 09:06

Il 17 maggio alle ore 12 Orchestra Coro e Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma si esibiranno nella piazza davanti al Teatro dell'Opera piazza B. Gigli per sensibilizzare l'opinione pubblica contro il noto Decreto Bondi volto alla precarizzazione di chi lavora nel mondo della Musica Lirica e Sinfonica

   

Sempre il 17 maggio alle ore 14 all'interno del Teatro si svolgerà una Manifesatzione Nazionale con la presenza di delegazioni di tutti i Tearti italiani, i rappresentanti sindacali nazionali, i politici e gli amministratori che accetteranno l'invito e i giormalisti. E' gradita la presenza di TUTTI quelli che hanno a cuore il futuro della Musica e dell'Opera Lirica in Italia.

I lavoratori del Teatro alla Scala partiranno in pullman domenica 16 maggio alle ore 24 da via verdi, il rientro e previsto per lunedì sera. Le prenotazioni sono aperte, ancora ce posto !

ROMA – 17 MAGGIO 2010 – Orchestra coro e ballerini del teatro dell' Opera di Roma (foto) hanno protestato questa mattina davanti al teatro Costanzi contro il decreto di riforma della fondazioni liriche. La manifestazione è stata interrotta dalla forte pioggia, che ha costretto musicisti e pubblico a rifugiarsi all'interno del teatro, dove il concerto é proseguito con brani del Nabucco, il coro della Butterlfly e passi di danza dallo Schiaccianoci.

Oggi pomeriggio previsto confermato, sempre all'Opera, un incontro delle organizzazioni sindacali, al quale sono stati invitati a partecipare anche sovrintendenti, politici, e i sindaci presidenti delle fondazioni.

LA CONTESTAZIONE

la repubblica.it

Carla Fracci attacca Alemanno
"Vergogna, vergogna, farabutto"

L'ex direttrice del corpo di ballo dell'Opera è intervenuta all'assemblea organizzata dai sindacati contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche e si è scagliata contro il sindaco: "Per due anni non mi ha mai ricevuto"

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"Vergogna, vergogna, farabutto". Arrivato al Teatro dell'Opera per intervenire all'assemblea organizzata dai sindacati contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stato affrontato a brutto muso da Carla Fracci, che di recente ha visto non rinnovato il suo contratto di direzione del corpo di ballo del teatro romano.

Alemanno aveva appena finito di parlare, accolto da qualche applauso e molti fischi. L'etoile, seduta in prima fila accanto al sindaco di Bari, Michele Emiliano, si è alzata di scatto, è andata dal primo cittadino di Roma e ha cominciato ad inveire, visibilmente alterata. Alemanno non ha reagito. "Vergogna – ripeteva la Fracci – per due anni non mi ha mai ricevuto. E sono cose che non dico per me – ha aggiunto – ma per il futuro di questo teatro". Per placare gli animi sono intervenuti il sindaco Emiliano e i parlamentari del Pd, Vincenzo Vita ed Emilia De Biasi. Intanto dal pubblico c'era chi urlava: "Fate parlare Carla Fracci".

VIDEO

Erano circa le 16 quando gli impegati del teatro romano hanno riempito la sala. Dalla galleria ai palchi, fino alla piccionaia. Appena il primo cittadino ha parlato ("è necessario affrontare in maniera seria la fase del negoziato per modificare il decreto Bondi", aveva detto Alemanno), i lavoratori sono esplosi in un boato di urla, fischi e insulti contro Alemanno. "Non basta 'modificare' il decreto – hanno detto – è necessario 'ritirarlo' del tutto".

In testa alla protesta l'ormai ex direttrice del corpo di ballo dell'Opera, Carla Fracci, che si è scagliata a gran voce contro il sindaco di Roma, puntando il dito davanti al  suo viso urlando: "Vergogna". Rossa in volto, la ballerina ha anche toccato con le mani la gamba di Alemanno e bacchettando ripetutamente l'indice sul suo viso ha detto: "E' colpa tua". Per Alemanno la Fracci si lamentava perché "non gli ho dato un appuntamento. Glielo concederò, ma il problema di fondo è che lei vorrebbe rinnovare un contratto che dura ormai da troppi anni, e per il Teatro dell'Opera di Roma è giusto voltare pagina". E ha continuato: "Con tutto il rispetto per il suo valore artistico mi dispiace ma il rapporto con la Fracci è ormai superato e dobbiamo dare spazio ai giovani e ad altre offerte artistiche".

La giornata di protesta contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), si era aperta all'insegna della musica. Alle 12 orchestra, coro e corpo di ballo del teatro avevano tenuto sotto la pioggia uno spettacolo all'aperto, in piazza Beniamino Gigli. Alle 14 poi tutti in sala per discutere della "Riforma di sistema dello spettacolo dal vivo, riordino Fondazioni lirico sinfoniche, decreto ministeriale". Ad ascoltare anche i rappresentanti sindacali di tutte le fondazioni e i sindaci di Bari, di Genova e di Roma.

"La contestazione al sindaco è di chiara matrice ideologica – ha sottolineato il presidente della commissione cultura del Comune di Roma, Federico Mollicone – E' inaccettabile sia nei modi che nei termini". E contro la Fracci, Mollicone annuncia che verificherà "quanto siano costate, in questi ultimi anni, le produzioni curate dall'ex direttrice del corpo di ballo e quali sono state le agenzie chiamate a realizzarle, invitandola altresì a non lanciarsi in atteggiamenti intollerabili e che poco hanno a che vedere con una etoile, che per tutti è stata un'icona di stile e compostezza".

E anche dal Partito democratico arrivano le prime reazioni. Plaudendo la sinergia messa in atto dalle sigle sindacali e i lavoratori, i democratici chiedono l'immediato ritiro del decreto per la sua incostituzionalità. "Siamo vicini ai lavoratori del settore che per primi risentono degli effetti di una ennesima ed inutile decretazione d'urgenza. Per questo – ha spiegato Marco Miccoli, segretario romano del Partito – inviteremo i nostri rappresentanti in Campidoglio a presentare celermente un ordine del giorno sull'argomento".

Ad Alemanno è arrivata nel pomeriggio la solidarietà del sottosegretario Francesco Giro. "Piena solidarietà – ha scritto Giro in una nota – ad Alemanno dopo la contestazione della Fracci". "Il clima – sempre secondo Giro – è troppo incandescente, perché qualcuno, invece di cercare soluzioni condivise e soprattutto praticabili, si ostina a gettare benzina sul fuoco, e fra questi non è certamente il governo". E ha aggiunto: "Noi, al contrario, ci siamo assunti la responsabilità di affrontare un'autentica emergenza che, da un lato i sovrintendenti, dall'altro i sindacati non erano riusciti a risolvere in qualche modo. Lo dimostra il congelamento al 2003"
 

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(17 maggio 2010)

 

Lirica: Giro, inutile erogare soldi e creare debito – – Libero-News.it

Roma, 17 mag. – (Adnkronos) – ''Inutile erogare soldi e creare debito. E mi riferisco alle fondazioni liriche che ricevono dallo Stato 235 milioni all'anno per arrivare a 500 milioni circa con i fondi delle altre istituzioni e spendono tutto per il personale, senza lasciare fondi alla programmazione''. E' quanto afferma il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, in occasione della presentazione degli interventi di tutela sull'area archeologica romana.

Giro esprime la sua solidarieta' al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, ''bersaglio e vittima di una aggressione mediatica barbarica e indegna'', e sottolinea come il ministro ''sia persona seria e stia facendo un lavoro talvolta impopolare ma con grande serieta' e coraggio che ha portato a delle scelte innovative rispetto al passato''.

15 maggio 2010

IL DECRETO SULLE “AFFONDAZIONI LIRICHE” RIVELA IL SUO REALE OBIETTIVO :

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 01:41
  1. Con gli ulteriori commissariamenti delle Fondazioni Liriche provocati dagli effetti del recente  decreto “Affondazioni liriche” si moltiplicheranno i commissari super pagati come il caso di Nastasi, capogabinetto del ministero e commissario di varie fondazioni liriche. Il leitmotiv: Riduzione del personale dipendente da utilizzare per dei "teatri-contenitori" di opere importate e non più auto-prodotte alla faccia della salvaguardia del mestiere.

  1. La linea dei" Bondi-cricca" è quella che è già stata messa in opera nelle grandi istituzioni museali di cui assistiamo ai disastri e di cui restano solo le macerie come il caso del Colosseo e Ara-Pacis che cadono a pezzi e via dicendo): Commissariamenti dati in mano ad amici incopetenti e conniventi, da Brera a Pompei, ovunque in Italia.

  2. La Bondi-cricca attinge dall'intramontabile A.R.C.U.S, l'Agenzia del Ministero dell'economia collegato al Ministero della Cultura da cui riceve il 3% dei fondi per le grandi opere, circa 250milioni di euro.

  3. La ristrutturazione di edifici culturali avviene quasi sempre nell'emergenza e senza controlli come nel caso del Museo degli Uffizi di Firenze da cui è partito lo scandalo dei "Bondi-cricca "in cui vengono fuori collusioni mafiose che arrivano fino a Provenzano.

  4. La detonazione del Decreto Bomba ad orologeria ha fatto esplodere al fotofinish quella maggioranza trasversale che stava approvando la legge quadro sullo spettacolo dal vivo in cui vi era un'importante norma che impediva all'A.R.C.U.S. di finanziare anche grandi eventi culturali.

  1. Mettere le mani sui grandi eventi culturali era per la "cricca" l'ultimo tassello da inserire per avere il controllo totale e incondizionato delle risorse del ministero.

  2. Il Decreto sulle Fondazioni Liriche con tutte le sollevazioni e discussioni del caso, dato che fa cadere sulle spalle dei lavoratori tutti i tagli dei fondi e dei diritti, promessi , serve  a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal business dei super commissari -sovrintendenti legati a Nastasi capogabinetto del ministro poeta, che potranno gestire in tutta traquillità e in modo assai poco trasparente, ingenti capitali. 

    8- Il Decreto abroga l’art.1.della legge 800
    "LO STATO CONSIDERA L'ATTIVITÀ LIRICA E CONCERTISTICA DI RILEVANTE INTERESSE GENERALE, IN QUANTO INTESA A FAVORIRE LA FORMAZIONE MUSICALE, CULTURALE E SOCIALE DELLA COLLETTIVITÀ NAZIONALE . PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DI TALI ATTIVITÀ LO STATO INTERVIENE CON IDONEE PROVVIDENZE.”.

    PER TUTTI I PUNTI SOPRA ESPOSTI, LA CUB CHIEDE A GRAN VOCE LE DIMMISSIONI DI BONDI E NASTASI

                                                         logo_CUB              Cub Scala     
     SALVATORE NASTASI – L'Intervista di Alain Elkann – Programma di approfondimento su La7.it.     www.la7.it

    –br–a

IL DECRETO SULLE "AFFONDAZIONI LIRICHE" RIVELA IL SUO REALE OBIETTIVO :

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 01:41
  1. Con gli ulteriori commissariamenti delle Fondazioni Liriche provocati dagli effetti del recente  decreto “Affondazioni liriche” si moltiplicheranno i commissari super pagati come il caso di Nastasi, capogabinetto del ministero e commissario di varie fondazioni liriche. Il leitmotiv: Riduzione del personale dipendente da utilizzare per dei "teatri-contenitori" di opere importate e non più auto-prodotte alla faccia della salvaguardia del mestiere.

  1. La linea dei" Bondi-cricca" è quella che è già stata messa in opera nelle grandi istituzioni museali di cui assistiamo ai disastri e di cui restano solo le macerie come il caso del Colosseo e Ara-Pacis che cadono a pezzi e via dicendo): Commissariamenti dati in mano ad amici incopetenti e conniventi, da Brera a Pompei, ovunque in Italia.

  2. La Bondi-cricca attinge dall'intramontabile A.R.C.U.S, l'Agenzia del Ministero dell'economia collegato al Ministero della Cultura da cui riceve il 3% dei fondi per le grandi opere, circa 250milioni di euro.

  3. La ristrutturazione di edifici culturali avviene quasi sempre nell'emergenza e senza controlli come nel caso del Museo degli Uffizi di Firenze da cui è partito lo scandalo dei "Bondi-cricca "in cui vengono fuori collusioni mafiose che arrivano fino a Provenzano.

  4. La detonazione del Decreto Bomba ad orologeria ha fatto esplodere al fotofinish quella maggioranza trasversale che stava approvando la legge quadro sullo spettacolo dal vivo in cui vi era un'importante norma che impediva all'A.R.C.U.S. di finanziare anche grandi eventi culturali.

  1. Mettere le mani sui grandi eventi culturali era per la "cricca" l'ultimo tassello da inserire per avere il controllo totale e incondizionato delle risorse del ministero.

  2. Il Decreto sulle Fondazioni Liriche con tutte le sollevazioni e discussioni del caso, dato che fa cadere sulle spalle dei lavoratori tutti i tagli dei fondi e dei diritti, promessi , serve  a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal business dei super commissari -sovrintendenti legati a Nastasi capogabinetto del ministro poeta, che potranno gestire in tutta traquillità e in modo assai poco trasparente, ingenti capitali. 

    8- Il Decreto abroga l’art.1.della legge 800
    "LO STATO CONSIDERA L'ATTIVITÀ LIRICA E CONCERTISTICA DI RILEVANTE INTERESSE GENERALE, IN QUANTO INTESA A FAVORIRE LA FORMAZIONE MUSICALE, CULTURALE E SOCIALE DELLA COLLETTIVITÀ NAZIONALE . PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DI TALI ATTIVITÀ LO STATO INTERVIENE CON IDONEE PROVVIDENZE.”.

    PER TUTTI I PUNTI SOPRA ESPOSTI, LA CUB CHIEDE A GRAN VOCE LE DIMMISSIONI DI BONDI E NASTASI

                                                         logo_CUB              Cub Scala     
     SALVATORE NASTASI – L'Intervista di Alain Elkann – Programma di approfondimento su La7.it.     www.la7.it

    –br–a

14 maggio 2010

CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO IL DECRETO

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 00:35

  

OGGI VENERDI 14 MAGGIO ORE 17.00 PICCOLO TEATRO GRASSI ,  VIA ROVELLO 2,
DAVANTI  ALL'INGRESSO IN VIA DANTE ANGOLO VIA ROVELLO.

UN ABBRACCIO MUSICAL-TEATRALE TRA I LAVORATORI DELLA LIRICA E DELLA PROSA IN LOTTA CONTRO IL DECRETO BONDI E LA LEGGE QUADRO DELLO SPETTACOLO DAL VIVO.

CONSEGNA DELLE COCCARDE GIALLE DEI PORTATORI SANI DELLA CULTURA 
              CONCERTINO   IN PIAZZA

La pedalata delle coccarde gialle

I “portatori sani di cultura” del Teatro alla Scala in bicicletta nel centro di Milano per contestare il decreto Bondi. E continuano i fermenti in tutta Italia

 

di Claudia Abbiati

Una pedalata in partenza da via Filodrammatici. Così hanno protestato ieri sera i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano, nella sera in cui era prevista la prima rappresentazione del Rheingold di Richard Wagner diretta da Daniel Barenboim, che com'è noto è stata sospesa per lo sciopero contro il decreto legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche. Una "critical mass" con strumenti musicali e coccarde gialle che, partita alle 20.30, si è concessa anche un'incursione nel chiostro del Teatro Grassi di via Rovello, di recente ristrutturato. Dove ha interrotto per qualche minuto la prova generale (chiusa al pubblico) della pièce di Federico Garçia Lorca Donna Rosita nubile, che debutta stasera. E oggi alle 17, all'angolo tra via Rovello e via Dante, andrà in scena uno spettacolo estemporaneo organizzato dal Cub, dove le protagoniste saranno le coccarde gialle, in bella mostra sui baveri delle giacche e appuntate alle magliette. Per tenersi aggiornati sulle nuove forme di protesta coordinate dai lavoratori del Piermarini il modo migliore è collegarsi al blog Il Sottoscala, all'indirizzo lavoratoriscala.splinder.com. E già si vocifera di un concerto speciale il pomeriggio del 29 maggio, a un mese esatto dalla firma del decreto Bondi da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Si inizia a prevedere anche l'installazione di alcuni maxischermi per coinvolgere la cittadinanza.

Nel resto d'Italia continuano le sospensioni degli spettacoli. Come previsto, è stato confermato lo sciopero in occasione della prima di Madama Butterfly al Teatro dell'Opera di Roma, programmata per il 18 maggio. I lavoratori del Teatro Carlo Felice di Genova e del Teatro Comunale di Bologna sono scesi invece in piazza. I primi con un corteo sulle note della Marcia Funebre del Nabucco, i secondi con un virtuale abbraccio al "loro" luogo di lavoro. E proprio a Bologna è polemica tra il sovrintendente Marco Tutino e Anna Maria Cancellieri, il commissario prefettizio che ha sostituito Flavio Delbono dopo le sue burrascose dimissioni. «Zubin Metha? – ha esclamato quest'ultima – Per lui aprirei piazza Maggiore non una, ma due volte!», mostrando così solidarietà ai dipendenti del Comunale, che avevano lanciato la proposta di un concerto all'aperto con il direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino sul podio. Che è stato uno dei principali sostenitori delle contestazioni del decreto sulle fondazioni liriche e, per questo motivo, è stato duramente contestato da Tutino.

Intanto da Roma arrivano le prime aperture a una riscrittura del decreto. A dimostrarsi possibilista è proprio il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, che si dice disponibile a rivedere il blocco del turn over e la contrazione dei contratti integrativi che sarebbe dovuta scattare tra un anno. Bondi afferma in particolare, rivolgendosi in modo particolare ai partiti d'opposizione che fin dall'inizio si sono dimostrati ostili al decreto, che approverà « emendamenti delle forze politiche che moderino la portata degli effetti, alla condizione di non perdere di vista l'obiettivo finale che il decreto legge si prefigge». Ma i lavoratori, per ora, sono diffidenti e continuano a manifestare.

News inserita il 14-05-2010.


© Amadeusonline

12 maggio 2010

LA SCALA PEDALA CONTRO IL DECRETO BONDI

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 16:39

GIOVEDI' 13 Maggio alle ORE 20,30/ 21.00 parallelalemente allo sciopero della prima dell'Oro del Reno, contro il decreto Bondi.

I lavoratori della Scala si ritrovano in via filodrammatici IN BICICLETTA.Tutti In abiti da lavoro , con strumenti musicali, coccarde gialle e tutto ciò che può caratterizzare la presenza scaligera gireremo per le vie di Milano insieme alla Critical Mass.

MASSA CRITICA CONTRO IL DECRETO CHE ASFISSIA LA LIRICA .
UN ABBRACCIO VELOCIPEDE ALLA CITTA'
. Siete tutti/e* benvenuti a pedalare con noi.

coordinamento unitario                                                

Agis, tavolo tra operatori e ministero-Spettacolo dal vivo: Carlucci, le osservazion sul ddl- Attivo unitario Fondazioni

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 00:45

Francesconi (Agis), subito tavolo tra operatori e ministero

ROMA – 11 MAGGIO 2010 – Nel suo intervento alla riunione di ieri a Roma tra lo Spettacolo dal vivo e Salvatore Nastasi, capo di Gabinetto del MIBAC, il presidente Alberto Francesconi (foto) ha chiesto, a nome dell'Agis, di riaprire immediatamente il tavolo di discussione tra operatori e ministero su regole e risorse. Francesconi ha innanzitutto ricordato che in occasione della Consulta dello spettacolo del 24 gennaio 2010, l’Agis ha votato a favore dello spacchettamento del Fus perché il governo ha delineato in quella sede una forte e coordinata prospettiva di regole e risorse.

Quattro le linee di azione allora indicate dal governo: presentazione della riforma delle fondazioni liriche; stanziamento integrativo FUS 2010 non inferiore a 50 milioni di euro; pieno sostegno per una rapida approvazione del disegno di legge sullo spettacolo dal vivo di iniziativa parlamentare; iniziative per la Finanziaria 2011 (l’attuale previsione del FUS è di 304 milioni), anche per dotare la legge sullo spettacolo dal vivo e la riforma delle fondazioni liriche di risorse adeguate.

Allo stato attuale delle cose, ha evidenziato Francesconi, non ci sono notizie sullo stanziamento integrativo 2010 e su iniziative volte a rifinanziare il FUS 2011 in misura adeguata per sostenere le riforme. E’ stato invece presentato il decreto legge 30 aprile 2010 n. 64 sui cui principi l’Agis è d’accordo perché finalmente si interviene per la riforma della gestione delle Fondazioni liriche; Cinecittà Holding viene ricondotta ai suoi compiti di promozione del cinema e sostegno di nuovi talenti, senza più effettuare, con interventi pubblici, concorrenza agli imprenditori privati; si crea una nuova IMAIE restituendo valore reale alla funzione di questo organismo di tutela dei diritti degli artisti, interpreti, esecutori; si delineano principi fondamentali e generali per la revisione dei criteri di finanziamento allo spettacolo dal vivo sulla base dei criteri di qualità, sana gestione, risultati artistici e di pubblico, dei quali l’Agis chiede da anni l’attuazione. Ma ciò significa identificare nuovamente le funzioni dei soggetti dello spettacolo dal vivo e riscriverne il sistema, obiettivo primario della legge in discussione alla Camera.

Sotto il profilo generale, l’Agis non condivide del decreto n.64 l’abrogazione tacita dell’art. 1 della legge n.800/1967, che recita: “Lo Stato considera l’attività lirica e concertistica di rilevante interesse generale, in quanto intesa a favorire la formazione musicale, culturale e sociale della collettività nazionale. Per la tutela e lo sviluppo di tali attività lo Stato interviene con idonee provvidenze”.  L'Agis chiede dunque con forza l’inserimento di tale articolo tra quelli esplicitamente preservati dall'art.8 comma 1 del decreto n.64.

Ciò premesso, l’Agis chiede risposte alle seguenti domande: è confermato lo stanziamento integrativo FUS per il 2010? Sono ribaditi l’attenzione e l’impegno del MIBAC e del governo per la rapida approvazione della legge sullo spettacolo dal vivo, assicurando l’adeguata, anche se non rilevante copertura finanziaria, come richiesto dalla Commissione bilancio della Camera, e rivedendo in tal senso anche la previsione FUS 2011? Con quali risorse ulteriori al FUS il governo si appresta a sostenere la riforma della lirica? In particolare, si pensa di dragare risorse dalla legge sullo spettacolo dal vivo? L’articolo 4 del decreto legge n. 64 individua principi fondamentali e generali, dall’Agis auspicati da tempo e recepiti nel ddl sullo spettacolo dal vivo, im base ai quali il Ministro, con proprio decreto entro il 31 luglio 2010, emanerà nuovi ed articolati criteri per l’erogazione, anticipazione e liquidazione dei contributi a decorrere dal 1° gennaio del prossimo anno. Come si pone questa norma in relazione al provvedimento sullo spettacolo dal vivo, del quale è non secondaria anticipazione? Come si pone in relazione allo schema di decreto all’esame della Conferenza unificata che dispone modifiche all’attuale normativa sui contributi per musica, prosa, danza, circhi e spettacolo viaggiante? Quest’ultimo decreto, conseguente anche a consultazione con le categorie, verrà ritirato e sostituito da quanto previsto con il decreto legge n. 64?

In tale prospettiva, e considerati i 60 giorni a disposizione per la conversione in legge del decreto n. 64, l’Agis chiede di riaprire immediatamente il tavolo di discussione su regole e risorse.

Spettacolo dal vivo: Carlucci, domani le osservazioni della Bilancio sul ddl

ROMA – 11 MAGGIO 2010 – Riprende l’iter della legge quadro per lo spettacolo dal vivo. Domani pomeriggio, mercoledi 12 maggio, in sede referente la commissione Cultura della Camera esaminerà le osservazioni della commissione Bilancio, “cui ci atterremo – dice la relatrice della legge, on. Gabriella Carlucci (foto) – per modificare il testo, togliendo quelle parti che non hanno copertura economica. La parte regolamentare non viene toccata”.

“Abbiamo pattuito – precisa Carlucci – una copertura per la legge di 30 milioni di euro, lasciando il credito d’imposta e gli incentivi fiscali, il fondo di perequazione e quello per l’innovazione. Tutto il resto non lo possiamo inserire, perché non arriviamo ai 100 milioni che sarebbero stati necessari per coprire tutto quello che avevamo inserito, di tutto e di più".
 
Domani si discute, la settimana prossima viene ripresentato il testo modificato, arriverà il nuovo parere della commissione Bilancio e poi si andrà al voto in commissione Cultura. Questo il presumibile programma, “ma al momento attuale è inutile fare previsioni” conclude la relatrice della legge.

Attivo unitario Fondazioni Lirico Sinfoniche

Roma,6 maggio ’10   A Tutte Le Strutture Territoriali

SLC-CGIL  FISTeL-CISL  UILCOM-UIL  FIALS-CISAL  LORO SEDI

URGENTE CAMBIO SEDE ATTIVO FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE 17 MAGGIO

Lunedì 17 maggio alle ore 14.00 si terrà presso Il Teatro dell’Opera di Roma Piazza
Beniamino Gigli 1, l’attivo unitario in merito al tema : “ Riforma di sistema dello
Spettacolo dal Vivo, riordino Fondazioni Lirico Sinfoniche, Decreto Ministeriale”.
All’iniziativa hanno garantito la presenza deputati e senatori di maggioranza e minoranza
parlamentare della VII Commissione Cultura Camera e Senato; Sindaci Presidenti di
Fondazioni , Sovrintendenti, Rappresentanti dell’ ANCI e del coordinamento delle Regioni,
hanno garantito la presenza le Confederazioni Sindacali Unitarie.
E’ fondamentale garantire la presenza di delegazioni dei lavoratori( 50 per ogni
fondazione lirico sinfonica).
L’Attivo Manifestazione al Teatro dell’Opera sarà una nostra prima visibilità pubblica e
dovrà essere caratterizzato in modo forte con striscioni , bandiere etc poiché sarà presente
la stampa nazionale ed estera e le televisioni.
In occasione della manifestazione le Segreterie Nazionali proporranno ulteriori percorsi di
mobilitazione e di lotta che dovrà coinvolgere in termini solidali l’intera Produzione
Culturale.

p. LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC- CGIL FISTeL- CISL UILCOM- UIL FIALS- CISAL
S. Conti M. Giustini F. Benigni E. Sciarra

Flessibile sì, ma non per contratto!

G. Z. che si è vista riconoscere dal Tribunale del Lavoro di Milano il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la Fondazione Teatro alla Scala.

Dopo un lungo ed estenuante percorso formativo, ha lavorato come ballerina per la Fondazione Teatro alla Scala sin dal 2002;  la sua attività lavorativa è stata  inquadrata in una miriade di (illegittimi) contratti a termine e di presunto lavoro autonomo con i quali, praticamente senza soluzione di continuità, la Fondazione si è assicurata ininterrottamente la prestazione.

Il ricorso da parte del Teatro alla Scala ai numerosi contratti di lavoro a termine (oltre che ai contratti di lavoro autonomo) era fondato sul presupposto fraudolento che l’attività della ballerina precaria fosse di natura stagionale, nonostante rinnovo dopo rinnovo finisse per lavorare l’intera stagione teatrale, per più anni consecutivi.

Grazie all’intervento e all’azione del team legale di San Precario, il Tribunale del Lavoro di Milano ha fatto calare il sipario su questa vicenda di precarizzazione, purtroppo non isolata, facendo venire alla luce il lungo naso alla Cyrano de Bergerac della Fondazione Teatro alla Scala e delle sue politiche contrattuali.

10 maggio 2010

BIGLIETTI DELLA PROVA GENERALE DELL’ORO DEL RENO A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 23:39

IN OCCASIONE DELLA PROVA GENERALE DELL'ORO DEL RENO I DIPENDENTI DEL
TEATRO ALLA SCALA METTERANNO A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE I BIGLIETTI.
LA PROVA AVRÀ INIZIO ALLE ORE 19 DELL' 11/05/2010

I 1540 INGRESSI SARANNO DISPONIBILI DALLE ORE 17 DEL SUDDETTO GIORNO
FINO AD ESAURIMENTO PRESSO LA BIGLIETTERIA SERALE IN VIA FILODRAMMATICI No al decreto infame.

La scure del governo si abbatte sulla musica e sui diritti dei
lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche
In Italia, non in Grecia, il governo decreta:

1) tagli al Fondo Unico dello Spettacolo
2) decurtazione del 50% dei contratti aziendali
3) ulteriore precarizzazione del lavoro
4) blocco del turn-over
5) privatizzazione dei teatri, mercificazione della cultura

NEI PROSSIMI GIORNI AVRANNO LUOGO ULTERIORI INIZIATIVE CHE VERRANNO
COMUNICATE AL PIÙ PRESTO.

BIGLIETTI DELLA PROVA GENERALE DELL'ORO DEL RENO A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE

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IN OCCASIONE DELLA PROVA GENERALE DELL'ORO DEL RENO I DIPENDENTI DEL
TEATRO ALLA SCALA METTERANNO A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE I BIGLIETTI.
LA PROVA AVRÀ INIZIO ALLE ORE 19 DELL' 11/05/2010

I 1540 INGRESSI SARANNO DISPONIBILI DALLE ORE 17 DEL SUDDETTO GIORNO
FINO AD ESAURIMENTO PRESSO LA BIGLIETTERIA SERALE IN VIA FILODRAMMATICI No al decreto infame.

La scure del governo si abbatte sulla musica e sui diritti dei
lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche
In Italia, non in Grecia, il governo decreta:

1) tagli al Fondo Unico dello Spettacolo
2) decurtazione del 50% dei contratti aziendali
3) ulteriore precarizzazione del lavoro
4) blocco del turn-over
5) privatizzazione dei teatri, mercificazione della cultura

NEI PROSSIMI GIORNI AVRANNO LUOGO ULTERIORI INIZIATIVE CHE VERRANNO
COMUNICATE AL PIÙ PRESTO.

Gli appalti e la cricca Bondi- Bertolaso, le accuse di aver favorito i costruttori legati all’inchiesta sui Grandi eventi

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 00:04

Corriere della Sera.it
Bondi respinge le accuse di aver favorito i costruttori legati all'inchiesta sui Grandi eventi Leggi ancora
Redazione online-09 maggio 2010

LE CARTE DELL'INCHIESTA- Il cognato, Anemone e l'appalto
per gli Uffizi all'ingegnere-coiffeur

Corriere della Sera.itBondi lo scelse come direttore del restauro
Leggi ancora
09 maggio 2010

Gli appalti e la cricca Bondi- Bertolaso, le accuse di aver favorito i costruttori legati all'inchiesta sui Grandi eventi

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Corriere della Sera.it
Bondi respinge le accuse di aver favorito i costruttori legati all'inchiesta sui Grandi eventi Leggi ancora
Redazione online-09 maggio 2010

LE CARTE DELL'INCHIESTA- Il cognato, Anemone e l'appalto
per gli Uffizi all'ingegnere-coiffeur

Corriere della Sera.itBondi lo scelse come direttore del restauro
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09 maggio 2010

8 maggio 2010

LA SCALA E GLI ALBERI DI ABBADO- Moratti e Lissner, alcuni emendamenti ?

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 13:18

                   

VOGLIAMO GLI ALBERI!

VOGLIAMO ABBADO!

VOGLIAMO IL TEATRO ALLA SCALA PUBBLICO!

NON VOGLIAMO UN COMUNE CHE E' IN CONTRASTO CON IL PROGETTO A FAVORE DELL' AMBIENTE DI MILANO, VOLUTO DA ABBADO E PROMESSO A TUTTI I CITTADINI MILANESI CHE LO HANNO CONDIVISO!

NON VOGLIAMO UN COMUNE CHE E' FORTEMENTE IN CONTRASTO CON LA CULTURA  DEL TEATRO ALLA SCALA, SNATURANDOLA.

OGGI LA SCALA, INSIEME A TUTTI GLI ALTRI TEATRDEL NOSTRO PAESE RISCHIA DI PERDERE LA SU FUNZIONE PRIMARIA: FARE E TRASMETTER CULTURA .

NON VOGLIAMO IL DECRETO BONDI PERCHE' MERCIFICA E UCCIDE LA LIBERA ESPRESIONE ARTISTICA CHE SOLO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO PUO' GARANTIRE E CHE INVECE GOVERNO E CDA SCALA VOGLIONO RIBALTARE PRIVATIZZANDOLA, PRECARIZZANDO IL PERSONALE, BLOCCANDO CONTRATTI, CONCORSI, ASSUNZIONI E RIDUCENDO GLI STIPENDI.

QUESTA CITTA' DEVE REAGGIRE!

ABBADO, CI SPIACE TANTO, RIPENSACI!

vedi anche
PETIZIONE PERCHE' IL COMUNE DI MILANO REALIZZI IL PROGETTO DI RENZO PIANO

http://www.facebook.com/group.php?gid=111110478929556&v=wall

FIRMATE QUI: http://bit.ly/petizione_alberi_milano

Scala, Moratti a fianco di Lissner
“Chiediamo di emendare il decreto”

L’annuncio del sindaco: "Insieme a Lissner chiediamo almeno soluzioni al blocco dei contratti" di PAOLA ZONCA

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Mentre i lavoratori continuano la protesta contro il decreto di riordino delle Fondazioni lirico-sinfoniche, i vertici della Scala chiedono al ministero dello Spettacolo di trovare una pronta soluzione almeno sul problema dell'occupazione. A rivelarlo è il sindaco e presidente della Scala, Letizia Moratti, che per la prima volta interviene nella vicenda che ha già sollevato un polverone in tutta Italia: "Stiamo valutando con il ministero, insieme con il sovrintendente Stéphane Lissner e col vicepresidente Bruno Ermolli, alcuni emendamenti che consentano ai teatri di avere maggiore autonomia". Vale a dire: si chiedono delle modifiche che permettano alla Scala di rinnovare al più presto il contratto a un centinaio di dipendenti a tempo determinato, indispensabili per mantenere la produttività a livello della stagione in corso.

Anche Lissner conferma: "La Scala, con il suo Cda, ha chiesto al governo di trovare le soluzioni, le più veloci possibili, sul tema dell'occupazione, che è essenziale per il nostro teatro e che rappresenta la cosa più urgente per mettere i lavoratori in condizione di affrontare la prossima stagione". Come da copione la Moratti ("finalmente si è ricordata di essere presidente del teatro e primo cittadino" commentano i rappresentanti sindacali) ha aggiunto che "la Scala è conosciuta e amata come nessun altro teatro lirico al mondo, un orgoglio per Milano, per la Lombardia e per l'Italia" e che "è stata gestita in maniera eccellente, tanto che da accrescere il suo patrimonio negli anni". Dunque: il decreto-legge è stato emanato come strumento di sostegno per le Fondazioni in difficoltà, "condizione che non appartiene al teatro milanese".

FOTO Il corteo "musicale"

Alla Scala, però, non si ferma la rivolta contro il provvedimento. Ieri sera l'ultima recita del Simon Boccanegra di Verdi è iniziata con quindici minuti di ritardo. Prima che Daniel Barenboim facesse partire la musica, è stato letto un comunicato in italiano e in inglese sulle ragioni che hanno portato allo sciopero di martedì scorso e che faranno saltare la prima del Rheingold del 13. Tutti in palcoscenico con la coccarda gialla, Placido Domingo e gli altri artisti compresi, per significare che la cultura va sostenuta. C'è stato qualche buu all'inizio, ma poi applausi anche al rientro dell'orchestra in buca al secondo atto. Per tutta la rappresentazione il sipario non si è mai chiuso e i cambi di scena e di atto si sono svolti a vista, in modo da mostrare al pubblico il prezioso lavoro dei tecnici senza i quali gli spettacoli non potrebbero andare in scena.

7 maggio 2010

TUTTI IN SCENA CON COCCARDE E LETTURA DI UN COMUNICATO – CAMBIO DI SCENA A SIPARIO APERTO.

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 00:24

DOMANI 7 MAGGIO  DUE ASSEMBLEE IN SCALA ALLE 14 E ALLE 18.La coccarda gialla, simbolo della protesta (Ansa)

ALLE 20 PRIMA DELLO SPETTACOLO DI SIMON BOCCANEGRA TUTTI IN PALCOSCENICO CON LA COCCARDA GIALLA ( PORTATRICE SANA DELLA CULTURA E UTILIZZATA DAI COLLEGHI DEL SANTA CECILIA DI ROMA )
LETTURA DI UN COMUNICATO CHE SPIEGA AL PUBBLICO IL DECRETO PACCO.

DOPO, CAMBIO DI SCENA A SIPARIO APERTO PER FAR VEDERE AL PUBBLICO IL LAVORO DEI TECNICI.

www.youtube.com
Comunicato dei lavoratori del Teatro alla Scala (prima della rappresentazione) contro il decreto-legge del ministro Bondi riguardo alla riforma degli enti lirico-sinfonici d' Italia. Anche in inglese.a

6 maggio 2010

Iniziativa dei lavoratori scaligeri per protesta contro il decreto sugli enti lirici.

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 23:01

Corriere della Sera.it

Tutti in coda per le prove alla Scala.
Studenti, turisti, loggionisti a caccia dei biglietti numerati per le due rappresentazioni libere..

MILANO – Tutti in coda davanti al teatro alla Scala per le prove libere aperte al pubblico dell'«Oro del Reno», l'opera di Wagner in cartellone dal 13 al 29 maggio (ma la «prima» salterà per sciopero). Su proposta dei lavoratori scaligeri, il sipario del Piermarini si è aperto giovedì pomeriggio per due volte – alle 14 e alle 19 – in occasione della doppia sessione di prove, come forma di protesta contro il decreto legge presentato dal ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. L'invito lanciato dai sindacati alla cittadinanza è stato accolto con un'alta affluenza di pubblico, anche se la decisione era stata comunicata soltanto nel tardo pomeriggio di mercoledì. Biglietto alla mano, centinaia di milanesi si sono riversati di fronte all'entrata del teatro. Fin dalla mattina si era formata una coda ordinata di un centinaio di persone, cresciuta con il passare delle ore, per accaparrarsi uno dei 450 biglietti gratuiti per le prove dell'opera diretta da Daniel Barenboim. Tanti gli studenti, soprattutto di Brera, e i pensionati, ma non mancavano anche i loggionisti storici e i turisti. Le prove, una alle 14 e l'altra alle 19, sono state offerte in forma gratuita alla cittadinanza, come forma di protesta contro il decreto di riforma delle fondazioni lirico sinfoniche.

 

Ragazze esultanti per i biglietti gratuiti  conquistati (Newpress)
Ragazze esultanti per i biglietti gratuiti conquistati (Newpress)

COCCARDE GIALLE – Alcuni lavoratori scaligeri hanno distribuito coccarde gialle, sull'esempio di quello che i colleghi di Santa Cecilia avevano già fatto mercoledì a Roma. L'invito alle maestranze della Scala a farsi «portatori sani di cultura» è stato rivolto da Giancarlo Albori della Cgil. «Il nuovo decreto legge – ha ribadito Albori – taglia l'occupazione, taglia i salari: paralizza i teatri. Non ci piace per nulla». L'esponente della Cgil ha ribadito lo sciopero proclamato il 13 maggio e ha sottolineato che «l'obiettivo è il ritiro del decreto e poi l'apertura di un grande dibattito per costruire una legge di sistema utile alla cultura». Molto dipenderà dall'incontro previsto a Roma con il ministro Bondi sulle fondazioni liriche. Durante le prove, sul palcoscenico diversi cantanti portavano la coccarda gialla appuntata sul costume di scena; anche le maschere le indossavano. Sostenitore della protesta è stato anche il direttore del corpo di ballo, Vaziev, che ha accettato di appuntarsi una coccarda gialla al maglione.

 

La coccarda gialla, simbolo della protesta (Ansa)
La coccarda gialla, simbolo della protesta (Ansa)

«UN DANNO PER L'ITALIA» – Nei giorni scorsi i lavoratori scaligeri avevano fatto un corteo concerto per il centro di Milano e avevano issato sulla «cappelliera» del teatro uno striscione con scritto «No al decreto infame, via i banditi. Anfols», che era stato poi tolto. Giovedì mattina lo striscione è ricomparso sul cilindro della Scala. Il maestro scaligero Daniel Barenboim aveva criticato pesantemente il decreto, definendolo «un danno per l'Italia». «E' un provvedimento molto negativo» a livello internazionale, per l'Italia, dove occorre tornare a investire anche sull'educazione per far capire che la musica non è un lusso ma una necessità. «È sbagliato – ha aggiunto Barenboim – penalizzare un teatro prestigioso come la Scala, un ente prestigioso e in crescita».

5 maggio 2010

“VA PENSIERO” PER LE STRADE DI MILANO- Sciopero confermato il 13, ma in compenso le prove dell’opera di Wagner saranno apert

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http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/campionato_giornalismo/2010/02/23/296302/images/360632-verdi.jpg Oggi 6 maggio le prove dell'Oro del Reno di Wagner, saranno aperte alla città. Inizio prove alle ore 14 fino le 17 e dalle ore 19 alle 22. Siete tutti invitati/e*.
Unica condizione del sovrintendente: usare solo i palchi, lasciando libera la platea per esigenze tecniche.

Questa sera pioveva a Milano, una pioggia fitta e cattiva, di quelle che ti bagnano le ossa e non ti danno tregua. In piazza Scala la polizia in tenuta antisommossa, evidentemente in servizio per una manifestazione – fa sempre impressione vedere la polizia in veduta antisommossa a un corteo di lavoratori che difendono i loro diritti. –
Questi lavoratori erano i coristi, gli orchestrali, le maestranze del Teatro alla Scala che protestavano per i noti tagli promossi da questo governo contro gli enti lirici.
Il corteo è fitto di ombrelli, non si vedono le facce ma si sentono le voci. I giovanissimi con maschera bianca neutra e un cartello dove c’è scritto: sono un licenziato. Qualcuno in abito da lavoro, tenuta scura, elegante. Altri con impermeabile e cappello. Mi arriva l’impressione di una piccola massa e mi aggiungo. Cerco i mie due amici coristi, le cui incazzature ho seguito in questi giorni attraverso facebook; finchè qualcuno non deciderà di mettere le mani in questo spazio, forse, almeno quì si potrà ancora dire qualcosa che assomiglia vagamente alla verità.
Sento cantare, a un certo punto: “va pensiero”. Cantano con un volume di voce spropositato, mentre il corteo si avvia verso Piazza Scala e improvvisamente le facciate delle case contengono la voce, la rimandano al petto, alla gola. E’ impressionante sentire “va pensiero” per le strade di Milano: mi ricordo il funerale di Verdi, il silenzio delle carrozze, la paglia cosparsa per le strade, come raccontano le cronache, per non disturbare il maestro. Mi ricordo quanta fatica e quanto sangue sono stati versati per creare questa cazzo di Italia, almeno sulla carta; e penso anche che me lo posso ricordare solo perché alle scuole elementari me l’hanno raccontata questa storia, la mia maestra mi hanno fatto sentire “va pensiero”, mi ha raccontato che dire viva verdi voleva dire “viva vittorio emanuele re d’italia”.
Insomma, penso che ricordare sia diventato un lusso per pochi e a sentirla questa sera, “va pensiero”, per le strade della città dove aveva avuto un senso profondissimo averla composta contro un nemico e per amore dell’Italia, beh, penso che oggi, come allora, l’Italia ce l’abbia ancora un nemico.
Penso che in questo paese la destra, attraverso l’assunzione di provvedimenti di questo tipo, stia cancellando il valore della cultura e del suo ruolo profondamente sociale. “Va pensiero”, questa sera, era un civile atto di rivolta. Era un cantare a voce alta, con foga e passione, la morte della poesia e della musica, della sua funzione redentrice e spirituale. Era la voce lamentosa di una fetta di città che cantava la sua stessa morte, il suo affossamento, l’altissimo grado di barbarie raggiunta.
C’era una bara all’inizio del corteo. Che tristezza, mi dico. Questo paese da tempo ha eletto le televisioni di Berlusconi prima, poi la cosiddetta tivù del servizio pubblico, garanti di una cosa che definiscono “cultura” . Che volete che gliene freghi e Berlusconi e al suo seguito, preservare l’identità delle istituzioni culturali più alte di questo paese! Da tempo la cultura, per loro, è un’altra. Il taglio dei soldi agli enti lirici è solo un atto dovuto. Se qualcuno, in questa sede, vorrà dirmi che ci sono delle priorità rispetto ai diritti dei lavoratori, non posso concordare. Non mi sembra che questo governo stia garantendo i diritti di nessuno, né tantomeno dei lavoratori.

Arrivo a una mobilitazione venendo da un’altra mobilitazione della scuola, questa sera: il tempo pieno definitivamente affossato – causa i tagli della signora Gelmini – probabilmente si vestirà a lutto anche la Scuola. Probabilmente dovremo abbassare tutti il capo e fasciarci a lutto per molti decenni ancora, perche gli italiani voteranno come hanno sempre votato, complici una sinistra che da parecchio tempo ha gettato la spugna e non sa che pesci pigliare e i sindacati che si muovono solo quando devono cavalcare la protesta per dire che l’hanno organizzata loro e hanno garantito che tutto si svolgesse secondo legge e regole.
Questo è un paese di merda, che sta svendendo come una puttana e a quattro lire la ricca mercanzia che i nostri antenati ci hanno consegnato: arte, cultura, scienza, ricerca, pedagogia, in nome di un mercato becero che affossa stipendi e vite a seconda degli ondeggiamenti pilotati della Borsa; che permette di rubare, basta che si faccia con le mani pulite. Che permette di diventare ricchi, belli, potenti, e famosi, basta che si sia disposti a calare le braghe e a darla a qualcuno. Chiaramente faccio riferimento alla dignità.

Sì, Bruno, sono spuntato improvvisamente tra gli ombrelli, e mi chiedevo, e mi dicevo: ma che ci faccio io qui? Non sono un orchestrale, non sono un artista del coro, non faccio parte delle maestranze del teatro alla scala. Però sono un italiano che ha sentito va pensiero per le strade di Milano e ha pensato di avere una storia profonda che qualcuno sta cercando di strappargli di dosso come un vestito smesso.
Stasera, alla Feltrinelli, mezzo reparto era costituito da opere dvd scontate a metà prezzo. Ho speso duecento euro, alla faccia della miseria! Mi comprerò un paio di pantaloni in meno ma il piacere profondo e la commozione di sentire la musica di cui sono impastato, non me lo potrà togliere nessuno.
Buona lotta a tutti

Sebastiano da

La prima dell'Oro del Reno, giovedì 13, salterà, e questo già si sapeva, ma in compenso le prove dell'opera di Wagner saranno aperte.
La proposta dei sindacati è stata approvata dai lavoratori ieri sera in assemblea nel teatro dopo un corteo per il centro. "Lissner è d'accordo – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fials – ma chiederà a cantanti e musicisti che ne pensano. Di certo è disponibile il maestro Daniel Barenboim", che oggi dirà la sua sull'intera vertenza delle fondazioni liriche e della Scala. Unica condizione del sovrintendente: usare solo i palchi, lasciando libera la platea per esigenze tecniche.

.Scala sciopero confermato prove aperte per protesta

“VA PENSIERO” PER LE STRADE DI MILANO- Sciopero confermato il 13, ma in compenso le prove dell'opera di Wagner saranno apert

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http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/campionato_giornalismo/2010/02/23/296302/images/360632-verdi.jpg Oggi 6 maggio le prove dell'Oro del Reno di Wagner, saranno aperte alla città. Inizio prove alle ore 14 fino le 17 e dalle ore 19 alle 22. Siete tutti invitati/e*.
Unica condizione del sovrintendente: usare solo i palchi, lasciando libera la platea per esigenze tecniche.

Questa sera pioveva a Milano, una pioggia fitta e cattiva, di quelle che ti bagnano le ossa e non ti danno tregua. In piazza Scala la polizia in tenuta antisommossa, evidentemente in servizio per una manifestazione – fa sempre impressione vedere la polizia in veduta antisommossa a un corteo di lavoratori che difendono i loro diritti. –
Questi lavoratori erano i coristi, gli orchestrali, le maestranze del Teatro alla Scala che protestavano per i noti tagli promossi da questo governo contro gli enti lirici.
Il corteo è fitto di ombrelli, non si vedono le facce ma si sentono le voci. I giovanissimi con maschera bianca neutra e un cartello dove c’è scritto: sono un licenziato. Qualcuno in abito da lavoro, tenuta scura, elegante. Altri con impermeabile e cappello. Mi arriva l’impressione di una piccola massa e mi aggiungo. Cerco i mie due amici coristi, le cui incazzature ho seguito in questi giorni attraverso facebook; finchè qualcuno non deciderà di mettere le mani in questo spazio, forse, almeno quì si potrà ancora dire qualcosa che assomiglia vagamente alla verità.
Sento cantare, a un certo punto: “va pensiero”. Cantano con un volume di voce spropositato, mentre il corteo si avvia verso Piazza Scala e improvvisamente le facciate delle case contengono la voce, la rimandano al petto, alla gola. E’ impressionante sentire “va pensiero” per le strade di Milano: mi ricordo il funerale di Verdi, il silenzio delle carrozze, la paglia cosparsa per le strade, come raccontano le cronache, per non disturbare il maestro. Mi ricordo quanta fatica e quanto sangue sono stati versati per creare questa cazzo di Italia, almeno sulla carta; e penso anche che me lo posso ricordare solo perché alle scuole elementari me l’hanno raccontata questa storia, la mia maestra mi hanno fatto sentire “va pensiero”, mi ha raccontato che dire viva verdi voleva dire “viva vittorio emanuele re d’italia”.
Insomma, penso che ricordare sia diventato un lusso per pochi e a sentirla questa sera, “va pensiero”, per le strade della città dove aveva avuto un senso profondissimo averla composta contro un nemico e per amore dell’Italia, beh, penso che oggi, come allora, l’Italia ce l’abbia ancora un nemico.
Penso che in questo paese la destra, attraverso l’assunzione di provvedimenti di questo tipo, stia cancellando il valore della cultura e del suo ruolo profondamente sociale. “Va pensiero”, questa sera, era un civile atto di rivolta. Era un cantare a voce alta, con foga e passione, la morte della poesia e della musica, della sua funzione redentrice e spirituale. Era la voce lamentosa di una fetta di città che cantava la sua stessa morte, il suo affossamento, l’altissimo grado di barbarie raggiunta.
C’era una bara all’inizio del corteo. Che tristezza, mi dico. Questo paese da tempo ha eletto le televisioni di Berlusconi prima, poi la cosiddetta tivù del servizio pubblico, garanti di una cosa che definiscono “cultura” . Che volete che gliene freghi e Berlusconi e al suo seguito, preservare l’identità delle istituzioni culturali più alte di questo paese! Da tempo la cultura, per loro, è un’altra. Il taglio dei soldi agli enti lirici è solo un atto dovuto. Se qualcuno, in questa sede, vorrà dirmi che ci sono delle priorità rispetto ai diritti dei lavoratori, non posso concordare. Non mi sembra che questo governo stia garantendo i diritti di nessuno, né tantomeno dei lavoratori.

Arrivo a una mobilitazione venendo da un’altra mobilitazione della scuola, questa sera: il tempo pieno definitivamente affossato – causa i tagli della signora Gelmini – probabilmente si vestirà a lutto anche la Scuola. Probabilmente dovremo abbassare tutti il capo e fasciarci a lutto per molti decenni ancora, perche gli italiani voteranno come hanno sempre votato, complici una sinistra che da parecchio tempo ha gettato la spugna e non sa che pesci pigliare e i sindacati che si muovono solo quando devono cavalcare la protesta per dire che l’hanno organizzata loro e hanno garantito che tutto si svolgesse secondo legge e regole.
Questo è un paese di merda, che sta svendendo come una puttana e a quattro lire la ricca mercanzia che i nostri antenati ci hanno consegnato: arte, cultura, scienza, ricerca, pedagogia, in nome di un mercato becero che affossa stipendi e vite a seconda degli ondeggiamenti pilotati della Borsa; che permette di rubare, basta che si faccia con le mani pulite. Che permette di diventare ricchi, belli, potenti, e famosi, basta che si sia disposti a calare le braghe e a darla a qualcuno. Chiaramente faccio riferimento alla dignità.

Sì, Bruno, sono spuntato improvvisamente tra gli ombrelli, e mi chiedevo, e mi dicevo: ma che ci faccio io qui? Non sono un orchestrale, non sono un artista del coro, non faccio parte delle maestranze del teatro alla scala. Però sono un italiano che ha sentito va pensiero per le strade di Milano e ha pensato di avere una storia profonda che qualcuno sta cercando di strappargli di dosso come un vestito smesso.
Stasera, alla Feltrinelli, mezzo reparto era costituito da opere dvd scontate a metà prezzo. Ho speso duecento euro, alla faccia della miseria! Mi comprerò un paio di pantaloni in meno ma il piacere profondo e la commozione di sentire la musica di cui sono impastato, non me lo potrà togliere nessuno.
Buona lotta a tutti

Sebastiano da

La prima dell'Oro del Reno, giovedì 13, salterà, e questo già si sapeva, ma in compenso le prove dell'opera di Wagner saranno aperte.
La proposta dei sindacati è stata approvata dai lavoratori ieri sera in assemblea nel teatro dopo un corteo per il centro. "Lissner è d'accordo – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fials – ma chiederà a cantanti e musicisti che ne pensano. Di certo è disponibile il maestro Daniel Barenboim", che oggi dirà la sua sull'intera vertenza delle fondazioni liriche e della Scala. Unica condizione del sovrintendente: usare solo i palchi, lasciando libera la platea per esigenze tecniche.

.Scala sciopero confermato prove aperte per protesta

4 maggio 2010

FONDAZIONI LIRICHE: SCALA CANCELLA PRESENTAZIONE STAGIONE – Lissner “La Scala non può accettare un decreto che la penalizza

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 23:09

FONDAZIONI LIRICHE: SCALA CANCELLA PRESENTAZIONE STAGIONE – LOMBARDIA – ANSA.IT ,
(ANSA) – MILANO, 4 MAG – La Scala ha cancellato la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione per le tensioni legate al decreto di riforma del settore.Titoli e date del cartellone 2010-2011, assicura una nota, saranno comunque resi noti il 21 maggio tramite il sito internet, a mezzo comunicati e cartelle stampa elettroniche, via newsletter e con la distribuzione consueta dei calendarietti gratuiti''.,

Lissner, no a decreto che penalizza la Scala. Bondi: sorprendente

4 MAGGIO 2010 – "La Scala non può accettare un decreto che penalizza il teatro e va contro la capacità di gestione": così il sovrintendente del teatro milanese, Stephane Lissner (foto), si è espresso dopo la riunione di ieri del consiglio di amministrazione.  Lissner ha ribadito ciò che aveva già detto in passato, ovvero che si aspetta "un regolamento specifico per la Scala perché lo consideriamo un decreto che non riguarda la Scala".

Una delle questioni che più preoccupa i lavoratori è quella della riconferma degli oltre 100 stagionali per il futuro. E Lissner ha assicurato che "la Scala nella prossima stagione dovrà utilizzare la stessa forza lavoro – ha detto – e il cda ha confermato di essere d'accordo con me". "Ho chiesto ufficialmente al ministero un regolamento in tempi brevi e non vedo perché i lavoratori che partecipano alla produttività del teatro debbano essere penalizzati.

“Trovo sorprendenti le dichiarazioni di Lissner – ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – nessuno può pensare che io non conosca e non apprezzi il valore e le peculiarità della Scala. Sono però altrettanto consapevole del valore e delle tradizioni di tutti gli altri teatri lirici. Intendo farmi carico del problema di salvare l’intero comparto lirico sinfonico da problemi che, se ancora rinviati, e lo ricordo qui al sovrintendente Lissner, ne decreterebbero una crisi irreparabile. In questa cornice il provvedimento che sarà a breve discusso dal Parlamento contiene anche la possibilità nel futuro che le Fondazioni che rispettino certi requisiti validi per tutti possano acquisire un certo grado di autonomia dallo Stato”.

Intanto i lavoratori della Scala hanno annunciato lo sciopero per la rappresentazione di oggi del Simon Boccanegra. Sempre questa sera al Teatro dell'Opera di Roma si protesta non annullando uno spettacolo, ma facendone uno nuovo, fuori programma con l'orchestra e il corpo di ballo che si esibiranno gratuitamente, in attesa dell'incontro del 6 maggio dei sindacati nazionali col ministro Bondi.

FONDAZIONI LIRICHE: SCALA CANCELLA PRESENTAZIONE STAGIONE – Lissner "La Scala non può accettare un decreto che la penalizza

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FONDAZIONI LIRICHE: SCALA CANCELLA PRESENTAZIONE STAGIONE – LOMBARDIA – ANSA.IT ,
(ANSA) – MILANO, 4 MAG – La Scala ha cancellato la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione per le tensioni legate al decreto di riforma del settore.Titoli e date del cartellone 2010-2011, assicura una nota, saranno comunque resi noti il 21 maggio tramite il sito internet, a mezzo comunicati e cartelle stampa elettroniche, via newsletter e con la distribuzione consueta dei calendarietti gratuiti''.,

Lissner, no a decreto che penalizza la Scala. Bondi: sorprendente

4 MAGGIO 2010 – "La Scala non può accettare un decreto che penalizza il teatro e va contro la capacità di gestione": così il sovrintendente del teatro milanese, Stephane Lissner (foto), si è espresso dopo la riunione di ieri del consiglio di amministrazione.  Lissner ha ribadito ciò che aveva già detto in passato, ovvero che si aspetta "un regolamento specifico per la Scala perché lo consideriamo un decreto che non riguarda la Scala".

Una delle questioni che più preoccupa i lavoratori è quella della riconferma degli oltre 100 stagionali per il futuro. E Lissner ha assicurato che "la Scala nella prossima stagione dovrà utilizzare la stessa forza lavoro – ha detto – e il cda ha confermato di essere d'accordo con me". "Ho chiesto ufficialmente al ministero un regolamento in tempi brevi e non vedo perché i lavoratori che partecipano alla produttività del teatro debbano essere penalizzati.

“Trovo sorprendenti le dichiarazioni di Lissner – ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – nessuno può pensare che io non conosca e non apprezzi il valore e le peculiarità della Scala. Sono però altrettanto consapevole del valore e delle tradizioni di tutti gli altri teatri lirici. Intendo farmi carico del problema di salvare l’intero comparto lirico sinfonico da problemi che, se ancora rinviati, e lo ricordo qui al sovrintendente Lissner, ne decreterebbero una crisi irreparabile. In questa cornice il provvedimento che sarà a breve discusso dal Parlamento contiene anche la possibilità nel futuro che le Fondazioni che rispettino certi requisiti validi per tutti possano acquisire un certo grado di autonomia dallo Stato”.

Intanto i lavoratori della Scala hanno annunciato lo sciopero per la rappresentazione di oggi del Simon Boccanegra. Sempre questa sera al Teatro dell'Opera di Roma si protesta non annullando uno spettacolo, ma facendone uno nuovo, fuori programma con l'orchestra e il corpo di ballo che si esibiranno gratuitamente, in attesa dell'incontro del 6 maggio dei sindacati nazionali col ministro Bondi.

3 maggio 2010

Protesta a sorpresa durante la riunione del CdA- Cub “Decreto del governo e CdA? No grazie! “-Intervista al sottosegr B.C. Giro

Filed under: Uncategorized — Tag:, , , — Lavoratoriscala @ 15:25
Mobilizzazione/ Presidio/ Protesta dei lavoratori del Teatro alla Scala

Martedì 4 maggio ore 18,40 piazza della Scala, Milano.

Invitiamo a partecipare tutte le realtà dello spettacolo e alla cittadinanza .
 

scala.jpgMILANO – 3 MAGGIO 2010 – Assemblea e presidio "a sorpresa" dei lavoratori della Scala (foto) contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche, durante la riunione del consiglio di amministrazione che oggi si tiene nei laboratori del teatro, in via Bergognone a Milano. I lavoratori, riferisce l'Ansa, hanno steso uno striscione con la scritta 'No al decreto infame, via i banditi Anfols' e hanno portato una bara in legno per rappresentare la morte della cultura mentre arrivavano i membri del consiglio tra cui l'Ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera e il presidente di Bpm, Massimo Ponzellini.

I lavoratori hanno improvvisato un'assemblea nel laboratorio durante la quale i sindacati hanno spiegato il loro no al decreto. "Qui – ha spiegato Giancarlo Albori, della Cgil – protestiamo con un Cda che ha dato avvallo a un decreto che andava bene a loro e non a noi. Vogliamo far sentire la nostra voce".

Ed è per questo che è già in programma un'iniziativa per domani pomeriggio alle 18.40 con tutti i lavoratori. I manifestanti, salendo le scale fino al piano dove si teneva la riunione, hanno chiesto di essere ascoltati dal consiglio di amministrazione. Il sovrintendente, hanno spiegato, ha detto che una delegazione sarà ricevuta alla fine del Cda che riguarda il piano di sviluppo per i prossimi anni. "Ci saranno sorprese – ha assicurato Domenica Dentori, della Uil – a partire dalle prossime ore e dai prossimi giorni". Per Dentori si protesta perché gli effetti del decreto si sentiranno subito mentre un'eventuale autonomia della Scala arriverà in seguito. "Bisogna stare uniti – ha concluso Sandro Malatesta della Fials – e mobilitarsi".

il giornale dello spettacolo

C6.tv – Video – I lavoratori del Teatro alla Scala contro il decreto Bondi. Lissner: 'Possono contar

c6.tv   http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=9107

Presente anche i lavoratori della cub con un loro volantino rivolto al CdA

Decreto del Governo e C.D.A.? No grazie!       logo CUB

Il decreto Bondi vuole in sintesi smantellare le Fondazione Liriche Sinfoniche.

In questo contesto il nostro Sovrintendente promuove ed è subito accolto dal "poeta ministro" il distacco della Scala dalle altre Fondazioni con la scusa del “Teatro Nazionale”.
Dietro la parola”autonomia” si nasconde un progetto per indebolirci nelle trattative sia per i rinnovi del CCNL che dell’integrativo impoverito per non dire derubato e messo in discussione nella normativa.
Di vendetta bisogna parlare invece quando questi"riformatori" vanno a colpire i professori d’orchestra.
IL corpo di ballo cui verrà anticipata la possibilità di andare in pensione otterrà nei fatti solo la pensione sociale. Vengono decurtate addirittura le diarie delle tournè.

Per valorizzare l’eccellenza della Scala invece di “titoli"vuoti, servono riconoscimenti sostanziali, cioè risorse economiche e non trasformazioni epocali a danno dei lavoratori che esprimono le intenzioni del governo di dismettere la lirica il teatro e la cultura dagli interessi di Stato.

Il Governo invece di coltivare il sogno che il teatro rappresenta per la vita di un paese civile, si accanisce contro i lavoratori in particolare quelli precari (azzeramento graduatorie di anzianità e stop del turn over) e verso coloro tra questi ovvero tutti gli scaligeri che intendono ricorrere alla giustizia per ottenere il legittimo riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato .

Di questa morsa a danno dei lavoratori Il CDA della Scala è” co-regista”del governo e viene fuori latente la sua volontà finale di privatizzare la Scala (Il curriculum di Ermolli ad esempio è famoso per come ha trasformato l'Alitalia ). Il CDA è formato in gran parte da quegli stessi banchieri che il governo ha riempito di miliardi per coprire i buchi delle loro speculazioni finanziarie ma nulla ha mai detto o fatto contro i tagli al FUS.

Oltre all'azzeramento di questo decreto legge chiediamo le dimissioni del CDA scaligero perché palesemente in contrasto con gli interessi del Teatro più importante del mondo.
                                                                                  
                                                                                 La Cultura fa Paura

                                                                                          Cub Scala

3 MAGGIO 2010 – E' stato trasmesso questa mattina nella rubrica Tg2 Punto.it, a cura di Mario De Scalzi,  un servizio sulla riforma delle fondazioni liriche, con la presenza in studio del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Clicca per vedere lo speciale.    e dopo

vedi  questo titolo di sotto e clicca la freccia rossa di lato, guarda dal minuto 16' al 27' intervista a Giro

TG2 Punto.it 03/05/2010 

Protesta a sorpresa durante la riunione del CdA- Cub "Decreto del governo e CdA? No grazie! "-Intervista al sottosegr B.C. Giro

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Mobilizzazione/ Presidio/ Protesta dei lavoratori del Teatro alla Scala

Martedì 4 maggio ore 18,40 piazza della Scala, Milano.

Invitiamo a partecipare tutte le realtà dello spettacolo e alla cittadinanza .
 

scala.jpgMILANO – 3 MAGGIO 2010 – Assemblea e presidio "a sorpresa" dei lavoratori della Scala (foto) contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche, durante la riunione del consiglio di amministrazione che oggi si tiene nei laboratori del teatro, in via Bergognone a Milano. I lavoratori, riferisce l'Ansa, hanno steso uno striscione con la scritta 'No al decreto infame, via i banditi Anfols' e hanno portato una bara in legno per rappresentare la morte della cultura mentre arrivavano i membri del consiglio tra cui l'Ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera e il presidente di Bpm, Massimo Ponzellini.

I lavoratori hanno improvvisato un'assemblea nel laboratorio durante la quale i sindacati hanno spiegato il loro no al decreto. "Qui – ha spiegato Giancarlo Albori, della Cgil – protestiamo con un Cda che ha dato avvallo a un decreto che andava bene a loro e non a noi. Vogliamo far sentire la nostra voce".

Ed è per questo che è già in programma un'iniziativa per domani pomeriggio alle 18.40 con tutti i lavoratori. I manifestanti, salendo le scale fino al piano dove si teneva la riunione, hanno chiesto di essere ascoltati dal consiglio di amministrazione. Il sovrintendente, hanno spiegato, ha detto che una delegazione sarà ricevuta alla fine del Cda che riguarda il piano di sviluppo per i prossimi anni. "Ci saranno sorprese – ha assicurato Domenica Dentori, della Uil – a partire dalle prossime ore e dai prossimi giorni". Per Dentori si protesta perché gli effetti del decreto si sentiranno subito mentre un'eventuale autonomia della Scala arriverà in seguito. "Bisogna stare uniti – ha concluso Sandro Malatesta della Fials – e mobilitarsi".

il giornale dello spettacolo

C6.tv – Video – I lavoratori del Teatro alla Scala contro il decreto Bondi. Lissner: 'Possono contar

c6.tv   http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=9107

Presente anche i lavoratori della cub con un loro volantino rivolto al CdA

Decreto del Governo e C.D.A.? No grazie!       logo CUB

Il decreto Bondi vuole in sintesi smantellare le Fondazione Liriche Sinfoniche.

In questo contesto il nostro Sovrintendente promuove ed è subito accolto dal "poeta ministro" il distacco della Scala dalle altre Fondazioni con la scusa del “Teatro Nazionale”.
Dietro la parola”autonomia” si nasconde un progetto per indebolirci nelle trattative sia per i rinnovi del CCNL che dell’integrativo impoverito per non dire derubato e messo in discussione nella normativa.
Di vendetta bisogna parlare invece quando questi"riformatori" vanno a colpire i professori d’orchestra.
IL corpo di ballo cui verrà anticipata la possibilità di andare in pensione otterrà nei fatti solo la pensione sociale. Vengono decurtate addirittura le diarie delle tournè.

Per valorizzare l’eccellenza della Scala invece di “titoli"vuoti, servono riconoscimenti sostanziali, cioè risorse economiche e non trasformazioni epocali a danno dei lavoratori che esprimono le intenzioni del governo di dismettere la lirica il teatro e la cultura dagli interessi di Stato.

Il Governo invece di coltivare il sogno che il teatro rappresenta per la vita di un paese civile, si accanisce contro i lavoratori in particolare quelli precari (azzeramento graduatorie di anzianità e stop del turn over) e verso coloro tra questi ovvero tutti gli scaligeri che intendono ricorrere alla giustizia per ottenere il legittimo riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato .

Di questa morsa a danno dei lavoratori Il CDA della Scala è” co-regista”del governo e viene fuori latente la sua volontà finale di privatizzare la Scala (Il curriculum di Ermolli ad esempio è famoso per come ha trasformato l'Alitalia ). Il CDA è formato in gran parte da quegli stessi banchieri che il governo ha riempito di miliardi per coprire i buchi delle loro speculazioni finanziarie ma nulla ha mai detto o fatto contro i tagli al FUS.

Oltre all'azzeramento di questo decreto legge chiediamo le dimissioni del CDA scaligero perché palesemente in contrasto con gli interessi del Teatro più importante del mondo.
                                                                                  
                                                                                 La Cultura fa Paura

                                                                                          Cub Scala

3 MAGGIO 2010 – E' stato trasmesso questa mattina nella rubrica Tg2 Punto.it, a cura di Mario De Scalzi,  un servizio sulla riforma delle fondazioni liriche, con la presenza in studio del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Clicca per vedere lo speciale.    e dopo

vedi  questo titolo di sotto e clicca la freccia rossa di lato, guarda dal minuto 16' al 27' intervista a Giro

TG2 Punto.it 03/05/2010 

1 maggio 2010

Decreto Fondazioni Liriche firmato ieri 30/4/10 da Napolitano

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 08:51
Decreto Fondazioni Liriche. Un 1° maggio di lutto per i lavoratori della lirica !
Clicca quì per scaricare il Decreto Fondazioni Liriche

Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi , informa di avere invitato i segretari nazionali delle rappresentanze sindacali dei lavoratori dello Spettacolo dal Vivo ad un incontro che si terrà il 6 maggio presso il ministero dei Beni Culturali.

Scala: salta la prima per Oro del Reno

Per sciopero contro decreto Fondazioni liriche e caso stagionali

 (ANSA) – MILANO, 30 APR – Salta la prima alla Scala dell'Oro del Reno con cui parte la Tetralogia wagneriana dell'Anello del nibelungo diretta da Daniel Barenboim. I sindacati, infatti, hanno infatti indetto uno sciopero di 4 ore per il 13 maggio contro il decreto sulla riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche e la mancata soluzione al problema del lavoro degli oltre 100mila stagionali. Addio quindi a Das Rheingold, uno degli appuntamenti clou dell'intera stagione del teatro lirico milanese.

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