Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

18 marzo 2017

DOMENICA 19 MARZO 2017 SCIOPERO DI 24 ORE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 19:50

SCIOPERO DI 24 ORE DEI LAVORATORI DEL

TEATRO ALLA SCALA

SU I “MAESTRI CANTORI DI NORIMBERGA” 

DOPO DUE ANNI DI DISCUSSIONE CON LA FONDAZIONE, NON SIAMO APPRODATI A NULLA. CHIEDIAMO L’IMMEDIATA INCLUSIONE DELLA CUB NELLA TRATTATIVA SUL NUOVO CONTRATTO 2.0.

PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E I LORO DIRITTI, PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA, PER LA DIFESA DEL SALARIO, PER LA TUTELA DELLE LAVORATRICI SERALI ATTRAVERSO IL PART TIME, LA CUB HA IL DIRITTO/DOVERE DI TRATTARE.

PER LA LIBERTA’ SINDACALE, IL PLURALISMO, IL DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI AD ESSERE RAPPRESENTATI DAI LORO SINDACATI, PER LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO
LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI NON SI CALPESTA! 

TUTTI I LAVORATORI, ISCRITTI A QUALSIASI SINDACATO E NON ISCRITTI, POSSONO SCIOPERARE E VI CHIEDIAMO DI PARTECIPARE.

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

MILANO, 17 MARZO 2017

Milano18.03.2017

 

Milano18.03.2017Anticipata v/mail:

 

  Destinatari:

DOTT. ALEXANDER PEREIRA

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Filodrammatici 2

20123 MILANO

ATT.NE DOTT. MARCO ALDO AMORUSO

                     Direttore del Personale

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Torino 68

20123 MILANO (MI)

OGGETTO: DICHIARAZIONE DI SCIOPERO.

La scrivente Organizzazione Sindacale, CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO,
nella persona del suo Segretario Generale nonché rappresentante legale,
Giuseppe Fiorito,

Vi comunica che,

DOMENICA 19.03.2017, PER TUTTO IL GIORNO, È INDETTO LO SCIOPERO
GENERALE di tutti i lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla
Scala di tutte le Sedi, di tutti i turni e di tutti i lavoratori.

Lo sciopero è indetto per riaffermare il nostro diritto, da voi non
ancora riconosciuto nonostante le nostre numerose sollecitazioni, a
partecipare a pieno titolo alla contrattazione sindacale a tutti i
livelli, in particolare alla definizione del nuovo Contratto Unico 2.0.

Distinti Saluti,

Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

Giuseppe Fiorito

Info: 329 8227859

Mail: pippo_fiorito@yahoo.it

CUB-INFORMAZIONE

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail
cub.nazionale@tiscali.it  www.cub.it [1] [1 [1]]

 

14 marzo 2017

Dichiarazione Stato di Agitazione della CUB alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali,General — Lavoratoriscala @ 21:14

Anticipata V/mail:sovrintendente@fondazionelascala.it
direzione.personale@fondazionelascala.it

 

Milano, 14.03.2017  Att.ne Dott. A. Pereira
Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso
Spett.le       “Fondazione Teatro Alla Scala”
Via Torino 68
20123 – MILANO

 

Oggetto: Dichiarazione Stato di Agitazione.

A seguito della riunione tenutasi il 7 marzo, da noi e dai nostri
iscritti valutata negativamente, Vi comunichiamo che, con decorrenza
immediata, la Scrivente Organizzazione Sindacale proclama lo Stato di
Agitazione.
La dichiarazione è prodromica a tutte le iniziative sindacali e legali
che ci riserviamo di assumere.
La trattativa sul nuovo Contratto Scala non può vederci assenti.
I lavoratori da noi rappresentati ci hanno dato un ampio mandato ad
agire per affermare il nostro diritto alla contrattazione ed i loro
diritto ad essere da noi rappresentati al tavolo delle trattative.
Chiediamo alla “Fondazione Teatro alla Scala” di superare le gravi
discriminazioni in atto nei nostri confronti. Ribadiamo la nostra
disponibilità a sottoscrivere il Contratto Unico Scala 1.0.
Riteniamo che l’attuale situazione “di stallo”, altamente lesiva
dei diritti dei lavoratori e del nostro Sindacato, possa essere superata
con una vostra convocazione al tavolo della trattativa centrale,
instaurando relazioni sindacali corrette e concrete. In caso contrario,
ci vedremo costretti a promuovere iniziative di lotta e legali.
La democrazia ed i diritti non sono negoziabili.
Distinti saluti,

Il Segretario Generale CUB Informazione E Spettacolo

Giuseppe Fiorito

TEATRO alla SCALA: Riconfermata la grave discriminazione nei confronti della Cub Informazione E Spettacolo e dei suoi iscritti.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:11

La riunione di lunedì, 7 marzo, non ha portato nulla di buono.
Eppure aveva rappresentato una novità perché, per la prima volta, la Direzione Scala aveva convocato una riunione invitando attorno allo stesso tavolo CGIL, CISL, UIL, FIALS e CUB info.spett., per discutere sulla nostra partecipazione a pieno titolo al tavolo contrattuale centrale alla trattativa sul cosiddetto Contratto Unico 2.0.
Chiariamo subito!, la CUB Informazione E Spettacolo è un Sindacato a pieno titolo, nella pienezza dei suoi poteri, compreso il diritto alla contrattazione e ad indire sciopero.
La sua attuale esclusione dal tavolo della trattativa sul Contratto 2.0 Scala è una grave ingiustizia, una intollerabile violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.
La CUB, come gli altri sindacati generali, fa parte del C.N.E.L., quindi è riconosciuta dallo stato italiano ed ha forza contrattuale grazie al numero dei suoi iscritti. Tutto questo viene calpestato alla Scala, ma la vera “novità” è che, per la prima volta, abbiamo udito la perfetta sintonia di argomentazioni per escluderci tra la Direzione e CGIL-UIL-FIALS (la CISL non era presente).
L’argomento utilizzato all’unisono e che ci fa onore è che la  confederazione generale della C.u.B non ha firmato l’accordo del 10.01.2014 “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”. Con tale testo, una parte dei Sindacati dei Lavoratori ( Cgil Cisl e Uil) ha concordato con i Sindacati delle Aziende ( Confindustria)  ad esempio, di espropriare i lavoratori ed i sindacati non firmatari dei singoli accordi, del diritto di decidere sugli accordi stessi e sulle iniziative per contrastarli, prevedendo anche delle penalità sanzionatorie. Consideriamo tale testo illiberale, antidemocratico ed espropriante dei diritti delle minoranze. Riteniamo che tale testo violi i principi Costituzionali, a partire dal diritto di sciopero.
La scelta di non firmarlo è giusta e la rivendichiamo.

Per quanto riguarda il Teatro Alla Scala, questo argomento è un puro pretesto.

Dal 2014 ad oggi, gli stessi sindacati firmatari del “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie” non l’hanno mai applicato al Teatro Alla Scala (la fondazione tra l’altro fa parte dell’Agis e non di confindustria) e non intendono  applicarlo nemmeno per il futuro.
Noi abbiamo indicato una mediazione ragionevole per una soluzione immediata e praticabile, vale a dire, abbiamo chiesto di firmare il Contratto Unico Scala 1.0 e quindi poter superare l’impasse con il proseguo delle trattative sul Contratto Unico 2.0.
La risposta è stata NO, la nostra proposta è stata considerata insufficiente, nonostante il Contratto Unico Scala 1.0, che avevamo dato la disponibilità a sottoscrivere, contenesse all’Art. 45 il riferimento al “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”.
Con questa riunione è caduto ogni equivoco, la nostra esclusione è politica e discriminante.

Tutti uniti, sindacati ed azienda han gettato la maschera ; non vogliono la CUB Info e Spettacolo al tavolo delle trattative.

Per parte nostra, reagiremo alle ingiustizie ed alle discriminazioni con maggiore forza, rimettendo in campo tutte le iniziative di lotta che riterremo opportune, previo confronto con i lavoratori, e tutte le iniziative legali che il nostro collegio di avvocati sta già elaborando.
CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO MILANO

Milano, 09.03.2017

5 marzo 2017

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO! Aderisci anche tu!

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:51

dell’uguaglianza di genere sul lavoro: nella graduatoria mondiale (Global Gender Gap Report 2016, 144 paesi) è al 127° posto per disuguaglianza salariale. Le lavoratrici guadagnano in media il 30% in meno dei colleghi maschi,

perché il nostro tempo è assorbito da un doppio lavoro che gli uomini in gran parte non condividono. Nel nostro paese “6,8 milioni di donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale” (Istat, 2014).

Il lavoro precario, esploso con il jobs act (eliminazione art.18, contratti a “tutele crescenti”, voucher, stage gratuiti, apprendistato dequalificato, contratto a tempo determinato senza causale) rende ancora più drammatica l’assenza di servizi ed altre forme di reddito di conciliazione tra lavoro produttivo e lavoro di cura. Il dibattito politico-istituzionale sui tempi di vita delle donne ha dimostrato tutta la sua falsità. La precarizzazione ha imposto una disponibilità totale anche agli uomini verso una flessibilità tipica del lavoro delle donne (femminilizzazione del mondo del lavoro).

Cambiare il rapporto tra i generi e lottare contro ogni forma di violenza può cambiare il mondo. La violenza maschile contro le donne si combatte con una trasformazione radicale della società, del lavoro e dei rapporti che viviamo ogni giorno.

La lotta delle donne contro la violenza e le discriminazioni di genere, indica nella liberazione dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro la strada maestra per l’emancipazione delle donne.

8 MARZO: Se non valgo non produco!

interrompiamo ogni attività produttiva e riproduttiva (lavoro di cura, lavoro domestico, bella presenza, pazienza e sopportazione…)
Lottiamo per superamento della precarietà nel lavoro (nuove leggi sul lavoro);
diritto alla conciliazione tra lavoro di cura e lavoro produttivo garantito dai contratti;
divieto di obbligo di lavoro notturno e domenicale;
riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per conciliare i tempi di vita e di lavoro;
reale parità dei salari tra uomo e donna;
reddito garantito per tutte e tutti;
reddito di autodeterminazione: reddito garantito che permetta alle donne che hanno subito violenza di uscire dalla precarietà;
lotta alle molestie e alle discriminazioni sul lavoro;
servizi gratuiti per chi ha redditi bassi;
indennità di maternità per tutte le donne, anche non occupate;
diritto alla genitorialità (legge sulla paternità obbligatoria);
lotta alla legge Fornero che ha penalizzato soprattutto le pensioni delle donne;
diritto alla casa come spazio primario di vita (ancor più per chi subisce violenza).

Lottiamo anche per le battaglie di civiltà più generali, quali il diritto all’aborto sicuro e gratuito, per il diritto di asilo, per lo ius soli e contro ogni frontiera. Difendiamo attivamente i Centri antiviolenza gestiti dalle donne che vogliono trasformare in centri assistenziali. Appoggiamo la richiesta di introdurre nelle scuole un’educazione alla differenza, alla responsabilità ed al rispetto.

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO!
Aderisci anche tu!

CUB e SGB sostengono lo sciopero globale dell’8 marzo, aderendo all’appello e alla piattaforma di NON UNA DI MENO.
Partecipa all’iniziativa di dibattito e spettacolo a Milano, pressol’auditorium “Stefano Cerri” Via Valvassori Peroni, 56 Milano (MM2 Lambrate)

Programma:
ore 9,30 Presentazione dell’iniziativa
ore 10,00 Dibattito sulla “violenza di genere” con la partecipazione di rappresentanti di un Centro antiviolenza e di un Centro per uomini maltrattanti;
ore 12,00 “Il bignamino delle donne”, spettacolo teatrale di e con Maila Ermini, a seguire spazio dibattito con interventi, testimonianze, storie …  ore 14,00 Conclusioni

Partecipa al Corteo delle donne  alle ore 18,00
Milano – Piazza Duca D’Aosta


“SGB e CUB anche a Roma saranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che lottano per recuperare diritti, dignità e reddito taglieggiati da un decennio dalle politiche di decremento messi in atto dai Governi nazionali e dalla Unione Europea”.

L’8 Marzo a partire dalle 9,00 SGB e CUB saranno in presidio presso l’Ospedale S. Camillo in Circonvallazione Gianicolense, 87 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore delle recenti assunzioni pro legge 194 e stigmatizzare il comportamento – contrario alla legge – di chi si trincera dietro una reale o presunta obiezione di coscienza.

La dignità e l’autodeterminazione delle donne si difende con la Sanità, la Scuola, i servizi sociali pubblici per tutti! Basta Privatizzazioni edesternalizzazioni.

L’8 Marzo alle 11,00 SGB e CUB consegnernno una lettera in formato maxi a Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia dellaCommissione europea, per evidenziare in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, la grande distanza esistente tra le politiche della Unione Europea e le sue cittadine.

Contro i diktat della Trojka (BCE,UE e FMI), basta spese militari e muri ai
confini, la pace si riconquista con il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori di ogni nazionalità.

Rappresentanti di SGB e CUB parteciperanno alle altre iniziative promosse dal movimento NONUNADIMENO e aderiscono al corteo che partirà daPiazza del Colosseo alle 17,00

Roma, 2-marzo-2017

SGB – Sindacato Generale di Base
Contatti: roma@sindacatosgb.it tel 344/2804537
CUB – Confederazione Unitaria di Base
Via Cavour 101- 00184 Roma Tel.06.48029250 Fax 06.4828857 email
cubromaeprovincia@gmail.comcub@cub.it – sito internet www.cub.it

CUB: SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:06

SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

 

il 28 Febbraio 2017, la CUB Informazione & Spettacolo,

proclama SCIOPERO per tutta la giornata

di tutti i turni di lavoro per tutti i dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.

 

Le ragioni di questa giornata di lotta sono di estrema importanza, e sono contro le discriminazioni attuate dall’azienda nei confronti della CUB Informazione e Spettacolo e per affermare il diritto alla contrattazione, a partire dalla partecipazione alle trattative per il nuovo Contratto Unico dei lavoratori della Scala.

E’ da tempo che chiediamo al Sovraintendente ed alla dirigenza della Scala di rimuovere questa violazione della democrazia sindacale e di un diritto costituzionale e permettere di esercitare in nome e per conto di tutti i lavoratori iscritti alla CUB il diritto ad essere rappresentati, ma le risposte sono sempre state negative con motivazioni pretestuose.

Ora basta!

 

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A SCIOPERARE COMPRESI I NON ISCRITTI O ISCRITTI AD ALTRI SINDACATI PERCHE’ LO SCIOPERO E’ UN DIRITTO PER TUTTI E LA DEMOCRAZIA SINDACALE VA DIFESA.

 

Milano, 25.02.2017

 

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