Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

6 Luglio 2018

Contratto 2.0 teatro alla scala e referendum

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 00:16

CONTRATTO 2.0                                                           Milano 5 luglio 2018

Chiusi nel bunker due anni i Confederali e Fials sono usciti dalla sala gialla per l’assemblea generale proponendo in un blitz referendario e far ingoiare il topolino partorito senza mai un confronto coi lavoratori durante tutto il percorso della trattativa.

Sull’occupazione a parte l’aumento dell’organico che doveva essere di un numero maggiore stando alla “fotografia di oggi ” con le cause vinte, è impantanato nel ministero. Sul tempo determinato da 36 mesi si passa a 60, ma dopo, cosa succede al lavoratore? Se non vince un concorso pubblico nel frattempo viene messo in disparte e sostituito. I serali sono condannati al precariato per sempre, l’opzione naturale di trasformare il rapporto in part-time è stata seppellita per sempre e avranno un aumento di 5 euro a prestazione a regime, cioè fra tre anni.

Gli aumenti anche per tutti gli altri settori sono previsti a regime, significa non subito ma gradualmente fra tre anni. La normativa in sostanza non cambia se non lievemente. Rimane la vergogna della settimo giorno lavorativo per i turnisti. Le 11 ore di stacco è una legge già del 2003, quindi abbiamo regalato per 15 anni questa flessibilità. Le notti saranno sempre tantissime e siamo lontani dal limite di 4 al mese. La copertura INAIL per maschere e orchestra che fine ha fatto. Viene esaltata l’opzione sanità privata, fondi privati il cui principio inaccettabili è che i diritti si comprano.

Come organizzazione sindacale respingiamo:

-Prima di tutto la modalità della trattativa poco trasparente e priva di confronti con i lavoratori.

– Lo scarso miglioramento della normativa e la gestione in house delle questioni legate al trattamento economico, perché porteranno pochissimi euro nelle tasche dei lavoratori. Il risultato è deludente e negativo.

Nel nuovo percorso pericoloso dell’autonomia tanto auspicato dal Teatro fuori dal contratto Integrativo e dal CCNL, oggi in sostituzione con l’ Accordo 2.0, si rivela fallimentare con la perdita di tanti diritti scomparsi nel nuovo testo.

– L’esclusione della Cub al tavolo della trattativa. La forte caratterizzazione della nostra organizzazione sindacale, che rappresenta una parte importante dei lavoratori scaligeri non può essere ignorata. Respingiamo l’atteggiamento degli altri sindacati e dalla Direzione per un’inaccettabile discriminazione dei principi repubblicani e democratici. Consideriamo per questo nulla la trattativa e il nuovo accordo 2.0.

La nostra linea al voto del referendum per il Contratto 2.0 e NO!

Riapriamo la trattativa anche con la Cub.       

Cub Info e Spettacolo

http://ftp.teatroallascala.org/main.html?download&weblink=db8b79f6ac2ad31a85b61a0f985c68f4&realfilename=Allegato$202$20-$20Contratto$202.0$2029$20giugno$202018.pdf

20 Ottobre 2017

SFIORATO GRAVE INCIDENTE ALLA

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 20:35

 

 L’AZIENDA ​ DEVE​ ​ GARANTIRE​ ​ LA​ ​ SICUREZZA​ ​ SUL​ ​ LAVORO​ 

 

Durante la prima rappresentazione dell’opera “Franco cacciatore” il 10/10 si è rischiato un grave incidente durante il cambio scena. In particolare, per il cambio di scena veloce tra il primo e secondo atto, a sipario chiuso, sono state calate fino a meno di un metro da terra le stanghe motorizzate 2 e 4 sulle quali, oltre a una struttura a led, è montata una struttura​ ​di​ ​ferro​ ​denominata​ ​“casetta”.   

Contemporaneamente, in mezzo fra le due stanghe calava un tulle che la squadra di macchinisti si apprestava a sistemare sotto e davanti la casetta. Uno dei macchinisti, accovacciato a terra sotto la casetta per sistemare il velo, rimaneva completamente schiacciato​ ​dalla​ ​casetta​ ​in ​​discesa. 

 

La prontezza dei colleghi alle macchine ha evitato che lo schiacciamento avesse conseguenze molto più gravi per il lavoratore, prima accompagnato in infermeria e poi al pronto​ ​soccorso. 

Cub denuncia che il suddetto movimento negli ultimi giorni è stato volutamente accelerato per soddisfare le esigenze artistiche della regia, tenendo evidentemente poco in considerazione quelle della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori come impone​ ​dlg.​ ​81​ ​del​ ​2008.   

La sicurezza di chi lavora deve essere la precondizione dell’organizzazione dello spettacolo e del lavoro che comporta. Le esigenze artistiche, nei cambi scena, devono

pertanto sottostare​ ​ ai​ ​ ritmi​ ​ e​ ​ ​ai tempi​​ adeguati​ ​ per​ ​ un​ ​​lavoro ​ ​fatto in​​ sicurezza. 

I lavoratori devono di certo essere preventivamente informati sui mezzi che usano e sulle precauzioni da assumere; tuttavia l’informazione e la formazione dei lavoratori non può sostituire e giustificare la mancanza di misure idonee di prevenzione, le quali sono esclusivo​ ​dovere​ ​della​ ​Direzione​ ​del​ ​Teatro.

Anche per l’infortunio in questione, ribadiamo che l’incidente è stato causato dai ritmi e dall’organizzazione del lavoro imposti dall’azienda e non da comportamenti superficiali dei lavoratori, come lascerebbe trapelare un comunicato sbagliato di un altro sindacato apparso​ ​in​ ​bacheca.   

Milano​ ​18/10/2017

CUB​ ​INFORMAZIONE​ ​E​ ​SPETTACOLO​ ​MILANO

V.le LombardiaConfederazione 20 – tel. 02/70631804 cub.nazionale@tiscali.it ​ ​Unitaria​  di​www.cub.it ​ Base​ –www.cubvideo.it Milano:​​​​ ​​​​​​​​ ​​ ​​ ​​​

30 Maggio 2017

Processo sui dieci morti per amianto alla Scala.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 21:31

CHI SAPEVA E NON HA TUTELATO I LAVORATORI?

Mercoledì 31 maggio 2017 entrerà nel vivo il processo sui 10 morti a causa dell’amianto al teatro alla Scala. La fase istruttoria ha fornito le prove che essi si sono ammalati in seguito all’esposizione alle fibre cancerogene proprio all’interno del teatro.

Di conseguenza, sono stati rinviati a giudizio 5 dirigenti del Teatro, mentre sono usciti dal processo i 4 ex sindaci, perché non esercitavano un vero potere decisionale.

 

Il processo avrà lo scopo di verificare, in aula e alla presenza degli avvocati delle parti, i documenti e le testimonianze sulla presenza dell’amianto nel Teatro, sulle ristrutturazioni avvenute senza la bonifica completa di tutti gli ambienti e delle attrezzature, sulle cartelle cliniche che mettono in evidenza l’origine “professionale certa” di malattie mortali come il mesotelioma della pleura o il carcinoma polmonare.

 

Il processo avrà inoltre lo scopo di individuare le responsabilità personali dei dirigenti che, sapendo della presenza dell’amianto nel Teatro, conoscendo la pericolosità mortale di queste fibre, non hanno protetto adeguatamente i lavoratori: negando le informazioni obbligatorie, non bonificando tempestivamente gli ambienti di lavoro, non fornendo adeguati mezzi di protezione.

 

IL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E LA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO, COSTITUITI PARTE CIVILE, ORGANIZZANO UN

PRESIDIO

PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

IL 31 MAGGIO DALLE ORE 9,

ingresso principale del Tribunale in Corso di Porta Vittoria. 

Invitiamo tutti i lavoratori della Scala a partecipare al presidio, per la memoria di chi è morto, per rispetto del lutto dei loro familiari, per tutti coloro che per anni sono stati esposti all’amianto.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato le responsabilità a livello penale.

 Milano,  29.05.2017 

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA 

3 Maggio 2017

TEATRO SCALA: GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO: Don giovanni , Gazza ladra e balletti vari

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 13:21

GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO

La C.u.b. Informazione spettacolo  e il Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala denunciano che da troppo tempo  si va in scena con un alto rischio sicurezza in palcoscenico.

Il 30 aprile alle ore 14,30, durante un cambio scena di Don Giovanni  si è verificato  un incidente senza coinvolgere persone ma che poteva avere conseguenze gravissime: un effetto domino dei paretoni  armati  sospesi stava travolgendo almeno metà  del palcoscenico . Identica situazione si è ripetuta il 2 maggio intorno alle  ore.16.00

Attualmente sono  montati 5 allestimenti diversi per le opere  Don Giovanni, Gazza Ladra e i balletti  La Valse, Sinfonia in Do, Sheherazade; fino a  settimana scorsa era montata  anche l’opera Anna Bolena .

Sono state programmate in contemporanea due opere e tre balletti incompatibili tra di loro perché trattasi di opere tecnicamente complicate per i montaggi e la loro movimentazione scenica. Manca anche  il tempo sufficiente per prove tecniche accurate e i volumi di materiale scenico sono elevati per cui in soffitta le stanghe manuali e motorizzate in graticcio sono tutte occupate, con il risultato che la soffitta supera la quantità massima di carichi sospesi.  

Gli artisti e i tecnici coinvolti che lavorano in palcoscenico durante gli spettacoli a volte sono anche più di  200, tutti ammassati in uno spazio dietro le quinte o retro palco  ingombro  di scene  ricoverate in deposito e  senza vie di fughe libere.

Camerini e corridoi dei laboratori, sartoria, trucco, figuranti sono stipati di persone; vestiti, attrezzature di scena e altri ingombri creano anche nei piani bassi della torre scenica ulteriori disagi e rischi per le vie di fuga. Il rischio di collisioni tra carichi sospesi è elevatissimo e concreto, ad un passo dall’incidente  durante le prove con artisti in scena. Rischio che si è concretizzato anche durante lo spettacolo di Gazza Ladra il giorno 29 aprile . “La strada dei voli”  usata dalla trapezista è stata inoltre sistemata  all’ultimo momento e solo la prontezza dei tecnici ha evitato incidenti in scena.

Abbiamo chiesto all’ATS (ex asl) di intervenire immediatamente  al fine di evitare ulteriori  incidenti e sanzionare i dirigenti  responsabili di una programmazione dissennata, che mette quotidianamente a rischio l’incolumità  di operai, artisti e anche bambini che mettono piede in scena.

Fra i dirigenti è in atto una guerra di potere  che denunciamo a gran voce poiché giocata sulla pelle di chi varca il palcoscenico.

Milano, 2 maggio 2017

CUB-Informazione/Spettacolo e Comitato Ambiente e salute 

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it , www.cub.it  ,ambientesalutedelteatroscala@gmail.com

KEEP CALM AND WORK SAFE

14 Marzo 2017

Dichiarazione Stato di Agitazione della CUB alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali,General — Lavoratoriscala @ 21:14

Anticipata V/mail:sovrintendente@fondazionelascala.it
direzione.personale@fondazionelascala.it

 

Milano, 14.03.2017  Att.ne Dott. A. Pereira
Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso
Spett.le       “Fondazione Teatro Alla Scala”
Via Torino 68
20123 – MILANO

 

Oggetto: Dichiarazione Stato di Agitazione.

A seguito della riunione tenutasi il 7 marzo, da noi e dai nostri
iscritti valutata negativamente, Vi comunichiamo che, con decorrenza
immediata, la Scrivente Organizzazione Sindacale proclama lo Stato di
Agitazione.
La dichiarazione è prodromica a tutte le iniziative sindacali e legali
che ci riserviamo di assumere.
La trattativa sul nuovo Contratto Scala non può vederci assenti.
I lavoratori da noi rappresentati ci hanno dato un ampio mandato ad
agire per affermare il nostro diritto alla contrattazione ed i loro
diritto ad essere da noi rappresentati al tavolo delle trattative.
Chiediamo alla “Fondazione Teatro alla Scala” di superare le gravi
discriminazioni in atto nei nostri confronti. Ribadiamo la nostra
disponibilità a sottoscrivere il Contratto Unico Scala 1.0.
Riteniamo che l’attuale situazione “di stallo”, altamente lesiva
dei diritti dei lavoratori e del nostro Sindacato, possa essere superata
con una vostra convocazione al tavolo della trattativa centrale,
instaurando relazioni sindacali corrette e concrete. In caso contrario,
ci vedremo costretti a promuovere iniziative di lotta e legali.
La democrazia ed i diritti non sono negoziabili.
Distinti saluti,

Il Segretario Generale CUB Informazione E Spettacolo

Giuseppe Fiorito

27 Ottobre 2016

Proclamazione sciopero generale 4 novembre 2016 –

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 17:38
4 novembre

MENTRE I SALARI DEI LAVORATORI DELLA SCALA SONO FERMI, IN QUESTI ANNI LA PRODUTTIVITÀ È AUMENTATA A SPESE DELLA QUALITÀ, DEI DIRITTI, DELLA SICUREZZA, PEGGIORANDO LA VITA DEI LAVORATORI E NON TENENDO CONTO DEI RITMI BIOLOGICI. IN PRATICA, LIMITI FORZATI E REGOLE SNATURATE HANNO PEGGIORATO LE CONDIZIONI DI LAVORO.  

LA DEMOCRAZIA SINDACALE IN TEATRO È ANCORA DA REALIZZARE: IL RIFIUTO DELLA SCALA DI AMMETTERE CUB AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE CONTINUA E DIMOSTRA CHE UNA PARTE SIGNIFICATIVA DI LAVORATORI NON HA DIRITTO AD AVERE UNA PROPRIA RAPPRESENTANZA.

SE SI ESCLUDE QUALCUNO DAL TAVOLO SIGNIFICA CHE IL GIOCO NON E’ TRASPARENTE!  

 LO SCIOPERO DEL 4 NOVEMBRE ALLA SCALA HA PERCIO’

ANCHE ALTRE MOTIVAZIONI, QUALI:   

AUMENTI SALARIALI: DA ANNI C’È IN ATTO UN BLOCCO DEI SALARI E DEGLI STIPENDI, VOGLIAMO 500 EUR AL MESE DI AUMENTO.  

CONTRATTO: NON POSSIAMO ACCETTARE CHE DOPO 10 ANNI DI INTENSO LAVORO SINDACALE DELLA CUB: LA PIATTAFORMA TRIENNALE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO 2.0 DEVE ESSERE DISCUSSA E PROPOSTA DA TUTTE LE RAPPRESENTANZE E DEVE ASSUMERE CONTENUTI CONDIVISI DA TUTTI.  

DIAMO FORZA A UNA FASE DI RINNOVO CONTRATTUALE CHE SIA VERAMENTE ESPRESSIONE DI TUTTI I LAVORATORI.  

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A PARTECIPARE

ALLO SCIOPER0 DI 24 ORE.

MANIFESTAZIONE

MILANO  LARGO CAIROLI, ORE 9,30  

24 OTTOBRE 2016

CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO

TELEGRAMMA: SCIOPERO GENERALE CUB USI-AIT 4 NOVEMBRE 2016

Proclamazione sciopero generale 4 novembre 2016 – Telegramma – LE MOTIVAZIONI  DELLO SCIOPERO DI CUB ED USI-AIT

Scala: Grave infortunio nella prova generale di nozze di figaro

Filed under: Articoli stampa,Comunicati Cub,General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:40

UN GRAVE INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLA PROVA GENERALE DI NOZZE DI FIGARO  MENTRE UN TECNICO ELETTRICISTA, G. T., MANOVRAVA DEI PROIETTORI. IL SUO PIEDE E’ RIMASTO INCASTRATO E SCHIACCIATO  DALLA MOVIMENTAZIONE DEI PONTI CHE IN QUEL MOMENTO SI POSIZIONAVANO A LIVELLO ZERO.

DOPO ANNI DI DENUNCE E SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO LA PERICOLOSITÀ DEI MOVIMENTI DEI PONTI, NON E’ STATO FATTO NULLA PER METTERE DEI DISPOSITIVI O PRENDERE DELLE MISURE  DI SICUREZZA  A TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DI TUTTE LE MASSE CHE SOLCANO IL PALCO.
I PONTI MOBILI SONO L’ELEMENTO PIÙ PERICOLOSO  CHE ESISTE IN TEATRO PER I TECNICI .

LA GRANDEZZA E LA FORZA MOSTRUOSA  SE NON E’ CONTROLLATA AL MASSIMO DURANTE LA MOVIMENTAZIONE E’ DEVASTANTE.

IL GIORNO  26 OTTOBRE 2016 DALLE ORE   18.00   ALLE  19.00  IL PALCOSCENICO SI FERMERA’ IN UNA PRIMA  MOBILITAZIONE SOTTO FORMA  DI ASSEMBLEA /SCIOPERO .

CUB INFORMAZIONE / SCALA  MILANO

vedi esposto all’ASL:  24-_10_2016-grave-infortunio

vedi articolo stampa del giorno:   doc-20161026-wa0007

 

16 Luglio 2016

Amianto Teatro alla Scala: Importante risultato della seconda udienza davanti al GIP

COMUNICATO STAMPApuntina rossa con logo cub

PRESIDIO DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E DELLA CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO.

VENERDì 15.07.2016, si è tenuto un vivace presidio organizzato dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala e dalla CUB Informazione Spettacolo al quale hanno partecipato lavoratori e parenti delle vittime d’amianto. Importante risultato della seconda udienza avanti il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Milano, riguardante l’inchiesta condotta dal Dott. Ascione e Dott. Ballivo sulle morti amianto correlate, ovvero asbestosi e mesotelioma pleurico, che hanno provocato la morte di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori, oltre a tre ammalati. Di questi giorni la notizia della morte di Edo Muller valente direttore d’Orchestra e pianista dell’Orchestra della Scala. L’udienza si è conclusa con la decisione del GIP che tutte le parti civili, oltre che le parti lese, presentatesi venivano ammesse al processo, tra queste, i parenti, la CUB Informazione e Spettacolo ed il Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala.

Inoltre il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro Alla Scala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

Il Segretario Generale della CUB Informazione E Spettacolo Pippo Fiorito ha così commentato quanto avvenuto: “Consideriamo il risultato di oggi un primo importante successo della linea perseguita tenacemente dalla nostra organizzazione sindacale e dall’AST e del sostegno che hanno sempre dato ai parenti delle vittime ed agli ammalati. Il prossimo appuntamento sarà il 12 ottobre quando dalla fase preliminare si passerà alla fase di merito. L’elemento raccapricciante in questa vicenda è la totale assenza di Cgil, Cisl, Uil e Fials. Lasciamo a voi ogni commento”.  Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

MILANO, 15 LUGLIO 2016.

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA, CUB INFORMAZIONE E  SPETTACOLO

http://www.ilgiorno.it/milano/amianto-edoardo-muller-1.2350954

Morti d’amianto al Teatro alla Scala: fra le vittime il maestro Edoardo Muller

All’udienza preliminare per i 4 ex sindaci gli omicidi colposi diventano 9

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2016
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni.

 

Milano, 16 luglio 2016 – C’è un morto in più nel processo per gli effetti letali dell’amianto alla Scala. È l’ex pianista e celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller, 78 anni, cui circa un anno fa venne diagnosticato un mesotelioma pleurico e che a causa di questa malattia collegata alle fibre maledette è deceduto due settimane fa. E intanto il giudice Alessandra Simion ha chiamato nel processo come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Scala ,che potrebbero dovere risarcire i danni in caso di condanne. Ieri mattina, all’udienza preliminare a carico dei quattro ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone per la vicenda di alcuni lavoratori morti o ammalati di mesotelioma pleurico a causa della presenza di amianto al Piermarini prima che venissero effettuate le bonifiche dei locali.

Con la morte di Muller, triestino, in origine pianista, ma ben presto a tempo pieno nel teatro lirico, i morti sono saliti a nove. Assistente dei più importanti direttori d’orchestra come Abbado, Kleiber, Muti, Muller fu nei più importanti teatri del mondo, dalla Scala dove diresse ripetutamente per molti anni, a Parigi, Monaco, Barcellona, Tokio. Aveva collaborato come pianista a concerti, oltre che con Renata Tebaldi, con Carreras, Obraszova, Bruson, Bergonzi, Caballé e insegnato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Era stato direttore del centro di perfezionamento per artisti lirici al Teatro alla Scala. Oltre ai nove casi di omicidi colposo, il pm Maurizio Ascione, contesta anche un caso di lesioni che riguarda un ex fonico che si è ammalato. Tra gli imputati oltre agli ex sindaci figura Carlo Fontana, sovrintendente della Scala dal 1990 al 2005. Ieri il giudice ha ammesso anche la costituzione come parti civili dei familiari dei lavoratori morti (tra loro anche Luciana Patelli, cantante lirica) e dell’uomo malato, oltre che quelle dell’Agenzia di Tutela della Salute Città Metropolitana di Milano, dell’Inail e del sindacato Cub.

Sono state le parti civili a chiedere la citazione per gli eventuali danni dell’ amministrazione comunale e della Fondazione Teatro alla Scala. Citazione che è stata disposta dal gup, anche se poi i due enti potrebbero chiedere l’esclusione dal procedimento e in quel caso il giudice dovrà pronunciarsi di nuovo. Le accuse a carico degli imputati sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Nell’inchiesta giudiziaria nata dalle ripetute denunce del sindacato Cub, la Confederazione unitaria di base, gli ex sindaci sono indagati in qualità di presidenti della Scala e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Il prossimo 12 ottobre interverrà il pm per ribadire la richiesta di processo, mentre il 20 ottobre, dopo gli interventi delle difese, il gup deciderà.

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

 

23 Aprile 2016

Amianto alla Scala: Il silenzio degli innocenti

Filed under: Amianto,Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 11:51

amianto_22 04 2016

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I MORTI DI AMIANTO DELLA “SCALA”

Il Teatro Alla Scala viene da sempre rappresentato ed immaginato come un luogo bellissimo e magico. Questa immagine pubblicata e proposta da riviste patinate, sulla stampa e sui “social media” viene utilizzata per rappresentare Milano come un luogo bello, colto e prestigioso.

Il Teatro Alla Scala viene quindi utilizzato per promuovere un turismo internazionale, un luogo fantastico ove ospitare, tra gli altri, governanti, dittatori e principi che arricchiscano Milano con i loro miliardi, ma si sa “pecunia non olet” e sui diritti umani si chiudono gli occhi.

I lavoratori della Scala sanno benissimo che, dietro questa immagine, la realtà è ben altra, ben più dura e feroce. Oggi, vogliamo parlare di uno dei più tragici aspetti di questa realtà.

Abbiamo lavorato fianco a fianco e per anni con il “Comitato Ambiente & Salute” per far emergere le cause delle morti di dipendenti per patologie legate all’esposizione all’amianto.

E’ stato un lungo e faticoso lavoro, anche per la sofferenza che lo ha accompagnato, ma ha permesso a due P.M. della Procura di Milano di svolgere una lunga inchiesta che si è conclusa con una comunicazione a quattro ex Sindaci di Milano, un ex Sovrintendente ed un gruppo di dirigenti del Teatro indagati per omicidio plurimo colposo e gravi lesioni. Il nostro lavoro con il “Comitato Ambiente & Salute” ha anche permesso di arrivare ad un protocollo con la Clinica del Lavoro per mettere tutto il personale del Teatro che potrebbe essere stato esposto all’amianto a sorveglianza sanitaria.

Sappiamo bene che il processo che fra poco si avvierà non mette fine alla “Strage per Amianto” che, come è noto, si può manifestare anche dopo tempi molto lunghi, quindi, è necessario moltiplicare l’impegno di tutti i lavoratori, sostenendo il “Comitato Ambiente & Salute” nelle sue iniziative per rompere il clima di omertà e squarciare finalmente l’ipocrisia di chi fino ad oggi ha tentato d’insabbiare tutto.

Colpisce molto il “rumoroso silenzio” di CGIL-CISL-UIL-FIALS che come OOSS, negli ultimi venti anni, avevano per Statuto il compito di tutelare la salute dei lavoratori.

Da parte di chiunque, silenzio ed ignavia sono la più eloquente ammissione di corresponsabilità.

Noi consideriamo nostro preciso dovere continuare, moltiplicando gli sforzi, perché verità e giustizia venga fatta, lo dobbiamo ai lavoratori morti ed a quelli che potranno ammalarsi in futuro, alle loro famiglie ed eredi, ai loro amici e colleghi, ai cittadini di Milano che considerano il Teatro Alla Scala un bene pubblico che va gestito in modo onesto e capace.

Per questo, invitiamo tutti a partecipare al

PRESIDIO il 27 aprile

dalle ore 13 alle 19 in Piazza Ghiringhelli

Al presidio sono state invitate, oltre ai familiari ed eredi dei nove lavoratori deceduti, anche autorità civili ed esponenti politici che in questi anni hanno sorretto fattivamente il nostro impegno.

CUB Informazione di Milano  20140426_115830Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

Milano, 22/04/2016

16 Aprile 2016

Solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 16:31

puntina rossa con logo cubSolidarietà a Roberto D’Ambrosio
Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

I lavoratori del Teatro Alla Scala esprimono la loro solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Tecnico Elettricista di palcoscenico e Segretario Provinciale della C.U.B. Informazione di Milano.
Il Direttore Generale, Maria Di Freda, ha inviato una contestazione disciplinare a R. D’Ambrosio con l’argomentazione in essa contenuta di aver facilitato l’accesso al Teatro al Segretario Generale della C.U.B. Informazione che doveva tenere un’assemblea degli iscritti e simpatizzanti.
Il tema dell’assemblea riguardava la questione fondamentale del “Contratto Unico Scala” sul quale la C.U.B. ha il dovere d’intervenire e discutere con i lavoratori, visto che lo stesso andrà a sostituire il C.C.N.L.
La libertà sindacale è un diritto costituzionale.
La C.U.B. Informazione è un Sindacato tra i più rappresentativi all’interno della Fondazione Teatro Alla Scala. Quindi è inaccettabile la discriminazione alla quale è sottoposta con i suoi iscritti.

Colpire Roberto D’Ambrosio significa colpire la libertà sindacale ed impedire alla C.U.B. di esercitare un elementare diritto di democrazia.

Diffidiamo la “Fondazione Teatro Alla Scala” dal perseverare sulla strada che nega la democrazia e le libertà sindacali ed invitiamo i Dirigenti a rimuovere tutti gli atti discriminatori nei confronti degli iscritti, simpatizzanti e dirigenti sindacali della C.U.B. Informazione.

 Siamo tutti Roberto D’Ambrosio! 

 Milano Aprile 2016

15 Marzo 2016

TEATRO ALLA SCALA IL 18 Marzo 2016 SCIOPERO GENERALE NAZIONALE

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 10:37

Ecco i nostri perché:

Contratto: Protestiamo contro il silenzio “assordante” che circonda la trattativa sul Contratto Unico “Teatro Alla Scala”, frutto della fusione del CCNL e degli accordi integrativi. Un metodo privo di trasparenza, informazione, senza alcuna verifica, consultazione e condivisione con i lavoratori.

Aumenti salariali: Da anni c’è in atto un blocco dei salari e degli stipendi. Questa situazione è inaccettabile e va scardinata con precise e consistenti richieste di aumenti salariali decise con i lavoratori. 

Mentre i salari dei lavoratori erano fermi, in questi anni la produttività è aumentata a spese della qualità, dei diritti, della sicurezza, peggiorando la qualità di vita dei lavoratori e non tenendo conto dei ritmi biologici. In pratica, limiti forzati e regole snaturate che hanno peggiorato le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori. Questi sono solo alcuni capitoli: 

Cambi orari di lavoro: I programmi mensili o quindicinali vengono variati continuamente mettendo i lavoratori in difficoltà nell’organizzazione della loro vita familiare e relazionale.

Uso esagerato del lavoro notturno: durante i quali si svolge la produzione più pesante e pericolosa degli allestimenti, spesso con l’utilizzo di lavoratori insufficienti per numero e malpagati per il tipo di prestazioni.

Il Riposo giornaliero non deve essere di 10 ore: ma di 11, come stabilisce La direttiva Europea 88 del 2003.

Il Riposo settimanale deve essere il settimo 7° giorno anche per i tecnici turnisti ovvero di 24 ore più le 11 ore giornaliere rispetto all’ultimo turno= 35 ore di riposo.

Recuperi e ferie maturate e negate: manca il rispetto di Leggi e Contratti, oltre che delle esigenza dei lavoratori, ciò in contraddizione con l’obbligo di Legge di usufruirle entro i 18 mesi.

La movimentazione: Recentemente è avvenuta l’esternalizzazione dell’intero reparto logistica, che è un settore fondamentale della produzione della Scala ma che, con l’esternalizzazione, è diventato terra di nessuno dove i rischi per la sicurezza dei lavoratori sono aumentati mentre il fumoso progetto Expo/Scala è già slittato ai prossimi cinque anni.

Diritto di precedenza dei lavoratori a tempo determinato: non viene rispettato (Decreto Legislativo 15.06.2015) infatti, nei mesi scorsi, abbiamo assistito al licenziamento di interi reparti di lavoratrici/tori precari/e come per le “maschere e parrucchiere e trucco. La lotta alla precarietà significa anche battersi contro il lavoro intermittente ma anche a partita I.V.A., tanto diffuso alla Scala, anche nelle masse artistiche e non solo nel ballo.

Disastro e abbandono delle Fondazioni liriche: Con “l’art bonus” di Franceschini, vengono fatte pagare ai lavoratori le gestioni sbagliate dei sovrintendenti e dirigenti. Secondo questa Legge possono essere tagliati fino al 50% di organico fisso in cambio di un prestito trentennale dello Stato per ripianare il debito. In nessun Teatro va fatto ricorso a questo metodo da “cravattari”. Va salvaguardata la ricchezza professionale degli addetti al Teatro, non deve essere usata per ripianare gli errori creati da chi dirige. 

Per la democrazia nei luoghi di lavoro. Contro il mancato riconoscimento della C.U.B. da parte della Scala al tavolo delle trattative. I lavoratori devono poter eleggere democraticamente i propri rappresentanti aziendali (così come chiediamo da anni), i lavoratori devono poter discutere le proposte, decidere le piattaforme, essere consultati durante le trattative e sulle ipotesi di accordo e decidere se queste vanno sottoscritte o meno. No all’accordo truffa sulla rappresentanza che assegna il

potere di firmare accordi al 50+1 degli iscritti o delle rsu/rsa e sanziona ogni azione di contrasto. 

Mensa: I lavoratori della Scala hanno diritto a dei pasti della giusta quantità, qualità ed igiene. I capitolati non vengono rispettati da parte della Ditta Serist e la Scala, a nostro parere, non vigila adeguatamente sul rispetto degli stessi, risultato: organici in sala mensa carenti con lavoratori sfruttati, cibo di scarsa qualità ed igiene che lascia desiderare, mentre il prezzo per gli utenti è tra i più alti della ristorazione collettiva del centro di Milano.

La trasparenza sugli appalti: Afferma Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: “Tutti sappiamo che il massimo ribasso è un finto ribasso che “giustifica” prima la riduzione delle ore dei dipendenti ed il loro massimo sfruttamento e consente poi il recupero attraverso varianti e le modifiche successive” “Non è un sistema di per sé da considerare negativo ma è un sistema che pone una serie di problemi legati anche all’infiltrazione mafiosa”. “E’ un sistema da considerare oggettivamente pericoloso” Nel totale silenzio da parte del Teatro si verificano gravi inadempienze contrattuali, da noi più volte denunciate con volantini, presidi e scioperi, da parte della ditta appaltatrice Cooper Pul, sia nei confronti dei suoi lavoratori dipendenti che rispetto al servizio di pulizia.

Con questa impresa ne abbiamo viste di tutti i colori, sempre segnalate al Teatro ed ai dipendenti, dai lavoratori che stavano in Teatro, in alcuni casi di giorno e di notte, alle irregolarità nelle retribuzioni, alle ore pagate in nero, alla mobilità selvaggia dei lavoratori, che, senza preavviso, si trovano continuamente spostati da una sede di lavoro ad altre, fino alle carenze nel servizio. Ciò nonostante, questa azienda continua ad essere premiata da ulteriori attività che vengono a questa aggiunte rispetto al primo capitolato, nemmeno quello rispettato.

Sorveglianza sanitaria agli ex esposti: Garantire a tutti la sorveglianza, la continuità del monitoraggio e prevenzione tra i lavoratori e pensionati scaligeri.

Pensioni: Noi affermiamo che, per i lavoratori usuranti, il limite deve essere a 60 anni di età. Mentre per tutti gli altri deve essere ristabilito il tetto dei 40 anni di contributi. Le pensioni minime e sociali italiane sono da fame, devono essere aumentate.

Diciamo no ai fondi privati, contributi e risorse devono essere destinate all’assistenza pubblica.

Per ultimo, ma non per ordine d’importanza:

TUTTI POSSONO SCIOPERARE IL 18 MARZO,

ISCRITTI E NON ISCRITTI

A QUALSIASI SINDACATO  

Segr. prov. C.U.B. Informazione Spettacolo


 

Partecipano:

Cub-Sgs-Sicobas-Usi-Slai Cobas Toscana-Orsa e Movimenti 410 di Roma. Parteciperà inoltre il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK); occupanti di case e inquilini-migranti.

Manifestazioni:

MILANO Largo Cairoli

NAPOLI P.zza Dante

FIRENZE P.zza Dalmazia

 

7 Dicembre 2015

BASTA MORTI PER AMIANTO. PRESIDIO CUB 7 DICEMBRE ORE 15

Filed under: Amianto,Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 08:41

Nelle aziende, la subordinazione di Ambiente e salute al profitto è sempre stata contrabbandata per nobile difesa dell’occupazione; ma questo non ha salvato i posti di lavoro di quei lavoratori esposti per anni alle fibre assassine dell’amianto, senza informazione e senza tutele.
La CUB si è costituita parte civile in numerosi procedimenti per ristabilire verità e giustizia per quei lavoratori le cui vite, e quelle delle loro famiglie, sono state rovinate perché asservite agli interessi del profitto.
Alcuni di questi casi sono: l’Eternit di Casale Monferrato e Siracusa, la Franco Tosi di Legnano, la Olivetti di Ivrea, la FIAT di Arese (Alfa Romeo), la Fibronit di Pavia, Teatro alla Scala di Milano ecc…
Lunedì 7 DICEMBRE ORE 15.00 PRESSO PIAZZA DELLA SCALA – MILANO
PRESIDIO per dire basta alle morti per amianto
Verrà presentata una mostra per illustrare le vertenze più famose

Milano, 1 dicembre 2015
CUB –  Confederazione Unitaria di Base
Viale Lombardia 20 Milano – tel. 0270631804 fax 0270602409
cub.nazionale@tiscali.it – www.cub.it

28 Novembre 2015

LE MASCHERE NON SI TOCCANO

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 14:52

il tempio del prec.Nei giorni scorsi si sono tenute frenetiche trattative in “sala gialla” sul tema degli organici del Teatro. Una sorta di “mercato delle vacche” che ha visto protagonisti la direzione del teatro e Cgil-Cisl-Uil-Fials. Peccato che nelle forsennate trattative si sono dimenticati di chiedere il rinnovo del contratto di  27 maschere assunte nel mese di marzo del 2015 e con il contratto in scadenza il 30 novembre 2015.

Forse non considerano le maschere dei veri lavoratori, ma una sorta i attività “passatempo” per giovani che non sanno cosa fare nella vita. Sappiamo che una parte di loro  è stata prorogata in vari modi per andare oltre la scadenza del 30 novembre.

NOI CHIEDIAMO  PROROGA PER TUTTI

Il diritto al lavoro se lo sono guadagnati in questi mesi. Tutti  loro si sono impegnati al massimo, rinunciando anche ai riposi, lavorando a testa bassa anche quando erano ammalati, arrivando a fare 250 prestazioni su 270 giorni.

Il Teatro ha speso dei soldi per le loro divise, ha impegnato risorse per addestrarli e ora li manda a casa. Una decisione folle ed incomprensibile, frutto di scelte scellerate della direzione del personale e della direzione generale. Tutte le maschere servono al buon funzionamento TEATRO, a garantire la qualità dei servizio ed un’adeguata vigilanza in Teatro durante gli spettacoli.

La  maschera è la prima persona che lo spettatore incontra,è il primo volto del Teatro, è l’immagine stessa dell’accoglienza e della qualità del Teatro. Sottovalutare questi elementi è un errore madornale.

Il Sovrintendente Alexander Pereira intervenga in modo energico per evitare questo scempio!!

Milano, 29 novembre

Cub Informazione

Confederazione Unitaria di Base

Milano V.le Lombardia, 20 – tel 0270631804 – cub.nazionale@tiscali.it – www.cub.it

11 Novembre 2015

Ritorno al Futuro : 12 /11/ 2015 STRIKE

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 21:07

Da qualche settimana la dirigenza del Teatro Alla Scala si sta intrattenendo con “i soliti noti” del sindacato interno ed esterno per discutere di assunzioni ed aumento degli organici.

In questo senso dobbiamo denunciare l’ennesimo gravissimo comportamento discriminatorio nei confronti della Cub-Informazione.

Una situazione intollerabile in violazione palese della Costituzione e delle più elementari regole democratiche.

Da queste discussioni ne è scaturito un giudizio negativo di SLC-Cgil e quindi la proclamazione dello stato di agitazione con un pacchetto di scioperi. Potremmo dire “meglio tardi che mai”.

 

Per quanto ci riguarda noi lottiamo e scioperiamo ma i nostri obiettivi sono:

logo_CUB– la squadra trasporti e il settore della logistica devono rimanere interni al Teatro Alla Scala, quindi non vanno dati in appalto che come è noto è fonte di pratiche poco trasparenti e di corruzione.

– Dare un contratto stabile a tutti i lavoratori che, da tempo, lavorano in Teatro, a partire dai “lavoratori serali” a quelli con contratti a termine, alle Partite Iva, per non parlare dei giovani stagisti ai quali non viene nemmeno garantito il pasto!

– Bisogna ridurre drasticamente il lavoro notturno e abolire il lavoro del “settimo giorno”.Stacco di 11 ore tra una giornata di lavoro e la successiva .

– E’ fondamentale la qualità tecnica delle nuove assunzioni e che siano basate su concorsi pubblici e trasparenti. Bisogna puntare sui giovani preparati, già sperimentati in questi mesi nel “programma Expo” per garantire il futuro di qualità della produzione scaligera, il settore tecnico deve poter contare su nuove energie e sull’innovazione. In questo senso consideriamo sbagliata l’idea di voler utilizzare i lavoratori della squadra trasporti per le esigenze di palcoscenico.

– Bisogna aumentare i salari dei tecnici perché la qualità del loro lavoro va economicamente riconosciuta.

– Il reparto della LOGISTICA assumerà sempre più un aspetto centrale attorno alla quale ruoterà la complessa macchina degli spettacoli. Per questo deve rimanere saldamente in mano alla scala e sulla quale bisogna investire. Siamo convinti che il cosiddetto progetto “logistica Expo” sia l’ennesima presa in giro per mascherare altre operazioni poco chiare e per chiudere un reparto.

 

Questa è la nostra proposta chiara e condivisa con i lavoratori con cui abbiamo discusso in assemblea ed attorno a questa proposta chiamiamo tutti i lavoratori della Scala a confrontarsi e a lottare.

 

Milano 11/11/2015

 

CUB – Informazione Milano

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it  www.cub.it

 

18 Maggio 2015

Lavoratori serali: Vogliamo il contratto part-time

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 15:26

LAVORATORI SERALI:               puntina rossa con logo cub

Vogliamo il contratto part-time, basta con proposte sbagliate e inconcludenti! Settimana scorsa, si è tenuta l’ultima di una serie di assemblee dei “serali” durante la quale è stata “archiviata” definitivamente anche l’ultima brillante proposta partorita in “Sala Gialla”. E’ del tutto evidente che ai Dirigenti della Scala non entra proprio nella “zucca” che questi lavoratori sono come gli altri, dopo anni e anni che assicurano, ogni sera, l’alzata del sipario. Come scritto in un comunicato sindacale (Fistel-Cisl e Fials), questo problema “che si protrae ormai da qualche decennio merita soluzioni definitive e non più rinviabili”.

Apprezziamo l’onestà intellettuale di chi prende atto della propria incapacità nel risolvere questo problema nei decenni. E’ necessario fare il salto di qualità che lavoratrici e lavoratori ci chiedono da tempo facendoli riconoscere come i lavoratori di “serie A”, quali sono, interni all’organico del Teatro Alla Scala. Ogni altra proposta è solo una perdita di tempo. Il part-time è il contratto che permetterebbe loro il riconoscimento di tutti i diritti fondamentali dei quali godono i loro colleghi della Scala. Come CUB Informazione sosteniamo questa impostazione e la supporteremo con tutte le forme di lotta sindacale.

Le lavoratrici ed i lavoratori “serali” sanno di poter contare su di noi, sui nostri delegati, sui nostri iscritti, sui nostri simpatizzanti per operare, finalmente, lo “sfondamento del muro” che li separa dagli altri lavoratori scaligeri. Ora la parola passa alla lotta, con forme intelligenti ed auspichiamo unitarie. Questa lotta deve saper coinvolgere tutti. I diritti, il posto di lavoro e la vita dei lavoratori sono più importanti dei bilanci del Teatro.

Non permetteremo che la paura cancelli i vostri sogni.

Milano, 18.05.2015 C.U.B. Informazione

27 Marzo 2015

BASTA IMMOBILISMO, MENTRE SI VIENE PRESI A SCHIAFFI

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 00:11

puntina rossa con logo cub  In questi mesi, i dipendenti della “Fondazione Teatro Alla Scala” sono stati sotto i riflettori dei media per temi quali: “la Turandot”, che è stata fatta coincidere con l’inaugurazione dell’Expo, nella giornata del Primo Maggio, e, più recentemente, con la serata del 30 aprile in Piazza Duomo con Boccelli & Friends che vedrebbe impegnati l’Orchestra ed il Coro “Della Scala”, oltre a qualche “fortunata” sarta; tutti pagati con maggiorazioni del 600% della retribuzione.

Sui veri problemi dei dipendenti, non ci sono media che puntano lo sguardo e sono:
La riduzione della retribuzione nei primi dieci giorni di malattia (con effetto retroattivo dal primo agosto 2013), grazie alle Leggi Bray-Franceschini;

Dare, finalmente, corso alla trasformazione dei rapporti di lavoro delle cosiddette “prestazioni serali” in lavoro a tempo indeterminato a part-time o full-time, regolamentando le prestazioni con le necessarie esigenze di flessibilità della produzione;

Dare a tutti i dipendenti la libertà di votare i propri delegati con un sistema elettorale democratico, che non può essere il cosiddetto “testo unico del 10 gennaio 2014”, permettendo a tutti i lavoratori di vedersi rappresentati nelle proprie scelte sindacali.

La proposta che noi avanziamo, per superare ogni contrasto, è di votare con la Legge sulla Rappresentanza che governa i dipendenti pubblici e che è accettata da tutte le organizzazioni sindacali, tradizionali e non, fermo restando che la “Fondazione Teatro Alla Scala” è di diritto privato e tale deve rimanere;
Affrontare e risolvere il tema degli Appalti (pulizie, ristorazione, trasporti, facchinaggio). A nessun lavoratore o dirigente della Scala saranno sfuggiti i numerosi volantini di denuncia delle irregolarità e del mancato rispetto di Leggi e Contratti che spesso avvengono in questo ambito e le iniziative di lotta e di sciopero che abbiamo organizzato anche in questi giorni.

Noi chiediamo che tutto il lavoro svolto nel perimetro della “Fondazione Teatro Alla Scala” venga effettuato rispettando le Norme di Leggi e Contratti, regolarizzando retribuzioni, orari e tutela della salute.
Per il futuro, anche alla Scala mai più gare al massimo ribasso, già abbandonate da molte Istituzioni avendo riscontrato essere fonte di possibile corruzione e malaffare.

Si sta rapidamente approssimando la discussione del cosiddetto Contratto Unico della “Fondazione Teatro Alla Sala”.
L’obiettivo aziendale che si profila è quello di falciare i diritti ed il salario dei lavoratori dei “piani bassi” dell’impalcatura piramidale della Scala.

Per tutti questi motivi, è necessario muoversi sin d’ora perché, passato l’Expo, rischiamo di pagarne il conto con gli interessi.

PROPONIAMO A TUTTI I DIPENDENTI, ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI ED AI MILITANTI E DELEGATI PIÙ COSCIENTI DI ORGANIZZARE UNITARIAMENTE UNA GIORNATA DI LOTTA CHE POTREBBE ESSERE FISSATA PER IL 2 APRILE 2015, IN OCCASIONE DELLA PRIMA DEL BALLETTO “GISELLE”.

SPERIAMO IN UNA RISPOSTA POSITIVA AL NOSTRO INVITO.

E’ il momento di agire.
Agire insieme per colpire uniti, appalti compresi.

La Segreteria Nazionale della
CUB Informazione & Spettacolo
Milano 2015-⁠03-⁠26

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it
www.cub.it – www.cubvideo.it

22 Gennaio 2015

Legittimare la Cub al Teatro alla Scala. Rinnoviamo la nostra richiesta.

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 23:40

 

Milano, 21.01.2015

Dott. Alexander Pereira

Sovraintendente Teatro Alla Scala

Via Filodrammatici 2 MILANO

Oggetto: Vostre lettere del 18 dicembre 2014

Dopo aver aderito alla sua richiesta di rendere formale la nostra adesione al Contratto Collettivo di Lavoro delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, ci ha davvero stupito la sua risposta in merito alla questione.

In buona sostanza, dovremmo attendere che lAgenzia Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, aderente allAssociazione Generale Italiana dello Spettacolo, apponga il suo imprimatur alla nostra adesione al CCNL.

Noi dissentiamo da tale procedura poiché, in fatto ed in diritto, le cose stanno diversamente.

In Italia, sulla base del dettato costituzionale, viviamo in una situazione di pluralismo sindacale.

La legittimazione di unOrganizzazione Sindacale viene data innanzitutto dal diritto dei lavoratori ad aderire al Sindacato che, a loro parere, meglio tutelano i loro diritti.

E certo che una parte dei lavoratori della Fondazione Teatro Alla Scala abbia aderito alla nostra Organizzazione.

Lo Stato italiano, attraverso le sue istituzioni, ha da tempo riconosciuto la C.U.B. Confederazione Unitaria di Base, infatti, con Decreto del Presidente della Repubblica, la C.U.B. è stata riconosciuta come facente parte del Consiglio Nazionale dellEconomia e del Lavoro. Quando le Commissioni Parlamentari devono consultare le O.O.S.S. in merito alle Leggi del lavoro e della previdenza sociale, anche la C.U.B. viene convocata per esprimere il suo parere (veda All.1).

In conclusione, la nostra Organizzazione Sindacale è riconosciuta e chiamata ad esprimere il proprio parere a tutti i tavoli istituzionali (Parlamento, Regioni, Provincie, Comuni, ecc), ad eccezione di quello della vita sindacale della Fondazione Teatro Alla Scala che lei dirige.

A nostro parere, i formalismi accampati, sono finalizzati a escludere dai tavoli delle trattative e discriminare la nostra Organizzazione ed i nostri iscritti. Le chiediamo quindi voler rimuovere questa situazione di fatto.

Vorremmo evidenziarle che, con altre prestigiose istituzioni culturali milanesi, quali ad esempio la Fondazione Piccolo Teatro di Milano-Teatro DEuropa, i comportamenti sono molto differenti dai vostri ed a dimostrazione di ciò le alleghiamo laccordo del 29.07.2011 sottoscritto dalla C.U.B. Informazione (Allegato 2).

Rinnoviamo la nostra richiesta di un totale riconoscimento della nostra Organizzazione Sindacale e dei nostri iscritti e ci aspettiamo che noi ed i nostri rappresentanti siano convocati alle prossime trattative a partire da quelle aventi per tema i lavoratori serali a prestazioni ed il personale di sala.

Distinti saluti.

Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

Giuseppe Fioritoacc.ccnlpuntina rossa con logo cub

acc.ccnl

9 Dicembre 2014

PER CHI SUONA LA CAMPANA?

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 23:29

                                                  puntina rossa con logo cub

 

Da anni, un gruppo di lavoratrici e lavoratori, denominati “serali”, dipendenti della “Fondazione Teatro Alla Scala”, richiedono venga loro riconosciuto un rapporto di lavoro ordinario a part-time o a full-time, secondo il tempo ed il lavoro che il Teatro Alla Scala richiede loro da anni.

Richiedono di essere lavoratori con contratto a tempo indeterminato e di godere di tutti i diritti e trattamenti dei loro colleghi di lavoro.

Questa rivendicazione è stata posta alla Fondazione, vista la “sordità” del gruppo dirigente è stata sottoposta al giudizio dei Giudici del Tribunale del Lavoro di Milano che hanno emesso sentenze in primo grado nelle quali si riconosce il diritto al “tempo indeterminato”, ma introducendo il concetto di “discontinuo” e, conseguentemente, di “chiamata”. Questo è, a nostro parere, un ossimoro in quanto viene travisato completamente il diritto riconosciuto ai lavoratori, nelle sentenze stesse, di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Dall’interpretazione e strumentalizzazione delle sentenze, la Direzione del Personale ha fatto strage dei diritti dei lavoratori (ferie, scatti d’anzianità, malattia, infortunio, maternità, ecc.).

Per far finire queste ingiustizie nei confronti di lavoratori ai quali non vengono riconosciuti i diritti e che vengono pagati a “prestazione”, nonostante l’assunzione a tempo indeterminato, si è creato un movimento che ha obbiettivi chiari ed ha sottoscritto a maggioranza, la piattaforma CUB-Informazione & Spettacolo, così articolata:

  • – Deve essere abolito nel lessico, scritti ed accordi, i termini “intermittenti”, “discontinui” e “chiamata”, la precarizzazione in tutte le sue forme va abolita dalla Scala.
  • – Tutti i contratti i contratti dei lavoratori “serali”, a tempo indeterminato, ma “discontinui” ed a “chiamata”, devono essere “novati” in contratti ordinari a tempo indeterminato a part-time o full-time.
  • – Da questa “novazione” ne consegue il riconoscimento di tutti i diritti contrattuali e di Legge oggi riconosciuti a tutti gli altri lavoratori del Teatro Alla Scala.

Attraverso un accordo integrativo per gli “ex-serali”, andrà normata la flessibilità e l’elasticità nel loro impiego lavorativo, ma dovranno anche essere incrementate le retribuzioni del 30% su una voce (non assorbibile) in busta paga “a parziale risarcimento di quanto a loro non è stato riconosciuto in questi anni” (ferie, scatti d’anzianità, malattia, infortunio, maternità, ecc.).

  • – La scelta se “novare” o meno il loro rapporto di lavoro dovrà essere volontaria per i lavoratori, mantenendo la possibilità per chi lo desidera di rimanere nell’attuale situazione contrattuale.

LA POLPETTA AVVELENATA

Da mesi, in “Sala Gialla”, si sono tenuti incontri e trattative tra le Organizzazioni Sindacali (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Com e Fials) ed Azienda aventi per oggetto “i lavoratori serali”.

Lo sforzo congiunto delle intelligenze aziendali e sindacali ha partorito una “bozza di accordo” che possiamo definire una vera e propria “presa in giro”.

Senza alcun mandato delle lavoratrici e dei lavoratori, si sono avventurati in un percorso contrattuale per consegnare la vita ed il lavoro di questi lavoratori, che continuano ad essere definiti lavoratori a chiamata, nelle mani di Capi Reparto e Direttori, ma, per far digerire tale “poltiglia”, hanno introdotto elementi che possono trarre in inganno su temi quali: inquadramento, orario di lavoro, mansioni, flessibilità d’impiego, trattamenti economici, lavoro straordinario e lavoro notturno, giorni festivi, manifestazioni fuori sede e prestazioni diurne, obbligo di risposta “alla chiamata”, scatti d’anzianità, trattamento di malattia. Alla lista dei temi discussi mancano la maternità e gli infortuni.

Successivamente alle Sentenze di primo grado con le quali abbiamo introdotto il problema,

il 3 novembre 2014, la Corte di Appello di Milano Sezione Lavoro, ha sancito per un lavoratore “serale”, che si tratta di “rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con orario part-time”.

La cosa grave è che le Organizzazioni Sindacali (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Com e Fials) ed Azienda non abbiano tenuto in alcun conto della sentenza della Corte di Appello di Milano nella loro trattativa.

La CUB Informazione & Spettacolo chiede alle lavoratrici ed ai lavoratori oggetto della trattativa di respingere “tranelli” e “pasticci sindacali” ed invita la Direzione del Teatro Alla Scala a “sedersi al tavolo” e trattare con chi ha ricevuto il mandato dei lavoratori.

Chiediamo a tutti i lavoratori della Scala di sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori definiti “serali”.

Quando sentirete suonare le campane della lotta, non chiedetevi per chi suonano, le campane suonano anche per voi.  

                                                                           Cub Informazione & Spettacolo Milano

Milano, 28/11/2014

10 Novembre 2014

Sciopero Generale alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 00:48

                           

Al Teatro alla Scala il 14 novembre

L’attacco ai diritti dei lavoratori deve essere combattuto con la lotta e con l’unico strumento efficace: lo Sciopero Generale

 

Il governo vende un piano per il lavoro che non avrà effetti sul piano occupazionale ma produrrà solo più precarietà e cancellerà le residue tutele.  In contemporanea, la legge di stabilita 2015 taglia di 15 miliardi di spesa pubblica riducendo ancor più occupazione, servizi e redditi dei ceti popolari.

Con il D.L. Art Bonus (legge Franceschini)  e il via libera ai licenziamenti siamo nella fase in cui si scarica sui lavoratori la crisi provocata da  manager incapaci che hanno portato le Fondazioni Liriche Sinfoniche al fallimento.

I tagli a regioni e comuni previsti da questo governo ridurranno ancor più gli investimenti alla Cultura e allo spettacolo. Di conseguenza alla Scala, dopo l’Expo, diventano a rischio i posti di lavoro oltre all’integrativo. Questo non e’ allarmismo ma  consapevolezza che bisogna prevenire con la lotta ciò che  sta succedendo a Genova, Firenze, Roma.

Ci chiedono di lavorare il 1°Maggio 2015 per sollazzare capi di stato e ministri della Cultura che, con le loro scelte, provocano la chiusura a catena dei Teatri.

Franceschini ha dichiarato: “Quattordici fondazioni lirico sinfoniche sono troppe per le risorse del Paese”

Noi il 1° Maggio saremo con i lavoratori che si battono contro il lavoro sottopagato !

Nell’immediato alla Scala esigiamo che :

Diritti ai lavoratori/trici cosiddette a prestazioni serali finora negati come malattia, maternità, copertura Inail, ferie, trasformando l’attuale contratto in part-time contrattato

Rispetto delle graduatorie nel turn over

Sblocco delle categorie

L’eventuale settimo giorno lavorativo deve essere compensato da uno zero ore aggiuntivo

Rispetto del CCNL in fatto di trasferte/distaccamenti.

Contratto subordinato ai nuovi assunti. No alle cooperative, stage o tirocini per sottopagare e negare diritti ai lavoratori.

Ferie, devono essere concordate con la rsu tenendo conto anche delle esigenze dei lavoratori

Trasparenza del bilancio

Discussione del piano industriale dopo expo

Riconoscimento della Cub all’interno del teatro.

07 Novembre 2014

Per difendere il nostro Futuro

Il 14 NOVEMBRE 2014  tutti a Milano, L.go Cairoli ore 9,30.

CUB: proclamato lo sciopero generale unitario il 14 novembre con manifestazioni nelle principali città contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea. 

TELEGRAMMA DI INDIZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE

http://www.cub.it/192-notizie/in-evidenza/9854-il-14-novembre-2014-la-cub-confederazione-unitaria-di-base-indice-lo-sciopero-generale-di-24-ore

Il 14 NOVEMBRE 2014 La Confederazione Unitaria di Base indice lo SCIOPERO GENERALE di 24 ORE

La politica economica del governo Renzi è un incubo per lavoratori, disoccupati e pensionati e un sogno realizzato per il  padronato.

Il governo vende un piano per il lavoro che non avrà effetti sul piano occupazionale ma produrrà solo più precarietà e cancellerà le residue tutele.  In contemporanea, la legge di stabilita 2015 taglia di 15 miliardi di spesa pubblica riducendo ancor più occupazione, servizi e redditi dei ceti popolari.

Milano, L.go Cairoli ore 9,30.
Roma, Piazza Della Repubblica ore9,30

Torino, Piazza Arbarello ore 10,00
Firenze, Piazza Puccini ore 9,30
Palermo, Piazza Politeama ore 9,30

 Prendi il manifesto in formato .pdf

Il governo realizza invece il sogno dei padroni: lavoratori sempre più asserviti e meno tasse; questa volta si vedono cancellati i contributi per tre anni ai  nuovi assunti e ridotta di 6,5 miliardi l’irap.
La disoccupazione è e resterà alta e altissima quella giovanile, perché è in crisi il modello di sviluppo basato sugli interessi del capitale, e perché gli investimenti pubblici da tempo sono in caduta libera.

Basta con la Precarietà

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 00:06
  • basta precarietà pg 1

    basta precarietà pg 1

    basta precarietà pg 2

    basta precarietà pg 2

    VENERDI 14 NOVEMBRE IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DEI SINDACATI DI BASE UN GRUPPO DI LAVORATORI SCALIGERI , ACCOMPAGNATI DALLA BANDA DEGLI OTTONI A SCOPPIO, HANNO CONSEGNATO DAPPRIMA AL PRESDENTE DELLA FONDAZIONE PISAPIA E POI IN SOVRINTENDENZA, LE PRIME 50 FIRME DI  LAVORATORI cosiddetti SERALI  CHE ADERISCONO ALLA PROPOSTA DELLA  CUB INFO SPETTACOLO DI PASSARE AL PART -TIME  COME FORMA CONTRATTUALE PER OTTENERE GLI ISTITUTI QUALI MALATTIA INFORTUNIO E MATERNITA’ ANTICIPATI DALL’AZIENDA .

  • ANCHE PLACIDO DOMINGO IL  GRANDE SOLISTA HA FIRMATO IL DOCUMENTO , IN SOLIDARIETA’ CON  SARTE  TRUCCATRICI E TUTTO IL PERSONALE  SERALE.
  • BASTA CON LA PRECARIETA’NEL LAVORO E NELLA VITASiamo lavoratrici e lavoratori dipendenti della “FondazioneTeatro Alla Scala” e svolgiamo leseguenti mansioni: sarte serali, trucco e parrucchieri/e, calzolaie, attrezzisti/e, velaristi/e,assistenti regia, personale di sala (cosiddette maschere), personale addetto ai servizi igienici,ispettori di palcoscenico  impiegate/i  ecc..Lavoriamo con una tipologia contrattuale denominata (anche a seguito di ricorsi allaMagistratura) “contratto a tempo indeterminato a prestazioni discontinue”.In pratica abbiamo un contratto a tempo indeterminato, ma non godiamo degli stessi diritti

    degli altri dipendenti assunti a tempo indeterminato. Con due sentenze la Corte d’Appello di

    Milano ha escluso che si tratti di lavoro discontinuo, ritenendo invece che le maschere siano

    lavoratori part time con un contratto ordinario. In sostanza la Scala ha deciso unilateralmente

    di qualificarci intermittenti contro la nostra volontà e così provocandoci un grave danno

    Tutti noi sottoscrittori, intendiamo richiedere il superamento di questa situazione in essere ed

    un nuovo assetto contrattuale più consono, tutti noi lavoriamo in Teatro da tempo, da molti

    anni, alcuni di noi da più di 25 anni.

    • Che a tutti i lavoratori, delle tipologie sopra richiamate, dal primo ottobre

    sia riconosciuto un contratto a tempo indeterminato part-time o full time a seconda

    della posizione organizzativa occupata, tenendo conto anche delle esigenze personali. Il

    tabellone mensile delle convocazioni deve essere reso noto ad inizio mese per

    organizzare l’esistenza individuale oltre che il servizio;

    • Conseguentemente a quanto sopra scritto, chiediamo che ad ogni

    lavoratore venga consegnata una lettera indicante ruoli, mansioni, livelli ed orario

    (giornaliero, settimanale, mensile, trimestrale, annuale) e la retribuzione

    corrispondente. Considerando che la paga globale riconosciuta risale ad oltre dieci anni

    addietro chiediamo che i parametri siano adeguati al mutato costo della vita, con

    aumento per ciascun addetto non inferiore al 20%, spalmando la retribuzione su tredici

    mensilità anche ai fini contributivi e parametrando malattia, infortunio, maternità alla

    quota dei turni minimi riconosciuti;

    • Chiediamo che, a tutti i lavoratori di cui sopra, sia retribuito, secondo le

    regole ordinarie del part time o del full time, come a tutti, con anticipazione

    direttamente dalla Fondazione Teatro Alla Scala quanto segue: malattia, infortunio,

    maternità, ferie, TFR, permessi retribuiti ed ex festività previsti dal CCNL di settore,

    permessi sindacali, permessi per cariche ed impegni elettorali, permessi per eventi

    luttuosi, congedi matrimoniali, aspettative retribuite previste per Legge, donazione

    sangue, visite specialistiche e tutto quanto previsto da CCNL, Leggi e Contratti Aziendali;

    • Oltre all’accettazione dei punti precedenti, chiediamo alla Fondazione

    Teatro Alla Scala che chiuda ogni contenzioso legale e giudiziario in essere e riguardante

    le questioni di cui sopra.

    I sottoscritti lavoratori/trici della “Fondazione Teatro Alla Scala” intendono affidare, alla

    Segreteria della CUB Informazione & Spettacolo ed alla CUB Scala, il mandato alla definizione di

    tale accordo con il nuovo Sovrintendente Dott. Pereira ed il Presidente, Avv. Giuliano Pisapia.

    Letto, firmato e sottoscritto,

  • COGNOME E NOME ATTIVITA’ SVOLTA FIRMA LEGGIBILEScarica il modulo da firmare. clicca sul link……………………………………………………………………………………………………………………………………………………BASTA CON LA PRECARIETA…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………

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4 Luglio 2014

TUTTA LA VERITA’ SUL “TEATRO ALLA SCALA”

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 17:04

logo_CUBIn questi giorni, tra i lavoratori del Teatro Alla Scala si vivono momenti di tensione e di grave preoccupazione.

Venerdì, 27.06.2014, alcune Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato SCIOPERO e, conseguentemente, è saltata una delle repliche di “Così fan tutte” di Mozart. Ciò è stato motivato dal tema del pagamento dell’indennità di malattia.

Il Ministro della Cultura Franceschini ha emanato un Decreto Legge (quindi d’immediata applicazione) nel quale, tra le altre innumerevoli norme, riduceva la copertura del salario durante la malattia di circa il 50%.

I Sindacati “vecchio stampo” hanno tentato di ottenere dall’Avv. Pisapia una sospensione di tale “salasso” alle retribuzioni, ma non ci sono riusciti. I motivi sono ovvi, infatti il Presidente non poteva fermare l’applicazione di un Decreto Legge.

L’iter parlamentare in Commissione Cultura alla Camera ha portato alla modifica di questo articolo, ma rimane il taglio alla malattia che oscilla dal 20 al 30%, a seconda dei turni di lavoro.

IN QUESTO CASO CHI E’ LA CONTROPARTE?

SONO IL MINISTRO FRANCESCHINI ED IL GOVERNO RENZI !

Per quale motivo dovrebbe essere una Commissione Parlamentare a decidere i trattamenti contrattuali dei lavoratori dei Teatri? Semplice, CGIL, CISL, UIL, FIALS, hanno fallito il loro compito che era quello di contrattare, compito a cui, assieme al conflitto, hanno rinunciato da tempo (1993). Inoltre queste Organizzazioni Sindacali considerano questo Governo come “AMICO” e questi sono i risultati di questa logica.

Noi della CUB Informazione & Spettacolo, continuiamo a difendere i diritti dei lavoratori tentando di migliorarli, ciò in tutte le sedi e con qualsiasi Governo.

Oltre alla malattia, alla Scala la lista dei problemi è lunga:

–         I morti, i malati e gli esposti all’amianto: vogliamo sapere chi pagherà penalmente ed economicamente.

–         Il licenziamento della ballerina Maria Francesca Garritano: il torto va riparato ed i responsabili devono subirne le conseguenze.

–         La malattia, gli infortuni, le maternità a lavoratrici/tori con prestazioni serali (sarte, truccatrici, calzolaie, maschere e personale di sala, macchinisti, elettricisti, ecc.) devono essere pagati !

–         I responsabili della Scala devono rispondere per infortuni ed i rischi connessi ad un’organizzazione del lavoro pericolosa e con mezzi ed ambienti spesso inadeguati.

–         Ci vuole trasparenza, controlli e provvedimenti sul tema degli appalti, alcuni dei quali, a nostro parere, dubbi (pulizie, ristorazione, facchinaggio).

–         Chi paga per i costi d’affitto degli stabili di Via Torino 68, sostenuti dalla Scala pur avendo una palazzina di sua proprietà vuota in Via Verdi e data in uso per lungo tempo ad un “venditore di tappeti”?

Fermiamo qui l’elenco, per “carità di patria” e non perché esaurito. Potremmo anzi sintetizzare, citando parte di una canzone di Franco Battiato, in “Povera patria, schiacciata dagli abusi di potere”.

Un ultima ciliegina, ultima non per importanza, è il concorso per l’assunzione di due impiegati d’ordine di secondo livello, realizzato, a nostro parere, in modo “poco trasparente, poco chiaro ed illegittimo”; su tale episodio ritorneremo.

Ribadiamo che, i lavoratori della Scala devono poter finalmente votare per eleggere i delegati in modo democratico e diretto. Basta con burocrati sindacali a vita, che vivono con il monte ore pagato dalla Fondazione “Teatro Alla Scala” e “fanno e disfano” in modo collaborativo con l’azienda e poco democratico nei confronti dei lavoratori.

IL TEMPO DELLA PAZIENZA E’ FINITO !

Milano, 04.07.2014

3 Luglio 2014

Lo sciopero della cub del 4 luglio si trasforma in presidio Info-Point

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 16:41

 

Dopo una consultazione con gli iscritti la cub/scala ha deciso che domani 4 luglio dalle 13 alle 20, farà un presidio Info -Point per comunicare e discutere con i lavoratori nonchè per manifestare al pubblico e citadini i diritti che come lavoratori ci stanno togliendo giorno per giorno senza che nessuno intervenga per arrestare questo neo schiavismo nel mondo del lavoro, che si prospetta in un futuro immediato.

Segreteria Nazionale Cub Informazione. Cub/scala

 

presidio info point 4 luglio 014-07-03 12.50.23

27 Giugno 2014

Decreto legge Franceschini 31-5-14 nr. 83 delle Fondazioni liriche sinfoniche e il Risveglio dei Dinosauri

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 13:28

IL RISVEGLIO DEI DINOSAURI           logo_CUB

In questi giorni, in tutti gli ambienti della “Fondazione Teatro Alla Scala” c’è un gran fermento anche assembleare. Il tutto nasce da una comunicazione che il Direttore Generale Dott.ssa Di Freda ha fatto affiggere in tutti gli albi aziendali. Oggetto della comunicazione è il trattamento di malattia dei dipendenti “Scala”, ovvero la decurtazione del 50% della retribuzione nei primi dieci giorni di malattia.

Con “grande dolore”, la Dott.ssa Di Freda ha dovuto prendere atto e comunicare l’interpretazione autentica del Ministero dei Beni Culturali riguardo l’art. della Legge Bray, confermato e peggiorato dalla proposta di Legge Franceschini in discussione in Parlamento.

Solo qualche mese addietro, i sindacati Cgil-Cisl-Uil e Fials avevano raccontato ai lavoratori che la questione “malattia” era stata risolta. In realtà non era vero.

Qual è la verità che tutti conoscono? La risposta è che la riforma degli Enti Lirici e Sinfonici di Walter Veltroni del 1996 è fallita!

Le pezze apposte dalla Legge Bondi, dalla Legge Bray ed ora dalla nuova Legge Franceschini, sono mosse dalla logica che: “il disastro devono pagarlo i lavoratori dei Teatri, a partire dai precari, per finire ai fissi, passando per gli appalti ciò, nonostante, tutte queste Leggi siano frutto di governi “amici” di Cgil-Cisl-Uil e Fials. A questo punto, l’esercito di burocrati appartenenti a queste organizzazioni ed i loro RSA,    fanno finta di ribellarsi, tentando di darla a bere ai lavoratori che, stavolta “lotteranno” seriamente.

Noi della CUB Informazione & Spettacolo diamo loro il benvenuto nel campo della lotta..

Il 26 aprile, giornata di lotta di otto ore indetta da NOI, abbiamo visto partecipare, con i nostri, anche lavoratori iscritti alla CGIL. Altri erano dentro assieme a stagisti, precari, avventizi e crumiri vari, per mandare in scena una raffazzonata edizione, del bello spettacolo de “LE TROIANE”.

Complimenti ed alla buon’ora.

La CUB Informazione & Spettacolo non aderisce alle tardive proteste altrui, ma organizza forme di lotta e d’azione con modalità del tutto autonome. Dopo una consultazione democratica dei propri iscritti e simpatizzanti decide:

UNA GIORNATA DI LOTTA DI OTTO ORE DI SCIOPERO PER VENERDI’ 4 LUGLIO

CON PRESIDIO IN LARGO GHIRINGHELLI.

A tutti deve essere chiaro che i responsabili della situazione attuale sono i Ministri “amici” (Veltroni, Bray, Franceschini) ed i Sindacati concertativi Cgil-Cisl-Uil o complici come Fials.

La nostra piattaforma prevede questi punti:

–         il trattamento retributivo della malattia deve essere confermato al 100%;

–         il trattamento retributivo della malattia deve essere esteso a tutte le forme contrattuali (prestazioni serali, intermittenti, scritture, ecc.) ed il pagamento deve essere anticipato dall’Azienda nella retribuzione ogni fine mese.

I lavoratori della Scala chiedono di poter finalmente votare per eleggere i delegati in modo democratico e diretto.

IL TEMPO DELLA PAZIENZA E’ FINITO !                                 Milano, 26.06.20

CUB-Informazione

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 fax 02/70602409

www.cub.it – e mail cub.nazionale@tiscali.it

3 Giugno 2014

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 19:27

Milano 25.05.2014 –

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per presentare le loro proposte sulla gestione del teatro e sulla sicurezza dei lavoratori.

I sindacati di base, spesso estromessi dalle trattative perché non firmatari dei CCNL sottoscritti da CGIL-CISL-UIL, hanno finalmente potuto presentare le loro ragioni in difesa dei lavoratori costretti ad operare in condizioni pericolose per la salute e senza neanche il rispetto delle norme contrattuali.

I lavoratori hanno presentato le denunzie per incidenti e i referti sulle morti per l’amianto presente nelle strutture del teatro.

Parlano Roberto D’Ambrosio, tecnico Teatro alla Scala; Pippo Fiorito, CUB Spettacolo Milano

https://www.youtube.com/watch?v=SUBdCEsUgvg&list=UUZvb97g6pwFF7dqktAdVgSQ

  1. Miniatura

    TEATRO La Scala Lavoratori CUB incontrano il Sindaco Milano 25 05 2014 CLANDESTINO 2014

    Articolo di La republica 25 maggio2014.

    I SINDACATI A PISAPIA “TENERE ALTA LA GUARDIA SULLA GESTIONE ARTISTICA E SUL FUTURO DELLA SCALA”

7 Marzo 2014

8 MARZO CON LE DONNE DEL TEATRO SCALA

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 21:35

logo_CUB  In questa giornata, nella quale ovunque nel mondo si pone al centro del dibattito pubblico la condizione di vita delle donne,  noi vogliamo dire la nostra sulla situazione delle donne che lavorano al “Teatro Alla Scala”.

Parliamo ovviamente di tutte le donne, cantanti, coriste, ballerine, impiegate, sarte, sarte turniste, sarte prestazioni serali, delle calzolaie, delle parrucchiere, delle truccatrici, delle lavoratrici a partita iva, delle ragazze di sala, delle guardarobiere, delle addette alle pulizie, alla ristorazione, al bar kambusa ed anche a tutte quelle donne impegnate in attività non citate.

Tutte contribuiscono a valorizzare il “Teatro Alla Scala”, hanno la stessa dignità e diritto ad un’esistenza ed una retribuzione che permetta loro di vivere, ma oggi non è così. Oggi “Alla Scala” esistono ingiustizie e diseguaglianze che vanno combattute. In particolare:

–       A tutte le donne va garantito il diritto alla maternità, comprese “alle serali”. Attualmente, alcune lavoratrici ,  “serali, a tempo indeterminato” in maternità, non percepiscono alcun stipendio, ne’ dalla Scala e nemmeno dall’Inps, le quali si rimpallano una con l’altra il dovere alla retribuzione della maternità alla lavoratrice. Una situazione assurda.

–       A tutte le donne  devono essere garantite la malattia, l’infortunio, le ferie, la liquidazione (T.F.R.), ma nei fatti non è così. Questa situazione deve essere combattuta con tutte le forze ed unitariamente.

–       Le donne addette alle pulizie, alla ristorazione, ai bar, sono lavoratrici come tutte le altre e non devono essere discriminate e trattate come di “serie B”.

–       Le donne impegnate in ruoli “tecnici di palcoscenico”, in particolare le sarte, devono essere inquadrate correttamente e non devono essere sottoposte ad orari massacranti. Alcune di loro hanno anni d’esperienza e di grande professionalità, devono essere valorizzate, non devono venire scavalcate dal primo maschietto che arriva e che, dopo tre mesi di stage, viene promosso a “vice capo”.

Diciamo basta alle carriere clientelari a danno delle donne.

Non abbiamo dimenticato e consideriamo attuali le vicende che hanno coinvolto il Corpo di Ballo.

Dal 2007, il prestigioso Corpo di Ballo della Scala è in continuo calo d’organico.

E’ come un pianta non annaffiata che nel tempo deperisce. Bisogna invertire questa tendenza ed inserire nuove ballerine e ballerini attraverso concorsi “non taroccati”, trasparenti e che valorizzino la Scuola di Ballo della Scala.

Sempre a proposito del Corpo di Ballo, è nota a tutti la vicenda della ballerina solista Mariafrancesca Garritano. Una brava ballerina, cresciuta alla Scuola di Ballo,  licenziata per aver osato parlare della sua vicenda, dei disturbi alimentari e di questo fenomeno presente anche nel mondo della danza.

Una ricchezza del Teatro e tanti anni di sacrifici buttati alle ortiche solo per questo. Si tratta di un licenziamento assurdo, purtroppo confermato da una sentenza di primo grado che noi consideriamo sbagliata ed ingiusta.

Noi pensiamo che Mariafrancesca sia un esempio di coraggio ed il suo messaggio di ricerca d’equilibrio tra il cuore e la mente, tra il corpo e la danza, tra l’aspirazione alla perfezione e l’accettazione della propria umanità, dovrebbero essere apprezzate e seguite dalle donne del Teatro come atto d’amore per sé stesse.

Sconfiggere la cultura “maschilista” dovrebbe essere un obbiettivo di  donne e uomini. 

Ci siamo chiesti perchè le donne “Della Scala” non abbiano difeso le tre ore di permesso retribuito nella Giornata Internazionale della Donna dal Dott. Aldo Marco Amoruso, che le ha eliminate, e perchè un’altra donna, il Direttore Generale Dott.ssa Maria Di Freda, abbia permesso che questo avvenisse e che il suddetto uomo emettesse un comunicato offensivo nei confronti di tutte le donne Della Scala.

Non abbiamo risposte, ma sappiamo di avere davanti a noi una strada ancora lunga e tortuosa nella lotta contro il precariato che colpisce soprattutto le donne ed alcune di loro sono state recentemente licenziate, nell’affermazione dei diritti delle donne e nella valorizzazione delle loro differenze, ma noi vogliamo far nostro questo obbiettivo e sostenere le donne in questo percorso.

Nella Giornata Internazionale dedicata alle Donne e che commemora delle lavoratrici lasciate morire in un incendio, chiuse a chiave nella fabbrica, auguriamo a tutte le donne BUON OTTO MARZO, tappa di una lotta contro la violenza e le discriminazioni di genere e per l’affermazione dei propri diritti.

Segreteria CUB Informazione & Spettacolo

 8.03.2014

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12 Febbraio 2014

Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mary Garret licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano.

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 20:02

Comunicato stampa sentenza licenziamento Mariafrancesca Garritano ballerina Teatro Alla Scala.

Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mariafrancesca Garritano (in arte Mary Garret) licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano per aver pubblicato un libro nel quale si parla di disturbi alimentari che coinvolgono anche l’ambiente della danza. Oggi abbiamo appreso la sentenza depositata dal Giudice del Lavoro di Milano riguardante Mariafrancesca Garritano, licenziata dal Teatro Alla Scala. A distanza di oltre due anni (sic) il Giudice del Lavoro ha ritenuto legittimo il suo licenziamento.

Pippo Fiorito, Segretario Generale della Cub Informazione & Spettacolo, ha rilasciato un commento a caldo su questa sentenza. “Ritengo la sentenza sbagliata, assurda e surreale. Mariafrancesca è stata licenziata per reato di “lesa maestà” e per aver avuto il coraggio di alzare il tappeto che copriva una realtà da tutti conosciuta e sollevato il velo d’ipocrisia riguardante argomenti, quali i disturbi alimentari, che spesso accompagnano e segnano la vita e le carriere delle ballerine di danza classica, alla continua ricerca della “perfezione” fin dalla prima adolescenza. Per la Scala questo non andava fatto, la polvere andava tenuta sotto il tappeto. La Fondazione ha licenziato la ballerina Mary Garret, nonostante fosse una professionista di alto livello ed occupasse un posto di rilievo nel gruppo di “soliste” del corpo di ballo del Teatro Alla Scala dove, fin dalla più tenera età, aveva dato tutto con dedizione ed impegno per amore della danza. E’ stata “il cigno bianco” nel “Lago dei cigni” parte che, come molte altre, ha interpretato con grande bravura. Il suo licenziamento ha buttato alle ortiche tanti anni di sacrifici e dedizione della ballerina Mariafrancesca Garritano e provocato danno artistico allo stesso Teatro Alla Scala che per anni l’aveva formata. Noi, come CUB, ci siamo schierati al suo fianco dal primo momento, mentre altri Sindacati hanno ignorato la gravità del suo licenziamento lasciando sola Mariafrancesca nell’affrontare il potente “Teatro Alla Scala”. Evidentemente erano distratti da troppi “cadaveri negli armadi” accumulati in venti anni di politiche concertative. Come CUB Informazione & Spettacolo resteremo al fianco e lotteremo con Mariafrancesca fino al giorno in cui la rivedremo volare come una farfalla e danzare con il suo tutù sulle tavole del Teatro Alla Scala.”.                                                                                         logo_CUB Confederazione Unitaria di Base Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it  Milano 12.02.2014

COMUNICATO STAMPA: “LA VERITA’, VI PREGO, SULLA GIUSTIZIA!” Il 10 febbraio 2014 i miei avvocati mi hanno comunicato la notizia che la sentenza di Primo Grado relativa al mio licenziamento è stata emessa a favore del Teatro alla Scala.

Durante tutto il procedimento legale sono accadute cose che mi hanno lasciata non poco perplessa: i testimoni ad esempio non sono stati ascoltati e il file dell’intervista rilasciata a “The Observer” non è mai pervenuto.

Ti insegnano sin da piccolo a credere nella giustizia e negli ideali; ti insegnano a dire la verità e a non aver paura di lottare per quello in cui credi.
Ho parlato di importanti verità, ho creduto in una battaglia sensata per migliorare le cose ed ho avuto speranza: oggi, però, ho serie difficoltà a credere in quella giustizia che avrebbe dovuto tutelarmi.

La carriera di una ballerina è stata ingiustamente arrestata, ma non la sua capacità di analisi.

Da un attento ragionamento, che presto avrete occasione di conoscere nel dettaglio, ho la certezza che il mio caso sia stato condotto all’insegna dell’ostracismo al fine “di impartire una lezione”:
colpirne uno per educarne cento, salvando la forma a discapito della sostanza.

Ci sono riusciti, tra il disinteresse delle principali sigle sindacali e delle istituzioni preposte.

E’ finito il tempo dell’attesa, è tempo di verità ed intendo andare fino in fondo perché ho perso il mio lavoro, ma non la mia dignità.

Mariafrancesca Garritano             Visualizzazione di foto.JPG
www.marygarret.com

30 Gennaio 2014

Mensa Teatro alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:08

Che cosa accade nel piatto della “SCALA”?

Nell’agosto del 2012, il Servizio di Ristorazione del “Teatro Alla Scala” e dell’Ansaldo Scala” finiva nelle mani della Società SeRist S.r.l.. La Società Avenance del Gruppo Elior lasciava quindi il campo alla nuova società che si era aggiudicata la gara d’appalto.

A distanza di un anno e mezzo la situazione si presenta con aspetti inquietanti per non dire drammatici.

I lavoratori della SeRist sono quotidianamente sottoposti ad un vero e proprio massacro e tutti devono sapere che questa situazione lavorativa non è sostenibile.

I responsabili delle cucine e dell’organizzazione del servizio sono in balia di una situazione ingovernabile con carenze strutturali di personale che non viene sostituito quando è assente e con programmazioni sballate del numero dei pasti da “servire” quotidianamente.

Constatando che la situazione degenera di giorno in giorno, nonostante le nostre sollecitazioni, dobbiamo pensare che la Direzione SeRist, con sede a Cinisello Balsamo, se ne sbatte di quanto succede alla “Scala” e delle conseguenze subite dagli utenti lavoratori della “Fondazione Teatro Alla Scala” che ci segnalano:

*pasti di qualità scadente.

*igiene degli ambienti insufficiente.

*menù non coerenti con quanto previsto dai capitolati.

Non vogliamo credere che gli organismi della Direzione Scala preposti al controllo ed al rispetto di quanto previsto dall’appalto se la dormano alla grande!, ma dobbiamo constatare che i gruppi di lavoratori che si erano spontaneamente organizzati per avere una Commissione Mensa Indipendente sono stati ignorati, sia dalla Fondazione Teatro Alla Scala, che dagli altri Sindacati e dai loro Rappresentanti.


SCARICA IL MODULO PER RACOGLIERE LE FIRME


16 Dicembre 2013

Comunicato di solidarietà al Teatro Colon Di Buenos Aires.

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 22:40

logo_CUBMilano 4 dicembre 2013

Comunicato di solidarietà al Teatro Colon Di Buenos Aires

della CUB Teatro Alla Scala di Milano

Dolore e indignazione per la morte del lavoratore del Teatro Colon .

L’incidente mortale che ha coinvolto il giovane Daniel Ayala non è frutto della fatalità ma la mancanza di misure preventive di sicurezza non applicate e insufficienti, che ancora oggi sono inesistenti in molti teatri di tutto il mondo. Un settore ad alto rischio, sconsiderato e poco tutelato

Il sindacato di base Cub / Scala da diversi anni denuncia il problema della sicurezza sul palco e nei laboratori costruzione e depositi della Scala.

Alcuni risultati positivi sono stati raggiunti con grande fatica e coraggio attraverso le denunce alle autorità competenti esterne al teatro e anche la stampa .

Solo attraverso la sensibilizzazione e informazione dei diritti e delle leggi sulla sicurezza sul lavoro è possibile imporre ai datori di lavoro di applicarle. Ognuno di noi ha il dovere di segnalare ai delegati responsabili per la sicurezza e a quelli del teatro il pericolo imminente .

Sappiamo che è una strada lunga e tortuosa. Il costo economico della sicurezza va di pari passo con l’ignoranza e disinteresse. Questo gravissimo fatto deve il detonatore della prevenzione e coscienza per tutti!

Il nostro più profondo cordoglio al dolore della famiglia e dei lavoratori del Colon per questo grave lutto .

La solidarietà va soprattutto al coordinatore coro dei bambini, Claudia Di Domenico, trasferita dal su posto di lavoro per aver osato denunciare la mancanza di sicurezza presso il Teatro Colon .

Grande indignazione per la dichiarazione del direttore artistico Gaffi che ha aggravato la sua posizione dopo il tentativo di deviare la protesta considerando Ayala lavoratore di serie B per appartenere a una società esterna al teatro. Chiediamo le sue dimissioni!

Saluti ai compagni del Teatro Colon.

   CUB / Teatro Alla Scala     www.ilsottoscala.noblogs.org

 Confederazione Unitaria di Base

Milano : Viale Lombardia 20 – tel . 02/70631804-2666289 fax 02 / 70602409

www.cub.it – e mail cub.nazionale @ tiscali.it

logo_CUB                                                     El Teatro Colón desde el escenario

Milano 4 dicembre 2013
Comunicado de la Confederazione Unitaria di Base del Teatro Alla Scala de Milan.

Dolor e indignacion por la muerte del trabajador del Teatro Colon.

El accidente mortal que involucró el joven Daniel Ayala no es fruto de la fatalidad sino la falta de medidas de prevención no aplicadas y de la seguridad insuficiente que todavia hoy existe en tantos teatros del mundo. Un sector a gran riesgo, poco considerado y tutelado.

El sindicato de base Cub/scala hace varios años que señala y denuncia el problema de la seguridad en el escenario y en los talleres de construcción y deposito de la Scala.

Algunos resultados positivos hemos logrado con gran esfuerzo y coraje a traves de denuncias presentadas a las autoridades competentes externas al teatro e incluso a la prensa.

Solo a través de la concientizaciòn y la información de los derechos y leyes de seguridad laboral, se puede obligar los empleadores a implementar la seguridad. Cada uno de nostros tenemos el deber de señalar a los delegados y responsables de la seguridad del teatro el peligro inminente.

Sabemos que es un camino largo y sinuoso. El costo económico de la seguridad va de la mano con la ignorancia y el desinterés. Este gravisimo hecho deve ser el detonador de una consiencia de prevencion para todos!

Nuestro más sentido pésame al dolor de la familia y al de los trabajadores del Colon por este grave luto.

La nuestra solidaridad va especialmente a la coordinadora del coro de niños, Claudia Di Domenico, trasladada de su lugar de trabajo por atreverse a denunciar la falta de seguridad en el Teatro Colón.

Grande es también la indignación por la declaración del director artístico Gaffi que agrava su posicion luego de intentar desviar la protesta considerando el trabajador Ayala de serie B por pertenecer a una empresa terciaria.Pedimos la inmediata renuncia de Gaffi!

Nuestros saludos a los compagneros del Teatro Colon

CUB/ Teatro Alla Scala                 www.ilsottoscala.noblogs.org

Confederazione Unitaria di Base

4 Dicembre 2013

7 dicembre piazza della scala, la CUB presenta”l’Italia traviata”ore 16,30

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 00:26

 logo_CUBLA TRAVIATA ITALIA CONTRO-OPERA FLASH. METTE IN SCENA UN PAESE DEPREDATO DA FINANZA E POLITICI COLLUSI. SABATO 7 DICEMBRE MILANO, PIAZZA SCALA ore 14.00-18.00

Anche quest’anno una classe politica e dirigente sempre più arroccata nei propri privilegi sfilerà addobbata a festa per assistere alla prima del Teatro alla Scala.

Alla scelta di rappresentare “La traviata”, la CUB – Confederazione di Base risponde con l’allestimento, aperto a tutti, di una contro-opera flash, “La traviata Italia”: la trama dell’opera viene reinterpretata per raccontare le tristi vicende che hanno ridotto questo paese in ginocchio. Un paese in cui la crisi si paga sulle spalle di lavoratori e pensionati, mentre la classe dirigente può “sedurre” il popolo e poi “abbandonarlo”, dopo avergli sottratto le ricchezze, proprio come succede a Violetta. Il fondale de “La traviata Italia” sarà dedicato a Pirelli, Electrolux e Novaceta, tre fabbriche rappresentative della drammatica situazione del lavoro in Italia.

Saranno i lavoratori della Scala, insieme a CUB – Confederazione Unitaria di Base, a offrire alla cittadinanza la prima rappresentazione de “La traviata Italia”, in memoria dei 5 lavoratori della Scala morti per l’esposizione all’amianto, in protesta contro la legge “Valore Cultura” del Ministro Bray, e per celebrare il fatto che finalmente la Asl abbia avviato il piano di prevenzione per gli esposti all’amianto, conquistato grazie ad anni di lotte.

Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’evento su http://www.ustream.tv/channel/cub—confederazione-unitaria-di-base e su www.cub.it .

22 Novembre 2013

A rischio l’occupazione dei ragazzi della squadra trasporti per la nuova gara d’appalto del carico e trasporto delle scene

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 23:05

logo_CUB              

A CASA NON ANDIAMO, VOGLIAMO LAVORARE

Siamo un gruppo di lavoratori che, da anni, lavora per la Fondazione “Teatro alla Scala”.
Il nostro lavoro consiste nella movimentazione, carico e scarico, delle scenografie, attrezzature, costumi, ecc. Il nostro perimetro di lavoro è situato all’interno dell’”Ansaldo Scala” e nei magazzini di Via Daimler (ex Caporizzuto) e di Figino (MI).

Formalmente il nostro rapporto di lavoro è in capo alla VELA SOC. COOP. A R.L., ma dal punto di vista lavorativo ed organizzativo siamo gestiti dai capi squadra trasporti della Fondazione “Teatro Alla Scala”.

La Cooperativa VELA fa capo alla “galassia” della GNOLI GROUP, un incredibile sistema fatto di Società, di Consorzi e di Cooperative. A titolo di esempio citiamo GNOLI S.r.l., GNOLI Vittorio RE S.r.l., l’UNITARIA NETWORK Soc. Coop. A R.L., LOGINT S.r.L., MAGI Soc.Coop. A R.L.

In questo contesto sta avvenendo la nuova “gara d’appalto” per il lavoro che noi svolgiamo.

Tutti i lavoratori del “Teatro Alla Scala” comprenderanno con quale stato d’animo stiamo vivendo queste giornate.
Noi siamo decisi e determinati a difendere il nostro lavoro, chiunque sia l’Azienda che si aggiudicherà il bando di appalto.

In ogni caso, “a casa non andiamo” e promuoveremo le nostre iniziative sulla base degli avvenimenti dei prossimi giorni.

Chiediamo a tutti i lavoratori, sia degli altri appalti(pulizie, ristorazione, ecc.) che del Teatro Alla Scala, di sostenerci e di compiere tutte quelle azioni e pressioni affinchè il nostro diritto al lavoro venga difeso e tutelato.

I lavoratori della Squadra Trasporti   VELA Soc. Coop. A R.L.  

Segreteria Cub Informazione        Milano, 20.11.2013

11 Novembre 2013

Mensa: Denuncia ai NAS

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 15:59

Il giorno 25 ottobre i N.A.S,  GRUPPO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DI MILANO, del nucleo anti sofisticazioni, intervenivano nelle cucine della Scala.

Non è stato un caso ma una precisa denuncia della C.u.b fatta all’inizio del mese di ottobre dopo le numerose lamentele dei lavoratori utenti della mensa. Una situazione limite che perdura da troppo tempo a cui bisogna porre rimedio urgente per la salute e la qualità di tutti i lavoratori, al fine di verificare se nei locali cucina della Fondazione Teatro alla Scala vengono seguite le minime norme di igiene e sicurezza nei confronti degli utenti con conseguenze inevitabili nella commestibilità di cibi e pietanze e dei lavoratori, a cominciare da chi lavora al di la del bancone, ovvero in condizioni di enorme disagio a causa della mancanza di organico e di una disorganizzazione totale.

In attesa di avere in mano il verbale, la cui cui procedura è complicata essendo i N.A.S corpo delle forze armate, vi informiamo per avere maggiore attenzione e sicurezza.

Responsabile salute e sicurezza C.U.B Milanologo_CUB

Pierluigi Sostaro. V.le Lombardia 20

19 Ottobre 2013

Sciopero, The day after : reazioni a catena

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 23:51

L’alta adesione allo sciopero di  ieri indetto dalla C.U.B. e dalle organizzazioni di base ha prodotto alla Scala l’andata in scena del balletto “Lago dei  cigni ” spoglio di qualsiasi ambiente. Luci di servizio, scena fissa, senza cambi, e senza effetti. Il direttore del ballo voleva evitare di andare in scena in questo modo. Il corpo di ballo è stato invece  costretto ad andarci probabilmente più da questioni di ordine pubblico, visto che gli spettatori ormai erano già entrati  in sala. La protesta è stata così visibile. E’ andata in scena in modo tangibile. La direzione ha dovuto annunciare  il grave disservizio provocato dalla C.u.b. Uno sciopero  finalizzato alla Scala per sensibilizzare il pubblico e molti suoi lavoratori ancora ignari, sugli effetti nefasti della legge Bray non solo per il nostro Teatro ma anche per il Piccolo Teatro e le altre fondazioni teatrali.

Oggi puntuale l’irritabile reazione della direzione ha appuntato in bacheca il nuovo peggioramento del diritto alla malattia per i lavoratori, voluto con questa legge che assegna in modo anticostituzionale a una fondazione di diritto privato la regolamentazione della pubblica amministrazione in tema di erogazione. Bray oggetto tra l’altro  della contestazione da parte della Cub, direttamente  nel cortile della fondazione Cariplo dove aveva partecipato a un convegno, a chiacchiere fa una parziale retromarcia  promettendo il ritorno a 11 ( che poi son dieci oggi di fatto)  di quei poco di buono del C.d.a.  ( ricordiamo Ponzellini ai domiciliari ad  esempio ). Non ci basta. Dovrebbero pagare i superstipendiati managers i disastri gestionali e finanziari di cui sono responsabili e non i lavoratori. Con questa nuova legge, infatti,  le fondazioni senza la parità  di bilancio possono licenziare fino al 50% dall’organico. Vogliamo inoltre l’immediata revoca del peggioramento dell’erogazione della malattia poiche è un diritto acquisito.

Il Ministro deve riconoscere come un investimento il sostegno dello stato alla Scala e ai teatri, per Milano e per l’Italia e non un costo parassita.

Vogliamo Giustizia verità ed equità sulla Scala e sugli altri teatri poichè sono patrimoni musicali e artistici dell’umanità e beni comuni inviolabili del popolo italiano che producono  un enorme indotto economico.

Segreteria provinciale cub Scala       logo_CUBhttp://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_ottobre_19/accordo-bray-scala-deroga-legge-garantita-presenza-privati-b36f794a-389c-11e3-a22e-23aa40bc2aa7.shtml

6 Giugno 2013

Appello per la tutela della Scala dal rischio incendio

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 15:19

Milano 5/6/2013                                 

Egr. resp. prefettura di Milano , commissione vigilanza e spettacolo
Dott.sa Cristiana Cirelli

Con la presente la scirvente oo.ss.  C.u.b. informazione spettacolo  di Milano fa presente a codesta autorità che il servizio antincendio della Scala  con delibera  567 del  c.d.a. del gennaio  2012 ha trasformato il servizio antincendio interno della Scala in servizio vigilanza e prevenzione. Ovvero è stato ridotto da 16 a 12 l’organico dei pompieri interno che deve vigilare 365 giorni su 365 la sicurezza antincendio del Piermarini.
La  scrivente oo .ss crede fermamente che se il numero degli effettivi ministeriali presenti alle rappresentazioni  passati dalle 16 unità alle 21  dopo la ristrutturazione del 2002 sia in antitesi con il miglioramento delle condizioni di controllo  e rilevazione e dunque prevenzione automatica  della Scala riteniamo sia stato contestualmente  un grave errore  da parte della suddetta  commissione vigilanza e sicurezza della prefettura   autorizzare nella medesima occasione alla Scala carta bianca nei confronti degli organici fissi interni riducendoli . A dicembre 2012   la fondazione ha ridotto  il numero degli organici interni da 16 a 12   su 24 ore di servizio continuo . Tutto ciò  ha gravi ripercussioni sulla prevenzione della sicurezza poiché ovviamente per le più svariate ragioni  spesso  quando non c’è spettacolo  solo due vigili del fuoco,a volte anche uno , hanno il compito di sorvegliare un cantiere, di oltre 900 persone quando non c’è pubblico. Crediamo fermamente che il numero degli organici interni non sia  sufficiente a garantire la sicurezza del Piermarini e per questo chiediamo un vostro intervento nella seduta odierna della commissione vigilanza spettacolo , per riportarli a un minimo di 4 per turno. Ad esempio durante un principio di incendio il  caposquadra deve rimanere in sala comando , coordinare con le radiotrasmittenti almeno due vigili del fuoco interni  che vanno in avanscoperta nel luogo dell’eventuale incendio e un altro nella sala comandi ad attivare e manovrare le macchine  oltre a chiamare i rinforzi dal comando di via Messina. Ricordiamo che il caposquadra è inoltre il preposto della sicurezza  ad organizzare il piano di evacuazione con o senza pubblico.
Data l’mportanza storica  che ha fatto classificare  ad “alto rischio “ il sito ” monumentale  Teatro  alla Scala Piermarini ” dal ministero presposto nel 2005 , chiediamo il vostro intervento quale autorità che si dedica  alla salvaguardia dei beni artistici della nostra collettività in modo tale da far ripristinare il numero minimo di almeno 16 organici  fissi  all’interno del Piermarini che vigilino 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno , come è stato fatto fino a sei mesi fa  in modo  tale da non  far correre inutili rischi alla Scala simili a quelli finiti in tragedia come al Petruzzelli o alla Fenice di Venezia.

Cordiali saluti
Perluigi Sostaro
responsabile sicurezza C.U.B,Confederazione Unitaria di base , viale lombardia 20 Milano
tel. 0270631804 fax 0270602409 cub.nazionale@tiscali.it

Identica missiva è stata inviata al dipartimento delle belle arti .

Tutti gli enti preposti devono prendersi la responsabilità dei rischi a cui è sottoposta oggi la Scala dopo la delibera 567 nel 2012 del c.d.a della fondazione Scaligera.Perchè la Scala  è di tutti non di 6 o 7 banchieri e un pavido sindaco.

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