Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

20 Ottobre 2017

SFIORATO GRAVE INCIDENTE ALLA

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 20:35

 

 L’AZIENDA ​ DEVE​ ​ GARANTIRE​ ​ LA​ ​ SICUREZZA​ ​ SUL​ ​ LAVORO​ 

 

Durante la prima rappresentazione dell’opera “Franco cacciatore” il 10/10 si è rischiato un grave incidente durante il cambio scena. In particolare, per il cambio di scena veloce tra il primo e secondo atto, a sipario chiuso, sono state calate fino a meno di un metro da terra le stanghe motorizzate 2 e 4 sulle quali, oltre a una struttura a led, è montata una struttura​ ​di​ ​ferro​ ​denominata​ ​“casetta”.   

Contemporaneamente, in mezzo fra le due stanghe calava un tulle che la squadra di macchinisti si apprestava a sistemare sotto e davanti la casetta. Uno dei macchinisti, accovacciato a terra sotto la casetta per sistemare il velo, rimaneva completamente schiacciato​ ​dalla​ ​casetta​ ​in ​​discesa. 

 

La prontezza dei colleghi alle macchine ha evitato che lo schiacciamento avesse conseguenze molto più gravi per il lavoratore, prima accompagnato in infermeria e poi al pronto​ ​soccorso. 

Cub denuncia che il suddetto movimento negli ultimi giorni è stato volutamente accelerato per soddisfare le esigenze artistiche della regia, tenendo evidentemente poco in considerazione quelle della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori come impone​ ​dlg.​ ​81​ ​del​ ​2008.   

La sicurezza di chi lavora deve essere la precondizione dell’organizzazione dello spettacolo e del lavoro che comporta. Le esigenze artistiche, nei cambi scena, devono

pertanto sottostare​ ​ ai​ ​ ritmi​ ​ e​ ​ ​ai tempi​​ adeguati​ ​ per​ ​ un​ ​​lavoro ​ ​fatto in​​ sicurezza. 

I lavoratori devono di certo essere preventivamente informati sui mezzi che usano e sulle precauzioni da assumere; tuttavia l’informazione e la formazione dei lavoratori non può sostituire e giustificare la mancanza di misure idonee di prevenzione, le quali sono esclusivo​ ​dovere​ ​della​ ​Direzione​ ​del​ ​Teatro.

Anche per l’infortunio in questione, ribadiamo che l’incidente è stato causato dai ritmi e dall’organizzazione del lavoro imposti dall’azienda e non da comportamenti superficiali dei lavoratori, come lascerebbe trapelare un comunicato sbagliato di un altro sindacato apparso​ ​in​ ​bacheca.   

Milano​ ​18/10/2017

CUB​ ​INFORMAZIONE​ ​E​ ​SPETTACOLO​ ​MILANO

V.le LombardiaConfederazione 20 – tel. 02/70631804 cub.nazionale@tiscali.it ​ ​Unitaria​  di​www.cub.it ​ Base​ –www.cubvideo.it Milano:​​​​ ​​​​​​​​ ​​ ​​ ​​​

3 Maggio 2017

TEATRO SCALA: GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO: Don giovanni , Gazza ladra e balletti vari

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 13:21

GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO

La C.u.b. Informazione spettacolo  e il Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala denunciano che da troppo tempo  si va in scena con un alto rischio sicurezza in palcoscenico.

Il 30 aprile alle ore 14,30, durante un cambio scena di Don Giovanni  si è verificato  un incidente senza coinvolgere persone ma che poteva avere conseguenze gravissime: un effetto domino dei paretoni  armati  sospesi stava travolgendo almeno metà  del palcoscenico . Identica situazione si è ripetuta il 2 maggio intorno alle  ore.16.00

Attualmente sono  montati 5 allestimenti diversi per le opere  Don Giovanni, Gazza Ladra e i balletti  La Valse, Sinfonia in Do, Sheherazade; fino a  settimana scorsa era montata  anche l’opera Anna Bolena .

Sono state programmate in contemporanea due opere e tre balletti incompatibili tra di loro perché trattasi di opere tecnicamente complicate per i montaggi e la loro movimentazione scenica. Manca anche  il tempo sufficiente per prove tecniche accurate e i volumi di materiale scenico sono elevati per cui in soffitta le stanghe manuali e motorizzate in graticcio sono tutte occupate, con il risultato che la soffitta supera la quantità massima di carichi sospesi.  

Gli artisti e i tecnici coinvolti che lavorano in palcoscenico durante gli spettacoli a volte sono anche più di  200, tutti ammassati in uno spazio dietro le quinte o retro palco  ingombro  di scene  ricoverate in deposito e  senza vie di fughe libere.

Camerini e corridoi dei laboratori, sartoria, trucco, figuranti sono stipati di persone; vestiti, attrezzature di scena e altri ingombri creano anche nei piani bassi della torre scenica ulteriori disagi e rischi per le vie di fuga. Il rischio di collisioni tra carichi sospesi è elevatissimo e concreto, ad un passo dall’incidente  durante le prove con artisti in scena. Rischio che si è concretizzato anche durante lo spettacolo di Gazza Ladra il giorno 29 aprile . “La strada dei voli”  usata dalla trapezista è stata inoltre sistemata  all’ultimo momento e solo la prontezza dei tecnici ha evitato incidenti in scena.

Abbiamo chiesto all’ATS (ex asl) di intervenire immediatamente  al fine di evitare ulteriori  incidenti e sanzionare i dirigenti  responsabili di una programmazione dissennata, che mette quotidianamente a rischio l’incolumità  di operai, artisti e anche bambini che mettono piede in scena.

Fra i dirigenti è in atto una guerra di potere  che denunciamo a gran voce poiché giocata sulla pelle di chi varca il palcoscenico.

Milano, 2 maggio 2017

CUB-Informazione/Spettacolo e Comitato Ambiente e salute 

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it , www.cub.it  ,ambientesalutedelteatroscala@gmail.com

KEEP CALM AND WORK SAFE

27 Ottobre 2016

Scala: Grave infortunio nella prova generale di nozze di figaro

Filed under: Articoli stampa,Comunicati Cub,General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:40

UN GRAVE INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLA PROVA GENERALE DI NOZZE DI FIGARO  MENTRE UN TECNICO ELETTRICISTA, G. T., MANOVRAVA DEI PROIETTORI. IL SUO PIEDE E’ RIMASTO INCASTRATO E SCHIACCIATO  DALLA MOVIMENTAZIONE DEI PONTI CHE IN QUEL MOMENTO SI POSIZIONAVANO A LIVELLO ZERO.

DOPO ANNI DI DENUNCE E SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO LA PERICOLOSITÀ DEI MOVIMENTI DEI PONTI, NON E’ STATO FATTO NULLA PER METTERE DEI DISPOSITIVI O PRENDERE DELLE MISURE  DI SICUREZZA  A TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DI TUTTE LE MASSE CHE SOLCANO IL PALCO.
I PONTI MOBILI SONO L’ELEMENTO PIÙ PERICOLOSO  CHE ESISTE IN TEATRO PER I TECNICI .

LA GRANDEZZA E LA FORZA MOSTRUOSA  SE NON E’ CONTROLLATA AL MASSIMO DURANTE LA MOVIMENTAZIONE E’ DEVASTANTE.

IL GIORNO  26 OTTOBRE 2016 DALLE ORE   18.00   ALLE  19.00  IL PALCOSCENICO SI FERMERA’ IN UNA PRIMA  MOBILITAZIONE SOTTO FORMA  DI ASSEMBLEA /SCIOPERO .

CUB INFORMAZIONE / SCALA  MILANO

vedi esposto all’ASL:  24-_10_2016-grave-infortunio

vedi articolo stampa del giorno:   doc-20161026-wa0007

 

16 Luglio 2016

Amianto Teatro alla Scala: Importante risultato della seconda udienza davanti al GIP

COMUNICATO STAMPApuntina rossa con logo cub

PRESIDIO DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E DELLA CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO.

VENERDì 15.07.2016, si è tenuto un vivace presidio organizzato dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala e dalla CUB Informazione Spettacolo al quale hanno partecipato lavoratori e parenti delle vittime d’amianto. Importante risultato della seconda udienza avanti il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Milano, riguardante l’inchiesta condotta dal Dott. Ascione e Dott. Ballivo sulle morti amianto correlate, ovvero asbestosi e mesotelioma pleurico, che hanno provocato la morte di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori, oltre a tre ammalati. Di questi giorni la notizia della morte di Edo Muller valente direttore d’Orchestra e pianista dell’Orchestra della Scala. L’udienza si è conclusa con la decisione del GIP che tutte le parti civili, oltre che le parti lese, presentatesi venivano ammesse al processo, tra queste, i parenti, la CUB Informazione e Spettacolo ed il Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala.

Inoltre il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro Alla Scala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

Il Segretario Generale della CUB Informazione E Spettacolo Pippo Fiorito ha così commentato quanto avvenuto: “Consideriamo il risultato di oggi un primo importante successo della linea perseguita tenacemente dalla nostra organizzazione sindacale e dall’AST e del sostegno che hanno sempre dato ai parenti delle vittime ed agli ammalati. Il prossimo appuntamento sarà il 12 ottobre quando dalla fase preliminare si passerà alla fase di merito. L’elemento raccapricciante in questa vicenda è la totale assenza di Cgil, Cisl, Uil e Fials. Lasciamo a voi ogni commento”.  Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

MILANO, 15 LUGLIO 2016.

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA, CUB INFORMAZIONE E  SPETTACOLO

http://www.ilgiorno.it/milano/amianto-edoardo-muller-1.2350954

Morti d’amianto al Teatro alla Scala: fra le vittime il maestro Edoardo Muller

All’udienza preliminare per i 4 ex sindaci gli omicidi colposi diventano 9

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2016
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni.

 

Milano, 16 luglio 2016 – C’è un morto in più nel processo per gli effetti letali dell’amianto alla Scala. È l’ex pianista e celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller, 78 anni, cui circa un anno fa venne diagnosticato un mesotelioma pleurico e che a causa di questa malattia collegata alle fibre maledette è deceduto due settimane fa. E intanto il giudice Alessandra Simion ha chiamato nel processo come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Scala ,che potrebbero dovere risarcire i danni in caso di condanne. Ieri mattina, all’udienza preliminare a carico dei quattro ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone per la vicenda di alcuni lavoratori morti o ammalati di mesotelioma pleurico a causa della presenza di amianto al Piermarini prima che venissero effettuate le bonifiche dei locali.

Con la morte di Muller, triestino, in origine pianista, ma ben presto a tempo pieno nel teatro lirico, i morti sono saliti a nove. Assistente dei più importanti direttori d’orchestra come Abbado, Kleiber, Muti, Muller fu nei più importanti teatri del mondo, dalla Scala dove diresse ripetutamente per molti anni, a Parigi, Monaco, Barcellona, Tokio. Aveva collaborato come pianista a concerti, oltre che con Renata Tebaldi, con Carreras, Obraszova, Bruson, Bergonzi, Caballé e insegnato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Era stato direttore del centro di perfezionamento per artisti lirici al Teatro alla Scala. Oltre ai nove casi di omicidi colposo, il pm Maurizio Ascione, contesta anche un caso di lesioni che riguarda un ex fonico che si è ammalato. Tra gli imputati oltre agli ex sindaci figura Carlo Fontana, sovrintendente della Scala dal 1990 al 2005. Ieri il giudice ha ammesso anche la costituzione come parti civili dei familiari dei lavoratori morti (tra loro anche Luciana Patelli, cantante lirica) e dell’uomo malato, oltre che quelle dell’Agenzia di Tutela della Salute Città Metropolitana di Milano, dell’Inail e del sindacato Cub.

Sono state le parti civili a chiedere la citazione per gli eventuali danni dell’ amministrazione comunale e della Fondazione Teatro alla Scala. Citazione che è stata disposta dal gup, anche se poi i due enti potrebbero chiedere l’esclusione dal procedimento e in quel caso il giudice dovrà pronunciarsi di nuovo. Le accuse a carico degli imputati sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Nell’inchiesta giudiziaria nata dalle ripetute denunce del sindacato Cub, la Confederazione unitaria di base, gli ex sindaci sono indagati in qualità di presidenti della Scala e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Il prossimo 12 ottobre interverrà il pm per ribadire la richiesta di processo, mentre il 20 ottobre, dopo gli interventi delle difese, il gup deciderà.

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

 

23 Aprile 2016

Amianto alla Scala: Il silenzio degli innocenti

Filed under: Amianto,Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 11:51

amianto_22 04 2016

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I MORTI DI AMIANTO DELLA “SCALA”

Il Teatro Alla Scala viene da sempre rappresentato ed immaginato come un luogo bellissimo e magico. Questa immagine pubblicata e proposta da riviste patinate, sulla stampa e sui “social media” viene utilizzata per rappresentare Milano come un luogo bello, colto e prestigioso.

Il Teatro Alla Scala viene quindi utilizzato per promuovere un turismo internazionale, un luogo fantastico ove ospitare, tra gli altri, governanti, dittatori e principi che arricchiscano Milano con i loro miliardi, ma si sa “pecunia non olet” e sui diritti umani si chiudono gli occhi.

I lavoratori della Scala sanno benissimo che, dietro questa immagine, la realtà è ben altra, ben più dura e feroce. Oggi, vogliamo parlare di uno dei più tragici aspetti di questa realtà.

Abbiamo lavorato fianco a fianco e per anni con il “Comitato Ambiente & Salute” per far emergere le cause delle morti di dipendenti per patologie legate all’esposizione all’amianto.

E’ stato un lungo e faticoso lavoro, anche per la sofferenza che lo ha accompagnato, ma ha permesso a due P.M. della Procura di Milano di svolgere una lunga inchiesta che si è conclusa con una comunicazione a quattro ex Sindaci di Milano, un ex Sovrintendente ed un gruppo di dirigenti del Teatro indagati per omicidio plurimo colposo e gravi lesioni. Il nostro lavoro con il “Comitato Ambiente & Salute” ha anche permesso di arrivare ad un protocollo con la Clinica del Lavoro per mettere tutto il personale del Teatro che potrebbe essere stato esposto all’amianto a sorveglianza sanitaria.

Sappiamo bene che il processo che fra poco si avvierà non mette fine alla “Strage per Amianto” che, come è noto, si può manifestare anche dopo tempi molto lunghi, quindi, è necessario moltiplicare l’impegno di tutti i lavoratori, sostenendo il “Comitato Ambiente & Salute” nelle sue iniziative per rompere il clima di omertà e squarciare finalmente l’ipocrisia di chi fino ad oggi ha tentato d’insabbiare tutto.

Colpisce molto il “rumoroso silenzio” di CGIL-CISL-UIL-FIALS che come OOSS, negli ultimi venti anni, avevano per Statuto il compito di tutelare la salute dei lavoratori.

Da parte di chiunque, silenzio ed ignavia sono la più eloquente ammissione di corresponsabilità.

Noi consideriamo nostro preciso dovere continuare, moltiplicando gli sforzi, perché verità e giustizia venga fatta, lo dobbiamo ai lavoratori morti ed a quelli che potranno ammalarsi in futuro, alle loro famiglie ed eredi, ai loro amici e colleghi, ai cittadini di Milano che considerano il Teatro Alla Scala un bene pubblico che va gestito in modo onesto e capace.

Per questo, invitiamo tutti a partecipare al

PRESIDIO il 27 aprile

dalle ore 13 alle 19 in Piazza Ghiringhelli

Al presidio sono state invitate, oltre ai familiari ed eredi dei nove lavoratori deceduti, anche autorità civili ed esponenti politici che in questi anni hanno sorretto fattivamente il nostro impegno.

CUB Informazione di Milano  20140426_115830Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

Milano, 22/04/2016

10 Febbraio 2016

Esposto sfilata di moda

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 04:17

Vedi anche esposto spogliatoi tecnici.

 

Esposto_SpogliatoioPiermarini-2

 

TEATROSCALA

sfilata

7 Dicembre 2015

BASTA MORTI PER AMIANTO. PRESIDIO CUB 7 DICEMBRE ORE 15

Filed under: Amianto,Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 08:41

Nelle aziende, la subordinazione di Ambiente e salute al profitto è sempre stata contrabbandata per nobile difesa dell’occupazione; ma questo non ha salvato i posti di lavoro di quei lavoratori esposti per anni alle fibre assassine dell’amianto, senza informazione e senza tutele.
La CUB si è costituita parte civile in numerosi procedimenti per ristabilire verità e giustizia per quei lavoratori le cui vite, e quelle delle loro famiglie, sono state rovinate perché asservite agli interessi del profitto.
Alcuni di questi casi sono: l’Eternit di Casale Monferrato e Siracusa, la Franco Tosi di Legnano, la Olivetti di Ivrea, la FIAT di Arese (Alfa Romeo), la Fibronit di Pavia, Teatro alla Scala di Milano ecc…
Lunedì 7 DICEMBRE ORE 15.00 PRESSO PIAZZA DELLA SCALA – MILANO
PRESIDIO per dire basta alle morti per amianto
Verrà presentata una mostra per illustrare le vertenze più famose

Milano, 1 dicembre 2015
CUB –  Confederazione Unitaria di Base
Viale Lombardia 20 Milano – tel. 0270631804 fax 0270602409
cub.nazionale@tiscali.it – www.cub.it

8 Novembre 2015

AMIANTO ALLA SCALA: VERITA’ E GIUSTIZIA PER I NOSTRI MORTI

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 00:10

VERITA’ E GIUSTIZIA                                        Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Si è chiusa dopo anni l’inchiesta del p.m Ascione sui sette morti di amianto alla Scala .

Il comitato è lieto di sapere che finalmente si celebrerà un processo per sanzionare le responsabilità di chi doveva informare e formare i lavoratori della Scala sui rischi da esposizione da amianto e non ha fatto nulla, doveva risanare gli ambienti e ha sempre minimizzato, nascosto e dilazionato gli interventi di bonifica. L’amianto è stato messo al bando fin dal 1992, ma diversi ambienti hanno nascosto fino ai giorni nostri le fibre killer, passate indenni dalla ristrutturazione di Botta, scovate e denunciate dalla tenacia del nostro Comitato e della Cub.

Ricordiamo oggi il grande lavoro fatto dal comitato e da voi che lo componete , attraverso le denunce alla ASL su presenza di amianto e richiesta di bonifiche , sulla mappatura piuttosto che la battaglia del riconoscimento dei lavoratori come ex esposti amianto che han diritto al monitoraggio e prevenzione. E’ un lavoro anche di memoria e di ricostruzione storica collettiva, per individuare le responsabilità penali dei dirigenti e le responsabilità morali di chi doveva difendere la salute dei lavoratori ed ha taciuto.

Da oggi attendiamo che il processo faccia emergere le responsabilità, per rispetto dei nostri morti e del dolore dei loro cari.

E’ importante tesserarsi al comitato Ambiente salute .

Saluti dai portavoce del comitato Roberto D’ambrosio , Nicolas Braile P.g. Sostaro Enzo Jervolino Mimì Russo Michele Di Gregorio.20140426_115830

ps . cliccando su internet trovate decine di articoli ne abbiamo messo uno che ci pare abbastanza  dettagliato e anche un ‘intervista.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_07/morti-amianto-scala-indagati-quattro-ex-sindaci-94b5165c-8527-11e5-8384-eb7cd0191544.shtml

 

http://www.radiopopolare.it/2015/11/lamianto-alla-scala-era-un-po-dappertutto/

 

 

6 Luglio 2015

Legionella nei laboratori Ansaldo del teatro Scala

Filed under: Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:41

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Legionella: Irresponsabilità o calcolo cinico

Solo da poco tempo è diventato di dominio pubblico l’esistenza del problema legionella nei laboratori Ansaldo di via Bergognone della Scala.

Dopo una segnalazione al Comitato Ambiente Salute T. Scala, con la collaborazione del sindacato Cub, ci siamo subito attivati incontrando i responsabili dell’ufficio igiene dell’ASL e richiesto accesso agli atti per confrontare in pochi giorni i dati e valutare la gravità del problema, nonché ribaltando il clima di omertà.

I Fatti

A novembre 2014 lo scenografo G.C. adesso in pensione, si ammala di legionella, tutto rimane in silenzio. A febbraio la ASL effettua le analisi sulla presenza del batterio legionella e lo trova ben presente nelle acque di doccia e lavabo dello spogliatoio dei scenografi.

Solo in questi giorni è iniziata la bonifica tramite una azienda privata che ha vinto la gara d’appalto per i lavori. Un esposto è stato redatto dalla C.U.B. informazione, al procuratore della Repubblica e chiunque dei lavoratori dell’Ansaldo può sottoscriverlo.

 

Osservazioni

Non sappiamo se l’Asl è stata fatta intervenire ad esempio tramite segnalazione da ente ospedaliero o se la Scala abbia segnalato il problema. Una cosa è certa in tutto questo tempo, medico del lavoro r.s.p.p., capo del personale, capo del laboratorio e tutti i vertici della Scala hanno preferito non informare i lavoratori dei rischi che correvano. La Scala infatti, infischiandosene dell’urgenza prescritta dall’Asl si è presa tutto il tempo per fare una gara d’appalto e scegliere l’azienda meno costosa che utilizza una tecnica di bonifica che non interrompe l’uso degli impianti di erogazione idrica, che non mette a rischio la tenuta dei vecchi tubi ammalorati ed erogando un’acqua di pessima qualità. Questa tecnica è in contrasto con le linee guide della Regione Lombardia

Ricordiamo che la legionella è un batterio che si trasmette tramite goccioline d’acqua inalate o nebulizzate. Perché la Fondazione ha nascosto i rischi legionellosi ai lavoratori? Due le ipotesi:

1) La dirigenza Scala, in un clima da realpolitik, temeva di mettere a rischio la costruzione della messa in scena della Turandot iniziando da subito la bonifica e dovendo seguire le linee guide della regione della Lombardia che invece ora ha “superato”, mettendo i lavoratori esposti al rischio legionella?

2) La Sovrintendenza non era pronta a sostenere un attacco batteriologico dalle parti più oltranziste delle componenti sindacali che ostacolavano la messa in scena il 1° maggio di Turandot e ha messo la testa nella sabbia, praticando la politica struzzo in uno scenario da teatro dell’assurdo. E qui in realtà siamo tra la farsa e il grottesco. Ma i lavoratori sono ancora esposti al rischio legionella? La risposta potrà darcela a questo punto il procuratore della Repubblica, che potrà’ valutare la gravità del caso e se è penalmente rilevante.

Infine potremo capire se si è trattato di irresponsabilità o mero calcolo cinico fatto da un gruppo dirigente sulla pelle dei lavoratori.

 

3 luglio 2015                      Il presidente del Comitato, il Direttivo

24 Marzo 2015

Richiesta intervento Asl per sospetta presenza amianto al Piermarini.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:35

NUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno

Le segnalazioni

Dopo il ritrovamento da parte del Comitato e la denuncia della Cub all’Asl per la presenza di oltre 200 proiettori con guarnizioni in amianto, la Fondazione Teatro alla Scala è stata obbligata dalla ASL a rimuovere e smaltire gli stessi. Inoltre per sollevarsi da ogni responsabilità, da diversi mesi la Fondazione Scala sta finalmente provvedendo a un monitoraggio di tutte le sedi in cui lavorano i mille addetti scaligeri (e il pubblico: vedi foyer).

Ha esteso l’obbligo di controlli ambientali e campionamenti sulla presenza di fibre di amianto nell’aria anche ai proprietari degli immobili in cui è in affitto.

Ci risulta che nella Sala Abanella vi è stato il ritrovamento di una coperta in amianto nella sala di proiezione cinematografica e due tubi del riscaldamento rivestiti in amianto. Negli uffici In via Torino non è stato trovato nulla.In via Capo Rizzuto, a Pero, trenta catene che sorreggono il capannone del deposito attezzeria sono rivestite di amianto e verranno bonificate.

Nelle proprietà del comune cioè nei laboratori ex Ansaldo di via Bergognone si sospetta presenza di tubi con asbesto in un sotterraneo.
Al Piermarini invece ci risulta che nella notte del 4 marzo 2015, son stati prelevati campioni in seguito alla filtrazione dell’aria proveniente sia dalle bocchette delle vecchie condutture dell’aria forzata calda/fredda (ante ristruttrazione del 2002 ), che attraversano la volta platea sopra i ridotti galleria, in sala attraverso la seconda galleria che in quelle nel foyer a piano terra. Le condutture sospette attraversano gli spogliatoi maschere e la sottoplatea nel punto sotto l’ingresso della Sala. I campioni sono stati sottoposti ad esame microscopico con i sistemi SEM e MOC.

Una possibile spiegazione.
Tanta solerzia “a soli” vent’anni dalla messa al bando dell’amianto forse è dovuta alla chiusura a breve dell’inchiesta della Procura di Milano sugli 8 morti e sui diversi ammalati di mesotelioma, asbestosi e placche pleuriche dovuti all’esposizione all’amianto nei vari luoghi di lavoro della Fondazione Scala.
In allegato vi segnaliamo
1- l’esposto che ha scritto Pierluigi Sostaro del Direttivo del Comitato Ambiente Salute e anche resp. sicurezza Cub. per far intervenire l’Asl in questo monitoraggio.
2- l’articolo de Il giorno, nuovo caso di mesotelioma di un ex lavoratore scaligero.

L’incubo amianto riaffiora dalle viscere del teatro e i tentativi di gettarlo nell’oblio come nel passato, finiscono nel grottesco per chi nella Dirigenza pensava di fare dell’omertà lo strumento di soluzione del problema.
Il nostro Comitato ha scompaginato chi pensava di mettere una pietra tombale.
La nostra lotta è per avere giustizia per i morti e ammalati e per garantire oggi e nel futuro il monitoraggio e la prevenzione dei lavoratori e pensionati ex esposti dipendenti scaligeri per i quali continua il lavoro di prevenzione della clinica del lavoro.

I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015
I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015                                          Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Nuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno vedi link del documento di richiesta all’Asl

NUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARINI

COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA. (Atto costitutivo e Statuto)

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:27

ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA.

Il Comitato nasce nel 2008 dopo la scoperta fatta da alcuni lavoratori dell’esistenza di amianto nel Teatro alla Scala.

Con il presente atto si costituisce in Milano in data 4 ottobre 2011 alla presenza e per volontà dei Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro,Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni e Demetrio Asta in facoltà di socio Onorario, il Comitato denominato, “COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA”

I sottoscritti, convengono quanto segue:

I Portavoce del comitato e del Consiglio Direttivo sono i Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino.

1) La costituenda Associazione-Comitato è formata da lavoratori ed ex lavoratori del teatro alla Scala.

Ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute nei luoghi di lavoro della Fondazione Teatro alla Scala e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati.

2) Gli associati si impegnano a promuovere l’adesione e la diffusione dell’Associazione tra i lavoratori nella lotta principalmente contro l’amianto e le sostanze nocive.

3) Organi sociali dell’associazione sono il Presidente, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli Associati.

4) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale.     E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

5) La durata del Comitato è illimitata.

A- II Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo nella persona del socio fondatore.

Roberto D’ambrosio.

Il Presidente dell’Associazione ha il compito di coordinare l’attività sociale, di convocare l’Assemblea degli Associati nonché di garantire il rispetto dello scopo sociale e dei principi ispiratori secondo la direzione e linee stabilite dall’Assemblea degli Associati.

Allo stesso spetta altresì il potere di rappresentanza legale e processuale dell’Associazione ai sensi dell’art.36, 2° comma codice civile nonché quello di assumere obbligazioni nei confronti di terzi ritenute necessarie e deliberate dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea degli Associati per il perseguimento dello scopo sociale.

B- Il Consiglio  Direttivo dell’Associazione è composto da 4 membri, compreso il Presidente, nelle persone dei seguenti soci fondatori: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed ha il compito di realizzare concretamente le decisioni dell’Assemblea degli Associati diretti a perseguire lo scopo sociale.

Il Consiglio Direttivo ha altresì il potere di eleggere e di revocare, a maggioranza assoluta, il Presidente dell’Associazione.

C- L’Assemblea degli Associati è l’organo deliberativo dell’Associazione e ne determina le linee generali di intervento nei limiti e nel rispetto degli scopi sociali.

In particolare l’Assemblea degli Associati delibera, a maggioranza di voti, in ordine a tutte le iniziative necessarie al conseguimento degli scopi sociali.

L’Assemblea degli Associati è costituita da tutti coloro, persone fisiche, associazioni o comitati, che sono stati ammessi in tale qualità per insindacabile deliberazione unanime del Consiglio Direttivo.

A ciascun associato verrà rilasciata, dietro versamento di una quota annuo sociale che stabilirà il Consiglio Direttivo e una tessera di associazione con le generalità dell’associato.

Ciascun associato ha il dovere di partecipare personalmente all’attività sociale facendosi in ciò parte diligente nonché onorando puntualmente il rinnovo della tessera associativa dietro versamento della relativa quota.

D- II fondò patrimoniale dell’Associazione è costituito esclusivamente dalle sottoscrizioni spontanee degli associati, ivi comprese le quote annue di associazione, nonché dai proventi di iniziative promozionali specificatamente poste in essere con tale scopo e dietro deliberazione dell’Assemblea degli Associati.

Finché non sia deliberato lo scioglimento eventuale dell’Associazione nessuno degli associati può chiedere la divisione del fondo patrimoniale comune dell’Associazione né pretendere la restituzione della quota in caso di recesso o di esclusione.

E- Al presente atto costitutivo sarà allegato in un secondo momento, come un tutt’uno, lo statuto sociale.

Milano 4 ottobre 2011.

Roberto D’Ambrosio,  Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo     Roberto Ianni,Demetrio Asta

Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

STATUTO

 Art. 1

 

Costituzione, denominazione e sede

 

1) E’ costituito il Comitato denominato “COMITATO AMBIENTE SALUTE TEATRO SCALA” con sede nell’ambito territoriale del Comune di Milano, V.le Lombardia 20. Esso è composto da lavoratrici e lavoratori del Teatro alla Scala, dipendenti sia della Fondazione che di imprese appaltatrici.

 

2) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale. E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.

 

3) La durata del Comitato è illimitata.

Art. 2

 

Scopi e attività

 

Il Comitato è apartitico. Esso ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute e dell’ambiente nel luogo di lavoro e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati. Gli associati si impegnano a promuovere, anche personalmente, l’adesione e la diffusione Comitato sul territorio nella lotta contro l’amianto e tutte le sostanze nocive e cancerogene nonché la riqualificazione degli ambienti di lavoro.

 

Il Comitato promuove la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità locale, con particolare riferimento agli aspetti di tutela e di rispetto dell’ambiente, alla salvaguardia della salute pubblica, alle politiche di smaltimento dei rifiuti.

Il Comitato si pone inoltre come obiettivo quello di realizzare le iniziative idonee a promuovere la conoscenza e la valorizzazione storica, culturale, sociale ed economica del Teatro Alla Scala.

Per lo svolgimento delle suddette attività, il Comitato si avvale  prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

Il Comitato perseguirà gli obiettivi di cui sopra mediante la realizzazione di attività che a titolo esemplicativo e non esaustivo potranno essere:

Effettuare raccolte pubbliche di adesioni, di firme e di fondi; organizzare attività culturali di informazione, quali convegni, dibattiti, riunioni; promuovere provvedimenti giudiziari a tutela dei cittadini, singoli o associati, a tutela del loro diritto alla salute e a tutela dell’ambiente; promuovere ricorsi avversi a provvedimenti intesi come lesivi dei diritti di cui al punto precedente.

 

5) Il Comitato ha quindi l’obiettivo di far si che i lavoratori e cittadini siano maggiormente informati e possano di conseguenza valutare con obiettività e coerenza, partecipando in modo attivo alla determinazione delle politiche ambientali e sociali. La tutela della salute e i servizi sociali vanno migliorati e ampliati, non tagliati. E’ necessario imporre alle aziende il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Art. 3

 

Risorse economiche

 

1) Il Comitato trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote annuali volontarie e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati testamentari;

c) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

d) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.

 

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita del Comitato, né all’atto del suo scioglimento.

 

3) L’esercizio finanziario del Comitato ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

 

4) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone

all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Marzo.

Art. 4

Soci

 

1) Il  numero degli aderenti è illimitato.

 

2) Sono membri del Comitato i soci fondatori e tutti i soggetti persone fisiche, che a partire dal sedicesimo anno d’età si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi del Comitato e ad osservare il presente statuto. Per i minori di anni diciotto, sul modulo di iscrizione al Comitato va raccolta la firma congiunta di uno dei genitori del minore, in segno di consenso.

Art. 5

 

Criteri di Iscrizione all’associazione

 

1) L’iscrizione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati;

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il consiglio direttivo, le eventuali reiezioni debbono

essere motivate.

3) Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci.

4) La qualifica di socio si perde per recesso, o per decesso.

5) Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta al Comitato  prima dello scadere dell’anno in corso.

6) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6

 

 Doveri e diritti degli associati

 

1) I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti del Comitato;

c) a versare la quota associativa annuale, (vedi art 3)

2) I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato;

b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c) ad accedere alle cariche associative.

 

3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà del Comitato.

Art. 7

 

Organi del Comitato

 

1) Sono organi del Comitato:

 

a) L’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei probiviri;

e) il Presidente.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute, autorizzate e documentate.

Art. 8

 

L’Assemblea

 

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica, dispone di un solo voto.

2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività del Comitato ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;

c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d) delibera l’esclusione dei soci;

e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento del Comitato. L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un numero di soci che rappresenti almeno i  2/10 di tutti gli associati.

 

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo, eletto dai presenti;

 

6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario.

 

7) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

 

8) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.

Art. 9

 

Il Consiglio Direttivo.

 

1) Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a quattro e non superiore

a dieci, nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.

I membri dei Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.

 

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Comitato direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Comitato. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, entro 45 giorni, l’Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Consiglio.

 

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

 

4) Al Consiglio Direttivo spetta di:

 

a) Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b) Predisporre il bilancio consuntivo;

c) Nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

d) Deliberare sulle domande di nuove adesioni;

e) Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano in età.

 

6) Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando la maggioranza  dei componenti ne faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica, da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano quattro membri del Consiglio.

 

8) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10

 

Il Presidente

 

1) Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

 

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in  assenza, al membro anziano.

 

3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11

 

Collegio dei probiviri

 

1) Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci fra i Soci stessi.

 

2) Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo del Comitato o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi del Comitato, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.

 

3) Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi del Comitato, se concordemente richiesto dalle parti.

Art. 12

Norma finale

 

1) In caso di scioglimento, cessazione o estinzione del Comitato, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 13

Rinvio

 

1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.

Milano 10 novembre 2014.

 

 

     Il Consiglio Direttivo: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, e i soci fondatori, Domenico Russo, Roberto Ianni, con votazione unanime approvano lo Statuto e riconfermano il Portavoce del Comitato, come Presidente del Comitato Ambiente Salute Teatro Scala, nella persona di Roberto D’Ambrosio, Vicepresidente Nicolas Braile, Segretario Pierluigi Sostaro.

Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni, Michele De Gregorio.

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

 

 

18 Marzo 2015

IL 24 MARZO ULTIMO COUSELING PER AMIANTO ALLA SCALA APERTO A TUTTI I LAVORATORI CHE ANCORA NON L’ HANNO FATTO

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 21:10

ATTENZIONE:

IL 24 MARZO 2015 l’ufficio tecnico della Scala comunica che son stati organizzati GLI ULTIMI COUSELING AMIANTO ( dialogo con esperti della clinica del lavoro).

-DALLE 14,30 ALLE 16,00 E DALLE 16,30 ALLE 18,00 AL TERZO PIANO (SALA CORO DEL PIERMARINI) ,SI SVOLGERANNO I COUSELING PER GLI IMPIEGATI.

IMPORTANTE :
SONO ENTRAMBI APERTI A TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI DI TUTTI GLI ALTRI REPARTI CHE PER QUALSIASI MOTIVO NON LO HANNO POTUTO O VOLUTO IN PRECEDENZA FARE .

lL COUNSELING, COME LE VISITE MEDICHE, E’ PREVISTO DALLA LEGGE, SI FANNO IN ORARIO DI LAVORO. SIETE AUTORIZZATI A STACCARVI DAL VOSTRO REPARTO. ANCHE A FARVI CAMBIARE ORARIO PER SEGUIRE IL PROGRAMMA DI PREVENZIONE.
IL COUNSELING SI RICORDA BISOGNA SEGUIRLO PRIMA DI ACCEDERE ALLE VISITE MEDICHE .
Le visite mediche seppur non obbligatorie consigliamo caldamente di farle per completare il ciclo di prevenzione. Consistono in un semplice esame aspirometrico, un colloquio con un dottore e una lastra ai polmoni .Dunque non sono per nulla invasive.Diffidate da coloro che col semplice obiettivo di far risparmiare l’azienda scoraggiano i lavoratori impaurendoli, dicendo loro che sono ” invasive”.
Il programma di monitoraggio e prevenzione non sono una concessione aziendale ma il frutto di una lunga lotta che abbiamo fatto insieme.
Fate girare.  Grazie                     Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Saluti i portavoci del Comitato

Roberto Dambrosio, Nicolas Braile,

20 Maggio 2014

Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:04
Milano 16 maggio 2014.Spett.le Ufficiale di polizia Giudiziaria

responsabile servizio U.O.P.S.A.L   dott. Giancarlo Cattaneo

A.S.L. Città di Milano , via statuto 5.

Ogetto: Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Un busto di bronzo e il suo  piedistallo cadono su un lavoratore dell’impresa delle pulizie appaltatrice.

Il Signor HUSSIN ISMAIL dipendente dell’impresa di pulizie Cooper pul e’ stato vittima di incidente presso il museo del teatro alla Scala situato nella parte monumentale, adiacente al ridotto dei palchi, del Piermarini.
Alle ore 13,30 il suddetto lavoratore mentre dava la cera al pavimento della prima sala del museo  adiacente al ridotto Toscanini è scivolato. Nel tentativo di tenersi  si e’ aggrappato a un piedistallo che sosteneva un busto di bronzo molto pesante.
Solo la fortuna ha evitato che gli cadesse completamente addosso .E’ stato però colpito di striscio e ciò gli  ha provocato un taglio alla testa. Inoltre, il piedistallo che sosteneva il busto,  a nostro parere il corpo più pericoloso, nella caduta lo ha colpito alla spalla.
Dopo essere stato portato nell’infermeria del teatro per i primi soccorsi e’ stato successivamente trasportato al pronto soccorso, accompagnato dal suo capo in servizio Nicola di Tella e dal suo collega Mario di Leo.
Con la presente inoltre la scrivente o.s. intende denunciare il rischio per la sicurezza dei lavoratori e del pubblico rappresentato  da altre opere scultoree importanti posizionate prive di ancoraggio e fissaggio alle pareti.
L’ingresso principale del museo è in largo Ghiringhelli .
Si chiede un  vostro sollecito intervento al fine di evitare  altri gravi incidenti .

Cordiali saluti

Pierluigi Sostaro resp. sicurezza CUB info / spettacolo
via lombardia 20 milano

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9 Maggio 2014

Videoservizio: Teatro La Scala Lavoratori denunziano morti per amianto

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:27

  postiamo per conoscenza il video della cerimonia del 26 aprile 2014 sulla targa in memoria dei morti per amianto alla Scala, iniziativa del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala in cui a partecipato anche Michele Michelino del Comitato per la Difesa della salute nei Luoghi di Lavoro e nel territorio.

Teatro La Scala Lavoratori denunziano morti per amianto.

 

 

 

14 Aprile 2014

Comunicato del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:47

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Riassunto del lungo percorso del Comitato per il riconoscimento e la prevenzione dei lavoratori ex esposti all’amianto

Il riconoscimento e il conseguente inserimento nel registro degli ex-esposti della regione Lombardia costituisce il raggiungimento di un’importante verità. Le morti note dei lavoratori scaligeri Enzo Mantovani  e Roberto Monzio Compagnoni; quelle  meno note dei lavoratori scaligeri Alessandro Palmisano, Felice Boemi e Salvatore Palumbo e  degli artisti scaligeri  Pier Ottavio Soriani e Luciana Patelli non sono state casuali; le malattie correlate all’amianto per molti lavoratori non sono  casuale ma provocate dall’esposizione professionale a un rischio non preso minimamente in considerazione dalle varie dirigenze che si sono susseguite dal dopoguerra a oggi. Anche dopo la messa al bando dell’amianto nel ’92 alla Scala non sono state fornite ai lavoratori, formazione, informazioni  e dispositivi di protezione individuali.

Agli inizi degli anni 90′ cadde in un incidente il pesante sipario fonoacustico e tagliafuoco (detto“pattona”), composto da fibre di amianto, sostituito da altro sipario privo di amianto. Fino al ’95 nessuna altra bonifica avvenne al Piermarini e ancora nel 2008 la C.U.B ha denunciato agli organi preposti dell’A.S.L. il giacimento di coperte e rivestimenti in amianto rimasto in sopra sala nella volta platea.

La ristrutturazione del 2001 ad opera dell’arch. Botta aveva eliminato i grandi residui di amianto nella torre scenica. La palazzina  di via Verdi in parte bonificata dall’amianto rimane ancora chiusa in attesa di ristrutturazione. Sia gli ex laboratori della Bovisa che quelli dell’Ansaldo hanno avuto notevoli presenze di amianto anche se in quest’ultimo caso per un’esposizione più indiretta; l’uso di coperte antincendio di amianto dappertutto alla Scala è continuato a lungo. Grazie alle testimonianze di lavoratori/trici, artisti/e che da decenni lavorano nella fondazione  Scala si è potuto ricostruire il grado di esposizione per i lavoratori. Parallelamente, le certificazioni dell’avvenuta bonifica hanno confermato che fino alla data degli interventi vi era la presenza di fibre di amianto in via Verdi, via Filodrammatici, via Baldinucci e via Bergognone.

Dopo più di due anni di confronto l’A.S.L,. grazie al   lavoro prodotto dal Comitato Ambiente e Salute  culminato con la raccolta di centinaia di questionari  e la lotta portata avanti dalla C.U.B.,  ha predisposto una tabella che classifica i lavoratori ex esposti non solo per mansione e luogo di lavoro ma anche per anno di assunzione e dunque durata dell’esposizione all’amianto. Tutti i suddetti lavoratori sono stati considerati come ex esposti per causa professionale; seguendo le indicazioni del protocollo regionale il grado di esposizione è stato suddiviso in alta /media o bassa. Di conseguenza ogni lavoratore è stato inserito in una collocazione precisa nel registro degli ex-esposti all’amianto. Ciò gli permetterà di essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria gratuita  per la  prevenzione delle malattie asbesto correlate fornita dalla Clinica del Lavoro di Milano. Chi è stato registrato con un grado di bassa esposizione ha secondo la legge diritto solo al counseling (colloquio di sensibilizzazione) mentre per chi è stato registrato in esposizione professionale media e alta sono previste anche le visite mediche, RX e test di funzionalità respiratoria. Nella convenzione con la clinica del lavoro è stato  stabilito però che  anche chi è stato classificato  di bassa esposizione può  accedere alle visite mediche specialistiche . Si ricorda che ovviamente questo percorso di prevenzione è facoltativo per il lavoratore , seppur un diritto faticosamente conquistato, i cui oneri di spesa sono per legge a carico della Fondazione.

Per quanto gli compete, il Comitato seguirà con attenzione le fasi di applicazione della sorveglianza sanitaria, fornendo ai lavoratori il supporto tecnico (medico e giuridico) eventualmente necessario.

Attenzione: il riconoscimento come ex esposti per causa professionale vale per tutti i lavoratori (ed ex lavoratori, dimessi o pensionati) che hanno subito esposizione all’amianto. Anche per coloro che tutt’ora non hanno ancora  compilato il questionario del comitato . Questa è stata una scelta precisa del Comitato e della  CUB che ha lottato per il riconoscimento nel registro degli ex esposti della regione Lombardia  per tutti i lavoratori della Scala. Un diritto universale e non il favore clientelare per gli amici e gli amici degli amici. Ovviamente, per ricevere il certificato della ASL, occorre comunicare il proprio curriculum lavorativo. Per questo, si riaprono i termini per la distribuzione, compilazione e raccolta dei questionari del comitato ambiente e salute con le modalità che saranno rese note ai lavoratori.

Il Comitato a tal proposito cerca volontari per la distribuzione e la raccolta dei questionari e dei curriculum lavorativi  da consegnare all’ASL per i colleghi  che non l’hanno  ancora fatto ma ne hanno diritto. Se volete partecipare a questa campagna, rispondete a questa mail  lasciando un proprio recapito telefonico.

Grazie della colllaborazione

L’iscrizione al Registro degli ex esposti all’amianto non prevede benefici o risarcimenti pensionistici. Secondo la legge attualmente vigente  questi spettano soltanto a coloro i quali viene diagnosticata una malattia asbesto correlata ( placche pleuriche, asbestosi, mesotelioma o tumore polmonare ) oltre al riconoscimento di invalidità da parte dell’INAIL. Questa è la situazione con le leggi attualmente in vigore.

Per il futuro solo una mobilitazione di tutti i lavoratori ex esposti  all’amianto  può portare alla modifica delle norme in senso favorevole a chi per anni ha subito “il rischio amianto”.

Saluti I PORTAVOCE  DEL COMITATO AMBIENTE  SALUTE DEL TEATRO SCALA
ROBERTO D’AMBROSIO,  NICOLAS BRAILE.,  PIERLUIGI SOSTARO

Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

7 Marzo 2014

8 MARZO CON LE DONNE DEL TEATRO SCALA

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 21:35

logo_CUB  In questa giornata, nella quale ovunque nel mondo si pone al centro del dibattito pubblico la condizione di vita delle donne,  noi vogliamo dire la nostra sulla situazione delle donne che lavorano al “Teatro Alla Scala”.

Parliamo ovviamente di tutte le donne, cantanti, coriste, ballerine, impiegate, sarte, sarte turniste, sarte prestazioni serali, delle calzolaie, delle parrucchiere, delle truccatrici, delle lavoratrici a partita iva, delle ragazze di sala, delle guardarobiere, delle addette alle pulizie, alla ristorazione, al bar kambusa ed anche a tutte quelle donne impegnate in attività non citate.

Tutte contribuiscono a valorizzare il “Teatro Alla Scala”, hanno la stessa dignità e diritto ad un’esistenza ed una retribuzione che permetta loro di vivere, ma oggi non è così. Oggi “Alla Scala” esistono ingiustizie e diseguaglianze che vanno combattute. In particolare:

–       A tutte le donne va garantito il diritto alla maternità, comprese “alle serali”. Attualmente, alcune lavoratrici ,  “serali, a tempo indeterminato” in maternità, non percepiscono alcun stipendio, ne’ dalla Scala e nemmeno dall’Inps, le quali si rimpallano una con l’altra il dovere alla retribuzione della maternità alla lavoratrice. Una situazione assurda.

–       A tutte le donne  devono essere garantite la malattia, l’infortunio, le ferie, la liquidazione (T.F.R.), ma nei fatti non è così. Questa situazione deve essere combattuta con tutte le forze ed unitariamente.

–       Le donne addette alle pulizie, alla ristorazione, ai bar, sono lavoratrici come tutte le altre e non devono essere discriminate e trattate come di “serie B”.

–       Le donne impegnate in ruoli “tecnici di palcoscenico”, in particolare le sarte, devono essere inquadrate correttamente e non devono essere sottoposte ad orari massacranti. Alcune di loro hanno anni d’esperienza e di grande professionalità, devono essere valorizzate, non devono venire scavalcate dal primo maschietto che arriva e che, dopo tre mesi di stage, viene promosso a “vice capo”.

Diciamo basta alle carriere clientelari a danno delle donne.

Non abbiamo dimenticato e consideriamo attuali le vicende che hanno coinvolto il Corpo di Ballo.

Dal 2007, il prestigioso Corpo di Ballo della Scala è in continuo calo d’organico.

E’ come un pianta non annaffiata che nel tempo deperisce. Bisogna invertire questa tendenza ed inserire nuove ballerine e ballerini attraverso concorsi “non taroccati”, trasparenti e che valorizzino la Scuola di Ballo della Scala.

Sempre a proposito del Corpo di Ballo, è nota a tutti la vicenda della ballerina solista Mariafrancesca Garritano. Una brava ballerina, cresciuta alla Scuola di Ballo,  licenziata per aver osato parlare della sua vicenda, dei disturbi alimentari e di questo fenomeno presente anche nel mondo della danza.

Una ricchezza del Teatro e tanti anni di sacrifici buttati alle ortiche solo per questo. Si tratta di un licenziamento assurdo, purtroppo confermato da una sentenza di primo grado che noi consideriamo sbagliata ed ingiusta.

Noi pensiamo che Mariafrancesca sia un esempio di coraggio ed il suo messaggio di ricerca d’equilibrio tra il cuore e la mente, tra il corpo e la danza, tra l’aspirazione alla perfezione e l’accettazione della propria umanità, dovrebbero essere apprezzate e seguite dalle donne del Teatro come atto d’amore per sé stesse.

Sconfiggere la cultura “maschilista” dovrebbe essere un obbiettivo di  donne e uomini. 

Ci siamo chiesti perchè le donne “Della Scala” non abbiano difeso le tre ore di permesso retribuito nella Giornata Internazionale della Donna dal Dott. Aldo Marco Amoruso, che le ha eliminate, e perchè un’altra donna, il Direttore Generale Dott.ssa Maria Di Freda, abbia permesso che questo avvenisse e che il suddetto uomo emettesse un comunicato offensivo nei confronti di tutte le donne Della Scala.

Non abbiamo risposte, ma sappiamo di avere davanti a noi una strada ancora lunga e tortuosa nella lotta contro il precariato che colpisce soprattutto le donne ed alcune di loro sono state recentemente licenziate, nell’affermazione dei diritti delle donne e nella valorizzazione delle loro differenze, ma noi vogliamo far nostro questo obbiettivo e sostenere le donne in questo percorso.

Nella Giornata Internazionale dedicata alle Donne e che commemora delle lavoratrici lasciate morire in un incendio, chiuse a chiave nella fabbrica, auguriamo a tutte le donne BUON OTTO MARZO, tappa di una lotta contro la violenza e le discriminazioni di genere e per l’affermazione dei propri diritti.

Segreteria CUB Informazione & Spettacolo

 8.03.2014

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30 Gennaio 2014

Mensa Teatro alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:08

Che cosa accade nel piatto della “SCALA”?

Nell’agosto del 2012, il Servizio di Ristorazione del “Teatro Alla Scala” e dell’Ansaldo Scala” finiva nelle mani della Società SeRist S.r.l.. La Società Avenance del Gruppo Elior lasciava quindi il campo alla nuova società che si era aggiudicata la gara d’appalto.

A distanza di un anno e mezzo la situazione si presenta con aspetti inquietanti per non dire drammatici.

I lavoratori della SeRist sono quotidianamente sottoposti ad un vero e proprio massacro e tutti devono sapere che questa situazione lavorativa non è sostenibile.

I responsabili delle cucine e dell’organizzazione del servizio sono in balia di una situazione ingovernabile con carenze strutturali di personale che non viene sostituito quando è assente e con programmazioni sballate del numero dei pasti da “servire” quotidianamente.

Constatando che la situazione degenera di giorno in giorno, nonostante le nostre sollecitazioni, dobbiamo pensare che la Direzione SeRist, con sede a Cinisello Balsamo, se ne sbatte di quanto succede alla “Scala” e delle conseguenze subite dagli utenti lavoratori della “Fondazione Teatro Alla Scala” che ci segnalano:

*pasti di qualità scadente.

*igiene degli ambienti insufficiente.

*menù non coerenti con quanto previsto dai capitolati.

Non vogliamo credere che gli organismi della Direzione Scala preposti al controllo ed al rispetto di quanto previsto dall’appalto se la dormano alla grande!, ma dobbiamo constatare che i gruppi di lavoratori che si erano spontaneamente organizzati per avere una Commissione Mensa Indipendente sono stati ignorati, sia dalla Fondazione Teatro Alla Scala, che dagli altri Sindacati e dai loro Rappresentanti.


SCARICA IL MODULO PER RACOGLIERE LE FIRME


11 Novembre 2013

Mensa: Denuncia ai NAS

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 15:59

Il giorno 25 ottobre i N.A.S,  GRUPPO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DI MILANO, del nucleo anti sofisticazioni, intervenivano nelle cucine della Scala.

Non è stato un caso ma una precisa denuncia della C.u.b fatta all’inizio del mese di ottobre dopo le numerose lamentele dei lavoratori utenti della mensa. Una situazione limite che perdura da troppo tempo a cui bisogna porre rimedio urgente per la salute e la qualità di tutti i lavoratori, al fine di verificare se nei locali cucina della Fondazione Teatro alla Scala vengono seguite le minime norme di igiene e sicurezza nei confronti degli utenti con conseguenze inevitabili nella commestibilità di cibi e pietanze e dei lavoratori, a cominciare da chi lavora al di la del bancone, ovvero in condizioni di enorme disagio a causa della mancanza di organico e di una disorganizzazione totale.

In attesa di avere in mano il verbale, la cui cui procedura è complicata essendo i N.A.S corpo delle forze armate, vi informiamo per avere maggiore attenzione e sicurezza.

Responsabile salute e sicurezza C.U.B Milanologo_CUB

Pierluigi Sostaro. V.le Lombardia 20

17 Ottobre 2013

E’ finalmente arrivata dall’ASL l’Iscrizione nel registro ex esposti amianto della Regione Lombardia per tutti i lavoratori Scala.

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 02:02

Comitato Ambiente Salute T.Scala        Milano 16 ottobre 2013         

Nei prossimi giorni l’ASL di Milano invierà per posta a diverse centinaia di lavoratori ed ex lavoratori del Teatro alla Scala i certificati di riconoscimento della loro passata esposizione all’amianto.

Questo riconoscimento è il conseguente inserimento nel registro degli ex-esposti della regione Lombardia costituisce il raggiungimento di un’importante verità. Le morti di lavoratori scaligeri e gli ammalati per cause relative all’amianto non erano casuali ma provocate dall’esposizione professionale a un rischio non preso minimamente in considerazione dalle varie dirigenze che si sono susseguite dal dopoguerra a oggi. Anche dopo la messa al bando dell’amianto nel ’92 non sono state fornite ai lavoratori, formazione, informazioni  e dispositivi di protezione individuali.

Agli inizi degli anni 90′ cadde in un incidente il pesante sipario fonoacustico e tagliafuoco (detto“pattona”), composto da fibre di amianto, sostituito da altro sipario privo di amianto. Fino al ’95 nessuna altra bonifica e ancora nel 2008 la C.U.B ha denunciato agli organi preposti dell’A.S.L. il giacimento di coperte e rivestimenti in amianto rimasto in sopra sala nella volta platea.

La ristrutturazione del 2001 aveva invece fatto sparire gli enormi residui nella torre scenica, completamente ricostruita dall’architetto Botta. Gli uffici di via Verdi in parte bonificati rimangono ancora chiusi in attesa di ristrutturazione e in parte ancora intrisi di asbesto. Sia gli ex laboratori della Bovisa che in parte quelli dell’Ansaldo hanno avuto notevoli presenze di amianto; l’uso di coperte antincendio di amianto è continuato a lungo, mai estirpato da una seria valutazione dei rischi. Solo grazie alle testimonianze di lavoratori/trici, artisti /e che da decenni lavorano nella fondazione Scala si è potuto ricostruire il grado di esposizione per i lavoratori. Parallelamente, le certificazioni dell’avvenuta bonifica hanno confermato che fino alla data degli interventi vi era la presenza di fibre di amianto in via Verdi, via Filodrammatici, via Baldinucci e via Bergognone.

Dopo due anni di confronto con il lavoro prodotto dal Comitato Ambiente e Salute (culminato con la raccolta di centinaia di questionari), e la lotta portata avanti dalla C.U.B., l’ASL ha predisposto una tabella che classifica i lavoratori ex esposti non solo per mansione e luogo di lavoro ma anche per anno di assunzione e durata dell’esposizione all’amianto. Tutti i suddetti lavoratori sono stati considerati come ex esposti per causa professionale; seguendo le indicazioni del protocollo regionale il grado di esposizione è stato suddiviso in alta /media o bassa. Di conseguenza ogni lavoratore sarà inserito nel registro degli ex-esposti all’amianto, il che gli permetterà di essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria gratuita per le malattie asbesto correlate presso la Clinica del Lavoro di Milano. Chi è stato registrato con un grado di bassa esposizione avrà diritto solo al counselling (colloquio di sensibilizzazione) mentre per esposizione media e alta sono previste anche le visite mediche, RX e test di funzionalità respiratoria. Si ricorda che ovviamente questo percorso è facoltativo per il lavoratore seppur un diritto faticosamente conquistato i cui oneri di spesa sono per legge a carico della Fondazione.

L’iscrizione al Registro degli ex esposti all’amianto non prevede benefici o risarcimenti pensionistici. Secondo la legge attualmente vigente questi spettano soltanto a coloro ai quali viene diagnosticata una malattia asbesto correlata (placche pleuriche, asbestosi, mesotelioma o tumore polmonare) oltre al riconoscimento di invalidità da parte dell’INAIL. Questa è la situazione con le leggi attualmente in vigore.

Per il futuro solo una mobilitazione di tutti i lavoratori  ex esposti  all’amianto  può portare alla modifica delle norme in senso favorevole a chi per anni ha subito “il rischio amianto”.

Si prega di conservare il certificato con cura.

I PORTAVOCE DEL COMITATO  AmbSalTScala

Si allega la classificazione per anno e mansione lavorativa ottenuta dall’ASL. Vedi link PDF

COMITATO: CLASIFICA EX ESPOSTI aPROVATA DALL’ASL IL26 LUGLIO 2013 w

30 Settembre 2013

Si ripetono gli incidenti in palcoscenico della Scala. Esposto all’ASL

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 01:51

Milano 27 settembre 2013

Destinatario: ASL N1 di via statuto5, Milano.

All’attenzione di Cattaneo Giancarlo

Oggetto: esposto : Incidente 25 settembre 2013 .

Caduta lampadario Galà, Accademia al Piermarini.

Si ripetono gli incidenti in palcoscenico della Scala.

Il 25 settembre 2013 alle ore 10.30 é caduto un lampadario di scena che era sospeso nella torre scenica. Durante la messa a punto e preparazione tecnica per la prova del corpo di ballo dello prossimo spettacolo Gala’. Il lampadario appeso senza nessuna sollecitazione è piombato a terra in mezzo al palco. Diversi lavoratori si trovavano a pochi metri, ma per fortuna nessun danno alle persone. Solo un operatore delle pulizie che era molto vicino al punto di impatto del lampadario, ha accusato un piccolo malore per lo spavento. Le cause che hanno innescato l’ennesimo rischio grave per la salute e sicurezza dei lavoratori, sono: tempi stretti di produzione, assenza di procedure chiare, mancanza di dispositivi di sicurezza supplementari obbligatori per i carichi sospesi.

Si chiede verifica in cantiere.

Distinti saluti  Pierluigi Sostaro

Resp.salute e sicurezza C.U.B.informazione /spettacolo

logo_CUB                         lampadario Galà precipitato

6 Settembre 2013

Fukushima mon amour. salvate il soldato Scala. Niente panico. La prima cosa da fare è…. scappare!

Filed under: General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 18:19
Siamo solidari con l’iniziativa dei coristi della Scala, (58,  per la precisione, che  rappresentano più della metà dell’organico) e che hanno espresso la loro preoccupazione prima di partire per Tokio.
Contestiamo chi l’aveva definita “strumentale”. In una lettera spedita al sindaco Pisapia (presidente onorario della Scala) e al Consiglio di amministrazione minacciarono di rifiutare la trasferta a meno di ottenere “certificazioni scritte da parte di organismi autorizzati dal Ministero della Salute e dall’Oms (l’organizzazione mondiale della sanità)”
Crediamo che le richieste erano legittime e adesso, con le recenti notizie dal Giappone possiamo solo sperare che non ci siano conseguenze pesanti per tutti i 400 lavoratori che si trovano li.
Restiamo perplessi davanti alla petizione che un gruppo di italiani residenti in Giappone, che davanti al problema giapponese, non sono obiettivi al vero pericolo che si corre in quel paese. Le notizie dei valori di contaminazione sono state stravolti e minimizzati al massimo.
La petizione  online, ricorda l’ignobile “fuga” del Maggio Fiorentino, presente in Giappone durante l’emergenza e rientrato in Italia senza onorare il resto del contratto, e per la quale sta raccogliendo le firme: “non vogliamo i coristi della scala in Giappone”.
Notizie http://it.euronews.com            05/09 18:47 CET

Una vera e propria cascata sotterranea che, passando per Fukushima, ne trascina in mare i detriti radioattivi. La fuga d’acqua contaminata dalla centrale giapponese, due anni fa colpita dallo tsunami, si arricchisce di nuovi particolari. Un video diffuso dal gestore Tepco rivela il transito di un corso d’acqua proprio sotto il reattore numero 1. Finora si è tentato di contenere i danni, ma limitarsi ad aspirarla si è rivelata una battaglia persa in partenza. In totale, le stime rivelano già la presenza di 400.000 tonnellate d’acqua contaminata da sostanze radioattive. Almeno 300 se ne riversano ogni giorno nel sottosuolo, per poi confluire nell’Oceano. Con l’annuncio alle porte del paese che ospiterà i Giochi Olimpici del 2020, il governo si è affrettato ad allentare i cordoni della borsa e a promettere un pronto intervento.

Appena pochi giorni fa, l’annuncio che una cifra pari ad oltre 35 milioni di euro sarà destinata alla costruzione di una “gabbia di ghiaccio”. Dei condotti d’acciaio pomperanno cioè un liquido refrigerante a 30 metri di profondità, ghiacciando così il suolo sottostante al reattore e isolandolo dai corsi d’acqua. Il via ai test è atteso non prima della metà di ottobre. I costi per la sola sperimentazione sono stimati all’equivalente di quasi 10 milioni di euro. Perché si passi alla fase operativa bisognerà però attendere fino a marzo 2015. Sul totale dell’operazione – per circa un terzo finanziata dalla Tepco che gestisce l’impianto – il governo ha approvato un contributo pari a quasi 250 milioni di euro. “Finora abbiamo lasciato che Tepco gestisse una buona parte dei lavori – ha detto il Ministro giapponese di economia, industria e commercio, Toshimitsu Moteghi -. D’ora in poi il governo prenderà in carico quelli più urgenti e fornirà il budget necessario. La speranza è che il nostro intervento contribuisca ad accelerare le procedure”. Rassicurazioni governative che precedono di poche ore la bacchettata a Tepco dell’autorità di controllo per l’energia nucleare. Ultimo rimprovero in ordine di tempo, quello di una comunicazione confusa sulla reale dimensione della contaminazione a Fukushima.

LA TEPCO AMMETTE DI AVER DELIBERATAMENTE UTILIZZATO RILEVATORI DI RADIAZIONI CHE FORNISCONO DATI INFERIORI ALLA REALTÀ: LE EMISSIONI RADIOATTIVE SONO STATE BEN PIÙ ALTE DI QUANTO DICHIARATO

fonte     http://www.naturalnews.com/041881_fukushima_radiation_leaks_deception.html

4 Settembre 2013

Risposta dell’ASL di Milano riguardante gli esposti per gli infortuni.

Filed under: General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 22:59

LA RISPOSTA DELL’ASL AGLI ESPOSTI DELLA CUB SUGLI INCIDENTI DELLA SCORSA STAGIONE: La responsabilità è del sovrintendente.

vedi documento/fax :   asl scala 25 luglio 2013
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20 Giugno 2013

Milano. Operaio muore mentre smonta il palco di un concerto.

Filed under: Articoli stampa,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 23:58

Un operaio di 34 anni è morto la notte scorsa in un incidente avvenuto al Forum di Assago (Milano) durante le fasi di smontaggio e trasporto delle impalcature utilizzate per il concerto dei Kiss.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo è salito con altri due operai su un montacarichi pieno di carrelli e impalcature. A causa probabilmente del sovraccarico, il pesante materiale sarebbe
caduto all’interno dello stesso montacarichi schiacciando il 34enne. Inutile l’intervento del 118.

L’incidente è avvenuto verso le 2.40 della notte scorsa, qualche ora dopo la fine del concerto dei Kiss. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco, i tecnici dell’ispettorato del lavoro e i carabinieri di Corsico (Milano).
Secondo la ricostruzione fornita dai militari, Farouk Abd Elhamid Khoaled, 34 anni, egiziano, operaio, ha caricato con due colleghi un montacarichi di materiale di vario genere, già smontato e
imballato al termine del concerto, per poi trasferirlo su alcuni camion e portarlo altrove. Il sospetto dei carabinieri, secondo i primi rilievi, è che il montacarichi sia stato stivato oltremisura e che per questo durante il movimento abbia iniziato ad oscillare facendo cadere alcuni colli al suo interno e, quindi, addosso al 34enne.
Secondo le informazioni del 118, uno degli altri due operai, un 21enne, è stato trasportato non in gravi condizioni alla clinica Humanitas di Rozzano. Si tratta di ISihta Mohamad, egiziano residente a Pioltello con regolare permesso di soggiorno. Il terzo operaio che era sul montacarichi, Murpy Patrick, 36 anni, illeso, dipendente della Kiss Production Staff. Il montacarichi è stato sottoposto a sequestro penale per le verifiche tecniche.
Per l’egiziano 34enne, invece, non c’è stato niente da fare: i soccorritori hanno cercato di rianimarlo, ma poco dopo è morto.

Tornano alla mente altri due morti bianche, che negli ultimi due anni hanno segnato il mondo della musica dal vivo: il 12 dicembre 2011 a Trieste era morto Francesco Pinna, 20enne studente e operaio, che stava lavorando all’allestimento del palco del concerto di Jovanotti, mentre il 5 marzo 2012 a Reggio Calabria aveva perso la vita Matteo Armelini, operaio 31enne che stava montando il palco di Laura Pausini.

6 Giugno 2013

Appello per la tutela della Scala dal rischio incendio

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 15:19

Milano 5/6/2013                                 

Egr. resp. prefettura di Milano , commissione vigilanza e spettacolo
Dott.sa Cristiana Cirelli

Con la presente la scirvente oo.ss.  C.u.b. informazione spettacolo  di Milano fa presente a codesta autorità che il servizio antincendio della Scala  con delibera  567 del  c.d.a. del gennaio  2012 ha trasformato il servizio antincendio interno della Scala in servizio vigilanza e prevenzione. Ovvero è stato ridotto da 16 a 12 l’organico dei pompieri interno che deve vigilare 365 giorni su 365 la sicurezza antincendio del Piermarini.
La  scrivente oo .ss crede fermamente che se il numero degli effettivi ministeriali presenti alle rappresentazioni  passati dalle 16 unità alle 21  dopo la ristrutturazione del 2002 sia in antitesi con il miglioramento delle condizioni di controllo  e rilevazione e dunque prevenzione automatica  della Scala riteniamo sia stato contestualmente  un grave errore  da parte della suddetta  commissione vigilanza e sicurezza della prefettura   autorizzare nella medesima occasione alla Scala carta bianca nei confronti degli organici fissi interni riducendoli . A dicembre 2012   la fondazione ha ridotto  il numero degli organici interni da 16 a 12   su 24 ore di servizio continuo . Tutto ciò  ha gravi ripercussioni sulla prevenzione della sicurezza poiché ovviamente per le più svariate ragioni  spesso  quando non c’è spettacolo  solo due vigili del fuoco,a volte anche uno , hanno il compito di sorvegliare un cantiere, di oltre 900 persone quando non c’è pubblico. Crediamo fermamente che il numero degli organici interni non sia  sufficiente a garantire la sicurezza del Piermarini e per questo chiediamo un vostro intervento nella seduta odierna della commissione vigilanza spettacolo , per riportarli a un minimo di 4 per turno. Ad esempio durante un principio di incendio il  caposquadra deve rimanere in sala comando , coordinare con le radiotrasmittenti almeno due vigili del fuoco interni  che vanno in avanscoperta nel luogo dell’eventuale incendio e un altro nella sala comandi ad attivare e manovrare le macchine  oltre a chiamare i rinforzi dal comando di via Messina. Ricordiamo che il caposquadra è inoltre il preposto della sicurezza  ad organizzare il piano di evacuazione con o senza pubblico.
Data l’mportanza storica  che ha fatto classificare  ad “alto rischio “ il sito ” monumentale  Teatro  alla Scala Piermarini ” dal ministero presposto nel 2005 , chiediamo il vostro intervento quale autorità che si dedica  alla salvaguardia dei beni artistici della nostra collettività in modo tale da far ripristinare il numero minimo di almeno 16 organici  fissi  all’interno del Piermarini che vigilino 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno , come è stato fatto fino a sei mesi fa  in modo  tale da non  far correre inutili rischi alla Scala simili a quelli finiti in tragedia come al Petruzzelli o alla Fenice di Venezia.

Cordiali saluti
Perluigi Sostaro
responsabile sicurezza C.U.B,Confederazione Unitaria di base , viale lombardia 20 Milano
tel. 0270631804 fax 0270602409 cub.nazionale@tiscali.it

Identica missiva è stata inviata al dipartimento delle belle arti .

Tutti gli enti preposti devono prendersi la responsabilità dei rischi a cui è sottoposta oggi la Scala dopo la delibera 567 nel 2012 del c.d.a della fondazione Scaligera.Perchè la Scala  è di tutti non di 6 o 7 banchieri e un pavido sindaco.

13 Marzo 2013

Continua la stagione degli incidenti sul lavoro.

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 00:34

Continua la stagione degli incidenti sul lavoro e delle inadempienze aziendali.  L’asl sotto sollecitazione è già intervenuta e chiederemo inoltre ulteriore intervento per gli incidenti per fortuna senza conseguenze fisiche nell’allestimento di “cuore di cane” che potete vedere  nel precedente post di questo blog.

segreteria provinciale cub/ info spettacolo.

Milano 12/03/2013

Spett. Ufficiale di polizia Giudiziaria

c/o Servizio UOPSAL ASL Città di Milano

Via Statuto, 5

20100 MILANO

Esposto : Grave incidente alla Scala durante lo smontaggio del palco dopo il concerto serale di domenica 3 marzo 2013 alle ore 22,15 circa.

Il lavoratore Mario Morrone insieme ad altri colleghi del personale serale ( maschera) stava operando come ” aiuto tecnico” per il montaggio e smontaggio dei leggìi, delle sedie e degli strumenti pesanti dell’orchestra affiancando i responsabili della cosiddetta “buca d’orchestra ”. Alla fine dello smontaggio a pavimento libero quando i ponti della buca erano al livello alto del muretto adiacente alla platea , nell’atto di scendere in platea per andare a verificare una poltrona di platea difettosa, il piccolo gradino del cordolo non era a pari del ponte e col tacco è inciampato scivolando in avanti. Nella caduta è finito rovinosamente in platea da un dislivello di un metro circa, tra il corridoio centrale e la prima fila , fratturandosi il bacino e la base del femore. Dopo intervento dell’ambulanza e’ stato ricoverato al Gaetano Pini. La prognosi è fra i 30 e 60 giorni.

Ci risulta che il lavoratore infortunato non sia coperto dall’ assicurazione obbligatoria INAIL ma solo da una polizza privata e parziale. Ci risulta che anche altri lavoratori a prestazione serale ovvero le maschere, tutti gli aiutanti della predisposizione della buca d’orchestra ( non hanno alcun d.p.i.e non fan nessun controllo medico) compreso i musicisti siano privi di copertura Inail . Si chiede di intervenire al fine di obbligare l’azienda a tutelare i lavoratori suddetti mediante l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

Si fa presente inoltre che in questo tipo di lavoro d’equipe nella buca d’orchestra sopra descritto si fa un uso della movimentazione dei ponti con persone a bordo, in contrasto con le normative di legge previste dal D.Lgs.81 del 2008.

Cordiali saluti

Pierluigi Sostaro

Responsabile sicurezza C.U.B. Confederazione Unitaria di Base

viale lombardia 20 Milano

12 Marzo 2013

TEATRO ALLA SCALA, ANNULLATA LA PRIMA DI “CUORE DI CANE”.

Filed under: General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 23:40

                        Cuore di cane- scena 2013-03-10

Una programmazione improvvida mette a rischio la sicurezza.

Milano, 12 marzo 2013Durante la Prova Generale chiusa al pubblico di domenica 10 marzo, si è ripetuto un problema di tenuta delle funi che fanno scorrere la pareta mobile sistemata in una struttura di alluminio che fa da palcoscenico nel palcoscenico del Piermarini. Mentre era in scena la prova si è rumorosamente strappata nuovamente la fune d’acciaio creando panico sul palcoscenico, un’artista della compagnia si è sentita male per lo spavento. Nei giorni precedenti si era ripetuto l’incidente con la rottura della fune e la deformazione e piegatura della guida di scorrimento del muro con provocando preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza.
I tempi stretti ed una messa a punto difficoltosa avevano già fatto chiudere le porte al pubblico della Prova Generale, questo nuovo accadimento ha fatto sì che  la Prova saltasse e venisse spostata alla data della prima, spostandola al 16 marzo.
 
Da tempo, la sicurezza degli allestimenti è un problema preoccupante al Teatro Alla Scala. 
“Cuore di Cane” è uno spettacolo di produzione anglo-olandese, riadattato tecnicamente per il nostro Teatro in pochi  giorni.
In questo caso, riteniamo ci sia stata una sottovalutazione da parte del Direttore dell’Organizzazione della Produzione, Andrea Valioni, di un’opera tecnicamente complicata con tempi di collaudo insufficienti.
 
Pierluigi Sostaro, Responsabile Sicurezza CUB – Confederazione Unitaria di Base, chiede  se “anche per “Cuore di Cane” sia stata verificata la valutazione dei rischi, come ci è stato prospettato dall’ASL per ogni spettacolo messo in scena alla Scala al fine di poter intervenire per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
 
Giuseppe Fiorito, Segretario Nazionale della CUB Informazione & Spettacolo, denuncia, “da troppo tempo, negli allestimenti degli spettacoli al Teatro Alla Scala si verificano incidenti di una certà gravità. L’ultimo caso, nell’allestimento di “Cuore di Cane” emerge la responsabilità del Sovraintendente S. Lissner e della Programmazione della Produzione, la sicurezza non può essere sacrificata sull’altare del “business internazionale”, l’adattamento di spettacoli prodotti altrove è particolarmente delicato e richiede il rispetto di tempi che permettano la salvaguardia dei criteri di sicurezza, tempi che vengono spesso sacrificati. Sollecitiamo da tempo al Servizio UOPSAL ASL Città di Milano una vigilanza particolare su questa situazione chiedendo di agire con tutti i poteri previsti dalla Legge”.———————————————————————————————————-
ESPOSTO INVIATO ALL’ASL  di  Milano, vedi  link
 
Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 – 20131 Milano  – Tel. 02 70631804 – Fax 02 70602409
 www.cub.it – Canale CUB Video: http://www.youtube.com/user/CUBvideo
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