Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

27 marzo 2015

BASTA IMMOBILISMO, MENTRE SI VIENE PRESI A SCHIAFFI

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 00:11

puntina rossa con logo cub  In questi mesi, i dipendenti della “Fondazione Teatro Alla Scala” sono stati sotto i riflettori dei media per temi quali: “la Turandot”, che è stata fatta coincidere con l’inaugurazione dell’Expo, nella giornata del Primo Maggio, e, più recentemente, con la serata del 30 aprile in Piazza Duomo con Boccelli & Friends che vedrebbe impegnati l’Orchestra ed il Coro “Della Scala”, oltre a qualche “fortunata” sarta; tutti pagati con maggiorazioni del 600% della retribuzione.

Sui veri problemi dei dipendenti, non ci sono media che puntano lo sguardo e sono:
La riduzione della retribuzione nei primi dieci giorni di malattia (con effetto retroattivo dal primo agosto 2013), grazie alle Leggi Bray-Franceschini;

Dare, finalmente, corso alla trasformazione dei rapporti di lavoro delle cosiddette “prestazioni serali” in lavoro a tempo indeterminato a part-time o full-time, regolamentando le prestazioni con le necessarie esigenze di flessibilità della produzione;

Dare a tutti i dipendenti la libertà di votare i propri delegati con un sistema elettorale democratico, che non può essere il cosiddetto “testo unico del 10 gennaio 2014”, permettendo a tutti i lavoratori di vedersi rappresentati nelle proprie scelte sindacali.

La proposta che noi avanziamo, per superare ogni contrasto, è di votare con la Legge sulla Rappresentanza che governa i dipendenti pubblici e che è accettata da tutte le organizzazioni sindacali, tradizionali e non, fermo restando che la “Fondazione Teatro Alla Scala” è di diritto privato e tale deve rimanere;
Affrontare e risolvere il tema degli Appalti (pulizie, ristorazione, trasporti, facchinaggio). A nessun lavoratore o dirigente della Scala saranno sfuggiti i numerosi volantini di denuncia delle irregolarità e del mancato rispetto di Leggi e Contratti che spesso avvengono in questo ambito e le iniziative di lotta e di sciopero che abbiamo organizzato anche in questi giorni.

Noi chiediamo che tutto il lavoro svolto nel perimetro della “Fondazione Teatro Alla Scala” venga effettuato rispettando le Norme di Leggi e Contratti, regolarizzando retribuzioni, orari e tutela della salute.
Per il futuro, anche alla Scala mai più gare al massimo ribasso, già abbandonate da molte Istituzioni avendo riscontrato essere fonte di possibile corruzione e malaffare.

Si sta rapidamente approssimando la discussione del cosiddetto Contratto Unico della “Fondazione Teatro Alla Sala”.
L’obiettivo aziendale che si profila è quello di falciare i diritti ed il salario dei lavoratori dei “piani bassi” dell’impalcatura piramidale della Scala.

Per tutti questi motivi, è necessario muoversi sin d’ora perché, passato l’Expo, rischiamo di pagarne il conto con gli interessi.

PROPONIAMO A TUTTI I DIPENDENTI, ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI ED AI MILITANTI E DELEGATI PIÙ COSCIENTI DI ORGANIZZARE UNITARIAMENTE UNA GIORNATA DI LOTTA CHE POTREBBE ESSERE FISSATA PER IL 2 APRILE 2015, IN OCCASIONE DELLA PRIMA DEL BALLETTO “GISELLE”.

SPERIAMO IN UNA RISPOSTA POSITIVA AL NOSTRO INVITO.

E’ il momento di agire.
Agire insieme per colpire uniti, appalti compresi.

La Segreteria Nazionale della
CUB Informazione & Spettacolo
Milano 2015-⁠03-⁠26

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it
www.cub.it – www.cubvideo.it

24 marzo 2015

Richiesta intervento Asl per sospetta presenza amianto al Piermarini.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:35

NUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno

Le segnalazioni

Dopo il ritrovamento da parte del Comitato e la denuncia della Cub all’Asl per la presenza di oltre 200 proiettori con guarnizioni in amianto, la Fondazione Teatro alla Scala è stata obbligata dalla ASL a rimuovere e smaltire gli stessi. Inoltre per sollevarsi da ogni responsabilità, da diversi mesi la Fondazione Scala sta finalmente provvedendo a un monitoraggio di tutte le sedi in cui lavorano i mille addetti scaligeri (e il pubblico: vedi foyer).

Ha esteso l’obbligo di controlli ambientali e campionamenti sulla presenza di fibre di amianto nell’aria anche ai proprietari degli immobili in cui è in affitto.

Ci risulta che nella Sala Abanella vi è stato il ritrovamento di una coperta in amianto nella sala di proiezione cinematografica e due tubi del riscaldamento rivestiti in amianto. Negli uffici In via Torino non è stato trovato nulla.In via Capo Rizzuto, a Pero, trenta catene che sorreggono il capannone del deposito attezzeria sono rivestite di amianto e verranno bonificate.

Nelle proprietà del comune cioè nei laboratori ex Ansaldo di via Bergognone si sospetta presenza di tubi con asbesto in un sotterraneo.
Al Piermarini invece ci risulta che nella notte del 4 marzo 2015, son stati prelevati campioni in seguito alla filtrazione dell’aria proveniente sia dalle bocchette delle vecchie condutture dell’aria forzata calda/fredda (ante ristruttrazione del 2002 ), che attraversano la volta platea sopra i ridotti galleria, in sala attraverso la seconda galleria che in quelle nel foyer a piano terra. Le condutture sospette attraversano gli spogliatoi maschere e la sottoplatea nel punto sotto l’ingresso della Sala. I campioni sono stati sottoposti ad esame microscopico con i sistemi SEM e MOC.

Una possibile spiegazione.
Tanta solerzia “a soli” vent’anni dalla messa al bando dell’amianto forse è dovuta alla chiusura a breve dell’inchiesta della Procura di Milano sugli 8 morti e sui diversi ammalati di mesotelioma, asbestosi e placche pleuriche dovuti all’esposizione all’amianto nei vari luoghi di lavoro della Fondazione Scala.
In allegato vi segnaliamo
1- l’esposto che ha scritto Pierluigi Sostaro del Direttivo del Comitato Ambiente Salute e anche resp. sicurezza Cub. per far intervenire l’Asl in questo monitoraggio.
2- l’articolo de Il giorno, nuovo caso di mesotelioma di un ex lavoratore scaligero.

L’incubo amianto riaffiora dalle viscere del teatro e i tentativi di gettarlo nell’oblio come nel passato, finiscono nel grottesco per chi nella Dirigenza pensava di fare dell’omertà lo strumento di soluzione del problema.
Il nostro Comitato ha scompaginato chi pensava di mettere una pietra tombale.
La nostra lotta è per avere giustizia per i morti e ammalati e per garantire oggi e nel futuro il monitoraggio e la prevenzione dei lavoratori e pensionati ex esposti dipendenti scaligeri per i quali continua il lavoro di prevenzione della clinica del lavoro.

I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015
I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015                                          Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Nuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno vedi link del documento di richiesta all’Asl

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COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA. (Atto costitutivo e Statuto)

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:27

ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA.

Il Comitato nasce nel 2008 dopo la scoperta fatta da alcuni lavoratori dell’esistenza di amianto nel Teatro alla Scala.

Con il presente atto si costituisce in Milano in data 4 ottobre 2011 alla presenza e per volontà dei Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro,Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni e Demetrio Asta in facoltà di socio Onorario, il Comitato denominato, “COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA”

I sottoscritti, convengono quanto segue:

I Portavoce del comitato e del Consiglio Direttivo sono i Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino.

1) La costituenda Associazione-Comitato è formata da lavoratori ed ex lavoratori del teatro alla Scala.

Ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute nei luoghi di lavoro della Fondazione Teatro alla Scala e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati.

2) Gli associati si impegnano a promuovere l’adesione e la diffusione dell’Associazione tra i lavoratori nella lotta principalmente contro l’amianto e le sostanze nocive.

3) Organi sociali dell’associazione sono il Presidente, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli Associati.

4) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale.     E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

5) La durata del Comitato è illimitata.

A- II Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo nella persona del socio fondatore.

Roberto D’ambrosio.

Il Presidente dell’Associazione ha il compito di coordinare l’attività sociale, di convocare l’Assemblea degli Associati nonché di garantire il rispetto dello scopo sociale e dei principi ispiratori secondo la direzione e linee stabilite dall’Assemblea degli Associati.

Allo stesso spetta altresì il potere di rappresentanza legale e processuale dell’Associazione ai sensi dell’art.36, 2° comma codice civile nonché quello di assumere obbligazioni nei confronti di terzi ritenute necessarie e deliberate dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea degli Associati per il perseguimento dello scopo sociale.

B- Il Consiglio  Direttivo dell’Associazione è composto da 4 membri, compreso il Presidente, nelle persone dei seguenti soci fondatori: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed ha il compito di realizzare concretamente le decisioni dell’Assemblea degli Associati diretti a perseguire lo scopo sociale.

Il Consiglio Direttivo ha altresì il potere di eleggere e di revocare, a maggioranza assoluta, il Presidente dell’Associazione.

C- L’Assemblea degli Associati è l’organo deliberativo dell’Associazione e ne determina le linee generali di intervento nei limiti e nel rispetto degli scopi sociali.

In particolare l’Assemblea degli Associati delibera, a maggioranza di voti, in ordine a tutte le iniziative necessarie al conseguimento degli scopi sociali.

L’Assemblea degli Associati è costituita da tutti coloro, persone fisiche, associazioni o comitati, che sono stati ammessi in tale qualità per insindacabile deliberazione unanime del Consiglio Direttivo.

A ciascun associato verrà rilasciata, dietro versamento di una quota annuo sociale che stabilirà il Consiglio Direttivo e una tessera di associazione con le generalità dell’associato.

Ciascun associato ha il dovere di partecipare personalmente all’attività sociale facendosi in ciò parte diligente nonché onorando puntualmente il rinnovo della tessera associativa dietro versamento della relativa quota.

D- II fondò patrimoniale dell’Associazione è costituito esclusivamente dalle sottoscrizioni spontanee degli associati, ivi comprese le quote annue di associazione, nonché dai proventi di iniziative promozionali specificatamente poste in essere con tale scopo e dietro deliberazione dell’Assemblea degli Associati.

Finché non sia deliberato lo scioglimento eventuale dell’Associazione nessuno degli associati può chiedere la divisione del fondo patrimoniale comune dell’Associazione né pretendere la restituzione della quota in caso di recesso o di esclusione.

E- Al presente atto costitutivo sarà allegato in un secondo momento, come un tutt’uno, lo statuto sociale.

Milano 4 ottobre 2011.

Roberto D’Ambrosio,  Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo     Roberto Ianni,Demetrio Asta

Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

STATUTO

 Art. 1

 

Costituzione, denominazione e sede

 

1) E’ costituito il Comitato denominato “COMITATO AMBIENTE SALUTE TEATRO SCALA” con sede nell’ambito territoriale del Comune di Milano, V.le Lombardia 20. Esso è composto da lavoratrici e lavoratori del Teatro alla Scala, dipendenti sia della Fondazione che di imprese appaltatrici.

 

2) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale. E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.

 

3) La durata del Comitato è illimitata.

Art. 2

 

Scopi e attività

 

Il Comitato è apartitico. Esso ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute e dell’ambiente nel luogo di lavoro e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati. Gli associati si impegnano a promuovere, anche personalmente, l’adesione e la diffusione Comitato sul territorio nella lotta contro l’amianto e tutte le sostanze nocive e cancerogene nonché la riqualificazione degli ambienti di lavoro.

 

Il Comitato promuove la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità locale, con particolare riferimento agli aspetti di tutela e di rispetto dell’ambiente, alla salvaguardia della salute pubblica, alle politiche di smaltimento dei rifiuti.

Il Comitato si pone inoltre come obiettivo quello di realizzare le iniziative idonee a promuovere la conoscenza e la valorizzazione storica, culturale, sociale ed economica del Teatro Alla Scala.

Per lo svolgimento delle suddette attività, il Comitato si avvale  prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

Il Comitato perseguirà gli obiettivi di cui sopra mediante la realizzazione di attività che a titolo esemplicativo e non esaustivo potranno essere:

Effettuare raccolte pubbliche di adesioni, di firme e di fondi; organizzare attività culturali di informazione, quali convegni, dibattiti, riunioni; promuovere provvedimenti giudiziari a tutela dei cittadini, singoli o associati, a tutela del loro diritto alla salute e a tutela dell’ambiente; promuovere ricorsi avversi a provvedimenti intesi come lesivi dei diritti di cui al punto precedente.

 

5) Il Comitato ha quindi l’obiettivo di far si che i lavoratori e cittadini siano maggiormente informati e possano di conseguenza valutare con obiettività e coerenza, partecipando in modo attivo alla determinazione delle politiche ambientali e sociali. La tutela della salute e i servizi sociali vanno migliorati e ampliati, non tagliati. E’ necessario imporre alle aziende il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Art. 3

 

Risorse economiche

 

1) Il Comitato trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote annuali volontarie e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati testamentari;

c) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

d) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.

 

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita del Comitato, né all’atto del suo scioglimento.

 

3) L’esercizio finanziario del Comitato ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

 

4) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone

all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Marzo.

Art. 4

Soci

 

1) Il  numero degli aderenti è illimitato.

 

2) Sono membri del Comitato i soci fondatori e tutti i soggetti persone fisiche, che a partire dal sedicesimo anno d’età si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi del Comitato e ad osservare il presente statuto. Per i minori di anni diciotto, sul modulo di iscrizione al Comitato va raccolta la firma congiunta di uno dei genitori del minore, in segno di consenso.

Art. 5

 

Criteri di Iscrizione all’associazione

 

1) L’iscrizione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati;

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il consiglio direttivo, le eventuali reiezioni debbono

essere motivate.

3) Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci.

4) La qualifica di socio si perde per recesso, o per decesso.

5) Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta al Comitato  prima dello scadere dell’anno in corso.

6) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6

 

 Doveri e diritti degli associati

 

1) I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti del Comitato;

c) a versare la quota associativa annuale, (vedi art 3)

2) I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato;

b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c) ad accedere alle cariche associative.

 

3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà del Comitato.

Art. 7

 

Organi del Comitato

 

1) Sono organi del Comitato:

 

a) L’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei probiviri;

e) il Presidente.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute, autorizzate e documentate.

Art. 8

 

L’Assemblea

 

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica, dispone di un solo voto.

2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività del Comitato ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;

c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d) delibera l’esclusione dei soci;

e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento del Comitato. L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un numero di soci che rappresenti almeno i  2/10 di tutti gli associati.

 

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo, eletto dai presenti;

 

6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario.

 

7) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

 

8) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.

Art. 9

 

Il Consiglio Direttivo.

 

1) Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a quattro e non superiore

a dieci, nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.

I membri dei Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.

 

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Comitato direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Comitato. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, entro 45 giorni, l’Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Consiglio.

 

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

 

4) Al Consiglio Direttivo spetta di:

 

a) Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b) Predisporre il bilancio consuntivo;

c) Nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

d) Deliberare sulle domande di nuove adesioni;

e) Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano in età.

 

6) Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando la maggioranza  dei componenti ne faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica, da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano quattro membri del Consiglio.

 

8) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10

 

Il Presidente

 

1) Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

 

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in  assenza, al membro anziano.

 

3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11

 

Collegio dei probiviri

 

1) Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci fra i Soci stessi.

 

2) Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo del Comitato o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi del Comitato, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.

 

3) Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi del Comitato, se concordemente richiesto dalle parti.

Art. 12

Norma finale

 

1) In caso di scioglimento, cessazione o estinzione del Comitato, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 13

Rinvio

 

1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.

Milano 10 novembre 2014.

 

 

     Il Consiglio Direttivo: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, e i soci fondatori, Domenico Russo, Roberto Ianni, con votazione unanime approvano lo Statuto e riconfermano il Portavoce del Comitato, come Presidente del Comitato Ambiente Salute Teatro Scala, nella persona di Roberto D’Ambrosio, Vicepresidente Nicolas Braile, Segretario Pierluigi Sostaro.

Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni, Michele De Gregorio.

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

 

 

18 marzo 2015

IL 24 MARZO ULTIMO COUSELING PER AMIANTO ALLA SCALA APERTO A TUTTI I LAVORATORI CHE ANCORA NON L’ HANNO FATTO

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 21:10

ATTENZIONE:

IL 24 MARZO 2015 l’ufficio tecnico della Scala comunica che son stati organizzati GLI ULTIMI COUSELING AMIANTO ( dialogo con esperti della clinica del lavoro).

-DALLE 14,30 ALLE 16,00 E DALLE 16,30 ALLE 18,00 AL TERZO PIANO (SALA CORO DEL PIERMARINI) ,SI SVOLGERANNO I COUSELING PER GLI IMPIEGATI.

IMPORTANTE :
SONO ENTRAMBI APERTI A TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI DI TUTTI GLI ALTRI REPARTI CHE PER QUALSIASI MOTIVO NON LO HANNO POTUTO O VOLUTO IN PRECEDENZA FARE .

lL COUNSELING, COME LE VISITE MEDICHE, E’ PREVISTO DALLA LEGGE, SI FANNO IN ORARIO DI LAVORO. SIETE AUTORIZZATI A STACCARVI DAL VOSTRO REPARTO. ANCHE A FARVI CAMBIARE ORARIO PER SEGUIRE IL PROGRAMMA DI PREVENZIONE.
IL COUNSELING SI RICORDA BISOGNA SEGUIRLO PRIMA DI ACCEDERE ALLE VISITE MEDICHE .
Le visite mediche seppur non obbligatorie consigliamo caldamente di farle per completare il ciclo di prevenzione. Consistono in un semplice esame aspirometrico, un colloquio con un dottore e una lastra ai polmoni .Dunque non sono per nulla invasive.Diffidate da coloro che col semplice obiettivo di far risparmiare l’azienda scoraggiano i lavoratori impaurendoli, dicendo loro che sono ” invasive”.
Il programma di monitoraggio e prevenzione non sono una concessione aziendale ma il frutto di una lunga lotta che abbiamo fatto insieme.
Fate girare.  Grazie                     Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Saluti i portavoci del Comitato

Roberto Dambrosio, Nicolas Braile,

8 marzo 2015

non solo mimose…

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 23:23

Oggi è non solo un giorno per ricordare l’impegno delle donne la battaglia per la parificazione dei diritti per la quale ci battiamo in Scala ad esempio nella lotta contro la precarietà per il part time a coloro che improrpriamente vengono chiamate intermittenti .Non solo contro la discriminazione delle donne nella distribuzione di categorie ma anche un’occasione per ringraziarle del loro impegno e per chiedere a tutti inoltre, di regalare non solo mimose ma la gardenia di AISM. Grazie a La Gardenia di AISM negli anni son stati raccolti significativi fondi destinati al finanziamento dei progetti di ricerca e al potenziamento di servizi per le persone colpite da Sclerosi Multipla, in particolare per le donne a cui questa manifestazione è dedicata.

segr. prov cub

4 marzo 2015

Stipendi versati in ritardo, doppio sciopero alla Scala: “Via l’impresa di pulizie”

Filed under: Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 15:28
4 marzo 2015
 Notizie relative a helg tangenti a palermo


La Repubblica
Palermo, arrestato Helg mentre intasca una tangente. Indagini sull’ipotesi di un sistema corruttivo

La Repubblica6 ore fa
PALERMO – Il presidente della Camera di commercio di Palermo, Roberto Helg,
è stato arrestato dai carabinieri di Palermo mentre intascava …

3 marzo 2015

COOPER PUL: TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 10:03

COOPER PUL:
TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

Con l’iniziativa di lotta realizzata ieri, abbiamo riacceso le luci su una delle pagine più oscure scritte in tema di diritti dei lavoratori che il Teatro Alla Scala abbia mai conosciuto.

Abbiamo riscontrato un coro unanime di solidarietà da parte dei dipendenti della Scala sulle motivazioni che ci spingono a chiedere alla Direzione del Teatro di mettere fine ad una situazione totalmente illegittima, illegale e fuori controllo.

Abbiamo chiesto ai responsabili della Cooper Pul di sospendere immediatamente i trasferimenti ed aprire un tavolo di confronto, ma tutto questo ci è stato negato.

Abbiamo finalmente riscontrato l’interessamento da parte di esponenti della CGIL del Teatro Alla Scala rispetto alle questioni da noi poste, a partire dai ritardi nei pagamenti.
Ci auguriamo che una franca discussione interna alla CGIL porti ad una maggiore unità dei lavoratori Cooper Pul nell’affrontare e risolvere positivamente assieme i gravi problemi che vivono. Un proverbio dice “se son rose fioriranno”.

Per parte nostra, terremo ben ferma la nostra attenzione e la lotta per la legalità e contro ogni eventuale corruzione e copertura che permetta ad aziende come la Cooper Pul di agire liberamente in modo illegale nel Teatro Alla Scala.

Segnaliamo che la Cooper Pul aspira ad ampliare le sue attività all’interno della “Fondazione Teatro Alla Scala” parlandone come “cosa fatta”.

Esattamente un anno fa, nonostante le nostre ripetute segnalazioni alla Fondazione Teatro Alla Scala” sulle illegalità che avvenivano, all’attività di pulizie prevista dall’appalto, gli fu affidata la manutenzione dei corpi illuminanti e dei lampadari.

L’operaia Anella Manzo, addetta a questo lavoro doveva essere assorbita in Cooper Pul, ma si è vista proporre un contratto di DIECI ore mensili i luogo delle 173 che svolgeva precedentemente . Dopo una lunga e faticosa trattativa, la Cooper Pul aveva proposto l’ultimatum a 20 le ore settimanali, di cui 2 ore al mattino presto e 2 ore la sera tardi (praticamente una scarpata in faccia all’operaia che vive fuori Milano). La Signora Manzo è stata anche abbandonata dall’Ufficio Tecnico della Scala che, nel passaggio di questa attività alla Cooper Pul, non ha inserito la clausola di protezione sociale.
Oggi, l’operaia Anella Manzo è disoccupata, mentre la Cooper Pul sta assumendo come operaio il figlio della delegata Cisl.
Per quanto ci è stato detto, la Cooper Pul si sarebbe candidata alle manutenzioni delle reti tecniche del Teatro, quali la rete elettrica e la manutenzione ed anche su questa acquisizione sarebbe “ottimista”. Davvero non c’è limite all’improntitudine.

Sulla base dell’esperienza e di quanto segnalato rispetto al servizio di pulizie, chiediamo all’Ufficio Tecnico preposto di porre fuori gara un’impresa con risultati e comportamenti così negativi.
Oltre a non capire perché un’azienda del genere continui e debba essere ulteriormente premiata dalla Scala, armeggiare le cabine elettriche a 23 mila Volt non è come usare il mocio Vileda, attenzione ai “corti circuiti” nel nome dei risparmi di bilancio.

Ai dipendenti della SCALA chiediamo di sostenere questa lotta per giustizia, per il ripristino della legalità, per solidarietà con i lavoratori coinvolti, ma anche perché quanto sta avvenendo è una macchia sul presente e sul futuro del Teatro Lirico più importante al mondo.

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

1 marzo 2015

COOPER PUL: FUORI IL MALAFFARE DAL “TEATRO ALLA SCALA”

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:42

COOPER PUL: FUORI IL MALAFFARE DAL “TEATRO ALLA SCALA”

Venerdì, 27 Febbraio, una parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’impresa di pulizie Cooper Pul hanno scioperato perché non pagati, ciò, nonostante esista un accordo sindacale che prevede il pagamento e la liquidità entro il giorno 20 di ogni mese.
Questo è l’ennesimo ritardo che crea gravissime difficoltà ai lavoratori con impegni assunti che non riescono a rispettare, mutui che scadono, banche che bloccano i fidi, interessi passivi esorbitanti.
L’essere pagati alle giuste scadenze è un diritto, ma oltre a questo, dietro ogni lavoratore ci sono esigenze di vita loro e delle loro famiglie.
La CUB Informazione & Spettacolo ha organizzato e sostenuto questa lotta perché profondamente giusta; diciamo niente paga, niente lavoro.
Oltre il danno la beffa, infatti il responsabile della Cooper Pul, ha ritenuto la protesta un reato di “lesa maestà”. Forse, non ha ancora capito che lo sciopero è un diritto garantito dalla Costituzione.
Sono due anni che, puntualmente, informiamo i dirigenti ed i lavoratori del “Teatro Alla Scala” sulle pratiche illegali ed illegittime della Direzione Cooper Pul.
Questo appalto è stato assegnato alla Cooper Pul con gara di appalto al massimo ribasso (del 40%), la seconda azienda in competizione aveva proposto un ribasso del 17,5%. Anche i bambini capiscono che la “gara” era “truccata” e non fosse possibile mantenere un buon livello di servizio salvaguardando i diritti e l’occupazione con un simile ribasso, ma non i dirigenti SCALA per i quali tutto è stato regolare; l’importante è “tagliare i costi”, anche sulla pelle dei lavoratori.
Sono due anni che assistiamo a fenomeni di malaffare dei quali il Teatro è sempre stato al corrente anche attraverso i nostri volantini e le nostre lettere, andando per ordine:
Nel periodo gennaio/maggio 2013, un utilizzo spregiudicato della C.I.G.O. con la messa in cassa integrazione di lavoratrici e lavoratori, compreso il capo cantiere, molti dei quali, durante tale periodo, venivano fatti lavorare in nero, truffando lo Stato, l’Inps e la collettività.
Da sempre, esiste un’area di lavoro in nero che corrisponde al lavoro straordinario fuori busta effettuato da lavoratori che non timbrano e da altri ai quali viene ridistribuito il lavoro di coloro che si assentano per lunghi periodi per andare a trovare le loro famiglie all’estero e non vengono temporaneamente sostituiti.
Errori sistematici tra i bonifici bancari e gli importi delle buste paga, fino ad arrivare a far saltare lo stipendio di un mese ad una lavoratrici.
Pagamento del mese di marzo 2013 in contanti, ma la Legge non prevede tale modalità.
L’impresa per risparmiare sui costi, risparmia anche sui materiali per le pulizie, infatti solo alcuni hanno i giusti detergenti, mentre altri sono costretti ad arrangiarsi “con fatica ed olio di gomito”, utilizzando saponi liquidi per le mani e salviette di carta spesso “trafugate” a “Cartemani”.
Nonostante le ripetute richieste nostre e della nostra R.L.S., non è mai stato consegnato l’elenco dei prodotti usati, i quali spesso arrivano in bidoni anonimi. Sappiamo che, ad agosto 2014, un lavoratore Cooper Pul, fatto arrivare da Salerno, ha usato un “decerante” che ha intossicato un Pompiere della Scala che è finito in infermeria.
Viene fatto un uso spregiudicato e punitivo della mobilità, dei cambi di lavoro e delle sedi di lavoro. A chi “marca male” viene assegnato il lavoro più duro e disagiato. Dopo le proteste di venerdì 27, l’Azienda ha predisposto un ordine di servizio ritorsivo che smonta l’Organizzazione del Lavoro trasferendo lavoratrici e lavoratori tra le diverse sedi peggiorando le loro condizioni di vita, soprattutto di coloro che avendo poche ore sono stati costretti a trovare altri lavori per vivere o che per effettuare quelle poche ore sono ora costretti a farsi carico di un aumento delle ore di viaggio. Non accetteremo mai che venga usata l’arma del trasferimento come un manganello per punire i lavoratori.
Non vengono rispettate Leggi e Contratti riguardo ai riposi settimanali, ci sono dei lavoratori che arrivano a lavorare un mese intero senza riposi.
Da mesi, il Sig. Genovese conduce una violenta campagna d’intimidazione nei confronti dei lavoratori iscritti alla CUB per costringerli a disdettare la tessera fregandosene del fatto che questa è una condotta antisindacale sanzionata dalla Legge.
Non smettiamo di chiederci come sia possibile che una simile “azienda” possa operare all’interno della Scala, nel cuore di Milano.
Dopo due anni, siamo arrivati alla conclusione che possano esserci delle “grosse coperture” all’interno della Scala nei confronti della Cooper Pul e del Sig. Genovese.
Ci chiediamo se queste “coperture” possano essere compiute da strutture e persone quali la Dott.ssa Maria Di Freda, il Dott. Antonio Cunsolo, il Dott. Marco Aldo Amoruso, il Dott. Morelli, l’Ufficio Tecnico e se questi chiudano gli occhi di fronte a questo scempio di Leggi e Diritti.
Se questo nostro dubbio corrispondesse al vero, ci troveremmo di fronte a reati di corruzione e concussione.
Tutto questo avviene nel silenzio di delegati CGIL e CISL che pare non vedano quanto sta succedendo.
La CUB Informazione & Spettacolo non si arrende e risponderà colpo su colpo nella difesa dei diritti dei lavoratori. Quindi, oggi, lunedì,
2 marzo 2015 SCIOPERO
Per tutto il giorno e per tutti i turni (24 ore)

Chiediamo a tutti i dipendenti del Teatro Alla Scala di sostenere questa lotta per la legalità, i diritti, il lavoro, contro la malapianta del malaffare.

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO
Milano, 02.03.2015

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it
www.cub.it – HYPERLINK “http://www.cubvideo.it”www.cubvideo.it

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