Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

29 novembre 2018

PROPOSTE DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE TEATRO SCALA PRESENTATE ALLA COMMISSIONE XI- LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala — Lavoratoriscala @ 14:28
Martedì 27 novembre alle 14,00 il Comitato Ambiente e Salute è stato invitato in audizione presso la Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, nell’ambito di una discussione parlamentare su 5 risoluzioni che impegnano il Governo sulla “questione amianto”.
 
Le 5 risoluzioni hanno in comune l’obiettivo di riaprire i termini per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali per i lavoratori esposti o ex esposti  all’amianto per più di dieci anni. IL termine era stato fissato nel giugno 2005 dal governo Berlusconi.
Partendo dalla nostra esperienza abbiamo presentato delle proposte che potete leggere nell’allegato e verbalizzato in seduta della commissione lavoro, che potete vedere nel link video dalla TV della camera.
 
http://webtv.camera.it/evento/13336#

VIDEO COMPLETO

Abbiamo avuto un riscontro positivo. La nostra testimonianza e i nostri argomenti hanno avuto forte impatto tra i parlamentari presenti.
Per cui terremo alta l’attenzione sull’iter parlamentare che riguarda da vicino tantissimi lavoratori e pensionati scaligeri ex esposti.
Facciamo infine appello a iscriversi al Comitato, rinnovare la tessera 2019 per sostenere con l’autofinanziamento l’attività e le iniziative del Comitato.
Grazie e a presto, i portavoce
Roberto D’ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro
TESTO PROPOSTA 

Intervento alla Commissione Lavoro della Camera del   COMITATO AMBIENTE E SALUTE TEATRO SCALA

DAL CASO  “TEATRO ALLA  SCALA”  UNA  PROPOSTA

 

La sintetica ricostruzione della storia dell’amianto al Teatro alla Scala (scoperta della sua presenza, richiesta della bonifica, avvio della sorveglianza sanitaria e iniziative legali per il risarcimento a favore delle vittime), ci porta a conclusioni di valenza generale ed a formulare una proposta operativa e dunque legislativa per tutte le situazioni simili alla nostra.

  1. L’informazione ai lavoratori circa la presenza dell’amianto al Teatro, non è stata fornita ai lavoratori, né è stata predisposta adeguata formazione per prevenire i rischi, né sono state adottate misure adeguate di protezione, sia ambientali che individuali. I lavoratori hanno avuto la percezione dei rischi da esposizione all’amianto, solo in conseguenza di malattie e decessi di lavoratori a causa di malattie asbesto correlate.
  2. La Direzione del Teatro ha minimizzato i rischi e la stessa presenza dell’amianto, provvedendo alle bonifiche in modo frammentario, e non informando i lavoratori e i sindacati e la stessa ASL se non a bonifica avvenuta.
  3. Il Comitato Ambiente e Salute del Teatro insieme alla Confederazione Unitaria di Base Informazione e Spettacolo , hanno iniziato fin dalla loro costituzione in Teatro nel 2008 un lavoro sistematico di analisi dei problemi e di sensibilizzazione dei lavoratori. A livello generale, negli anni precedenti la presenza dell’amianto nei luoghi di lavoro era stata analizzata in modo non scientifico, solo in base a pressioni locali o a suggestioni vere ma parziali: persino le leggi del Parlamento e/o del Governo elencano tra i luoghi di lavoro con presenza di asbesto quasi esclusivamente le grandi aziende manifatturiere, non quelle di servizi e tanto meno i luoghi di produzione di spettacoli dal vivo come la Scala.
  4. In tale quadro, fino al giugno 2005, i lavoratori della Scala non erano nelle condizioni soggettive di poter presentare domanda di riconoscimento della loro esposizione all’amianto al fine del riconoscimento dei benefici previdenziali, entro la scadenza prevista dal Decreto n° 295 del 27.10.2004( il quale, per la presentazione della domanda per i medesimi benefici previdenziali, stabiliva “l’obbligo di presentazione della domanda di cui all’art. 3 entro il termine di 180 giorni, a pena di decadenza, dalla data di entrata in vigore del presente decreto”). Di conseguenza, negli anni successivi, il Comitato e la CUB. concentrarono la loro azione sindacale sulla prevenzione e sul riconoscimento dello stato di esposti (o ex esposti) all’amianto, ai fini della sorveglianza sanitaria prevista dalla normativa vigente. 5. Il passaggio fondamentale avvenne l’ottobre 2013 con il riconoscimento da parte della ASL di Milano dello stato dei lavoratori della Scala come ex esposti all’amianto, e quindi soggetti alla sorveglianza sanitaria, secondo la classificazione della Regione Lombardia nelle categorie: Alta, Media, Bassa esposizione secondo le norme previste nel Piano Regionale Amianto Lombardia P.r.a.l n°8 1526 del 22/12/2005.Il Comitato Ambiente e Salute e del Teatro alla Scala insieme alla CUB. propone al Legislatore:
  5. Riteniamo che la suddetta metodologia di classificazione possa e debba essere adottata dal Legislatore a livello nazionale.
  6. Adottare a livello nazionale la metodologia di classificazione degli esposti prevista dal Piano Regionale Amianto Lombardia.
  7. Riaprire i termini per la presentazione della domanda di riconoscimento dell’esposizione all’amianto, come previsto dal comma 8 della legge 257 del 1992 come modificato dal successivo Decreto 271 del 1993. In particolare, evidenziamo che in tali leggi non venivano posti livelli minimi di fibre/litro per determinare l’esposizione. Questa potrà essere determinata attraverso l’esame da parte delle ASL delle attuali o precedenti condizioni lavorative, nell’ambito della redazione del Registro degli ex esposti all’amianto, prendendo come riferimento ancora la normativa vigente in Regione Lombardia. p.r.a.l. approvato dalla giunta regionale lombarda n°8/1526 del 22/12/2005)
  8. Riconoscere l’origine professionale della malattia provocata dall’asbesto. La presenza di decine di casi di malattie asbesto correlate tra lavoratori e lavoratrici del Teatro alla Scala, ci portano a formulare una richiesta a codesta Commissione affinché individui un correttivo alla esclusività delle decisioni di riconoscimento dell’origine professionale, facente capo all’INAIL. Secondo la normativa attuale, a fronte della conclusione negativa della procedura amministrativa, al lavoratore o suoi eredi rimane solo la possibilità di ricorso alla Magistratura. Una modifica che avrebbe la conseguenza positiva della riduzione del contenzioso davanti al Giudice, potrebbe essere quella del confronto già nella fase istruttoria presso l’INAIL, tra l’Istituto stesso, l’ASL che certifica l’avvenuta esposizione all’amianto il lavoratore soggetto dell’invio del primo certificato di malattia professionale e il medico legale del patronato.
  9. Le risorse necessarie. Le proposte suddette, se recepite nella Legislazione, porterebbero ad un incremento degli oneri a carico dell’INPS. Tale incremento potrà essere bilanciato secondo la proposta seguente
  10. Per i lavoratori addetti in aziende che hanno versato i contributi previdenziali dell’assicurazione supplementare obbligatoria contro l’asbestosi, i maggiori oneri dovranno essere coperti attraverso apposita voce del bilancio dell’INAIL; l’Istituto infatti può vantare un cospicuo avanzo (oltre 1 miliardo all’anno e oltre 20 miliardi di attivo nel suo bilancio generale) tra quanto raccolto dai contributi dei datori di lavoro e quanto destinato alle prestazioni conseguenti a infortuni e malattie professionali.
  11. Per i lavoratori di aziende che non hanno versato i contributi suddetti, pur avendo esposto i suoi lavoratori al rischio asbesto, si dovrà rendere più efficace il recupero delle somme non versate, e prevedere forme di ravvedimento che premino l’applicazione certificata delle norme di prevenzione.
  12.  Riconoscimento dei benefici previdenziali ai lavoratori del Teatro alla Scala e/o di altri settori per i quali non si siano verificate le condizioni di consapevolezza dei propri diritti circa il decreto e la possibilità di presentare domanda da parte di quanti siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni.  ROMA 27 NOVEMBRE 2018

15 marzo 2018

Morti per amianto alla Scala: Il 19 marzo Inizia il processo ai dirigenti imputati di omicidio colposo plurimo

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 03:03

                           

Morti per amianto alla Scala: Il 19 marzo Inizia il  processo

ai dirigenti imputati di omicidio colposo plurimo

Al Palazzo di Giustizia di Milano riprende il processo Amianto al Teatro alla Scala che vede come imputati rinviati a giudizio 5 dirigenti del Teatro, accusati della morte di 10 lavoratori a causa dell’amianto. L’udienza si terrà oggi 19 marzo alle ore 9,30 nell’aula 9 bis Davanti al PM Maurizio Ascione e al nuovo giudice Mariolina Panasiti, Presidente della 9° sezione penale.  Nell’udienza saranno sentiti i primi due testi del PM.

In questo processo sono state ammesse come parti civili i familiari dei deceduti, il Comitato Ambiente e Salute del Teatro alla Scala, il sindacato CUB Informazione Spettacolo, e altri soggetti: il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro di Sesto, Medicina Democratica e AIE , la CGIL, INAIL e ATS (ex ASL), ANMIL.

Il Teatro alla Scala è noto in tutto il mondo come il tempio della musica, meno nota era la presenza di grande quantità di amianto che ha colpito i lavoratori uccidendone 10, fra cui diversi tecnici di scena, un orchestrale, una cantante del coro e un vigile del fuoco; le fibre di amianto sono state respirate per anni anche dagli spettatori del Teatro.

Secondo l’accusa i dirigenti erano a conoscenza della presenza nel Teatro dell’amianto, di cui era nota la pericolosità mortale. Tuttavia essi non hanno protetto adeguatamente i lavoratori, negando le informazioni obbligatorie e non fornendo adeguati mezzi di protezione.

 

Inoltre le diverse ristrutturazioni avvenute negli anni non hanno garantito la bonifica completa di tutti gli ambienti e delle attrezzature.

Le cartelle cliniche degli ex lavoratori della Scala documentano l’origine professionale certa di malattie mortali come il mesotelioma della pleura o il carcinoma polmonare.

Mentre il processo procede lentamente a causa di formalità e procedure, stiamo purtroppo raccogliendo la documentazione relativa ad altri casi di lavoratori della Scala deceduti, a riprova che l’amianto continua a uccidere ex lavoratori e a farne ammalare altri tra coloro che sono tutt’ora in servizio.

Ci aspettiamo che la Magistratura faccia attivamente la sua parte. La nostra lotta continua per chiedere giustizia.  

SIETE CALOROSAMENTE INVITATI IL 19 MARZO 2018.

CI SARANNO ALTRE ASSOCIAZIONI A NOSTRO SOSTEGNO

PRESIDIO DALLE ORE 10 DAVANTI AL TRIBUNALE

Milano , 15 marzo 2018        

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA 
CUB INFORMAZIONE  E SPETTACOLO.

30 maggio 2017

Processo sui dieci morti per amianto alla Scala.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 21:31

CHI SAPEVA E NON HA TUTELATO I LAVORATORI?

Mercoledì 31 maggio 2017 entrerà nel vivo il processo sui 10 morti a causa dell’amianto al teatro alla Scala. La fase istruttoria ha fornito le prove che essi si sono ammalati in seguito all’esposizione alle fibre cancerogene proprio all’interno del teatro.

Di conseguenza, sono stati rinviati a giudizio 5 dirigenti del Teatro, mentre sono usciti dal processo i 4 ex sindaci, perché non esercitavano un vero potere decisionale.

 

Il processo avrà lo scopo di verificare, in aula e alla presenza degli avvocati delle parti, i documenti e le testimonianze sulla presenza dell’amianto nel Teatro, sulle ristrutturazioni avvenute senza la bonifica completa di tutti gli ambienti e delle attrezzature, sulle cartelle cliniche che mettono in evidenza l’origine “professionale certa” di malattie mortali come il mesotelioma della pleura o il carcinoma polmonare.

 

Il processo avrà inoltre lo scopo di individuare le responsabilità personali dei dirigenti che, sapendo della presenza dell’amianto nel Teatro, conoscendo la pericolosità mortale di queste fibre, non hanno protetto adeguatamente i lavoratori: negando le informazioni obbligatorie, non bonificando tempestivamente gli ambienti di lavoro, non fornendo adeguati mezzi di protezione.

 

IL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E LA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO, COSTITUITI PARTE CIVILE, ORGANIZZANO UN

PRESIDIO

PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

IL 31 MAGGIO DALLE ORE 9,

ingresso principale del Tribunale in Corso di Porta Vittoria. 

Invitiamo tutti i lavoratori della Scala a partecipare al presidio, per la memoria di chi è morto, per rispetto del lutto dei loro familiari, per tutti coloro che per anni sono stati esposti all’amianto.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato le responsabilità a livello penale.

 Milano,  29.05.2017 

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA 

21 ottobre 2016

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 01:17

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER 

L’AMIANTO AL TEATRO ALLA SCALA

In coincidenza con l’udienza in cui il GUP dott. Alessandra Simion deciderà  se rinviare a giudizio i 9 imputati, tra cui i 4 ex sindaci di Milano Tognoli , Pillitteri, Borghini e Formentini e altri ex dirigenti tra cui l’ex sovrintendente Carlo Fontana,

Giovedì 20 ottobre, ore 11,30

PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

in Via di Porta Vittoria, angolo Via Freguglia,

DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA 

SCALA

E DELLA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO

L’inchiesta condotta da Dott. Ascione e Dott. Balice ha messo in luce la correlazione tra la presenza dell’amianto in Teatro e non solo e le morti per asbestosi e mesotelioma pleurico di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori.

Il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro AllaScala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

L’inchiesta, nata anche grazie al lavoro svolto del comitato per ottenere il riconoscimento dei lavoratori ex esposti e dalle denunce della Cub sulla presenza di amianto ritrovato addirittura anche l’estate scorsa al Piermarini, è giunta a una svolta decisiva.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato a livello legale le responsabilità.

Al presidio saranno presenti anche i familiari delle vittime e i lavoratori del Piermarini testimoni di questa ecatombe silenziosa che in molti che governano la Scala vorrebbero come allora tenere in sordina.

MILANO, 17 ottobre 2016.
IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA – CUB INFORMAZIONE e SPETTACOLOAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

 Comunicato stampa Comitato del  20-10-16

All’odierna udienza tutti gli imputati a vario titolo hanno chiesto il proscioglimento.

Il GUP ha rinviato l’udienza al 30.11.2016 data in cui si pronuncerà in merito.
Molti cordiali saluti.

16 luglio 2016

Amianto Teatro alla Scala: Importante risultato della seconda udienza davanti al GIP

COMUNICATO STAMPApuntina rossa con logo cub

PRESIDIO DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E DELLA CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO.

VENERDì 15.07.2016, si è tenuto un vivace presidio organizzato dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala e dalla CUB Informazione Spettacolo al quale hanno partecipato lavoratori e parenti delle vittime d’amianto. Importante risultato della seconda udienza avanti il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Milano, riguardante l’inchiesta condotta dal Dott. Ascione e Dott. Ballivo sulle morti amianto correlate, ovvero asbestosi e mesotelioma pleurico, che hanno provocato la morte di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori, oltre a tre ammalati. Di questi giorni la notizia della morte di Edo Muller valente direttore d’Orchestra e pianista dell’Orchestra della Scala. L’udienza si è conclusa con la decisione del GIP che tutte le parti civili, oltre che le parti lese, presentatesi venivano ammesse al processo, tra queste, i parenti, la CUB Informazione e Spettacolo ed il Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala.

Inoltre il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro Alla Scala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

Il Segretario Generale della CUB Informazione E Spettacolo Pippo Fiorito ha così commentato quanto avvenuto: “Consideriamo il risultato di oggi un primo importante successo della linea perseguita tenacemente dalla nostra organizzazione sindacale e dall’AST e del sostegno che hanno sempre dato ai parenti delle vittime ed agli ammalati. Il prossimo appuntamento sarà il 12 ottobre quando dalla fase preliminare si passerà alla fase di merito. L’elemento raccapricciante in questa vicenda è la totale assenza di Cgil, Cisl, Uil e Fials. Lasciamo a voi ogni commento”.  Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

MILANO, 15 LUGLIO 2016.

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA, CUB INFORMAZIONE E  SPETTACOLO

http://www.ilgiorno.it/milano/amianto-edoardo-muller-1.2350954

Morti d’amianto al Teatro alla Scala: fra le vittime il maestro Edoardo Muller

All’udienza preliminare per i 4 ex sindaci gli omicidi colposi diventano 9

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2016
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni.

 

Milano, 16 luglio 2016 – C’è un morto in più nel processo per gli effetti letali dell’amianto alla Scala. È l’ex pianista e celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller, 78 anni, cui circa un anno fa venne diagnosticato un mesotelioma pleurico e che a causa di questa malattia collegata alle fibre maledette è deceduto due settimane fa. E intanto il giudice Alessandra Simion ha chiamato nel processo come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Scala ,che potrebbero dovere risarcire i danni in caso di condanne. Ieri mattina, all’udienza preliminare a carico dei quattro ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone per la vicenda di alcuni lavoratori morti o ammalati di mesotelioma pleurico a causa della presenza di amianto al Piermarini prima che venissero effettuate le bonifiche dei locali.

Con la morte di Muller, triestino, in origine pianista, ma ben presto a tempo pieno nel teatro lirico, i morti sono saliti a nove. Assistente dei più importanti direttori d’orchestra come Abbado, Kleiber, Muti, Muller fu nei più importanti teatri del mondo, dalla Scala dove diresse ripetutamente per molti anni, a Parigi, Monaco, Barcellona, Tokio. Aveva collaborato come pianista a concerti, oltre che con Renata Tebaldi, con Carreras, Obraszova, Bruson, Bergonzi, Caballé e insegnato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Era stato direttore del centro di perfezionamento per artisti lirici al Teatro alla Scala. Oltre ai nove casi di omicidi colposo, il pm Maurizio Ascione, contesta anche un caso di lesioni che riguarda un ex fonico che si è ammalato. Tra gli imputati oltre agli ex sindaci figura Carlo Fontana, sovrintendente della Scala dal 1990 al 2005. Ieri il giudice ha ammesso anche la costituzione come parti civili dei familiari dei lavoratori morti (tra loro anche Luciana Patelli, cantante lirica) e dell’uomo malato, oltre che quelle dell’Agenzia di Tutela della Salute Città Metropolitana di Milano, dell’Inail e del sindacato Cub.

Sono state le parti civili a chiedere la citazione per gli eventuali danni dell’ amministrazione comunale e della Fondazione Teatro alla Scala. Citazione che è stata disposta dal gup, anche se poi i due enti potrebbero chiedere l’esclusione dal procedimento e in quel caso il giudice dovrà pronunciarsi di nuovo. Le accuse a carico degli imputati sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Nell’inchiesta giudiziaria nata dalle ripetute denunce del sindacato Cub, la Confederazione unitaria di base, gli ex sindaci sono indagati in qualità di presidenti della Scala e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Il prossimo 12 ottobre interverrà il pm per ribadire la richiesta di processo, mentre il 20 ottobre, dopo gli interventi delle difese, il gup deciderà.

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

 

20 giugno 2016

Teatro alla Scala: Sciopero Generale per la Prima udienza del Processo per i “Nove morti da Amianto”

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala — Lavoratoriscala @ 11:04

Martedì 21 Giugno in occasione della prima udienza preliminare del Processo per i “Nove morti da Amianto alla Scala”

in cui sono indagati quattro ex sindaci e diversi dirigenti scaligeri per avere esposto per decenni i lavoratori alla fibra cancerogena, faremo un presidio davanti al palazzo di giustizia per chiedere:
Verità e giustizia per le vittime dell’amianto

 

Dalle ore 10.00 è previstoAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

 il presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano organizzato dal Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala, insieme ai familiari delle Vittime e dalla C.u.b Informazione.

Chiediamo la massima partecipazione dei lavoratori 

 allo Sciopero generale di tutti  i lavoratori di tutte le sedi

 Il 21 giugno dalle ore 10 in poi con presidio 

Davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Milano

(Corso di Porta Vittoria angolo Freguglia)Comitato Ambiente Salute T.Scala

Ecco la dichiarazione di sciopero di 4 ore per permettere a tutti i lavoratori della scala di partecipare al presidio davanti al palazzo di giustizia per la prima importantissima udienza del processo per i 9 morti a causa dell’amianto alla Scala.
Saluti segr, prov cub info spettacolo.

Destinatari: Dott. Alexander Pereira Sovraintendente ” Teatro Alla Scala” Fondazione Teatro Alla Scala   Via  Filodrammatici 2   MILANO

Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso Direttore del Personale

“Fondazione Teatro Alla Scala”                                                                   Via  Torino 68     20123 – MILANO (MI)

   Att.ne
Dott.ssa Maria Di Freda Direttore Generale  Fondazione Teatro Alla Scala  Via  Filodrammatici 2   MILANO

Oggetto: Dichiarazione di Sciopero.

La scrivente Organizzazione Sindacale, nella persona del suo Segretario  Generale nonché rappresentante legale, Giuseppe Fiorito,  vi comunica  che,  domani, 21.06.2016, dalle ore 10 alle ore 14, è indetto lo SCIOPERO GENERALE di tutti i lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla  Scala di tutte le Sedi.
Lo sciopero è indetto in concomitanza con l’apertura del processo
“amianto/Scala” presso il Tribunale di Milano, innanzi al Giudice
per le indagini preliminari.
Cordiali saluti,    Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

                   Giuseppe Fiorito Info: 329 8227859

Mail: pippo_fiorito@yahoo.it

4 dicembre 2015

7 DICEMBRE. PRESIDIO IN PIAZZA SCALA DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 16:11

   BASTA MORTI E AMMALATI PER L’AMIANTO.

LUNEDI 7 DICEMBRE IN PIAZZA SCALA ORE 15.00 PRESIDIO DEL COMITATAO AMBIENTE E SALUTE Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala 

La Magistratura Milanese ha alzato il sipario sulla tragedia dei dipendenti del Teatro Alla Scala morti per aver respirato fibre di amianto, tutti lavoratori deceduti per mesotelioma pleurico ed asbestosi, patologie correlate alle fibre killer presenti in vari ambienti del Teatro.

E’ falso che con la ristrutturazione del Piermarini avvenuta nel 2001 tutto l’amianto sia stato completamente rimosso.

Le nostre denunce all’ASL, fatte successivamente, dimostrano esattamente il contrario.

Conosciamo ad oggi 8 decessi, di cui l’ultimo lavoratore è deceduto, proprio alla vigilia delle convocazioni in Procura degli indagati per “omicidio plurimo colposo”.

Il pull dei Pubblici Ministeri della Procura ha convocato quattro ex Sindaci di Milano, un ex Sovrintendente e nove tra dirigenti ed ex dirigenti del Teatro.

Attorno a questa tragedia, in Scala c’è un clima immorale e pericoloso di OMERTA’ dei dirigenti.

Da anni, il Comitato “Ambiente e Salute” sta svolgendo un importante lavoro di ricostruzione e documentazione perché queste tragedie emergano, la verità venga ristabilita e venga fatta giustizia.

Chi è responsabile di aver lasciato i lavoratori esposti a questi rischi mortali, deve pagare, lo dobbiamo agli ammalati, ai lavoratori morti ed ai loro familiari.

Il “Comitato Ambiente e Salute” con la CUB Informazione si sono battuti per mettere tutti i lavoratori che lo chiedono sotto sorveglianza sanitaria della Clinica del Lavoro.

L’inchiesta dei Magistrati deve andare avanti il più velocemente possibile, esaminando tutto con attenzione, andando oltre gli attuali “indagati”, facendo giustizia ed indagando tutti quei dirigenti che posso essere stati colpevolmente negligenti, medici compresi.

NOI NON LASCEREMO CHE IL SIPARIO CALI E CONTINUEREMO A MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE E LA VIGILANZA SU QUESTA TRAGEDIA!

Invitiamo i lavoratori al presidio del 7 dicembre

P.zza della Scala alle ore 15

scala-amianto-cub-2015

01.12.2015

 

                 

 

 

 

13 novembre 2015

Alla Scala l’amianto uccide ancora : Ciao Demetrio

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala — Lavoratoriscala @ 14:54

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 IMG_20151112_0001Ci ha lasciato il mitico Demetrio Asta dopo una lunga malattia provocata dall’asbestosi per la quale soffriva fin dai primi anni 90. Demetrio si è sempre battuto affinché emergesse la verità e si squarciasse il velo di omertà alla Scala sulla questione asbesto. Aveva lavorato in teatro dal 1970 al 1993, dapprima come attrezzista poi come siparista ai tempi della “pattona”. E’ stato tra i fondatori del Comitato Ambiente Salute e socio onorario.Ha inaugurato la lapide in memoria delle vittime scaligere a causa dell’amianto con il presidente del consiglio del comune di Milano. Ci ha sempre incoraggiato con calore nella lotta. Se n’è andato dopo lunga agonia, il giorno dopo aver saputo che si apriva il processo penale contro i presunti responsabili di questa ecatombe…

Il funerale laico si celebrerà lunedì 16 novembre alle 14,30 nel cimitero di Lambrate.

Si allunga a 8 il numero dei lavoratori morti nel processo per i decessi avvenuti a causa delle polveri di amianto inalate alla Scala.

( qui a sinistra  nella mitica coppia   Asta-gullotta )
 Ciao grande Demetrio A.

IMG_20151112_0001 - Copia
 

8 novembre 2015

AMIANTO ALLA SCALA: VERITA’ E GIUSTIZIA PER I NOSTRI MORTI

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 00:10

VERITA’ E GIUSTIZIA                                        Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Si è chiusa dopo anni l’inchiesta del p.m Ascione sui sette morti di amianto alla Scala .

Il comitato è lieto di sapere che finalmente si celebrerà un processo per sanzionare le responsabilità di chi doveva informare e formare i lavoratori della Scala sui rischi da esposizione da amianto e non ha fatto nulla, doveva risanare gli ambienti e ha sempre minimizzato, nascosto e dilazionato gli interventi di bonifica. L’amianto è stato messo al bando fin dal 1992, ma diversi ambienti hanno nascosto fino ai giorni nostri le fibre killer, passate indenni dalla ristrutturazione di Botta, scovate e denunciate dalla tenacia del nostro Comitato e della Cub.

Ricordiamo oggi il grande lavoro fatto dal comitato e da voi che lo componete , attraverso le denunce alla ASL su presenza di amianto e richiesta di bonifiche , sulla mappatura piuttosto che la battaglia del riconoscimento dei lavoratori come ex esposti amianto che han diritto al monitoraggio e prevenzione. E’ un lavoro anche di memoria e di ricostruzione storica collettiva, per individuare le responsabilità penali dei dirigenti e le responsabilità morali di chi doveva difendere la salute dei lavoratori ed ha taciuto.

Da oggi attendiamo che il processo faccia emergere le responsabilità, per rispetto dei nostri morti e del dolore dei loro cari.

E’ importante tesserarsi al comitato Ambiente salute .

Saluti dai portavoce del comitato Roberto D’ambrosio , Nicolas Braile P.g. Sostaro Enzo Jervolino Mimì Russo Michele Di Gregorio.20140426_115830

ps . cliccando su internet trovate decine di articoli ne abbiamo messo uno che ci pare abbastanza  dettagliato e anche un ‘intervista.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_07/morti-amianto-scala-indagati-quattro-ex-sindaci-94b5165c-8527-11e5-8384-eb7cd0191544.shtml

 

http://www.radiopopolare.it/2015/11/lamianto-alla-scala-era-un-po-dappertutto/

 

 

6 luglio 2015

Legionella nei laboratori Ansaldo del teatro Scala

Filed under: Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:41

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Legionella: Irresponsabilità o calcolo cinico

Solo da poco tempo è diventato di dominio pubblico l’esistenza del problema legionella nei laboratori Ansaldo di via Bergognone della Scala.

Dopo una segnalazione al Comitato Ambiente Salute T. Scala, con la collaborazione del sindacato Cub, ci siamo subito attivati incontrando i responsabili dell’ufficio igiene dell’ASL e richiesto accesso agli atti per confrontare in pochi giorni i dati e valutare la gravità del problema, nonché ribaltando il clima di omertà.

I Fatti

A novembre 2014 lo scenografo G.C. adesso in pensione, si ammala di legionella, tutto rimane in silenzio. A febbraio la ASL effettua le analisi sulla presenza del batterio legionella e lo trova ben presente nelle acque di doccia e lavabo dello spogliatoio dei scenografi.

Solo in questi giorni è iniziata la bonifica tramite una azienda privata che ha vinto la gara d’appalto per i lavori. Un esposto è stato redatto dalla C.U.B. informazione, al procuratore della Repubblica e chiunque dei lavoratori dell’Ansaldo può sottoscriverlo.

 

Osservazioni

Non sappiamo se l’Asl è stata fatta intervenire ad esempio tramite segnalazione da ente ospedaliero o se la Scala abbia segnalato il problema. Una cosa è certa in tutto questo tempo, medico del lavoro r.s.p.p., capo del personale, capo del laboratorio e tutti i vertici della Scala hanno preferito non informare i lavoratori dei rischi che correvano. La Scala infatti, infischiandosene dell’urgenza prescritta dall’Asl si è presa tutto il tempo per fare una gara d’appalto e scegliere l’azienda meno costosa che utilizza una tecnica di bonifica che non interrompe l’uso degli impianti di erogazione idrica, che non mette a rischio la tenuta dei vecchi tubi ammalorati ed erogando un’acqua di pessima qualità. Questa tecnica è in contrasto con le linee guide della Regione Lombardia

Ricordiamo che la legionella è un batterio che si trasmette tramite goccioline d’acqua inalate o nebulizzate. Perché la Fondazione ha nascosto i rischi legionellosi ai lavoratori? Due le ipotesi:

1) La dirigenza Scala, in un clima da realpolitik, temeva di mettere a rischio la costruzione della messa in scena della Turandot iniziando da subito la bonifica e dovendo seguire le linee guide della regione della Lombardia che invece ora ha “superato”, mettendo i lavoratori esposti al rischio legionella?

2) La Sovrintendenza non era pronta a sostenere un attacco batteriologico dalle parti più oltranziste delle componenti sindacali che ostacolavano la messa in scena il 1° maggio di Turandot e ha messo la testa nella sabbia, praticando la politica struzzo in uno scenario da teatro dell’assurdo. E qui in realtà siamo tra la farsa e il grottesco. Ma i lavoratori sono ancora esposti al rischio legionella? La risposta potrà darcela a questo punto il procuratore della Repubblica, che potrà’ valutare la gravità del caso e se è penalmente rilevante.

Infine potremo capire se si è trattato di irresponsabilità o mero calcolo cinico fatto da un gruppo dirigente sulla pelle dei lavoratori.

 

3 luglio 2015                      Il presidente del Comitato, il Direttivo

24 marzo 2015

Richiesta intervento Asl per sospetta presenza amianto al Piermarini.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:35

NUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININUOVA_sospetta_presenza_A_AL_PIERMARININuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno

Le segnalazioni

Dopo il ritrovamento da parte del Comitato e la denuncia della Cub all’Asl per la presenza di oltre 200 proiettori con guarnizioni in amianto, la Fondazione Teatro alla Scala è stata obbligata dalla ASL a rimuovere e smaltire gli stessi. Inoltre per sollevarsi da ogni responsabilità, da diversi mesi la Fondazione Scala sta finalmente provvedendo a un monitoraggio di tutte le sedi in cui lavorano i mille addetti scaligeri (e il pubblico: vedi foyer).

Ha esteso l’obbligo di controlli ambientali e campionamenti sulla presenza di fibre di amianto nell’aria anche ai proprietari degli immobili in cui è in affitto.

Ci risulta che nella Sala Abanella vi è stato il ritrovamento di una coperta in amianto nella sala di proiezione cinematografica e due tubi del riscaldamento rivestiti in amianto. Negli uffici In via Torino non è stato trovato nulla.In via Capo Rizzuto, a Pero, trenta catene che sorreggono il capannone del deposito attezzeria sono rivestite di amianto e verranno bonificate.

Nelle proprietà del comune cioè nei laboratori ex Ansaldo di via Bergognone si sospetta presenza di tubi con asbesto in un sotterraneo.
Al Piermarini invece ci risulta che nella notte del 4 marzo 2015, son stati prelevati campioni in seguito alla filtrazione dell’aria proveniente sia dalle bocchette delle vecchie condutture dell’aria forzata calda/fredda (ante ristruttrazione del 2002 ), che attraversano la volta platea sopra i ridotti galleria, in sala attraverso la seconda galleria che in quelle nel foyer a piano terra. Le condutture sospette attraversano gli spogliatoi maschere e la sottoplatea nel punto sotto l’ingresso della Sala. I campioni sono stati sottoposti ad esame microscopico con i sistemi SEM e MOC.

Una possibile spiegazione.
Tanta solerzia “a soli” vent’anni dalla messa al bando dell’amianto forse è dovuta alla chiusura a breve dell’inchiesta della Procura di Milano sugli 8 morti e sui diversi ammalati di mesotelioma, asbestosi e placche pleuriche dovuti all’esposizione all’amianto nei vari luoghi di lavoro della Fondazione Scala.
In allegato vi segnaliamo
1- l’esposto che ha scritto Pierluigi Sostaro del Direttivo del Comitato Ambiente Salute e anche resp. sicurezza Cub. per far intervenire l’Asl in questo monitoraggio.
2- l’articolo de Il giorno, nuovo caso di mesotelioma di un ex lavoratore scaligero.

L’incubo amianto riaffiora dalle viscere del teatro e i tentativi di gettarlo nell’oblio come nel passato, finiscono nel grottesco per chi nella Dirigenza pensava di fare dell’omertà lo strumento di soluzione del problema.
Il nostro Comitato ha scompaginato chi pensava di mettere una pietra tombale.
La nostra lotta è per avere giustizia per i morti e ammalati e per garantire oggi e nel futuro il monitoraggio e la prevenzione dei lavoratori e pensionati ex esposti dipendenti scaligeri per i quali continua il lavoro di prevenzione della clinica del lavoro.

I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015
I portavoce del Comitato,
Milano marzo 2015                                          Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Nuovo caso di mesotelioma. Art. il giorno vedi link del documento di richiesta all’Asl

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COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA. (Atto costitutivo e Statuto)

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:27

ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA.

Il Comitato nasce nel 2008 dopo la scoperta fatta da alcuni lavoratori dell’esistenza di amianto nel Teatro alla Scala.

Con il presente atto si costituisce in Milano in data 4 ottobre 2011 alla presenza e per volontà dei Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro,Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni e Demetrio Asta in facoltà di socio Onorario, il Comitato denominato, “COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA”

I sottoscritti, convengono quanto segue:

I Portavoce del comitato e del Consiglio Direttivo sono i Sig.ri: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino.

1) La costituenda Associazione-Comitato è formata da lavoratori ed ex lavoratori del teatro alla Scala.

Ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute nei luoghi di lavoro della Fondazione Teatro alla Scala e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati.

2) Gli associati si impegnano a promuovere l’adesione e la diffusione dell’Associazione tra i lavoratori nella lotta principalmente contro l’amianto e le sostanze nocive.

3) Organi sociali dell’associazione sono il Presidente, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli Associati.

4) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale.     E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

5) La durata del Comitato è illimitata.

A- II Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo nella persona del socio fondatore.

Roberto D’ambrosio.

Il Presidente dell’Associazione ha il compito di coordinare l’attività sociale, di convocare l’Assemblea degli Associati nonché di garantire il rispetto dello scopo sociale e dei principi ispiratori secondo la direzione e linee stabilite dall’Assemblea degli Associati.

Allo stesso spetta altresì il potere di rappresentanza legale e processuale dell’Associazione ai sensi dell’art.36, 2° comma codice civile nonché quello di assumere obbligazioni nei confronti di terzi ritenute necessarie e deliberate dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea degli Associati per il perseguimento dello scopo sociale.

B- Il Consiglio  Direttivo dell’Associazione è composto da 4 membri, compreso il Presidente, nelle persone dei seguenti soci fondatori: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed ha il compito di realizzare concretamente le decisioni dell’Assemblea degli Associati diretti a perseguire lo scopo sociale.

Il Consiglio Direttivo ha altresì il potere di eleggere e di revocare, a maggioranza assoluta, il Presidente dell’Associazione.

C- L’Assemblea degli Associati è l’organo deliberativo dell’Associazione e ne determina le linee generali di intervento nei limiti e nel rispetto degli scopi sociali.

In particolare l’Assemblea degli Associati delibera, a maggioranza di voti, in ordine a tutte le iniziative necessarie al conseguimento degli scopi sociali.

L’Assemblea degli Associati è costituita da tutti coloro, persone fisiche, associazioni o comitati, che sono stati ammessi in tale qualità per insindacabile deliberazione unanime del Consiglio Direttivo.

A ciascun associato verrà rilasciata, dietro versamento di una quota annuo sociale che stabilirà il Consiglio Direttivo e una tessera di associazione con le generalità dell’associato.

Ciascun associato ha il dovere di partecipare personalmente all’attività sociale facendosi in ciò parte diligente nonché onorando puntualmente il rinnovo della tessera associativa dietro versamento della relativa quota.

D- II fondò patrimoniale dell’Associazione è costituito esclusivamente dalle sottoscrizioni spontanee degli associati, ivi comprese le quote annue di associazione, nonché dai proventi di iniziative promozionali specificatamente poste in essere con tale scopo e dietro deliberazione dell’Assemblea degli Associati.

Finché non sia deliberato lo scioglimento eventuale dell’Associazione nessuno degli associati può chiedere la divisione del fondo patrimoniale comune dell’Associazione né pretendere la restituzione della quota in caso di recesso o di esclusione.

E- Al presente atto costitutivo sarà allegato in un secondo momento, come un tutt’uno, lo statuto sociale.

Milano 4 ottobre 2011.

Roberto D’Ambrosio,  Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo     Roberto Ianni,Demetrio Asta

Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

STATUTO

 Art. 1

 

Costituzione, denominazione e sede

 

1) E’ costituito il Comitato denominato “COMITATO AMBIENTE SALUTE TEATRO SCALA” con sede nell’ambito territoriale del Comune di Milano, V.le Lombardia 20. Esso è composto da lavoratrici e lavoratori del Teatro alla Scala, dipendenti sia della Fondazione che di imprese appaltatrici.

 

2) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale. E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.

 

3) La durata del Comitato è illimitata.

Art. 2

 

Scopi e attività

 

Il Comitato è apartitico. Esso ha come scopo principale quello di promuovere, diffondere, perseguire la difesa della salute e dell’ambiente nel luogo di lavoro e più in generale nel territorio, mediante l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, convegni, assemblee, redazione e diffusione di scritti e azioni giudiziarie ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi sociali sopraindicati. Gli associati si impegnano a promuovere, anche personalmente, l’adesione e la diffusione Comitato sul territorio nella lotta contro l’amianto e tutte le sostanze nocive e cancerogene nonché la riqualificazione degli ambienti di lavoro.

 

Il Comitato promuove la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità locale, con particolare riferimento agli aspetti di tutela e di rispetto dell’ambiente, alla salvaguardia della salute pubblica, alle politiche di smaltimento dei rifiuti.

Il Comitato si pone inoltre come obiettivo quello di realizzare le iniziative idonee a promuovere la conoscenza e la valorizzazione storica, culturale, sociale ed economica del Teatro Alla Scala.

Per lo svolgimento delle suddette attività, il Comitato si avvale  prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

Il Comitato perseguirà gli obiettivi di cui sopra mediante la realizzazione di attività che a titolo esemplicativo e non esaustivo potranno essere:

Effettuare raccolte pubbliche di adesioni, di firme e di fondi; organizzare attività culturali di informazione, quali convegni, dibattiti, riunioni; promuovere provvedimenti giudiziari a tutela dei cittadini, singoli o associati, a tutela del loro diritto alla salute e a tutela dell’ambiente; promuovere ricorsi avversi a provvedimenti intesi come lesivi dei diritti di cui al punto precedente.

 

5) Il Comitato ha quindi l’obiettivo di far si che i lavoratori e cittadini siano maggiormente informati e possano di conseguenza valutare con obiettività e coerenza, partecipando in modo attivo alla determinazione delle politiche ambientali e sociali. La tutela della salute e i servizi sociali vanno migliorati e ampliati, non tagliati. E’ necessario imporre alle aziende il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Art. 3

 

Risorse economiche

 

1) Il Comitato trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote annuali volontarie e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati testamentari;

c) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

d) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.

 

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita del Comitato, né all’atto del suo scioglimento.

 

3) L’esercizio finanziario del Comitato ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

 

4) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone

all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Marzo.

Art. 4

Soci

 

1) Il  numero degli aderenti è illimitato.

 

2) Sono membri del Comitato i soci fondatori e tutti i soggetti persone fisiche, che a partire dal sedicesimo anno d’età si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi del Comitato e ad osservare il presente statuto. Per i minori di anni diciotto, sul modulo di iscrizione al Comitato va raccolta la firma congiunta di uno dei genitori del minore, in segno di consenso.

Art. 5

 

Criteri di Iscrizione all’associazione

 

1) L’iscrizione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati;

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il consiglio direttivo, le eventuali reiezioni debbono

essere motivate.

3) Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci.

4) La qualifica di socio si perde per recesso, o per decesso.

5) Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta al Comitato  prima dello scadere dell’anno in corso.

6) Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6

 

 Doveri e diritti degli associati

 

1) I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti del Comitato;

c) a versare la quota associativa annuale, (vedi art 3)

2) I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato;

b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c) ad accedere alle cariche associative.

 

3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà del Comitato.

Art. 7

 

Organi del Comitato

 

1) Sono organi del Comitato:

 

a) L’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei probiviri;

e) il Presidente.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.

Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute, autorizzate e documentate.

Art. 8

 

L’Assemblea

 

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica, dispone di un solo voto.

2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività del Comitato ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;

c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d) delibera l’esclusione dei soci;

e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento del Comitato. L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un numero di soci che rappresenti almeno i  2/10 di tutti gli associati.

 

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo, eletto dai presenti;

 

6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario.

 

7) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

 

8) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.

Art. 9

 

Il Consiglio Direttivo.

 

1) Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a quattro e non superiore

a dieci, nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.

I membri dei Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.

 

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Comitato direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Comitato. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, entro 45 giorni, l’Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Consiglio.

 

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

 

4) Al Consiglio Direttivo spetta di:

 

a) Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b) Predisporre il bilancio consuntivo;

c) Nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

d) Deliberare sulle domande di nuove adesioni;

e) Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano in età.

 

6) Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando la maggioranza  dei componenti ne faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante posta elettronica, da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano quattro membri del Consiglio.

 

8) I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10

 

Il Presidente

 

1) Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

 

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in  assenza, al membro anziano.

 

3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11

 

Collegio dei probiviri

 

1) Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci fra i Soci stessi.

 

2) Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo del Comitato o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi del Comitato, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.

 

3) Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi del Comitato, se concordemente richiesto dalle parti.

Art. 12

Norma finale

 

1) In caso di scioglimento, cessazione o estinzione del Comitato, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 13

Rinvio

 

1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.

Milano 10 novembre 2014.

 

 

     Il Consiglio Direttivo: Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, e i soci fondatori, Domenico Russo, Roberto Ianni, con votazione unanime approvano lo Statuto e riconfermano il Portavoce del Comitato, come Presidente del Comitato Ambiente Salute Teatro Scala, nella persona di Roberto D’Ambrosio, Vicepresidente Nicolas Braile, Segretario Pierluigi Sostaro.

Roberto D’Ambrosio, Nicolas Braile, Pierluigi Sostaro, Vincenzo Iervolino, Domenico Russo, Roberto Ianni, Michele De Gregorio.

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

 

 

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