Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

30 maggio 2017

Processo sui dieci morti per amianto alla Scala.

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 21:31

CHI SAPEVA E NON HA TUTELATO I LAVORATORI?

Mercoledì 31 maggio 2017 entrerà nel vivo il processo sui 10 morti a causa dell’amianto al teatro alla Scala. La fase istruttoria ha fornito le prove che essi si sono ammalati in seguito all’esposizione alle fibre cancerogene proprio all’interno del teatro.

Di conseguenza, sono stati rinviati a giudizio 5 dirigenti del Teatro, mentre sono usciti dal processo i 4 ex sindaci, perché non esercitavano un vero potere decisionale.

 

Il processo avrà lo scopo di verificare, in aula e alla presenza degli avvocati delle parti, i documenti e le testimonianze sulla presenza dell’amianto nel Teatro, sulle ristrutturazioni avvenute senza la bonifica completa di tutti gli ambienti e delle attrezzature, sulle cartelle cliniche che mettono in evidenza l’origine “professionale certa” di malattie mortali come il mesotelioma della pleura o il carcinoma polmonare.

 

Il processo avrà inoltre lo scopo di individuare le responsabilità personali dei dirigenti che, sapendo della presenza dell’amianto nel Teatro, conoscendo la pericolosità mortale di queste fibre, non hanno protetto adeguatamente i lavoratori: negando le informazioni obbligatorie, non bonificando tempestivamente gli ambienti di lavoro, non fornendo adeguati mezzi di protezione.

 

IL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E LA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO, COSTITUITI PARTE CIVILE, ORGANIZZANO UN

PRESIDIO

PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

IL 31 MAGGIO DALLE ORE 9,

ingresso principale del Tribunale in Corso di Porta Vittoria. 

Invitiamo tutti i lavoratori della Scala a partecipare al presidio, per la memoria di chi è morto, per rispetto del lutto dei loro familiari, per tutti coloro che per anni sono stati esposti all’amianto.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato le responsabilità a livello penale.

 Milano,  29.05.2017 

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA 

3 maggio 2017

TEATRO SCALA: GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO: Don giovanni , Gazza ladra e balletti vari

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 13:21

GRAVI RISCHI PER LA SICUREZZA IN PALCOSCENICO

La C.u.b. Informazione spettacolo  e il Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala denunciano che da troppo tempo  si va in scena con un alto rischio sicurezza in palcoscenico.

Il 30 aprile alle ore 14,30, durante un cambio scena di Don Giovanni  si è verificato  un incidente senza coinvolgere persone ma che poteva avere conseguenze gravissime: un effetto domino dei paretoni  armati  sospesi stava travolgendo almeno metà  del palcoscenico . Identica situazione si è ripetuta il 2 maggio intorno alle  ore.16.00

Attualmente sono  montati 5 allestimenti diversi per le opere  Don Giovanni, Gazza Ladra e i balletti  La Valse, Sinfonia in Do, Sheherazade; fino a  settimana scorsa era montata  anche l’opera Anna Bolena .

Sono state programmate in contemporanea due opere e tre balletti incompatibili tra di loro perché trattasi di opere tecnicamente complicate per i montaggi e la loro movimentazione scenica. Manca anche  il tempo sufficiente per prove tecniche accurate e i volumi di materiale scenico sono elevati per cui in soffitta le stanghe manuali e motorizzate in graticcio sono tutte occupate, con il risultato che la soffitta supera la quantità massima di carichi sospesi.  

Gli artisti e i tecnici coinvolti che lavorano in palcoscenico durante gli spettacoli a volte sono anche più di  200, tutti ammassati in uno spazio dietro le quinte o retro palco  ingombro  di scene  ricoverate in deposito e  senza vie di fughe libere.

Camerini e corridoi dei laboratori, sartoria, trucco, figuranti sono stipati di persone; vestiti, attrezzature di scena e altri ingombri creano anche nei piani bassi della torre scenica ulteriori disagi e rischi per le vie di fuga. Il rischio di collisioni tra carichi sospesi è elevatissimo e concreto, ad un passo dall’incidente  durante le prove con artisti in scena. Rischio che si è concretizzato anche durante lo spettacolo di Gazza Ladra il giorno 29 aprile . “La strada dei voli”  usata dalla trapezista è stata inoltre sistemata  all’ultimo momento e solo la prontezza dei tecnici ha evitato incidenti in scena.

Abbiamo chiesto all’ATS (ex asl) di intervenire immediatamente  al fine di evitare ulteriori  incidenti e sanzionare i dirigenti  responsabili di una programmazione dissennata, che mette quotidianamente a rischio l’incolumità  di operai, artisti e anche bambini che mettono piede in scena.

Fra i dirigenti è in atto una guerra di potere  che denunciamo a gran voce poiché giocata sulla pelle di chi varca il palcoscenico.

Milano, 2 maggio 2017

CUB-Informazione/Spettacolo e Comitato Ambiente e salute 

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it , www.cub.it  ,ambientesalutedelteatroscala@gmail.com

KEEP CALM AND WORK SAFE

28 aprile 2017

Giornata mondiale contro l’amianto 28 aprile 2017. Ricordiamo i morti alla Scala

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:26

Giornata mondiale contro l’amianto.

Ricordiamo insieme i morti per amianto alla Scala.

Il 28 aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro l’amianto.

Sono oltre 5000 i morti per amianto in Italia, 12 ogni giorno, una ogni due ore che muoiono di mesotelioma pleurico o di uno degli altri tumori asbesto correlati.

Nonostante siano passati 25 anni dalla sua messa al bando, nel 1992, l’amianto continua a uccidere.

Questa strage è solo la punta dell’iceberg. Il numero di vittime, infatti, mostra un trend in crescita che, se non si procede con le bonifiche, dal 2020 rischia di diventare uno stabile problema ambientale, sanitario e sociale, mettendo a rischio anche la salute delle future generazioni.

Ieri il Presidio del Comitato Scala con la Cub in Largo Ghiringhelli.

Vedi rassegna stampa:

Morti per amianto alla Scala, blitz-denuncia Corriere della Sera-27 apr 2017

Amianto, una lapide e nove croci: presidio davanti al Teatro alla Scala  Il Giorno-21 ore fa

Milano, nove croci di legno davanti alla Scala per ricordare i …

La Repubblica-27 apr 2017

Presidio lavoratori Cub della Scala per morti di amianto in teatro

Editoriali-askanews-22 ore fa   e sotto la video intervista

http://libera.tv/2017/05/01/milano-teatro-alla-scala-presidio-contro-lamianto/

 

18 marzo 2017

DOMENICA 19 MARZO 2017 SCIOPERO DI 24 ORE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 19:50

SCIOPERO DI 24 ORE DEI LAVORATORI DEL

TEATRO ALLA SCALA

SU I “MAESTRI CANTORI DI NORIMBERGA” 

DOPO DUE ANNI DI DISCUSSIONE CON LA FONDAZIONE, NON SIAMO APPRODATI A NULLA. CHIEDIAMO L’IMMEDIATA INCLUSIONE DELLA CUB NELLA TRATTATIVA SUL NUOVO CONTRATTO 2.0.

PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E I LORO DIRITTI, PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA, PER LA DIFESA DEL SALARIO, PER LA TUTELA DELLE LAVORATRICI SERALI ATTRAVERSO IL PART TIME, LA CUB HA IL DIRITTO/DOVERE DI TRATTARE.

PER LA LIBERTA’ SINDACALE, IL PLURALISMO, IL DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI AD ESSERE RAPPRESENTATI DAI LORO SINDACATI, PER LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO
LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI NON SI CALPESTA! 

TUTTI I LAVORATORI, ISCRITTI A QUALSIASI SINDACATO E NON ISCRITTI, POSSONO SCIOPERARE E VI CHIEDIAMO DI PARTECIPARE.

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

MILANO, 17 MARZO 2017

Milano18.03.2017

 

Milano18.03.2017Anticipata v/mail:

 

  Destinatari:

DOTT. ALEXANDER PEREIRA

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Filodrammatici 2

20123 MILANO

ATT.NE DOTT. MARCO ALDO AMORUSO

                     Direttore del Personale

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Torino 68

20123 MILANO (MI)

OGGETTO: DICHIARAZIONE DI SCIOPERO.

La scrivente Organizzazione Sindacale, CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO,
nella persona del suo Segretario Generale nonché rappresentante legale,
Giuseppe Fiorito,

Vi comunica che,

DOMENICA 19.03.2017, PER TUTTO IL GIORNO, È INDETTO LO SCIOPERO
GENERALE di tutti i lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla
Scala di tutte le Sedi, di tutti i turni e di tutti i lavoratori.

Lo sciopero è indetto per riaffermare il nostro diritto, da voi non
ancora riconosciuto nonostante le nostre numerose sollecitazioni, a
partecipare a pieno titolo alla contrattazione sindacale a tutti i
livelli, in particolare alla definizione del nuovo Contratto Unico 2.0.

Distinti Saluti,

Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

Giuseppe Fiorito

Info: 329 8227859

Mail: pippo_fiorito@yahoo.it

CUB-INFORMAZIONE

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail
cub.nazionale@tiscali.it  www.cub.it [1] [1 [1]]

 

14 marzo 2017

Dichiarazione Stato di Agitazione della CUB alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali,General — Lavoratoriscala @ 21:14

Anticipata V/mail:sovrintendente@fondazionelascala.it
direzione.personale@fondazionelascala.it

 

Milano, 14.03.2017  Att.ne Dott. A. Pereira
Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso
Spett.le       “Fondazione Teatro Alla Scala”
Via Torino 68
20123 – MILANO

 

Oggetto: Dichiarazione Stato di Agitazione.

A seguito della riunione tenutasi il 7 marzo, da noi e dai nostri
iscritti valutata negativamente, Vi comunichiamo che, con decorrenza
immediata, la Scrivente Organizzazione Sindacale proclama lo Stato di
Agitazione.
La dichiarazione è prodromica a tutte le iniziative sindacali e legali
che ci riserviamo di assumere.
La trattativa sul nuovo Contratto Scala non può vederci assenti.
I lavoratori da noi rappresentati ci hanno dato un ampio mandato ad
agire per affermare il nostro diritto alla contrattazione ed i loro
diritto ad essere da noi rappresentati al tavolo delle trattative.
Chiediamo alla “Fondazione Teatro alla Scala” di superare le gravi
discriminazioni in atto nei nostri confronti. Ribadiamo la nostra
disponibilità a sottoscrivere il Contratto Unico Scala 1.0.
Riteniamo che l’attuale situazione “di stallo”, altamente lesiva
dei diritti dei lavoratori e del nostro Sindacato, possa essere superata
con una vostra convocazione al tavolo della trattativa centrale,
instaurando relazioni sindacali corrette e concrete. In caso contrario,
ci vedremo costretti a promuovere iniziative di lotta e legali.
La democrazia ed i diritti non sono negoziabili.
Distinti saluti,

Il Segretario Generale CUB Informazione E Spettacolo

Giuseppe Fiorito

TEATRO alla SCALA: Riconfermata la grave discriminazione nei confronti della Cub Informazione E Spettacolo e dei suoi iscritti.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:11

La riunione di lunedì, 7 marzo, non ha portato nulla di buono.
Eppure aveva rappresentato una novità perché, per la prima volta, la Direzione Scala aveva convocato una riunione invitando attorno allo stesso tavolo CGIL, CISL, UIL, FIALS e CUB info.spett., per discutere sulla nostra partecipazione a pieno titolo al tavolo contrattuale centrale alla trattativa sul cosiddetto Contratto Unico 2.0.
Chiariamo subito!, la CUB Informazione E Spettacolo è un Sindacato a pieno titolo, nella pienezza dei suoi poteri, compreso il diritto alla contrattazione e ad indire sciopero.
La sua attuale esclusione dal tavolo della trattativa sul Contratto 2.0 Scala è una grave ingiustizia, una intollerabile violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.
La CUB, come gli altri sindacati generali, fa parte del C.N.E.L., quindi è riconosciuta dallo stato italiano ed ha forza contrattuale grazie al numero dei suoi iscritti. Tutto questo viene calpestato alla Scala, ma la vera “novità” è che, per la prima volta, abbiamo udito la perfetta sintonia di argomentazioni per escluderci tra la Direzione e CGIL-UIL-FIALS (la CISL non era presente).
L’argomento utilizzato all’unisono e che ci fa onore è che la  confederazione generale della C.u.B non ha firmato l’accordo del 10.01.2014 “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”. Con tale testo, una parte dei Sindacati dei Lavoratori ( Cgil Cisl e Uil) ha concordato con i Sindacati delle Aziende ( Confindustria)  ad esempio, di espropriare i lavoratori ed i sindacati non firmatari dei singoli accordi, del diritto di decidere sugli accordi stessi e sulle iniziative per contrastarli, prevedendo anche delle penalità sanzionatorie. Consideriamo tale testo illiberale, antidemocratico ed espropriante dei diritti delle minoranze. Riteniamo che tale testo violi i principi Costituzionali, a partire dal diritto di sciopero.
La scelta di non firmarlo è giusta e la rivendichiamo.

Per quanto riguarda il Teatro Alla Scala, questo argomento è un puro pretesto.

Dal 2014 ad oggi, gli stessi sindacati firmatari del “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie” non l’hanno mai applicato al Teatro Alla Scala (la fondazione tra l’altro fa parte dell’Agis e non di confindustria) e non intendono  applicarlo nemmeno per il futuro.
Noi abbiamo indicato una mediazione ragionevole per una soluzione immediata e praticabile, vale a dire, abbiamo chiesto di firmare il Contratto Unico Scala 1.0 e quindi poter superare l’impasse con il proseguo delle trattative sul Contratto Unico 2.0.
La risposta è stata NO, la nostra proposta è stata considerata insufficiente, nonostante il Contratto Unico Scala 1.0, che avevamo dato la disponibilità a sottoscrivere, contenesse all’Art. 45 il riferimento al “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”.
Con questa riunione è caduto ogni equivoco, la nostra esclusione è politica e discriminante.

Tutti uniti, sindacati ed azienda han gettato la maschera ; non vogliono la CUB Info e Spettacolo al tavolo delle trattative.

Per parte nostra, reagiremo alle ingiustizie ed alle discriminazioni con maggiore forza, rimettendo in campo tutte le iniziative di lotta che riterremo opportune, previo confronto con i lavoratori, e tutte le iniziative legali che il nostro collegio di avvocati sta già elaborando.
CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO MILANO

Milano, 09.03.2017

5 marzo 2017

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO! Aderisci anche tu!

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:51

dell’uguaglianza di genere sul lavoro: nella graduatoria mondiale (Global Gender Gap Report 2016, 144 paesi) è al 127° posto per disuguaglianza salariale. Le lavoratrici guadagnano in media il 30% in meno dei colleghi maschi,

perché il nostro tempo è assorbito da un doppio lavoro che gli uomini in gran parte non condividono. Nel nostro paese “6,8 milioni di donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale” (Istat, 2014).

Il lavoro precario, esploso con il jobs act (eliminazione art.18, contratti a “tutele crescenti”, voucher, stage gratuiti, apprendistato dequalificato, contratto a tempo determinato senza causale) rende ancora più drammatica l’assenza di servizi ed altre forme di reddito di conciliazione tra lavoro produttivo e lavoro di cura. Il dibattito politico-istituzionale sui tempi di vita delle donne ha dimostrato tutta la sua falsità. La precarizzazione ha imposto una disponibilità totale anche agli uomini verso una flessibilità tipica del lavoro delle donne (femminilizzazione del mondo del lavoro).

Cambiare il rapporto tra i generi e lottare contro ogni forma di violenza può cambiare il mondo. La violenza maschile contro le donne si combatte con una trasformazione radicale della società, del lavoro e dei rapporti che viviamo ogni giorno.

La lotta delle donne contro la violenza e le discriminazioni di genere, indica nella liberazione dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro la strada maestra per l’emancipazione delle donne.

8 MARZO: Se non valgo non produco!

interrompiamo ogni attività produttiva e riproduttiva (lavoro di cura, lavoro domestico, bella presenza, pazienza e sopportazione…)
Lottiamo per superamento della precarietà nel lavoro (nuove leggi sul lavoro);
diritto alla conciliazione tra lavoro di cura e lavoro produttivo garantito dai contratti;
divieto di obbligo di lavoro notturno e domenicale;
riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per conciliare i tempi di vita e di lavoro;
reale parità dei salari tra uomo e donna;
reddito garantito per tutte e tutti;
reddito di autodeterminazione: reddito garantito che permetta alle donne che hanno subito violenza di uscire dalla precarietà;
lotta alle molestie e alle discriminazioni sul lavoro;
servizi gratuiti per chi ha redditi bassi;
indennità di maternità per tutte le donne, anche non occupate;
diritto alla genitorialità (legge sulla paternità obbligatoria);
lotta alla legge Fornero che ha penalizzato soprattutto le pensioni delle donne;
diritto alla casa come spazio primario di vita (ancor più per chi subisce violenza).

Lottiamo anche per le battaglie di civiltà più generali, quali il diritto all’aborto sicuro e gratuito, per il diritto di asilo, per lo ius soli e contro ogni frontiera. Difendiamo attivamente i Centri antiviolenza gestiti dalle donne che vogliono trasformare in centri assistenziali. Appoggiamo la richiesta di introdurre nelle scuole un’educazione alla differenza, alla responsabilità ed al rispetto.

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO!
Aderisci anche tu!

CUB e SGB sostengono lo sciopero globale dell’8 marzo, aderendo all’appello e alla piattaforma di NON UNA DI MENO.
Partecipa all’iniziativa di dibattito e spettacolo a Milano, pressol’auditorium “Stefano Cerri” Via Valvassori Peroni, 56 Milano (MM2 Lambrate)

Programma:
ore 9,30 Presentazione dell’iniziativa
ore 10,00 Dibattito sulla “violenza di genere” con la partecipazione di rappresentanti di un Centro antiviolenza e di un Centro per uomini maltrattanti;
ore 12,00 “Il bignamino delle donne”, spettacolo teatrale di e con Maila Ermini, a seguire spazio dibattito con interventi, testimonianze, storie …  ore 14,00 Conclusioni

Partecipa al Corteo delle donne  alle ore 18,00
Milano – Piazza Duca D’Aosta


“SGB e CUB anche a Roma saranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che lottano per recuperare diritti, dignità e reddito taglieggiati da un decennio dalle politiche di decremento messi in atto dai Governi nazionali e dalla Unione Europea”.

L’8 Marzo a partire dalle 9,00 SGB e CUB saranno in presidio presso l’Ospedale S. Camillo in Circonvallazione Gianicolense, 87 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore delle recenti assunzioni pro legge 194 e stigmatizzare il comportamento – contrario alla legge – di chi si trincera dietro una reale o presunta obiezione di coscienza.

La dignità e l’autodeterminazione delle donne si difende con la Sanità, la Scuola, i servizi sociali pubblici per tutti! Basta Privatizzazioni edesternalizzazioni.

L’8 Marzo alle 11,00 SGB e CUB consegnernno una lettera in formato maxi a Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia dellaCommissione europea, per evidenziare in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, la grande distanza esistente tra le politiche della Unione Europea e le sue cittadine.

Contro i diktat della Trojka (BCE,UE e FMI), basta spese militari e muri ai
confini, la pace si riconquista con il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori di ogni nazionalità.

Rappresentanti di SGB e CUB parteciperanno alle altre iniziative promosse dal movimento NONUNADIMENO e aderiscono al corteo che partirà daPiazza del Colosseo alle 17,00

Roma, 2-marzo-2017

SGB – Sindacato Generale di Base
Contatti: roma@sindacatosgb.it tel 344/2804537
CUB – Confederazione Unitaria di Base
Via Cavour 101- 00184 Roma Tel.06.48029250 Fax 06.4828857 email
cubromaeprovincia@gmail.comcub@cub.it – sito internet www.cub.it

CUB: SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:06

SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

 

il 28 Febbraio 2017, la CUB Informazione & Spettacolo,

proclama SCIOPERO per tutta la giornata

di tutti i turni di lavoro per tutti i dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.

 

Le ragioni di questa giornata di lotta sono di estrema importanza, e sono contro le discriminazioni attuate dall’azienda nei confronti della CUB Informazione e Spettacolo e per affermare il diritto alla contrattazione, a partire dalla partecipazione alle trattative per il nuovo Contratto Unico dei lavoratori della Scala.

E’ da tempo che chiediamo al Sovraintendente ed alla dirigenza della Scala di rimuovere questa violazione della democrazia sindacale e di un diritto costituzionale e permettere di esercitare in nome e per conto di tutti i lavoratori iscritti alla CUB il diritto ad essere rappresentati, ma le risposte sono sempre state negative con motivazioni pretestuose.

Ora basta!

 

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A SCIOPERARE COMPRESI I NON ISCRITTI O ISCRITTI AD ALTRI SINDACATI PERCHE’ LO SCIOPERO E’ UN DIRITTO PER TUTTI E LA DEMOCRAZIA SINDACALE VA DIFESA.

 

Milano, 25.02.2017

 

27 ottobre 2016

Proclamazione sciopero generale 4 novembre 2016 –

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 17:38
4 novembre

MENTRE I SALARI DEI LAVORATORI DELLA SCALA SONO FERMI, IN QUESTI ANNI LA PRODUTTIVITÀ È AUMENTATA A SPESE DELLA QUALITÀ, DEI DIRITTI, DELLA SICUREZZA, PEGGIORANDO LA VITA DEI LAVORATORI E NON TENENDO CONTO DEI RITMI BIOLOGICI. IN PRATICA, LIMITI FORZATI E REGOLE SNATURATE HANNO PEGGIORATO LE CONDIZIONI DI LAVORO.  

LA DEMOCRAZIA SINDACALE IN TEATRO È ANCORA DA REALIZZARE: IL RIFIUTO DELLA SCALA DI AMMETTERE CUB AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE CONTINUA E DIMOSTRA CHE UNA PARTE SIGNIFICATIVA DI LAVORATORI NON HA DIRITTO AD AVERE UNA PROPRIA RAPPRESENTANZA.

SE SI ESCLUDE QUALCUNO DAL TAVOLO SIGNIFICA CHE IL GIOCO NON E’ TRASPARENTE!  

 LO SCIOPERO DEL 4 NOVEMBRE ALLA SCALA HA PERCIO’

ANCHE ALTRE MOTIVAZIONI, QUALI:   

AUMENTI SALARIALI: DA ANNI C’È IN ATTO UN BLOCCO DEI SALARI E DEGLI STIPENDI, VOGLIAMO 500 EUR AL MESE DI AUMENTO.  

CONTRATTO: NON POSSIAMO ACCETTARE CHE DOPO 10 ANNI DI INTENSO LAVORO SINDACALE DELLA CUB: LA PIATTAFORMA TRIENNALE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO 2.0 DEVE ESSERE DISCUSSA E PROPOSTA DA TUTTE LE RAPPRESENTANZE E DEVE ASSUMERE CONTENUTI CONDIVISI DA TUTTI.  

DIAMO FORZA A UNA FASE DI RINNOVO CONTRATTUALE CHE SIA VERAMENTE ESPRESSIONE DI TUTTI I LAVORATORI.  

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A PARTECIPARE

ALLO SCIOPER0 DI 24 ORE.

MANIFESTAZIONE

MILANO  LARGO CAIROLI, ORE 9,30  

24 OTTOBRE 2016

CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO

TELEGRAMMA: SCIOPERO GENERALE CUB USI-AIT 4 NOVEMBRE 2016

Proclamazione sciopero generale 4 novembre 2016 – Telegramma – LE MOTIVAZIONI  DELLO SCIOPERO DI CUB ED USI-AIT

Scala: Grave infortunio nella prova generale di nozze di figaro

Filed under: Articoli stampa,Comunicati Cub,General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:40

UN GRAVE INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLA PROVA GENERALE DI NOZZE DI FIGARO  MENTRE UN TECNICO ELETTRICISTA, G. T., MANOVRAVA DEI PROIETTORI. IL SUO PIEDE E’ RIMASTO INCASTRATO E SCHIACCIATO  DALLA MOVIMENTAZIONE DEI PONTI CHE IN QUEL MOMENTO SI POSIZIONAVANO A LIVELLO ZERO.

DOPO ANNI DI DENUNCE E SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO LA PERICOLOSITÀ DEI MOVIMENTI DEI PONTI, NON E’ STATO FATTO NULLA PER METTERE DEI DISPOSITIVI O PRENDERE DELLE MISURE  DI SICUREZZA  A TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DI TUTTE LE MASSE CHE SOLCANO IL PALCO.
I PONTI MOBILI SONO L’ELEMENTO PIÙ PERICOLOSO  CHE ESISTE IN TEATRO PER I TECNICI .

LA GRANDEZZA E LA FORZA MOSTRUOSA  SE NON E’ CONTROLLATA AL MASSIMO DURANTE LA MOVIMENTAZIONE E’ DEVASTANTE.

IL GIORNO  26 OTTOBRE 2016 DALLE ORE   18.00   ALLE  19.00  IL PALCOSCENICO SI FERMERA’ IN UNA PRIMA  MOBILITAZIONE SOTTO FORMA  DI ASSEMBLEA /SCIOPERO .

CUB INFORMAZIONE / SCALA  MILANO

vedi esposto all’ASL:  24-_10_2016-grave-infortunio

vedi articolo stampa del giorno:   doc-20161026-wa0007

 

22 ottobre 2016

Comunicato stampa Amianto alla Scala

Filed under: Amianto,Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 01:53

Ieri 20 ottobre si è tenuta l’udienza preliminare presieduta dal G.U.P., Alessandra Simion, in cui si dibatteva la richiesta di rinvio a giudizio, da parte del PM Ascione, per 9 indagati, tra cui 4 ex Sindaci ed alcuni ex dirigenti, come Carlo Fontana, per le morti per asbestosi e mesotelioma pleurico di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.
Il G.U.P. ha deciso di esprimersi nell’udienza fissata il 30 novembre p.v.
Al presidio davanti al Tribunale, organizzato dalla CUB e dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro alla Scala, c’erano i parenti delle vittime. Ha suonato in solidarietà la banda degli ottoni.

“La cittadinanza ha risposto con grande interesse e partecipazione” hanno affermato soddisfatti il Presidente del Comitato, Roberto d’Ambrosio, e il Responsabile Sicurezza Cub Informazione e Spettacolo, Pierluigi Sostaro.

Milano, 21 ottobre 2016
ps : un articolo del “giorno”

Amianto alla Scala, la decisione sui quattro ex sindaci slitta a novembre

Il pm Maurizio Ascione aveva insistito per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati per le morti causate dalla presenza di amianto alla Scala prima che venissero effettuate le bonifiche.

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2016
Lavori di bonifica dell'amianto alla Scala
Lavori di bonifica dell’amianto alla Scala 

L’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro si è costituita parte civile. Ascoltate le arringhe difensive, ieri il giudice, che già aveva citato come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Teatro alla Scala (che potrebbero essere chiamati a risarcire i danni in caso di condanne), ha comunicato che sulla richiesta di rinvio a giudizio si pronuncerà il 30 novembre.

articolo-presidio-comitato-20-ottobre-16

 

21 ottobre 2016

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 01:17

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER 

L’AMIANTO AL TEATRO ALLA SCALA

In coincidenza con l’udienza in cui il GUP dott. Alessandra Simion deciderà  se rinviare a giudizio i 9 imputati, tra cui i 4 ex sindaci di Milano Tognoli , Pillitteri, Borghini e Formentini e altri ex dirigenti tra cui l’ex sovrintendente Carlo Fontana,

Giovedì 20 ottobre, ore 11,30

PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

in Via di Porta Vittoria, angolo Via Freguglia,

DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA 

SCALA

E DELLA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO

L’inchiesta condotta da Dott. Ascione e Dott. Balice ha messo in luce la correlazione tra la presenza dell’amianto in Teatro e non solo e le morti per asbestosi e mesotelioma pleurico di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori.

Il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro AllaScala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

L’inchiesta, nata anche grazie al lavoro svolto del comitato per ottenere il riconoscimento dei lavoratori ex esposti e dalle denunce della Cub sulla presenza di amianto ritrovato addirittura anche l’estate scorsa al Piermarini, è giunta a una svolta decisiva.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato a livello legale le responsabilità.

Al presidio saranno presenti anche i familiari delle vittime e i lavoratori del Piermarini testimoni di questa ecatombe silenziosa che in molti che governano la Scala vorrebbero come allora tenere in sordina.

MILANO, 17 ottobre 2016.
IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA – CUB INFORMAZIONE e SPETTACOLOAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

 Comunicato stampa Comitato del  20-10-16

All’odierna udienza tutti gli imputati a vario titolo hanno chiesto il proscioglimento.

Il GUP ha rinviato l’udienza al 30.11.2016 data in cui si pronuncerà in merito.
Molti cordiali saluti.

11 ottobre 2016

stop war not people

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 20:11

http://www.internazionale.it/notizie/2016/10/05/siria-torture-caesar-foto

OTT 2016

Le foto che denunciano le torture nelle carceri siriane

Il 5 ottobre apre al museo Maxxi di Roma la mostra Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime di tortura. Si tratta di una selezione di immagini scelte tra le 55mila foto digitali fornite da Caesar, pseudonimo attribuito a un ex ufficiale della polizia militare siriana incaricato di documentare la morte e le torture inflitte ai detenuti nelle carceri di Bashar al Assad tra il 2011 e il 2013.

Le fotografie mostrano i cadaveri di almeno undicimila vittime di torture accertate da un rapporto realizzato da un gruppo di procuratori legali ed esperti di medicina legale specializzati in crimini di guerra, pubblicato il 21 gennaio 2014. Anche Human rights watch ha stabilito l’attendibilità delle foto, messa invece in dubbio da alcune associazioni siriane.

La storia di Caesar
Caesar lavorava per la polizia militare siriana anche prima del conflitto. Il suo compito era fotografare scene del crimine quando erano coinvolti membri delle forze armate. Con l’inizio delle proteste contro il regime, Caesar e i suoi colleghi ricevettero l’ordine di fotografare i corpi delle persone morte nelle strutture di detenzione gestite dalle diverse formazioni dell’esercito siriano. Erano i cadaveri degli oppositori al regime che venivano arrestati nel corso delle manifestazioni di protesta.

Con l’aiuto di un amico, Caesar ha cominciato a copiare di nascosto molte delle fotografie e conservarle in modo sicuro. Dopo due anni però i timori per la sua incolumità e quella dei suoi famigliari hanno spinto Caesar a lasciare il paese e cercare asilo in Europa.

Le immagini in mostra
Il rapporto sulle fotografie di Caesar e sulla sua testimonianza è stato presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 15 aprile 2014. Successivamente le immagini sono state mostrate in pubblico e ai membri di diverse istituzioni internazionali. Nel luglio del 2014 il fotografo ha testimoniato davanti al congresso degli Stati Uniti. Nel marzo del 2015 le fotografie sono state mostrate al consiglio per i diritti umani dell’Onu, in giugno al parlamento europeo. Una prima mostra è stata organizzata dal museo dell’Olocausto di Washington, e trenta foto sono state esposte anche al palazzo delle Nazioni Unite a New York.

La mostra del Maxxi, la prima in Italia, è organizzata da Amnesty international Italia, Articolo 21, Federazione nazionale della stampa italiana, Federazione degli organismi cristiani servizio internazionale volontariato, Un ponte per e Unimed. Sarà aperta fino al 9 ottobre.

12 settembre 2016

Il biglietto c’è, il Flauto magico no: beffa per 18 spettatori della Scala

Filed under: Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 13:43

Non avvisati dello spostamento di data. Ora il teatro li rimborserà.

di NICOLA PALMA   Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2016.

"Il Flauto magico" con i ragazzi dell’Accademia“Il Flauto magico” con i ragazzi dell’Accademia

Milano, 12 settembre 2016 – In perfetto orario. Pronti per gustarsi in poltrona tre ore e venti minuti di opera. In tasca il biglietto per “Il Flauto magico”, nella versione creata dal regista Peter Stein per i giovani dell’Accademia della Scala. Tutti gli ingredienti per una bella serata di musica nel tempio della lirica. Con finale amaro. Sì, perché non c’era nessuno spettacolo al Piermarini sabato sera. O meglio, qualcosa c’era – l’Antegenerale di “The turn of the screw” –, ma non quello che 18 spettatori si aspettavano di vedere. E per cui avevano pagato. Cos’è successo? Semplice: tempo fa, c’è stato un cambiamento in corsa nel cartellone iniziato presentato e pubblicizzato, con spostamento di data della recita del “Flauto magico” prevista per il 10 settembre e sostituzione con una prova d’insieme dell’opera di Benjamin Britten che debutterà in via Filodrammatici mercoledì prossimo.

Com’è prassi in questi casi, fanno sapere dalla Scala, gli addetti alla biglietteria si sono premurati di avvisare tutti i titolari di tagliando. Tutti tranne i 18 sfortunati, che probabilmente non sono frequentatori abituali del tempio della lirica (pare che alcuni fossero turisti stranieri in vacanza a Milano) e che forse avevano acquistato on line o attraverso un tour operator un pacchetto completo che prevedeva il viaggio, una o due notti in albergo e lo spettacolo in serata. Immaginate la sorpresa quando si sono sentiti dire dalle maschere del teatro che «Il Flauto magico» non era più in programma. Sembra che alcuni siano andati pure a protestare in portineria per avere spiegazioni sull’accaduto. Risultato: tante scuse dal Piermarini. E due alternative a disposizione: rimborso dei soldi spesi per comprare il biglietto o possibilità di utilizzare il ticket del 10 settembre per un’altra delle date ancora a disposizione (oggi, domani, 19, 21, 23 e 26 settembre). Speriamo che basti a riconquistare la fiducia dei melomani delusi.

“Un’altra figuraccia internazionale per i vertici della Scala”, attacca la Cub.

fonte:http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/flauto-magico-biglietti-1.2504374

16 luglio 2016

Amianto Teatro alla Scala: Importante risultato della seconda udienza davanti al GIP

COMUNICATO STAMPApuntina rossa con logo cub

PRESIDIO DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E DELLA CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO.

VENERDì 15.07.2016, si è tenuto un vivace presidio organizzato dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala e dalla CUB Informazione Spettacolo al quale hanno partecipato lavoratori e parenti delle vittime d’amianto. Importante risultato della seconda udienza avanti il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Milano, riguardante l’inchiesta condotta dal Dott. Ascione e Dott. Ballivo sulle morti amianto correlate, ovvero asbestosi e mesotelioma pleurico, che hanno provocato la morte di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori, oltre a tre ammalati. Di questi giorni la notizia della morte di Edo Muller valente direttore d’Orchestra e pianista dell’Orchestra della Scala. L’udienza si è conclusa con la decisione del GIP che tutte le parti civili, oltre che le parti lese, presentatesi venivano ammesse al processo, tra queste, i parenti, la CUB Informazione e Spettacolo ed il Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala.

Inoltre il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro Alla Scala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

Il Segretario Generale della CUB Informazione E Spettacolo Pippo Fiorito ha così commentato quanto avvenuto: “Consideriamo il risultato di oggi un primo importante successo della linea perseguita tenacemente dalla nostra organizzazione sindacale e dall’AST e del sostegno che hanno sempre dato ai parenti delle vittime ed agli ammalati. Il prossimo appuntamento sarà il 12 ottobre quando dalla fase preliminare si passerà alla fase di merito. L’elemento raccapricciante in questa vicenda è la totale assenza di Cgil, Cisl, Uil e Fials. Lasciamo a voi ogni commento”.  Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

MILANO, 15 LUGLIO 2016.

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA, CUB INFORMAZIONE E  SPETTACOLO

http://www.ilgiorno.it/milano/amianto-edoardo-muller-1.2350954

Morti d’amianto al Teatro alla Scala: fra le vittime il maestro Edoardo Muller

All’udienza preliminare per i 4 ex sindaci gli omicidi colposi diventano 9

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2016
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni.

 

Milano, 16 luglio 2016 – C’è un morto in più nel processo per gli effetti letali dell’amianto alla Scala. È l’ex pianista e celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller, 78 anni, cui circa un anno fa venne diagnosticato un mesotelioma pleurico e che a causa di questa malattia collegata alle fibre maledette è deceduto due settimane fa. E intanto il giudice Alessandra Simion ha chiamato nel processo come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Scala ,che potrebbero dovere risarcire i danni in caso di condanne. Ieri mattina, all’udienza preliminare a carico dei quattro ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone per la vicenda di alcuni lavoratori morti o ammalati di mesotelioma pleurico a causa della presenza di amianto al Piermarini prima che venissero effettuate le bonifiche dei locali.

Con la morte di Muller, triestino, in origine pianista, ma ben presto a tempo pieno nel teatro lirico, i morti sono saliti a nove. Assistente dei più importanti direttori d’orchestra come Abbado, Kleiber, Muti, Muller fu nei più importanti teatri del mondo, dalla Scala dove diresse ripetutamente per molti anni, a Parigi, Monaco, Barcellona, Tokio. Aveva collaborato come pianista a concerti, oltre che con Renata Tebaldi, con Carreras, Obraszova, Bruson, Bergonzi, Caballé e insegnato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Era stato direttore del centro di perfezionamento per artisti lirici al Teatro alla Scala. Oltre ai nove casi di omicidi colposo, il pm Maurizio Ascione, contesta anche un caso di lesioni che riguarda un ex fonico che si è ammalato. Tra gli imputati oltre agli ex sindaci figura Carlo Fontana, sovrintendente della Scala dal 1990 al 2005. Ieri il giudice ha ammesso anche la costituzione come parti civili dei familiari dei lavoratori morti (tra loro anche Luciana Patelli, cantante lirica) e dell’uomo malato, oltre che quelle dell’Agenzia di Tutela della Salute Città Metropolitana di Milano, dell’Inail e del sindacato Cub.

Sono state le parti civili a chiedere la citazione per gli eventuali danni dell’ amministrazione comunale e della Fondazione Teatro alla Scala. Citazione che è stata disposta dal gup, anche se poi i due enti potrebbero chiedere l’esclusione dal procedimento e in quel caso il giudice dovrà pronunciarsi di nuovo. Le accuse a carico degli imputati sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Nell’inchiesta giudiziaria nata dalle ripetute denunce del sindacato Cub, la Confederazione unitaria di base, gli ex sindaci sono indagati in qualità di presidenti della Scala e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Il prossimo 12 ottobre interverrà il pm per ribadire la richiesta di processo, mentre il 20 ottobre, dopo gli interventi delle difese, il gup deciderà.

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

 

13 luglio 2016

TEATRO ALLA SCALA: PRESIDIO IN OCCASIONE DELL’UDIENZA DEL PROCESSO PER I “NOVE MORTI DA AMIANTO”

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:27

 Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Venerdì 15 luglio, udienza preliminari (GUP) nel Processo per i “morti e ammalati d’Amianto alla Scala” in cui sono indagati quattro ex sindaci, un Sovrintendente e diversi dirigenti scaligeri per avere esposto per decenni i lavoratori alla fibra cancerogena.

Verità e giustizia per le vittime dell’amianto alla Scala

Venerdì 15 luglio 2016 dalle ore 11 è previsto un Presidio

in Via di Porta Vittoria, angolo Via Freguglia, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano organizzato dal Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala, insieme ai familiari delle Vittime e dalla CUB Informazione.

Chiediamo la massima partecipazione dei lavoratori

Venerdì 15 luglio dalle ore 11 alle 14

Davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Milano

Tutti i lavoratori della Scala sono invitati a partecipare

 

1 luglio 2016

ASSEMBLEA NAZIONALE CUB 1-2 LUGLIO

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 20:12

ASSEMBLEA NAZIONALE CUB 1-2 LUGLIO 2016 – streaming in diretta link http://ustre.am/1wCes

A4Palazzo Regione Lombardia, Auditorium  G. Gaber – P.zza Duca d’Aosta 3
Contro le guerre e le spese militari
per l’autodeterminazione dei popoli
per reddito garantito
per diritto al lavoro e a più salario
per l’aumento delle pensioni
per pensioni a 60 anni di età o 35 di contributi
per una sanità pubblica per tutti
per la democrazia nelle aziende

streaming in diretta link  http://ustre.am/1wCes 

Orari  assemblea Venerdi 1 dalle 14,00 alle 19,00 – Sabato 2 dalle 9,00 alle 17,30

Piazza Duca d’Aosta è raggiungibile con MM2 e MM3,  con tram 9, filovia 90/91, autobus 42,43, 81,87 oltre ai  treni FS in arrivo in Centrale

Leggi tutto…

Si svolgerà venerdì 1 e sabato 2 luglio, presso l’Auditorium Gaber – Grattacielo Pirelli – in piazza duca d’Aosta a Milano, la IV Assemblea Nazionale (Congresso) della CUB – Confederazione Unitaria di Base.
Alla due giorni congressuale parteciperanno 250 delegati provenienti da tutta Italia.

Nell’ambito dell’Assemblea Nazionale il 1° luglio, alle ore 17.30, si terrà una tavola rotonda sul Referendum Costituzionale.

Parteciperanno:

Ivano TAJETTI
Vicepresidente ANPI Provinciale

Avv. Marco DAL TOSO
GIURISTI DEMOCRATICI

sul tema

oltre il no e il si, quali modifiche della costituzione italiana sono in gioco nel referendum di ottobre?”

20 giugno 2016

Teatro alla Scala: Sciopero Generale per la Prima udienza del Processo per i “Nove morti da Amianto”

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala — Lavoratoriscala @ 11:04

Martedì 21 Giugno in occasione della prima udienza preliminare del Processo per i “Nove morti da Amianto alla Scala”

in cui sono indagati quattro ex sindaci e diversi dirigenti scaligeri per avere esposto per decenni i lavoratori alla fibra cancerogena, faremo un presidio davanti al palazzo di giustizia per chiedere:
Verità e giustizia per le vittime dell’amianto

 

Dalle ore 10.00 è previstoAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

 il presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano organizzato dal Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala, insieme ai familiari delle Vittime e dalla C.u.b Informazione.

Chiediamo la massima partecipazione dei lavoratori 

 allo Sciopero generale di tutti  i lavoratori di tutte le sedi

 Il 21 giugno dalle ore 10 in poi con presidio 

Davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Milano

(Corso di Porta Vittoria angolo Freguglia)Comitato Ambiente Salute T.Scala

Ecco la dichiarazione di sciopero di 4 ore per permettere a tutti i lavoratori della scala di partecipare al presidio davanti al palazzo di giustizia per la prima importantissima udienza del processo per i 9 morti a causa dell’amianto alla Scala.
Saluti segr, prov cub info spettacolo.

Destinatari: Dott. Alexander Pereira Sovraintendente ” Teatro Alla Scala” Fondazione Teatro Alla Scala   Via  Filodrammatici 2   MILANO

Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso Direttore del Personale

“Fondazione Teatro Alla Scala”                                                                   Via  Torino 68     20123 – MILANO (MI)

   Att.ne
Dott.ssa Maria Di Freda Direttore Generale  Fondazione Teatro Alla Scala  Via  Filodrammatici 2   MILANO

Oggetto: Dichiarazione di Sciopero.

La scrivente Organizzazione Sindacale, nella persona del suo Segretario  Generale nonché rappresentante legale, Giuseppe Fiorito,  vi comunica  che,  domani, 21.06.2016, dalle ore 10 alle ore 14, è indetto lo SCIOPERO GENERALE di tutti i lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla  Scala di tutte le Sedi.
Lo sciopero è indetto in concomitanza con l’apertura del processo
“amianto/Scala” presso il Tribunale di Milano, innanzi al Giudice
per le indagini preliminari.
Cordiali saluti,    Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

                   Giuseppe Fiorito Info: 329 8227859

Mail: pippo_fiorito@yahoo.it

28 aprile 2016

Amianto alla Scala, in piazza il presidio : “Qui per avere giustizia e verità”

Filed under: Amianto,Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 17:55
Nelle notizie

Immagine per il risultato di tipo notizie

In piazza Ghiringhella a Milano, davanti al Teatro Alla Scala, ci sono le gigantografie di …

Altre notizie su amianto scala


Amianto alla Scala, il presidio per le vittime davanti al teatro …

milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/27/foto/…scala…l_amianto…/1/

21 ore fa – Il presidio davanti al Teatro alla Scala per “chiedere verità e giutizia per i morti di amianto” che, nella vicenda specifica del teatro.

 

 

 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bf8b5438-1c3e-4a56-8311-8f75d9efdf5f.html

26 aprile 2016

Presidio il 27 aprile, giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:36

VERITÀ’ E GIUSTIZIA PER I MORTI DI AMIANTO DELLA “SCALA”

Presidio del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala e Cub Informazione.Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Mercoledì 27 aprile dalle 13 alle 19.

Commemorazione alle ore 18.

Largo Ghiringhelli 2 Milano.

In occasione del 28 aprile giornata mondiale contro l’amianto e delle vittime del lavoro, in tutto il mondo si svolgono manifestazioni. Anche in Italia le vittime dell’amianto e le loro associazioni questa settimana hanno organizzato molte iniziative dal nord al sud. In particolare quelle di maggior rilievo sono:

-27 aprile udienza in Vaticano. Il Papa riceverà le vittime dell’amianto che gli hanno inviato una lettera di cui pubblichiamo alcuni stralci.

– Giovedì 28 aprile 2016 – al Teatro della Cooperativa di Milano – ore 20.30Il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, in collaborazione con il Teatro della Cooperativa presentano il libro AMIANTO: morti di “progresso”di Michele Michelino – Daniela Trollio – Edizioni Del Faro. Gli attori Renato Sarti e Marta Marangoni leggeranno alcune storie tratte dal libro. Saranno presenti gli autori. Interverranno anche operai, lavoratori, cittadini, protagonisti delle lotte raccontate nel libro e verranno proiettati due brevi video con testimonianze degli operai della Breda di Sesto San Giovanni.

-29 aprile Convegno presso la Camera dei Deputati a Roma promosso dai sindacati, Associazioni e Comitati dal titolo UNITI PER LIBERARE L’ITALIA DALL’AMIANTO.

-30 aprile Corteo a Sesto San Giovanni IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DELL’AMIANTO E DELLO SFRUTTAMENTO con partenza alle 16.00 dal Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” di via Magenta 88.

 

Lettera del Coordinamento Nazionale Amianto al Papa

……Non è facile descrivere le sofferenze, la convivenza, l’angoscia di tutti coloro che sono stati esposti alle fibre killer dell’amianto e di conseguenza affetti da varie patologie. Non è facile descrivere di colleghi affetti da mesotelioma pleurico, neoplasia polmonare, che si spengono giorno dopo giorno, chiedendo aiuto. Essere al loro fianco e sentirsi impotenti è frustrante, perché non puoi aiutarli e sai che il loro destino è già segnato. Certamente alla sofferenza degli ex esposti va unita la sofferenza dei famigliari che accudiscono o che hanno accudito con affetto, amore e dedizione queste persone che, oggi, non ci sono più, che ci hanno lasciato a causa di una esposizione, che nessuno di loro e di noi, sicuramente ha cercato. Ci siamo trovati senza alcuna informazione né protezione, abbiamo messo a rischio anche i famigliari per gli indumenti usati per il lavoro e portati a casa per lavarli.

 

Certamente, in tutti questi anni, fin dal 1908, i datori di lavoro conoscevano benissimo i rischi sulla salute causata dalle fibre di amianto, purtroppo si è privilegiato il reddito finanziario, il guadagni facile proveniente dall’uso di detto minerale, trascurando gli ambienti di lavoro e l’integrità psicofisica di tutti coloro che, per anni, sarebbero stati esposti. Esiste, inevitabilmente, una grande responsabilità dei datori di lavoro, così come delle istituzioni e dei governi che si sono succeduti negli anni, questi erano e sono interessati più alla politica e ai profitti che alla tutela della salute…………………..

 

Ancora oggi, dopo 23 anni dalla messa al bando dell’amianto, dobbiamo affermare che, giornalmente, le Associazioni e i Comitati degli ex esposti e delle vittime da amianto, sono costretti a lottare contro l’INAIL che non riconosce le malattie professionali, pur evidenziate e descritte dalle ASP che effettuano la Sorveglianza Sanitaria. L’INAIL non riconosce le rendite ai superstiti del lavoratore o della lavoratrice deceduti per esposizione all’amianto e ci costringe ad effettuare ricorsi legali che hanno un percorso lunghissimo e intasano i tribunali. Nessuno, fino ad oggi, pur da noi più volte denunciato, ha voluto capire che l’INAIL è in conflitto

d’interesse, non può essere, contemporaneamente un Ente riconoscitore ed erogatore.…………Spessissimo i datori di lavoro assumono l’aspetto di benefattori che elargiscono grosse somme di denaro in beneficienza, forse per alleviare il rimorso di coscienza per il male apportato da Killer Amianto, forse immaginano di poter liberare la propria coscienza, for

 

 

23 aprile 2016

Amianto alla Scala: Il silenzio degli innocenti

Filed under: Amianto,Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 11:51

amianto_22 04 2016

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I MORTI DI AMIANTO DELLA “SCALA”

Il Teatro Alla Scala viene da sempre rappresentato ed immaginato come un luogo bellissimo e magico. Questa immagine pubblicata e proposta da riviste patinate, sulla stampa e sui “social media” viene utilizzata per rappresentare Milano come un luogo bello, colto e prestigioso.

Il Teatro Alla Scala viene quindi utilizzato per promuovere un turismo internazionale, un luogo fantastico ove ospitare, tra gli altri, governanti, dittatori e principi che arricchiscano Milano con i loro miliardi, ma si sa “pecunia non olet” e sui diritti umani si chiudono gli occhi.

I lavoratori della Scala sanno benissimo che, dietro questa immagine, la realtà è ben altra, ben più dura e feroce. Oggi, vogliamo parlare di uno dei più tragici aspetti di questa realtà.

Abbiamo lavorato fianco a fianco e per anni con il “Comitato Ambiente & Salute” per far emergere le cause delle morti di dipendenti per patologie legate all’esposizione all’amianto.

E’ stato un lungo e faticoso lavoro, anche per la sofferenza che lo ha accompagnato, ma ha permesso a due P.M. della Procura di Milano di svolgere una lunga inchiesta che si è conclusa con una comunicazione a quattro ex Sindaci di Milano, un ex Sovrintendente ed un gruppo di dirigenti del Teatro indagati per omicidio plurimo colposo e gravi lesioni. Il nostro lavoro con il “Comitato Ambiente & Salute” ha anche permesso di arrivare ad un protocollo con la Clinica del Lavoro per mettere tutto il personale del Teatro che potrebbe essere stato esposto all’amianto a sorveglianza sanitaria.

Sappiamo bene che il processo che fra poco si avvierà non mette fine alla “Strage per Amianto” che, come è noto, si può manifestare anche dopo tempi molto lunghi, quindi, è necessario moltiplicare l’impegno di tutti i lavoratori, sostenendo il “Comitato Ambiente & Salute” nelle sue iniziative per rompere il clima di omertà e squarciare finalmente l’ipocrisia di chi fino ad oggi ha tentato d’insabbiare tutto.

Colpisce molto il “rumoroso silenzio” di CGIL-CISL-UIL-FIALS che come OOSS, negli ultimi venti anni, avevano per Statuto il compito di tutelare la salute dei lavoratori.

Da parte di chiunque, silenzio ed ignavia sono la più eloquente ammissione di corresponsabilità.

Noi consideriamo nostro preciso dovere continuare, moltiplicando gli sforzi, perché verità e giustizia venga fatta, lo dobbiamo ai lavoratori morti ed a quelli che potranno ammalarsi in futuro, alle loro famiglie ed eredi, ai loro amici e colleghi, ai cittadini di Milano che considerano il Teatro Alla Scala un bene pubblico che va gestito in modo onesto e capace.

Per questo, invitiamo tutti a partecipare al

PRESIDIO il 27 aprile

dalle ore 13 alle 19 in Piazza Ghiringhelli

Al presidio sono state invitate, oltre ai familiari ed eredi dei nove lavoratori deceduti, anche autorità civili ed esponenti politici che in questi anni hanno sorretto fattivamente il nostro impegno.

CUB Informazione di Milano  20140426_115830Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

 

Milano, 22/04/2016

16 aprile 2016

Solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 16:31

puntina rossa con logo cubSolidarietà a Roberto D’Ambrosio
Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

I lavoratori del Teatro Alla Scala esprimono la loro solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Tecnico Elettricista di palcoscenico e Segretario Provinciale della C.U.B. Informazione di Milano.
Il Direttore Generale, Maria Di Freda, ha inviato una contestazione disciplinare a R. D’Ambrosio con l’argomentazione in essa contenuta di aver facilitato l’accesso al Teatro al Segretario Generale della C.U.B. Informazione che doveva tenere un’assemblea degli iscritti e simpatizzanti.
Il tema dell’assemblea riguardava la questione fondamentale del “Contratto Unico Scala” sul quale la C.U.B. ha il dovere d’intervenire e discutere con i lavoratori, visto che lo stesso andrà a sostituire il C.C.N.L.
La libertà sindacale è un diritto costituzionale.
La C.U.B. Informazione è un Sindacato tra i più rappresentativi all’interno della Fondazione Teatro Alla Scala. Quindi è inaccettabile la discriminazione alla quale è sottoposta con i suoi iscritti.

Colpire Roberto D’Ambrosio significa colpire la libertà sindacale ed impedire alla C.U.B. di esercitare un elementare diritto di democrazia.

Diffidiamo la “Fondazione Teatro Alla Scala” dal perseverare sulla strada che nega la democrazia e le libertà sindacali ed invitiamo i Dirigenti a rimuovere tutti gli atti discriminatori nei confronti degli iscritti, simpatizzanti e dirigenti sindacali della C.U.B. Informazione.

 Siamo tutti Roberto D’Ambrosio! 

 Milano Aprile 2016

15 aprile 2016

Radio Scala: trucco,….Trucchetti & Maneggi…

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 17:10

Nuovo documento 3_1

Interrogazione di Anita Sonego in Consiglio Comunale

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 17:07

Vedi il Link della Interrogazione.

Interrogazione per richiedere la sospensione del concorso interno (No Pubblico del vice capo reparto) e perché vengano rispettati i criteri di correttezza e trasparenza.

trucco e parrucco 12.04.16 (1)

 

Teatro Alla Scala:Il Contratto delle beffe.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:56

In questi giorni, i dipendenti della Fondazione “Teatro Alla Scala” sono chiamati ad esprimere una valutazione rispetto ad un ipotesi di “CONTRATTO UNICO”, frutto di una “maratona contrattuale”, iniziata nel bunker della Sala Gialla nel mese di ottobre 2015 e, ad oggi, non ancora conclusa.
A questo lungo e faticoso lavoro non è stata ammessa la delegazione della C.U.B. Informazione & Spettacolo.
La motivazione ufficiosa è stata: “non dovete preoccuparvi perché dobbiamo solo fotografare la situazione attuale. E’ solo un lavoro redazionale di assemblaggio del Contratto Nazionale con i Contratti Aziendali in vigore.
Non che noi fossimo tanto ingenui da berci degli argomenti di questo tipo, ma quando sono venuti “a galla” i primi testi scritti partoriti in Sala Gialla, è stato subito chiaro a chiunque che le cose stavano andando secondo le nostre peggiori previsioni. Ovvero, oltre alla gravissima condotta antisindacale e discriminatoria, più volte denunciata pubblicamente nei confronti della esclusione della cub , si sta consumando una gravissima lesione dei diritti economici, normativi e contrattuali dei lavoratori del Teatro Alla Scala.
Dieci anni di “vacanza contrattuale” nazionale e quattro anni dall’ultimo contratto integrativo aziendale verrebbero liquidati a botte di “una tantum”, “bonus extra” ed “anticipi sulla futura contrattazione”; si tratta di voci che non entrerebbero a far parte delle voci fisse della retribuzione se non in frazioni decimali ed oltretutto quantificate in modo gravemente insufficiente.
La platea dei lavoratori verrebbe divisa in lavoratori di Serie A (i tempi indeterminati) e di Serie B. Alla Serie A andrebbero un po’ di briciole, alla Serie B (i serali, il personale di sala, le aggiunte, le partite I.V.A., ecc.), ancor meno o forse niente (vedi Museo).
Sicuramente la delegazione sindacale trattante (CGIL-CISL-UIL-FIALS) non è stata all’altezza della situazione e da ciò ne deriva un bilancio fallimentare.
Questa ipotesi andava rispedita al mittente evitando questa “farsa” di una finta discussione con i lavoratori farcita magari con un bel referendum in pompa magna.

Due parole vogliamo spenderle sul Ministro Franceschini e sul capo del governo, Matteo Renzi, mai nella storia della Repubblica era successo che, per Legge, incostituzionalmente, si dettasse come fare la contrattazione, imponendo il “livello unico”. Mai nella storia della Repubblica era successo che, ai lavoratori dipendenti di una Fondazione di diritto privato, venisse imposto per Legge di ridurre l’indennità di malattia. Mai un Governo ha avuto tale disprezzo per la cultura musicale e dello spettacolo dal vivo.
Tra non molto, tenteranno di togliere il diritto di sciopero ai lavoratori della Scala e non solo.
Franceschini ha già fatto questa “operazione” nei Musei e nei siti archeologici, prendendo a pretesto un’assemblea retribuita del personale del Colosseo e facendola diventare una specie di scandalo nazionale.
Per quanto ci riguarda, questa situazione non ci piace e troverà una nostra decisa opposizione.
Tutti i lavoratori della Scala hanno diritto ad essere rappresentati dai sindacati di loro fiducia, compresi i tanti iscritti e simpatizzanti della cub per la quale chiediamo la fine dell’embargo sindacale. La delegazione trattante deve essere decisa dai lavoratori, la piattaforma deve essere decisa a partire dai bisogni di tutti i lavoratori, smettendola con l’attuale regime di apartheid per i lavoratori precari, intermittenti, partite I.V.A., stagisti, aggiunti, ecc..
Anche per quanto riguarda la Direzione Aziendale il nostro giudizio è molto negativo e pensiamo sarebbe necessario un bel ricambio e tanta pulizia, a questo proposito, apriamo il “Vaso di Pandora” e chi sa … parli, sia sugli appalti che sulle clientele di vario tipo che, a nostro parere, sono il cancro di questa Azienda.
LA CENA DELLE BEFFE è SERVITA .RIFIUTIAMO l’INESISTENTE MENù .CAMBIAMO CHEF E COMMENSALI .

Non vogliamo briciole ma pane rose e caviale

Segreteria
CUB INFORMAZIONE & SPETTACOLO MILANO

Milano, 6 Aprile 2016

15 marzo 2016

TEATRO ALLA SCALA IL 18 Marzo 2016 SCIOPERO GENERALE NAZIONALE

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 10:37

Ecco i nostri perché:

Contratto: Protestiamo contro il silenzio “assordante” che circonda la trattativa sul Contratto Unico “Teatro Alla Scala”, frutto della fusione del CCNL e degli accordi integrativi. Un metodo privo di trasparenza, informazione, senza alcuna verifica, consultazione e condivisione con i lavoratori.

Aumenti salariali: Da anni c’è in atto un blocco dei salari e degli stipendi. Questa situazione è inaccettabile e va scardinata con precise e consistenti richieste di aumenti salariali decise con i lavoratori. 

Mentre i salari dei lavoratori erano fermi, in questi anni la produttività è aumentata a spese della qualità, dei diritti, della sicurezza, peggiorando la qualità di vita dei lavoratori e non tenendo conto dei ritmi biologici. In pratica, limiti forzati e regole snaturate che hanno peggiorato le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori. Questi sono solo alcuni capitoli: 

Cambi orari di lavoro: I programmi mensili o quindicinali vengono variati continuamente mettendo i lavoratori in difficoltà nell’organizzazione della loro vita familiare e relazionale.

Uso esagerato del lavoro notturno: durante i quali si svolge la produzione più pesante e pericolosa degli allestimenti, spesso con l’utilizzo di lavoratori insufficienti per numero e malpagati per il tipo di prestazioni.

Il Riposo giornaliero non deve essere di 10 ore: ma di 11, come stabilisce La direttiva Europea 88 del 2003.

Il Riposo settimanale deve essere il settimo 7° giorno anche per i tecnici turnisti ovvero di 24 ore più le 11 ore giornaliere rispetto all’ultimo turno= 35 ore di riposo.

Recuperi e ferie maturate e negate: manca il rispetto di Leggi e Contratti, oltre che delle esigenza dei lavoratori, ciò in contraddizione con l’obbligo di Legge di usufruirle entro i 18 mesi.

La movimentazione: Recentemente è avvenuta l’esternalizzazione dell’intero reparto logistica, che è un settore fondamentale della produzione della Scala ma che, con l’esternalizzazione, è diventato terra di nessuno dove i rischi per la sicurezza dei lavoratori sono aumentati mentre il fumoso progetto Expo/Scala è già slittato ai prossimi cinque anni.

Diritto di precedenza dei lavoratori a tempo determinato: non viene rispettato (Decreto Legislativo 15.06.2015) infatti, nei mesi scorsi, abbiamo assistito al licenziamento di interi reparti di lavoratrici/tori precari/e come per le “maschere e parrucchiere e trucco. La lotta alla precarietà significa anche battersi contro il lavoro intermittente ma anche a partita I.V.A., tanto diffuso alla Scala, anche nelle masse artistiche e non solo nel ballo.

Disastro e abbandono delle Fondazioni liriche: Con “l’art bonus” di Franceschini, vengono fatte pagare ai lavoratori le gestioni sbagliate dei sovrintendenti e dirigenti. Secondo questa Legge possono essere tagliati fino al 50% di organico fisso in cambio di un prestito trentennale dello Stato per ripianare il debito. In nessun Teatro va fatto ricorso a questo metodo da “cravattari”. Va salvaguardata la ricchezza professionale degli addetti al Teatro, non deve essere usata per ripianare gli errori creati da chi dirige. 

Per la democrazia nei luoghi di lavoro. Contro il mancato riconoscimento della C.U.B. da parte della Scala al tavolo delle trattative. I lavoratori devono poter eleggere democraticamente i propri rappresentanti aziendali (così come chiediamo da anni), i lavoratori devono poter discutere le proposte, decidere le piattaforme, essere consultati durante le trattative e sulle ipotesi di accordo e decidere se queste vanno sottoscritte o meno. No all’accordo truffa sulla rappresentanza che assegna il

potere di firmare accordi al 50+1 degli iscritti o delle rsu/rsa e sanziona ogni azione di contrasto. 

Mensa: I lavoratori della Scala hanno diritto a dei pasti della giusta quantità, qualità ed igiene. I capitolati non vengono rispettati da parte della Ditta Serist e la Scala, a nostro parere, non vigila adeguatamente sul rispetto degli stessi, risultato: organici in sala mensa carenti con lavoratori sfruttati, cibo di scarsa qualità ed igiene che lascia desiderare, mentre il prezzo per gli utenti è tra i più alti della ristorazione collettiva del centro di Milano.

La trasparenza sugli appalti: Afferma Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: “Tutti sappiamo che il massimo ribasso è un finto ribasso che “giustifica” prima la riduzione delle ore dei dipendenti ed il loro massimo sfruttamento e consente poi il recupero attraverso varianti e le modifiche successive” “Non è un sistema di per sé da considerare negativo ma è un sistema che pone una serie di problemi legati anche all’infiltrazione mafiosa”. “E’ un sistema da considerare oggettivamente pericoloso” Nel totale silenzio da parte del Teatro si verificano gravi inadempienze contrattuali, da noi più volte denunciate con volantini, presidi e scioperi, da parte della ditta appaltatrice Cooper Pul, sia nei confronti dei suoi lavoratori dipendenti che rispetto al servizio di pulizia.

Con questa impresa ne abbiamo viste di tutti i colori, sempre segnalate al Teatro ed ai dipendenti, dai lavoratori che stavano in Teatro, in alcuni casi di giorno e di notte, alle irregolarità nelle retribuzioni, alle ore pagate in nero, alla mobilità selvaggia dei lavoratori, che, senza preavviso, si trovano continuamente spostati da una sede di lavoro ad altre, fino alle carenze nel servizio. Ciò nonostante, questa azienda continua ad essere premiata da ulteriori attività che vengono a questa aggiunte rispetto al primo capitolato, nemmeno quello rispettato.

Sorveglianza sanitaria agli ex esposti: Garantire a tutti la sorveglianza, la continuità del monitoraggio e prevenzione tra i lavoratori e pensionati scaligeri.

Pensioni: Noi affermiamo che, per i lavoratori usuranti, il limite deve essere a 60 anni di età. Mentre per tutti gli altri deve essere ristabilito il tetto dei 40 anni di contributi. Le pensioni minime e sociali italiane sono da fame, devono essere aumentate.

Diciamo no ai fondi privati, contributi e risorse devono essere destinate all’assistenza pubblica.

Per ultimo, ma non per ordine d’importanza:

TUTTI POSSONO SCIOPERARE IL 18 MARZO,

ISCRITTI E NON ISCRITTI

A QUALSIASI SINDACATO  

Segr. prov. C.U.B. Informazione Spettacolo


 

Partecipano:

Cub-Sgs-Sicobas-Usi-Slai Cobas Toscana-Orsa e Movimenti 410 di Roma. Parteciperà inoltre il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK); occupanti di case e inquilini-migranti.

Manifestazioni:

MILANO Largo Cairoli

NAPOLI P.zza Dante

FIRENZE P.zza Dalmazia

 

13 marzo 2016

UN’ ALTRA TRAGEDIA ANNUNCIATA , IN TEATRO

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:53

UN’ ALTRA TRAGEDIA  ANNUNCIATA , IN TEATRO

Muore in teatro a Pontedera un addetto della logistica durante lo scarico  della scenografia di” Medea” di Gabriele Lavia .Enrico Formisano è stato schiacciato dai pannelli che erano stipati sul camion .Siamo alle solite . Gravi inadempienze sulla prevenzione e sulla sicurezza. Lavori dati in appalto , subappalto al massimo ribasso , di fretta. Si è consumata così la morte annunciata di un tecnico teatrale .Il nostro pensiero e dolore va alla vittima e alla sua famiglia. La nostra rabbia va contro un ‘ organizzazione del  lavoro  delle fondazioni teatrali  che ,per ipotetici risparmi come in Scala, relega alle esternalizzazioni  al massimo ribasso e al pressapochismo reparti interi delicati e rischiosi per la sicurezza come la logistica. Questa tragedia ci dice di respingere il progetto Scala expo, che ha portato allo smantellamento di un reparto altamente professionalizzato  lasciato allo sbando  in mano a cooperative  da un bassissimo grado di formazione.I magazzini di Pero sono diventati una roulette russa.
Adesso verseranno lacrime di coccodrillo   istituzioni e artisti come già visto per  Mattero Armellini e  per gli altri due ragazzi  uccisi schiacciati sotto il palco rispettivamente della  Pausini , Jovanotti  e dei  Kiss .O addirittura  getteranno senza vergogna  le responsabilità  sulla vittima . Il nostro impegno nella lotta per la sicurezza e per  la tutela della salute dei lavoratori dello spettacolo  dal vivo rimane l’unico modo per rispettare la dignità delle vittime e delle famiglie di questi ragazzi. Di questi lavoratori. E’ morto uno di noi.
segr. prov. cub info spettacolo
comitato ambiente salute teatro scala

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2016/03/10/news/muore-sul-lavoro-schiacciato-da-un-carico-1.13102068

http://www.pisatoday.it/cronaca/enrico-formisano-morto-pontedera-cobas.html

11 marzo 2016

Arena di Verona, sospesi gli stipendi ai lavoratori: “Situazione di illiquidità”

Filed under: Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 03:05
di | 10 marzo 2016

Arena di Verona, sospesi gli stipendi ai lavoratori: “Situazione di illiquidità”

Dipendenti e artisti dello storico ente si sono visti recapitare una lettera che annuncia ritardi nel pagamento. La perdita accumulata negli anni della gestione Tosi è pari ad almeno 32 milioni. Il sindacato: “Confusione economica”. Online l’appello a Mattarella e Franceschini: “Salviamo la Fondazione”Stipendi sospesi per gli artisti e i lavoratori dell’Arena di Verona, travolti dalla crisi della storica fondazione lirica che negli ultimi quattro anni ha accumulato almeno 32 milioni di debito. Con una lettera inviata il 7 marzo a tutti i lavoratori e alle organizzazioni sindacali, il sovrintendente della Fondazione Arena ha comunicato che “causa il perdurare della situazione di illiquidità” non sarebbe stato possibile pagare gli stipendi di febbraio “entro la data del 12 marzo 2016”. Stipendi sospesi, dunque, per i gravi problemi economici in cui versa la Fondazione guidata dal sovrintendente, fedelissimo del sindaco di Verona Flavio Tosi, Francesco Girondini. “La Fondazione procederà il 12 marzo con il pagamento di una somma a titolo di acconto della retribuzione – prosegue la lettera – ed il relativo saldo entro e non oltre il 21 marzo 2016”.

Dipendenti e artisti dello storico ente si sono visti recapitare una lettera che annuncia ritardi nel pagamento. La perdita accumulata negli anni della gestione Tosi è pari ad almeno 32 milioni. Il sindacato: “Confusione economica”. Online l’appello a Mattarella e Franceschini: “Salviamo la Fondazione”
Stipendi sospesi per gli artisti e i lavoratori dell’Arena di Verona, travolti dalla crisi della storica fondazione lirica che negli ultimi quattro anni ha accumulato almeno 32 milioni di debito. Con una lettera inviata il 7 marzo a tutti i lavoratori e alle organizzazioni sindacali, il sovrintendente della Fondazione Arena ha comunicato che “causa il perdurare della situazione di illiquidità” non sarebbe stato possibile pagare gli stipendi di febbraio “entro la data del 12 marzo 2016”. Stipendi sospesi, dunque, per i gravi problemi economici in cui versa la Fondazione guidata dal sovrintendente, fedelissimo del sindaco di Verona Flavio Tosi, Francesco Girondini. “La Fondazione procederà il 12 marzo con il pagamento di una somma a titolo di acconto della retribuzione – prosegue la lettera – ed il relativo saldo entro e non oltre il 21 marzo 2016”. 

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La comunicazione arriva nel giorno in cui il Consiglio di indirizzo della Fondazione, presieduto dal sindaco Tosi, ha approvato – con un ritardo di più di due mesi – il bilancio di previsione del 2016 della fondazione lirica, grazie al contributo straordinario di 3 milioni di euro deliberato dal Comune di Verona per permettere il pareggio di bilancio. “Il bilancio previsionale andava approvato entro il 31 dicembre dell’anno scorso – spiega a ilfattoquotidiano.it il segretario veronese del sindacato dei lavoratori dello spettacolo Fials, Dario Carbone – il fatto che i dirigenti siano riusciti a chiuderlo solo adesso la dice lunga sulla confusione economica in cui versa la Fondazione Arena”. Senza il bilancio di previsione, la fondazione veronese non ha potuto finora accedere al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), che quest’anno dovrebbe aggirarsi intorno a 11,5 milioni di euro. Con i fondi del Fus la liquidità dovrebbe sbloccarsi, e la fondazione ha evitato – per ora – il commissariamento. Ma la crisi dell’Arena si fa sempre più nera.

Di fronte al rifiuto dei sindacati di un “piano di risanamento” che prevede tagli e circa 72 esuberi – redatto dalla manager renziana Francesca Tartarotti – il sindaco Tosi ha reagito minacciando la chiusura dell’ente lirico. E dopo l’approvazione del bilancio, ha dichiarato al Corriere del Veneto di star “facendo di tutto per mantenere anche il Filarmonico”, lasciando sempre aperta la prospettiva dello smantellamento del teatro stabile veronese. Ma sull’origine della crisi dei conti dell’Arena, un report della società Kpmg del giugno 2015 commissionato dalla stessa Fondazione ha lasciato pochi dubbi: l’aggravamento della situazione patrimoniale si è verificato “tra il 2011 e il 2014” con un “peggioramento di circa 23 milioni di euro” e l’aumento esponenziale dell’esposizione bancaria e dei debiti verso i fornitori. Eventi che si sono verificati, di fatto, durante la gestione del sindaco Tosi e del sovrintendente Girondini.

“A ritardare l’approvazione del bilancio avrebbero pesato anche gravi perplessità dei revisori dei conti – spiegano fonti sindacali a ilfattoquotidiano.it – che ritenevano di non avere tutti gli elementi necessari per formare un bilancio”. Mentre continua il presidio dei lavoratori davanti agli uffici della Fondazione Arena, e una petizione su Change.org indirizzata al Presidente della Repubblica Mattarella e al Ministro dei Beni Culturali Franceschini, dal titolo “Salviamo la Fondazione Lirica Arena di Verona e i suoi lavoratori”, ha già raccolto più di 35o0 firme.

25 febbraio 2016

Amianto alla Scala, 8 morti. Chiusa inchiesta.

Filed under: Articoli stampa — Lavoratoriscala @ 13:46

Chiusa inchiesta su amianto alla Scala: anche quattro ex sindaci di Milano.
Si tratta di Tognoli, Pillitteri, Borghini e Formentini: verso il rinvio a giudizio

E’ stata chiusa l’inchiesta sull’amianto nel teatro alla Scala e sulle relative morti di otto dipendenti. Tra le undici persone che ora saranno, con ogni probabilità, rinviate a giudizio figurano l’ex sovrintendente Carlo Fontana e quattro ex sindaci di Milano: Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Gli altri indagati sono due ex direttori dell’allestimento scenico, un ex direttore tecnico, un ex capo dell’ufficio tecnico e altre due persone.
I dipendenti sono deceduti per mesotelioma pleurico o tumore ai polmoni. Altri tre lavoratori sono attualmente malati, tra cui un pianista. Gli ex sindaci sono indagati in quanto è proprio il primo cittadino in carica a presiedere il consiglio d’amministrazione dell’ente scaligero. Da questo punto di vista, Tognoli, Pillitteri, Borghini e Formentini avrebbero dovuto vigilare sulla tutela ambientale.Il caso delle morti per amianto alla Scala fece parlare di sé anche per iniziativa del sindacato Cub, che denunciò pubblicamente la situazione all’indomani del decesso – per mesotelioma pleurico – dell’ex vigile del fuoco Roberto Monzio Compagnoni, per anni caposquadra nel teatro milanese. Era la terza morte che fu possibile far risalire all’amianto. L’ultima morte conosciuta, l’ottava, è di novembre 2015.

Una bonifica dell’amianto

in alcuni locali luce era stata eseguita nel 2009. In quella occasione, il Loggione rimase chiuso per un po’. E questo nonostante la completa ristrutturazione dei primi anni Duemila. Secondo il Cub, di amianto la Scala era piena «un po’ dappertutto», a partire dal sipario centrale. Le ultime tracce sarebbero state rimosse poco prima dell’inizio di Expo 2015.

vedi anche articolo d’interesse
http://www.pmi.it/economia/lavoro/news/114031/pensione-nuova-maggiorazione-amianto-domanda.html

Vittime amianto: domanda di pensione agevolata<!–

Maggiorazione contributiva del 25% ai fini della pensione per lavoratori delle ferrovie esposti all’amianto: domanda, scadenze e istruzioni INPS.

amianto ferrovie
I lavoratori del settore ferroviario esposti all’amianto, per ottenere le agevolazioni contributive utili  al calcolo della pensione, devono presentare domanda entro il primo marzo: lo comunica l’INPS correggendo la precedenza scadenza (29 febbraio), contenuta nel messaggio 587/2016. Si tratta del beneficio riconosciuto dalla Legge di Stabilità, legge 208/2015, contenuto nel comma 277.

=> Novità per la pensione in Legge di Stabilità 2016

I destinatari sono:

«lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione alle polveri di amianto, per l’intero periodo di durata delle operazioni di bonifica dall’amianto poste in essere mediante sostituzione del tetto».

Il beneficio previdenziale consiste in una maggiorazione contributiva del 25%, valida solo per la misura della pensione, in base all‘articolo 13, comma 8, della legge 257/1992: si tratta dell’agevolazione per lavoratori esposti all’amianto per oltre dieci anni, ora estesa alla platea sopra indicata per tutto il periodo corrispondente alle operazioni di bonifica.

=> Vittime amianto: sussidio INAIL una tantum

Per ottenere la maggiorazione contributiva è necessario presentare specifica domanda, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità, quindi, entro il primo marzo. Sul sito INPS è disponibile la procedura telematica per presentare l’istanza, “Verifica del diritto alla maggiorazione amianto legge 208/2015“, sia per il contribuente sia per i patronati.

E’ importante indicare il sito produttivo ed il periodo temporale di esposizione cui fa riferimento la norma, compilando gli specifici campi del pannello dichiarazioni.

Fonte: INPS

Immagine Shutterstock

10 febbraio 2016

Esposto sfilata di moda

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 04:17

Vedi anche esposto spogliatoi tecnici.

 

Esposto_SpogliatoioPiermarini-2

 

TEATROSCALA

sfilata

27 gennaio 2016

Alla Scala: assiepati come in un laboratorio clandestino

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:01

Esposto_SpogliatoioPiermarini-2

In evidenza il link con denuncia all’asl di cub e comitato ambiente e salute per le  gravi inadempienze in materia di tutela della salute e sicurezza  in uno spogliatoio  insediato al piano meno  uno della torre scenica del Piermarini. L’ennesima vergogna perpretata dal gruppo dirigente scaligero ai danni dei diritti e dignità  dei lavoratori.

16 dicembre 2015

Chi sostiene Pereira ?

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 16:02

http://www.giannibarbacetto.it/2015/12/13/salvate-la-scala-dal-cowboy-pereira/

8 dicembre 2015

La protesta per i morti di amianto alla prima della Scala

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 00:42

http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-in-piazza-contro-la-prima-della-scala-la-protesta-per-i-morti-di-amianto/221239/220446?ref=HRER3-1

 

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