Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

6 luglio 2018

Contratto 2.0 teatro alla scala e referendum

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 00:16

CONTRATTO 2.0                                                           Milano 5 luglio 2018

Chiusi nel bunker due anni i Confederali e Fials sono usciti dalla sala gialla per l’assemblea generale proponendo in un blitz referendario e far ingoiare il topolino partorito senza mai un confronto coi lavoratori durante tutto il percorso della trattativa.

Sull’occupazione a parte l’aumento dell’organico che doveva essere di un numero maggiore stando alla “fotografia di oggi ” con le cause vinte, è impantanato nel ministero. Sul tempo determinato da 36 mesi si passa a 60, ma dopo, cosa succede al lavoratore? Se non vince un concorso pubblico nel frattempo viene messo in disparte e sostituito. I serali sono condannati al precariato per sempre, l’opzione naturale di trasformare il rapporto in part-time è stata seppellita per sempre e avranno un aumento di 5 euro a prestazione a regime, cioè fra tre anni.

Gli aumenti anche per tutti gli altri settori sono previsti a regime, significa non subito ma gradualmente fra tre anni. La normativa in sostanza non cambia se non lievemente. Rimane la vergogna della settimo giorno lavorativo per i turnisti. Le 11 ore di stacco è una legge già del 2003, quindi abbiamo regalato per 15 anni questa flessibilità. Le notti saranno sempre tantissime e siamo lontani dal limite di 4 al mese. La copertura INAIL per maschere e orchestra che fine ha fatto. Viene esaltata l’opzione sanità privata, fondi privati il cui principio inaccettabili è che i diritti si comprano.

Come organizzazione sindacale respingiamo:

-Prima di tutto la modalità della trattativa poco trasparente e priva di confronti con i lavoratori.

– Lo scarso miglioramento della normativa e la gestione in house delle questioni legate al trattamento economico, perché porteranno pochissimi euro nelle tasche dei lavoratori. Il risultato è deludente e negativo.

Nel nuovo percorso pericoloso dell’autonomia tanto auspicato dal Teatro fuori dal contratto Integrativo e dal CCNL, oggi in sostituzione con l’ Accordo 2.0, si rivela fallimentare con la perdita di tanti diritti scomparsi nel nuovo testo.

– L’esclusione della Cub al tavolo della trattativa. La forte caratterizzazione della nostra organizzazione sindacale, che rappresenta una parte importante dei lavoratori scaligeri non può essere ignorata. Respingiamo l’atteggiamento degli altri sindacati e dalla Direzione per un’inaccettabile discriminazione dei principi repubblicani e democratici. Consideriamo per questo nulla la trattativa e il nuovo accordo 2.0.

La nostra linea al voto del referendum per il Contratto 2.0 e NO!

Riapriamo la trattativa anche con la Cub.       

Cub Info e Spettacolo

http://ftp.teatroallascala.org/main.html?download&weblink=db8b79f6ac2ad31a85b61a0f985c68f4&realfilename=Allegato$202$20-$20Contratto$202.0$2029$20giugno$202018.pdf

14 marzo 2017

Dichiarazione Stato di Agitazione della CUB alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali,General — Lavoratoriscala @ 21:14

Anticipata V/mail:sovrintendente@fondazionelascala.it
direzione.personale@fondazionelascala.it

 

Milano, 14.03.2017  Att.ne Dott. A. Pereira
Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso
Spett.le       “Fondazione Teatro Alla Scala”
Via Torino 68
20123 – MILANO

 

Oggetto: Dichiarazione Stato di Agitazione.

A seguito della riunione tenutasi il 7 marzo, da noi e dai nostri
iscritti valutata negativamente, Vi comunichiamo che, con decorrenza
immediata, la Scrivente Organizzazione Sindacale proclama lo Stato di
Agitazione.
La dichiarazione è prodromica a tutte le iniziative sindacali e legali
che ci riserviamo di assumere.
La trattativa sul nuovo Contratto Scala non può vederci assenti.
I lavoratori da noi rappresentati ci hanno dato un ampio mandato ad
agire per affermare il nostro diritto alla contrattazione ed i loro
diritto ad essere da noi rappresentati al tavolo delle trattative.
Chiediamo alla “Fondazione Teatro alla Scala” di superare le gravi
discriminazioni in atto nei nostri confronti. Ribadiamo la nostra
disponibilità a sottoscrivere il Contratto Unico Scala 1.0.
Riteniamo che l’attuale situazione “di stallo”, altamente lesiva
dei diritti dei lavoratori e del nostro Sindacato, possa essere superata
con una vostra convocazione al tavolo della trattativa centrale,
instaurando relazioni sindacali corrette e concrete. In caso contrario,
ci vedremo costretti a promuovere iniziative di lotta e legali.
La democrazia ed i diritti non sono negoziabili.
Distinti saluti,

Il Segretario Generale CUB Informazione E Spettacolo

Giuseppe Fiorito

13 febbraio 2015

Il Primo Maggio non è in vendita

Filed under: Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 22:07

Il Primo Maggio non è in vendita”
Renzi minaccia una precettazione ma il Primo Maggio resta la “FESTA DEI LAVORATORI”con tutto il suo valore e la sua storia.

Istituita in Italia nel 1891 soppressa nel1925 e restituita nel 1945.
EXPO immagine da tutelare?  Bella immagine quella di EXPO inquisita per collusione con la mafia.
Ci chiedono di lavorare sacrificando la nostra festa per salvaguardare l’immagine di Milano, dell’Italia, dell’Expo.
Sempre i lavoratori in prima linea, quei lavoratori che secondo Renzi non hanno diritto di tutele quali l’articolo 18, devono essere sempre più precari e flessibili, che non avranno diritto alla pensione, che quella sbadata della Fornero ha riformato aumentando l’età pensionabile e creando dal nulla i tristemente famosi esodati.
Adesso hanno bisogno di noi. Il Primo Maggio non può essere usato come merce di scambio da nessuno e da nessun sindacato.
Renzi dice di essere pronto a tutto pur di inaugurare EXPO (anche la mafia è in trepida attesa per concludere i suoi affari) il Primo Maggio alla Scala con la prima di Turandot ( che non è neanche un prodotto scaligero).

CARO RENZI AND FRIENDS LA SOLUZIONE C’E’:  VIA LA CRAVATTA E IMPUGNATE MARTELLO CHIODIE E CACCIAVITE, POI INNAUGURATELO VOI L’EXPO DEGLI SCANDALI MAFIOSI ALLA SCALA DI MILANO.

Io non sono in vendita e il primo maggio non lavoro.
Un lavoratore della Scala aderente all’USI – AIT

Come Unione Sindacale Italiana (USI – AIT) esprimiamo tutta la nostra piena solidarietà ai lavoratori della Scala che rivendicano il proprio diritto di non prestare la loro opera nella giornata del 1° Maggio.

Il Primo Maggio, prima ancora di essere considerato una giornata di festa irrinunciabile, è stato, e lo è tutt’ora, una giornata di lotta e di rivendicazione, costata enormi sacrifici alla classe lavoratrice. Ricordiamoci soprattutto delle sue origini: la condanna all’impiccagione a Chicago per 5 anarchici colpevoli di aver guidato la rivendicazione della giornata di 8 ore estesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Renzi può sbraitare quanto vuole, mmm minacciando rappresaglie contro quei lavoratori della Scala non disponibili a sacrificare il Primo Maggio in omaggio all’apertura dell’Expo decisa in quella giornata.
Un Expo che per noi significa, al di là delle balle che le Istituzioni raccontano, enorme spreco di denaro pubblico, devastazione ambientale, regalo alle cosche mafiose; significa essere al sevizio delle multinazionali nella loro opera di speculazione e di controllo nell’affare della distribuzione del cibo nel pianeta; significa sfruttamento della mano d’opera giovanile praticando contatti di lavoro pagati 1 euro al giorno.
Noi, contro tutto ciò, ci opporremo fermamente!

USI – AIT  Sezione di Milano

3 giugno 2014

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 19:27

Milano 25.05.2014 –

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per presentare le loro proposte sulla gestione del teatro e sulla sicurezza dei lavoratori.

I sindacati di base, spesso estromessi dalle trattative perché non firmatari dei CCNL sottoscritti da CGIL-CISL-UIL, hanno finalmente potuto presentare le loro ragioni in difesa dei lavoratori costretti ad operare in condizioni pericolose per la salute e senza neanche il rispetto delle norme contrattuali.

I lavoratori hanno presentato le denunzie per incidenti e i referti sulle morti per l’amianto presente nelle strutture del teatro.

Parlano Roberto D’Ambrosio, tecnico Teatro alla Scala; Pippo Fiorito, CUB Spettacolo Milano

https://www.youtube.com/watch?v=SUBdCEsUgvg&list=UUZvb97g6pwFF7dqktAdVgSQ

  1. Miniatura

    TEATRO La Scala Lavoratori CUB incontrano il Sindaco Milano 25 05 2014 CLANDESTINO 2014

    Articolo di La republica 25 maggio2014.

    I SINDACATI A PISAPIA “TENERE ALTA LA GUARDIA SULLA GESTIONE ARTISTICA E SUL FUTURO DELLA SCALA”

24 novembre 2012

CCNL- Firmata l’ipotesi d’accordo tra l’Anfols e Sindacati

Filed under: Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 12:16

vedi il link del documento firmato.

E’ in dirittura d’arrivo al ministero dei Beni culturali il nuovo contratto nazionale per i dipendenti delle Fondazioni lirico sinfoniche. Dopo il preaccordo siglato nel luglio scorso, ieri mattina al ministero, alla fine di una notte di contrattazioni con la mediazione del direttore generale per lo spettacolo dal vivo Salvo Nastasi, è stato firmato l’accordo sulla parte normativa del contratto, di fatto quella decisiva.

In un prossimo incontro, fissato per il 29 novembre, verranno sottoscritti gli atti aggiuntivi, dopodiché il testo verrà inviato all’Aran (agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni) e quindi alla Corte dei Conti per la registrazione.

La settimana prossima, l’Anfols (l’associazione nazionale delle fondazioni lirico sinfoniche) e i sindacati invieranno al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, un documento congiunto nel quale si chiederà al ministero “una copertura economica rispetto al pregresso e l’adeguamento rispetto all’inflazione”. (ANSA)

fonte- il giornale dello spettacolo.

Nella giornata del 16 novembre presso la sede del Mibac, si era  tenuto un incontro tra il Capo di Gabinetto del Ministro, il Dott Nastasi e le Segreterie Nazionali afferente l’illustrazione da parte del Ministero delle linee guida su cui predisporre i regolamenti delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. La parte ministeriale, conformemente a quanto previsto dalle Leggi vigenti in materia e con l’obiettivo di determinare la costruzione di un testo unico di Legge, ha delineato  i presupposti sui quali costruire i Regolamenti che di seguito riportiamo:

• Determinazione di un Testo unico di Legge; • Percentuale minima delle entrate da Enti Pubblici, Enti Territoriali e privati;• Autonomia Statutaria;• Attività di coordinamento tra Teatri;• Vigilanza, e piena responsabilità decisionale e di gestione;• Piante organiche;• Ripartizione del contributo;

Il percorso dei lavori è abbastanza lungo e laborioso in quanto prevede passaggi di confronto e di analisi anche degli organi istituzionali quali le Commissioni Cultura di Camera e Senato nonché il parere del Mibac di concerto con il Ministero dell’Economia.

Ci siamo lasciati con l’impegno che gli faremo pervenire da parte nostra tutte le osservazioni di merito da sottoporre sia al Mibac e per quanto ci riguarda anche a tutte le altre sedi istituzionali previste.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

7 luglio 2012

CCNL fondazioni liriche, comunicato del 6 luglio

Filed under: Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 13:12

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