Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

27 settembre 2012

Scatta la rivolta del coro

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 19:36

Al Sovrintendente del Teatro alla Scala dott. Stephan Lissner
Al Direttore Generale dott. Maria di Freda
Al Direttore del Personale dott. Marco Aldo Amoruso
e, p.c.
Ai Segretari Nazionali CGIL-CISL-UIL-FIALS S.

Conti, M.Giustini, F.Benigni. E.Sciarra L.L.S.S.
Nel maggio 2012, come ogni anno avviene, sono state effettuate in Milano presso l’Ansaldo delle audizioni, con bando internazionale, per formare una graduatoria di idonei ad assunzioni a termine nel coro del Teatro alla Scala di Milano, così come previsto dal vigente CCNL, art.1.

I verbali di tali audizioni sono firmati da una Commissione e sono pubblici.
Tali audizioni hanno portato alla formazione di una graduatoria di idonei, che annovera diversi nominativi di persone aventi diritto alla chiamata, nelle varie sezioni del coro messe a concorso.

Nel mese di luglio 2012, nella sezione dei baritoni del coro, ha cessato il servizio per sopraggiunti limiti di età (anni 61) il sig. Menegozzo Maurizio, dipendente a tempo indeterminato del Teatro alla Scala, nonché rappresentante sindacale aziendale CISL.
A seguito di tale pensionamento, si è reso disponibile un posto nella sezione “baritoni” del coro del Teatro alla Scala, che conta un organico complessivo di 105 unità.

Come dispone il vigente CCNL, all’art.1, tale posto dovrebbe essere messo a concorso e, nell’attesa della emanazione del bando, si deve procedere alla assunzione a tempo determinato di personale artistico attingendo alla graduatoria degli idonei che, in virtù delle audizioni espletate, riporta i sigg. Giuseppe Capoferri e Lorenzo Battagion rispettivamente al primo e secondo posto di tale graduatoria di merito.

La fondazione Teatro alla Scala, anzichè procedere in tal senso, ha contrattato con il sig.Menegozzo Maurizio, ormai pensionato, un contratto professionale della durata di un anno, procedendo così ad una “chiamata diretta” (possibilità prevista dal CCNL quando venga esaurita la graduatoria degli idonei) ed assolutamente scavalcando sia la norma contrattuale che la posizione dei lavoratori aventi diritto, peraltro offrendo successivamente a questi ultimi un contratto di tre mesi a t.d. per sopravvenute esigenze di personale artistico oltre l’organico funzionale, in vista della produzione del 7 dicembre p.v. In effetti questi lavoratori, aventi diritto, sono stati chiamati a partire dal 24 settembre 2012, per tre mesi, mentre il sindacalista pensionato ha già partecipato alla tournèe effettuata dal Teatro alla Scala a Mosca ed attualmente è dipendente retribuito dal Teatro con contratto professionale fino al 25 luglio 2013.

P. Q. M.

i sottoscritti, componenti della Commissione esaminatrice, si dissociano totalmente dalla unilaterale decisione della Direzione del Teatro relativa alla priorità nelle assunzioni, declinando ogni e qualsivoglia responsabilità in eventuali azioni giudiziali, nelle quali dovessero venire citati, peraltro ritenendo la Direzione del Teatro alla Scala unico responsabile della non ottemperanza alle norme vigenti e soggetto unico tenuto a rispondere, in solido, di eventuali future spese legali che dovessero coinvolgere i componenti della Commissione.

20 settembre 2012

Ricordiamo Marlena nel trigesimo della sua scomparsa

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 00:29

Marlena Bonezzi mezzosoprano artista del coro scaligero

► 7:19► 7:19Kindertotenlieder1_Nun will die Sonn so hell

15 settembre 2012

Bolle: vietato provare

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:03

Nuovo scandalo alla scala. Un ordinanza del capo del personale che vieta l’utilizzo della sala prove a chiunque in assenza del corpo di ballo, ha negato l’accesso di Roberto Bolle alla sala prove.
Indignato e preocccupato il palcoscenico della scala offre senza indugio tutta la sua solidarietà al suo girino , il nostro Roberto Bolle e deplora la tracotanza e l’arroganza della direzione scaligera che ogni giorno si distingue per licenziamenti e provvedimenti disciplinari fuori da ogni logica : dalla Garritano contro la libertà di espressione, all’autista che secondo la direzione doveva pagare l’ecopass a sue spese, fino a quest’ultima figuraccia. Sprechi e premi  in denaro per sè degni della peggiore casta. Dall’usufrutto in regalo della palazzina verdi al tappetaio persiano, mentre gli uffici venivano trasferiti in via torino a 350 000 euro l’anno, ai mega premi di produzione per  la direzione fino allo stipendio scandalo del monsieur”UN MILION” . Col beneplacito del c.d.a il cui più prestigioso rappresentante, il banchiere Ponzellini, è stato licenziato da Ornaghi essendo finito agli arresti domiciliari per i suoi maneggi finanziari.

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