Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

21 Luglio 2011

Sfondate e svuotate le tasche di lavoratori e pensionati con la manovra del governo.

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 13:49

Un esproprio senza precedenti nei confronti dei ceti popolari  che farà aumentare ulteriormente la povertà.

La manovra del governo approvata da Senato e Camera taglia pesantemente i redditi di lavoratori e pensionati che si trovano ancora una volta a pagare per tutti le scelte di politica economica attuate negli anni scorsi.

Con la manovra vengono rapinati oltre 2.000 euro all’anno dai già magri redditi di lavoratori e pensionati. Si tratta di un esproprio senza precedenti nei confronti dei ceti popolari  che farà aumentare ulteriormente la povertà

I ricchi anche questa volta non pagano; banche, finanza e i padroni hanno ricevuto tutti gli aiuti possibili, li hanno intascati e han continuato a fare lo stesso di prima, peggio di prima. In Italia il 10% delle famiglie si appropria del 45% di tutta la ricchezza.

I principali tagli: Sanità: aumento dei tichets con di 10 euro per le visite specialistiche e 25 euro per il ricorso al pronto soccorso; fisco ridotta la possibilità di detrarre le spese dalla denuncia dei redditi ( -5% nel 2013 e -25% dal 2014 ): pensioni:aumenta l’età pensionabile e si riduce la rivalutazione annua delle pensioni; riduzione di 16,5 m.di dei trasferimenti agli enti locali che a loro volta è probabile che attuino altri tagli alle prestazioni sociali.

Inoltre con la manovra  il governo, dopo  il mancato rinnovo del contratto 2010-2012 del Pubblico impiego, ora  fa seguire il congelamento degli stipendi fino al 2014 , licenziando i precari e reiterando il blocco ormai ventennale delle assunzioni.

Cub ritiene indispensabile dar vita ad un ampio schieramento a partire dal sindacalismo di base, aperto a quanti condividano una lotta, per il rovesciamento del modello di sviluppo fondato su  finanza, competitività e produttività,  a favore di un sistema fondato sui beni comuni.  Quello che hanno chiesto i 27 milioni di cittadini che hanno votato ai referendum.

Gli obiettivi da mettere alla base della lotta
·    Introduzione di una patrimoniale (es. 0,10%) sui grandi patrimoni ( es. del 20% più ricco) che consentirebbe di evitare i tagli ai ceti popolari, di avviare un circolo virtuoso di riduzione del debito e il recupero di risorse per rendere stabili i lavori precari, migliorare le pensioni e fare investimenti.
·    Attuare misure per contrastare l’evasione fiscale che ammonta a 120 mdi di tasse annue non versate.
·    Tagliare le spese per la guerra revocando l’acquisto dei caccia bombardieri F 35 che hanno un costo di 16 miliardi e eliminare le spese di guerra e quelle  militari in genere che ammontano a decine di  mld annui.
·    Potenziare la sanità pubblica, eliminare i tichet spostando le risorse oggi utilizzate per il business della sanità privata.
·    Tagliare tutti i veri sprechi nella spesa pubblica, le inutili grandi opere, le consulenze, gli stipendi  d'oro  le burocrazie politiche inutili i costi eccessivi della politica e delle clientele.

 Dinnanzi agli effetti devastanti indotti dal modello di sviluppo basato sulle politiche liberiste i responsabili della crisi non trovano di meglio che accentuare le pulsioni autoritarie per imporre una drastica riduzione delle libertà e dei diritti per la classe operaia e i ceti popolari.

A questa impostazione risponde appieno l’accordo stipulato martedì 28 giugno tra Confindustria e cgil-cisl-uil e ugl sulla validità erga omnes degli accordi e sulla rappresentanza che non solo è ingiusto , ma è inutile e dannoso perché  espressione di quella politica liberista che ha fallito. Un accordo che non a caso è stato salutato con entusiasmo dal ministro delle tasse.

La possibilità di non continuare a subire peggioramenti e perdita di tutele e diritti esiste ed è nelle mani dei lavoratori che devono decidere se continuare a farsi rappresentare da cgil-cisl-uil e ugl o se organizzarsi con la Cub (il più importante sindacato di base del nostro paese), molti lavoratori lo stanno facendo, non far mancare il tuo contributo.
Milano 18 luglio 2011

CUB – Confederazione Unitaria di Base

13 Luglio 2011

COMUNICATO STAMPA LAVORATORI TEATRO MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 18:11

GLI ESTERNI SIETE VOI! NOI SIAMO SOLO LAVORATORI NEL NOSTRO TEATRO!

I lavoratori del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sono indignati e rattristati dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Sovrintendente, Sig.ra Colombo.
A fronte del deficit ormai mostruoso di più di 27 milioni di euro (8 milioni di euro solo nel 2010) la soluzione geniale per risparmiare fondi è una sola: eliminare il ricorso aicontratti a termine buttando in mezzo alla strada i precari, presenti in ogni settore con stipendi dai 500 ai 1000 euro al mese, e tagliare i contratti integrativi.
Nessun accenno a razionalizzare, tagliare gli sprechi, dare l'esempio riducendo le spese della dirigenza, migliorare l'efficienza nei consumi.
A pagare dobbiamo essere noi, tecnici, sarte, personale di sala, che da 8,10,15,20
anni lavoriamo con onestà e -noi sì- passione per il teatro.
Mandando avanti l'attività stagione dopo stagione, vedendo succedersi gestioni che
operano scelte sempre più disastrose.
Senza nessuna serietà o pudore si è arrivati fino a comunicare alla stampa cifre
falsate, che assommano sotto il capitolo "personale esterno" i costi dei nostri stipendi,
insieme a quelli dei collaboratori con contratti professionali da 80.000 euro l'anno,
incarichi decisi a esclusiva discrezione della Sovrintendenza che ovviamente non sono
in discussione nei tagli.
Siamo stanchi di queste approssimazioni e di queste bugie che vengono portate avanti sotto il ricatto del rinnovo dei contratti integrativi, che pesano per un buon 50% sulla busta paga, mettendo in conflitto la sopravvivenza dei lavoratori precari con il mantenimento degli stipendi dei lavoratori stabili.
Una contrapposizione stabili-precari che riteniamo inaccettabile e che tutte le forze sindacali devono respingere. Perché oggi si parla dei precari, ma il destino di tutti i lavoratori del Maggio è minacciato.
Infatti, il bilancio previsionale 2011 del teatro stima tagli alla voc “personate" per ben 3 milioni di euro rispetto al 2010.
E' giunto il momento di esigere più onestà e trasparenza dai nostri dirigenti e capire se il vero intento è quello di risanare o piuttosto di distruggere definitivamente ogni possibilità di recupero per poi ripartire da zero nel nuovo teatro con una nuova gestione, nuove regole ….e forse un deficit tutto nuovo da cominciare!
Perciò i lavoratori del "Maggio" preannunciano iniziative di mobilitazione contro i tagli che ricadono solo sui lavoratori stabili e precari e non sulle collaborazioni "d'oro" e sprechi vari.
Firenze, 11 luglio 2011

 

La Nazione, Firenze 11 luglio 2011

Maggio Musicale fiorentino La protesta dei precari ''Indignati e rattristati".

"La soluzione geniale per risparmiare fondi è una sola: eliminare il ricorso ai contratti a termine buttando in mezzo alla strada i precari". Si dicono 'indignati' i lavoratori del Maggio e si mobilitano contro i tagli.

L'assemblea dei lavoratori del Maggio musicale (Pressphoto)

L'assemblea dei lavoratori del Maggio musicale (Pressphoto)

Firenze, 11 luglio 2011 – I tagli "ricadono solo sui lavoratori stabili e precari e non sulle collaborazioni 'd'oro' e sprechi vari''. E i lavoratori precari del Maggio musicale fiorentino si mobilitano e si dicono ''indignati e rattristati'' dalle dichiarazioni della sovrintendente Francesca Colombo''.

''A fronte del deficit ormai mostruoso – sottolineano i precari in una nota – di piu' di 27 milioni (8 mln solo nel 2010) la soluzione geniale per risparmiare fondi e' una sola: eliminare il ricorso ai contratti a termine buttando in mezzo alla strada i precari, presenti in ogni settore con stipendi dai 500 ai 1000 euro al mese, e tagliare i contratti integrativi. Nessun accenno a razionalizzare, tagliare gli sprechi, dare l'esempio riducendo le spese della dirigenza, migliorare l'efficienza nei consumi''.

I precari del Maggio si dicono ''stanchi di approssimazioni e bugie che vengono portate avanti sotto il ricatto del rinnovo dei contratti integrativi''. Sempre in una nota la Cub Informazione, il sindacato di base dei lavoratori dell'informazione e spettacolo, esprime ''forte preoccupazione per la situazione del Teatro del Maggio'' e annuncia ''iniziative sia contro i tagli ai lavoratori e all'attivita' del teatro, sia per un nuovo piano che preveda il rilancio della programmazione del Maggio, tagli alle collaborazioni e alla dirigenza e riduzione degli sprechi''.

Cub evidenzia che ''con un deficit enorme di piu' di 27 mln, il piano di risanamento prospettato dalla sovrintendente Colombo e' inadeguato''. ''La ricetta condita dalla sovrintendente – si legge ancora nella nota – prevede la diminuzione del ricorso ai contratti a termine ('licenziando' di fatto molti precari), il taglio dei contratti integrativi, la chiusura di alcuni reparti e la riduzione dell'attivita' del teatro a soli 3 mesi all'anno.

Nel piano non si pensa a tagliare gli sprechi, o a ridurre i collaboratori esterni, che in alcuni casi hanno contratti professionali da 80 mila euro l'anno; neppure si prevede di ridurre gli alti compensi e le spese dei dirigenti''.
''Dirigenza e Comune – conclude il sindacato – sono i veri responsabili del buco miliardario accumulato negli anni, non certo i lavoratori che, invece, saranno gli unici a pagare''.

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