Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

17 febbraio 2012

E’ iniziata la primavera al Teatro Alla Scala.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 02:09

TEATRO ALLA SCALA: GAME OVER

Cari dirigenti, ben pagati e ben pasciuti, del Teatro Alla Scala, le vostre scelte e le vostre politiche sono arrivate al capolinea.

Vogliamo solo ricordarvi alcuni dei vostri capolavori:

– Il personale delle prestazioni serali (sarte, ecc.) ed il personale di sala (maschere) che hanno fatto e vinto le cause sono bersaglio di angherie e violenze psicologiche. La responsabilità di tale condotta sta in capo al Direttore Generale, al Direttore del Personale con l’attiva complicità del Sovraintendente. Di tali politiche sono vittime anche lavoratrici e lavoratori dell’Ansaldo Scala e del Deposito delle Scenografie di Pero.

– L’insicurezza in cui versa lo stabile storico del Piermarini e le misure antincendio carenti conseguenti anche all’insufficienza del personale di vigilanza. Le vie di fuga spesso ostruite; elementi da noi denunciati, nel silenzio dei responsabili che fingono di non vedere.

– Il palcoscenico viene spesso usato fuori dalle norme fissate dal manuale tecnico. I cosiddetti “ponti mobili”, dovrebbero funzionare senza personale artistico o tecnico a bordo. L’ASL, da noi chiamata, per verificare la pericolosa messa in scena della Turandot, ha a posteriori multato (13 mila euro), la Scala. E’ intervenuto Corrado Passera, SuperMinistro del Governo Monti, nonché membro del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Teatro Alla Scala ed ha emesso una nota che deroga al manuale. Quindi sui “ponti mobili” vengono fatti salire artisti e tecnici, con grave rischio d’incolumità.

– Le morti per amianto e gli ammalati di asbestosi. Sembra incredibile, ma alla Scala ci sono casi documentati di lavoratori morti e malati per aver respirato fibre di amianto; altri potrebbero ammalarsi nei prossimi anni. Nella gravità di quanto successo, la cosa spaventosa è l’ amianto è stato trovato anche successivamente alla ristrutturazione, diretta dall’architetto ticinese Mario Botta e profumatamente pagata dalla collettività.

– Licenziamento della prima ballerina della Scala Mariafrancesca Garritano alla quale è stata imputata la grave colpa di aver disvelato una verità sul mondo della danza e sulle scuole di ballo, dove la competizione spinta all’estremo e la perfezione ricercata in questi corpi che devono divenire lievi come libellule sul palcoscenico, fa sì che si verifichino un gran numero di casi di disturbi alimentari fino a fenomeni di anoressia.

– La condotta antisindacale nei confronti dei delegati/militanti della CUB SCALA e della stessa CUB INFORMAZIONE, Settore Spettacolo, deve finire. Non possono essere ulteriormente rimandate le votazioni dei lavoratori del Teatro alla Scala delle RSU e delle RLS che devono avvenire in tempi rapidi. La democrazia va ripristinata.

E’ iniziata la primavera al Teatro Alla Scala.

Non permetteremo la “politica dello sfascio” della più importante istituzione culturale milanese.

La Scala è un bene pubblico e non permetteremo che venga regalata ai “privati”, siano essi banchieri o industriali

Per queste ragioni, si terrà un

PRESIDIO, Venerdì, 17 Febbraio 2012,

sotto la Direzione del Personale in Via Torino,

dalle ore 9,30 alle 12,30.

Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare numerosi.

La Segreteria Generale della Cub Informazione.

Milano, 16/02/2012       logo CUB

 

 

13 febbraio 2012

ETERNIT: SENTENZA STORICA, 16 anni ai manager “Ora si sa che l’amianto è un killer”

Filed under: General — Tag: — Lavoratoriscala @ 16:51

(AGENPARL) – Roma 13 feb – “Una sentenza importante e storica quella del Tribunale di Torino. Ma non ci interessa più di tanto il numero degli anni di galera comminato. Ci interessa di più che siano state riconosciute le responsabilità dopo anni di occultamenti, omertà, depistaggi e persino di offese alla memoria dei morti e dei loro familiari”. Lo affermano Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21.

Eternit, è il giorno della sentenza conclusiva. Guariniello: “Un processo storico” (VIDEO).

I CAPI D’ACCUSA PER I DUE IMPUTATI
Avrebbero «omesso di adottare i provvedimenti tecnici, organizzativi, procedurali, igienici necessari per contenere l’esposizione all’amianto (come impianti di aspirazione localizzata, adeguata ventilazione dei locali o procedure di lavoro atte a evitare la manipolazione manuale delle sostanze e sistemi di pulizia degli indumenti in ambito industriale), di curare la fornitura e l’effettivo impiego di apparecchi di protezione, di sottoporre i lavoratori ad adeguato controllo sanitario, di informarsi e informare i lavoratori circa i rischi specifici derivanti dall’amianto e le misure per ovviare a tali rischi». Sono questi i capi di accusaper i due imputati del processo Eternit, Stephan Schmidheiny e Jean Louis De Cartie.

ETERNIT: CASSON , CONDANNA E’ TUTELA PER CITTADINI, POLITICA PROSEGUA AZIONE

(AGENPARL) – Roma, 13 feb – “C’è ampia soddisfazione per l’esito del processo di primo grado, che conferma i reati contestati a tutela dei singoli lavoratori, cittadini e della collettività”. Lo afferma il sen. Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd. “Il primo pensiero va certamente alle vittime di Casale Monferrato – aggiunge – ma anche a tutte le vittime dell’amianto di ogni altra Regione d’Italia che, salvo rari casi, non riescono ad ottenere giustizia in tribunale. Confidiamo – conclude Casson – che l’esito di questo processo imprima una svolta anche alla politica, che la settimana scorsa in Senato ha approvato all’unanimità una risoluzione volta a far concretamente partire il Fondo vittime amianto, a imporre censimento e bonifica dei siti inquinati, ad eliminare le pastoie burocratiche degli enti previdenziali e assistenziali che tendono a negare quanto dovuto alle vere vittime dell’amianto”.

13 Febbraio 2012 – 15:02

(ASCA) – Roma, 13 feb – ”La sentenza del processo Eternit pronunciata oggi dal tribunale di Torino ha qualcosa di storico e decisivo, non solo perche’ si e’ trattato del piu’ grande processo penale in Italia e nel mondo per le morti d’amianto, ma perche’ rappresenta finalmente un punto fermo di una battaglia che iniziata sindacalmente e’ divenuta coscienza civile”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, dopo la sentenza sul processo Eternit.

”Il risultato di oggi – conclude il presidente di Sel – non deve far dimenticare tuttavia che, nonostante una legge che vieti uso e produzione di amianto, nel nostro Paese se ne stimino piu’ di trenta tonnellate da bonificare e la sua messa al bando in tutto il mondo non e’ ancora un obiettivo raggiunto”.

(AGENPARL) – Roma, 13 feb – Appresa la sentenza del Tribunale di Torino sulla vicenda Eternit il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha dichiarato: “E’ una sentenza che senza enfasi si può definire davvero storica, sia per gli aspetti sociali che per gli aspetti strettamente tecnico-giuridici. Sotto il profilo sociale corona una lunga battaglia che ha visto fianco a fianco la Repubblica, nel senso di tutti i livelli istituzionali da quelli locali a quelli nazionali, e il pluralismo sociale, in particolare le forze sindacali e l’associazionismo dei familiari delle vittime. E’ stata una battaglia comune, e ad essa si deve l’aver tenuto desto il problema, anche quando sembrava finire sottotraccia. Ma la battaglia contro l’amianto non si chiude con una sentenza, sia pure una sentenza esemplare, ma continua nell’attività amministrativa e nell’impegno delle istituzioni e dei cittadini, soprattutto nella consapevolezza da parte di ognuno che non si tratta di una battaglia locale, ma nazionale, anzi mondiale. La sentenza di Torino conferma che l’Italia sta facendo la sua parte”.

 

3 febbraio 2012

Giù le mani dal cigno bianco

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:25
  • “Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini, e di informa
  • Alla  Scala la libertà di espressione tutelata dalla costituzione Italiana non esiste più .Mary Garritano prima ballerina e autrice del libro che parla dei problemi della danza è  stata brutalmente licenziata. Sarà un boomerang che si ritorcerà contro la Direzione che governa questo teatro.
  • rsi senza impedimento da fonti accessibili a tutti. Sono garantite la libertà di stampa e d’informazione mediante la radio e il cinematografo. Non si può stabilire alcuna censura.”
  • Solidarietà massima a Mary con tutto il nostro affetto.

COMUNICATO  DELLA CUB INFORMAZIONE

                                                                      logo CUB

La ballerina Mariafrancesca Garritano è stata licenziata dalla Direzione del Teatro Alla Scala che ha assunto una decisione d’inaudita gravità motivandola “per giusta causa”.Mariafrancesca Garritano ha scritto un libro sulla sua vita di ballerina e sul mondo del ballo nel quale ha anche evidenziato i rischi di fenomeni connessi alla professione quali l’anoressia con le sue conseguenze tipo l’interruzione del ciclo mestruale e l’impossibilità di concepire figli. Successivamente ha rilasciato interviste alla stampa nazionale ed internazionale e dichiarazioni sullo stesso tema, precisando che questi erano problemi riguardanti “tutti i corpi di ballo e l’intero mondo della danza” ed era quindi importante venissero fatti emergere.Noi pensiamo sia stata coraggiosa e che abbia fatto bene! L’esprimere il pensiero è un diritto ed è stato una grande dimostrazione etica.Riteniamo fosse ora che venisse sollevato il velo di omertà ed ipocrisia che circonda un mondo, come quello del ballo (oltre a quello della moda).Per la Direzione della Scala si è consumato il reato di “lesa maestà” ed a farle da “sponda” ci hanno poi pensato due RSA del Corpo di Ballo che, con un incredibile lettera, hanno praticamente chiesto a Stéphan Lissner, al Direttore Generale Maria di Freda ed al Direttore del Corpo di Ballo, Maestro Machar Vaziev di fare “giustizia”.La Direzione Generale non ha perso tempo ed è scattato il licenziamento.La Cub Informazione della Scala e di Milano esprimono la loro totale solidarietà alla ballerina Mariafrancesca Garritano e s’impegnano, con tutti gli strumenti a disposizione, a sostenerme la lotta fino al suo ritorno sul palcoscenico del Teatro alla Scala.Questa grave vicenda è solo l’ultima di una serie infinita d’ingiustizie, vessazioni, violazioni dei diritti contrattuali, della dignità personale di donne e uomini che lavorano al Piermarini, all’Ansaldo, a Pero, per non parlare dei morti e dei malati causati dall’amianto.

Sono anni che chiediamo democrazia, diritti sindacali e trasparenza alla Scala.Sono mesi che cerchiamo un contatto diretto con il nuovo Direttore del Personale trovando sinora un “muro di gomma.Il gioco alla Scala della scarsa trasparenza e delle clientele che coprono qualsiasi inadempienza è finito. Si è accesa la scritta “Game Over” e questo deve essere chiaro al Presidente della Fondazione, Sindaco di Milano, Avvocato Giuliano Pisapia, al Sovraintendente Stéphan Lissner, al Direttore Generale Maria di Freda che in vent’anni ha costruito un sistema di potere e controllo tentacolare, al Direttore del Corpo di Ballo Makhar Vaziev che, con il suo silenzio, sta coprendo l’operazione licenziamento di Mariafrancesca Garritano.

Il licenziamento deve essere ritirato immediatamente!

Il Teatro alla Scala è un bene pubblico, che non permetteremo d’infangare una delle poche istituzioni culturali prestigiose e conosciute nel mondo.Per quanto ci riguarda, agiremo a livello sia sindacale, che legale e sociale per tutelare il Teatro e le lavoratrici ed i lavoratori che ne sono la ricchezza.Affermare questo obbiettivo significa che il Sovraintendente, il Direttore Generale ed il Direttore del Personale devono essere richiamati alle loro responsabilità e pagare per il loro errori.

La Segreteria Generale della Cub Informazione

Milano, 06/02/2012

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