Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

22 aprile 2014

Presidio del Comitato Ambiente Salute Teatro Scala

Filed under: Amianto,Eventi- manifestazioni,General — Lavoratoriscala @ 01:58

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

In occasione e della giornata mondiale Contro l’Amianto e dello sciopero Nazionale della Cub delle Fondazioni Liriche, Il Comitato Ambiente e Salute della Scala

 Organizza un Presidio di lotta.

Per ricordare i lavoratori Scaligeri morti uccisi a causa dell’Amianto. Per una messa al bando Totale.

Sabato 26 aprile 2014

 ore 11.00 Presidi

Largo Ghiringhelli

Piazza della Scala

Chiediamo a tutti gli iscritti al Comitato, famiglie, amici e compagni delle vittime la massima partecipazione.

Per denunciare le dirigenze scaligere che negli anni passati, fregandosene delle conseguenze che poteva avere l’amianto su artisti, lavoratori e pubblico anche dopo la messa al bando nel 1992, non hanno fatto nulla per informare e dotare di dispositivi di protezione individuale i lavoratori. Saremo per questo a chiedere giustizia per i nostri morti e a rivendicare che il piano di prevenzione voluto da ASL con la Clinica del Lavoro per le centinaia di lavoratori ex esposti venga al più presto attuato dalla Fondazione del Teatro alla Scala.    

                                      Milano 16 aprile 2014

Comitato Ambiente Salute T.Scala

10 ottobre 2012

Taglio dei pompieri del teatro alla Scala, petizione popolare con raccolta firme oggi dalle ore 18.

Filed under: Eventi- manifestazioni,General — Lavoratoriscala @ 11:48

Questa sera davanti alla Scala dalle ore 18, raccogliamo le firme per la petizione popolare contro il taglio dei vigili del fuoco scaligeri.        

                      PETIZIONE

dei lavoratori della “FONDAZIONE TEATRO ALLA SCALA”

e del pubblico del “TEATRO ALLA SCALA”

per chiedere UN TEATRO SICURO

e per dire NO AL TAGLIO DEI POMPIERI

Scarica il modulo, clicca su   PETIZIONE

CUB INFORMAZIONE, MANIFESTAZIONE TEATRO ALLA SCALA 08.10.2012_1
 Il Giorno 10 ottobre 2012
Meno pompieri al Piermarini
Pisapia alla Cub: me ne occuperò.
vedi articoli

20 maggio 2012

MACAO libera Palazzo Citterio- Dossier sul palazzo.

Filed under: Eventi- manifestazioni — Lavoratoriscala @ 22:34

tumblr_m4a2verOmf1rsdj75o1_1280  MACAO libera Palazzo Citterio

È con piacere che inauguriamo nuovamente MACAO, centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano. Un grande esperimento di costruzione dal basso di uno spazio dove gli artisti e i cittadini possono riunirsi per inventare un nuovo sistema di regole e sperimentare nuovi linguaggi comuni.

MACAO AL LAVORO!   ▼ http://www.macao.mi.it/

A Macao oggi si ricomincia a progettare.
Il tavolo degli architetti è già al lavoro, sia per la gestione e la cura del luogo, sia per la sistemazione spaziale dei tavoli in corso oggi.
Il tavolo video ha cominciato un’inchiesta sullo stato in cui verte Palazzo Citterio.

Questo luogo meraviglioso va riconsegnato alla cittadinanza e insieme dobbiamo chiedere con forza l’apertura di un tavolo per verificare l’efficacia degli ultimi fondi ”finalmente” stanziati.
L’Amministrazione Comunale insieme al Mibac, al di là delle strumentalizzazioni, dovrebbero leggere dietro questo gesto un altissimo atto di cittadinanza.
Cittadini che davanti allo scempio perpetrato negli ultimi decenni verso i beni culturali e i beni comuni, da politiche di destra e di sinistra indiscriminatamente, vogliono partecipare attivamente e propositivamente alla gestione e alla cura di ciò che fa parte del loro patrimonio artistico e culturale.
Siamo fiduciosi che gli ultimi fondi stanziati che ammontano a 23 milioni di euro potranno finalmente cominciare a migliorare lo stato in cui verte Palazzo Citterio, ma non possiamo dimenticare che i penultimi 52 milioni di euro stanziati sono spariti nel nulla neanche un paio di anni fa. Per questo la fiducia non basta più.
Macao denuncia attraverso i corpi e a viso scoperto un altro nodo simbolo di mal governo del paese.

Crediamo fermamente che l’amministrazione della città e il governo di questo paese non possano tirarsi indietro davanti alla richiesta di una politica culturale trasparente, avanzata da migliaia di cittadini.
Una mancanza del genere sarebbe la testimonianza più vivida dell’ennesimo piano ambiguo in corso, attorno al progetto di Grande Brera.
Insieme chiediamo che i cittadini, gli studenti e i lavoratori di Brera, i lavoratori dell’arte, dello spettacolo e della cultura, possano indicare, in un percorso di lavoro congiunto, quale sia il progetto migliore per Grande Brera.

Viva Macao e buon lavoro a tutti.

Siamo una rete di soggetti che stanno operando fianco a fianco all’interno di questa lotta: Nuovo Cinema Palazzo di Roma, Teatro Valle Occupato di Roma, Sale Docks di Venezia, Teatro Coppola di Catania, Asilo della Creatività e della Conoscenza di Napoli, Teatro Garibaldi Aperto di Palermo

 Dossier su Palazzo Citterio  

Palazzo Citterio è una dimora nobiliare situata nel centro storico di Milano, in via Brera, risalente alla seconda metà del Settecento. Acquistato per  un miliardo e 148 milioni di lire dal demanio dello Stato su richiesta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 1972  per essere destinato ad attività espositive e culturali in relazione alle esigenze di espansione della Pinacoteca di Brera.Dopo un primo intervento di adeguamento funzionale i lavori sono stati interrotti fino a quando a metà degli anni ‘80, per interessamento degli Amici di Brera con finanziamenti della Fondazione San Paolo, fu redatto un nuovo progetto dall’architetto inglese James Stirling  nel 1986 che prevedeva l’insediamento nel palazzo di un moderno museo ad ampliamento della Pinacoteca di Brera. L’intervento non è poi stato realizzato se non per il volume interrato rimasto non completato.

Nel 2008 venne bandita una gara per l’attuazione del progetto cosiddetto «Brera in Brera», limitata al solo Palazzo di Brera, vinta da Mario Bellini e Associati, basato sul trasferimento dell’Accademia di Belle Arti tra Palazzo Citterio e il campus di Bovisa, e sull’allargamento della Pinacoteca nell’edificio stesso di Brera. Ma una volta espletata la gara, sono emersi due fatti: la mancanza dei finanziamenti e la consapevolezza che il trasferimento dell’Accademia non poteva essere un atto automatico.

Momento di svolta e apparente accelerazione è il 30 dicembre 2009 quando il Governo (Brera è un museo statale) nomina Mario Resca, già da tempo  direttore generale del Ministero dei Beni culturali con lo specifico incarico di valorizzare il patrimonio, uomo d’azienda (per anni ha guidato McDonald’s in Italia), ora commissario straordinario per la realizzazione della Grande Brera, con il preciso intento di semplificare le procedure e di condurre in porto l’immane operazione della Grande Brera. La spinta viene anche dall’evento EXPO in calendario a Milano nel 2015, e dalla necessità di trasformare Brera nella vetrina di presentazione della città al mondo. Resca, neo-incaricato, nomina un soggetto attuatore, cioè un coordinatore responsabile dell’intervento,  nella persona di Mauro Della Giovampaola, all’epoca “coordinatore dell’unità tecnica di missione per la realizzazione delle infrastrutture per le opere per i 150 anni dell’Unità d’Italia”. La Grande Brera viene così inserita nel programma dei 150 anni, e in questo ambito individuato un finanziamento di 52 milioni di euro.

Il 10 febbraio 2010 Mauro Della Giovampaola viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta fiorentina sugli appalti per il G8 alla Maddalena, insieme ad altri tre personaggi che faranno cronaca per molti mesi: Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore di lavori pubblici, l’imprenditore Diego Anemone, e Fabio De Santis, provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Della Giovampaola in quel momento è anche soggetto attuatore per il progetto Nuovi Uffizi. L’accusa per tutti è corruzione continuata, in concorso.

All’interno del commissariamento che, attraverso la sospensione delle normali procedure democratiche permette un uso predeterminato ed incontrollato dei finanziamenti pubblici, i 52 milioni sono spariti e non saranno più recuperabili.

Il piano B, per togliere dall’impasse la “cricca”, viene suggerito dallo stesso architetto vincitore del concorso di progettazione, che individua nel riutilizzo di Palazzo Citterio, una soluzione che può accontentare tutti.

Palazzo Citterio è da tantissimi anni al centro del dibattito sul rilancio di uno dei musei più significativi d’Italia. È stato spesso usato come palliativo per allentare le tensioni esistenti tra la Pinacoteca e l’Accademia che per quantità di spazio non riescono a convivere all’interno della struttura di Brera.

La risoluzione del problema è stata continuamente disattesa e il recente annuncio di un finanziamento di 23 milioni di euro stanziato dal CIPE, Comitato interministeriale per la Programmazione Economica-Presidenza del Consiglio dei Ministri, che copre in minima parte la previsione di spesa di 160 milioni per la creazione della Grande Brera, non risolve la questione.

Questi soldi, invece di essere da subito impiegati per mettere in sicurezza i tanti problemi di Brera verranno spesi per costruire una vetrina in vista dell’Expo e gli spazi destinati, secondo il primo progetto dell’architetto Bellini, alle aule dell’Accademia vengono nel nuovo progetto occupati da bookshop e caffetteria e dai servizi di natura commerciale.

Occorre fare chiarezza sulla struttura del bando per l’assegnazione dei lavori, su come verranno assegnati e gestiti gli appalti e sulla natura e i vincoli che il capitale privato, che servirà  necessariamente a completare il progetto, porrà al progetto stesso.

Un’altro dato significativo è che ad oggi, per come è pensato, il progetto Grande Brera snatura lo spirito originale legato al rapporto diretto e di scambio tra il museo e la scuola. Un rapporto che, nel panorama internazionale  ha reso unica la Pinacoteca, insediata nello stesso immobile e nata per fini didattici.

17 maggio 2012

Lunedì 28 maggio Manifestazione in Musica delle Fondazioni musicali italiane

Filed under: Eventi- manifestazioni,General — Tag: — Lavoratoriscala @ 17:19

Lunedi’ 28 maggio si terra’ la manifestazione unitaria a Roma dei lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche con un concentramento in Piazza S.S. Apostoli a partire dalle ore 14.00. Successivamente ci sara’ un presidio in via del Collegio Romano, sede del ministero dei Beni e Attivita’ Culturali, durante il quale si chiedera’ di essere ricevuti. La musica italiana sara’ volano per reclamare la difesa di un patrimonio dei cittadini e diffonderla secondo i dettami dell’articolo 9 della Costituzione italiana. Al centro della manifestazione il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, gli effetti distorcenti dell’applicazione della Legge 100, le problematiche dei finanziamenti pubblici del settore, la mancanza di una vera legge di riforma per il comparto.

E’ auspicabile una partecipazione numerosa, visti i temi in ballo (Legge 100, rinnovo CCNL, Permessi Artistici tra le altre cose).

Manifestazione in Musica  delle Fondazioni musicali italiane in favore della   Cultura  e contro le leggi e i decreti che la mortificano.

PROGRAMMA

Lunedi 28 maggio c.m. , si terrà la manifestazione unitaria dei lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche  con il sostegno di CGIL CISL UIL FIALS , con un concentramento in Piazza SS Apostoli (vicino a Piazza Venezia ) a partire dalle ore 14.00.

Nell’occasione gli Artisti delle Fondazioni offriranno alla cittadinanza   un spettacolo di carattere musicale e  danzato distribuito in vari momenti  (non consecutivi) .

I brani* che verranno eseguiti sono :

G.Verdi – Nabucco : “Va Pensiero    
W.A.Mozart  –Requiem : “Dies Irae”
 G.F.Haendel- Messiah : “Hallelujah”
 L.van Beethoven- Sinfonia n.9 , IV movimento “An die Freude”  , iniziando da batt.517. Taglio da batt. 763 a  843. Da 844 vive fino alla fine .
P.I. Tchaikovsky:  estratto dal Lago dei Cigni (con  il Balletto dell’Opera di Roma)    G.Mameli : Inno (eventuale)
Sono assolutamente accette iniziative da parte delle Compagnie di Danza, oltre a quella già pianificata dell’Opera di Roma,  purchè di natura compatibile  con lo spazio  a nostra disposizione
In seguito si attuerà un presidio  in via del Collegio Romano, sede del Ministero  dei Beni  e  Attività   Culturali,  con la finalità che venga ricevuta dal Ministro una delegazione   mista tra lavoratori e Sindacati
Il Corteo Potrà stazionare nelle zone suddette fino e non oltre le  h 19,00.
APPELLO DI ANTONIO PAPPANO, CLAUDIO ABBADO,  MAURIZIO POLLINI, ZUBIN MEHTA, DANIEL BARENBOIM, DANIELE GATTI.
“Ho appreso della manifestazione spontanea dei musicisti delle fondazioni liriche e sinfoniche italiane, in difesa della cultura e della musica come patrimonio dell’Umanità, fissata per il prossimo 28 maggio. Do la mia personale adesione all’iniziativa e alle sue motivazioni e mi rivolgo con questo appello al Signor Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi.
Mi risulta, Signor Ministro, che dal 1° gennaio sia stato fatto divieto ai musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche di poter svolgere attività autonoma. Trovo inconcepibile e innaturale, dal mio punto di vista, che possa essere vietata a un musicista la libera espressione artistica.
Non trovo una logica in questo divieto, attuato per effetto di legge solo in Italia; un divieto che non esiste in nessun paese democratico, né in Europa né nel resto del mondo.
Il fatto poi che il divieto riguardi solo i musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche, mentre coloro che insegnano nei Conservatori o che fanno parte di altre Istituzioni musicali continuino a fare legittimamente attività artistiche autonome, è assolutamente incomprensibile. Mi auguro che si trovi un’urgente soluzione a questa mortificante situazione.
Approfitto di questo appello, Signor Ministro, per sottoporre alla Sua sensibilità un’altra questione delicata: quella del rinnovo del contratto di lavoro per i lavoratori delle Fondazioni liriche e sinfoniche, scaduto ormai nel 2003. Attendiamo pertanto da quasi dieci anni che esso venga rinnovato come prevedrebbe, oltre che la normativa, anche il buon senso.
Immagino, dopo tanti anni, che il vecchio contratto possa non essere più in linea con i tempi e, visto che le parti interessate stanno lavorando per il suo rinnovo, La prego, Signor Ministro, di far sì che si possa dotare la musica di un contratto moderno, che guardi ai migliori modelli europei, che possa ridare entusiasmo al settore e dotare le Fondazioni di utili strumenti per meglio poter competere con le altre grandi Istituzioni musicali mondiali.
Nel porgerLe i miei più sentiti e cordiali saluti, mi permetto di mettere a Sua disposizione la mia esperienza musicale e la mia conoscenza dei teatri internazionali.
 
F.to
Antonio Pappano, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Daniele Gatti.
(le firme autografe sono depositate in Accademia)
Da Piazza S.S. Apostoli una delegazione delle Fondazioni si recherà in Via del Collegio Romano, sede del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con il preciso intento di essere ricevuta dal Ministro Ornaghi.
La protesta, in piazza, sarà caratterizzata da happening musicali dove l’Orchestra e il Coro, il cui organico vede gli artisti delle 14 Fondazioni, eseguiranno musiche di Haendel, Mozart, Verdi, Beethoven e il Corpo di Ballo danzerà sulla musica di Čajkovskij.
Roma, 22 Maggio 2012
On.le
Professore Lorenzo Ornaghi
Ministro dei Beni e delle Attività
Culturali
ministro.segreteria@beniculturali.it
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Fax 06-67232287
E p.c.
Dott. Salvatore Nastasi
Capo di Gabinetto
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
gabinetto@beniculturali.it
Oggetto: Rinnovo CCNL Fondazioni Lirico Sinfoniche – Applicazione LEGGE 29 giugno 2010, n. 100.
Ill.mo Sig. Ministro, facendo seguito all’incontro da Lei convocato lo scorso 2 Febbraio presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in riferimento agli argomenti in oggetto, le scriventi Organizzazioni Sindacali vogliono con la presente confermare che l’impegno assunto di accelerare quanto possibile le cadenze del tavolo negoziale per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro dei dipendenti delleFondazioni Lirico Sinfoniche si è pienamente concretizzato attraverso serratissimi incontri tenutisi
con l’ANFOLS presso la sede ARAN di Roma.
Attualmente le intese per addivenire al rinnovo del CCNL di quel settore hanno fatto, ad avviso delle scriventi OOSS, decisi passi in avanti tanto che potrebbe essere ipotizzabile la chiusura dell’intera trattativa in tempi abbastanza brevi.
Restano però ancora incombenti, su tale rinnovo contrattuale, le disposizioni della LEGGE 29 giugno 2010, n. 100 e le sue cadenze temporali che di fatto ne  impediscono la positiva conclusione.
Per quanto sopra, nell’intento consapevole sulla necessità di contribuire a stemperare l’attuale clima di preoccupazione dei lavoratori del settore, le scriventi OOSS Le chiedono con la massima urgenza un incontro di merito nel tentativo estremo di scongiurare ulteriori negative reazioni e conseguenti prevedibili iniziative di lotta.
Certi che la nostra istanza possa sollecitamente essere accolta e nella speranza che si possa iniziare una seria analisi dei problemi della Lirica in Italia e più in generale dello spettacolo dal vivo, della cultura italiana e degli adeguati interventi di legge di sistema, senza dei quali il settore rischia di rimanere definitivamente sommerso dalla generale crisi del Paese, Le porgiamo distinti saluti.
cgil,cisl,uil,fials.

CCNL Rinnovo proposta Tecnici (1)

Statuto speciale Teatro Alla Scala approvato dal Ministero

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