Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

21 marzo 2018

TEATRO ALLA SCALA: SCIOPERIAMO PER LA NOSTRA PIATTAFORMA E PER DAVIDE PUJATTI

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:36

SCIOPERIAMO PER LA NOSTRA PIATTAFORMA E PER DAVIDE PUJATTI

 In questi anni la produttività è aumentata a spese delle condizioni di lavoro, dei diritti, della sicurezza, mentre le retribuzioni sono rimaste ferme.

 

La trattativa in corso da oltre sedici mesi sul nuovo contratto non affronta in modo adeguato tutte queste problematiche, si rischia anzi di concedere nuove flessibilità.

Ribadiamo le nostre proposte di piattaforma e l’indispensabile presenza della nostra OOSS al tavolo delle trattative :

  • Aumento degli organici e ripristino del turn-over;
  • Assunzioni da subito ed a tempo indeterminato del personale in palcoscenico;
  • Riduzione dell’orario di lavoro mensile per i turnisti di palcoscenico: orario programmato solo in prestazione in continuato (6 ore e 15’). Abolizione del settimo giorno lavorativo e dell’uso eccessivo delle variazioni dell’orario settimanale. Abolizione dell’orario personalizzato, un doppio riposo in più al mese.
  • Riduzione drastica del lavoro notturno: maggiorazione salariale dal 100 al 150%. Massimo tre notti al mese dal martedì al venerdì. Pagamento dei turni di notte e del ticket pasto.
  • Aumenti mensili salariali: di 150 euro al piede della scala parametrale e ripristino degli scatti d’anzianità da cinque a dodici.
  • Personale serale: Part-time e riconoscimento del lavoro ordinario per chi ha vinto le cause. Stop al lavoro a giostra per le maschere.
  • Necessario investire in formazione e riqualificazione del personale.Chiediamo venga affrontato e risolto il “caso Pujatti”. Il nostro obbiettivo è che il lavoratore torni a lavorare perché vincitore di concorso. La sua estromissione è illegale ed una grave violazione di tutti i principi di buona fede e correttezza.IL 24 MARZO 2018,OTTO ORE E PER TUTTI I TURNIVIVA LA LOTTA DEI LAVORATORIMilano, 20.03.2018                                                                                    Cub Informazione E Spettacolo
  • Chiediamo a tutto il personale Scala di aderire e dare una risposta unita e corale alla Direzione.
  • SCIOPERIAMO PER TUTTO IL GIORNO,
  • PER TUTTE QUESTE RAGIONI,

15 marzo 2018

Morti per amianto alla Scala: Il 19 marzo Inizia il processo ai dirigenti imputati di omicidio colposo plurimo

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 03:03

                           

Morti per amianto alla Scala: Il 19 marzo Inizia il  processo

ai dirigenti imputati di omicidio colposo plurimo

Al Palazzo di Giustizia di Milano riprende il processo Amianto al Teatro alla Scala che vede come imputati rinviati a giudizio 5 dirigenti del Teatro, accusati della morte di 10 lavoratori a causa dell’amianto. L’udienza si terrà oggi 19 marzo alle ore 9,30 nell’aula 9 bis Davanti al PM Maurizio Ascione e al nuovo giudice Mariolina Panasiti, Presidente della 9° sezione penale.  Nell’udienza saranno sentiti i primi due testi del PM.

In questo processo sono state ammesse come parti civili i familiari dei deceduti, il Comitato Ambiente e Salute del Teatro alla Scala, il sindacato CUB Informazione Spettacolo, e altri soggetti: il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro di Sesto, Medicina Democratica e AIE , la CGIL, INAIL e ATS (ex ASL), ANMIL.

Il Teatro alla Scala è noto in tutto il mondo come il tempio della musica, meno nota era la presenza di grande quantità di amianto che ha colpito i lavoratori uccidendone 10, fra cui diversi tecnici di scena, un orchestrale, una cantante del coro e un vigile del fuoco; le fibre di amianto sono state respirate per anni anche dagli spettatori del Teatro.

Secondo l’accusa i dirigenti erano a conoscenza della presenza nel Teatro dell’amianto, di cui era nota la pericolosità mortale. Tuttavia essi non hanno protetto adeguatamente i lavoratori, negando le informazioni obbligatorie e non fornendo adeguati mezzi di protezione.

 

Inoltre le diverse ristrutturazioni avvenute negli anni non hanno garantito la bonifica completa di tutti gli ambienti e delle attrezzature.

Le cartelle cliniche degli ex lavoratori della Scala documentano l’origine professionale certa di malattie mortali come il mesotelioma della pleura o il carcinoma polmonare.

Mentre il processo procede lentamente a causa di formalità e procedure, stiamo purtroppo raccogliendo la documentazione relativa ad altri casi di lavoratori della Scala deceduti, a riprova che l’amianto continua a uccidere ex lavoratori e a farne ammalare altri tra coloro che sono tutt’ora in servizio.

Ci aspettiamo che la Magistratura faccia attivamente la sua parte. La nostra lotta continua per chiedere giustizia.  

SIETE CALOROSAMENTE INVITATI IL 19 MARZO 2018.

CI SARANNO ALTRE ASSOCIAZIONI A NOSTRO SOSTEGNO

PRESIDIO DALLE ORE 10 DAVANTI AL TRIBUNALE

Milano , 15 marzo 2018        

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA 
CUB INFORMAZIONE  E SPETTACOLO.

20 ottobre 2017

27 ottobre: SCIOPERO GENERALE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 20:41

 I SALARI DEI LAVORATORI DELLA SCALA SONO FERMI E IN QUESTI ANNI LA PRODUTTIVITÀ È AUMENTATA A SPESE DELLA QUALITÀ, DEI DIRITTI, DELLA SICUREZZA.

 

         Da tempo rivendichiamo:

 

Aumento degli organici fissi e ripristino del turnover.

Assunzioni subito a tempo indeterminato del personale in palcoscenico ancora precario.

(Altro che 36 mesi)

Basta esclusione della Cub dal tavolo delle trattative.

Ristabilire la democrazia sindacale rigettando l’accordo truffa del 2014 sulla rappresentanza.

Orario di lavoro mensile per i turnisti di palcoscenico: Riduzione dell’orario di lavoro mensile.

Prestazione giornaliera solo in continuato. Un doppio riposo in più al mese.  

Abolizione del settimo giorno lavorativo, dell’orario personalizzato, dell’orario spezzato.

Variazioni nell’orario settimanale già stabilito: Regolamentazione per impedirne l’abuso.

Riduzione drastica del lavoro notturno: maggiorazione salariale dal 100 al 150%. Massimo 3 notti al mese, pagamento dei turni di notte e del ticket pasto.

Aumenti mensili salariali: 150 euro al piede della scala parametrale.

Scatti di anzianità: ripristino dei 12 scatti

Personale serale: part-time e riconoscimento del lavoro ordinario per chi ha vinto le cause.

Stop del lavoro a giostra per le maschere.

Pensione: a 60 anni o 35 di contribuzione.

Pasto: Blocco dell’aumento della quota per il pasto a carico del lavoratore

 

Per questi motivi il 27 ottobre 2017 facciamo nostro lo sciopero generale di tutte le categorie, indetto dai sindacati di base che si battono per i diritti universali e che non si sono piegati ai ricatti della politica sui diritti dei lavoratori

 

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI, ISCRITTI E NON ISCRITTI AL SINDACATO,

A PARTECIPARE ASTENENDOSI AL LAVORO PER 24 ORE.

 

Lo sciopero e’ inoltre per dire a gran voce giù le mani dai lavoratori iscritti alla Cub.”

 

Milano 13/10/2017

 

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO MILANO

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it –www.cubvideo.it

28 aprile 2017

Giornata mondiale contro l’amianto 28 aprile 2017. Ricordiamo i morti alla Scala

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:26

Giornata mondiale contro l’amianto.

Ricordiamo insieme i morti per amianto alla Scala.

Il 28 aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro l’amianto.

Sono oltre 5000 i morti per amianto in Italia, 12 ogni giorno, una ogni due ore che muoiono di mesotelioma pleurico o di uno degli altri tumori asbesto correlati.

Nonostante siano passati 25 anni dalla sua messa al bando, nel 1992, l’amianto continua a uccidere.

Questa strage è solo la punta dell’iceberg. Il numero di vittime, infatti, mostra un trend in crescita che, se non si procede con le bonifiche, dal 2020 rischia di diventare uno stabile problema ambientale, sanitario e sociale, mettendo a rischio anche la salute delle future generazioni.

Ieri il Presidio del Comitato Scala con la Cub in Largo Ghiringhelli.

Vedi rassegna stampa:

Morti per amianto alla Scala, blitz-denuncia Corriere della Sera-27 apr 2017

Amianto, una lapide e nove croci: presidio davanti al Teatro alla Scala  Il Giorno-21 ore fa

Milano, nove croci di legno davanti alla Scala per ricordare i …

La Repubblica-27 apr 2017

Presidio lavoratori Cub della Scala per morti di amianto in teatro

Editoriali-askanews-22 ore fa   e sotto la video intervista

http://libera.tv/2017/05/01/milano-teatro-alla-scala-presidio-contro-lamianto/

 

18 marzo 2017

DOMENICA 19 MARZO 2017 SCIOPERO DI 24 ORE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 19:50

SCIOPERO DI 24 ORE DEI LAVORATORI DEL

TEATRO ALLA SCALA

SU I “MAESTRI CANTORI DI NORIMBERGA” 

DOPO DUE ANNI DI DISCUSSIONE CON LA FONDAZIONE, NON SIAMO APPRODATI A NULLA. CHIEDIAMO L’IMMEDIATA INCLUSIONE DELLA CUB NELLA TRATTATIVA SUL NUOVO CONTRATTO 2.0.

PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E I LORO DIRITTI, PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA, PER LA DIFESA DEL SALARIO, PER LA TUTELA DELLE LAVORATRICI SERALI ATTRAVERSO IL PART TIME, LA CUB HA IL DIRITTO/DOVERE DI TRATTARE.

PER LA LIBERTA’ SINDACALE, IL PLURALISMO, IL DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI AD ESSERE RAPPRESENTATI DAI LORO SINDACATI, PER LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO
LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI NON SI CALPESTA! 

TUTTI I LAVORATORI, ISCRITTI A QUALSIASI SINDACATO E NON ISCRITTI, POSSONO SCIOPERARE E VI CHIEDIAMO DI PARTECIPARE.

CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO

MILANO, 17 MARZO 2017

Milano18.03.2017

 

Milano18.03.2017Anticipata v/mail:

 

  Destinatari:

DOTT. ALEXANDER PEREIRA

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Filodrammatici 2

20123 MILANO

ATT.NE DOTT. MARCO ALDO AMORUSO

                     Direttore del Personale

Fondazione Teatro Alla Scala

Via Torino 68

20123 MILANO (MI)

OGGETTO: DICHIARAZIONE DI SCIOPERO.

La scrivente Organizzazione Sindacale, CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO,
nella persona del suo Segretario Generale nonché rappresentante legale,
Giuseppe Fiorito,

Vi comunica che,

DOMENICA 19.03.2017, PER TUTTO IL GIORNO, È INDETTO LO SCIOPERO
GENERALE di tutti i lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla
Scala di tutte le Sedi, di tutti i turni e di tutti i lavoratori.

Lo sciopero è indetto per riaffermare il nostro diritto, da voi non
ancora riconosciuto nonostante le nostre numerose sollecitazioni, a
partecipare a pieno titolo alla contrattazione sindacale a tutti i
livelli, in particolare alla definizione del nuovo Contratto Unico 2.0.

Distinti Saluti,

Segretario Generale CUB INFORMAZIONE

Giuseppe Fiorito

Info: 329 8227859

Mail: pippo_fiorito@yahoo.it

CUB-INFORMAZIONE

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail
cub.nazionale@tiscali.it  www.cub.it [1] [1 [1]]

 

14 marzo 2017

Dichiarazione Stato di Agitazione della CUB alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali,General — Lavoratoriscala @ 21:14

Anticipata V/mail:sovrintendente@fondazionelascala.it
direzione.personale@fondazionelascala.it

 

Milano, 14.03.2017  Att.ne Dott. A. Pereira
Att.ne Dott. Marco Aldo Amoruso
Spett.le       “Fondazione Teatro Alla Scala”
Via Torino 68
20123 – MILANO

 

Oggetto: Dichiarazione Stato di Agitazione.

A seguito della riunione tenutasi il 7 marzo, da noi e dai nostri
iscritti valutata negativamente, Vi comunichiamo che, con decorrenza
immediata, la Scrivente Organizzazione Sindacale proclama lo Stato di
Agitazione.
La dichiarazione è prodromica a tutte le iniziative sindacali e legali
che ci riserviamo di assumere.
La trattativa sul nuovo Contratto Scala non può vederci assenti.
I lavoratori da noi rappresentati ci hanno dato un ampio mandato ad
agire per affermare il nostro diritto alla contrattazione ed i loro
diritto ad essere da noi rappresentati al tavolo delle trattative.
Chiediamo alla “Fondazione Teatro alla Scala” di superare le gravi
discriminazioni in atto nei nostri confronti. Ribadiamo la nostra
disponibilità a sottoscrivere il Contratto Unico Scala 1.0.
Riteniamo che l’attuale situazione “di stallo”, altamente lesiva
dei diritti dei lavoratori e del nostro Sindacato, possa essere superata
con una vostra convocazione al tavolo della trattativa centrale,
instaurando relazioni sindacali corrette e concrete. In caso contrario,
ci vedremo costretti a promuovere iniziative di lotta e legali.
La democrazia ed i diritti non sono negoziabili.
Distinti saluti,

Il Segretario Generale CUB Informazione E Spettacolo

Giuseppe Fiorito

TEATRO alla SCALA: Riconfermata la grave discriminazione nei confronti della Cub Informazione E Spettacolo e dei suoi iscritti.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:11

La riunione di lunedì, 7 marzo, non ha portato nulla di buono.
Eppure aveva rappresentato una novità perché, per la prima volta, la Direzione Scala aveva convocato una riunione invitando attorno allo stesso tavolo CGIL, CISL, UIL, FIALS e CUB info.spett., per discutere sulla nostra partecipazione a pieno titolo al tavolo contrattuale centrale alla trattativa sul cosiddetto Contratto Unico 2.0.
Chiariamo subito!, la CUB Informazione E Spettacolo è un Sindacato a pieno titolo, nella pienezza dei suoi poteri, compreso il diritto alla contrattazione e ad indire sciopero.
La sua attuale esclusione dal tavolo della trattativa sul Contratto 2.0 Scala è una grave ingiustizia, una intollerabile violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.
La CUB, come gli altri sindacati generali, fa parte del C.N.E.L., quindi è riconosciuta dallo stato italiano ed ha forza contrattuale grazie al numero dei suoi iscritti. Tutto questo viene calpestato alla Scala, ma la vera “novità” è che, per la prima volta, abbiamo udito la perfetta sintonia di argomentazioni per escluderci tra la Direzione e CGIL-UIL-FIALS (la CISL non era presente).
L’argomento utilizzato all’unisono e che ci fa onore è che la  confederazione generale della C.u.B non ha firmato l’accordo del 10.01.2014 “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”. Con tale testo, una parte dei Sindacati dei Lavoratori ( Cgil Cisl e Uil) ha concordato con i Sindacati delle Aziende ( Confindustria)  ad esempio, di espropriare i lavoratori ed i sindacati non firmatari dei singoli accordi, del diritto di decidere sugli accordi stessi e sulle iniziative per contrastarli, prevedendo anche delle penalità sanzionatorie. Consideriamo tale testo illiberale, antidemocratico ed espropriante dei diritti delle minoranze. Riteniamo che tale testo violi i principi Costituzionali, a partire dal diritto di sciopero.
La scelta di non firmarlo è giusta e la rivendichiamo.

Per quanto riguarda il Teatro Alla Scala, questo argomento è un puro pretesto.

Dal 2014 ad oggi, gli stessi sindacati firmatari del “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie” non l’hanno mai applicato al Teatro Alla Scala (la fondazione tra l’altro fa parte dell’Agis e non di confindustria) e non intendono  applicarlo nemmeno per il futuro.
Noi abbiamo indicato una mediazione ragionevole per una soluzione immediata e praticabile, vale a dire, abbiamo chiesto di firmare il Contratto Unico Scala 1.0 e quindi poter superare l’impasse con il proseguo delle trattative sul Contratto Unico 2.0.
La risposta è stata NO, la nostra proposta è stata considerata insufficiente, nonostante il Contratto Unico Scala 1.0, che avevamo dato la disponibilità a sottoscrivere, contenesse all’Art. 45 il riferimento al “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”.
Con questa riunione è caduto ogni equivoco, la nostra esclusione è politica e discriminante.

Tutti uniti, sindacati ed azienda han gettato la maschera ; non vogliono la CUB Info e Spettacolo al tavolo delle trattative.

Per parte nostra, reagiremo alle ingiustizie ed alle discriminazioni con maggiore forza, rimettendo in campo tutte le iniziative di lotta che riterremo opportune, previo confronto con i lavoratori, e tutte le iniziative legali che il nostro collegio di avvocati sta già elaborando.
CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO MILANO

Milano, 09.03.2017

5 marzo 2017

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO! Aderisci anche tu!

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:51

dell’uguaglianza di genere sul lavoro: nella graduatoria mondiale (Global Gender Gap Report 2016, 144 paesi) è al 127° posto per disuguaglianza salariale. Le lavoratrici guadagnano in media il 30% in meno dei colleghi maschi,

perché il nostro tempo è assorbito da un doppio lavoro che gli uomini in gran parte non condividono. Nel nostro paese “6,8 milioni di donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale” (Istat, 2014).

Il lavoro precario, esploso con il jobs act (eliminazione art.18, contratti a “tutele crescenti”, voucher, stage gratuiti, apprendistato dequalificato, contratto a tempo determinato senza causale) rende ancora più drammatica l’assenza di servizi ed altre forme di reddito di conciliazione tra lavoro produttivo e lavoro di cura. Il dibattito politico-istituzionale sui tempi di vita delle donne ha dimostrato tutta la sua falsità. La precarizzazione ha imposto una disponibilità totale anche agli uomini verso una flessibilità tipica del lavoro delle donne (femminilizzazione del mondo del lavoro).

Cambiare il rapporto tra i generi e lottare contro ogni forma di violenza può cambiare il mondo. La violenza maschile contro le donne si combatte con una trasformazione radicale della società, del lavoro e dei rapporti che viviamo ogni giorno.

La lotta delle donne contro la violenza e le discriminazioni di genere, indica nella liberazione dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro la strada maestra per l’emancipazione delle donne.

8 MARZO: Se non valgo non produco!

interrompiamo ogni attività produttiva e riproduttiva (lavoro di cura, lavoro domestico, bella presenza, pazienza e sopportazione…)
Lottiamo per superamento della precarietà nel lavoro (nuove leggi sul lavoro);
diritto alla conciliazione tra lavoro di cura e lavoro produttivo garantito dai contratti;
divieto di obbligo di lavoro notturno e domenicale;
riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per conciliare i tempi di vita e di lavoro;
reale parità dei salari tra uomo e donna;
reddito garantito per tutte e tutti;
reddito di autodeterminazione: reddito garantito che permetta alle donne che hanno subito violenza di uscire dalla precarietà;
lotta alle molestie e alle discriminazioni sul lavoro;
servizi gratuiti per chi ha redditi bassi;
indennità di maternità per tutte le donne, anche non occupate;
diritto alla genitorialità (legge sulla paternità obbligatoria);
lotta alla legge Fornero che ha penalizzato soprattutto le pensioni delle donne;
diritto alla casa come spazio primario di vita (ancor più per chi subisce violenza).

Lottiamo anche per le battaglie di civiltà più generali, quali il diritto all’aborto sicuro e gratuito, per il diritto di asilo, per lo ius soli e contro ogni frontiera. Difendiamo attivamente i Centri antiviolenza gestiti dalle donne che vogliono trasformare in centri assistenziali. Appoggiamo la richiesta di introdurre nelle scuole un’educazione alla differenza, alla responsabilità ed al rispetto.

8 MARZO: SCIOPERO DELLE DONNE IN PIÙ DI 30 PAESI DEL MONDO!
Aderisci anche tu!

CUB e SGB sostengono lo sciopero globale dell’8 marzo, aderendo all’appello e alla piattaforma di NON UNA DI MENO.
Partecipa all’iniziativa di dibattito e spettacolo a Milano, pressol’auditorium “Stefano Cerri” Via Valvassori Peroni, 56 Milano (MM2 Lambrate)

Programma:
ore 9,30 Presentazione dell’iniziativa
ore 10,00 Dibattito sulla “violenza di genere” con la partecipazione di rappresentanti di un Centro antiviolenza e di un Centro per uomini maltrattanti;
ore 12,00 “Il bignamino delle donne”, spettacolo teatrale di e con Maila Ermini, a seguire spazio dibattito con interventi, testimonianze, storie …  ore 14,00 Conclusioni

Partecipa al Corteo delle donne  alle ore 18,00
Milano – Piazza Duca D’Aosta


“SGB e CUB anche a Roma saranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che lottano per recuperare diritti, dignità e reddito taglieggiati da un decennio dalle politiche di decremento messi in atto dai Governi nazionali e dalla Unione Europea”.

L’8 Marzo a partire dalle 9,00 SGB e CUB saranno in presidio presso l’Ospedale S. Camillo in Circonvallazione Gianicolense, 87 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore delle recenti assunzioni pro legge 194 e stigmatizzare il comportamento – contrario alla legge – di chi si trincera dietro una reale o presunta obiezione di coscienza.

La dignità e l’autodeterminazione delle donne si difende con la Sanità, la Scuola, i servizi sociali pubblici per tutti! Basta Privatizzazioni edesternalizzazioni.

L’8 Marzo alle 11,00 SGB e CUB consegnernno una lettera in formato maxi a Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia dellaCommissione europea, per evidenziare in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, la grande distanza esistente tra le politiche della Unione Europea e le sue cittadine.

Contro i diktat della Trojka (BCE,UE e FMI), basta spese militari e muri ai
confini, la pace si riconquista con il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori di ogni nazionalità.

Rappresentanti di SGB e CUB parteciperanno alle altre iniziative promosse dal movimento NONUNADIMENO e aderiscono al corteo che partirà daPiazza del Colosseo alle 17,00

Roma, 2-marzo-2017

SGB – Sindacato Generale di Base
Contatti: roma@sindacatosgb.it tel 344/2804537
CUB – Confederazione Unitaria di Base
Via Cavour 101- 00184 Roma Tel.06.48029250 Fax 06.4828857 email
cubromaeprovincia@gmail.comcub@cub.it – sito internet www.cub.it

CUB: SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:06

SCIOPERO DEI LAVORATORI SCALIGERI

 

il 28 Febbraio 2017, la CUB Informazione & Spettacolo,

proclama SCIOPERO per tutta la giornata

di tutti i turni di lavoro per tutti i dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.

 

Le ragioni di questa giornata di lotta sono di estrema importanza, e sono contro le discriminazioni attuate dall’azienda nei confronti della CUB Informazione e Spettacolo e per affermare il diritto alla contrattazione, a partire dalla partecipazione alle trattative per il nuovo Contratto Unico dei lavoratori della Scala.

E’ da tempo che chiediamo al Sovraintendente ed alla dirigenza della Scala di rimuovere questa violazione della democrazia sindacale e di un diritto costituzionale e permettere di esercitare in nome e per conto di tutti i lavoratori iscritti alla CUB il diritto ad essere rappresentati, ma le risposte sono sempre state negative con motivazioni pretestuose.

Ora basta!

 

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A SCIOPERARE COMPRESI I NON ISCRITTI O ISCRITTI AD ALTRI SINDACATI PERCHE’ LO SCIOPERO E’ UN DIRITTO PER TUTTI E LA DEMOCRAZIA SINDACALE VA DIFESA.

 

Milano, 25.02.2017

 

27 ottobre 2016

Scala: Grave infortunio nella prova generale di nozze di figaro

Filed under: Articoli stampa,Comunicati Cub,General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:40

UN GRAVE INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLA PROVA GENERALE DI NOZZE DI FIGARO  MENTRE UN TECNICO ELETTRICISTA, G. T., MANOVRAVA DEI PROIETTORI. IL SUO PIEDE E’ RIMASTO INCASTRATO E SCHIACCIATO  DALLA MOVIMENTAZIONE DEI PONTI CHE IN QUEL MOMENTO SI POSIZIONAVANO A LIVELLO ZERO.

DOPO ANNI DI DENUNCE E SEGNALAZIONI CHE RIGUARDANO LA PERICOLOSITÀ DEI MOVIMENTI DEI PONTI, NON E’ STATO FATTO NULLA PER METTERE DEI DISPOSITIVI O PRENDERE DELLE MISURE  DI SICUREZZA  A TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DI TUTTE LE MASSE CHE SOLCANO IL PALCO.
I PONTI MOBILI SONO L’ELEMENTO PIÙ PERICOLOSO  CHE ESISTE IN TEATRO PER I TECNICI .

LA GRANDEZZA E LA FORZA MOSTRUOSA  SE NON E’ CONTROLLATA AL MASSIMO DURANTE LA MOVIMENTAZIONE E’ DEVASTANTE.

IL GIORNO  26 OTTOBRE 2016 DALLE ORE   18.00   ALLE  19.00  IL PALCOSCENICO SI FERMERA’ IN UNA PRIMA  MOBILITAZIONE SOTTO FORMA  DI ASSEMBLEA /SCIOPERO .

CUB INFORMAZIONE / SCALA  MILANO

vedi esposto all’ASL:  24-_10_2016-grave-infortunio

vedi articolo stampa del giorno:   doc-20161026-wa0007

 

21 ottobre 2016

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 01:17

VERITA’ E GIUSTIZIA PER I LAVORATORI MORTI PER 

L’AMIANTO AL TEATRO ALLA SCALA

In coincidenza con l’udienza in cui il GUP dott. Alessandra Simion deciderà  se rinviare a giudizio i 9 imputati, tra cui i 4 ex sindaci di Milano Tognoli , Pillitteri, Borghini e Formentini e altri ex dirigenti tra cui l’ex sovrintendente Carlo Fontana,

Giovedì 20 ottobre, ore 11,30

PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

in Via di Porta Vittoria, angolo Via Freguglia,

DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA 

SCALA

E DELLA CUB INFORMAZIONE SPETTACOLO

L’inchiesta condotta da Dott. Ascione e Dott. Balice ha messo in luce la correlazione tra la presenza dell’amianto in Teatro e non solo e le morti per asbestosi e mesotelioma pleurico di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori.

Il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro AllaScala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

L’inchiesta, nata anche grazie al lavoro svolto del comitato per ottenere il riconoscimento dei lavoratori ex esposti e dalle denunce della Cub sulla presenza di amianto ritrovato addirittura anche l’estate scorsa al Piermarini, è giunta a una svolta decisiva.

Chiediamo la presenza al presidio e la solidarietà dei lavoratori e cittadini per impedire che tutto finisca senza aver individuato a livello legale le responsabilità.

Al presidio saranno presenti anche i familiari delle vittime e i lavoratori del Piermarini testimoni di questa ecatombe silenziosa che in molti che governano la Scala vorrebbero come allora tenere in sordina.

MILANO, 17 ottobre 2016.
IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA – CUB INFORMAZIONE e SPETTACOLOAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

 Comunicato stampa Comitato del  20-10-16

All’odierna udienza tutti gli imputati a vario titolo hanno chiesto il proscioglimento.

Il GUP ha rinviato l’udienza al 30.11.2016 data in cui si pronuncerà in merito.
Molti cordiali saluti.

11 ottobre 2016

stop war not people

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 20:11

http://www.internazionale.it/notizie/2016/10/05/siria-torture-caesar-foto

OTT 2016

Le foto che denunciano le torture nelle carceri siriane

Il 5 ottobre apre al museo Maxxi di Roma la mostra Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime di tortura. Si tratta di una selezione di immagini scelte tra le 55mila foto digitali fornite da Caesar, pseudonimo attribuito a un ex ufficiale della polizia militare siriana incaricato di documentare la morte e le torture inflitte ai detenuti nelle carceri di Bashar al Assad tra il 2011 e il 2013.

Le fotografie mostrano i cadaveri di almeno undicimila vittime di torture accertate da un rapporto realizzato da un gruppo di procuratori legali ed esperti di medicina legale specializzati in crimini di guerra, pubblicato il 21 gennaio 2014. Anche Human rights watch ha stabilito l’attendibilità delle foto, messa invece in dubbio da alcune associazioni siriane.

La storia di Caesar
Caesar lavorava per la polizia militare siriana anche prima del conflitto. Il suo compito era fotografare scene del crimine quando erano coinvolti membri delle forze armate. Con l’inizio delle proteste contro il regime, Caesar e i suoi colleghi ricevettero l’ordine di fotografare i corpi delle persone morte nelle strutture di detenzione gestite dalle diverse formazioni dell’esercito siriano. Erano i cadaveri degli oppositori al regime che venivano arrestati nel corso delle manifestazioni di protesta.

Con l’aiuto di un amico, Caesar ha cominciato a copiare di nascosto molte delle fotografie e conservarle in modo sicuro. Dopo due anni però i timori per la sua incolumità e quella dei suoi famigliari hanno spinto Caesar a lasciare il paese e cercare asilo in Europa.

Le immagini in mostra
Il rapporto sulle fotografie di Caesar e sulla sua testimonianza è stato presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 15 aprile 2014. Successivamente le immagini sono state mostrate in pubblico e ai membri di diverse istituzioni internazionali. Nel luglio del 2014 il fotografo ha testimoniato davanti al congresso degli Stati Uniti. Nel marzo del 2015 le fotografie sono state mostrate al consiglio per i diritti umani dell’Onu, in giugno al parlamento europeo. Una prima mostra è stata organizzata dal museo dell’Olocausto di Washington, e trenta foto sono state esposte anche al palazzo delle Nazioni Unite a New York.

La mostra del Maxxi, la prima in Italia, è organizzata da Amnesty international Italia, Articolo 21, Federazione nazionale della stampa italiana, Federazione degli organismi cristiani servizio internazionale volontariato, Un ponte per e Unimed. Sarà aperta fino al 9 ottobre.

16 luglio 2016

Amianto Teatro alla Scala: Importante risultato della seconda udienza davanti al GIP

COMUNICATO STAMPApuntina rossa con logo cub

PRESIDIO DEL COMITATO AMBIENTE E SALUTE DEL TEATRO ALLA SCALA E DELLA CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO.

VENERDì 15.07.2016, si è tenuto un vivace presidio organizzato dal Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala e dalla CUB Informazione Spettacolo al quale hanno partecipato lavoratori e parenti delle vittime d’amianto. Importante risultato della seconda udienza avanti il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Milano, riguardante l’inchiesta condotta dal Dott. Ascione e Dott. Ballivo sulle morti amianto correlate, ovvero asbestosi e mesotelioma pleurico, che hanno provocato la morte di 10 lavoratori dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala appartenenti a tutte le categorie di lavoratori, oltre a tre ammalati. Di questi giorni la notizia della morte di Edo Muller valente direttore d’Orchestra e pianista dell’Orchestra della Scala. L’udienza si è conclusa con la decisione del GIP che tutte le parti civili, oltre che le parti lese, presentatesi venivano ammesse al processo, tra queste, i parenti, la CUB Informazione e Spettacolo ed il Comitato Ambiente e Salute del Teatro Alla Scala.

Inoltre il Comune di Milano, in quanto proprietario dell’immobile, e la Fondazione Teatro Alla Scala, in quanto conduttore, sono stati chiamati in correo.

Il Segretario Generale della CUB Informazione E Spettacolo Pippo Fiorito ha così commentato quanto avvenuto: “Consideriamo il risultato di oggi un primo importante successo della linea perseguita tenacemente dalla nostra organizzazione sindacale e dall’AST e del sostegno che hanno sempre dato ai parenti delle vittime ed agli ammalati. Il prossimo appuntamento sarà il 12 ottobre quando dalla fase preliminare si passerà alla fase di merito. L’elemento raccapricciante in questa vicenda è la totale assenza di Cgil, Cisl, Uil e Fials. Lasciamo a voi ogni commento”.  Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

 

MILANO, 15 LUGLIO 2016.

IL COMITATO AMBIENTE SALUTE DEL TEATRO SCALA, CUB INFORMAZIONE E  SPETTACOLO

http://www.ilgiorno.it/milano/amianto-edoardo-muller-1.2350954

Morti d’amianto al Teatro alla Scala: fra le vittime il maestro Edoardo Muller

All’udienza preliminare per i 4 ex sindaci gli omicidi colposi diventano 9

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2016
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni
Il celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller è morto a 78 anni.

 

Milano, 16 luglio 2016 – C’è un morto in più nel processo per gli effetti letali dell’amianto alla Scala. È l’ex pianista e celebre direttore d’orchestra Edoardo Muller, 78 anni, cui circa un anno fa venne diagnosticato un mesotelioma pleurico e che a causa di questa malattia collegata alle fibre maledette è deceduto due settimane fa. E intanto il giudice Alessandra Simion ha chiamato nel processo come responsabili civili il Comune di Milano e la Fondazione Scala ,che potrebbero dovere risarcire i danni in caso di condanne. Ieri mattina, all’udienza preliminare a carico dei quattro ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone per la vicenda di alcuni lavoratori morti o ammalati di mesotelioma pleurico a causa della presenza di amianto al Piermarini prima che venissero effettuate le bonifiche dei locali.

Con la morte di Muller, triestino, in origine pianista, ma ben presto a tempo pieno nel teatro lirico, i morti sono saliti a nove. Assistente dei più importanti direttori d’orchestra come Abbado, Kleiber, Muti, Muller fu nei più importanti teatri del mondo, dalla Scala dove diresse ripetutamente per molti anni, a Parigi, Monaco, Barcellona, Tokio. Aveva collaborato come pianista a concerti, oltre che con Renata Tebaldi, con Carreras, Obraszova, Bruson, Bergonzi, Caballé e insegnato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Era stato direttore del centro di perfezionamento per artisti lirici al Teatro alla Scala. Oltre ai nove casi di omicidi colposo, il pm Maurizio Ascione, contesta anche un caso di lesioni che riguarda un ex fonico che si è ammalato. Tra gli imputati oltre agli ex sindaci figura Carlo Fontana, sovrintendente della Scala dal 1990 al 2005. Ieri il giudice ha ammesso anche la costituzione come parti civili dei familiari dei lavoratori morti (tra loro anche Luciana Patelli, cantante lirica) e dell’uomo malato, oltre che quelle dell’Agenzia di Tutela della Salute Città Metropolitana di Milano, dell’Inail e del sindacato Cub.

Sono state le parti civili a chiedere la citazione per gli eventuali danni dell’ amministrazione comunale e della Fondazione Teatro alla Scala. Citazione che è stata disposta dal gup, anche se poi i due enti potrebbero chiedere l’esclusione dal procedimento e in quel caso il giudice dovrà pronunciarsi di nuovo. Le accuse a carico degli imputati sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Nell’inchiesta giudiziaria nata dalle ripetute denunce del sindacato Cub, la Confederazione unitaria di base, gli ex sindaci sono indagati in qualità di presidenti della Scala e quindi, come proprietari, secondo l’accusa, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale. Il prossimo 12 ottobre interverrà il pm per ribadire la richiesta di processo, mentre il 20 ottobre, dopo gli interventi delle difese, il gup deciderà.

di MARIO CONSANI e NICOLA PALMA

 

13 luglio 2016

TEATRO ALLA SCALA: PRESIDIO IN OCCASIONE DELL’UDIENZA DEL PROCESSO PER I “NOVE MORTI DA AMIANTO”

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:27

 Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Venerdì 15 luglio, udienza preliminari (GUP) nel Processo per i “morti e ammalati d’Amianto alla Scala” in cui sono indagati quattro ex sindaci, un Sovrintendente e diversi dirigenti scaligeri per avere esposto per decenni i lavoratori alla fibra cancerogena.

Verità e giustizia per le vittime dell’amianto alla Scala

Venerdì 15 luglio 2016 dalle ore 11 è previsto un Presidio

in Via di Porta Vittoria, angolo Via Freguglia, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano organizzato dal Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala, insieme ai familiari delle Vittime e dalla CUB Informazione.

Chiediamo la massima partecipazione dei lavoratori

Venerdì 15 luglio dalle ore 11 alle 14

Davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Milano

Tutti i lavoratori della Scala sono invitati a partecipare

 

1 luglio 2016

ASSEMBLEA NAZIONALE CUB 1-2 LUGLIO

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 20:12

ASSEMBLEA NAZIONALE CUB 1-2 LUGLIO 2016 – streaming in diretta link http://ustre.am/1wCes

A4Palazzo Regione Lombardia, Auditorium  G. Gaber – P.zza Duca d’Aosta 3
Contro le guerre e le spese militari
per l’autodeterminazione dei popoli
per reddito garantito
per diritto al lavoro e a più salario
per l’aumento delle pensioni
per pensioni a 60 anni di età o 35 di contributi
per una sanità pubblica per tutti
per la democrazia nelle aziende

streaming in diretta link  http://ustre.am/1wCes 

Orari  assemblea Venerdi 1 dalle 14,00 alle 19,00 – Sabato 2 dalle 9,00 alle 17,30

Piazza Duca d’Aosta è raggiungibile con MM2 e MM3,  con tram 9, filovia 90/91, autobus 42,43, 81,87 oltre ai  treni FS in arrivo in Centrale

Leggi tutto…

Si svolgerà venerdì 1 e sabato 2 luglio, presso l’Auditorium Gaber – Grattacielo Pirelli – in piazza duca d’Aosta a Milano, la IV Assemblea Nazionale (Congresso) della CUB – Confederazione Unitaria di Base.
Alla due giorni congressuale parteciperanno 250 delegati provenienti da tutta Italia.

Nell’ambito dell’Assemblea Nazionale il 1° luglio, alle ore 17.30, si terrà una tavola rotonda sul Referendum Costituzionale.

Parteciperanno:

Ivano TAJETTI
Vicepresidente ANPI Provinciale

Avv. Marco DAL TOSO
GIURISTI DEMOCRATICI

sul tema

oltre il no e il si, quali modifiche della costituzione italiana sono in gioco nel referendum di ottobre?”

26 aprile 2016

Presidio il 27 aprile, giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:36

VERITÀ’ E GIUSTIZIA PER I MORTI DI AMIANTO DELLA “SCALA”

Presidio del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala e Cub Informazione.Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Mercoledì 27 aprile dalle 13 alle 19.

Commemorazione alle ore 18.

Largo Ghiringhelli 2 Milano.

In occasione del 28 aprile giornata mondiale contro l’amianto e delle vittime del lavoro, in tutto il mondo si svolgono manifestazioni. Anche in Italia le vittime dell’amianto e le loro associazioni questa settimana hanno organizzato molte iniziative dal nord al sud. In particolare quelle di maggior rilievo sono:

-27 aprile udienza in Vaticano. Il Papa riceverà le vittime dell’amianto che gli hanno inviato una lettera di cui pubblichiamo alcuni stralci.

– Giovedì 28 aprile 2016 – al Teatro della Cooperativa di Milano – ore 20.30Il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, in collaborazione con il Teatro della Cooperativa presentano il libro AMIANTO: morti di “progresso”di Michele Michelino – Daniela Trollio – Edizioni Del Faro. Gli attori Renato Sarti e Marta Marangoni leggeranno alcune storie tratte dal libro. Saranno presenti gli autori. Interverranno anche operai, lavoratori, cittadini, protagonisti delle lotte raccontate nel libro e verranno proiettati due brevi video con testimonianze degli operai della Breda di Sesto San Giovanni.

-29 aprile Convegno presso la Camera dei Deputati a Roma promosso dai sindacati, Associazioni e Comitati dal titolo UNITI PER LIBERARE L’ITALIA DALL’AMIANTO.

-30 aprile Corteo a Sesto San Giovanni IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DELL’AMIANTO E DELLO SFRUTTAMENTO con partenza alle 16.00 dal Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” di via Magenta 88.

 

Lettera del Coordinamento Nazionale Amianto al Papa

……Non è facile descrivere le sofferenze, la convivenza, l’angoscia di tutti coloro che sono stati esposti alle fibre killer dell’amianto e di conseguenza affetti da varie patologie. Non è facile descrivere di colleghi affetti da mesotelioma pleurico, neoplasia polmonare, che si spengono giorno dopo giorno, chiedendo aiuto. Essere al loro fianco e sentirsi impotenti è frustrante, perché non puoi aiutarli e sai che il loro destino è già segnato. Certamente alla sofferenza degli ex esposti va unita la sofferenza dei famigliari che accudiscono o che hanno accudito con affetto, amore e dedizione queste persone che, oggi, non ci sono più, che ci hanno lasciato a causa di una esposizione, che nessuno di loro e di noi, sicuramente ha cercato. Ci siamo trovati senza alcuna informazione né protezione, abbiamo messo a rischio anche i famigliari per gli indumenti usati per il lavoro e portati a casa per lavarli.

 

Certamente, in tutti questi anni, fin dal 1908, i datori di lavoro conoscevano benissimo i rischi sulla salute causata dalle fibre di amianto, purtroppo si è privilegiato il reddito finanziario, il guadagni facile proveniente dall’uso di detto minerale, trascurando gli ambienti di lavoro e l’integrità psicofisica di tutti coloro che, per anni, sarebbero stati esposti. Esiste, inevitabilmente, una grande responsabilità dei datori di lavoro, così come delle istituzioni e dei governi che si sono succeduti negli anni, questi erano e sono interessati più alla politica e ai profitti che alla tutela della salute…………………..

 

Ancora oggi, dopo 23 anni dalla messa al bando dell’amianto, dobbiamo affermare che, giornalmente, le Associazioni e i Comitati degli ex esposti e delle vittime da amianto, sono costretti a lottare contro l’INAIL che non riconosce le malattie professionali, pur evidenziate e descritte dalle ASP che effettuano la Sorveglianza Sanitaria. L’INAIL non riconosce le rendite ai superstiti del lavoratore o della lavoratrice deceduti per esposizione all’amianto e ci costringe ad effettuare ricorsi legali che hanno un percorso lunghissimo e intasano i tribunali. Nessuno, fino ad oggi, pur da noi più volte denunciato, ha voluto capire che l’INAIL è in conflitto

d’interesse, non può essere, contemporaneamente un Ente riconoscitore ed erogatore.…………Spessissimo i datori di lavoro assumono l’aspetto di benefattori che elargiscono grosse somme di denaro in beneficienza, forse per alleviare il rimorso di coscienza per il male apportato da Killer Amianto, forse immaginano di poter liberare la propria coscienza, for

 

 

16 aprile 2016

Solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 16:31

puntina rossa con logo cubSolidarietà a Roberto D’Ambrosio
Libertà sindacale al Teatro Alla Scala

I lavoratori del Teatro Alla Scala esprimono la loro solidarietà a Roberto D’Ambrosio, Tecnico Elettricista di palcoscenico e Segretario Provinciale della C.U.B. Informazione di Milano.
Il Direttore Generale, Maria Di Freda, ha inviato una contestazione disciplinare a R. D’Ambrosio con l’argomentazione in essa contenuta di aver facilitato l’accesso al Teatro al Segretario Generale della C.U.B. Informazione che doveva tenere un’assemblea degli iscritti e simpatizzanti.
Il tema dell’assemblea riguardava la questione fondamentale del “Contratto Unico Scala” sul quale la C.U.B. ha il dovere d’intervenire e discutere con i lavoratori, visto che lo stesso andrà a sostituire il C.C.N.L.
La libertà sindacale è un diritto costituzionale.
La C.U.B. Informazione è un Sindacato tra i più rappresentativi all’interno della Fondazione Teatro Alla Scala. Quindi è inaccettabile la discriminazione alla quale è sottoposta con i suoi iscritti.

Colpire Roberto D’Ambrosio significa colpire la libertà sindacale ed impedire alla C.U.B. di esercitare un elementare diritto di democrazia.

Diffidiamo la “Fondazione Teatro Alla Scala” dal perseverare sulla strada che nega la democrazia e le libertà sindacali ed invitiamo i Dirigenti a rimuovere tutti gli atti discriminatori nei confronti degli iscritti, simpatizzanti e dirigenti sindacali della C.U.B. Informazione.

 Siamo tutti Roberto D’Ambrosio! 

 Milano Aprile 2016

15 aprile 2016

Radio Scala: trucco,….Trucchetti & Maneggi…

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 17:10

Nuovo documento 3_1

Interrogazione di Anita Sonego in Consiglio Comunale

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 17:07

Vedi il Link della Interrogazione.

Interrogazione per richiedere la sospensione del concorso interno (No Pubblico del vice capo reparto) e perché vengano rispettati i criteri di correttezza e trasparenza.

trucco e parrucco 12.04.16 (1)

 

Teatro Alla Scala:Il Contratto delle beffe.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:56

In questi giorni, i dipendenti della Fondazione “Teatro Alla Scala” sono chiamati ad esprimere una valutazione rispetto ad un ipotesi di “CONTRATTO UNICO”, frutto di una “maratona contrattuale”, iniziata nel bunker della Sala Gialla nel mese di ottobre 2015 e, ad oggi, non ancora conclusa.
A questo lungo e faticoso lavoro non è stata ammessa la delegazione della C.U.B. Informazione & Spettacolo.
La motivazione ufficiosa è stata: “non dovete preoccuparvi perché dobbiamo solo fotografare la situazione attuale. E’ solo un lavoro redazionale di assemblaggio del Contratto Nazionale con i Contratti Aziendali in vigore.
Non che noi fossimo tanto ingenui da berci degli argomenti di questo tipo, ma quando sono venuti “a galla” i primi testi scritti partoriti in Sala Gialla, è stato subito chiaro a chiunque che le cose stavano andando secondo le nostre peggiori previsioni. Ovvero, oltre alla gravissima condotta antisindacale e discriminatoria, più volte denunciata pubblicamente nei confronti della esclusione della cub , si sta consumando una gravissima lesione dei diritti economici, normativi e contrattuali dei lavoratori del Teatro Alla Scala.
Dieci anni di “vacanza contrattuale” nazionale e quattro anni dall’ultimo contratto integrativo aziendale verrebbero liquidati a botte di “una tantum”, “bonus extra” ed “anticipi sulla futura contrattazione”; si tratta di voci che non entrerebbero a far parte delle voci fisse della retribuzione se non in frazioni decimali ed oltretutto quantificate in modo gravemente insufficiente.
La platea dei lavoratori verrebbe divisa in lavoratori di Serie A (i tempi indeterminati) e di Serie B. Alla Serie A andrebbero un po’ di briciole, alla Serie B (i serali, il personale di sala, le aggiunte, le partite I.V.A., ecc.), ancor meno o forse niente (vedi Museo).
Sicuramente la delegazione sindacale trattante (CGIL-CISL-UIL-FIALS) non è stata all’altezza della situazione e da ciò ne deriva un bilancio fallimentare.
Questa ipotesi andava rispedita al mittente evitando questa “farsa” di una finta discussione con i lavoratori farcita magari con un bel referendum in pompa magna.

Due parole vogliamo spenderle sul Ministro Franceschini e sul capo del governo, Matteo Renzi, mai nella storia della Repubblica era successo che, per Legge, incostituzionalmente, si dettasse come fare la contrattazione, imponendo il “livello unico”. Mai nella storia della Repubblica era successo che, ai lavoratori dipendenti di una Fondazione di diritto privato, venisse imposto per Legge di ridurre l’indennità di malattia. Mai un Governo ha avuto tale disprezzo per la cultura musicale e dello spettacolo dal vivo.
Tra non molto, tenteranno di togliere il diritto di sciopero ai lavoratori della Scala e non solo.
Franceschini ha già fatto questa “operazione” nei Musei e nei siti archeologici, prendendo a pretesto un’assemblea retribuita del personale del Colosseo e facendola diventare una specie di scandalo nazionale.
Per quanto ci riguarda, questa situazione non ci piace e troverà una nostra decisa opposizione.
Tutti i lavoratori della Scala hanno diritto ad essere rappresentati dai sindacati di loro fiducia, compresi i tanti iscritti e simpatizzanti della cub per la quale chiediamo la fine dell’embargo sindacale. La delegazione trattante deve essere decisa dai lavoratori, la piattaforma deve essere decisa a partire dai bisogni di tutti i lavoratori, smettendola con l’attuale regime di apartheid per i lavoratori precari, intermittenti, partite I.V.A., stagisti, aggiunti, ecc..
Anche per quanto riguarda la Direzione Aziendale il nostro giudizio è molto negativo e pensiamo sarebbe necessario un bel ricambio e tanta pulizia, a questo proposito, apriamo il “Vaso di Pandora” e chi sa … parli, sia sugli appalti che sulle clientele di vario tipo che, a nostro parere, sono il cancro di questa Azienda.
LA CENA DELLE BEFFE è SERVITA .RIFIUTIAMO l’INESISTENTE MENù .CAMBIAMO CHEF E COMMENSALI .

Non vogliamo briciole ma pane rose e caviale

Segreteria
CUB INFORMAZIONE & SPETTACOLO MILANO

Milano, 6 Aprile 2016

13 marzo 2016

UN’ ALTRA TRAGEDIA ANNUNCIATA , IN TEATRO

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:53

UN’ ALTRA TRAGEDIA  ANNUNCIATA , IN TEATRO

Muore in teatro a Pontedera un addetto della logistica durante lo scarico  della scenografia di” Medea” di Gabriele Lavia .Enrico Formisano è stato schiacciato dai pannelli che erano stipati sul camion .Siamo alle solite . Gravi inadempienze sulla prevenzione e sulla sicurezza. Lavori dati in appalto , subappalto al massimo ribasso , di fretta. Si è consumata così la morte annunciata di un tecnico teatrale .Il nostro pensiero e dolore va alla vittima e alla sua famiglia. La nostra rabbia va contro un ‘ organizzazione del  lavoro  delle fondazioni teatrali  che ,per ipotetici risparmi come in Scala, relega alle esternalizzazioni  al massimo ribasso e al pressapochismo reparti interi delicati e rischiosi per la sicurezza come la logistica. Questa tragedia ci dice di respingere il progetto Scala expo, che ha portato allo smantellamento di un reparto altamente professionalizzato  lasciato allo sbando  in mano a cooperative  da un bassissimo grado di formazione.I magazzini di Pero sono diventati una roulette russa.
Adesso verseranno lacrime di coccodrillo   istituzioni e artisti come già visto per  Mattero Armellini e  per gli altri due ragazzi  uccisi schiacciati sotto il palco rispettivamente della  Pausini , Jovanotti  e dei  Kiss .O addirittura  getteranno senza vergogna  le responsabilità  sulla vittima . Il nostro impegno nella lotta per la sicurezza e per  la tutela della salute dei lavoratori dello spettacolo  dal vivo rimane l’unico modo per rispettare la dignità delle vittime e delle famiglie di questi ragazzi. Di questi lavoratori. E’ morto uno di noi.
segr. prov. cub info spettacolo
comitato ambiente salute teatro scala

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2016/03/10/news/muore-sul-lavoro-schiacciato-da-un-carico-1.13102068

http://www.pisatoday.it/cronaca/enrico-formisano-morto-pontedera-cobas.html

27 gennaio 2016

Alla Scala: assiepati come in un laboratorio clandestino

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:01

Esposto_SpogliatoioPiermarini-2

In evidenza il link con denuncia all’asl di cub e comitato ambiente e salute per le  gravi inadempienze in materia di tutela della salute e sicurezza  in uno spogliatoio  insediato al piano meno  uno della torre scenica del Piermarini. L’ennesima vergogna perpretata dal gruppo dirigente scaligero ai danni dei diritti e dignità  dei lavoratori.

16 dicembre 2015

Chi sostiene Pereira ?

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 16:02

http://www.giannibarbacetto.it/2015/12/13/salvate-la-scala-dal-cowboy-pereira/

8 dicembre 2015

La protesta per i morti di amianto alla prima della Scala

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 00:42

http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-in-piazza-contro-la-prima-della-scala-la-protesta-per-i-morti-di-amianto/221239/220446?ref=HRER3-1

 

4 dicembre 2015

7 DICEMBRE. PRESIDIO IN PIAZZA SCALA DEL COMITATO AMBIENTE SALUTE

Filed under: Amianto,Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala,General — Lavoratoriscala @ 16:11

   BASTA MORTI E AMMALATI PER L’AMIANTO.

LUNEDI 7 DICEMBRE IN PIAZZA SCALA ORE 15.00 PRESIDIO DEL COMITATAO AMBIENTE E SALUTE Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala 

La Magistratura Milanese ha alzato il sipario sulla tragedia dei dipendenti del Teatro Alla Scala morti per aver respirato fibre di amianto, tutti lavoratori deceduti per mesotelioma pleurico ed asbestosi, patologie correlate alle fibre killer presenti in vari ambienti del Teatro.

E’ falso che con la ristrutturazione del Piermarini avvenuta nel 2001 tutto l’amianto sia stato completamente rimosso.

Le nostre denunce all’ASL, fatte successivamente, dimostrano esattamente il contrario.

Conosciamo ad oggi 8 decessi, di cui l’ultimo lavoratore è deceduto, proprio alla vigilia delle convocazioni in Procura degli indagati per “omicidio plurimo colposo”.

Il pull dei Pubblici Ministeri della Procura ha convocato quattro ex Sindaci di Milano, un ex Sovrintendente e nove tra dirigenti ed ex dirigenti del Teatro.

Attorno a questa tragedia, in Scala c’è un clima immorale e pericoloso di OMERTA’ dei dirigenti.

Da anni, il Comitato “Ambiente e Salute” sta svolgendo un importante lavoro di ricostruzione e documentazione perché queste tragedie emergano, la verità venga ristabilita e venga fatta giustizia.

Chi è responsabile di aver lasciato i lavoratori esposti a questi rischi mortali, deve pagare, lo dobbiamo agli ammalati, ai lavoratori morti ed ai loro familiari.

Il “Comitato Ambiente e Salute” con la CUB Informazione si sono battuti per mettere tutti i lavoratori che lo chiedono sotto sorveglianza sanitaria della Clinica del Lavoro.

L’inchiesta dei Magistrati deve andare avanti il più velocemente possibile, esaminando tutto con attenzione, andando oltre gli attuali “indagati”, facendo giustizia ed indagando tutti quei dirigenti che posso essere stati colpevolmente negligenti, medici compresi.

NOI NON LASCEREMO CHE IL SIPARIO CALI E CONTINUEREMO A MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE E LA VIGILANZA SU QUESTA TRAGEDIA!

Invitiamo i lavoratori al presidio del 7 dicembre

P.zza della Scala alle ore 15

scala-amianto-cub-2015

01.12.2015

 

                 

 

 

 

28 novembre 2015

LE MASCHERE NON SI TOCCANO

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 14:52

il tempio del prec.Nei giorni scorsi si sono tenute frenetiche trattative in “sala gialla” sul tema degli organici del Teatro. Una sorta di “mercato delle vacche” che ha visto protagonisti la direzione del teatro e Cgil-Cisl-Uil-Fials. Peccato che nelle forsennate trattative si sono dimenticati di chiedere il rinnovo del contratto di  27 maschere assunte nel mese di marzo del 2015 e con il contratto in scadenza il 30 novembre 2015.

Forse non considerano le maschere dei veri lavoratori, ma una sorta i attività “passatempo” per giovani che non sanno cosa fare nella vita. Sappiamo che una parte di loro  è stata prorogata in vari modi per andare oltre la scadenza del 30 novembre.

NOI CHIEDIAMO  PROROGA PER TUTTI

Il diritto al lavoro se lo sono guadagnati in questi mesi. Tutti  loro si sono impegnati al massimo, rinunciando anche ai riposi, lavorando a testa bassa anche quando erano ammalati, arrivando a fare 250 prestazioni su 270 giorni.

Il Teatro ha speso dei soldi per le loro divise, ha impegnato risorse per addestrarli e ora li manda a casa. Una decisione folle ed incomprensibile, frutto di scelte scellerate della direzione del personale e della direzione generale. Tutte le maschere servono al buon funzionamento TEATRO, a garantire la qualità dei servizio ed un’adeguata vigilanza in Teatro durante gli spettacoli.

La  maschera è la prima persona che lo spettatore incontra,è il primo volto del Teatro, è l’immagine stessa dell’accoglienza e della qualità del Teatro. Sottovalutare questi elementi è un errore madornale.

Il Sovrintendente Alexander Pereira intervenga in modo energico per evitare questo scempio!!

Milano, 29 novembre

Cub Informazione

Confederazione Unitaria di Base

Milano V.le Lombardia, 20 – tel 0270631804 – cub.nazionale@tiscali.it – www.cub.it

20 novembre 2015

Chi la paga la sicurezza?

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 00:11

Pericolo terrorismo, mettere  in sicurezza la Scala e il suo pubblico che non ci deve abbandonare anzi !!!, polizia metal detector ecc .Ottimo , ma perchè  diventano addirittura 24 i vigili del fuoco ministeriali esterni che la fondazione Scala dovrà pagare, un esercito. Quando invece basterebbe potenziare la squadra dei vigili del fuoco interna che solo 2 anni fa venne tagliata e demansionata. La squadra dei vigili del fuoco  interna è il miglior presidio 24 ore su 24  dentro e fuori il teatro. Perchè non vengono riconfermate tutte le nuove 27 ” maschere ” che han lavorato per expo e non solo  a rimpinguare l’esile organico scaligero , una volta fatto fra effettivi e sostituti di ben 150 effettivi a atttualmente  meno di settanta. Si lasciano a casa questi giovani formati motivati che conoscono il teatro   per prenderne forse altri da lanciare allo sbaraglio in vista del 7 dicembre. Aumentare i vigili del fuoco  interni restituendone autorità e dignità, confermare e aumentare il personale di sala è la migliore e più economica forma  di prevenzione monitoraggio e sicurezza del teatro a parità di qualità prezzo. Dobbiamo pensare che anche in queste situazioni emergenziali come abbiam visto in altre grandi città sull’emergenza c’è chi ci marcia e ci guadagna alla stragrande pure alla Scala ?

11 novembre 2015

Ritorno al Futuro : 12 /11/ 2015 STRIKE

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 21:07

Da qualche settimana la dirigenza del Teatro Alla Scala si sta intrattenendo con “i soliti noti” del sindacato interno ed esterno per discutere di assunzioni ed aumento degli organici.

In questo senso dobbiamo denunciare l’ennesimo gravissimo comportamento discriminatorio nei confronti della Cub-Informazione.

Una situazione intollerabile in violazione palese della Costituzione e delle più elementari regole democratiche.

Da queste discussioni ne è scaturito un giudizio negativo di SLC-Cgil e quindi la proclamazione dello stato di agitazione con un pacchetto di scioperi. Potremmo dire “meglio tardi che mai”.

 

Per quanto ci riguarda noi lottiamo e scioperiamo ma i nostri obiettivi sono:

logo_CUB– la squadra trasporti e il settore della logistica devono rimanere interni al Teatro Alla Scala, quindi non vanno dati in appalto che come è noto è fonte di pratiche poco trasparenti e di corruzione.

– Dare un contratto stabile a tutti i lavoratori che, da tempo, lavorano in Teatro, a partire dai “lavoratori serali” a quelli con contratti a termine, alle Partite Iva, per non parlare dei giovani stagisti ai quali non viene nemmeno garantito il pasto!

– Bisogna ridurre drasticamente il lavoro notturno e abolire il lavoro del “settimo giorno”.Stacco di 11 ore tra una giornata di lavoro e la successiva .

– E’ fondamentale la qualità tecnica delle nuove assunzioni e che siano basate su concorsi pubblici e trasparenti. Bisogna puntare sui giovani preparati, già sperimentati in questi mesi nel “programma Expo” per garantire il futuro di qualità della produzione scaligera, il settore tecnico deve poter contare su nuove energie e sull’innovazione. In questo senso consideriamo sbagliata l’idea di voler utilizzare i lavoratori della squadra trasporti per le esigenze di palcoscenico.

– Bisogna aumentare i salari dei tecnici perché la qualità del loro lavoro va economicamente riconosciuta.

– Il reparto della LOGISTICA assumerà sempre più un aspetto centrale attorno alla quale ruoterà la complessa macchina degli spettacoli. Per questo deve rimanere saldamente in mano alla scala e sulla quale bisogna investire. Siamo convinti che il cosiddetto progetto “logistica Expo” sia l’ennesima presa in giro per mascherare altre operazioni poco chiare e per chiudere un reparto.

 

Questa è la nostra proposta chiara e condivisa con i lavoratori con cui abbiamo discusso in assemblea ed attorno a questa proposta chiamiamo tutti i lavoratori della Scala a confrontarsi e a lottare.

 

Milano 11/11/2015

 

CUB – Informazione Milano

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it  www.cub.it

 

8 novembre 2015

LA LENTA ESTINZIONE DEI LAVORATORI SCALA

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 00:02

Fermiamo questa continua emorragia, allarghiamo l’organico dando spazio ai giovani

 

L’estinzione iniziò negli anni ottanta con la Mensa.

Dopo, coinvolse gli addetti al reparto Pulizie, alla Manutenzione degli impianti di condizionamento e a quello degli impianti elettrici.

E si perdettero interi reparti

Poco tempo dopo, la Scala diventò Fondazione e si aprirono le porte ai privati…

In tempi recenti, i vigili del fuoco sono stati diminuiti e demansionati come squadra di emergenza, sostituiti, se assenti, con esterni inesperti nonostante i contributi del Comune per la sicurezza siano rimasti invariati

Poi, toccò alla Squadra Trasporti, uomini, camion e furgoni delle ditte esterne arrivarono come un esercito alleato… mentre i camion di proprietà marcivano…

Oggi si ripresenta il caso della Logistica, si elimina lo strategico reparto della Squadra trasporti e dell’organico Scala….

E si perde parte di un altro reparto.

Boookshop Scala, una ottima idea, finì in mano a non si sa chi …

Ansaldo e Sartoria, in alcune produzioni hanno avuto la “collaborazione” di aziende esterne, con risultati negativi dal punto di vista qualità e tanto altro…

e poi ?…

Nell’assenza di onestà e trasparenza, l’onda della melma degli appalti avanzera’ inesorabile e nell’omerta’ divorera’ il Teatro alla Scala.

CUB INFO SCALA

Milano 4 novembre 2015

CUB-Informazione

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it

25 settembre 2015

Napoli / Bagnoli . Nastasi è come il prezzemolo

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 01:15

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/09/24/news/nastasi_commissario_per_bagnoli_coroglio-123564880/?ref=HREC1-32

L’uomo forte dei beni culturali , l’uomo dei tagli e delle leggi contro i diritti dei lavoratori delle fond, liriche , il capo dei commissari  delle fondazioni liriche , il supercommissario del san carlo che ha messo là ora la R. Purchia e Amoruso alla Scala , ma quanti incarichi ha ? e’ pure nel governo Renzi …Ma chi è ? Come si fa a non dar ragione a luigi de magistris . Chiamiamo i caschi blu per liberarci da Natasi .

 

19 settembre 2015

Noi stiamo con SPARTACUS

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:14

“Romolo e Remolo ”  alias Renzi e Franceschini proseguono la loro guerra personale contro  i lavoratori della cultura. Ieri con il decreto art bonus lasciavano  campo libero ai licenziamenti nel mondo della lirica  e dopo aver messo in ginocchio orchestra e coro  questi giorni 30 tecnici e impiegati del teatro dell’opera di Roma in un silenzio assordante vengono cacciati via . Oggi si scagliano contro il diritto di assemblea dei lavoratori del colosseo che già con ampio anticipo avevano ottenuto autorizzazione a farla. Come già minacciato in occasione del primo maggio  contro  i lavoratori della scala che volevano festeggiarlo invece di inaugurare un expo che per le casse del teatro si è rivelato tra l’altro  fallimentare,  viene annunciato da Renzi nel prossimo decreto d’urgenza , stilato dalla coppia Ichino Sacconi , noti picconatori dei diritti dei lavoratori ,e presidenti di commissioni lavoro al Senato , la limitazione grave delle libertà ( di sciopero e di assemblea) dei lavoratori  .Obiettivo reale è imbavagliare   le voci di protesta contro chi ad esempio attende come nel caso   dei lavoratori, del colosseo arretrati di stipendio  da quasi un anno nonostante gli incassi galattici. Vogliono imbavagliare le voci di chi denuncia la grave mancanza di un organico fatto ormai in media da 55 enni   e assimilandoci tutti i lavoratori dei luoghi di cultura , per decreto,  a quelli del  servizio di pubblica assistenza al pari dei vigili del fuoco o degli ospedalieri intendono farci lavorare privati di qualsiasi festività da godere . Con il plauso  del marziano Marino e di tutto l’arco parlamentare esclusa rif. com. . Noi  diciamo No e stiamo al fianco dei gladiatori Romani . Orgogliosamente con Spartacus.

Confederazione unitaria di base, Milano Teatro alla Scala.

9 settembre 2015

cooper pul , un film già visto alla Scala

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:43

http://www.agoravox.it/Napoli-Il-presidio-alla-Cooper-Pul.html

Napoli. Il presidio alla Cooper Pul. Stipendi non pagati, dignità calpestata e lotta dei lavoratori

di Clash City Workers (sito)
mercoledì 9 settembre 2015

I lavoratori della Cooper Pul sono lavoratori come ce ne sono migliaia e migliaia nelle nostre città. Lavoratori dei servizi, nello specifico svolgono lavori di pulizia presso gli impianti della Napoletana Gas, la storica società, dal 2009 acquisita dalla SNAM, che sul proprio sito internet si vanta di avere una storia che affonda le radici addirittura nei decenni precedenti l’unità d’Italia (nel 1837, per i più curiosi), quando il re borbone Ferdinando II lancia “la impresa di illuminare la città di Napoli mediante il gas”.

La Cooper Pul irrompe sulla scena solo pochi mesi fa: poco più di un anno fa, infatti, subentra in un appalto e riesce a strappare il servizio di pulizia, ma non solo, ai concorrenti. È quindi un poppante al cospetto del committente, la Napoletana Gas. Ma è un bambino anche al cospetto dei lavoratori che passano alle sue dipendenze dal precedente appalto, uomini che hanno maturato un’esperienza di anni in quella mansione. Con il passaggio alla Cooper Pul si può dire inizino i problemi. Gli stipendi non sono mai pagati con puntualità. Praticamente ogni mese, i lavoratori cominciano a vivere con un misto di angoscia e speranza la scadenza del 15, il giorno in cui gli dovrebbero esser corrisposti i compensi. Ci sono le spese da pagare, gli affitti, i mutui, le bollette di acqua, luce, gas, le rate degli elettrodomestici, i prestiti da restituire, la spesa da fare per mettere qualcosa in tavola e – perché no? – una serata al cinema o in pizzeria da organizzare con amici e/o parenti. La già dura quotidianità lo diventa ancor di più dal momento in cui la Cooper Pul decide che anche di una delle poche certezze della vita di questi lavoratori, la data in cui ricevono lo stipendio, si può fare carta straccia.

Come già in altre realtà lavorative, a tutto questo, ovviamente, i lavoratori non ci stanno. Cominciano a chiedere spiegazioni, a cercare quanto meno di capire il perché dei ritardi nei pagamenti. Niente, nessuna risposta. Solo quella costante rassicurazione: “non vi preoccupate, abbiamo avuto un problema, ma presto i soldi arriveranno”. In effetti, sebbene con ritardo, gli stipendi vengono pagati. Ma per chi ha scadenze da rispettare (vale a dire da pagare!) questa promessa, mese dopo mese, diviene sempre più inaccettabile. I lavoratori così cominciano ad organizzarsi. Decidono di presidiare l’ingresso dello stabilimento della Napoletana Gas, a Via Brin. Il presidio viene messo in piedi ogni volta che scatta il 15 del mese ed il conto in banca continua ad essere vuoto come il giorno precedente. Un tira e molla che va avanti da mesi, ma che ultimamente ha fatto registrare un ulteriore passo “indietro”.

Siamo ad agosto, Napoli si riempie di turisti e si svuota, almeno parzialmente, degli autoctoni. Intanto c’è però chi continua come sempre, chi si arrabatta per poter “tirare a campare”. I lavoratori della Cooper Pul aspettano l’Assunzione della Vergine Maria, Ferragosto, di nuovo con quel misto di angoscia e speranza che conoscono ormai da troppo tempo. Nulla. Passano i giorni, ma i soldi non arrivano. E allora di nuovo si organizzano e, noncuranti del caldo d’agosto, tornano a montare il loro presidio, ad attaccare qualche bandiera e a portare qualche sedia. In una zona dimenticata dal Signore, non in molti capitano davanti a quell’ingresso. Nessuno parla di loro, sembra che a nessuno importi di loro.

In fondo la crisi morde un po’ chiunque per cui “sì, speriamo si risolva bene la loro vicenda”, “in fondo sono povera gente come noi, però io ho i miei problemi e poi a che serve il mio supporto, possono mai una pacca sulla spalla, una chiacchiera, una tazza di caffè risolvere i problemi?” I lavoratori, i disoccupati, i giovani della Camera Popolare del Lavoro saranno forse pazzi, ma pensano che “chi di speranza vive, disperato muore” e che “sì, questi gesti possono risolver i problemi”. Meglio, pensano possano essere un punto di partenza. E allora cominciano a passare al presidio: si parla, si studia la situazione, insieme si cerca di capire cosa si può fare. Ieri l’ultimo atto (ma solo per il momento) di questa storia: i lavoratori decidono che i ritardi sono ormai inaccettabili, la misura è colma, bisogna far capire alla Cooper Pul che la situazione è seria. Si decide di fermarsi a parlare in particolare con i lavoratori della Rhyncho, un’altra delle ditte che lavora in appalto presso la Napoletana Gas. Stavolta parliamo di addetti al giardinaggio. La particolarità è che anch’essi dipendono dalla stessa proprietà della Cooper Pul. Ma c’è di più: anch’essi conoscono bene la storia dei ritardi nei pagamenti o, addirittura, della mancata corresponsione degli stipendi. I lavoratori in presidio decidono di fermare i mezzi della Rhyncho. Riscuotono, allo stesso tempo, solidarietà e ostilità. La solidarietà dei nostri, dei colleghi della Rhyncho, e l’ostilità loro, quella dei dirigenti, della Proprietà.

I telefoni cominciano a squillare: la Cooper Pul vuole convincere i lavoratori a lasciar passare i mezzi della Rhyncho, in una di queste telefonate il padrone (lento nel ripagare i propri dipendenti) gli domanda :” ma perché? Ci dovete mangiare con questi soldi degli stipendi?” … lì dopo un attimo di stupore è scoppiato l’odio.
La tensione e la rabbia aumenta, aumenta la consapevolezza di stare a trattare con qualcuno che non riesce proprio a capire la condizione di chi è proletario, di chi è schiavo del lavoro salariato.
Il blocca continua e così finalmente spunta una e-mail con in allegato i bonifici effettuati, ma questa volta la fiducia si è rotta.

Lo scenario a questo punto cambia. Anche in chi era più timoroso, la paura ha lasciato il passo alla rabbia. Una rabbia genuina, perché cazzo, passino anche i ritardi nei pagamenti (male, malissimo!), ma sentirsi sminuire con tanto sarcasmo, beh, questa non la si può proprio lasciar passare. Il presidio allora resiste, più determinato che mai. La stanchezza, la frustrazione, lo sfibramento per la situazione che si vive, per i giorni passati sotto le asprezze di un sole inclemente, cedono il passo ad altro. Gli operai sembrano rinvigoriti, di mollare non se ne parla proprio. Anzi…

E così con chi della Camera Popolare del Lavoro era riuscito ad esser presente e non era dovuto andar via per andare sul “proprio” posto di lavoro, si torna a discutere del prossimo passo, della prossima mossa. Perché la Cooper Pul non troverà pace fin quando non darà prova di un atteggiamento diverso nei confronti dei dipendente. Qui non si tratta più “semplicemente” dello stipendio, hanno calpestato rispetto e dignità. Qualche idea viene già fuori…

A tutte e tutti noi essere con i nostri corpi, le nostre intelligenze, la nostra inventiva, con i lavoratori della Cooper Pul. Perché quando diciamo che nessun lavoratore è solo le nostre non sono parole al vento…

P.S.: Da quanto scritto è ovvio che seguiranno aggiornamenti a breve!

 

 

 

 

 

18 giugno 2015

Teatro Alla Scala:Lavoratrici serali: LA VITTORIA DI PIRRO

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 18:48

Teatro Alla Scala:

Lavoratrici serali: dopo il gioco delle 4 bozze,va in scena:

 LA VITTORIA DI PIRRO                   puntina rossa con logo cub

 

Ci eravamo lasciati che, tradendo il mandato dei lavoratrici/tori, le Organizzazioni Sindacali hanno continuato a trattare con la Scala, non il part-time, obiettivo emerso dall’assemblea delle lavoratrici/tori, ma una bozza che “abbelliva” la precedente introducendo una nuova tipologia di contratto: gli intermittenti con obbligo di risposta alla chiamata ( figura di precario a vita, con promessa che, quando si libererà un posto fisso, si pescherà tra i serali.

Come già scritto, la verità è che CGIL-CISL-UIL e FIALS hanno deciso di “mollare” i serali accettando la tesi della Direzione Scala che sostiene che il part-time costa troppo ed è un muro invalicabile.

Hanno quindi deciso di sottoporre questa bozza di accordo a referendum e, nonostante il fatto che ci sono diritti individuali in capo al singolo lavoratore che nessuno può toccare che non possono essere messi ai voti (nemmeno a referendum).

Nonostante tutte queste considerazioni, abbiamo accettato la sfida del referendum imposta da CGIL-CISL-UIL e FIALS e vi facciamo una breve cronaca di come questo si è svolto.

Martedi 16 giugno, la quarta bozza di accordo che introduce ufficialmente il  lavoro a chiamata, ribattezzata la ribollita ,poichè per tre volte rispedita al mittente dall’assemblea che voleva si introducesse il part time viene sottoposta al voto del referendum. La commissione elettorale, non votata ed indipendente, ma formata dai 3 rsa, cgil, cisl e uil si insedia sotto lo sguardo attento di un rappresentante della CUB che ha vigilato  tutto il tempo della consultazione  dalle ore 18,30 alle 22,30.

Solo alle ore 22,10 veniva raggiunto il quorum di 23 votanti su 45  aventi diritto. In realtà gli aventi diritto avrebbero dovuto essere di più perché avrebbero dovuto potersi esprimere tutti i lavoratori  coinvolti in questo tipo di contratto, ma così non è stato.

Dalle 22, 10 alle 22,30 il fronte del NO all’accordo, nonostante la certezza dell’illegittimità di questo referendum, decide di  partecipare al referendum,  mostrando una determinazione e compattezza straordinaria, nonostante il clima di provocazioni, insulti ed intimidazioni da parte dei pasdaran del SI.

Una lavoratrice nota per la sua posizione contraria all’ipotesi di accordo  riesce ad arrivare alle 22,30  spaccate al seggio, ma la “ commissione indipendente“, a differenza di quello che avviene  in questi casi, ad esempio nelle elezioni politiche,  gli nega il diritto al voto.

Ne nasce una discussione  che si conclude con la rinuncia da parte della lavoratrice al voto perchè deve ritornare in scena per il cambio.

I votanti alla fine saranno 40, dei quali 21 SI e 19 NO, questi ultimi, considerando l’esclusione last minute, sarebbero stati 20.

La prevalenza dei SI è strettissima  misura e segna una spaccatura tra i lavoratori.

Il giorno dopo, i promotori  del referendum, anziché riconoscere la vittoria “di Pirro” e la necessità di riaprire la discussione, emettono un comunicato esultante nel quale “ringraziano per la fiducia che viene loro riconfermata”.

I commenti si possono sprecare,  ma bastano tre parole : “ FIDUCIA ? … MA DE CHE?!“.

 

Ribadiamo che queste lavoratrici/tori sono lavoratori assunti, dipendenti del Teatro Alla Scala e che come tutti gli altri devono poter godere dei loro diritti e che, come indicato dall’assemblea, l’unico accordo possibile è quello che preveda il part time.

 

Milano, 18.06.2015                                                               C.U.B. Informazione Milano

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it

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