Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

22 dicembre 2010

Facciata Teatro alla Scala, Cartolina di Natale

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 23:34

buon natale

CONFERMATI I TAGLI AL FUS.
SI PASSA A 258 MILIONI NEL 2011. MENO  36,6% RISPETTO AL 2010.
I KILLERS DELLA CULTURA TRE-BONDI FESTEGGIANO SULLA PELLE  DELLO SPETTACOLO.

LA DIREZIONE GENERALE DELLA SCALA, INTANTO, SI ACCANISCE CONTRO GLI EX PRECARI CHE HANNO VINTO LA CAUSA PER IL TEMPO INDETERMINATO, OVVERO IL PERSONALE SERALE , IL BALLO, I LABORATORI SCENE DELL'ANSALDO, LA SQUADRA TRASPORTI DI PERO, I TECNICI DI PALCOSCENICO E CONTRO I VIGILI DEL FUOCO REI DI GARANTIRE LA SICUREZZA.

 ABBIAM CAPITO CHE LISSNER NON E' BABBO NATALE?

                              NEW NEWS ULTIM'ORA:
il 31 /12/2010 LA DIREZIONE GENERALE HA COMUNICATO CHE  NON VERRA' PAGATA LA TERZA E PIù CORPOSA TRANCHE  DELL'INTEGRATIVO 2008, QUELLA DEL GENNAIO  2011. BUON ANNO

17 dicembre 2010

LUNEDì 20/12/10 MOBILITAZIONE GENERALE A DIFESA DELLA CULTURA

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 21:42

L’INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTO

Verranno dette molte cose sulla giornata del 14 dicembre 2010 a Roma.

Si parlerà soprattutto degli atti di violenza che hanno catalizzato l’attenzione di quasi tutti i media nazionali. Chi sono i violenti della manifestazione? Erano tutti infiltrati? Oppure no? Oppure erano frange estremiste facenti parte di gruppi studenteschi? Si dirà di quanti danni abbiano fatto all’immagine della manifestazione, oltre che alla città di Roma. “Non è questo il modo di manifestare. Avete fatto un favore ad Alemanno. Quando si parla di ribellione non è certo questo il modo di metterla in atto. Gli scontri sono stati un disastro politico.”

Può darsi. Può darsi che sia vero. Può darsi che quasi tutti i critici abbiamo ragione.

Ma io vorrei raccontarvi di questa giornata quello che forse non vi verrà detto.

Ci siamo ritrovati la mattina presto in Piazzale Aldo Moro. Faceva freddo, ma il cielo blu e l’aria frizzante davano una certa patina di ottimismo a noi precari dello spettacolo, che per l’ennesima volta manifestiamo contro i tagli alla cultura. Solo che questa volta non eravamo soli. Soli come siamo sempre stati lasciati. Dai sindacati, dai grandi circuiti dei teatri pubblici, dalla nostra stessa categoria che non esiste, perché siamo troppo frammentati, autoreferenziali e, soprattutto, troppo occupati a sopravvivere lavorando come cani per poter avere il tempo e la volontà di costituirci come categoria. 

Ieri però non eravamo soli.

Con noi, a condividere il nostro stesso malessere, le nostre stesse difficoltà c’erano gli studenti massacrati dalla Gelmini, i ricercatori, gli insegnanti, i terremotati dell’Aquila, i precari e anche semplici cittadini che hanno sentito il bisogno di condividere questa giornata di protesta con noi.

Man mano che il corteo procedeva educatamente e gioiosamente  verso Termini, la nostra soddisfazione cresceva sempre più perché abbiamo cominciato a renderci conto che il numero dei partecipanti diveniva impressionante. Si univano al corteo sempre più persone. Altri ci manifestavano solidarietà semplicemente salutandoci dalla finestra. 

Gli studenti organizzatori della manifestazione parlano di 100.000 partecipanti. Secondo me è una cifra assolutamente non realistica. Tenete conto che quando il corteo è finalmente giunto in testa a Largo di Torre Argentina, la coda del corteo si trovava ancora in via Cavour! E molte persone si sono unite al corteo quando hanno potuto, quando sono riuscite a raggiungerlo, molte addirittura quando la manifestazione già sfilava sul Lungotevere, prima cioè di giungere al suo drammatico epilogo.

Un mare di gente. Una grande marea  critica e lucida, che protestava per il futuro che lentamente gli sfugge dalle mani, giorno dopo giorno.

Io ho partecipato a molte manifestazioni negli ultimi anni, ma non ricordo nulla di simile.

Che cosa è rimasto di tutte le speranze e le delusioni di quella immensa moltitudine di lavoratori e lavoratrici che oggi non trovano alcuno spazio, alcuna giustizia sulle principali testate nazionali e all’interno dei principali  telegiornali?

Eravamo tutti violenti?

Eravamo tutti terroristi?

Non eravamo forse milioni?

Non abbiamo figli, mutui, sogni, bisogno di avvenire?

Oggi sono andata all’ennesima riunione dove cerchiamo di difendere disperatamente i diritti di una categoria che sembra svanire ogni volta che tentiamo di afferrarla.

Passando da Via del Corso e da Montecitorio non c’era quasi più traccia della guerriglia di ieri. Shopping natalizio ovunque. Sull’asfalto però restavano ancora i segni rossi dei fumogeni che ieri hanno insanguinato l’inverno del nostro scontento.

Roma, 15 dicembre 2010

DOMENICA 19/12/10 ASSEMBLEA OPEN-AIR STUDENTESCA SUI TAGLI ALLA CULTURA ALLE 0RE 15.00 IN PIAZZA CORDUSIO.MILANO.SIETE TUTTI INVITATI!!!!!

15 dicembre 2010

Dichiarazione dello stato di agitazione. Il Fus al decreto Milleprorroghe

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 01:26
logo CUB                                                  Milano 13 dicembre 2010

Comunicazione via fax

Oggetto: Dichiarazione dello stato di Agitazione.

Con la presente la scrivente Organizzazione sindacale vi comunica che è stato indetto lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente del Teatro Alla Scala. Il primo provvedimento deciso è la sospensione "sine die" delle prestazioni straordinarie.
A questo seguiranno altre iniziative compresa la dichiarazione di sciopero.

Segreteria Cub Informazione Milano
Giuseppe Fiorito
 

Milano 13 dicembre 2010                      Spett.leTeatro Alla Scala

Direzione Risorse Umane ed Organizzazione

e.p.c.: Sig. Angelo Sala   Responsabile dei Laboratori della Scala Ansaldo

Via Bergognone 34   20100 – MILANO (MI)

Oggetto: Programma orari di lavoro e turni mensili del personale dei Laboratori della Scala Ansaldo, Via Bergognone 34, Milano.

La scrivente Organizzazione Sindacale chiede che, a tutto il personale in oggetto, all’inizio d’ogni mese, sia consegnato il programma con orari di lavoro e turni delle prestazioni.

Ormai da tempo, i responsabili dei Laboratori della Scala Ansaldo sono gravemente inadempienti rispetto a norme imperative previste dagli accordi sindacali nazionali ed aziendali.

Vi sollecitiamo urgentemente a rientrare nella corretta applicazione degli accordi e delle norme ciò a tutela dei lavoratori in oggetto.

Distinti saluti.

Segreteria CUB INFORMAZIONE MILANO

News

Spettacolo, nè Fus nè tax credit al consiglio dei ministri di oggi

Roma 13 dicembre 2010
Tutto rinviato. Il consiglio dei ministri che si è riunito questa mattina non ha provveduto nè al reintegro del Fus nè al  rinnovo di tax credit e tax shelter.  Ora si aspetta il decreto milleproproghe che potrebbe contenere gli attesi provvedimenti. Il prossimo consiglio dei ministri si riunirà dopo il voto di fiducia di domani, martedi 14 dicembre.

Lirica: sciopero alla Scala. Nastasi sui tagli al Carlo Felice. Privati al Petruzzelli

 

carlo_felice_orchestra_protestaMILANO – GENOVA – BARI – 14 DICEMBRE 2010 – L.F. – Mentre alla Scala uno sciopero annunciato per il 28 dicembre rischia di far saltare la settima replica della Valchiria diretta da Barenboim, al Carlo Felice di Genova una lettera di Nastasi annuncia possibili, pesanti tagli al Fondo unico per il 2011 e al contributo straordinario. Al Petruzzelli di Bari, invece, per rimpinguare le risorse si punta sulle sponsorizzazioni e su nuovi ingressi di privati tra i soci della Fondazione. Tutto nella speranza che il decreto milleproproghe, che andrà in discussione probabilmente a gennaio, faccia chiarezza sull’attesa integrazione del Fus 2011.

Lo sciopero della Scala è stato proclamato dai tecnici di palcoscenico e dalle rappresentanze sindacali aziendali della Cgil cogliendo di sorpresa, a quanto sembra, gli stessi sindacati. Motivo dell’agitazione una serie di motivi organizzativi che riguardano il blocco dei passaggi di categoria, la diminuzione della presenza dei Vigili del fuoco, i riposi oltre il 14° giorno lavorativo, il servizio mensa, la richiesta di prestazioni extracontrattuali anche notturne. Nell’attesa che venga dato seguito alla richiesta di un incontro urgente con la direzione del Teatro, che per ora non ha rilasciato dichiarazioni, i lavoratori hanno proclamato lo sciopero per il 28 dicembre.

Preoccupante la lettera del capo di gabinetto del MiBAC, Salvatore Nastasi, spedita il 6 dicembre al Teatro Carlo Felice. Vi si rimarca il ricorso al credito bancario, cioè il prestito ottenuto dalla Carige per pagare gli stipendi di novembre ai circa 300 dipendenti, che viene definito “un indicatore preoccupante di situazione gestionale non equilibrata”. Inoltre, per Nastasi, il Fus 2011 destinato al Teatro “potrebbe registrare un valore non inferiore al 60%” di quanto erogato dal Fus 2010. In pratica, un taglio del 40% rispetto allo stanziamento di 12,4 milioni di euro di quest'anno. E anche riguardo al contributo straordinario, che per il 2010 è stato di 2,5 milioni di euro, con un taglio di 635 mila euro, “non può escludersi che per il 2011 tale somma possa essere assoggettata a tagli di spesa in misura anche maggiore a quella registrata nel 2010”. Renzo Fossati, direttore di staff del Carlo Felice, non drammatizza: “E’ una lettera che Nastasi ha scritto in risposta ad una mia precedente richiesta – dichiara al Secolo XIX – ed è in tutto simile a quella che ha inviato agli altri enti lirici”. Più netta Marta Vincenzi, sindaco di Genova: “Se ci tolgono 6 milioni (5 dal Fus e 1 dal contributo straordinario n.d.r.) non andiamo molto lontano”.

Al Petruzzelli, invece, un’azienda barese potrebbe prendere posto da gennaio tra i soci della Fondazione, portando circa un milione di euro, mentre pare si stia estinguendo l’interesse di una multinazionale che doveva entrare fin dai prossimi giorni. Intanto per rimpinguare le casse, riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno, sono arrivate le sponsorizzazioni di varie aziende e si attende la cessione di due immobili storici da parte del Comune di Bari. La delibera in merito dovrebbe essere approvata il 22 dicembre ma non è detto che passi non solo per la forte opposizione del centrodestra (così si impoverisce il patrimonio del Comune) ma anche per dubbi nella stessa maggioranza di centrosinistra (se la Fondazione fallisse si perderebbero due immobili di valore).

Dal giornale dello spettacolo.
 

9 dicembre 2010

Scala, 7 dicembre: piazze-trait-union-ghestus e… teatro dell’assurdo?

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 21:15

La Cub del Teatro alla Scala ringrazia le/i compagne/i venute/i dai teatri di Genova, Bologna, Roma e da quelle tante realtà dello spettacolo richiamate dall'appello di manifestare in piazza e per creare un coordinamento dal basso aperto a tutti. Un coordinamento promosso e avviato con estusiasmo da alcuni settori della cultura rappresentati dalla scuola, ricerca, spettacolo, lirica, prosa e cinema. 
Dai microfoni amplficati ci si è presa la responsabilità di minacciare il boicottaggio della prima se le forze dell'ordine non avessero fermato immediatemente le cariche improvvise e inaudite che si stavano estendendo a tutta la piazza. Il nostro appello per fortuna o per coincidenza è stato accolto e la calma è ritornata .
Ben presto, le ragioni della protesta, che vedeva forte, unanime e determinato il coro contro i tagli alla cultura e contro la" sanatoria truffa" che condanna al lavoro nero migliaia di onesti lavoratori migranti, ha ritrovato vigore e un insolito trait d'union con la sala del Piermarini, quando di lì a poco, la lettura del maestro Barenboim dell'articolo 9 della Costituzione, insieme alla sua dichiarazione: " è ridicolo pensare che con questi tagli si possano risolvere i problemi dell'economia", hanno ricevuto il tripudio del loggione, del presidente della repubblica e provocato quell'enorme effetto mediatico.
 
Questa bella giornata di lotta rischia però di essere l'ennesimo appello nel vuoto e destinato all'oblio se non avvengono prese di posizione e impegni scritti della politica per un sostegno pubblico certo.
L' assegno simbolico di Napolitano intestato a Cultura, Istruzioni e Liberi Saperi,firmato e offerto il giorno dopo in Brera agli studenti dell'accademia, rischia di finire annoverato tra i gesti della mimica del "teatrino della politica "
se non si trasforma in atti concreti e assegni veri.
Quel ghestus diverrebbe per il presidente la nemesi del "degrado delle istituzioni che procede inesorabile nel calpestare i principi della costituzione repubblicana "contro il quale egli si batte, denuncia e condanna quotidianamente.

Un surreale paradosso, probabilmente indegno anche per il  teatro dell'assurdo.

 
Presidio in Piazza della Scala: per il futuro di scuola, …

Servizio di Silvia Tagliabue.
Presidio della Confederazione Unitaria di Base – CUB e dei Sindacati di Base in concomitanza con la prima del Teatro a…   altro
Servizio di Silvia Tagliabue.
Presidio della Confederazione Unitaria di Base – CUB e dei Sindacati di Base in concomitanza con la prima del Teatro alla Scala di Milano.
Le voci degli studenti, dei lavoratori dello spattacolo, dei Teatri Lirici e di Prosa italiani, degli immigrati in lotta per il permesso di soggiorno, dei ricercatori e degli insegnanti precari. Uniti contro la crisi e le riforme Bondi e Gelmini, contro i tagli alla cultura, alla scuola che negano il futuro e i diritti.
 
Ecco il video delle proteste in occasione della Prima alla Scala, di cui telegiornali e giornali tendono a riportare solo il momento di tensione e scontri con la Polizia. Ci tenevamo a dirvi che non è andata esattamente così. Il video è stato realizzato da Alberto Sansone. Erica Picco Paolo Sala Filippo Rocco

vedi video

Video per non solo scontri piazza scala

LoSgamato – Non solo scontri alla protesta in
14 min – 8 dic 2010

OCCUPIAMOCI | Incontro pubblico dei 100autori a Milano 

Martedì 14 dicembre ore 17
Incontro pubblico del mondo dell'audiovisivo milanese e lombardo

Cinema Mexico – Via Savona 57 Milano   Interviene Stefano Rulli  

 
RSVP 100autorilombardia@gmail.com

Scala, 7 dicembre: piazze-trait-union-ghestus e… teatro dell'assurdo?

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 21:15

La Cub del Teatro alla Scala ringrazia le/i compagne/i venute/i dai teatri di Genova, Bologna, Roma e da quelle tante realtà dello spettacolo richiamate dall'appello di manifestare in piazza e per creare un coordinamento dal basso aperto a tutti. Un coordinamento promosso e avviato con estusiasmo da alcuni settori della cultura rappresentati dalla scuola, ricerca, spettacolo, lirica, prosa e cinema. 
Dai microfoni amplficati ci si è presa la responsabilità di minacciare il boicottaggio della prima se le forze dell'ordine non avessero fermato immediatemente le cariche improvvise e inaudite che si stavano estendendo a tutta la piazza. Il nostro appello per fortuna o per coincidenza è stato accolto e la calma è ritornata .
Ben presto, le ragioni della protesta, che vedeva forte, unanime e determinato il coro contro i tagli alla cultura e contro la" sanatoria truffa" che condanna al lavoro nero migliaia di onesti lavoratori migranti, ha ritrovato vigore e un insolito trait d'union con la sala del Piermarini, quando di lì a poco, la lettura del maestro Barenboim dell'articolo 9 della Costituzione, insieme alla sua dichiarazione: " è ridicolo pensare che con questi tagli si possano risolvere i problemi dell'economia", hanno ricevuto il tripudio del loggione, del presidente della repubblica e provocato quell'enorme effetto mediatico.
 
Questa bella giornata di lotta rischia però di essere l'ennesimo appello nel vuoto e destinato all'oblio se non avvengono prese di posizione e impegni scritti della politica per un sostegno pubblico certo.
L' assegno simbolico di Napolitano intestato a Cultura, Istruzioni e Liberi Saperi,firmato e offerto il giorno dopo in Brera agli studenti dell'accademia, rischia di finire annoverato tra i gesti della mimica del "teatrino della politica "
se non si trasforma in atti concreti e assegni veri.
Quel ghestus diverrebbe per il presidente la nemesi del "degrado delle istituzioni che procede inesorabile nel calpestare i principi della costituzione repubblicana "contro il quale egli si batte, denuncia e condanna quotidianamente.

Un surreale paradosso, probabilmente indegno anche per il  teatro dell'assurdo.

 
Presidio in Piazza della Scala: per il futuro di scuola, …

Servizio di Silvia Tagliabue.
Presidio della Confederazione Unitaria di Base – CUB e dei Sindacati di Base in concomitanza con la prima del Teatro a…   altro
Servizio di Silvia Tagliabue.
Presidio della Confederazione Unitaria di Base – CUB e dei Sindacati di Base in concomitanza con la prima del Teatro alla Scala di Milano.
Le voci degli studenti, dei lavoratori dello spattacolo, dei Teatri Lirici e di Prosa italiani, degli immigrati in lotta per il permesso di soggiorno, dei ricercatori e degli insegnanti precari. Uniti contro la crisi e le riforme Bondi e Gelmini, contro i tagli alla cultura, alla scuola che negano il futuro e i diritti.
 
Ecco il video delle proteste in occasione della Prima alla Scala, di cui telegiornali e giornali tendono a riportare solo il momento di tensione e scontri con la Polizia. Ci tenevamo a dirvi che non è andata esattamente così. Il video è stato realizzato da Alberto Sansone. Erica Picco Paolo Sala Filippo Rocco

vedi video

Video per non solo scontri piazza scala

LoSgamato – Non solo scontri alla protesta in
14 min – 8 dic 2010

OCCUPIAMOCI | Incontro pubblico dei 100autori a Milano 

Martedì 14 dicembre ore 17
Incontro pubblico del mondo dell'audiovisivo milanese e lombardo

Cinema Mexico – Via Savona 57 Milano   Interviene Stefano Rulli  

 
RSVP 100autorilombardia@gmail.com

A Milano il Coordinamento “Azione di Base Nazionale del settore Teatrale/Cinematografico”- Intervista a un lavoratore

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 11:53
La Cub del Teatro alla Scala ringrazia  i compagni venuti dai teatri di Genova, Bologna, Roma e tutte le realtà delllo spettacolo ritrovate in piazza richiamate dall'appello di manifestare in piazza e la creare un coordinamento.
Questo coordinamento è nato dal basso aperto a tutti i settori della cultura per  la creazione di un fronte di lotta che si colleghi sia a tutti i settori dello spettacolo, cinema, prosa  e lirica che a quelli della cultura, scuola e ricerca. Dal Piccolo teatro, a tutte le piccole realtà della prosa ai Cento Autori del cinema.

In piazza si è presa la responsabilità di minacciare il boicottaggio della prima se il capo della polizia non dava ordine di terminare le cariche che inevitabilmente si sarebbero estese a tutta la piazza. Abbiamo accolto con favore che il nostro appello è stato accolto e che la calma sia ritornata in piazza  e poter così  ridare la voce in un ritrovato clima pacifico alle ragioni della protesta che vedeva una piazza unita contro i tagli alla cultura e contro la sanatoria truffa che condanna al lavoro nero migliaia di onesti lavoratori migranti.

All'interno del teatro, la lettura di Barenboim dell'articolo 9 della Costituzione, insieme alle sue dichiarazioni contro i tagli alla cultura "Tutti vogliono risolvere i problemi senza la cultura, ma e' ridicolo pensare che con questi tagli si possano risolvere i problemi dell'economia" hanno avuto un'effetto mediatico positivo, ma non basta, rischia di essere una notizia che verrà dimenticata senza che nessuno intervenga.

Aderisce all'assemblea dei Cento Autori del cinema che si terrà giovedì 17 dicembre alle ore 18 al cinema messico a Milano
 
Decreto Bondi e tagli allo spattacolo: intervista a un lavoratore del Teatro alla Scala

 http://www.youtube.com/watch?v=BWKD8hZ-Yf8

Servizio di Silvia Tagliabue.
Intervista a Roberto D'Ambrosio, lavoratore del Teatro alla Scala di Milano, segretario provincilale del sindacato di Base CUB Informa…  

La legge 100, voluta dal Ministro Bondi, comporta un pesante taglio delle risorse al mondo dei teatri lirici e di prosa, blocca le assunzioni ed esternalizzando settori importanti di lavoratori, rende ancora più massiccio il ricorso ai contratti precari. Nel frattempo molti teatri rischiano la chiusura a causa dei tagli, e i precari sono i primi ad essere lasciati a casa.
Il 7 dicembre, giorno della prima alla Scala, la CUB organizza una manifestazione nazionale unendo le lotte dei lavoratori stranieri, insieme a quelli dello spettacolo e a tutti gli altri, uniti contro la crisi.
Tra i temi prioritari affrontati anche questanno dalla CUB, le rivendicazioni dei lavoratori migranti, dal rilascio del permesso di soggiorno per chi è stato raggirato alla sanatoria truffa, al prolungamento del permesso per chi ha perso il lavoro.
Inoltre, all'interno della piattaforma della CUB, troviamo il contrasto al degrado dell'università e della scuola pubblica, con richiesta del sostegno pubblico al mondo dello spettacolo, contro le privatizzazioni proposte dai governi, naturalmente senza dimenticare le problematiche legate al diritto al lavoro, al reddito, alla casa e alla salute e labolizione dei contratti di lavoro precari, con la loro trasformazione in contratti a tempo indeterminato.

A Milano il Coordinamento "Azione di Base Nazionale del settore Teatrale/Cinematografico"- Intervista a un lavoratore

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 11:53
La Cub del Teatro alla Scala ringrazia  i compagni venuti dai teatri di Genova, Bologna, Roma e tutte le realtà delllo spettacolo ritrovate in piazza richiamate dall'appello di manifestare in piazza e la creare un coordinamento.
Questo coordinamento è nato dal basso aperto a tutti i settori della cultura per  la creazione di un fronte di lotta che si colleghi sia a tutti i settori dello spettacolo, cinema, prosa  e lirica che a quelli della cultura, scuola e ricerca. Dal Piccolo teatro, a tutte le piccole realtà della prosa ai Cento Autori del cinema.

In piazza si è presa la responsabilità di minacciare il boicottaggio della prima se il capo della polizia non dava ordine di terminare le cariche che inevitabilmente si sarebbero estese a tutta la piazza. Abbiamo accolto con favore che il nostro appello è stato accolto e che la calma sia ritornata in piazza  e poter così  ridare la voce in un ritrovato clima pacifico alle ragioni della protesta che vedeva una piazza unita contro i tagli alla cultura e contro la sanatoria truffa che condanna al lavoro nero migliaia di onesti lavoratori migranti.

All'interno del teatro, la lettura di Barenboim dell'articolo 9 della Costituzione, insieme alle sue dichiarazioni contro i tagli alla cultura "Tutti vogliono risolvere i problemi senza la cultura, ma e' ridicolo pensare che con questi tagli si possano risolvere i problemi dell'economia" hanno avuto un'effetto mediatico positivo, ma non basta, rischia di essere una notizia che verrà dimenticata senza che nessuno intervenga.

Aderisce all'assemblea dei Cento Autori del cinema che si terrà giovedì 17 dicembre alle ore 18 al cinema messico a Milano
 
Decreto Bondi e tagli allo spattacolo: intervista a un lavoratore del Teatro alla Scala

 http://www.youtube.com/watch?v=BWKD8hZ-Yf8

Servizio di Silvia Tagliabue.
Intervista a Roberto D'Ambrosio, lavoratore del Teatro alla Scala di Milano, segretario provincilale del sindacato di Base CUB Informa…  

La legge 100, voluta dal Ministro Bondi, comporta un pesante taglio delle risorse al mondo dei teatri lirici e di prosa, blocca le assunzioni ed esternalizzando settori importanti di lavoratori, rende ancora più massiccio il ricorso ai contratti precari. Nel frattempo molti teatri rischiano la chiusura a causa dei tagli, e i precari sono i primi ad essere lasciati a casa.
Il 7 dicembre, giorno della prima alla Scala, la CUB organizza una manifestazione nazionale unendo le lotte dei lavoratori stranieri, insieme a quelli dello spettacolo e a tutti gli altri, uniti contro la crisi.
Tra i temi prioritari affrontati anche questanno dalla CUB, le rivendicazioni dei lavoratori migranti, dal rilascio del permesso di soggiorno per chi è stato raggirato alla sanatoria truffa, al prolungamento del permesso per chi ha perso il lavoro.
Inoltre, all'interno della piattaforma della CUB, troviamo il contrasto al degrado dell'università e della scuola pubblica, con richiesta del sostegno pubblico al mondo dello spettacolo, contro le privatizzazioni proposte dai governi, naturalmente senza dimenticare le problematiche legate al diritto al lavoro, al reddito, alla casa e alla salute e labolizione dei contratti di lavoro precari, con la loro trasformazione in contratti a tempo indeterminato.

5 dicembre 2010

Caricati dalla polizia artisti e studentii al San Carlo di Napoli.

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 14:45
NAPOLI
Per protesta in seguito agli scontri tra forze dell’ordine e studenti di ieri sera al teatro San Carlo, l’assemblea dei lavoratori del San Carlo ha deciso di sospendere le prove di Tosca, e di chiudere la prova generale aperta di oggi. Originariamente prevista aperta al pubblico le 19, la prova generale – si apprende da una nota del Massimo partenopeo – è rimandata a giovedì 9 dicembre, sempre alle ore 19.

Comunicato Lavoratori del Teatro San Carlo

Alle ore 18.15 una manifestazione pacifica di studenti degli atenei napoletani stava manifestando contro la riforma gelmini delle università. Arrivat all'entrata principale del San Carlo gli studenti sono entrati nell'atrio del lirico napoletano per incontrare i lavoratori del lirico sui tagli alla cultura, in quel momento impegnati in una prova di Tosca. In quel momento la polizia e i carabinieri, non chiamati dal San Carlo, sono sopraggiunti caricando gli studenti mentre stavano dialogando con una rappresentanza degli artisti, rimasta coinvolta nella carica. Domenico Di Dato della produzione sancarliana, Leopoldo Passero del servizio trasporti, il primo violino Giuseppe Carotenuto, Giuseppe Benedetto (corno inglese), Vittorio Guarino (trombone), Maria De Simone (cantante) sono solo alcuni del lavoratori del San Carlo colpiti anch'essi senza motivo dalle forze dell'ordine. Altri studenti sono stati poi prelevati e allontanati di forza.
I lavoratori del san carlo e gli studenti tutti che hanno partecipato alla manifestazione

DENUNCIANO CON FORZA: l'atto di violenza gratuita delle forze dell'ordine e chiedono il rilascio immediato dei ragazzi fermati di cui ad ora non si hanno notizie.

Carica della Polizia Davanti al S. Carlo di Napoli
3 min – 3 giorni fa
Caricato da darionap

youtube.com

Scontri tra studenti e polizia al San Carlo
4 min – 6 ore fa
Caricato da ilpopoloviolatube

youtube.com

Studenti al San Carlo
scontri con la polizia 

Cortei selvaggi, la prefettura blinda la Regione : "Decisione autoritaria"  "Caricati dagli agenti". Colpiti anche gli artisti che danno la solidarietà  

di PATRIZIA CAPUA la repubblica.it

 
 

L'INVASIONE pacifica del teatro San Carlo da parte degli studenti in corteo contro il decreto Gelmini, si è trasformata in un brutto pomeriggio di tafferugli e manganellate. Due giovani manifestanti sono finiti al commissariato per accertamenti. Dalla parte dei ragazzi si sono schierati i lavoratori del San Carlo

Prima la ressa, quando un centinaio di ragazzi si è accalcato sulle scale del teatro San Carlo. L'obiettivo era discutere sui tagli alla cultura del governo Berlusconi con le maestranze e gli artisti del lirico, impegnati nell'antiprova generale della Tosca diretta dal maestro Maurizio Benini, e chiederne la solidarietà. Poi un vetro infranto della porta che conduce al nuovo foyer. La scintilla che ha fatto esplodere la tensione. "Siamo entrati pacificamente – hanno raccontato dopo gli studenti, che in mattinata hanno occupato anche Palazzo Gravina, sede della facoltà di Architettura – , per parlare con i lavoratori del teatro. Ma siamo stati accerchiati e caricati dalla polizia". Replica la Questura: "Li abbiamo allontanati e sparpagliati". Secondo le forze dell'ordine, alcuni studenti avrebbero aggirato il cordone irrompendo nel teatro dopo aver rotto il vetro.

Parapiglia e manganellate. A finire sotto i colpi sono stati anche alcuni degli artisti del San Carlo, molti in costume di scena, che si erano intrattenuti a parlare con i ragazzi. Un componente del coro, Maurizio Morello, aveva un megafono. "Abbiamo aperto le porte agli studenti, siamo solidali con le loro ragioni", afferma Roberta, violista, "poi abbiamo visto i poliziotti con i caschi e i carabinieri che hanno cominciato a spingere i ragazzi per farli uscire". Bilancio degli scontri, un poliziotto ferito e due ragazzi denunciati: uno di loro è stato trovato in possesso di un coltello.

Una versione confermata e messa nero su bianco in un documento diffuso alle 21 dopo un'assemblea, a cui con l'ok della sovrintendente Rosanna Purchia hanno partecipato anche alcuni studenti. Il documento riporta i nomi dei lavoratori del teatro coinvolti nella carica, "colpiti senza motivo dalle forze dell'ordine": Domenico Di Dato, della produzione sancarliana, Leopoldo Passero dei servizi trasporti, il primo violino Giuseppe Carotenuto, Giuseppe Benedetto (corno inglese), Vittorio Guarino (trombone), Maria De Simone (cantante). "Sono solo alcuni del lavoratori", si legge nel testo diffuso, "altri studenti sono stati poi prelevati e allontanati di forza". I lavoratori del San Carlo, assieme agli studenti "denunciano con forza l'atto di violenza gratuita delle forze dell'ordine e chiedono il rilascio immediato dei ragazzi fermati di cui ad ora non si hanno notizie". In seguito agli scontri l'assemblea dei lavoratori del San Carlo ha deciso di sospendere le prove di "Tosca" e rinviare la prova generale di oggi al 9 dicembre alle 19. 
 

(03 dicembre 2010)

1 dicembre 2010

7 DICEMBRE 2010 MANIFESTAZIONE NAZIONALE ALLA PRIMA DELLA SCALA

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 14:30

                             MARTEDI' 7 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE
                 
DEI  LAVORATORI DELLO SPETTACOLO ALLA PRIMA DELLA SCALA 

              

Giornata di lotta insieme al Comitato Immigrati, Studenti e Ricercatori, contro le politiche nefaste e truffa del governo Berlusconi .

Ore 15.00 Concentramento in Piazza della Scala.

Creazione di uno spezzone Orchestrale-Corale e scenografico per caratterizzare la presenza del mondo della lirica-sinfonica .

Siete tutti invitati a partecipare!    

Ore 18.00 – Assemblea dei lavoratori dello spettacolo e cinema con la presenza di delegazioni di tutta Italia presso.

CHIAMAMILANO Largo Corsia dei Servi 11 (Corso Vittorio Emanuele 24)  

"Un movimento dal basso, aperto a tutti i settori della Cultura e per un coordinamento di Base Nazionale del settore Teatrale/Cinematografico"

Venerdì 3  alle ore 20.00 Asemblea operativa presso la sede Cub di Vilale Lombardia 20 milano -MMPiola.

   Notizie Cub    Presidio in P.zza della Scala

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