Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

14 Ottobre 2011

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 12:50

APPELLO DI AGIS E SINDACATI SU INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE ARTISTI
Supplemento 2 al n. 926 13 ottobre 2011

   
La sentenza della Corte di Cassazione (20/05/2010 n. 12355) che ha portato l’Inps a emettere la circolare 105 dell’agosto 2011, con la quale si sancisce l’improprietà della corresponsione dell’indennità di disoccupazione agli artisti, "evidenzia una volta di più l’urgenza di norme di legge che parifichino, in materia di gestione del mercato del lavoro, protezione sociale e diritti, lo spettacolo agli altri settori produttivi, e riconoscano la dignità di lavoratori agli artisti". E' quanto dichiarano i sindacati Slc Cgil,Uilcom Uil, Fistel Cisl e l'Agis, in un appello rivolto alle rappresentanze parlamentari, all'Inps e all'Enpals.

"L’evidente contraddizione – continua l'appello – tra la figura dell’artista, cui evidentemente il punto 5 del comma 1 art.40 del Regio Decreto 1827/35 fa riferimento, e la realtà attuale dell’organizzazione della produzione dello spettacolo e della condizione di lavoro degli artisti, non può essere pagata dai lavoratori con la perdita di quel minimo livello di protezione sociale rappresentato dall’indennità di disoccupazione".

"Per altro, prima della suddetta circolare, la 'definizione' di artisti data dall’Inps, nei suoi messaggi e circolari, appariva certamente più coerente con il profilo lavorativo che caratterizza queste figure: gli artisti non destinatari dell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria sono i lavoratori operanti nella più ampia autonomia dei compiti assunti, in quanto espressione personalistica del soggetto, che svolgono la propria attività senza l’apporto dell’imprenditore. E’ evidente che questa interpretazione della figura dell’artista (per quanto oggi superata) è esattamente quella più corrispondente alla ratio del Regio Decreto Legge n.1827 del 1935, convertito in legge n.1155 del 1936. Noi riteniamo quindi che il rigoroso rispetto della legge, e dell’interpretazione della Cassazione, portino a individuare, per via amministrativa, esclusivamente nelle figure 'operanti nella più ampia autonomia dei compiti assunti in quanto espressione personalistica del soggetto ….' coloro ai quali non può essere corrisposta l’indennità contro la disoccupazione involontaria".

"Per quanto sopra siamo a chiedere: 1) che l’Inps riveda la circolare 105 alla luce delle indicazioni fornite dall’ampia platea di rappresentanze sociali e di settore presenti all’incontro del 30 settembre u.s. a Roma; 2) che l'Enpals attivi un tavolo con le parti sociali per la ridefinizione dei codici di riferimento professionali in coerenza con quanto definito dai CCNL; 3) che le forze parlamentari di maggioranza e opposizione procedano rapidamente all’abrogazione del punto 5, comma 1, art.40 del R.D.L. 1827/1935 e all’art. 7 del regolamento di cui al R.D. 7 dicembre 1924 n. 2270; 4) che le stesse forze parlamentari s’impegnino, in stretto contatto con le rappresentanze di settore, alla costruzione di un sistema di welfare specifico per tutte le figure professionali che operano in questo delicato settore".

All'appello aderiscono inoltre: SAI‐Sindacato Attori Italiano ‐SLC CGIL; ANAC–Ass.ne Nazionale Autori Cinematografici; Forum Attori ‐FISTEL CISL; ANAD‐Ass.ne Nazionale Attori Doppiatori; Coordinamento Attori ‐UILCOM UIL; ApT ‐Associazione per il Teatro; SIAM‐Sindacato Italiano Artisti della Musica; Note Legali; Metis Studio Associato; SACT Scrittori Ass.ti Cinema Televisione Italiani; Doc Servizi Società Cooperativa; ASSTeatro‐Ass.ne Sindacale Scrittori di Teatro; Fed.It.Art ‐Federazione Italiana Artisti; SNS – Sindacato Nazionale Scrittori‐CGIL; Articolo 21; ANART‐Ass.ne Naz.le Autori Radiotel. e Teatrali; ARCI‐Ass.ne Ricreativa e Culturale Italiana; Federazione CEMAT ‐Centri Musicali Attrezzati; SNCCI‐Sindacato Naz.le Critici Cinemat. Italiani.

6 Comments »

  1. Posted: 02 Oct 2011 04:42 AM PDT

    Report

    II Assemblea sul sussidiio negato agli artisti circolare 105

    LUNEDI’ 26

     

    (scusate la lungaggine del report ma non abbiamo avuto tempo di riassumere, siamo sicuri che siete in grado di capire. Buona lettura!)

     

    ILENIA: Diamo i punti della discussione: Riprendere il filo a settembre sulla disoccupazione negata, con la circolare 105 ci è stato negato il sussidio di disoccupazione. Siamo in presenza di un chiaro elemento di discriminazione. Tra febbraio e marzo si sono visti rifiutare il sussidio anche molti tecnici. Per i tecnici c’è la possibilità che i ricorsi vadano a buon fine. Vorremmo entrare in una fase operativa, l’ultima volta ci siamo lasciati con l’idea che dobbiamo muoverci. C’è stata una proposta di legge in commissione lavoro che annulla la precedente legislatura del ’35 ma nei contenuti peggiora i dati esistenti. La proposta è di progettare delle azioni. Dovremmo essere specifici, senza essere corporativi. Il 30 qui al Valle ci sarà un’assemblea nazionale sulla situazione della cultura in Italia, il 15 ottobre ci sarà una grande manifestazione nazionale e sarebbe bello che in queste due date riuscissimo a mettere insieme delle azioni. La cosa che si pensava era di fare una discussione su cosa pensiamo delle questioni legate al reddito e al welfare. Pensiamo che il nostro lavoro è particolare e richiede una legislazione ad hoc. Siamo continuamente esposti al ricatto. Immaginiamo delle azioni, con degli obiettivi anche fisici: Inps? Enpals? Vediamo se da qui al 15 possiamo progettare un’azione in cui poter mettere in gioco i corpi. Sarebbe bello pensare a delle azioni coordinate a livello nazionale. Già dal 30 possiamo cominciare a parlare con i colleghi.

    MARCO: cerchiamo di individuare dei punti in vista di azioni operative. Una lotta che porti fuori le nostre istanze. La disoccupazione è un’ottima occasione di collante per questa strana categoria e rappresenta un’occasione della battaglia dei diritti civili. Andiamo contro una legge incostituzionale. A livello di sindacato e di forze siamo inferiori alle altre categorie. Se ci sono dei dubbi su questa circolare, sulla sentenza della cassazione del 2010, se qualcuno ha dei dubbi chieda.

    RAGAZZO: dopo l’ultimo incontro sono andato AL SALA e lì s’è detto che dopo la sentenza della Cassazione l’inps ha chiesto all’enpals una lista di lavoratori ai quali non spetta il sussidio.

    MARCO: Dai documenti Enpals risulta che da adesso in avanti il codice che descrive la categoria attore è il 10. I teatri saranno costretti ad usare questo codice. Nella lista dell’Enpals dove vengono elencate le figure alle quali non spetta l’indennità di disoccupazione, ci sono tante altre realtà oltre agli attori. Questo allegato serve a definire chi non ha diritto all’indennità… VEDI ALLEGATO. In questa lista non ci sono i tecnici proprio perché sono esclusi tutti coloro ai quali “non è richiesta una preparazione tecnica, culturale e artistica”. Dobbiamo comunicare il più possibile questi dati. Questo incontro è soprattutto funzionale a questo: a diffondere il più possibile. Se dobbiamo fare una lotta è una questione di numeri. Fra le varie azioni, a livello giuridico, ci sono i ricorsi, l’emendamento alla finanziaria e proposte di legge per abrogare o cambiare questa legge del ’35 e i ricorsi avverso la circolare che possono fare le associazioni di categoria.

    ANDREA GALATA’: Spieghiamo meglio, chiunque può fare ricorso. Anzi sarebbe meglio che lo facessero in molti. Che i tribunali fossero intasati di ricorsi per la mancata corresponsione dell’indennità, che puntano a sollevare la questione di costituzionalità. Diffondiamo!

    MARCO: Una circolare ministeriale è interpretabile a seconda del direttore. Ci sono degli uffici in grandi città che sono intasati. Busto Arsizio per esempio è invece più libero. Cerchiamo artisti di Busto Arsizio disposti a fare ricorso. A Milano è più facile parlare con i vertici locali DELL’Inps. Importante è sapere la differenza tra lavoratore autonomo e subordinato. Gli elementi del lavoro subordinato sono l’assoggettamento gerarchico, l’oggetto della prestazione deve essere l’energia lavorativa, il rischio deve ricadere sul datore di lavoro. Nel lavoro autonomo non ci sono vincoli di subordinazione e il lavoratore utilizza attrezzature proprie.

    RAGAZZO. In Belgio tutti i contratti sono subordinati. E quindi viene considerato come datore di lavoro chiunque ti dia il cachet. Questo è un primo elemento che bisognerebbe richiedere anche qui in Italia.

    MARCO: Esiste uno statuto scritto il 7 giugno del 2007 che dice la stessa cosa, lasciando la libertà all’artista di avere la Partita Iva e agire da solo, mettere su un suo spettacolo. Invece è paradossale che oggi anche per i teatri più grandi sia facoltativo pagare la DS.

    ROBERTA LENA: Vorrei presentare una persona che ci può aiutare, Giuliana Aliberti avvocato. Credo che sia importante immaginare delle azioni di lotta, cercherei di individuare quale potrebbe essere una nostra azione studiata.

    NICOLA: Sto studiando a fondo la materia e vorrei capire se qualcuno sa in che modo sono stati salvati i tecnici.

    ANDREA GALATA’: Con l’interpretazione di un regolamento attuativo di una legge del ’24. Tale regolamento dà una definizione che consente di stilare una lista ben precisa. In riferimento a questa interpretazione l’inps ha elaborato la circolare del 5 agosto. Questa circolare spiega che al personale artistico non spetta l’indennità di disoccupazione in nessun caso. Può spettare invece al personale tecnico e amministrativo. Tutto ciò in applicazione del regio decreto del 1935. Quindi hanno stilato una lista ben precisa delle categorie a cui spetta e di quelle a cui non spetta, in accordo con l’Enpals e in applicazione di un’altra legge, del 1924! Quando si concordavano i termini della circolare 105 i rappresentanti del sindacato c’erano e dicono che hanno salvato il salvabile.

    NICOLA: Essendoci tutta una lista di qualifiche che possono accedere alla disoccupazione, volevo segnalare che con il codice 09 (spogliarellista) può avere la disoccupazione…

    SYLVIA: Infatti c’è uno svilimento continuo delle professionalità. Non siamo considerati dei professionisti. Direi che bisogna rendersi conto di cosa significa e pensare a che tipo di battaglia fare. A me è stato detto: “lei fa un lavoro creativo e quindi non ha diritto alla disoccupazione”. Non abbiamo leggi e ammortizzatori che ci tutelano perché non siamo considerati dei professionisti. Tutto questo è collegato anche ai finanziamenti, bisognerebbe anche connettere le varie questioni.

    ALE RICECI: Do questa notizia. Il 30 c’è una riunione all’Inps in cui sono stati invitati Anica, Agis, Enpals e i sindacati. Io credo che sia un’occasione da non perdere. Da qui al 30 potremmo scrivere un documento, una lettera aperta a tutte le associazioni segnalando magari che l’Enpals ha in attivo 1 miliardo di euro e sono soldi nostri. Potremmo diffondere un comunicato, oppure parlare con Orella Pieralli, presidente sindacato della Fials (musicisti e cantanti dell’opera). Propongo di andare dove abita il direttore dell’Inps. Facciamogli la manifestazione sotto casa.

    FABIO AGIS: Durante la scorsa riunione avevo lanciato un’idea politica. I contributi che versiamo all’Inps sono minimi. Se dobbiamo gambizzare qualcuno, dobbiamo gambizzare l’Enpals. Oggi ho chiuso una maternità e mi sono reso conto che hanno alzato il tono anche lì, hanno cominciato a richiedere molti più documenti. L’Enpals si tiene tutto il bottino nostro e accontenta gli operai.

    GIULIANA: per la disoccupazione è competente l’Inps non l’Enpals. Non facciamo passare le informazioni sbagliate. Il discorso è assistenziale e quindi si parla di Inps.

    FABIO AGIS: La battaglia giuridica va verso l’Inps. Ma secondo me, siccome l’Enpals tiene i nostri soldi, la lotta va spostata sull’Enpals. Se l’Agis si muove verso l’Enpals è perché sa che la maggior parte dei soldi sono lì. Andrebbero contattate le maggiori produzioni teatrali e convincerle a non pagare più i contributi.

    MARCO: Immaginiamo una cosa che ci piacerebbe e poi la trasformiamo in concreto. Il direttore dell’Inps mi ha detto che la mira dell’Inps è inglobarsi l’Enpals, che fa gola perché son tutti in rosso, tranne l’Enpals per l’appunto.

    GIULIANA: Ho guardato un po’ le cose e ho visto che c’è un profilo di incostituzionalità. Si può immaginare l’ipotesi di fare un ricorso e avremmo una possibilità concreta di poter ottenere qualche risultato, poi dovremmo ottenere anche un risultato politico, queste cose vanno parallelamente. Ci sarebbe anche la possibilità di fare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea, da fare singolarmente.

    MARCO: A me …

    Commento by anonimo — 14 Ottobre 2011 @ 15:25

  2. Teatro Valle Occupato verso il 15 ottobre

    OCCUPIAMOCI DI CIÒ CHE È NOSTRO!

    TeatroValleOccupato VERSO IL 15 OTTOBRE:
    …non siamo soli…

    Non tutte le equazioni riescono col buco. Questa sì:
    FMI BCE^2 = ZERO
    Zero è il risultato di un’equazione reale: il risultato di politiche di austerity dettate da strozzini della finanza. Ineffabili sceriffi di Nottingham che bussano alle porte barattando i nostri giorni con i loro debiti. Noi chiudiamo loro la porta in faccia e ne apriamo altre.
    Il 15 ottobre saremo molti e molte a reclamare garanzie, reddito, diritti. 

    Gli studenti inglesi e quelli italiani, le strade in fiamme della Grecia e le piazze della Spagna, le rivolte in Nord Africa, Occupy Wall Street a New York e tutte le esperienze di riappropriazione e di autogoverno dei beni comuni che attraversano l’Italia dalla Val di Susa al Teatro Valle fanno emergere nuove pratiche comuni capaci di resistere ma al tempo stesso di costruire nuove forme di vita e di democrazia diretta da subito.

    Le nostre affinità non sono casuali, portano il segno della complicità. Come in uno sciame ronzante di individui esperienze soggetti diversi attiviamo dispositivi di diffusione del potere e dei saperi, reclamando i nostri spazi e i nostri tempi. E le ricchezze che ci vengono sottratte quotidianamente per pagare i debiti virtuali e fantasmatici dei mercati finanziari.
    Occupando il Teatro Valle invochiamo il contagio, una rivolta culturale, una mobilitazione permanente che destituisca la classe dirigente e le oligarchie finanziarie che ci governano senza più alcuna legittimità.

    Il 15 ottobre scenderemo in piazza per la prima volta con l’identità che non ci viene riconosciuta: quella di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, insieme ad altri precari e intermittenti della cultura.
    Per urlare, che se la prudenza è triste, l’imprudenza è nostro dovere politico.
    Invitiamo tutta la cittadinanza, tutt* coloro che in questi mesi hanno attraversato il Teatro Valle Occupato e partecipato alla sua vita, a scendere in piazza con noi.

    Per condividere gioia e rivolta.

     

    Teatro Valle Occupato, Teatro Marinoni Occupato, Sala Vittorio Arrigoni, Teatro del Lido di Ostia
     

      MAPPA DEL PERCORSO

    PARTENZA alle ORE 12 p.zza dei Sanniti, ex-cinema Palazzo (S. Lorenzo)

    Commento by anonimo — 14 Ottobre 2011 @ 22:18

  3. Teatro Valle Occupato ha condiviso un link.

    #15octRome – Google Maps
    maps.google.com

    Domani appuntamento alle 11.30 a p.zza dei Sanniti all'ex-cinema Palazzo a S. Lorenzo… po ci spostiamo a p.zzale Aldo Moro e da lì si parte con il carro del Valle! Non potete mancare…

    Commento by anonimo — 14 Ottobre 2011 @ 22:30

  4. salve,gie0 una volta avevo postato una dondama qui, adesso perf2 la rifaccio per via di alcune cose8 cambiate.Sono madre e mi sono dimessa entro l’anno di vita del bambino presso l’ispettorato, hanno convalidato le dimissioni e poi sono andata a fare dondama di disoccupazione prevista dalla legge, dato che la legge tutela le madri che si dimettono spontaneamente dando la possibilite0 di avere la disoccupazione ordinaria.Adesso io sono apprendista e ho 52 ore settimanali lavoro dal 20/11/2008 e mi sono dimessa il 31/01/2011, sono andata a l’inps mi hanno fatto fare dla dondama di disoccupazione ad oggi ancora nessuno risposta (la dondama l’ho fatta il 01/02/2011) vado a vedere sul sito con il mio codice che stesso loro mi hanno dato a disposizione e c’e8 scritto che non e8 stata accettata, allora ho fatto le miei ricerche. Visto che le madri che si dimetto spontaneamente hanno diritto alla disoccupazione previste dalla legge come licenziamento, ti copio e incollo le leggi da me trovate:1. In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui e’ previsto, a norma dell’articolo 54, il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennita’ previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento.invece per gli apprendisti questo viene detto dall’inps:La Legge N 2 del 28/01/2009 ha introdotto una nuova tutela, destinata in via sperimentale per il triennio 2009-2011 agli apprendisti. Questo trattamento e8 indirizzato ai lavoratori che alla data di entrata in vigore del decreto legge N 185 del 29/11/2008 ( convertito con modificazioni dalla Legge 2/2009) erano in possesso della qualifica di apprendista, e spetta: agli apprendisti licenziati agli apprendisti sospesi per crisi aziendale o occupazionaleadesso mi chiedo sono apprendista mi sono licenziata antro l’anno di vita del bambino quindi avrei diritto alla disoccupazione prevista dalla legge come licenziamento, quindi come se fossi stata licenziata, e nella nuova legge per la disoccupazione apprendisti viene detto che anche gli apprendisti licenziati ne hanno diritto.Adesso mi chiedo perche8 me l’hanno rifiutata?Ti chiedo cortesemente di aiutarmi perche8 all’inps del mio paese non sono molto cordiali, e ogniuno mi dice la propio diversa dall’altro.Nel caso avessi ragione e quindi ne avrei diritto a chi mi posso rivolgere per risolvere il tutto e avere la mia disoccupazione.ti ringrazio spero che risponderai al pif9 presto al mia dondama, perche8 ho davvero bisogno della disoccupazione

    Commento by Vineesh — 11 Luglio 2013 @ 09:55

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