Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

9 Novembre 2011

DI FRONTE A TUTTO QUESTO SFACELO :PROPOSTA

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 22:50

LA LIRICA SINFONICA E' PATRIMONIO DELL'UMANITA'. DOPO POMPEI  SOLO L'UNESCO PUO' SALVARE  IL SISTEMA DEI TEATRI LIRICI SINFONICI ITALIANI.

CHIEDIAMO L'INTERVENTO DEI CASCHI BLU DELL'UNESCO A NOSTRA TUTELA.

La Convenzione sul Patrimonio dell'Umanità, adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.
capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità sono espressioni della 
cultura immateriale del mondo che l'UNESCO ha inserito in un apposito elenco, per sottolineare l'importanza che esse hanno secondo tale organizzazione. L'UNESCO si è posta il problema di salvaguardare questi capolavori per evitarne la scomparsa, allo stesso modo di come è già stato fatto per i beni materiali.

11 Comments »

  1. news:CONFERMATO SGRAVI ALIQUOTE DEL 10% nel maxiemendamento??????sarà dura.
    . Per l'anno 2012 le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato in attuazione di quanto previsto da 

    accordi o contratti collettivi aziendali o territoriali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori 

    comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale e correlate a incrementi di produttivita', qualita',redditivita', innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili 

    della impresa, o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitivita' aziendale, compresi i 

    contratti aziendali vigenti sono assoggettate ad una tassazione agevolata del reddito dei lavoratori e beneficiano di uno sgravio dei 

    contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di lavoro. Il Governo, sentite le parti sociali, provvede entro il 31 

    dicembre 2011 alla determinazione del sostegno fiscale e contributivo previsto nel presente comma nei limiti delle 

    risorse stanziate con la legge di stabilita' ovvero previste a tali fini dalla vigente legislazione. 

     

     

    T

    Commento di anonimo — 9 Novembre 2011 @ 23:13

  2. Ma cosa fa l'attuale presidente anfols e nostro sovrintendente a Verona? In seguito alle scellerate dichiarazioni di Galan, ha risposto qualcosa o tace?
    Bisogna che stiamo attenti a questo figuro nominato per blandire Tremonti e che incassa solo per sè (non me la Fondazione visto che il suo progetto è privatizzare il festival areniano e chiudere il Filarmonico)…leghista, impreparato e tanto scaltro

    Commento di anonimo — 10 Novembre 2011 @ 10:01

  3. 10/11/11

    CORRIERE DELLA SERA ROMA

    UNESCO, L'ECCELLENZA NEL NOME

    La ricerca Presentato uno studio sul valore del «brand»: prevale la fiducia nell'organizzazione Unesco, l'eccellenza nel nome Puglisi: «Ricordiamo che cultura è sinonimo di sviluppo» È sinonimo di eccellenza. E dove ci sono arte, storia e cultura da preservare spunta (sempre) l'acronimo Unesco. Le meraviglie del mondo sono patrimonio dell'umanità e l'Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura è il «brand», ovvero il marchio, che le caratterizza. Lo rivela un'indagine promossa dall'organizzazione che, per la prima volta dalla costituzione (nel 1950), ha voluto analizzare la propria immagine percepita dall'opinione pubblica e dagli «opinion makers». I risultati della ricerca – «Il valore del brand Unesco» – sono stati presentati da Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per ]'Unesco e rettore dello lulm. L'Unesco è conosciuta dalla maggioranza degli intervistati: ben il 98% sa cos'è e cosa fa. Alla notorietà, corrisponde un elevato indice di reputazione, vicino all'eccellenza, pari a 76 punti. L'Unesco riscuote un alto livello di fiducia (69%), ed è ritenuta efficace al 75%; mentre l'8o% considera importante la sua mission. Non è così approfondita la conoscenza di compiti e risultati raggiunti. Emerge una sua forte identificazione con la tutela dei beni culturali (77%) – almeno in Italia, dove sono 5o i luoghi e le città Unesco – e naturalistici (68%). La mission di Unesco è la costruzione della pace, con programmi volti a sensibilizzare e informare la società civile, le istituzioni e gli enti interessati. «Un obiettivo – sottolinea Giovanni Puglisi – che solo un'importante apertura multidisciplinare, che spazi dalla valorizzazione della biodiversità a quella della diversità culturale, dalla difesa dei monumenti a quella della libertà di stampa, potrà permetterci di raggiungere». Il dato sulla conoscenza di Unesco (98%) è in linea con quello di altre agenzie dell'Onu (Unicef e Fao). «A chi pensa di destinare i residui di bilancio alla cultura e alle arti, va detto che le espressioni del genio italiano sono i nostri principali strumenti di sviluppo e l'unico collante per un paese demoralizzato e pieno di amarezza – conclude Puglisi. – Anche in una fase drammatica, è possibile fare scelte giuste, facendo appello alla responsabilità di tutti. Nonostante le carenze comunicative, l'Unesco resta una straordinaria fonte di ispirazione per uomini e donne di buona volontà, un simbolo di speranza che non possiamo permetterci di tradire». Simona De Santis ***

    Commento di AutoOrgScala — 11 Novembre 2011 @ 02:48

  4. 10/11/11

    MESSAGGERO

    ARTICOLO 18 È GIALLO SI A MOBILITÀ PER GLI STATALI – PIÙ MOBILITÀ PER GLI STATALI STIPENDIO RIDOTTO AGLI ESUBERI

    LE MISURE 
    Articolo 18 è giallo sì a mobilità per gli statali
    ROMA — Il maxiemendamento alla legge di stabilità arrivato al Senato, ilgoverno conta di farlo approvare tra sabato e domenica. In 24 articoli vengono accolte le richieste della Ue all'Italia. È confermato l'impianto già noto ma un vero e proprio giallo ha riguardato, ieri, le norme sul lavoro: si era infatti diffusa l'ipotesi che nel provvedimento fossero state incluse delle modifiche all'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma il ministro Tremonti ha smentito. Le novità in arrivo riguarda-no la liberalizzazione di professioni e servizi pubblici, le cessioni del patrimonio immobiliare e dei terreni dello Stato, la mobilità per gli statali, l'introduzione di zone a burocrazia zero oltre a nuove accise sulla benzina. CIFONI, CORRAO E FRANZESE ALLE PAG. 8 E 9 LEGGE DI STABILITÀ Ecco il testo di 24 articoli, in settimana il voto finale alla Camera Più mobilità per gli statali stipendio ridotto agli esuberi Giallo sull'articolo 18, ma alla fine i licenziamenti non entrano Pensioni, clausola di salvaguardia che certifica l'uscita a 67 anni ne12026 di LUCA CIFONI ROMA — Un emendamento che non è poi tanto maxi, almeno rispetto a quelli prodotti in precedenti occasioni: ventiquattro articoli per poco più di venti pagine. Soprattutto un testo che in un tempestosa non aggiunge molto alle ipotesi già circolate e non risponde, se non in parte, ai puntuali quesiti dell'Unione europea. Quel che è certo è che i tempi saranno veloci: il voto finale sulla legge di stabilità pogiornata così trebbe arrivare, alla Camera, già sabato. Tra le modifiche ci sono alcuni temi importanti come dismissioni e li *** Giulio Tremonti con Giorgio Benvenuto beralizzazioni, viene toccato anche il settore dei dipendenti pubblici mentre non c'è traccia di novità in materia di licenziamenti (che erano state originariamente promesse per il prossimo mese di maggio). In realtà sembra che almeno un accenno all'esigenza di consultare le parti sociali fosse presente in una prima bozza: ma il riferimento non compare nel testo finale e lo stesso ministro Tre-monti ha smentito qualsiasi intervento sull'articolo 18. Il tema delle pensioni è invece oggetto di un articolo, che costituisce una sorta di clausola di salvaguardia. Infatti è confermato l'obiettivo di arrivare nel 2026, relativamente alla pensione di vecchiaia, ad un'età di uscita effettiva di almeno 67 anni. Già in base alle leggi oggi in vigore, ed alle stime sulle tendenze demografiche, questo traguardo dovrebbe essere raggiunto nell'anno indicato sia per gli uomini che per le donne, tenendo conto anche della cosiddetta «finestra mobile» ossia un ulteriore attesa di 12-18 mesi tra il momento in cui si matura il diritto alla pensione e quello della decorrenza. Se però ciò non avverrà, allora il limite dei 67 anni sarà comunque applicato attraverso un decreto dei ministeri dell'Economia e del Lavoro. Altri due capitoli ben presenti negli impegni presi con la commissione europea sono dismissioni e liberalizzazioni. Sul primo, il testo del maxi-emendamento individua lo strumento del fondo comune di investimento (o della società di gestione del risparmio) a cui verranno trasferiti immobili dello Stato e degli enti pubblici, tra cui una quota di almeno il 20 percento delle carceri non utilizzate e delle caserme. Un altro programma di cessione riguarderà i terreni ad uso agricolo di proprietà pubblica, che saranno individuati dal ministero delle Politiche agricole. Quanto alla liberalizzazioni, i due principali settori interessati sono i servizi pubblici locali e le professioni. In entrambi i casi l'obiettivo è accelerare processi già avviati con il secondo decreto estivo; in particolare sui servizi pubblici il governo centrale avrà poteri sostitutivi nel caso in cui gli enti locali resistano a portare sul mercato le proprie partecipazioni. In materia di professioni le principali novità riguardano la possibilità di costituire società e la sostanziale cancellazione delle tariffe minime. In materia di lavoro, assenti le novità sui licenziamenti, è stato confermato il pacchetto che prevede l'azzeramento dei contributi per l'apprendistato (finanziato con l'incremento dell'aliquota per i lavoratori parasubordinati) e la spinta al part time ed al telelavoro, nonché norme per l'occupazione femminile. Mentre nel settore pubblico le modifiche legislative, eliminando la fase di consultazione con i sindacati, hanno l'obiettivo di rendere effettiva la possibilità di porre «adisposizione» quei dipendenti in esubero che non sia possibile ricollocare in altri uffici della stessa Re-gione,ocherifiu-tino il trasferimento. Per loro ci sarà un periodo di limbo di due anni, con lo stipendio all'80 per cento, prima dell'interruzione del rapporto di lavoro. Confermata anche la defiscalizzazione (sgravi su Ires, Irap e Iva) per il finanziamento delle infrastrutture, in alternativa al contributo a fondo perduto da parte dello Stato. Una novità dell'ultima ora riguarda gli enti locali: vengono posti dei limiti alla loro possibilità di contrarre mutui, in preparazione di un programma di riduzione del debito di Comuni e Regioni. Infine un altro emendamento, a firma del relatore, riduce (di quasi 20 milioni nei 2012) l'entità dei tagli al settore dell'editoria.

    Commento di AutoOrgScala — 11 Novembre 2011 @ 02:55

  5. Nuovi fondi dalla Legge di stabilità

    Il Ministro Galan ha dichiarato la sua soddisfazione per l’approvazione della Legge di stabilità: «Le norme contenute nella legge stabilità approvate oggi al Senato – dichiara il Ministro Galan – confermano l’inversione di tendenza riguardo le risorse umane e finanziarie destinate in favore della cultura, che dopo anni vedono con questo governo un primo, significativo incremento. In particolare, le somme inutilizzate degli accantonamenti previsti a copertura delle agevolazioni fiscali in favore dell’industria cinematografica – circa 25 milioni di euro l’anno – verranno destinate al Fondo Unico per lo Spettacolo, che così conosce un importante aumento rispetto alle già consistenti integrazioni avvenute a marzo. Inoltre vengono sbloccate 168 assunzioni, di cui 20 per la sola Pompei, e viene permesso l’utilizzo dei notevoli risparmi del 2011 per procedere a ulteriori assunzioni fino al 2012. Norme che invertono l’endemica diminuzione del personale del MiBAC e mi augurano possano essere rese definitive».

    Commento di anonimo — 11 Novembre 2011 @ 14:41

  6. “Le norme contenute nella legge stabilità approvate oggi al Senato – dichiara il Ministro Galan – confermano l’inversione di tendenza riguardo le risorse umane e finanziarie destinate in favore della cultura, che dopo anni vedono con questo governo un primo, significativo incremento. In particolare, le somme inutilizzate degli accantonamenti previsti a copertura delle agevolazioni fiscali in favore dell’industria cinematografica – circa 25 milioni di euro l’anno – verranno destinate al Fondo Unico per lo Spettacolo, che così conosce un importante aumento rispetto alle già consistenti integrazioni avvenute a marzo.
    Inoltre vengono sbloccate 168 assunzioni, di cui 20 per la sola Pompei, e viene permesso l’utilizzo dei notevoli risparmi del 2011 per procedere a ulteriori assunzioni fino al 2012. Norme che invertono l’endemica diminuzione del personale del MiBAC e mi augurano possano essere rese definitive”.

     bye bye silvio

    Commento di anonimo — 11 Novembre 2011 @ 16:20

  7. ra rapina last minute del fus alla faccia di bondi . il ministro più stupido che abbiamo avuto nella storia.Galan , non pervenuto

    elezioni subbito

    Commento di anonimo — 11 Novembre 2011 @ 16:23

  8. Pare che sia solo per il cinema………

    Commento di anonimo — 11 Novembre 2011 @ 20:28

  9.  CUB e CUB-Informazione con Usigrai – La Confederazione Unitaria di Base e CUB-Informazione aderiscono all’iniziativa indetta da Usigrai a tutela del servizio pubblico Rai, dellosciopero generale organizzato dai giornalisti Rai

    Commento di anonimo — 11 Novembre 2011 @ 21:05

  10. In Regione Lombardia sparisce la cultura

    BY GIULIO CAVALLI ⋅ NOVEMBRE 15, 2011 ⋅ POST A COMMENT

    FILED UNDER  CULTURAFURS

    NEL 2012 APPENA 8 MILIONI PER LA CULTURA. UN IMPOVERIMENTO, CHE NON È SOLO DI RISORSE, BEN RAPPRESENTATO DAL DITO MEDIO DI FORMIGONI.

    “In Aula abbiamo chiesto quali siano gli orientamenti della Giunta sul Fondo unico regionale per lo spettacolo, visto che alle parole altisonanti in materia non sono mai corrisposte scelte coerenti sul piano degli atti concreti.

    Per tutta risposta, l’assessore Buscemi ci ha comunicato che il capitolo della cultura nel bilancio 2012 passerà da 50 a soli 8 milioni di euro.

    E in queste condizioni ci domandiamo davvero che senso abbia un assessorato: basterebbe un assetto dirigenziale per gestire questa cifra ridicola, sufficiente appena a coprire le spese ordinarie.

    Non c’è direzione politica già ora né spazio alcuno per ottenerla nel prossimo futuro. Resta soltanto l’enorme sproporzione degli 8,7 milioni sborsati dalla Regione per la ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi ora ‘Cittadella del Cinema’, tanto voluta dal sottosegretario Massimo Zanello, oltre agli 800 mila euro all’anno dal 2010 al 2012 per il …

    Commento di unlavoratore — 15 Novembre 2011 @ 22:53

  11. What about identifying the relaly popular hotels for bicycles and leaving note cards in them, pre-paid, pre-adressed. If a guest has a bad experience with motorbikes on the road, they can send in a note. Right now, if someone has a bad experience, they just don’t come back. But there is another person that goes for the first time. So it kind of balances out. If no ones tells them it’s a problem, they don’t know it’s a problem. I presume the people in those offices are not cyclists.

    Commento di Nusrat — 11 Luglio 2013 @ 15:10

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Leave a comment

 

Powered by R*