Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

5 Dicembre 2011

LAVORATORI : ULTIMA CHIAMATA PER IMPUGNARE I CONTRATTI A TERMINE.

Filed under: Uncategorized — Lavoratoriscala @ 08:27

Il prossimo 31 Dicembre scade il termine per impugnare i contratti a termine da parte dei lavoratori che hanno avuto questo tipo di contratti negli anni scorsi.
Come si ricorderà, A.L. COBAS-CUB, da più tempo ha avviato una vasta campagna contro il lavoro precario che ha visto ottenere la ricollocazione di numerosi lavoratori nelle aziende che con la scusa dei picchi lavorativi non assumevano personale a tempo indeterminato ma utilizzavano i tempi determinati per continuare a ricattare i lavoratori.
Ricordiamo inoltre che l’assunzione a tempo determinato può essere fatta solo in particolari condizioni, es. sostituzioni maternità, infortunio, ferie, eventi di malattia del personale in forza o per situazioni di incremento lavorativo oggettivo che deve risultare nella lettera di assunzione.
A partire dal 01 Gennaio 2012 sarà possibile impugnare i contratti a termine solo entro i 60 giorni e ricorrendo al giudice entro i successivi 270 giorni, rendendo più difficoltoso quindi opporsi al licenziamento.

Lavoratore, lavoratrice, ricorda che opporsi ai licenziamenti e possibile e con noi lo possiamo fare!

Fai visionare i contratti a termine o a somministrazione (interinali, agenzie di servizi etc.).

Milano  via lombardia 20 tel 02/70631804

2 Comments »

  1. Tra le odiose misure che Monti e Fornero “i falsi tecnici” stanno decidendo c’è un massacro delle pensioni con: il blocco della rivalutazione, l’aumento degli anni di lavoro; la conferma del calcolo contributivo condannerà, per l’assenza di un lavoro stabile, i giovani a percepire una mancia come pensione. (Prendi il volantino da distribuire ai lavoratori)

    Commento di anonimo — 5 Dicembre 2011 @ 21:52

  2. Alcune notizie che ci riguardano

    LE PROTESTE – Infine le questioni sindacali: mercoledì la Cub sarà in presidio in piazza Scala, ma già martedì alle 11 una delegazione di lavoratori incontrerà il prefetto Gian Valerio Lombardi. Tema dell'incontro, la richiesta di inserire gli scaligeri nel registro dei lavoratori esposti all'amianto. Ieri si è riunito il cda della Scala. Con un accordo preliminare: anche con il nuovo statuto, la maggioranza dei posti nel consiglio di amministrazione sarà riservata a enti pubblici.
    Annachiara Sacchi

    L'articolo completo.

    6 dicembre 2011 | 11:51
    Corriere della sera Milano

    'evento
    Napolitano, Monti e 4 ministri alla Scala
    Martedì il maestro Barenboim al «Ringhiera»
    Appuntamento in un teatro di periferia prima che si alzi il sipario sul «Don Giovanni»: tremila rose per la Scala

    MILANO – I fiori sono quasi pronti. I vivaisti – una quarantina, tutti volontari di Confcommercio – hanno iniziato a lavorare: per domani sera Palco reale e foyer della Scala saranno decorati con tremila rose, duecento ortensie bianche, cinquecento bocche di leone, seicento rami di bacche di hypericum. Bianco e verde, come vuole la tradizione. Per accogliere il capo dello Stato, il premier e tanti ospiti. Ma prima dei grandi nomi e della mondanità, c'è ancora un appuntamento. In periferia, questa volta. Con la lezione di Daniel Barenboim martedì al Teatro Ringhiera di via Boifava.

    LA VIGILIA – Vigilia di preparativi. Abiti, acconciature, menu. Riassunto delle presenze: oltre al presidente Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti, è attesa una delegazione di ministri: Lorenzo Ornaghi (Cultura), Annamaria Cancellieri (Interno), Corrado Passera (Sviluppo economico e Infrastrutture), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento). Il governo a Milano. Con le istituzioni locali (da Giuliano Pisapia a Guido Podestà a Roberto Formigoni a Davide Boni). E la Milano che conta: da Gabriella Dompè ad Arturo Artom, da Giacinta Colussi a Daniela Javarone. Tra i più attesi, Barbara Berlusconi, consigliere di amministrazione del Milan. Idee chiare, come sempre: «Se la prima della Scala – fa sapere – viene vissuta come semplice evento mondano, se ne svilisce il valore dimostrando di non comprenderne fino in fondo l'importanza. È, invece, un evento culturale che non ha paragoni nel mondo, una vetrina per promuovere Milano e l'Italia. Per noi milanesi, poi, la Scala è un pezzo della nostra identità, un pezzo di noi stessi». Ancora da capire il nome del suo cavaliere: il fratello Luigi o il fidanzato Pato?

    LA CENA – Altri dettagli: al termine del Don Giovanni (una rosa per ogni spettatrice), 420 ospiti (atteso il sindaco Pisapia come presidente della Fondazione Scala) parteciperanno alla cena alla Società del Giardino. Tutti gli altri saranno distribuiti tra locali e case private. C'è anche l'iniziativa voluta dai ristoratori del centro (dal Boeucc al Don Lisander ): menu milanese a 45 euro a (antipasto misto, ossobuco con risotto, tiramisù). Parte dell'incasso sarà devoluta alla onlus Pane quotidiano. Alfredo Zini, vicepresidente di Epam (pubblici esercizi), commenta: «In un momento così duro, noi facciamo la nostra parte. Rivolgendoci soprattutto a chi vedrà la "prima" al cinema». Un pensiero alla crisi arriva anche dal Comune: sono rimasti otto biglietti per il Don Giovanni di domani e Palazzo Marino invita la città a un «ultimo sforzo per fare del bene» (metà dell'incasso andrà agli alluvionati liguri, metà alle famiglie in difficoltà).

    LE PROTESTE – Infine le questioni sindacali: mercoledì la Cub sarà in presidio in piazza Scala, ma già martedì alle 11 una delegazione di lavoratori incontrerà il prefetto Gian Valerio Lombardi. Tema dell'incontro, la richiesta di inserire gli scaligeri nel registro dei lavoratori esposti all'amianto. Ieri si è riunito il cda della Scala. Con un accordo preliminare: anche con il nuovo statuto, la maggioranza dei posti nel consiglio di amministrazione sarà riservata a enti pubblici.

    Annachiara Sacchi6 dicembre 2011 | 11:51

    Commento di anonimo — 6 Dicembre 2011 @ 13:55

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