Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

12 Marzo 2013

TEATRO ALLA SCALA, ANNULLATA LA PRIMA DI “CUORE DI CANE”.

Filed under: General,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 23:40

                        Cuore di cane- scena 2013-03-10

Una programmazione improvvida mette a rischio la sicurezza.

Milano, 12 marzo 2013Durante la Prova Generale chiusa al pubblico di domenica 10 marzo, si è ripetuto un problema di tenuta delle funi che fanno scorrere la pareta mobile sistemata in una struttura di alluminio che fa da palcoscenico nel palcoscenico del Piermarini. Mentre era in scena la prova si è rumorosamente strappata nuovamente la fune d’acciaio creando panico sul palcoscenico, un’artista della compagnia si è sentita male per lo spavento. Nei giorni precedenti si era ripetuto l’incidente con la rottura della fune e la deformazione e piegatura della guida di scorrimento del muro con provocando preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza.
I tempi stretti ed una messa a punto difficoltosa avevano già fatto chiudere le porte al pubblico della Prova Generale, questo nuovo accadimento ha fatto sì che  la Prova saltasse e venisse spostata alla data della prima, spostandola al 16 marzo.
 
Da tempo, la sicurezza degli allestimenti è un problema preoccupante al Teatro Alla Scala. 
“Cuore di Cane” è uno spettacolo di produzione anglo-olandese, riadattato tecnicamente per il nostro Teatro in pochi  giorni.
In questo caso, riteniamo ci sia stata una sottovalutazione da parte del Direttore dell’Organizzazione della Produzione, Andrea Valioni, di un’opera tecnicamente complicata con tempi di collaudo insufficienti.
 
Pierluigi Sostaro, Responsabile Sicurezza CUB – Confederazione Unitaria di Base, chiede  se “anche per “Cuore di Cane” sia stata verificata la valutazione dei rischi, come ci è stato prospettato dall’ASL per ogni spettacolo messo in scena alla Scala al fine di poter intervenire per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
 
Giuseppe Fiorito, Segretario Nazionale della CUB Informazione & Spettacolo, denuncia, “da troppo tempo, negli allestimenti degli spettacoli al Teatro Alla Scala si verificano incidenti di una certà gravità. L’ultimo caso, nell’allestimento di “Cuore di Cane” emerge la responsabilità del Sovraintendente S. Lissner e della Programmazione della Produzione, la sicurezza non può essere sacrificata sull’altare del “business internazionale”, l’adattamento di spettacoli prodotti altrove è particolarmente delicato e richiede il rispetto di tempi che permettano la salvaguardia dei criteri di sicurezza, tempi che vengono spesso sacrificati. Sollecitiamo da tempo al Servizio UOPSAL ASL Città di Milano una vigilanza particolare su questa situazione chiedendo di agire con tutti i poteri previsti dalla Legge”.———————————————————————————————————-
ESPOSTO INVIATO ALL’ASL  di  Milano, vedi  link
 
Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 – 20131 Milano  – Tel. 02 70631804 – Fax 02 70602409
 www.cub.it – Canale CUB Video: http://www.youtube.com/user/CUBvideo
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4 Comments »

  1. Andrea Valioni…era un mimo, ora è direttore di produzione.
    Una carriera folgorante, dovuta ai suoi…meriti.
    Ne fa sfoggio continuamente, a quanto pare.
    CLAP…CLAP…CLAP…

    Commento di Anonimo — 16 Marzo 2013 @ 00:31

  2. Lissner è già a parigi , qui ha messo un manichino di cartone che serve solo a incassare il milione di € all’anno fino al 2015 .Del resto non glie ne fregra più nulla a cominciare dalla sicurezza e dalla salute dei lavoratori . Vat-tin requin

    Commento di Anonimo — 17 Marzo 2013 @ 11:53

  3. E’ un classico…un vigile urbano, con la divisa, fa il generale.
    Che frustrati nell’anima. Ma sapranno leggere la musica, almeno?
    (domanda retorica)

    Commento di Anonimo — 18 Marzo 2013 @ 00:47

  4. Musica: Maggio fiorentino, per Cgil-Cisl no ultimatum a fine aprile per trattativa

    FIRENZE – 22 MARZO 2013 – “L’aver posto l’ultimatum del 30 aprile come termine per raggiungere un accordo” per salvare il teatro del Maggio musicale fiorentino (foto) dalla chiusura “rappresenta da parte del commissario una forzatura ed una pressione inaccettabili”. E’ quanto sottolineano, in una nota, Cgil e Cisl in merito alla data indicata come ultimo giorno utile della trattativa sulla riorganizzazione dell’ente lirico dal commissario straordinario Francesco Bianchi.

    “Il bilancio 2013, gravato da un fardello di circa 1,3 milioni di euro di incentivi all’esodo nonostante fosse stato garantito sarebbero arrivati da un intervento esterno e straordinario – proseguono i sindacati – sconta solo parzialmente la diminuzione del costo del personale esodato, che si realizzerà completamente solo durante l’anno in corso; inoltre si prefigura un costo dello staff direttivo costante ed un costo per contratti a termine di circa 4,5 milioni di euro”.

    E, nell’elaborare un piano di rilancio, il commissario, aggiungono le organizzazioni dei lavoratori, “dovrà tenere di conto di tutte le cause instaurate per il riconoscimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e di tutto il contenzioso in genere, valutando, di volta in volta tutte quelle possibili soluzioni idonee a provocare un minor aggravio di costi per la Fondazione, il tutto armonizzato con la necessità di limitare al massimo ulteriori contratti a termine in ogni settore del teatro, insieme ad una riorganizzazione della programmazione che riduca ulteriormente i costi”.

    “Si informa infine – concludono i sindacati – che i lavoratori si rendono disponibili, qualora ne venga individuata la necessità, ad essere sentiti come persone informate sui fatti dalla Procura della Repubblica che, stando a notizie apparse sulla stampa, pare abbia aperto un fascicolo sulle vicende della Fondazione”. (Fonte: Ansa)

    Commento di Anonimo — 25 Marzo 2013 @ 00:11

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