Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

20 Maggio 2014

Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:04
Milano 16 maggio 2014.Spett.le Ufficiale di polizia Giudiziaria

responsabile servizio U.O.P.S.A.L   dott. Giancarlo Cattaneo

A.S.L. Città di Milano , via statuto 5.

Ogetto: Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Un busto di bronzo e il suo  piedistallo cadono su un lavoratore dell’impresa delle pulizie appaltatrice.

Il Signor HUSSIN ISMAIL dipendente dell’impresa di pulizie Cooper pul e’ stato vittima di incidente presso il museo del teatro alla Scala situato nella parte monumentale, adiacente al ridotto dei palchi, del Piermarini.
Alle ore 13,30 il suddetto lavoratore mentre dava la cera al pavimento della prima sala del museo  adiacente al ridotto Toscanini è scivolato. Nel tentativo di tenersi  si e’ aggrappato a un piedistallo che sosteneva un busto di bronzo molto pesante.
Solo la fortuna ha evitato che gli cadesse completamente addosso .E’ stato però colpito di striscio e ciò gli  ha provocato un taglio alla testa. Inoltre, il piedistallo che sosteneva il busto,  a nostro parere il corpo più pericoloso, nella caduta lo ha colpito alla spalla.
Dopo essere stato portato nell’infermeria del teatro per i primi soccorsi e’ stato successivamente trasportato al pronto soccorso, accompagnato dal suo capo in servizio Nicola di Tella e dal suo collega Mario di Leo.
Con la presente inoltre la scrivente o.s. intende denunciare il rischio per la sicurezza dei lavoratori e del pubblico rappresentato  da altre opere scultoree importanti posizionate prive di ancoraggio e fissaggio alle pareti.
L’ingresso principale del museo è in largo Ghiringhelli .
Si chiede un  vostro sollecito intervento al fine di evitare  altri gravi incidenti .

Cordiali saluti

Pierluigi Sostaro resp. sicurezza CUB info / spettacolo
via lombardia 20 milano

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1 commento »

  1. Teatro alla Scala, Pisapia ai sindacati: conferma di Pereira decisione obbligata
    Commenti

    Stagione Expo pronta a giugno. Domenico Dentoni (Uil): “Faccia a faccia positivo. Ora controlleremo che gli impegni presi vengano rispettati per il bene dei lavoratori”

    di Nicola Palma
    Milano, 2462014 – «La Scala deve essere governata: basta con la gestione a due teste». In sintesi, l’appello che ieri pomeriggio i delegati di Cgil e Uil hanno lanciato al sindaco-presidente Giuliano Pisapia nel corso di un incontro a Palazzo Marino. Incontro chiesto urgentemente dalle due sigle all’indomani della soluzione del caso Salisburgo, con la conferma «a termine» del sovrintendente in pectore Alexander Pereira fino al 31 dicembre del 2015.

    Il primo cittadino, a quanto si è saputo, ha detto agli interlocutori più o meno quello che aveva già dichiarato nella conferenza stampa organizzata poche ore dopo l’ultimo Consiglio d’amministrazione: considerate le tante incognite del caso, comprese quelle di natura legale, è stata una decisione obbligata. Di alternative non ce n’erano, o meglio avrebbero rischiato di essere «pezze peggio del buco», come le ha definite qualcuno al tavolo facendo riferimento a possibili soluzioni interne al teatro. Senza contare i dubbi di Riccardo Chailly, futuro direttore musicale voluto al Piermarini proprio dal manager austriaco: nessuno lo ha detto chiaramente, ma tanti membri del Cda hanno avuto l’impressione (e il timore) che l’eventuale cacciata del dirigente potesse coincidere con il passo indietro del maestro.

    Tutto sommato, ha chiarito Pisapia, «è stato fatto il meglio per il Piermarini». Cosa succederà ora? Pereira avrà facoltà di programmare anche il post-Expo, d’intesa con l’organo direttivo di via Filodrammatici. Poi, «quando sarà il momento», a metà 2015, toccherà al nuovo Consiglio (che entrerà in carica il primo gennaio) valutare l’operato del sovrintendente e decidere se tenerlo oppure se iniziare a guardarsi intorno per cercare un sostituto dal 2016 in poi. Le strade restano aperte.

    Adesso, però, l’invito dei sindacati, «la Scala deve ripartire in fretta». Anche perché negli ultimi giorni l’impasse generata dal passaggio di consegne tra Lissner e Pereira (rapporti azzerati tra i due) e dalle modifiche inserite dall’austriaco nel cartellone 2014 ha già creato più di un danno: basti dire che i ballerini attendono ancora indicazioni sul nuovo Schiaccianoci, l’allestimento in arrivo dalla Russia per rimpiazzare quello scaligero ispirato alle coreografie di Rudolf Nureyev. Se ne parlerà nella riunione del Cda che dovrebbe tenersi il 9 giugno.

    Bisognerà invece attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha sottolineato Pisapia, prima di valutare i reali effetti del decreto-legge Franceschini, che fissa un limite massimo di 240mila euro lordi agli stipendi dei dirigenti delle fondazioni lirico-sinfoniche: solo quando il testo, suscettibile di cambiamenti dopo il varo in Consiglio dei Ministri giovedì scorso, diverrà definitivo, si valuterà il taglio dei compensi che sforano il tetto, a cominciare da quelli dello stesso Pereira (cifra vicina ai 400mila euro) e del direttore generale Maria Di Freda (270mila euro). Ultima nota per la presentazione della stagione 2015, che avrebbe dovuto svolgersi il 15 maggio: a meno di sorprese, l’elenco degli spettacoli che andranno in scena per i visitatori dell’Esposizione universale sarà svelato a metà giugno. «È stato un faccia a faccia positivo — il commento di Domenico Dentoni, segretario territoriale Uilcom —. Ovviamente noi non abbassiamo la guardia e controlleremo che gli impegni presi vengano mantenuti per il bene della Scala». «Noi diamo fiducia — chiosa Giancarlo Albori, numero uno Slc-Cgil — nessuno ci faccia pentire».

    di Nicola Palma
    nicola.palma@ilgiorno.net

    Commento di Anonimo — 27 Maggio 2014 @ 14:36

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