Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

4 Luglio 2014

TUTTA LA VERITA’ SUL “TEATRO ALLA SCALA”

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 17:04

logo_CUBIn questi giorni, tra i lavoratori del Teatro Alla Scala si vivono momenti di tensione e di grave preoccupazione.

Venerdì, 27.06.2014, alcune Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato SCIOPERO e, conseguentemente, è saltata una delle repliche di “Così fan tutte” di Mozart. Ciò è stato motivato dal tema del pagamento dell’indennità di malattia.

Il Ministro della Cultura Franceschini ha emanato un Decreto Legge (quindi d’immediata applicazione) nel quale, tra le altre innumerevoli norme, riduceva la copertura del salario durante la malattia di circa il 50%.

I Sindacati “vecchio stampo” hanno tentato di ottenere dall’Avv. Pisapia una sospensione di tale “salasso” alle retribuzioni, ma non ci sono riusciti. I motivi sono ovvi, infatti il Presidente non poteva fermare l’applicazione di un Decreto Legge.

L’iter parlamentare in Commissione Cultura alla Camera ha portato alla modifica di questo articolo, ma rimane il taglio alla malattia che oscilla dal 20 al 30%, a seconda dei turni di lavoro.

IN QUESTO CASO CHI E’ LA CONTROPARTE?

SONO IL MINISTRO FRANCESCHINI ED IL GOVERNO RENZI !

Per quale motivo dovrebbe essere una Commissione Parlamentare a decidere i trattamenti contrattuali dei lavoratori dei Teatri? Semplice, CGIL, CISL, UIL, FIALS, hanno fallito il loro compito che era quello di contrattare, compito a cui, assieme al conflitto, hanno rinunciato da tempo (1993). Inoltre queste Organizzazioni Sindacali considerano questo Governo come “AMICO” e questi sono i risultati di questa logica.

Noi della CUB Informazione & Spettacolo, continuiamo a difendere i diritti dei lavoratori tentando di migliorarli, ciò in tutte le sedi e con qualsiasi Governo.

Oltre alla malattia, alla Scala la lista dei problemi è lunga:

–         I morti, i malati e gli esposti all’amianto: vogliamo sapere chi pagherà penalmente ed economicamente.

–         Il licenziamento della ballerina Maria Francesca Garritano: il torto va riparato ed i responsabili devono subirne le conseguenze.

–         La malattia, gli infortuni, le maternità a lavoratrici/tori con prestazioni serali (sarte, truccatrici, calzolaie, maschere e personale di sala, macchinisti, elettricisti, ecc.) devono essere pagati !

–         I responsabili della Scala devono rispondere per infortuni ed i rischi connessi ad un’organizzazione del lavoro pericolosa e con mezzi ed ambienti spesso inadeguati.

–         Ci vuole trasparenza, controlli e provvedimenti sul tema degli appalti, alcuni dei quali, a nostro parere, dubbi (pulizie, ristorazione, facchinaggio).

–         Chi paga per i costi d’affitto degli stabili di Via Torino 68, sostenuti dalla Scala pur avendo una palazzina di sua proprietà vuota in Via Verdi e data in uso per lungo tempo ad un “venditore di tappeti”?

Fermiamo qui l’elenco, per “carità di patria” e non perché esaurito. Potremmo anzi sintetizzare, citando parte di una canzone di Franco Battiato, in “Povera patria, schiacciata dagli abusi di potere”.

Un ultima ciliegina, ultima non per importanza, è il concorso per l’assunzione di due impiegati d’ordine di secondo livello, realizzato, a nostro parere, in modo “poco trasparente, poco chiaro ed illegittimo”; su tale episodio ritorneremo.

Ribadiamo che, i lavoratori della Scala devono poter finalmente votare per eleggere i delegati in modo democratico e diretto. Basta con burocrati sindacali a vita, che vivono con il monte ore pagato dalla Fondazione “Teatro Alla Scala” e “fanno e disfano” in modo collaborativo con l’azienda e poco democratico nei confronti dei lavoratori.

IL TEMPO DELLA PAZIENZA E’ FINITO !

Milano, 04.07.2014

2 Comments

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