Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

14 marzo 2017

TEATRO alla SCALA: Riconfermata la grave discriminazione nei confronti della Cub Informazione E Spettacolo e dei suoi iscritti.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:11

La riunione di lunedì, 7 marzo, non ha portato nulla di buono.
Eppure aveva rappresentato una novità perché, per la prima volta, la Direzione Scala aveva convocato una riunione invitando attorno allo stesso tavolo CGIL, CISL, UIL, FIALS e CUB info.spett., per discutere sulla nostra partecipazione a pieno titolo al tavolo contrattuale centrale alla trattativa sul cosiddetto Contratto Unico 2.0.
Chiariamo subito!, la CUB Informazione E Spettacolo è un Sindacato a pieno titolo, nella pienezza dei suoi poteri, compreso il diritto alla contrattazione e ad indire sciopero.
La sua attuale esclusione dal tavolo della trattativa sul Contratto 2.0 Scala è una grave ingiustizia, una intollerabile violazione dei diritti costituzionalmente garantiti.
La CUB, come gli altri sindacati generali, fa parte del C.N.E.L., quindi è riconosciuta dallo stato italiano ed ha forza contrattuale grazie al numero dei suoi iscritti. Tutto questo viene calpestato alla Scala, ma la vera “novità” è che, per la prima volta, abbiamo udito la perfetta sintonia di argomentazioni per escluderci tra la Direzione e CGIL-UIL-FIALS (la CISL non era presente).
L’argomento utilizzato all’unisono e che ci fa onore è che la  confederazione generale della C.u.B non ha firmato l’accordo del 10.01.2014 “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”. Con tale testo, una parte dei Sindacati dei Lavoratori ( Cgil Cisl e Uil) ha concordato con i Sindacati delle Aziende ( Confindustria)  ad esempio, di espropriare i lavoratori ed i sindacati non firmatari dei singoli accordi, del diritto di decidere sugli accordi stessi e sulle iniziative per contrastarli, prevedendo anche delle penalità sanzionatorie. Consideriamo tale testo illiberale, antidemocratico ed espropriante dei diritti delle minoranze. Riteniamo che tale testo violi i principi Costituzionali, a partire dal diritto di sciopero.
La scelta di non firmarlo è giusta e la rivendichiamo.

Per quanto riguarda il Teatro Alla Scala, questo argomento è un puro pretesto.

Dal 2014 ad oggi, gli stessi sindacati firmatari del “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie” non l’hanno mai applicato al Teatro Alla Scala (la fondazione tra l’altro fa parte dell’Agis e non di confindustria) e non intendono  applicarlo nemmeno per il futuro.
Noi abbiamo indicato una mediazione ragionevole per una soluzione immediata e praticabile, vale a dire, abbiamo chiesto di firmare il Contratto Unico Scala 1.0 e quindi poter superare l’impasse con il proseguo delle trattative sul Contratto Unico 2.0.
La risposta è stata NO, la nostra proposta è stata considerata insufficiente, nonostante il Contratto Unico Scala 1.0, che avevamo dato la disponibilità a sottoscrivere, contenesse all’Art. 45 il riferimento al “Testo Unico sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie”.
Con questa riunione è caduto ogni equivoco, la nostra esclusione è politica e discriminante.

Tutti uniti, sindacati ed azienda han gettato la maschera ; non vogliono la CUB Info e Spettacolo al tavolo delle trattative.

Per parte nostra, reagiremo alle ingiustizie ed alle discriminazioni con maggiore forza, rimettendo in campo tutte le iniziative di lotta che riterremo opportune, previo confronto con i lavoratori, e tutte le iniziative legali che il nostro collegio di avvocati sta già elaborando.
CUB INFORMAZIONE E SPETTACOLO MILANO

Milano, 09.03.2017

1 commento

  1. Con enorme rammarico vedo che la situazione precipita rovinosamente .

    Commento by meren — 17 marzo 2017 @ 18:29

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