Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

7 Luglio 2009

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 18:52

Storie di ordinaria follia

Il 2 luglio la cgil  convoca una assemblea alla camera del lavoro, invitando tutti (sottolineamo tutti ) i lavoratori precari del teatro alla Scala. All’assemblea sono presenti una trentina di lavoratori. Si discute di come risolvere la  precarizzazione degli stagionali…
All’assemblea partecipa anche un lavoratore che è stato, fino a ieri, per vent’anni, precario.
Prima dell’incontro distribuisce una cartolina pieghevole, presentazione dell’associazione sindacale Bios, emanazione di San Precario e un volantino in cui spiega che la volontà di risolvere l’annosa questione della precarietà in scala è cosa buona e giusta, da qualsiasi parte provenga.
Inoltre in esso si ricorda di come questa volontà, da parte nostra sia stata sempre chiara; lo certificano gli innumerevoli incontri fra i legali e i lavoratori, le numerose iniziative e le mayday in cui i lavoratori autorganizzati della scala sono sempre stati in pole position
Nel momento in cui inizia la discussione però l’andazzo prende una strana piega.
Invece di spiegare il modo con cui si ha intenzione di affrontare le cause di lavoro, di come trasformarle in una causa veramente collettiva e quindi potenzialmente rivendicativa, si spiega che l’intenzione del sindacato confederale è di andare a discutere il  giorno 9 luglio 09 l’ampliamento dell’organico con la direzione del teatro
Al chè il lavoratore suddetto  prende parola per dire una cosa ovvia: l’ampliamento dell’organico è una cosa positiva se non è giocato in favore di alcuni, sulla pelle di tutti!  L’incontro del 9/7, per questo, è una nota fuori tempo, un incontro addirittura stonato rispetto alla situazione  di crisi in cui versa l’Italia.
L’intervento però verrà interrotto da un’aggressione verbale, concitata ed isterica, perpetrata da diversi rappresentanti della cgil che intimano al lavoratore di uscire dalla sala, arrivando perfino ad atteggiarsi in modo aggressivo  e minaccioso.
 L’episodio è grave, è importante raccontarlo, ma, si badi bene, non è nostra intenzione soffermarcisi
Vogliamo focalizzarci su’altro fatto che è addirittura più grave. Per mettere in moto una exit strategy dalla precarizzazione scaligera è necessario mettere in fila alcuni passaggi: è necessario che che tutti i lavoratori impugnino i propri contratti stagionali. L’utilizzo fraudolendo della stagionalità è fortemente probabile. Ogni organizzazione sindacale deve spingere in tal senso. Solo nel momento in cui l’azienda avvrà annusato l’odore della compatezza e della determinazione, sarà possibile mettere in campo una mobilitazione rivendicativa incisiva.
Una tratattiva prematura salverà pochi forse  ma legittimerà politiche di ulteriore precarizazzione con l’introuzione dei meccanismi di outsourcing(appalto). Basta guardarsi attorno per capire che questo è il Male che nell’arco di poco tempo eroderebbe i diritti di tutti.

Autorganizzati scala
Associazione sindacale Bios/San precario
Confederazione unitaria di base

3 Comments »

  1. STORIA DI ORDINARIA FOLLIA
    ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETà AI LAVORATORI DELL’USI E DEI COBAS DI CAREGGI AGGREDITI DAL RESPONSABILE SANITà DELL’RdB .
    DIFFIDIAMO L’AZIENDA DI CAREGGI DAL METTERE IN ATTO UNA QUALSIASI AZIONE REPRESSIVA CONTRO I LAVORATORI.
    Quanto avvenuto non è un evento isolato perché l’autocrate che gestisce la struttura rdb di Careggi come una sua proprietà privata si è spesso distinto con metodi aggressivi e provocatori contro altri delegati del sindacalismo di base, tutte cose di cui la RdB sia locale che nazionale è stata sempre informata.
    Inoltre ha spesso preso posizioni incompatibili con quanto il sindacalismo di base da sempre afferma e in diretto contrasto con le lotte che questo, con le difficoltà che tutti conosciamo, da sempre porta avanti.
    Ricordiamo, alcuni fatti emblematici:
    1)            quando l’Azienda Ospedaliera di Careggi sospese per 6 mesi un delegato sindacale RSU dei Cobas (al quale la magistratura stessa ha dato poi ragione) questo dirigente Rdb si schierò, insieme a cgil-cisl-uil, a favore dell’Azienda;
    2)            mentre il sindacalismo di base si è espresso contro le “pagelline” volute da Brunetta questo dirigente sindacale ha firmato, insieme a cgil e cisl (neanche la uil ha firmato, sic!), un accordo aziendale che le prevede;
    3)            oggi mentre il sindacalismo di base si batte per difendere la democrazia sindacale, questo dirigente aggredisce dei delegati sindacali, alcuni addirittura facenti parte del “patto di base”, che distribuiscono materiale informativo contro le scelte del Ministro Brunetta.
    È importante rilevare che questo signore non è un semplice iscritto ad RdB ma un Dirigente “aziendale, provinciale, regionale e nazionale” (non manca che internazionale e interplanetario!) o almeno così di definisce.
    CI PIACEREBBE CHE RdB SI ESPRIMESSE FACENDOCI CAPIRE SE APPARTIENE ALLA LORO CONCEZIONE UN SINDACATO CHE FA TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO E CHE TOLLERA PER INTERESSE DI BOTTEGA SIMILI MALEFATTE CONTRO DEI COMPAGNI
    Auspichiamo che episodi come questi, che portano discredito al’intero sindacalismo di base, non abbiano a ripetersi e siamo certi che l’iniziativa dal basso dei lavoratori metterà da parte personaggi appartenenti al vecchio ceto sindacale, che hanno mantenuto tutti i vizi e l’arroganza della loro passata appartenenza.
                                         SLAI-Cobas sanità Azienda Sanitaria di F irenze
    FI 30/09/2009

    Commento di anonimo — 10 Ottobre 2009 @ 11:28

  2. https://www.ifgoiano.edu.br/periodicos/index.php/multiscience/comment/view/967/800/264550

    Il Sottoscala

    Trackback di https://www.ifgoiano.edu.br/periodicos/index.php/multiscience/comment/view/967/800/264550 — 4 Dicembre 2019 @ 04:27

  3. sport tvp program

    Il Sottoscala

    Trackback di sport tvp program — 7 Dicembre 2019 @ 16:08

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