Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

16 Aprile 2010

Decreto legge di riforma delle fondazioni lirico sinfoniche- Sindacati, se passa il decreto sciopero a oltranza

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 18:14

Sindacati, sciopero a oltranza se passa decreto sulle fondazioni

19 APRILE 2010 – Sindacati delle fondazioni liriche pronti allo sciopero ad oltranza contro il decreto di riforma Bondi per il settore varato venerdì dal Consiglio dei ministri e che dovrebbe essere sottoposto domani alla firma del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Confidiamo nel presidente della Repubblica, speriamo che non firmi il provvedimento", spiega Silvano Conti della Cgil di settore al termine del coordinamento nazionale riunito oggi a Milano per decidere il da farsi.

Ma se così non sarà, aggiunge, nei circa 60 giorni necessari per la promulgazione del decreto in legge, "ci saranno scioperi senza soluzione di continuità in tutte le fondazioni in concomitanza con gli spettacoli programmati".

Riuniti a Milano, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fials, che rappresentano circa il 60% dei 5-6000 dipendenti delle 14 fondazioni lirico sinfoniche italiane, hanno definito il decreto un "provvedimento improprio e discutibile sul piano della legittimità" . 

Tutino, Anfols, fondazioni al collasso. Un intervento era necessario

19 APRILE 2010 – "Quello che abbiamo più volte detto – dichiara Marco Tutino (foto), sovrintendente del Comunale di Bologna e presidente dell'Anfols – è che la situazione generale delle fondazioni liriche era al collasso e che ci voleva un intervento che mettesse in grado i sovrintendenti di gestire i teatri e di renderli compatibili con la realtà economica". "Mi auguro che sia accaduto proprio questo", aggiunge Tutino, precisando di non conoscere ancora il testo del provvedimento. 

Riguardo alla razionalizzazione del sistema di finanziamento statale dello spettacolo dal vivo, che sarebbe contenuta nel decreto di riforma, Tutino ha detto: "Credo che si faccia riferimento ai criteri di riparto del Fus, finora legati ad aspetti del passato, del tutto anacronistici, mentre bisognerebbe invece premiare le aperture di sipario e la qualità degli spettacoli. Se il decreto va in questa direzione, era ora. Sono anni che chiediamo di premiare la gestione dei teatri. Mi auguro che finalmente  si premino i teatri virtuosi".

Bondi, no a fondazioni di serie A e B. Critiche da sindaci, Cgil e Pd

19 APRILE 2010 – Tra le fondazioni liriche non ci saranno  nè quelle di serie A nè quelle di serie B. Lo dichiara il ministro Sandro Bondi , ricordando che nel testo del decreto legge  di riforma approvato venerdì dal Consiglio dei ministri, e che sarà sottoposto in settimana al capo dello Stato Napolitano, "non ci saranno graduatorie né declassamenti". Bondi risponde così alle preoccupazioni espresse da alcuni sindaci di città sede di fondazioni, Renzi di Firenze, Iervolino di Napoli e Vincenzi di Genova. Positivi invece i giudizi del sindaco di Milano, Moratti, e di quello di Palermo, Cammarata.


Crirtiche dai parlamentari del Pd Vincenzo Vita, Andrea Marcucci, Emilia De Biasi, Matteo Orfini, che definiscono il decreto "assurdo", fatto "di tagli e di idee confuse", e lo bocciano "per la forma e per il contenuto", aggiungendo che "ancora non si capisce" se è un vero decreto legge o una intenzione di Bondi "da verificare chi sa con chi". Per gli esponenti Pd "si stravolge la contrattazione decentrata, si blocca il turnover, si sposta età pensionabile, si decurtano i già miseri finanziamenti di un già misero e residuale fondo dello spettacolo". Inoltre, "s'impone la diarchia Milano-Roma, quasi che l'Italia federalista sia solo una grida della domenica di Umberto Bossi". I rappresentanti del Pd chiedono anche di sapere "che ne è degli altri punti evocati proprio da Bondi in Senato. Vale a dire: Imaie, Cinecittà, tax credit e tax shelter". 

"Se la riforma delle fondazioni liriche che è stata approvata dal Consiglio dei ministri toccherà "prerogative delle parti sociali" come la contrattazione, il blocco del turn over o la riduzione del 50% del trattamento economico aggiuntivo, i sindacati sono pronti a una "reazione dura".    "La nostra risposta – ha detto il coordinatore nazionale Cultura Cgil Silvano Conti – arriverà alle forme più estreme fino all'occupazione dei teatri".

"Abbiamo preparato e approvato un decreto verità – commenta il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, per il quale "tutti conoscevano l'entità del debito che ormai pesa sui bilanci del maggior numero delle fondazioni liriche-sinfoniche, ma nessuno dimostrava sufficiente coraggio di trarne le dovute e logiche conseguenze. Il ministro Bondi ha avuto il merito di dimostrare questo coraggio". Il sottodegratrio aggiunge: "Siamo disponibili a promuovere con tutte le forze politiche un confronto aperto ma sopratutto  realistico e concreto".

Il Coordinamento Nazionale Unitario dei Teatri Lirici (14 delegati per organizzazione più le strutture territoriali interessate) si terrà a Milano il giorno 19 Aprile presso la Camera del Lavoro alle ore 11.00

16 APRILE 2010 – Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi , esprime la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri di oggi, del decreto legge di riforma delle fondazioni lirico sinfoniche, "primo passo di un percorso che porterà a una gestione più efficiente ed efficace di queste importanti istituzioni culturali, razionalizzandone le spese e favorendo, oltre alla produttività del settore, la crescita qualitativa delle produzioni".

Il ministro, dichiara in un comunicato che "intende riordinare l’intero settore – dopo il sostanziale fallimento della precedente riforma del 1996 – prevedendo, finalmente, la razionalizzazione dell’organizzazione e del funzionamento delle fondazioni liriche, l’incentivazione dell’apporto di capitali privati e la possibilità di riconoscere diversi gradi di autonomia delle fondazioni a partire dal Teatro alla Scala di Milano e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.–br– Il provvedimento affronta i principali nodi di una situazione difficile, che negli ultimi anni ha portato al commissariamento di 5 delle 14 fondazioni liriche. Infatti a tali istituzioni è assegnato il 47% del Fondo Unico per lo Spettacolo, destinato per intero a coprire i costi dei dipendenti. Le spese per il personale, che assorbono circa il 70% del finanziamento pubblico agli enti lirici e hanno raggiunto un valore economico superiore al solo finanziamento statale, costituiscono un serio pericolo per la sopravvivenza di tali enti".

"Pertanto – prosegue il comunicato di Bondi – il provvedimento prevede che il contratto collettivo nazionale di lavoro, in attesa di rinnovo da anni, venga sottoscritto con le associazioni sindacali maggiormente rappresentative anche attraverso l’ARAN, per poi essere sottoposto al controllo della Corte dei Conti. All’approvazione del nuovo contratto collettivo nazionale sono subordinati i rinnovi dei contratti integrativi aziendali del personale di ogni singola Fondazione, in modo da evitare distorsioni di questo importante strumento. Inoltre il provvedimento attribuisce carattere di esclusività al rapporto di lavoro dei dipendenti delle Fondazioni liriche, che potranno svolgere attività autonome solo nei limiti e con le modalità previsti dal nuovo contratto collettivo di lavoro. Vengono introdotte norme rigorose sul turn over dei dipendenti e regole nuove per le assunzioni e per la tipologia dei contratti di lavoro utilizzabili nonché in tema di trasparenza nelle graduatorie di accesso al lavoro".

"Al fine di avviare una rigorosa riforma del sistema di finanziamento allo spettacolo dal vivo – conclude il comunicato – il ministro, inoltre, rideterminerà i criteri selettivi di assegnazione e di liquidazione dei contributi alle attività di spettacolo dal vivo, tenendo conto della quantità e della qualità della produzione svolta dalle singole istituzioni, della loro regolarità gestionale e del successo di pubblico".

Lirica: Tutino (Anfols), mai venuta meno la disponibilità al confronto.

16 APRILE 2010 – “L’ANFOLS, associazione delle Fondazioni liriche e sinfoniche, esprime grande preoccupazione e sconcerto per le dichiarazioni delle Organizzazioni Sindacali e per l’interruzione del tavolo di trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro. In un comunicato, le OO.SS. dichiarano lo stato di agitazione e riportano fatti e valutazioni che non corrispondono in alcuna maniera al reale svolgimento del tavolo negoziale, minacciando inoltre di mettere in atto azioni irresponsabili quanto illegali come l’occupazione dei teatri”. Così dichiara Marco Tutino (foto), presidente dell’Anfols.

“Ribadiamo – continua Tutino – che ANFOLS non è mai venuta meno alla disponibilità al confronto ma anzi ha consegnato alle OO.SS., ormai da tempo, delle dettagliate e articolate proposte di modifica contrattuale in forma scritta. Purtroppo, nessun riscontro sul merito di queste proposte di rinnovamento è mai giunto dalle OO.SS. che hanno invece dimostrato di non aver mai avuto nessuna volontà concreta di aprire alcuna discussione sulle proposte avanzate”.

“Vi è stata altresì da parte sindacale la reiterata richiesta di risolvere la questione salariale in via preventiva e disgiunta dalla parte normativa, che seppur giudicata legittima in sé, non può in alcun modo essere affrontata separatamente da quella revisione degli istituti normativi che è condizione essenziale per assicurare un futuro ai teatri lirici italiani”.

“In merito inoltre al più volte annunciato provvedimento legislativo da parte del governo, del quale non conosciamo il contenuto e l’eventuale promulgazione, ANFOLS ha sempre ricordato la necessità di arrivare comunque e al più presto a un accordo tra le parti proprio per dimostrare l’autonomia, la legittimità e la volontà di trattenere nell’ambito del nostro tavolo negoziale le questioni sul rinnovo del CCNL”.

“L’ANFOLS ritiene gravissimo, irrispettoso e provocatorio il riferimento a una presunta crisi di autonomia e titolarità interna all’ANFOLS stessa, respingendo con forza ogni tentativo di delegittimazione dell’interlocutore, frutto invece della incapacità delle OO.SS. di frenare anacronistiche spinte corporative che continuano a danneggiare tutto il sistema dei teatri italiani”.

“Auspichiamo – conclude Tutino – che si possano al più presto ricondurre le problematiche interne al rinnovo del CCNL a un confronto civile e intelligente, che si svolga nella volontà comune di arginare il pericolo di azzeramento di gran parte delle nostre attività e che possa contribuire a ridisegnare un futuro del settore compatibile con i mutamenti socio-economici del nostro tempo”.  

43 Comments »

  1. si.. certo.. messa così, per uno totalmente al di fuori dal settore e dall'intera questione, sembra che i dipendenti siano i colpevoli di tutto e che Bondi sia il salvatore delle patrie galere, ma per favore!!da Salviamo i Teatri Lirici italianiAlessandro Frabotta

    Commento di anonimo — 16 Aprile 2010 @ 20:50

  2. Se la riforma delle fondazioni liriche che è stata approvata oggi dal Consiglio dei Ministri toccherà «prerogative delle parti sociali» come la contrattazione, il blocco del turn over o la riduzione del 50% del trattamento economico aggiuntivo, i sindacati sono pronti a una «reazione dura».   «La nostra risposta – ha detto all’ANSA il coordinatore nazionale Cultura Cgil Silvano Conti – arriverà alle forme più estreme fino all’occupazione dei teatri».    La decisione sarà presa, dopo aver esaminato il decreto, al coordinamento nazionale di Cgil, Cisl, Uil e Fials convocato alla Camera del lavoro di Milano lunedì prossimo. «   Questa  è una vera destrutturazione delle fondazioni liriche. Così non si costruisce nulla».

    «Sul riordino delle fondazioni lirico sinfoniche abbiamo preparato e approvato un decreto verità.Tutti conoscono e conoscevano l’entità del debito che ormai pesa sui bilanci del maggior numero delle fondazioni liriche-sinfoniche ma nessuno dimostrava sufficiente coraggio di trarne le dovute e logiche conseguenze». Lo afferma in una nota il sottosegretario ai beni Culturali, Francesco Giro. C’è troppo sbilanciamento fra costi fissi per gli stipendi e il funzionamento dei teatri e i costi variabili per la programmazione delle stagioni, la sperimentazione e i nuovi investimenti. Questo produce ogni anno una distorsione dei conti, un vero avvitamento e nuovo debito. Per correggere il tiro abbiamo dovuto promuovere regole certe e più stringenti. L’alternativa sarebbe stata la programmazione a singhiozzo o di scarsa qualità o in taluni casi addirittura il rischio chiusura dei nostri teatri lirici, come peraltro è accaduto in altri paesi assai più ricchi del nostro».
    la Repubblica di Parma lirica

    Commento di anonimo — 16 Aprile 2010 @ 22:52

  3. con il decreto boldi i precari sietti morti fino al 2012 -ASSUNZIONE BLOCCHATE. BUONA FORTUNA CIAOL

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 00:23

  4. CULTURA: RENZI, DA BONDI SEGNALE O SARANNO BARRICATE ISTITUZIONALI

     

    (ASCA) – Firenze, 16 apr – ''O il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi da' un segnale a Firenze oppure si apre una fase di barricate istituzionali''.Lo afferma Matteo Renzi, sindaco di Firenze e anche presidente della Fondazione del Maggio musicale fiorentino, appresa la notizia dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge di riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche che escluderebbe il Teatro fiorentino dalle istituzioni di interesse nazionale. ''Il Governo – ricorda Renzi – ci ha promesso la legge speciale ma di speciale per adesso vediamo solo i tagli.Firenze non puo' essere messa in un cantuccio. Stiamo aspettando da troppo tempo.Per adesso – ha continuato – aspettiamo la conversione del decreto legge. Dopo gli impegni pubblici del presidente del Consiglio e dei suoi piu' stretti collaboratori, ora e' il momento di passare ai fatti. O il ministro per il Beni culturali Sandro Bondi da' un segnale a Firenze oppure si apre una fase di barricate istituzionali''.''Spero che il Governo sia consapevole – ha concluso Renzi – della situazione dei beni culturali gestita dallo Stato in questa citta'''.afe/mcc/ss

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 07:29

  5. Governo/ Pd: Su Fondazioni liriche decreto assurdo, solo tagli

    Decurtati finanziamenti già miseri

    Roma, 16 apr. (Apcom) – Sulle fondazioni liriche quello approvato oggi dal Consiglio dei ministri è un decreto "assurdo" che punta esclusivamente sui tagli. Lo dichiarano Vincenzo Vita, Andrea Marcucci, Emilia De Biasi, Matteo Orfini del Pd.

    "Il ministro Bondi – dichiarano – confonde le sue tardive audizioni parlamentari con la presentazione di testi. Tra l'altro, si tratta di un'iniziativa lungamente annunciata e quindi va, innanzitutto, criticata con assoluta durezza la scelta di ricorrere al decreto legge: dove sono l'urgenza e la straordinarietà previste dalla Costituzione? In verità, al di là delle aperture verbali del ministro Bondi, si vuole evitare un serio coinvolgimento del Parlamento e delle forze sindacali. Anzi. Il merito annunciato (dovremmo conoscere i testi compiuti prima di dire qualche parola più circostanziata, ma il buongiorno si vede dal mattino) è terribile. Si stravolge la contrattazione decentrata, si blocca il turnover, si sposta età pensionabile, si decurtano i già miseri finanziamenti di un già misero e residuale fondo dello spettacolo".

    "A dispetto dei santi, e dopo averne negato la filosofia, s'impone la diarchia Milano-Roma, quasi che l'Italia federalista sia solo una grida della domenica di Umberto Bossi. Sarà interessante capire come può aver dato la Lega il suo assenso alla più vecchia politica di privilegio di Milano-Roma, come fu già provato senza successo negli anni '80" proseguono, e "è persino imbarazzante che l'Italia, conosciuta e amata in tutto il mondo per la sua musica e per il suo teatro d'opera, sia ridotta a subire le angherie di un governo televisivo e anticulturale".

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 07:38

  6. Questa storia del 70% dei dei finanziamenti assorbiti dal costo del personale a me pare una bufala. Ma ammettiamo pure che sia vero… :1) Il 70% dei fondi serve per matenere circa 5500 lavoratori …non UNITA' come le chiama Bondi – Zio Fester , ma FAMIGLIE!2) Se il 70 %  va a 5500 FAMIGLIE il resto ovvero il 30 % a chi va?Chi e quante sono, togliendo ovviamente le spese di gestione , quelle poche UNITA' privilegiate che SI ARRICCHISCONO DI FONDI PUBBLICI  attraverso  i milioni del restante  30%  ?3) Queste famigerate 5500 UNITA' che assorbono il 70 % dei fondi partecipano alla realizzazione degli spettacoli come i cantanti solisti e  i registi oltre a mantenere attiva e funzionante la struttura amministrativa del teatro. Oppure secondo loro , chi suona in orchestra, chi canta nel coro,chi monta scene e luci e chi vende i biglietti NON FA PARTE DELLO SPETTACOLO?

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 08:49

  7. Il Presidente della Repubblica non dovrebbe firmare il decreto legge per mancanza dei requisiti d'urgenza. Si discuta inParlamento la riforma della lirica in Italia insieme al provvedimento sullo spettacolo dal vivo.

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 09:08

  8. Questo e’ il risultato di 30 anni di solo parole riformatrici di questa sinistra parolaia. Solo chiacchiere in difesa di piccoli santuari, che tra l’altro non vi votano piu’. Forse e’ meglio aspettare il testo del decreto, e contestare I punti che non vanno bene: esempio, se ci sara’, il blocco del tournover. Le solite frasi fatte “destrutturano il settore” ecc. Ci hanno rotto.

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 17:28

  9. Ho letto sul corriere di oggi che il decreto aprovato ieri dal Consiglio dei ministri, martedì va ala firma di Napolitano, poi la Corte dei Conti . Entro 20 giorni sarà legge. L'urgenza dei debiti fa uscire dal normale percorso legislativo un unico settore.Allora il tempo a disposizione per contrastare e pochissimo,diamoci una mossa!!

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 20:49

  10. Sicuramente il decreto sara’ da modoificare, certamente sugli organici contro l’assurdo blocco. Ma non diciamo che non e’ urgente un intervento. Non tutto quello che hanno scritto e’ sbagliato. L’ eta’ pensionabile dei ballerini a 45 anni e’ indispensabile, altrimenti I corpi di ballo muoiono. Se fatta bene l’autonomia della scala e’ sacrosanta. Basta con la demagogia inconcludente, siamo tutti uguali. Non e’ cosi’. A furia di nascpndere I fatti, si sta morendo.

    Commento di anonimo — 17 Aprile 2010 @ 20:57

  11. Corpo di ballo Arena di Verona

    http://www.youtube.com

    Manifestazione del 24/07/09 contro il taglio del FUS e la chiusura dei corpi di ballo!

     

    Commento di AutoOrgScala — 18 Aprile 2010 @ 21:33

  12. Corpo di ballo Arena di Verona

    http://www.youtube.com

    Manifestazione del 24/07/09 contro il taglio del FUS e la chiusura dei corpi di ballo!

     

    Commento di AutoOrgScala — 18 Aprile 2010 @ 21:33

  13. Oh….che preoccupazione dilaga nell'orchestra scaligera….e tutti si chiedono …ma cosa comporterà per noi..e per la filarmonica…Sono caduti tutti dalle nuvole…"INCOLPEVOLI"…ma carini 1+1 fa sempre 2…..Dopo lo sciopero per l'integrativo che ha fatto saltare i 2 requiem scala diretti da Barenboim, tempo fa, ..settimana nella quale non avete certo rinunciato ai vostri impegni. "collaterali"…vi pensavate che nonno Bondi stesse a guardare?!Grazie per aver rovinato il teatro….ma le conseguenze…credo le pagherete anche voi…soprattutto quei pivellini appena entrati e che ion scala ci devono fare ancora una trentacinquina di annetti!!!!Vi auguriamo …buoni salti mortali!i pensionandi

    Commento di anonimo — 19 Aprile 2010 @ 09:44

  14. Vorrei sapere chi è quel cane che ha scritto il commento sui pivellini appena entrati…. Che mentalità da bottegaio, con gente come lei si che chiuderà tutto, spero caldamente che chiuda anche quella Beneamata orchestra della Scala, con tutti quei pezzi di merda come lei che ci sono dentro……guarda che cazzo mi tocca leggere, invece di essere tutti uniti…..

    Commento di anonimo — 19 Aprile 2010 @ 10:44

  15. Non prendetevela con l’orchestra. In palcoscenico non sono meno furbetti. Va bene l’unita’ del Teatro ma senza ipocrisie. Se si gioca a fare I furbi, ci sara’ alla fine uno piu’ furbo di noi.

    Commento di anonimo — 19 Aprile 2010 @ 21:54

  16. Qualcuno potrebbe spiegare meglio a quale grado di autonomia per la Scala si riferisce il decreto legge di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche e la compatibilità di questa "autonomia" con l'introduzione di norme rigorose sul turn over dei dipendenti?Grazie

    Commento di anonimo — 19 Aprile 2010 @ 23:00

  17. L'autonomia è prevista per il CDAnon certo per i lavoratori.Preparatevi a restituire i soldi erogati dall'Accordo Integrativo, che grazie a questo Decreto, di questo Governo, diventano fuori legge.

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 07:57

  18. I LAVORATORI LASCIATI A CASA PER MANCANZA DI PROGRAMMAZIONENON HANNO COLPA DELLA INEFFICIENZZA DELLE FONDAZIONI LIRICHE, LE RESPONSABILITA' SONO DI CHI GESTISCE QUESTI ENTI E DI COME LI GESTISCE.E' LA POLITICA CHE NOMINA LE DIRIGENZE ED E' LA POLITICA TUTTA (DA DESTA A SINISTRA) CHE HA FALLITO, OCCORRE UNA RIFORMA, MA CONCERTATA FRA TUTTE LE PARTI E NON IMPOSTA DALL'ALTO.LA SENSAZIONE E' CHE QUESTO DECRETO ABBIA IL SOLO SCOPO DI LIMITARE LE LIBERTA' DI ESPRESSIONI DEGLI INDIVIDUI

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 09:18

  19. scusate, ma qualcuno sa spiegare quali sono i punti de DL che hanno scatenato la reazione dura dei sindacati?

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 10:29

  20. Non si deve scioperare SE  passa il decreto;si deve scioperare perchè NON  passi il decreto.Se il Decreto  Legge è quella porcata che  molti,esclusi alcuni,pensano,non resta molto tempo per cercare di bloccarlo prima che diventi legge,dopo di che non restano che i rimedi costituzionali che spesso intervengono quando i guasti sono irreversibili.Pensateci!E.G.

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 13:01

  21. Scusate ma non capisco perchè gente che ha fatto il doppio lavoro in scala fino ad oggi ed ancora continua..(.vedi concerto Abbado che invece di essere scala é diventato Filarmonica), si stupisce di questo decreto.ve lo aveva già annunciato Brunetta mentre eravate in giappone…no?!…questi maestrini che suonano poco e prendono soldi pubblici, salvo poi fare il gruppetto la sera…..Ora vi fanno suonare molto comunque….e non vi daranno la possibilità di fare il secondo lavoro?!Beh fate una scelta coraggiosa…non accettatelo…licenziatevi!Visto che sarete "sottopagati" enon vi daranno gerandi spazi per le vostre autonomie…date un segnale forte!Tanto a sentir voi….non avrete problemi a trovare altri prestigiosi incarichi in altre orchestre…( ah a proposito forse nella Mahler c'è qualche posto libero!) o forse alla Verdi!Sciopero con la Scala, concerto con la Filarmonica- sciopero con la Scala….ma se vi siete suicidati…..uccidendo anche gli altri……adesso pensate che si arrivi ad uno sciopero generale?ah ah e magari mentre mi inponete lo sciopero contro la riforma, continuate a fare i concerti come filarmonica?! ( eh si…certo…cosa centra..quella é una altra cosa!!!)ah ahchi è causa del suo mal pianga se stesso….

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 13:33

  22. …errata corrige….prima che un cretino pensi che non sappia usare la m…prima di ogni b o p..leggasi "imponete" al posto di "inponete"ciao belli!

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 13:35

  23. Caro 20 e 21,forse non sei al corrente di tutti gli articoli del decreto che ri ti riguardano (se sei un dipendente di una fondazione).Non hai letto a proposito del tuo integrativo ? (-50%)Non hai letto del tuo ultimo integrativo ? (azzerato 0%)Non hai letto del blocco delle assunzioni?Non hai letto del blocco dei concorsi ?Non hai letto dell'indennità di trasferta  ministeriale per il Giappone ?Possibile che tu abbia letto solo l'articolo sui permessi artistici e non ?L'unica cosa che ti interessa è godere del male altrui senza considerare ciò che entra silenzioso nel tuo di dietro . ciao bello

    Commento di anonimo — 20 Aprile 2010 @ 15:56

  24. i ballerini andranno in pensione a 45 anni ,ma anche se avessero maturato i requisiti per ottenere il regime retributivo o misto contributivo, andranno in pensione col solo sistema contributivo….von .poco insomma ,molto poco. du lire.ecco cos'era l'unico aspetto positivo del testo . figuratevi il resto

    Commento di anonimo — 21 Aprile 2010 @ 03:26

  25. caro 22 ti ringrazio per le precisazioni…ne ero al corrente…Ma vedi….tutto ciò era nell'aria d amolti anni, il fatto che a suon di serrate (10 la scorsa stagione) si sia riuscita as sbloccare l'integrativo, non voleva certo dire che non ti avrebbero fatto una riforma per togliertelo poi…anzi la ha sicuramente resa più urgente!Invece di starcene buoni considerando la situazione al di fuori…qualcuno ha tirato la corda…..Qui tutti si preoccupano solo della busta paga, e di psedo problemi occupazionali…invece delle condizioni in cui si lavora ogni giorno, e della pressapochezza della qualità artistica…se ne fottono tutti.Quindi prepariamoci a diventare stewards ed hostess C.A.I anzichè più ALITALIA.Turni massacranti, paga ridotta, permessi zero….ma almeno terremo il posto…E se poi qualcuno mi imponesse di scioperare…gli ricordo che quando furono fatti i TAGLI al FUS nell'ottobre 2005, a manifestare a roma contro il governo non c'erano i signori dell'orchestra, poichè impegnati in concerti Filarmonica…..poverelli…erano presi da impegni più importanti!

    Commento di anonimo — 21 Aprile 2010 @ 12:35

  26. Ecco adesso che, almeno tu, in altre occasioni sei stata "buona" , non hai scioperato, sei "buona " TU, perchè gli altri tiravano la corda e continuano, vogliono fare altri scioperi i cretini dell'orchestra e gli altri, ma TU sei al di sopra, non ti vuoi sporcare le mani con questi peccatucci da lavoratori spregiudicati. Quasi , TU, ti vergogni di avere un diritto sancito , quello dello sciopero. Tu vorresti fosse sostituito da uno ben più a te congeniale: la vaselina.Non ti preoccupare, esercita pure il tuo diritto, ma facciamo che resti un diritto individuale, come quello dello sciopero.

    Commento di anonimo — 21 Aprile 2010 @ 13:42

  27. ma dove avete letto tutta questa bella roba? io non hotrovato nulla, mi postate il link perfavore…grazie

    Commento di anonimo — 21 Aprile 2010 @ 15:16

  28. Pensione per i ballerini a 45 anni! OK è giusto ma con il sistema contributivo e assurdo andremo a prendere  800 euro al mese! Non è possibile.

    Commento di anonimo — 21 Aprile 2010 @ 16:33

  29. MARADONA E' MMEGL' E PELE', C' AMM' FATT'O' MAZZ' TANT' PE LL'AVE'……

    Commento di anonimo — 22 Aprile 2010 @ 20:02

  30. MARADONA E' MMEGL' E' PELE', C'AMM FATT' O' MAZZ' TANT' PE L'AVE'!!!

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 05:30

  31. Ho appena lasciato l’assemblea della Scala e vi posso garantire che mi e’ venuta la pelle d’oca ascoltando tutte le porcherie di questo decreto!!!! Praticamente dopo 15 anni di lavoro in questo teatro mi troverei a fare i conti con un’itegrativo vecchio al 50% e la possibilità di lavorare con persone diverse ogni 15 giorni per evitare che queste facciano causa all’azienda ma dove siamo finiti !!!!! Al bando questo decreto!!!!!

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 17:15

  32. QUESTO DECRETO PROPOSTO DAL GRANDE E IMMENSO MINISTRO BONDI……DICHIARA UNA VOLTA DI PIU' LA VOLONTA'  MIOPE E TREMENDA DI ANNIENTARE IL MONDO DELLO SPETTACOLO E NELLA FATTISPECIE DEI TEATRI LIRICI. SONO PIU' CHE CONVINTO CHE CHI CI GOVERNA ABBIA PIU' INTERESSE A COMPRARE AEREI DA COMBATTIMENTO……FINANZIARE MISSIONI DI PACE…….( FINTE ) CHE INVESTIRE NELLA C U L T U R A……BENE QUANTO MAI PREZIOSO PER NOI E LE FUTURE GENERAZIONI……..TANTISSIME PERSONE NON HANNO ANCORA CAPITO CHE I SOLDI DOVE VOGLIONO…….CI SONO E LI SPENDONO……MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO……PERCHE' SIAMO LO ZIMBELLO DI TUTTI ALL' ESTERO SOPRATTUTTO DA QUANDO AL POTERE CI SONO PERSONAGGI CHE DECIDONO….. SULLA BASE DI UN RITORNO DI VOTI……IL NOSTRO GIA' SCRICCHIOLANTE F U T U R O….. COMUNQUE PERSONALMENTE LOTTERO' E NON ABBANDONERO' MAI I MIEI PIU' SINCERI PROPOSITI DI DIRITTO AL LAVORO…..FINO ALLA MORTE…… P.S. CHI NON CONOSCE CERTE REALTA' CON TUTTO L'AFFETTO ……SI DOCUMENTI PRIMA DI ESTERNARE SCIOCCHEZZE…..NE ESISTONO GIA' TANTE AL MONDO…….

    Commento di anonimo — 27 Aprile 2010 @ 14:02

  33. non so chi sei , ma sei 1 grande

    Commento di anonimo — 27 Aprile 2010 @ 20:58

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