Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

17 Luglio 2010

NOTTE DA LUPI O DA SCIACALLI?

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 03:04
IL TEATRO, INTESO I LAVORATORI ,VUOLE FARE PRESSIONE AL SINDACO/PRESIDENTE PER FAR TIRARGLI FUORI PIU' SOLDI E IMPEGNI CONCRETI PER  IL PRESENTE E FUTURO DELLA SCALA AL FINE DI  ATTENUARE  I TAGLI AL FUS E I DANNI DELLA LEGGE 100 APPENA APPROVATA IN PARLAMENTO.
IL MINACCIATO SCIOPERO DI CORO E ORCHESTRA SULLA TRASFERTA ESTIVA COLPIREBBE SOLO L'IMMAGINE DELLA MILANO EXPO /MORATTI NEL MONDO E  ZERO  LE CASSE DELLA FONDAZIONE SCALA.
LA DIREZIONE  SCALA CHE FA ?
INVECE DI SGOMITARE  PER ARRIVARE  PRIMA A BATTER CASSA  E AFFIANCARSI ASSIEME AI LAVORATORI NEL J'ACCUSE  PER LA  GRAVE ASSENZA DEL SINDACO DEL MONOPOLI  IN QUESTI DUE LUNGHI MESI DI LOTTA E  AGONIA DEL TEATRO, LANCIA  ULTIMATUM ALLE MASSE ARTISTICHE CHE SCADONO PUNTUALI CON LARGO ANTICIPO, PER NON PAGARE I GIORNI CHE SI SAREBBERO DOVUTI FARE IN TRASFERTA A POMPEI E  A BUENOS AIRES CHE DA IERI SERA E' DIVENTATA UN'ALTRA TURNè VITTIMA DA ULTIMATUM .ANCHE SE SAREBBE INIZIATA  IL 25 AGOSTO.
IERI INOLTRE DECIDE  DI NON PAGARE I GIORNI DI PROVE GIà ESEGUITE  PER PREPARARE  SIA  IL CONCERTO DI POMPEI  CHE PER QUELLE GIà ESEGUITE E CHE SERVIREBBERO NEI PROSSIMI GIORNI PER PREPARARE  BUENOS AIRES .
MENTRE ORCHESTRA E CORO SI LANCIANO IN PRIMA LINEA ALL'ASSALTO DELLA "DONNA IMMOBILE" PER DARGLI UNA SCOSSA, LA DIREZIONE LI COLPISCE ALLE SPALLE ADDEBITANDOGLI UN MARE DI GIORNI DI ASSENZA PER  RECUPERARE MALDESTRAMENTE LE PERDITE PROVOCATE  DAGLI SCIOPERI CONTRO IL DECRETO  BONDI  OGGI LEGGE 100 CONTRO  LA QUALE ULTIMAMENTE  ANCHE LISSNER SI E' SCHIERATO PLATEALMENTE… O ASTUTAMENTE DA ABILE POPULISTA, VIEN DA PENSARE ORA. 
IN DIREZIONE GIRANO LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI CHE TRASCENDONO IN SCIACALLI O BURLONI DA FINE STAGIONE?
O SI SRAGIONA PER IL CALDO TORRIDO ?
LA NOTTE PORTA CONSIGLIO? FORSE CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE PER  FERMARE UNA DIREZIONE CHE LAVORA AL SOLO FINE DI  DIVIDERE I LAVORATORI ?SOGNI.PERCHè QUESTO è IL SOGNO CHE INTENDE REALIZZARE IL C.D.A. DI ERMOLLI.
VOGLIONO IMPLODERE LA SCALA PER CAMBIARE VERTICI ?IL DIR.GENERALE SOVRINTENDENTE ? IL SOVRINTENDENTE MINISTRO DELLA CULTURA IN FRANCIA?
O TUTTI A CASA? O CHE ALTRO ANCORA SULLA PELLE DEGLI SCALIGERI?
SALTA ALLA MENTE  W.ALLEN CHE ESCLAMA "NON C'E' LIMITE AL PEGGIO".
 
LA CUB/INFORMAZIONE -SCALA
ESPRIME MASSIMA SOLIDARIETà  A CORO E ORCHESTRA  PER I GRAVI  ATTACCHI CHE STANNO SUBENDO E CREDE CHE SE QUESTE  PROVOCAZIONI VENGONO MESSE  IN PRATICA  è  ARRIVATO  IL MOMENTO DI INDIRE SCIOPERO SU FUTURE PRIME  E SETTE DICEMBRE.
SENZA SE E SENZA MA.
MA PER AMOR DEI NOSTRI FIGLI.

 

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90 Comments »

  1. http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-iv/sezione-v/art1256.html

    Commento di anonimo — 17 Luglio 2010 @ 06:56

  2. Buongiorno Signori,anche ammesso che la vostra analisi degli ultimi sviluppi in tetaro sia obiettiva e veritiera,e condividendola abbastanza voglio far soffermare la vostra attenzione su un fatto, e scusate se per farlo porto il mio caso ad esempio.faccio parte delle masse artistiche e sono iscritto CGIL, quindi finche rimarro iscritto a questa sigla mi sembra il minimo non ostacolare la linea del mio sindacato in questa vertenza.ma questo non significa ASSOLUTAMENTE, CHE IO NE SPOSI FINO ALL'ULTIMO LE MOTIVAZIONI CHE LE SPINGERANNO SE IL SUO FARE DARA' VITA A SCENARI ASSURDI.Faccio oslo un esempio.Personalmente mi disturba molto la allenanza che per forza di cose si é creata con la FIALS che raduna molti miei colleghi.E siccome fino a prova contraria per me dire FIALS equiale quasi a dire FILARMONICA, non seguirò certo il mio sindacato se andrà ancor di piu' a invischiarsi nel disegno di privatizzazione completa delle masse artistiche.Non che ammiri la linea di disimpegno adottata dalle altre sigle, ma mi sembra inopportuno fare barriera ad oltranza con persone che hanno già da tempo definiti programmati e irrininciabili co ncerti nelle dimore principesche di granduchi toscani, portando il nome della Scala…..(Ma quale scala…la scala dei privati ….) ad araldico risalto!Si colpiscono le tournee scala e non quelle filarmonico?!gli ingenui potranno anche credere che si fa cosi perche solo da un punto di vista scala, si hanno le opportunità per lottare, posto indeterminato, presenza sindacale….ma oramai queste certezze le lasco agli stolti, che infatti almeno ora hanno il buon gusto di non tacciare  come CASSANDRA chicchessia!Cara CGIL sei salita sul cavallo di troia di Ulisse Filarmonico!!!ma ricorda…sei e sarai sempre figlia di Priamo, apri loro le porte le porte di Troia e ti massacreranno quando non gli servirai piu.Inoltre permettetemi una domanda…ma precari ne abbiamo solo noi in Scala o ci sono anche al reio di Torino che si é guardato bene da mettere in discussione la Tournee ch eli porterà a giorni in estremo oriente?!ah già ma loro non hanno dualismi pubblico-privati!Che la Pace sia con Voi!Rasputin

    Commento di anonimo — 17 Luglio 2010 @ 12:21

  3. Ah a proposito….anche Firenze oltre Torino ci ha ripensato…neanche lro hanno la Filarmonica!RASPUTINhttp://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/07/15/visualizza_new.html_1853053145.html

    Commento di anonimo — 17 Luglio 2010 @ 14:12

  4. Perché siamo arrivati a questo livello di inimicizia?Davvero la concordia non è più un valore?Perché ciascuno non fa un passo indietro e ripartiamo?

    Commento di anonimo — 17 Luglio 2010 @ 18:43

  5. ieri pomeriggio coro e orchestra  hanno revocato sciopero su pompei  la cui esibizione probabilmente comunque non si farà ma  ora l'azienda deve riconoscere le prove sostenute dagli artisti se no verranno trascinate i tribunale per comportamento antisindacale.

    Commento di anonimo — 18 Luglio 2010 @ 08:29

  6. L’Orchestra conferma gli impegni presi, ma devolverà i compensi dei concerti in beneficienza per tutta la durata della protesta L’assemblea dei soci dell’Associazione Orchestra Filarmonica della Scala si è riunita presso il Teatro alla Scala sabato 8 maggio 2010 per discutere le conseguenze del decreto Bondi sulla vita degli enti lirici e la cultura musicale italiana.Il decreto che reca la firma del ministro Bondi suscita in noi grave preoccupazione. Innanzitutto in termini generali perché costituisce un’ulteriore contrazione delle risorse e dell’autonomia di chi opera in campo culturale in un paese che nella cultura investe poco in assoluto, e pochissimo rispetto allo straordinario patrimonio che dovrebbe preservare e mettere a frutto. In questo quadro, particolarmente grave è il mancato riconoscimento della specificità del Teatro alla Scala in termini di eccellenza artistica e gestionale. Lo statuto della Filarmonica della Scala prevede che tutti i soci siano dipendenti del Teatro alla Scala: qualora non si permettesse al Teatro di continuare ad essere competitivo con le altre realtà internazionali, anche l’eccellenza della Filarmonica sarebbe in pericolo. Per tutti noi è di fondamentale importanza che la Scala e la Filarmonica continuino ad essere in grado di attrarre i nuovi talenti. In un periodo di difficoltà economiche oggettive la Filarmonica della Scala ha continuato a produrre musica al massimo livello, mantenedo gli standard acquisiti ed anzi moltiplicando le iniziative, in particolare quelle benefiche, senza chiedere fondi pubblici e chiudendo i bilanci in pareggio. Per continuare, ed anche in vista del rinnovo della convenzione con il Teatro, è necessario operare in un quadro certo in cui l’eccellenza artistica e la competenza manageriale non vengano mortificate e sia possible programmare con serenità l’attività per gli anni a venire.     I musicisti della Filarmonica della Scala suoneranno ugualmente ma hanno deciso di non percepire il compenso per l’esecuzione dei prossimi concerti, in totale sintonia con le modalità e la durata della protesta sindacale in atto nel teatro. Detti compensi saranno devoluti a finalità benefiche che sarano individuate dal Consiglio di Amministrazione dell’Associazione. Non solo infatti la Filarmonica è un’associazione indipendente e in quanto tale non ha una controparte contro la quale astenersi dal lavoro, ma è attivamente sostenuta da oltre 1.000 abbonati che contribuiscono ben oltre il costo dell’abbonamento e che non posono essere l’obbiettivo della protesta: gli scioperi si possono fare contro chi taglia i fondi alla cultura, non contro chi contribuisce con generosità.  Resta quindi immutato il calendario delle  prove aperte o serate benefiche il cui annullamento comporterebbe non solo un mancato introito ma una perdita economica per le istituzioni di volontariato e assistenza che in esse hanno investito, senza calcolare i danni d’immagine. Ricordiamo in particolare che tutti i biglietti per la prova aperta diretta da Daniel Barenboim il 12 maggio a favore della Casa della Carità  sono stati venduti, e restano meno di 200 biglietti invenduti per quella del 30 maggio diretta da Dennis Russell Davies a favore di Fondazione Floriani. In gran parte venduto anche il concerto di Bobby McFerrin per la Sezione Femminile della Croce Rossa il 17 aprile, mentre procedono le vendite per il concerto di Alexander Lonquich per finanziare l’ospedale pediatrico della Fondazione Rava ad Haiti.  La Filarmonica della Scala è un’associazione indipendente creata da Claudio Abbado e Carlo Maria Badini insieme ai musicisti scaligeri nel 1982 sul modello dei Wiener Philharmoniker, di cui ricalca lo statuto, per sviluppare il repertorio sinfonico in seno al primo teatro d’opera del mondo. Si trattava di dotare l’Italia e Milano in particolare di un’orchestra sinfonica del livello delle grandi compagini internazionali. Nel progetto di Abbado hanno creduto e si sono identificati con generosità grandi direttori come Carlo Maria Giulini e Riccardo Muti, la cui opera viene continuata oggi da maestri come Daniel Barenboim, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti, Valery Gergiev e Daniel Harding, con cui l’orchestra collabora regolarmente. Ma la Filarmonica è anche un progetto imprenditoriale teso a costruire un modello di collaborazione tra pubblico e privato in cui l’agilità organizzativa e la capacità di reperire risorse del privato offra vantaggi concreti alla collettività. Questo modello, dal carattere spiccatamente milanese, ha convinto più di mille rappresentanti della società civile cittadina che ogni anno ci rinnovano il loro contributo oltre la quota di abbonamento, e coinvolto alcune delle più importanti realtà del mondo finanziario e imprenditoriale non solo milanese: oltre a UniCredit Group, che è al nostro fianco in tutte le nostra attività da dieci anni, e alla Fondazione Bracco, che sostiene la stagione, vogliamo ricordare l’impegno che negli anni è stato profuso da Mediaset, Allianz, Audi, Telecom Italia e moltissimi altri. Il legame della Filarmonica con Milano passa anche attraverso la collaborazione con gli enti ed associazioni di volontariato della città: solo nell’ultima stagione abbiamo realizzato concerti e prove aperte per AIRC, Aiutare i bambini, Arché, Casa della Carità, Croce Rossa, Don Gnocchi (concerto e prova aperta), Fondazione Bracco, Fondazione Floriani e Fondazione Rava. Infine il ruolo della Filarmonica della Scala nella diffusione e promozione dell’immagine di Milano e del Paese nel mondo trova nuova conferma con l’attesissimo concerto che l’orchestra diretta da Semyon Bychkov terrà nel prossimo settembre nel padiglione italiano dell’Expo di Shanghai.  Tutto quanto abbiamo realizzato in questi anni e continuiamo a realizzare è regolato, secondo quanto previsto dall’articolo 9 del DL 31 marzo 1994 n.219 e dall’articolo 23 del DL 29 giugno 1996 n.367, da una convenzione con il Teatro alla Scala. La convenzione, che reca le firme di Fedele Confalonieri in veste di presidente della Filarmonica e di Carlo Fontana come  Sovrintendente del Teatro alla Scala, allinea totalmente l’attività della Filarmonica alle norme di legge vigenti, svolgendosi in aggiunta all’orario di lavoro previsto dalla legge e senza che il costo dell’orchestra gravi sul contribuente. Inoltre l’articolo 11 della convenzione, in linea con il citato DL n.367 del 1996, specifica che “il numero delle manifestazioni musicali realizzate nell’interesse della Fondazione (Teatro alla Scala) è determinato in modo tale da consentirle di recuperare gli oneri effettivamente sopportati ed un vantaggio economico”.  Alla vigilia del trentennale, dopo più di 1.000 concerti e nel momento in cui ci apprestiamo a festeggiare il ritorno a Milano di Claudio Abbado, crediamo di essere stati una risorsa per il Teatro alla Scala, per la cit
    tà di Milano  e per lo sviluppo dell’immagine internazionale dell’Italia.Ok…dopo aver letto tutto vediamo se è vero che i professori devolveranno gli incassi…compreso il concerto di questa sera. E quelli di settembre.
    E quelli futuri.Fino a quando il decreto Bondi non sarà ritirato…solo così possono permettersi di votare per gli scioperi in Scala.COERENZA…grazie. 

    Commento di anonimo — 18 Luglio 2010 @ 17:33

  7. Agosto

     22-28  28

    Città di Castello: masterclass Musica d camera con Corrado Giuffredi (clarinetto) e Stefano Bezziccheri (pianoforte)Questi gli impegni della prima viola scaligera in concomitanza con la trasferta in Argentina…che secondo lui, come da intervista, DEVE SALTARE.Trovate tutto suhttp://www.danilorossi.it/index2.html 

    Commento di anonimo — 18 Luglio 2010 @ 17:40

  8. e bravo Danilo Rossi…fai le sparate in assemblea, il beppe grillo della Scala, e poi sotto sotto devi fare i fatti tuoi in quelle date, per quello va bene lo sciopero…!Brava orchestra!!!! Che squallore…

    Commento di anonimo — 18 Luglio 2010 @ 18:28

  9. A questo punto la domanda è: in base a quali criteri il Responsabile Servizi Musicali e dell'attuazione del programma di attività annuale concede permessi e dispensa le prime parti dal proprio lavoro?Quando – di grazia – un direttore avrà la ventura di poter dirigere una serata l'Orchestra con tutte le prime parti davvero presenti? La maggior parte dei direttori che lavorano in Scala proprio di questo si lamentano quando sono all'estero: che a MIlano non trovano mai l'orchestra nella sua forma completa (o almeno quello che dovrebbe essere sulla carta).A chi giova tutto ciò?Ci rendiamo conto che sono anni e anni che l'Orchestra della Scala non incide più alcun cd?E il Sovrintendente e Direttore artistico cosa dice?

    Commento di anonimo — 18 Luglio 2010 @ 21:39

  10. Il sottoscala

    BLOG UFFICIALE DEI LAVORATORI AUTORGANIZZATI DELLA SCALA, è uno spazio virtuale liberato e autogestito dai lavoratori Auto Organizzati della Scala, senza scopo di lucro e sponsorizzazione, che vuole creare un dibattito sui temi del lavoro e dei conflitti sociali, per un futuro condiviso di libertà, gioia, creatività, intelligenza. Chiunque può scrivere post e commenti, sono ritenuti commenti offensivi e quindi messi al bando quelli che riguardano a: incitamento all'odio razziale; apologia di fascismo e nazismo; espressioni offensive indirizzate a iscritti o terze persone.potete pensarla come volete, ma per favore nn offendete le persone, come dice il cappello iniziale del blog, please…e in ogni caso avere delle prime parti che hanno alta attività professionale fuori dal teatro è una bella cosa. e consetita dalla legge.e insultarci tra di noi fa solo bene a bondi e a chi ci vuole maleciao a tuttifrancesco lattuada, viola dell'orchestra

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 13:51

  11. Se questa è una critica dell'attività professionale fuori dall'orchestra…significa che non conosco l'italiano.Certo è che, se uno è esonerato, non deve scalmanarsi in assemblea gridando "vergogna" per gli scioperi che, a questo punto, sono di altri e non suoi e che quindi da esonerato non farà.Se invece esonerato non è, certamente diviene risolutore della contemporaneità degli eventi lo sciopero sull'Argentina., altrimenti si deve fare uso della bilocazione…Ti pare, Francesco Lattuada?Luciano Buono, tenore del Coro

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 15:30

  12. http://www.youtube.com/watch?v=jD45TQIfcoo

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 17:24

  13. Per chiarezza: nessun Professore d'orchestra che non prende parte allo spettacolo, quale che sia il titolo in questione (e quindi anche Requiem e Aida), può contrattualmente considerarsi ESONARATO. Infatti tale termine non esiste in nessun articolo del contratto di lavoro per la parte relativa all'orchestra (CCNL e Integrativo).Ciò che confondono gli autori dei precedenti commenti, BUONO e SEMERARO, è invece la REPERIBILITA' o DISPONIBILITA', vero e proprio OBBLIGO contrattuale, che indica al professore non in organico di restare a disposizione per eventuali sostituzioni dei colleghi che invece prendono parte effettivamente allo spettacolo.Ciò premesso, va da se, che il prof Rossi, in caso di sciopero sulla tournèe in Argentina, non percepirà la paga esattamente come i colleghi prenderanno effettivamente parte allo spettacolo, proprio perchè la sua DISPONIBILITA' sarà IRRICEVIBILE.Saluti e piano con le offese……

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 19:59

  14. Caro anonimo 15, il punto è che, chiamala come vuoi, reperibilità, disponibilità (a 10000 km di distanza mi appare improbabile) o esonero, il problema che ho evidenziato è che se una persona si spende in assemblea per uno sciopero, quando sul sito della persona stessa appare che nelle date degli impegni lavorativi deve essere a Città di Castello, e quindi non puo' essere a Buenos Aires, quella persona in quella circostanza ha perso una ottima occasione per…stare in silenzio.La cosa più ridicola, io ero lì, è che ha esordito con "sarebbe auspicabile che tutti lo facessero questo sciopero, ma abbiamo noi la delega dei lavoratori del teatro…"Quello che contesto a Danilo Rossi è la mancanza di buon gusto, ben sapendo lui i suoi impegni.Ha fatto la figura di colui che grida "Armiamoci! (e partite…) non per Buenos Aires, ma per uno sciopero che lui NON FARA'.Saluti,Luciano Buono

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 20:59

  15. Ah scusa, anonimo 15, oltre ad infervorare le masse in assemblea perorando la causa di uno sciopero a cui non puo' EVIDENTEMENTE aderire, ha riempito le pagine de Il Giorno con le dichiarazioni di sciopero,  ritratto nel suonare la sua Maggini, attività per la quale stimo molto il collega  Danilo Rossi.Ma a questo punto lo stimo solo per quello.Saluti, LB

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 21:09

  16. Wow …ragazzi del Coro..ce ne avete messo di tempo per svegliarvi!!!Finalmente chiamate le cose col loro vero nome!!!E….caro signor Lattuada…….é comodo stare coi piedini in due scarpe…..dauna parte la Filarmonica…realtà "benemerita" privata…e l'altra la CGIL che apaprentemente dovrebbe esser eper la tutela piena ed indiscussa dei diritti di tutto ciò che deve essere pubblico…anche se in minima parte!!!E poi, cara Viola dell'orchestra…vedi…la Filarmonica io la vedo cosi…Un bel tumore!!!Ma si…hai ragione tu, non é un tumore maligno…almeno per il momento…ma certamente é un tumore almeno benigno….visto che man mano é partito da cellulina diversa in un corpo (quello del teatro) a suo tempo sano, e poi i suoi "geni" chiamiamoli cosi…sono mutati….ed hanno cominciato a sviluppare metastasi  (non Pietri….) all'interno del corpo scaligero…certo non che il medico dott. Bondi ci aiuti a fare la chemio….anzi i suoi raggi forse hanno tutt'altro scopo…ma vedi caro signor Lattuada e signorini dual -band dell'orchestra…Se permetti da un aventina di anni sono anche io una cellula del corpo Scala!!!e dietro questi venti anni ci sono sacrifici, lavoro ,delusioni,soddisfazioni etc…etc….come penso anche tu ne avrai avute..C'è solo una differenza…..e NON DI POCO CONTO!!!!io so acora distinguer eil mio corpo di appartenenza…come cellulina di esso i miei ribosomi,mitocondri e tutto il resto sanno benissimo a cosa appartenevano ed appartengono, e soprattutto so riconoscere una cellula mutata anche se essa é dotata di parola, sindacato e comunicati annessi!!!Se 25 anni fa il dottor Abbadenstein ti ha dato la vita, non vuol dire che tu non sia sfuggita a qualunque controllo…..e non la raccontate…se fate quello che fate é solo per vvostro tornaconto personale, artistico, economico,etc…etc…ma certo non lo fate per il nostro teatro…prova ne sia la programmazione delle stagione strampalata che imponete alla direzione per effettuare le vostre tournee!!!!Quindi tutto il mio rispetto per il lavoro che i professori di orchestra fanno come filarmonica…ma non me la date a bere…nè prima, ne adesso ne mai…e tanto meno adesso!!!!La unità del teatro la avete rotta voi definitivamente e da tempo…Bondi ha solo agito da catalizzatore piu o meno ignaro!!!!E' facile far saltare le tournee Scala quando comunque ci vai sempre come filarmonica, magari negli stessi luoghi a distanza di tempo!O vuoi dirmi forse che la filarmonica rifiuterebbe a priori un ingaggio a Buenos aires in futuro o a Parma?Siete tutti o quasi troppo con le mani in pasta per poter dire agli altri la vostra opinione, che sicuramente come tutti avete il diritto di avere, ma che è talmente dettata dai vostri interessi che ormai non viene piu ascoltata o condivisa da nessuno!!!!Merlino

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 22:24

  17. ma magari il coro si svegliasse…qualcuno  ha le palle per dire le cose in faccia, gli altri dove sono

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 22:31

  18. per il N° 15:Di "irricevibile" qui ci sono solo 2 cose:- Il discorso ipocrita del prof. Rossi in assemblea- Il tuo commento in quanto anonimoAndrea Semeraro

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 22:31

  19. Ah…dimenticavo per i miei colleghi del coro…Un aforisma del grande Leonardo da Vinci…che in molti casi….come in questo credo abbia validità indiscussa..e quindi ve lo propongo…Nessuno effetto è in natura sanza ragione; intendi la ragione e non ti bisogna sperienza.dedicato allo slalom gigante che sta facendo l'orchestra filarmonica, facendolo passare per una discesa libera di tutto il teatro!!!Merlino  ( a volte detto Rasputin)ciao Andrea , ciao Luciano

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 22:42

  20. Il moralismo sta alla morale come l'indigestione sta allo stomaco.Per questo è il caso che il Cda si adoperi per una nuova direzione, più improntata ai contenuti artistici (compresa l'introduzione di una ferrea disciplina per gli orchestrali).Se nel mondo ormai si parla di Scala più per motivi sindacali che per motivi musicali vuol dire che siamo proprio alla frutta, anzi oltre.Ecco perché la prima necessità del Teatro è la nomina di un direttore musicale autorevole e italiano, che difenda le istanze artistiche presso i palazzi della politica, esattamente come molti direttori d'orchestra hanno fatto a gran voce durante questi mesi (Firenze, Torino, Roma, Napoli).Il resto sono solo perdite di tempo e di danaro, con patetici e inconcludenti tira-e-molla amministrativi.orsolina la birichina

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:10

  21. Comunque la domanda del #9 attende ancora risposta…

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:13

  22. strappate le tessere

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:20

  23. Se posso cogliere l'ultimo invito ed azzardare una risposta al quesito numero 9?!Certamente se si continua di questo passo la direzione del Teatro, se vuole ancora essere certa di offrire un prodotto ad un possibile pubblico del futuro, dovr° innanzitutto, prima di poter garantire l'alta qualit° artistica di esso….almeno garantire che lo spettacolo ci sia!!!!!quindi innanzitutto tender° per il futuro a cercare forme interne di organizzazione in cui lo spazio per le estremizzazioni sindacali tipo scioperi su tournee etc..etc..sia minimo o d inesistente..almeno qualunque manager seguirebbe questa linea.Bondi gli ha già dato una manina, e chiss° quante altre manin ebipartisan politicamente gli verranno tese, a questo scopo, nell'immediato e prossimo futuro.I professoroni filarmonici a corta scadenza non sono impressionati da questa possibile linea…tanto loro sopravvivranno….basta vedere la sfilza di impegni di masterclasses che hanno….vedi violette!figurati i violini!!!Quando i soldini verrranno sempre piu meno,….a meno di un governo ipoteticamente non plausibile…dipietristi-rifondazionisti—melomani…ah ah… i professoroni filarmonici sapranno come far tornare il conto delle fette..saranno di meno, visto che dovranno pesare sempre uguale (le loro!)Ma poi anche loro non avranno pi uspazi di manovra contrattuale…ma che gliene frega……domanda…quanto manca alla pensione a loro?una decina d'anni…forse meno?infatti sono certo che il loro disegno ha questi tempi di realizzazione, come i tempi di realizzazione sono tornati al minuto pe run certo signor Gianciotto Mala………che non mi pare abbia dato proprio l'addio al teatro!Almeno ponzio Pilato se ne lavava le mani…questi invece le usano contro i colleghi!!Orsolina….tanto lu maestro nun torna!!!sta mejo a Roma!Qui ci ha già provato ma qualcosa é andato storto..li sno più addomesticabili, soprattutto ora che c'è il decreto bondi!e poi li non c'è la filarmonica che gi° a suo tempo a porvato a misurare le proprie forze…con successo…contro di lui!Merlino

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:28

  24. Non è moralismo, orsolina, tanti hanno davvero il prosciutto sugli occhi e poi se si sente albori viene da vomitare…per chi sa cosa c'è dietro.Malatesta almeno non ha mai nascosto di essere un corporativo…sono quelli del coro che gli danno la tessera gli ingenui !Comunque fa ridere vedere gianni albori e pinotto malatesta fare le battaglie insieme…ma gli iscritti cgil non si nauseano?

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:29

  25. malatesta porta i nipotini al parco e lascia stare il teatro stai in pensione e fuori dalle balle che non hai il fisico, la testa non la avevi nemmeno prima

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:36

  26. Però – a pensarci bene e al di là delle polemiche specifiche – che brutto che un artista o un lavoratore non siano anche personalmente rappresentanti del proprio lavoro. In altre parole: perché questa necessità di farsi rappresentare da qualcun altro, come se la sindacalizzazione fosse ancora quella del secolo XIX, quando oggettivamente i lavoratori erano ignoranti e avevano bisogno di qualcuno che ne prendesse le difese.Ma davvero oggi, nel 2010, gli ottocento lavoratori della Scala non sono in grado di prendere posizioni e decisioni come singoli individui cioè senza il bisogno di tessere e guru?orsolina la birichina

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:37

  27. Grande orsolina!!!one man one vote

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:39

  28. scusa Merlino, comunque lu maestru non è l'unico direttore d'orchestra autorevole e italiano. cen sono che anche ultimamente hanno lavorato in Scala e bene. e che avrebbero le palle per tenere testa dentro e fuori il teatro. eccome.

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:41

  29. caro numero 27: non si potrebbe portare al parco anche il Nipotino?

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:43

  30. Il tuo intorrogativo é interesante orsolina…peccato che la situazione come hai detto anche tu del 2010, no n corrisponde certo a quelle ottocentesche.Nel 1800 non credo i lavoratori avessero tali ambizioni verso i loro stessi colleghi da impiantare su meccanismi trasversali che con il miraggio di farli diventare loro stessi imprenditori della realt° lavorativa in cui erano impiegati, di fatto li mettevano sul percorso della esternalizzazione dalla loro realtà lavorativa originale!Invece nel 2010 abbiamo di questi personaggi……non che io personalmente non abbia ambizioni, magari anche di migliorare la mia posizione lavorativa, ma non uso i miei colleghi per questo facendoli aderire a qualcosa che li porterà pian piano fuori da ciò che invece volevano rafforzare.Noi abiamo di questi personaggi soprattutto in orchestra ma…non solo…E gìà quelli non in orchestra, che pure ci sono…ah se ci sono!! stanno godendo di ciò che ora accade, perchè ciò gli serve per calibrare le loro azioni future e probabilmente non incorrere nei grossolani errori che ora i personaggi dell'orchestra stanno commettendo!!!Questi altri, latenti, sono piu furbi, o diciamo si muovono ora liberamente perchè non hanno il peso delle responsabilità e degli impegni esterni che i filarmonici orchestrali hanno!

    Ma non che siano meno furbi o pericolosi…Solo che ora gli va un po' male…la gente s'è svegliata e non crede piu alle favole e neanche forse ai soldi guadagnati extra..quando essi mettono a repentaglio i lavoro principale!!!!e chissà…magari una di queste é proprio nel tuo convento…sarà di certo la BADESSA!!!!salutamela e rassicurala..non batterò al suo convento chiedendo pace e minestra!!merlino

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:48

  31. Buonanotte, Merlino.Però non sei un gran mago: essendo birichina non mi hanno accettato nel convento… Meglio, così non devo obbedire a una badessa.Rimango comunque della mia idea:1) instaurare una modalità di consultazione dei lavoratori dove ognuno esprima solo la propria opinione individuale;2) nominare entro la'utunno un Direttore musicale italiano capace di reggere le sorti artistiche del Teatro.orsolina la birichina

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:55

  32. anche perché se il cda commettesse la follia di assecondare la candidatura assurda e irrazionale che la sovrintendenza vuole imporre come Direttore musicale, allora sarebbe la fine della musica e l'inizio dell'anarchia assassina.ma spero proprio che il cda abbia uno scatto d'orgoglio e cacci via Francese e Nipote.

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:58

  33. don't cry for me Venezuela…

    Commento di anonimo — 19 Luglio 2010 @ 23:59

  34. Beh ma pensate la speranza che ci potrebbe dare un bel ragazzetto capellone ricciolino come direttore musicale!!!!dopo che la filarmonica ci metterà in mezzo ad una strada, eccolo li il nuovo messia che ci verrà a pescare dalle nostre favelas artistiche e ci farà cantare ancora sul palco della scala….naturalmente ad hoc, solo quando serve, senza sprechi….ma darà pur sempre un futuro al coro dei desaparesidos!!( sempre che l'orchestra filarmonica dia il suo assenso!!!)dudamellateci oggi o mai più!!!Merlino

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 00:15

  35. orsolina per fare quello che dici tu ci vuole la RSU

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 00:39

  36. ma come sono arguti e ben informati merlino e orsolina….peccato non abbiamo il coraggio di dire chi sono, o fare questo tipo di intervento in assemblee mettendoci la loro facciottabravibravi!

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 11:03

  37. ah, scusate…non mi sono firmato x il post precedente: sono francesco lattuada, e siccome sono stato tirato in ballo da 2 anonimi merlino e orsolina, mi sarbbe piaciuto sapere chi sono….ciaociao

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 11:04

  38. Spettabile Francesco.1) Anzitutto non ho nulla contro di te, perché non credo nemmeno di conoscerti. Peraltro non vi è insulto in alcun mio post, e sfido a dimostrare il contrario.2) L'anonimato ha senso dove ha senso, per esempio su un blog come questo. Sennò si sceglierebbero altre forme di comunicazione.3) Non riconosco ad alcuna assemblea il diritto di rappresentare alcunché, figurarsi se vi partecipo.4) Il discrimine non è tra essere informati o meno, bensì tra avere a cuore il Teatro o meno.5) Da ragazza (ormai, ahimè, signora) aperta al dialogo mi piacerebbe tanto che tu o altri prendeste posizione nel merito rispetto a questo clima di inimicizia che mi sembra a volte ingigantire i problemi più che risolverli.6) La questione dell'assenza del Direttore musicale – piaccia o no – rimane una grave anomalia nella storia del Teatro. Io ho offerto un mio identikit di massima. Ma quello che colpisce è il clima di sotterfugio con cui viene trattata (o forse non trattata?) la questione. Ricordo che da articolo 8.1d dello Statuto della Fondazione il Cda può approvare o non approvare la pianificaziopne artistica del Sovrintendente: e credo anch'io come #34 e #35 che quella soluzione fortunatamente non passerebbe mai e poi mai.Ti prego di credere alla mia buona fede e all'assenza di astio verso te e altri.orsolina la birichina

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 11:42

  39. Ecco come il "The New York Times" ha stroncato il vuvuzelano.

    May 21, 2010

    New Los Angeles Driver, on a Joy Ride

    By ANTHONY TOMMASINI

    Avery Fisher Hall was sold out for the concert by Gustavo Dudamel and the Los Angeles Philharmonic on Thursday night, the first chance for concertgoers in New York to see him in action since he became the orchestra’s music director last fall. He has since galvanized Los Angeles with his exuberant music making and inspiring capacity for outreach.

    But part of the job description for a music director at a major American orchestra involves fostering the technical skills of the players and giving assured, fresh performances of works in the central repertory. In this regard, Thursday’s concert was a disappointment. It began with an arresting account of Leonard Bernstein’s Symphony No. 2 (“The Age of Anxiety”) with the pianist Jean-Yves Thibaudet dazzling in the formidable solo part.

    After intermission, however, Mr. Dudamel turned to Tchaikovsky’s “Pathétique” Symphony, and the performance, though rhapsodic and intensely expressive, was rough and unfocused. Mr. Dudamel conducted from memory and exuded involvement. Clearly, he knows the score and knows what he wants. But he may have wanted more than the music could bear.

    In the Adagio introduction of the first movement, as the bassoon crept upward through the subdued sounds of the lower strings, Mr. Dudamel conveyed the music’s almost defeated anguish, the feeling that the utterance is almost too painful to be played at all. Still, the pacing was so stretched out that the music lost cohesion. Even when the movement’s Allegro non troppo main section began, the tempo was restrained and the sound thick and amorphous. When things became agitated and lines overlapped, execution was sometimes tentative.

    Mr. Dudamel was so palpably swept up that you wanted to take a leap with him as he tried to bring expressivity and character to every moment. But at times he pushed expressivity to extremes. He seems to have won trust and willingness from the players. Yet during the first-movement development section, Mr. Dudamel wrenched the music every which way, and there were scrappy moments, as when the brass players, trying to fit a syncopated riff into the overall beat, seemed to struggle to find it.

    In the second movement Mr. Dudamel clearly wanted to convey that this seemingly breezy music is not just a waltzing diversion in an unconventional meter of five beats to the measure but a curious, melancholic reflection on a dance. He kept the tempo on the slow side and worked hard to bring out inner voices and rhythms. Still, it came across as a performance in progress.

    Mr. Dudamel went for broke in the third movement, the headlong march. As he maintained an emphatic tempo and drew controlled intensity from the music, the playing was vigorous and mostly solid. The trade-off was some blaring rawness in the sound. In the finale, a despairing, slow Adagio, Mr. Dudamel was better able to draw expansive phrasing from the players while still projecting the music’s overall structure.

    The Bernstein performance, if sometimes wild and overly brassy, was basically wonderful. The symphony is laid out in six sections, more or less following the story of a group of young people coping with life and relationships as presented in the Auden poem from which Bernstein took the symphony’s subtitle.

    With the musical narrative so clearly laid out, Mr. Dudamel, Mr. Thibaudet and the players could simply bring the music to life, every jazzy, kinetic, spacious, urban, Coplandesque and Mahlerian bit of it. Mr. Thibaudet captured both the demonic energy and the bluesy fleetness of the virtuosic piano part.

    Mr. Dudamel is a phenomenally gifted musician with the potential to change the public perception of what an American orchestra should be. The ovation was ecstatic, and a group of patriotic fans in the top balcony waved a large Venezuelan flag. In response, he conducted an encore, the waltz from Bernstein’s “Divertimento.”

    But Mr. Dudamel has to tend to the technical maintenance of the Los Angeles Philharmonic and may need to spend more time, as the Tchaikovsky performance suggested, immersing himself in the repertory.

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 11:54

  40. Ed ecco come lo ha stroncato il "The Philhadelphia Inquirer" il giorno appresso.

    Dudamel falls short of his hype

     

    By Peter Dobrin

    Inquirer Classical Music Critic

    "What are we supposed to do now? I've never been here before," wondered the woman at the end of Wednesday night's visit from the Los Angeles Philharmonic and conductor Gustavo Dudamel.

    "Sometimes they do an encore," said the man next to her.

    They didn't. But with Verizon Hall packed with newbies, you had to believe that to want survival of orchestral music in America these days is to be at peace with internalized bouts of complexity and contradiction.

    Here was a slightly unkempt performance of John Adams' City Noir, a signature piece of this orchestra penned by its own creative chair, and an unremarkable Tchaikovsky Symphony No. 6. But classical music was winning friends. Did it matter that many came for something other than the music?

    With a rags-to-riches story and a media presence of perhaps unprecedented proportions, Dudamel, as leader of a major orchestra at a relatively young age, represents everything right classical music is doing today. Or wrong.

    It depends entirely on what you think the field should be banking on as its future. The most cynical listener figures that the Los Angeles Philharmonic has recalculated aspects of the job once considered ancillary (community relations, education, fund-raising) as primary now, and a winsome persona is more important than revelatory interpretations.

    I'd rather think that the Los Angeles board, administration, and players really believe they have a great musical thinker on their hands. But that's not who Dudamel is – not now, at 29, not Wednesday night in Verizon Hall.

    City Noir, the third and final piece in Adams' triptych on the California experience, is structured somewhat like a three-movement symphony. You can hear strands of the "Chairman Dances" in it, and the third movement starts with a Hovhaness-like mysticism. The primary mood enhancer, however, comes from cool jazz of the 1950s (perhaps Chico Hamilton, the Los Angeles drummer and band leader). The instrumental solos, which weave in and out of conspicuousness, were played ably, but sections whose success hinged on intra-ensemble communication fared less well. Dudamel was able to snap tightness back into place near the start when one of the fast, slithering passages went fuzzy.

    A quality you want to hear in Tchaikovsky's Symphony No. 6 (other than a hall silenced from cell phones) is a depth to the string sound, which this orchestra does not have. Other than that, no single aspect was spectacularly missing from this performance. But lots of small and moderate deficits added up to a lot.

    Phrases passed from one instrumental section to another did so without deft handover skills. The loudest sections had more edge than power. From the sound of things, Dudamel isn't big on tuning chords or balancing sections, and for all the talk of his energy, a certain limpness set in the phrasing of the second movement's main 5/4 theme. A marchlike monotony took over the end of the third.

    As for interpretive insight, there was little in the way of a personal stamp that, if you weren't exclusively charting the currents of the dark curls, would have made you realize that this was the artist said to be the fiery savior of an endangered art form.

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 11:56

  41. http://operachic.typepad.com/opera_chic/2010/05/jvon-reviews-dudi-the-o-word-rears-its-scary-head.html

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 12:00

  42. Caro numero 38…ti ringrazio per il complimento…"arguto" é forse il piu bel complimento in unj mondo dove ormai lo sport collettivo é tirarsi la fregatura a vicenda!Per quanto riguarda il mio anonimato ed il fatto che certi interventi andrebbero fatti in assemblea….Beh sarebbe lunga ma ti elenco alcuni punti non giustificativi certo perché nn vedo motivo per cui dovrei giustificarmi con te che non so chi sei e che magari lavori in teatro da meno tempo di me, ma per darti un'idea di come sono oramai variegate e non raggruppabili le motivazioni che spingono ognuno di noi!1) A suo temp, quando aveva ancora senso partecipare alle assemblee, cioé quando quella del coro era quella del coro e quella dell'orchestra era quella dell'orchestra..( cioé quando la FIALS era presente solo in orchestra)gli argomenti a riguardo sono stati oggetto di discussione….ma già a suo tempo c'erano molte persone…sai quelle rispettabilissime, ma che amano comportarsi come i cavalli delle carrozzelle turistiche……Mettono i paraocchi e trottano dentro il traffico………………poi mangiano il loro fieno e.tutto va bene!2) Ora che i livelli di irresponsabilità e cretinaggine hanno veramente superato i limiti, mi urta ascoltare discorsi che si commentano da soli.3)Credo che ognuno debba maturare dentro di se….sentendoli sulla propria pelle, di persona che magARI DEVE "CAMPARE" UNA FAMIGLIA la situazione attuale, e non esser eimbeccato da nessuno i nquesto, tantomeno in una assemblea dove non si ha il tempo per esprimere concetti articolati.4)Preso atto che le assemblee riunite coro orchestra sono diventate il luogo dove alcuni signori…mercenari ancora sparano cazzate sul buonsenso comune salvo poi subito darti coltellate dietro le spalle….penso sia molto piu degno starne fuori.Ed ora alcune considerazioni…..Chissà…se per caso saltasse la tourneè in Argentina…con quale faccia poi l'orchestra filarmonica pretenderà che il coro del teatro alla scala ,partecipi ai suoi concerti di novembre in scala col Barenboim?!Sarebbe molto piu sensato far diventare il concerto interamente filarmonica….cosi i colleghi del coro ne avrebbero a guadagnare qualcosa e darebbero un segnale all'orchestra,,,,che se si ruba allora anche loro sono pronti a fare i ladri…(metaforicamente parlando..si capisce!)..Eh si..perché tutto questo far saltare concerti e tournee quando si suona scala e non poterlo fare quando si suona filarmonica…potrebbe avere anche un altro scopo futuro…Istigare la direzione a passare tutte le tournee, anche quelle scla  alla filarmonica, cosi non ci sarebbe problema riguardo possibili astensioni dal lavoro…ma.cari colleghi…non pensiate che l'orchestra vi si porti appresso piu di 1 o 2 volte l'anno!!Gli costereste troppo, e loro non hanno voglia di smazzarsi a leggere cose nuove col coro….meglio i concerti sinfonici già collaudati.Grazie per la segnalazione del sito della prima viola!!COMMUOVENTE, vedere il suo profilo cosi stilizzato in un orgia di sentimenti di generosità prodiga verso tutti i colleghi del teatro.Ma non era quello che anni fa, dopo lo sciopero dei requiem di verdi, rilasciava una rovinosa intervista a "la repubblica" dobve diceva che .poverino era in teratro a provare 12 ore al giorno per guadagnare solo 3000 euro a mese?(peccato che le 12 ore non le fai per la scala, se ne fai 12 a giorno é perche hai provato anche filarmonica, e quindi conteggia anche il tuo stipendio filarmonica quando lo comunichi ai mass media…e certo non sono solo 3000)Morale, fatevi pure i cazzi vostri…..liberissimi…ma non ci venite a prendere per il culo! siamo grandi, vaccinati e diplomati anche noi!!MERLINO

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 15:04

  43. merlino, fai parte della compagine di INTUCULO a "che tempo che fa" ?Se si,i permessi artistici li prendi anche tu…..per finalità artistiche francamente discutibili

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 17:13

  44. Alla cortese attenzione del 

    Sovrintendente del 

    Teatro alla Scala 

    Dott. Stéphane Lissner

     

     

    A fronte della nostra disponibilità al confronto, abbiamo appreso, da un Ordine di Servizio di Venerdì 16 Luglio, che la Dirigenza del Teatro, “a seguito della dichiarazione di sciopero da parte di CGIL e FIALS e del conseguente annullamento da parte del Teatro della tournée programmata a Napoli/Pompei, è da considerarsi come sciopero sia il periodo della trasferta sia le precedenti prove di “Carmina Burana” .

    Sono altresì da considerarsi non ricevibili le prove programmate in OdG che avrebbero dovuto essere effettuate prima della partenza”.

     

    Consideriamo del tutto illegittimo questo provvedimento rispetto alle norme contrattuali in essere.

    Quanto sta accadendo in questo periodo in Teatro, si va configurando come una serrata ritorsiva nei confronti dello sciopero e come tale sanzionabile ex art. 28 S.L.

     

    Il fatto che le scriventi non abbiano reagito sul piano giudiziario a seguito di precedenti episodi, non sta a significare che le stesse non abbiano compreso o abbiano sottovalutato la dimensione del problema. Al contrario, le scriventi non hanno voluto acuire lo scontro ma collaborare fattivamente per il raggiungimento di un accordo, come già comunicatoVi in data 13-07-2010.

     

    A tal fine, su scelta autonoma e convinta, le scriventi revocano lo sciopero programmato sullo spettacolo della trasferta a Napoli/Pompei.

     

    Pertanto, le scriventi OO.SS., qualora non ravvisassero nel vostro comportamento una correzione a quegli atti ritorsivi rispetto a scioperi legittimamente proclamati dal Sindacato e a tutela dei lavoratori tutti, si vedrebbero obbligate a mettere in atto tutte le forme di difesa dei loro diritti che riterranno più opportune. 

     

    Il Vostro Ordine di Servizio affisso in bacheca il 16 Luglio , come già detto, è da considerarsi del tutto in contrasto con le norme anche da Voi sottoscritte nel CCNL ed una aperta violazione dello stesso. Assume la caratteristica di atteggiamento ritorsivo ed antisindacale. Vi invitiamo a revocare il medesimo.

     

    Ribadiamo come sempre la nostra disponibilità al confronto e a trovare soluzioni ai problemi che abbiamo davanti; non siamo disposti a subire ultimatum e atteggiamenti prevaricanti .

     

    Distinti saluti.

     

    Le Segreterie Territoriali e

    le RSA Coro e Orchestra del Teatro alla Scala 

    SLC-CGIL e FIALS/CISAL

     

     

    Milano, lì 17-07-2010

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 17:28

  45. Suvvia: si dice "li" senza accento, non "lì" con l'accento…

    Commento di anonimo — 20 Luglio 2010 @ 18:00

  46. già….. gli "ultimatum e atteggiamenti prevaricanti" sono esclusiva loro mica di altri!!!

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 00:02

  47. certo che merlino e orsolina sono tipi ben strani:lei dice che vorrebbe le rsu, ma poi dice anche che l'assemblea nn rappresenta un bel niente,lui, il mago, ha fin troppi kotivi (che non vuolepuò dirmi…) per i quali non viene più a parlare insieme ai colleghi….proprio un bel modo di intendere la demograziabravibravi bravissimi!!!!un saluto da francesco lattuada

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 06:13

  48. vergogna

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 07:12

  49. Cari colleghi,la privatizzazione incombente a cui siamo destinati oramai non é solo piu nell'aria.Difatti a ciò che ci arriva da sopra e da dentro….sommiamo quello che continuamente ci arriva dall'esterno…Una miriade di musicisti e cantanti piu o meno pseudo falliti la cui riscossa vuol passare sui nostri cadaveri….e a cosa si appigliano per i loro discorsi?!" vedi parte sottolineata!Attenzione a non farci fregare dai nostri stessi sindacati…loro qualunque cosa succeda a noi sopravviveranno in altre aziende!!!e ve lo dice un iscritto!!!tratto da "la stampa" del 21/7/2010Canonici, lei ha avuto ulteriore notorietà all'ultimo Sanremo, quando con Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia ha cantato Italia amore mio.«Guardo a quell'esperienza in maniera distaccata e divertita. Ho sempre cantato tutto, da Bach a Berio. La voce è il nostro strumento e io, molto umilmente, presto le mie corde vocali alla musica che si presenta. Naturalmente, mi fa più paura cantare alla Scala che a Sanremo».Dal Rigoletto, l'opera del suo esordio, al Flauto magico. Sanremo a parte, c'è coerenza stilistica.«Sono sempre stato un carattere indipendente, seguendo due principi: da un lato non formalizzarmi come cantante, non precludermi delle avventure; dall'altro, rispettare la musica, che significa cantare soltanto quello che puoi cantare".Da tre anni ha assunto la direzione artistica di questa rassegna. Perché?«Non siamo un teatro d'opera stabile, dove i problemi di gestione e sindacali sono diventati, negli ultimi anni, molto incombenti. In questa esperienza, vive una dimensione di amicizia, di rapporti personali con cantanti, musicisti, registi, tecnici, che ci permette di andare in scena facendoci lavorare bene. I risultati, in termini di pubblico e di crescente qualità, sono sotto gli occhi di tutti. Se perdi la dimensione umana, anche questo lavoro diventa un'altra cosa».Merlino

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 08:10

  50. Caro numero 45…..ti ringrazio del quesito che hai lanciato!Il sottoscritto non era a fare il cretino da Fazio, quindi i miei "intoculo" non li canto, li dico solo!Certamente non é che in quella occasione si sia dato segno di dignit° musciale, ma vedi…………….un orchestrale non potrà mai dire "intoculo" mentre suona, non perché non sarebbe disposto a farlo anche se lo pagassero…ma semplicemente poiché dalle sue corde e dal suo archetto non prendono forma le parole!!!!!!Con questa orchestra filarmonica che ci troviamo, altro che "intoculo" se dai suoni uscissero sillabe!!!!Ma anche per i miei colleghi "intoculeschi" vale la regolachi é causa del suo mal pianga se stessocordiali salutiMerlino

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 08:25

  51. ma è vero che ieri sera hanno fatto una riunione con 30 persone confermando lo sciopero????

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 08:45

  52. ciao erlino,grazie degli insultie grazie anche al gestore di qst blog che continua a permettere di insultare…io non serbo rancore, nè perdo la calma poichè penso di agire nel giusto e con coerenza artistica, umana e sindacaleanzi se hai voglia di uscire dall'anonimato sono disponibile a qualunque confronto nel merito (in cambusa, sul blog, nel cortile, ovunque….)ma alle parole senza firma non mi piace rispondere,sai com'è: agli artisti piace farsi vedere bene,si sa che sono vanitosetti….ciaociaofrancesco lattuadaPS: l'assemblea di ieri sera è servita soltanto a comunicare ciò che è avvenuto ieri con la direzione e informare su ciò che sarebbe avvenuto oggi (l'incontro con sindaco è in corso)mi dispiace x chi non è d'accordo con le strategia di lotta della CGIL (in questa battaglia affiancata dalla FIALS: se gli obbiettivi sono comuni non abbiamo problemi ad avere alleati), ma non dobbiamo dimostrare ad alcuno la nostra legittimità di comportamento (ci pensa già il governo e la direzione ad assumere atteggiamenti antisindacali, i lavoratori che ci attaccanno li aiutano in questa attività, a mio parere…..)

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 09:03

  53. Egregio Sig. Lattuada,la tua "legittimità di comportamento" come tu la chiami non ha i numeri e le forme legittime per essere, quindi non dire fesserie.Non ti permettere di dichiarare antisindacale il comportamento mio e di altri 57 firmatari, o renderete conto tu insieme agli altri, nelle sedi opportune, di queste dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano.Quanto alla tua autoprofessata coerenza di comportamento, fatti un esame di coscienza, direi che è proprio il caso, e soprattutto non contraddire le tue parole con i fatti…ricordo quabdo il 24 aprile insistevi per suonare l'Inno d'Italia (che hai suonato) al Presidente Napolitano e a Berlusconi, con l'orchestra filarmonica, mentre fuori io e gli altri, da te definiti antisindacali nelle tue parole, venivamo presi a manganellate in via filodrammatici.Penso che tu sia una persona molto confusa, per questo ancora evito di proclamarti in maniera definitiva tutta la mia personale disistima.Rispettarer chi la pensa diversamente dalle linee imposte dalle segreterie sindacali, è non solo democrazia, ma soprattutto capacità di discernimento.Che ti invito a praticare più spesso.Luciano Buono

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 09:39

  54. ciao luciano,professami pure la tua disistima: la cosa non mi tange nè mi ferisceciao

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 10:44

  55. A me non interessa ferire alcuno…solo ti invito a non esprimere giudizi infondati ed immeritati sul sottoscritto e su chi la pensa diversamente dai diktat delle segreterie.Tanto meno su uno spazio pubblico.E ricordati cheverba volant… scripta et facta manent.Buone vacanze.Luciano Buono

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 10:53

  56. rispondi come un ragazzino deficiente ma cerca almeno di capire quello che ti dicono anche se il latino non è una cosa facile si vede che suoni troppo e ragioni poco

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 11:03

  57. certo che se lattuada è delegato dei lavoratori siamo messi bene davvero!!

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 11:04

  58. anche se non mi firmo penso che la firma non autorizza nessuno a scrivere le più grandi cagate comunque in teatro siamo ostaggio di pochi tra opportunisti e deficienti che vogliono fare il bello e cattivo tempo. L'orchestra muove il culo quando vede compromessi i suoi interessi e chi fa la spola tra filarmonica e cgil si deve vergognare di parlare anche se si firma firmato ANONIMOma che scrive una cosa che pensano in tanti e si sa che è così

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 11:13

  59. a me questa alleanza col fialls puzzaun tecnico

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 11:23

  60. le parole "conflitto di interessi" non ti dicono niente?sei ipocrita come quelli del pd…delegato cgilVERGOGNATI BUFFONE

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 12:33

  61. Alla faccia della coerenza di Lattuada e della CGIL.Solo due anni fa, in novembre, insieme a CISL,UIL e Direzione aziendale organizzavano una manifestazione contro gli scioperi della FIALS in un non meglio definito delirio da "lotta di classe" dei poveri e derelitti operai contro gli orchestrali.Oggi si alleano con  la FIALS per un'avventura i cui contorni sono a dir poco opachi ancorchè indefiniti e in cui il decreto Bondi c'entra come i cavoli a merenda.Firmato Anonimo, perchè chi non può come Lattuada & co. fregiarsi dello status di delegato nonchè della benevolenza della Direzione (un utile idiota serve sempre, anche quando finge di fare il conflittuale), alla Scala rischia le rappresaglie incrociate di Direzione e Sindacato.

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 13:32

  62.                     COMUNICATO STAMPAQuesta mattina, nell’incontro tra il Sindaco della città di Milano, Dott.ssa LetiziaMoratti, e le scriventi Organizzazioni Sindacali, è avvenuta una discussione francae esplicita al termine della quale il Presidente della Fondazione si è assunto degliimpegni, alcuni dei quali ratificati in una lettera indirizzata al SovrintendenteStéphane Lissner.Il Sindaco invita il Sovrintendente a “attivare un tavolo territoriale di consultazioneper essere miglior interprete degli obiettivi e delle attese che il nostro Teatro harelativamente alla prossima definizione della ‘forma organizzativa speciale’ previstadalla legge 100 del 29 Giugno scorso”.Il Sindaco ha confermato altresì il “pieno sostegno per il conseguimento di unfinanziamento pubblico triennale” che garantisca “la necessaria salvaguardia delpatrimonio professionale ed artistico, rappresentato dai lavoratori del Teatro”.Consideriamo questo percorso plausibile, ma che dovrà essere soggetto a severaverifica da parte dei lavoratori, in base ai risultati raggiunti.Per questo con senso di responsabilità, abbiamo revocato lo sciopero sulla trasferta inArgentina, accettando un percorso che porti al superamento della Legge Bondi, cheinterviene sulle libere prerogative negoziali delle parti.Abbiamo considerato grave e sbagliata la logica degli ultimatum adottata dallaDirezione e ci duole constatare che il tardivo confronto con le massime istituzionicittadine e del Teatro, sia servito solo a salvare gli spettacoli di Buenos Aires; dentroun percorso dialogante nel merito dei problemi, la stessa tournée di Pompei potevaessere effettuata.Siamo convinti che la Legge 100 del 29 giugno 2010 (Legge Bondi) sia un dannoper la cultura e per le Fondazioni Lirico-Sinfoniche: ne abbiamo visto i tratti diincostituzionalità e di penalizzazione per i lavoratori che vi operano, Teatro alla Scalacompreso, e i prossimi mesi ci vedranno impegnati in un lavoro per annullarne tuttigli effetti negativi, mettendo in campo le più opportune iniziative.Milano, 21 Luglio 2010Le Segreterie Territoriali ele RSA Coro e Orchestra del Teatro alla ScalaSLC-CGIL e FIALS/CISAL

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 16:11

  63. IPOCRITI

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 16:17

  64. Albori dici sempre le stesse consunte parole…le più opportune iniziative?Cioè gli scioperi! Solo questo sai fare, tanto li fanno gli altri!La Consulta, come ha fatto la Regione Toscana, è troppo impegnativa per la Camera del Lavoro di Milano?Della serie…protestiamo, tanto pagate voi lavoratori…come è per Pompei.Togli quella dichiarazione ipocrita dal comunicato e sciacquati la bocca la prossima volta, prima di parlare alla assemblea dei tuoi iscritti.Uno che aveva la tessera CGIL.

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 16:42

  65. Tutto sto gran can can… per ottenere solo delle promesse… e una letterainviata dal sindaco al sovraintendente ? Albori , prima te ne vai dal teatroe meglio staremo noi lavoratori .

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 17:18

  66. e portati malatesta dietro

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 18:50

  67. e portati malatesta dietro

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 18:51

  68. http://www.youtube.com/watch?v=KoZEtmUjuUodedicato a tutti gli anonimi del mondo (anche quelli che non insultano, che per fortuna sono la maggioranza, sia nel blog scaligero che nel mondo di fuori……)buone vacanze a tutti;)francesco lattuada

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 19:52

  69. Si ringraziano i grandi strateghi di CGIL e FIALS per lo splendido spot  a favore della Moratti che contribuirà a favorirne la rielezione il prossimo aprile.  E pensare che i lavoratori c'hanno smenato ore di sciopero per ottenere tutto questo……….

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 20:37

  70.  SINTESI CGIL e FIALS ottengono con la linea dura: 

    La direzione si becca una tirata di orecchie dal presidente  venendo “invitata” a redigere una piattaforma con i sindacati facendosi interprete degli obiettivi.

    Il presidente da pieno sostegno alla necessaria salvaguardia del patrimonio professionale e artistico, rappresentato dai lavoratori del Teatro

    CILS e UIL cercano in extremis di saltare sul carro ma rimangono con i piedi per aria e 58 firme di solidarietà su 920 dipendenti.

    Alcuni blogghisti che intervengono a più riprese non sanno più che inventarsi e continuano a sostenere le loro non tesi a suon di offese.

     Buone vacanze ai rosicatori

    Commento di anonimo — 21 Luglio 2010 @ 21:24

  71. La piattaforma è una lettera con cui puoi pulirti il…naso, sintetizzatore.E poi lo sciopero a costo zero per 700 persone su 920 chissà come mai ti trova d'accordo…si vede che sei già in vacanza. CGIL e FIALS hanno ringambato su uno sciopero che era messo in piedi per niente, e ora devono giustificare come mai.E tu a quale dei due hai votato te stesso, sintetizzatore?

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 00:20

  72. al rosicatore gle rode assai………1) la piattaforma è vincolate per il sovr perchè dovrà esserne interprete presso il ministero.2) vuoi fare il matematico ?? allora 58 firme su 220 partecipanti rappresenta circa il 25%.pulisciti il ….naso con le tue firmette, rosicatore !!ROSICATOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEECIAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 06:20

  73. 220 partecipanti? ma dove l'hai vista tutta questa gente? in assemblea o in tutto il teatro? o alla festa de 'noantri? e quando un interprete non riesce bene nella parte al limite lo cambi, ma intanto lo show continua…non avete ottenuto nulla che non fosse già stato dato…tranne la figura da idioti che avete fatto e le tessere che avete perso

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 07:57

  74. ecco il rosicatore che ancora una volta offende,….non hai argomenti come i tuoi amci della uil e della cisl che vanno al traino e poi rimangono con i piedi per aria…ROSICATOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEECIAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUROSICATOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEECIAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUROSICATOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEECIAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUsei disturbato dal caldo, vai a farti le vacanze.CIAUUUUUUUUUROSICOOOOOOOOOOOOOOO

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 09:06

  75. Consegnare una piattaforma, come voleva il sovr, o farne una condivisa al tavolo, invitando il sovr ad essere migliore interprete presso il ministero, come vuole il presidente, NON E' LA STESSA COSA………………………anche i bambini lo capiscono

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 09:41

  76. CLAMOROSO :CISL E UIL, con il sostegno della carica dei 58, non firmano l'accordo per la tournée in Argentina………ma come non ci volevano andare a tutti i costi ???QUAQUARAQUA'

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 10:59

  77. siete sbarellati per davvero…mica pippe!

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 15:03

  78. Si vede e si sa che tu il permesso nemmeno lo chiedi, tanto il doppio stipendio ti viene garantito dalle male…teste dei segretari…FINORA. Persino l'accordo con la cgil, con cui vi "sporcavate" a manifestare ma quando vi toccano la faccia privata…vi alleate con chiunque.Campioni di coerenza…nessuno vi crede, sappiatelo. Fate un po' un sondaggio di gradimento in teatro…

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 16:46

  79. #82…ma tu non ci vai in Argentina? appartieni alla categoria che "sceglie" se andare in trasferta o no?e come fai, ti ammali o sei di quelli che lavora quando gli pare…dimmi come si fa che lo faccio pure io!!!

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 17:16

  80. Veramente non capisco questo clima di insulto continuo che c'è tra i frequentatori del blog, sembra che apparteniate a reltà lavorative diverse ed invece facciamo parte tutti dello stesso teatro e siamo tutti lavoratori,ognuno cn la propria mansione, che dovremmo incazzarci contro la direzione quando le cose non vanno bene e non tra di noi. Io avevo votato,nella famigerata assemblea, per lo sciopero sulle tournèe perchè mi sembra assurdo essere portatori di cultura, soprattutto all'estero, quando viviamo in un paese in cui vige solo la cultura di nani, puttane e puttanieri ed essere strumentalizzati proprio da questa gentaglia che ci governa. Avere in mani un atto pubblico firmato dalla DONNA IMMOBILE mi sembra sia una garanzia ed una condizione sufficiente per poter andare in tournèe ( ed io sono il primo ad essere contento di ciò, sia ben chiaro !!!). Certo la Moratti può disattendere l'impegno preso per iscritto ma a quel punto è più facilmente sputtanabile davanti all'opinione pubblica e soprattutto può darci lo spunto per nuove rivendicazioni. Quindi cerchiamo di stemperare questo clima d'odio che non ci fa bene, ma serve solo ai piano alti per tenerci meglio sotto controllo, cerchiamo di collaborare per far sì che questa legge assurda possa trovare un non accoglimento per i lavoratori di questo teatro che ne portano con professionalità assoluta,in tutti i campi, alto il blasone nell'italia e nel mondo.sandro chiri   artista del coro, non tesserato con nessun sindacato ( fa anche rima !!!!)

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 18:07

  81. buon viaggiooooooooooooo

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 19:16

  82. DEDICATO A COLORO CHE NON HANNO ANCORA CAPITO CHE ALBORI USA LA SCALA PER FARE QUELLO CHE POLITICAMENTE LA CGIL FA IN QUESTO MOMENTO… CIOE' STACCARSI DAGLI ALTRI SINDACATI ………LEGGETE QUALCHE GIORNALE, SU INTERNET ALMENO, E USCITE DAL VOSTRO MICROCOSMO!!!!!IL LIVELLO DI IGNORANZA IN SCALA E' PARADOSSALE….OPERATORI DELLA CULTURA!

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 21:57

  83. desaparecida sarà tua sorella e pure tua madre valle a cercare su qualche viale prima di partire per le vacanze marchettaro

    Commento di anonimo — 22 Luglio 2010 @ 23:12

  84. Buone Vacanze anche a te Lattuada…e mi raccomando suona bene alla corte dei Gherardeschi…perchè il tuo futuro é quello……se continuate cosi la Scala diventer° un contenitore che non assicurerà lo stipendio fisso neanche a Voi….ma vi capisco…come giullari non avrete problema ad essere impiegati in quqlche corte…magari degli stessi gherardeschi!!!merlino

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 09:01

  85. A proposito del sucitato articolo di pansa su corriere…avete notato le sacrosante parole alla fine, impiegate come stoccata contro gli orchestrali??!?!Deo Gratias, finalmente i mass media hanno capito chi é che usa a suo piacimento le masse di tutto il teatro!!!! Ecco il testo:A ciascuno il suo. Dopodomani la Scala chiude. Arrivederci a settembre dopo le vacanze – quelle sono sacre, nonostante gli orchestrali scambino i propri «giorni di ferie» con i giorni nei quali si suona per la privata Filarmonica (che Bondi ha lasciato) – in vista della consueta agitazione sulla «prima» del 7 dicembre, che raramente mancaMerlino

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 09:05

  86. Il problema non è chi ha il doppio lavoro e chi no, chi parte e chi no, ma la trasparenza e la correttezza.Ci è stato chiesto di scioperare per il taglio agli integrativi e l'occupazione, ma due mesi dopo si scopre che nonostante su quel fronte si è ottenuto qualcosa gli scioperi vanno avanti e si dice che in generale è per il FUS e si portano in assemblea persone che danno interpretazioni al decreto a dir poco fantasiose, ma meglio dire ridicole. Quando il signor delegato nazionale FIALS e ho ascoltato la sua interpretazione del decreto mi sono chiesto che considerazione il sindacato e compagnia bella ha dei lavoratori. Sparare tutte quelle minchiate a cuor leggero vuol dire pensare di avere davanti un gregge di pecore. Questo è il nocciolo: MANCANZA DI RISPETTO.Perchè nessuno ha detto colleghi scioperiamo perchè a noi dell'orchestra non ci vogliono far più lavorare fuori e vogliono dare una stretta anche alla normativa contrattuale interna. Dirò di più, la bozza di CCNL mai firmata in questi anni e mai fatta circolare se non (parole del delegato FIALS sig. Malatesta) tra gli orchestrali FIALS andava a colpire sempre le stesse cose e invece giù a dire che sarebbe stato un disastro per i lavoratori tutti ecc. ecc. ecc.La vergogna è che voi volete mantenere le vostre prerogative (giuste o sbagliate non so) e  lo fate in nome del Teatro tutto! NON E' COSI'!!!!Fatelo pure, MA IL 90 % dei lavoratori Scala non è interessato tanto più che si cerca di prenderlo in giro questo 90 %.In quella assemblea avete toccato il fondo. Dopo quella assemblea anche io ritengo giusto che prima si faccia la programmazione Scala e poi ognuno si programmi le proprie attività extra in percentuali stabilite e non viceversa. E' giusto che uno strumento che suona il 10 volte l'anno venga pagato per le dieci volte che suona e non per tutto l'anno, è giusto che se io sciopero per i vostri diritti voi non fate gli avvoltoi sugli integrativi… Qui viene il bello, se mai ne rifirmeremo uno saranno cazzi vostri! Provate a rifare quanto è avvenuto 2 anni fa…. Saran dolori….

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 09:28

  87. La bozza di cui parli è un disastro per tutti i comparti del teatro, sia dal punto di vista normativo che economico.Mi dispiace tu non l'abbia letta, altrimenti non scriveresti quello che scrivi.E' un vero peccato che ancora oggi dopo 2 mesi e mezzo di battaglie ci siano dipendenti del teatro che pensano ancora a queste cazzate da cortiletto di comari.Nelle tue motivazioni sei spinto, non dalla ragione, ma da un senso di rivalsa che in questo momento è inopportuno.Sei ancora incazzato per l'integrativo del 2008.Si parlava di diritti di ripresa TV, e l'area artistica ne era danneggiata: allora si mise una toppa.Se leggi il decreto ora legge bondi, è scritto chiaramente chi ha diritto ai compensi per le riprese TV (IMAIE)Se non sei dell'area artistica non ne avrai diritto, nemmeno per quelli già ceduti.In bocca al lupo

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 12:02

  88. E' pressochè inutile che fai la parte del distaccato che sfotte.La bozza di cui parlo io, l'ho letta da poco perchè era stata occultata e io sarei anche disposto ad accettarla senza che mi cambi molto la vita prorpio perchè non faccio parte dell'area artistica, tu faresti un pò fatica a mantenere il tuo attuale reddito se passasse.Dopo due mesi e mezzo scrivo ancora queste cose perchè è un peccato ascoltare ancora tante stupidaggini… entra pure nel merito delle questioni che ridiamo.Qui viene il bello: ti ergi a fine psicologo, ma non farmi ridere, resta sul contenuto e non sulle mie motivazioni, ma forse è proprio quello che eviti, mah!?Beh proprio incazzato non direi, ma nemmeno abbagliato dalla solidarietà dei colleghi artisti.La toppa di cui parli è stata prelevare soldi alle altre masse: vi siete comportati come se tutti gli altri non esistessero, ma non con cattiveria, con totale indifferenza. Però oggi contiamo per scioperare e alzare le manine.Tienili pure i diritti, a me varranno qualche decina di euro l'anno, ti offro volentieri qualche caffè.Sai cosa mi ha deluso di più da quando sono in Teatro: il fatto che come un cretino ammiravo i professori d'orchestra e l'invidiavo anche un pò perchè pensavo alla magia della musica e a colui che rende possibile tale magia come ad un essere speciale. Poi ho capito che molti (per fortuna non tutti) sono dei bravi musicisti ed ottimi imprenditori con poca etica e tanta tanta tanta avidità.Il dio denaro ed i suoi adepti hanno rotto l'incantesimo, non vi biasimo, ma almeno non cercate di prendermi per il culo.GrazieCrepi il lupo in c..o alla balena.

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 14:17

  89. Ah SI ??allora entriamo nel merito dell'area tecnica:1) Trimestralizzazione dell'orario ordinario50 ore settimanali12 ore giornaliere2) possibilità della terza prestazione giornaliera3) abrogazione della forfetizzazione della durata dello spettacolo4) abrogazione delle 4 ore di domenicaistituzione banca ore per utilizzare le ore residue al posto degli straordinari5) nuove forme contrattuali (intermittente cococo etc etc)CHE BELLO !!COME SEI CONTENTO…..!!DAI SU CHE ANDIAMO A FESTEGGIARE INSIEME.LEGGI BENE LA BOZZA LA PROSSIMA VOLTAPS VUOI VEDERE CHE SEI NEGLI AMMINISTRATIVI (allora non ti lamentare , non hai perso un'aro di paga per gli scioperi)

    Commento di anonimo — 23 Luglio 2010 @ 15:01

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