Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

18 Ottobre 2010

Carlo Felice: Doppio colpo di scena in CdA, l’accordo, i contratti di solidarietà e la vittoria di Pirro al referendum

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 01:38

Garrone: "O FIRMANO TUTTI I SINDACATI O TRA CINQUE GIORNI SI CHIUDE"

Dopo l'accordo raggiunto, doccia gelida al CdA.

Doppio colpo di scena dei due consiglieri.

"CARLO FELICE" RIAPRE CON STIPENDI RIDOTTI DEL 20%

CRISI CARLO FELICE, BONDI PROMETTE FONDI PER IL 2011 – "MI IMPEGNO PER FAR AVERE PIÙ FONDI AL TEATRO"

vedi tutto su  Rassegna Stampa

Ipotesi accordo
               Ipotesi d'accodo: CdA – CGIL, CISL e UIL 

contratti di solidariet+á B
Contratti di Solidarietà di tipo B

secolo xix  La lirica come il calcio?

Il risultato del referendum tra i 286 lavoratori ormai sfiniti e terrorizzati è stato il seguente:


votanti 164               favorevoli 147                   contrari 17                 assenti al voto 122

 

I contratti di solidarietà sono la nuova realtà nell'ambito delle Fondazioni Liriche.
Avranno effetto dal 1 novembre. Sotto con i prossimi.a

464 Comments »

  1. Cagliari, il Lirico rischia il tracollo, va in scena una crisi annunciata.

    Il Lirico, travolto dai doppi tagli del ministro Bondi, con un bilancio già risicato, rischia di collassare nell'indifferenza generale. E una crisi annunciata diventa ora anche caso nazionale dopo l'articolo pubblicato giorni fa dal «Corriere della Sera», dove Paolo Isotta si interrogava sui motivi delle dimissioni del direttore artistico Massimo Biscardi

    di Walter Porcedda

     L’orchestra sinfonica del Teatro Lirico di Cagliari
    CAGLIARI. Come in un melodramma. Al Comunale va in scena il balletto delle responsabilità mentre il Lirico, travolto dai doppi tagli del ministro Bondi, con un bilancio già risicato, rischia di collassare nell'indifferenza generale. E una crisi annunciata diventa ora anche caso nazionale dopo l'articolo pubblicato giorni fa da «Il Corriere della Sera», dove Paolo Isotta si interrogava sui motivi delle dimissioni del direttore artistico Massimo Biscardi (una lunga carriera alle spalle: «18 anni in cui ho lavorato benissimo» dice il maestro) provocate da un intervento del Sindaco Emilio Floris, a capo della Fondazione, che chiedeva ancora sacrifici.

    Con Biscardi che non ci sta a «sovrintendere a un teatro costretto a una programmazione "fatta in casa"». E quindi se ne va. Insomma, come suggerisce il «Corriere» una sorta di «ingiunzione» nata – va ricordato – dai tagli ministeriali (2,6 milioni di euro) per uscire fuori da una difficile situazione o ci sono altre motivazioni che sfuggono all'umana comprensione? Prime fra tutte l'attuale stato di tensione con i lavoratori dello stesso Lirico. Proprio giorni orsono i sindacati, alla vigilia della scadenza degli organismi, sono scesi sul piede di guerra chiedendo l'allontanamento di chi ha diretto sinora l'Istituzione, a cominciare dal Sovrintendente Maurizio Pietrantonio («L'attuale gruppo dirigente della Fondazione non deve essere confermato» si legge in una richiesta sottoscritta da Cgil, Cisl, Cisal, Snater e Css).

    Presa di posizione giunta dopo l'annuncio – in realtà avvenuto solo attraverso comunicati perché è stata annullata all'ultimo minuto la tradizionale conferenza stampa di presentazione della stagione – della cancellazione delle opere liriche, «Fidelio» e «Don Pasquale» (mentre la «Cenerentola» di Rossini è stata eseguita senza allestimento scenico) che nei fatti mette a rischio sessanta precari che da anni lavorano all'interno della stessa struttura.

    La mina del Lirico, finora in sordina sul piano politico, rischierà di esplodere nelle prossime settimane. Anche perché – Biscardi è stato sostituito provvisoriamente da Henri Soudant, su richiesta di Pietrantonio – ai primi di novembre andrà rinnovato il consiglio d'amministrazione, prima tappa per un eventuale percorso virtuoso per salvare lavoro e istituzione. A cominciare dalla qualità delle proposte, tali da garantire un pubblico che finora ha risposto con fiducia. E domani?

    Nel frattempo a sollevare il problema sul piano politico è una mozione urgente sul «grave rischio di smantellamento del Lirico» rivolta l'altro giorno a sindaco e assessore alla Cultura dai consiglieri comunali Massimo Zedda (Sel) e Claudia Zoncheddu (Rossomori), in cui si chiede un impegno in tempi brevi di primo cittadino e assemblea di farsi portavoce presso il ministero sugli «effetti devastanti arrecati dai tagli» e in concerto con le altre amministrazioni, Regione in testa, di evitare, attraverso un piano di risanamento che «lo smantellamento di questa istituzione diventi realtà, a danno della cultura e dei trecento posti di lavoro che essa ha finora garantito».

    (16 ottobre 2010)

    la nuova sardegna

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 00:47

  2. : A RISCHIO IL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI

    Cagliari, 11/10/2010      Claudia Zuncheddu      Massimo Zedda

    http://claudiazuncheddu.splinder.com/post/23453899/a-rischio-il-teatro-lirico-di-cagliari

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 00:51

  3. Esorto tutti a non leggere i giornali. Se c'è una cosa che trovo indegna, in questa triste vicenda, è come i giornali hanno travisato i fatti accaduti… Nessuno accenna al fatto che il percorso verso l'applicazione dei c.d.s. (prima la firma dell'accordo e poi il finto referendum) sia stato una grave forzatura e gli a…utonomi passano per dei criminali che vogliono la chiusura del teatro…

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 00:55

  4. Bene bene, cominciano a svelarsi le prime menzogne millantate dai confederali per ottenere quanto già pretendevano nella riunione del 16 settembre.

    1) a domanda ripetuta nei giorni scorsi se quella che loro chiamavano consultazione fosse un referendum, i cari colleghi rispondevano: "NOOOO!", e in questo forse erano spindi dalla sospensiva indirizzata da autonomi a CGIL, CISL e UIL e al Teatro Carlo Felicedi procedere in tale direzione.
    Oggi ovviamente è tutto differente. "Si è trattato di un referendum! Vittoria della maggioranza dei lavoratori [voti decisivi arrivati VIA EMAIL!!!]! Sgominati gli autonomi!!!". A compendio di tutto ciò la signora Avellani, ex territoriale della Cgil al Carlo Felice, già giovedì ammetteva candidamente come si trattasse effettivamente di referendum, quindi di un qualcosa di ILLEGALE a norma di legge. Poi, se delle leggi ce ne freghiamo e vi facciamo ricorso solo quando ci fa comodo, è tutto un altro paio di maniche!!
    E poi, a proposito di democrazia, è normale che 147 persone abbiano deciso il futuro di oltre 5000??????

    2) Fino a due giorni faq il concetto che necessitasse un Decreto Ministeriale per forzare il CCNL nell'applicazione dei contratti di solidarietà, era ritenuta una menzogna detta dagli autonomi per mettere confusione nella testa della gente e boicottare un referendum democratico.
    Ieri sera, ahimé, lo stesso Assessore alla Cultura Ranieri, ha dovuto ammettere non solo la presenza del Decreto Ministeriale, ma per di più che è già pronto, ossia quanto gli autonomi sostenevano già da settimane.

    Ora stiamo in attesa di vedere smentite le altre balle dei Confederali, tra le quali:

    3) Il CCNL non verrà toccato;
    4) ci sono gruppi che patiranno meno degli altri le conseguenze dei Contratti di Solidarietà.

    Ai posteri l'ardua sentenza!

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 08:42

  5. Mi auguro a questo punto che i carissimi sindacalisti confederali prima di firmare l'accordo si assicurino che contestualmente sia presentato con cifre e tutto il corredo necessario un PIANO BIENNALE ECONOMICAMENTE E FINANZIARIAMENTE COPERTO!!!!

    Porcata per porcata, almeno mantenere la coerenza di una linea che al tavolo era stata perseguita persino dai carissimi sindacalisti nazionali!!!!

    VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 08:48

  6. Bisaogna chiarire, se ve ne fosse ancora bisogno, che i 122 che non sono andati a votare sono tutti iscritti a FIALS, SNATER e LIBERSIND (più qualcuno non iscritto a nessun sindacato), mentre a fare passare questo discutibile referendum che affosserà TUTTE LE FONDAZIONI LIRICHE sono stati CGIL, CISL e UIL.

    Tanto perché sia chiaro per le future generazioni chi ha distrutto la possibilità di lavorare decentemente nei Teatri d'Opera in Italia.

    Vivissimi complimenti, i nostri figli sapranno con chi prendersela!

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 10:33

  7. Perchè non cercate attraverso azioni legali di far saltare il CDA? Tanto ormai siete coperti da ammortizzatore sociale.

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 13:28

  8. Più che far saltare il Cda a me piacerebbe vedere saltare giù dalla sedia qualche pezzo da novanta che per anni ha mangiato sulla nostra testa ed è la vera piaga del Teatro.

    A questo punto, morti per morti, muoia Sansone e tutti i Filistei!!!!
    Credevano di averci fatto fuori, e invece ci hanno messo nella condizione di chi non ha più nulla da perdere!!!
    Fossi in loro non dormirei sonni sereni….

    Lavoratore (quasi ex) del Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 16:51

  9. Egregio collega del n° 4,

    purtroppo la democrazia è uno stranissimo concetto, quasi sempre personalizzato.
    147 voti decidono per 5000.
    Gli Usa hanno una popolazione di 300 milioni eppure comandano su 8 miliardi di persone.
    La sorpresa dei contratti di solidarietà, oltre a quella che ci sarà tra due anni quando i posti di lavoro stabili inizieranno a saltare, i colleghi se la troveranno già dalle prossime buste paga: quanto gli hanno raccontato che avrebbero percepito? Ammesso che alle loro assemblee ne abbiano parlato e non abbiano dato per scontata la storia dell'80%.
    Se lo ricordino bene quando troveranno l'amara sorpresa nei cedolini, ben lontana da quello che è stato loro prospettato. E sarà così per due anni.
    E soprattutto poi vadano a chiedere spiegazioni ai pifferai magici dei confederali, dai quali si sono fatti mettere l'anello al naso.
    Già, quei pazzi, estremisti, terroristi, irresponsabili degli autonomi, sempre con la testa tra le nuvole in mezzo a ideali che non hanno più ragione di esistere nella realtà odierna.
    Il tempo è sempre galantuomo, peccato che la maggior parte delle persone se ne  accorge sempre col senno del poi.

    Commento di seestrasse — 18 Ottobre 2010 @ 19:31

  10. La vigilia del referendum si è svolta così;inizio trattative alle ore 9, CDA da una parte e tutti i sindacati confederali ed autonomi dall'altra, dopo circa un'ora e mezza  gli autonomi si scaldano perchè il cda non presenta al tavolo documenti importanti per il prosieguo delle trattative(verbali, ecc.), si decide di sospendere la riunione aggiornandola alle ore 14.30 del pomeriggio con i documenti richiesti al seguito.
    A quell'ora, sono presenti solo i tre i sindacati autonomi ma del cda e dei confederali nemmeno l'ombra, arriva una telefonata;la seduta è spostata alle 15.30, ok, si attende, un caffè, una sigaretta, due commenti,arriva un'altra telefonata:"la riunione è rimandata ad orario che vi sarà comunicato più tardi..".
    E' ormai sera, è giunta notizia che cda e confederali in quelle ore erano riuniti in confindustria per stilare ipotesi di accordo.
    Questa è la storia incredibile e purtroppo vera di come hanno agito, non i padroni(cosa prevedibile) bensì i compagni della cgil cisl e uil, aziendali(Baldini, Luzi) e territoriali.
    Raccontate a tutti i teatri cosa è successo a Genova e chi sono i responsabili di un'eventuale distruzione del contratto per 5.000 lavoratori del teatro.
    MA NON FINISCE QUI'!

    Con affetto, un lavoratore del Carlo Felice. 

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 20:10

  11. Caro collega #10, i fatti sono ancora peggiori.

    Durante l'assemblea degli autonomi, e non a quella dei confederali (ho partecipato a tutte e due) ci sono stati letti degli stralci dei verbali consegnati quel fatidico mercoledì, dai quali risultava chiaro: a) che comune (mi pare un milione e mezzo) e Ministero (due o tre milioni) per bocca di Pacor e Fossati si erano impegnati a versare queste cifre a fronte di un piano biennale che, a quanto dice Maifredi oggi, neanche esiste; b) alla fine, tra una storia e l'altra, sempre Fossati e Pacor avrebbero ammesso che il problema alla fine era solo il mese di ottobre, ma per quello gli autonomi avevano trovato la soluzione!

    Capisci che sono andati a raccontare in giro questi confederali che non c'era alternativa, mentre la soluzione era lì pronta il 30 settembre, bastava solo un po' di volontà in più da parte del Cda e un po' di boicottaggio in meno da parte dei confederali!!!!!!!!!!

    CHE NESSUNO VADA IN GIRO A DIRE CHE SI E' VOTATO COSI' PERCHE' NON C'ERA ALTERNATIVA, PERCHE' E' UNA MENZOGNA!!!!

    VERGOGNA AI CRIMINALI CHE HANNO COMPIUTO UN SIMILE OLTRAGGIO ALLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE!!!

    Commento di anonimo — 18 Ottobre 2010 @ 21:20

  12. cosa succede a Roma?
    http://www.tafter.it/2010/10/14/teatro-lopera-di-roma-cancella-adriana-lecouvreur-pochi-soldi-rinviato-a-data-da-destinarsi/

    opera cancellata per mancanza di soldi.

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 00:18

  13. NON SPUTATE SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'!

    ALTROVE POTREBBERO ESSERE ATTUATE SOLUZIONI PEGGIORI, INIQUE E PENALIZZANTI PER I LAVORATORI APPARTENENTI ALLE CATEGORIE PIU' DEBOLI.
    PARLO DI ESTERNALIZZAZIONI O DI PROCEDURE DI ESUBERO CHE VEDREBBERO INTERESSATE, COME QUASI SEMPRE ACCADE, QUEI SOGGETTI  INVISI ALLE DIREZIONI , QUELLI CHE NON HANNO ALLE SPALLE RACCOMANDAZIONI FORTI O CHE NON SI OMOLOGANO ALLE POLITICHE AZIENDALI.
    MI SEMBRA CHE L'ACCORDO FIRMATO AL CARLO FELICE INTERESSI TUTTI I LAVORATORI E ANCHE I DIRIGENTI SENZA DISTINZIONE ALCUNA DI LIVELLO INQUADRAMENTALE, SESSO, ORIENTAMENTO POLITICO E SINDACALE.
    NON E' POCO, VISTI I TEMPI CHE CORRONO.
    RESTA APERTA LA DISCUSSIONE SULLE RESPONSABILITA' DI CHI HA CONDOTTO , NEL CORSO DEGLI ULTIMI ANNI, QUEL TEATRO AL FALLIMENTO A PRESCINDERE DA PENALIZZAZZIONI COME I TAGLI DEL FUS ATTUATE DAL GOVERNO.
    DUE ANNI DI SACRIFICIO (GRANDE, GRANDISSIMO, E CHI LO NEGA?) POSSONO FAR RIPRENDERE FIATO A TUTTI E SPERARE CHE FINALMENTE IL VENTO IN QUESTO PAESE ALLO STREMO CAMBI E CI SIA UN'INVERSIONE DI ROTTA , UNO SCATTO DI DIGNITA' CHE RIPORTI A CONSIDERARE LA CULTURA COME ELEMENTO TARINANTE DELLO SVILUPPO E DELLA CIVILTA' DI UNO STATO DEMOCRATICO.

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 05:28

  14. x non sputate sui contratti di solidarietà

    Le categorie più deboli le difendi coi contratti di solidarietà? Secondo te il personale precario quante volte verrà chiamato a lavorare ancora? E i dirigenti sarebbero anche loro coinvolti dagli ammortizzatori? Esternalizzazioni? Saranno la regola!
    Mi sembra evidente che hai poca o nessuna conoscenza della materia, perchè hai inanellato  errori in serie in sole quattro sole righe.
    Due anni di sacrifici, inoltre, sono solo l'inizio di un calvario che NON RIDARA' FIATO a nessuno, servono solo a precipitare verso il baratro quelle garanzie, quelle sicurezze normate dal CCNL e la certezza del posto di lavoro in un ambito che d'ora in poi sarà sempre più precarizzato, smantellato, svilito dal punto di vista professionale e qualitativo.
    E non mi pare affatto che nel nostro stato democratico, per usare le tue parole, la cultura occupi un posto di rilievo, men che meno la lirica, e soprattutto sia considerata una risorsa trainante.
    Questo è quanto accaduto a Genova pochi giorni fa, ed ora interesserà tutta la nazione.
    Le colpe del dissesto sappiamo tutti dove risiedono e siamo anche consapevoli che nessuno verrà chiamato a risponderne.
    Ma la demolizione del mondo dell'Opera in Italia ha una firma ben precisa:
    Cgil Cisl e Uil.

    Che non si cerchi ora di allontanarne le responsabilità o di fare apparire quanto accaduto come un fatto inevitabile.
    C'era un progetto, una regìa, una sceneggiatura: era già tutto scritto da mesi.
    A tutto questo hanno partecipato il ministro Bondi, la sindaco di Genova Marta Vincenzi (sì, quella che era venuta all'Opera di Roma a fare il tribuno in difesa dei Teatri), la regione Liguria, il petroliere Garrone, il CdA TUTTO, la stampa in generale e quella genovese in particolare, con un accanimento degno di tempi da tutti dimenticati, e le segreterie nazionali, territoriali ed aziendali di Cgil Cisl e Uil
    .

    Commento di seestrasse — 19 Ottobre 2010 @ 07:09

  15. NON SPUTATE SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'? MA CHI SEI? DOVE VIVI?SAI BENISSIMO LA TRAGEDIA LAVORATIVA A CUI PORTERANNO QUESTI CONTRATTI, LA PERDITA DI PROFESSIONALITA' , FORZA LAVORO E AUMENTO DI FORME RICATTATORIE DA QUADRI E DIRIGENTI.
    MA SE CI CHIEDETE DI NON SPUTARE SUI CONTRATTI, POSSIAMO ALMENO FARLO SU QUEL MANIPOLO IDIOTI IRRESPONSABILI CHE HANNO DATO INIZIO ALLA FINE DEI NOSTRO CONTRATTO NAZIONALE, VOLUTO ED OTTENUTO DOPO ANNI E ANNI DI DURE LOTTE, DAI NOSTRI GENITORI? 
    OGGI A PALAZZO DUCALE ORE 18, I GIORNALI DEL SINDACO CON GARRONE E CONFEDERALI RACCONTERANNO AL PUBBLICO COME, EROICAMENTE, HANNO SALVATO IL TEATRO CARLO FELICE…

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 08:10

  16. Oh oh, scricchiola sempre di più il castello di super balle raccontate dai Confederali:

    Stamattina sul Secolo XIX:
    "I contratti di solidarietà, per poter partire, NECESSITANO, questo sì, DI UNA PREVENTIVA DICHIARAZIONE DI LICENZIAMENTI COLLETTIVI".

    Ah però!!! Allora era come dicevano gli autonomi.

    Per chi crede ancora a Babbo Natale e per correttezza di informazione la signora MAtilde Mancini, responsabile dell'area ammortizzatori sociali del ministero, indora un po' la pillola. "si tratta di un fatto tecnico – ah ora sì che sono più tranquillo – dopo il quale i sindacati [quali?] e l'azienda [credevo fossimo Fondazioni] si riuniscono intorno a un tavolo e decidono di rinunciare ai licenziamenti a fronte  di una temporanea riduzione di orario [come?] e di stipendio [quanto?], attraverso i contratti di solidarietà che – conclude lapidaria – servonoa evitare i licenziamenti, non a provocarli".

    Chi ci crede può scrivere a Babbo Natale in Lapponia, magari riceverà una risposta un po' più sensata delle molte che i sindacati confederali si sono rifiutati di dare.

    A breve seguirà aggiornamento sulle super balle sparate dai confederali.

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 09:22

  17. Volete ridere?
    Sembra che il 10 novembre vogliano mettere in scena Traviata, mentre dal primo novembre siamo (a giudizio di confederali e dirigenza) in contratto di solidarietà.
    Si accettano scommesse su quando scoppierà il primo casino su orari, turni e sostituzioni. Sai che ridere!!!!!

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 20:13

  18. ALTRA NOTIZIA INTERESSANTE,  LO STIPENDIO "PULITO"PER I  CONTRATTI DI SOLIDARIETA' E' ALL'INCIRCA DI 700 EURO RIFERITO AD UNO MENSILE  DI CIRCA 1.800 EURO.
    SINDACALISTA ROMANO.

    Commento di anonimo — 19 Ottobre 2010 @ 20:27

  19. Non è possibile: su uno stipendio lordo di 1800 euro, con orario mensile ridotto del 40%, si aggirerebbe introno ai 1200 euro lordi.
    essendo minore la tassazione in base all'imponibile, dovrebbe essere mediamente intorno ai 900 euro.

    Commento di seestrasse — 19 Ottobre 2010 @ 21:19

  20. E' qui che casscano tutti, e aggiungiamo una nuova balla tra le molte raccontate dai confederali.
    Infatti tutti belli contenti festeggiavano il fatto di avere l'80% del lordo, scordandosi di fare i conti con l'oste, ossia con il fatto che il sistema di tassazioni e agevolazioni non è così lineare; fonti romane suggeriscono che si prenderà, ben che vada, tra il 67 e il 70% dello stipendio.
    Inoltre non scordiamoci che è tutto legato alle risorse che arrivano da Roma, ed essendoci stato un forte incremento nell'anno passato degli ammortizzatori sociali, non è detto che il rubinetto sarà sempre aperto come si pensa.
    Un cosiglio spassionato ai sindacati autonomi: non state a perdere troppo tempo a fare opera di convincimento in teatro, tanto una volta che i nodi verranno al pettine (vedi prima busta paga) allora vedrai che risate!! E ancora di più quando categorie che si credevano intoccabili verranno toccate (eccome) allora le promesse dei signori Cisl vedrete dove andranno a finire: nel cesso!!
    Ah, alla fine ricordate di tirare la catena!!!!

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 08:20

  21. Al teatro gira una voce molto strana, ossia che il tavolo unitario delle trattative sarebbe saltato perché gli autonomi sennò poi chissà quanti scioperi avrebbero fatto e perché avevano messo sul tavolo il discorso delle persone che rientravano nell'accordo siglato nel 2007.
    Chiariamo che:

    a) gli autonomi saranno anche i facinorosi della situazione, ma avevano messo sul tavolo una disponibilità di pace sociale per due anni (ovviamente previa consenso dei lavoratori), ma Cgil e Csil avevano obiettato furibonde che non erano disposte a rinunciare a un sacrosanto diritto dei lavoratori conquistato in "100 anni di lotte sindacali". A parte che viene da ridere a pensare alla reticenza con cui le suddette OOSS hanno utilizzato questa conquista dei lavoratori negli utlimi vent'anni, mi pare che si possa sgombrare il campo da presunte cattive intenzioni degli autonomi (tipo: firmo e poi ti faccio saltare la Prima).

    b) tentare di salvare il c… a quei lavoratori che avrebbero dovuto già essere stabili dal primo gennaio 2009 non solo è eticamente corretto, ma è sindacalmente doveroso, perchè sembra che si possa affermare che in 100 anni di sindacato uno dei presupposti base sia stata la salvaguardia dell'occupazione, cosa che peraltro è messa seriamente in dubbio dall'artificioso utilizzo dei contratti di solidarietà.

    c) se si è giunti al punto di inventare queste balle per giustificare la rottura dei tavoli, vuol dire che chi ha siglato l'accordo già comincia a pararsi il c… dagli inevitabili eventi che avverranno di qui a poco tempo, e quindi stia cominciando a imbastire la favoletta del "non c'era alternativa" con ovvio bersaglio degli autonomi.

    Meditate gente, meditate!!!!

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 08:31

  22. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

    QUESTA MATTINA CGIL, CISL E UIL VANNO A FIRMARE LA CONDANNA A MORTE DEI LAVORATORI DELLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE.

    IL VOTO "DEMOCRATICO" DI 147 PERSONE HA EMESSO IL VERDETTO A PROCEDERE ALL'ESECUZIONE DI OLTRE 5.000 LAVORATORI, ALLA FACCIAZZA DEL SOGNO DI UN UOMO CHE RISPONDEVA AL NOME DI ARTURO TOSCANNI.

    VIVA VERDI!!

    VIVA L'ITALIA!!

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 08:46

  23. Ma no dai, cosa dici.
    I contratti di solidarietà sono solo un fatto locale, non è materia di trattativa nazionale.
    L'ha assicurato nientepopodimeno che Silvano Conti, segretario nazionale della Cgil in un comunicato diramato ieri in merito alla vertenza di Genova.
    O forse ha scordato di inviarlo anche alle altre 13 Fondazioni?
    In fondo, se quanto accaduto a Genova non le riguarda, non ci sarebbero neppure ragioni per le quali anche gli altri debbano venirne a conoscenza.
    Stiano in pace e tranquilli, negli altri Teatri; loro sono in condizioni migliori, e la politica, sia nazionale che locale, in coesione con le segreterie nazionali confederali, provvederanno, se del caso, a dare tutte le garanzie, le tutele, le sovvenzioni, le salvaguardie dei contratti collettivi e aziendali, ed erigeranno le barricate inneggiando al: salviamo il mondo della Lirica!
    Per cui, dormite sonno sereni.
    A Genova, invece, siamo all'alba di una nuova era.

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 09:06

  24. se i contratti di solidarieta' sono una cosa cosi' meravigliosa , come mai il grande Silvano Conti si preoccupa di rassicurare i lavoratori degli altri enti lirici che questo e' un fatto solo genovese? Dovrebbe promuoverli a gran voce e forza presso tutti i Teatri e farli applicare ovunque alla svelta prima che qualcuno si accorga della schifezza che sta facendo ….la CGIL deve vergognarsi di pensare solamente di rappresentare i lavoratori…….Piano di rilancio garanzie, sicurezza, l'80% di stipendio ma quante balle………….
    Povera Italia e poveri noi…………………….E hanno anche la faccia tosta di far credere che sono i salvatori del teatro e che gli autonomi sono dei criminali  e con il lavaggio del cervello che sono abituati a fare c'e' chi ci crede ancora…………………
    Vergogna cgil cisl e uil

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 18:31

  25. Sciarra non mi è mai stato antipatico, ma la risposta all'insulsa lettera di Silvano Conti quantomeno gli ha fatto guadagnare un paio di punti.
    Che il suo risveglio sia forse un po' tardivo e condizionato dall'esclusione al tavolo romano non lo nasconde nessuno, ma come gliele ha dette bene a Conti!!!!!!!!!!!!!!!!

    VERGOGNA A CHI HA VENDUTO LA PELLE DEI LAVORATORI DELLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE!!!!!!!!!!

    VERGOGNA CGIL, CISL E UIL!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 18:58

  26. Scusate,ma ancora nessuno ha fatto il minimo riferimento agli aggiunti:
    che ne sarà di loro? rientreranno anche loro nei contratti? potranno rientrare nei contratti, visto che sono nati per ovviare a esuberi? che tipo di trattamento avranno?

    Tanti anni in attesa di entrare, e appena giunto ad un passo, ecco svanire il mio sogno a causa della smania di potere di quegli scellerati dei Confederali che per riacquisire forza all'interno del Teatro Carlo Felice (e non per altro) hanno inscenato questa odiosa manfrina.

    Vergognatevi tutti!

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 19:07

  27. non credo che cgil avra' in futuro piu' forza credo che avra' vita difficile soprattutto quando si vedranno i risultati di questo scempio.
    Daranno la colpa ad altri come solo loro con la loro falsita' e sfacciataggine sanno fare ma questa volta sara' difficile hanno svenduto i lavoratori e il loro lavoro e dopo un po' di svendite a buon prezzo in cambio faranno carriera.
     Vergogna Cgil Cisl Uil

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 19:45

  28. Cari compagni stagionali non perdetevi d'animo . fate come noi abbiamo fatto alla Scala cioè abbiamo fatto causa e vinto il posto a tempo indeterminato. gli interessati in tutto anonimato scrivino al blog ..qua sopra per potervi meglio indirizzare    gratuitamente presso un legale di fiducia nella vostra città.San precario Non ha preclusioni di alcun genere .potete anche lasciarci il tel.vostro  e verrete contattati da noi scaligeri . anonimato garantito.
    Questo è il servizio che questo blog ha costruito in tutto questo periodo per voi come gesto di concreta solidarietà.Lo abbiamo già fatto per altri lavoratori di altre fondazioni di altre città.Crediamo nella rete solidaria precaria e nella unità delle lotte. 

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 20:23

  29. basta con le menzogne! i confederali hanno trovato un modo per non far chiudere il Carlo Felice e hanno scelto di far votare l'accordo ai lavoratori, sarebbe stato meglio che chi lo contesta avesse deciso di far votare no, anche Craxi diceva di non andare a votare contando come suoi i voti di chi andava al mare come aveva sempre fatto.
    minacce nemmeno tanto velate a chi pensava di andare a votare e nonostante tutto più della metà lo hanno fatto. il controllo del voto non ha funzionato i brutti ceffi hanno perso. e quello Sciarra poi, viene a Genova a promuovere i contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione a settembre, ma a ottobre spiega a tutti che sono una fregatura, folgorato sulla via di Damasco?

    Commento di anonimo — 20 Ottobre 2010 @ 22:45

  30. Carissimo #29, sono d'accordo con te, basta con le menzogne!

    Basta dire che guadagneremo l'80% dello stipendio!
    Basta dire che lavoreremo tutti per lavorare meno!
    Basta dire che i contratti di solidarietòà servono a evitare i licenziamenti!
    Basta dire che non servono decreti ministeriali!
    Basta dire che non ci saranno esuberi!
    Basta dire che non ci sarà una procedura di licenziamento collettivo!
    Basta dire che si possono fare questi contratti quando non si ha la minima idea di come applicarli!
    Basta dire che siano stati una scelta sensata, quando per loro stessa ammissione alcuni sindaclisti che l'hanno sottoscritti non sanno cosa sono!
    Basta dire che quei cinque hanno salvato il Teatro quando in realtà hanno segnato la condanna a morte!
    Basta parlare di democrazia quando 147 hanno deciso la sorte di 5.000!
    Basta dire che per due anni non si licenzia, poi dopo si vedrà!
    Basta dire che il CCNL non verrà toccato!
    Basta dire che tanto è solo una questione aziendale di Genova!
    Basta, soprattutto, dire che non c'era alternativa, visto che i vervali degli incontri del 29 e 30 settembre mostrano chiaramente come si fosse a un passo dalla soluzione, e che ormai, per bocca di Pacor e Fossati, era solo questione di risolvere il mese d'Ottobre!

    Ripeto, caro #29, BASTA MENZOGNE!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 07:20

  31. # 30

    un solo appunto: sono 5 che hano deciso per 5000; i 147 (tra telefonate, sms, email indirizzate a non si sa bene chi, ecc.) sono solo la prima di una prossima serie di conseguenze.
    Five is the magic number

    Commento di seestrasse — 21 Ottobre 2010 @ 07:24

  32. Questo è uno un mebro del CdA del Carlo Felice

     

    http://www.telenord.it/genova/genova-video-news-menu/14429-manifredi-qcarlo-felice-da-chiudereq.html

     

    Questa la trascrizione: se qualcuno poi va dichiarando che si tratta di un fatto locale..

     

    INTERVISTATRICE
    Dopo questa consultazione voluta dai sindacati confederali oggi
    verranno firmati insomma i contratti di solidarietà. Dal punto di
    vista di un consigliere nominato dal Governo, come viene valutata
    tutta questa situazione?

    MAIFREDI

    La situazione del Carlo Felice oggi è particolarmente drammatica.

    Lo era quattro mesi fa quando il Consiglio di Amministrazione si
    è insediato. Oggi, dopo quattro mesi di ulteriore INATTIVITA' del
    Teatro e senza nessuna VERA prospettiva sul 2011,  nessun piano
    artistico che possa attrarre davvero risorse possa pensare ad un
    rilancio, la situazione secondo me è soltanto un effetto placebo,
    rimanda di qualche mese il problema.

    Se si vuole affrontare, va affrontato in modo assolutamente
    DRASTICO, anche doloroso forse, ma poi per un rilancio migliore
    la situazione strutturale del Carlo Felice. E l'unico modo per
    farlo, in QUESTO momento, è arrivare alla CHIUSURA della
    Fondazione per poi RIPARTIRE con regole COMPLETAMENTE diverse che
    devono essere ridiscusse a livello NAZIONALE e a livello LOCALE.

    In pratica, cosa voglio dire: Genova si è comprata una Ferrari e
    non ha i soldi per pagare la benzina e il bollo. Deve rendersene
    conto e forse vendere la Ferrari per comprarsi una BUONA
    utilitaria che faccia del BUON lavoro per una città dimensionata come Genova.

    Commento di AutoOrgScala — 21 Ottobre 2010 @ 09:00

  33. altri della intervista

    Trascrizione dell'intervista audio a Maifredi di Marcello Ursi
    >
    > =================================
    >
    >
    > INTERVISTATORE
    > "La crisi è solo rinviata". Così Segio Maifredi, regista teatrale
    > e membro del Consiglio di Amministrazione del Carlo Felice di
    > Genova.
    > "Dopo l'OK dei lavoratori ai contratti di solidarietà,
    > l'ottimismo del Comune, attenzione" – dice Maifredi – "i problemi
    > strutturali del Carlo Felice non sono stati affrontati, nè
    > tantomeno risolti".
    >
    >
    > MAIFREDI
    > "Anche questi accordi, secondo me, non portano alla (questione?)
    > del pareggio di bilancio. E un deficit eccessivo del Teatro
    > significa la necessaria messa in liquidazione del Teatro. O
    > perlomeno addio della (istanza?) di liquidazione, dopodichè se
    > arriva la copertura importante sul 2010 e un futuro certo sul
    > 2011 si può pensare ragionevolmente di andare avanti in questa
    > situazione".
    >
    >
    > INTERVISTATORE
    > "I problemi del Carlo Felice sono strutturali" – dice Maifredi –
    > "un'organizzazione troppo grande rispetto al lavoro
    > effettivamente svolto. I costi fissi aumentano e la crisi è
    > inevitabile".
    >
    >
    > MAIFREDI
    > "Quello che io penso è che tra 6-7 mesi ci ritroveremmo
    > altrimenti nella stessa identica situazione. O vengono cambiate
    > le REGOLE o non c'è una soluzione "placebo" per il Carlo Felice
    > in questo momento".
    >
    >
    > INTERVISTATORE
    > Una struttura troppo pesante, oltre 1 milione di costi fissi al
    > mese e troppo poco lavoro. Come se ne esce? Da un lato, la
    > riduzione dei costi e la flessibilità nell'impegno lavorativo,
    > dall'altro però un piano di rilancio che faccia lavorare DI PIU'
    > il Carlo Felice.
    >
    >
    > MAIFREDI
    > "Il problema del Carlo Felice è che non può reggere 325
    > dipendenti per 365 giorni all'anno. Costa 1 milione e 400 mila
    > Euro al mese, l'Orchestra deve essere AUTONOMA, il Coro deve
    > essere AUTONOMO, il personale tecnico AUTONOMO e il Carlo Felice
    > chiede una scrittura per il periodo dei giorni NECESSARI .
    > Il Teatro Carlo Felice l'anno scorso ha aperto 106 giorni in un
    > anno. Vuol dire che, forse con le prove comprese, io ho bisogno
    > di tutta quanta la struttura per 160-170 giorni, il resto dei
    > giorni NON ne ho bisogno. Punto.
    >
    >
    > INTERVISTATORE
    > "Diminuzione dei costi fissi ma anche un piano di rilancio che
    > ridìa smalto al Teatro e richiami investimenti da pubblico e
    > privato. Questa parte però al momento manca del tutto", denuncia
    > Sergio Maifredi, membro del Consiglio di Amministrazione del
    > Teatro Lirico genovese.
    >
    >
    > MAIFREDI
    > "Non esiste, stiamo parlando di piccole cose, di piccolo
    > cabotaggio che non porta a un rilancio. Qualunque azienda che
    > vuole un aumento di capitale, prima presenta un progetto. Se non
    > c'è un progetto forte ma c'è un progetto tutto a ribasso, tutto
    > al risparmio e via dicendo, ormai siamo in una situazione in cui
    > NON risali più".
    >
    > FINE

    Commento di AutoOrgScala — 21 Ottobre 2010 @ 09:10

  34. da La repubblica del 20-10

    Un articolo vergognoso con pieno di falsità

    La citta si stringe intorno al suo teatro.

    "Orchestra e coro non si toccano. Via libera a un ensemble che copra i costi dei ruoli dei co-primari. Troveremo, poi, spazi per consentire al teatro di non pagare più costi esorbitanti per un magazzino in cui custodire gli allestimenti".

    "E poi ci sarà una gestione trasparente, d'ora in poi, del Carlo Felice: perché la situazione attuale, lo sperpero di denaro pubblico, sono stati frutto di una cattiva gestione". Il sindaco Marta Vincenzi, presidente del consiglio d'amministrazione del teatro Carlo Felice, ha aperto, ieri pomeriggio, nel salone del Maggior consiglio di Palazzo Ducale il dibattito organizzato da Repubblica "Quale futuro per il Carlo Felice?", con il supporto della Fondazione per la Cultura e moderato da Donatella Alfonso di Repubblica.

    "Al teatro dell'opera è mancato il marketing – prosegue Vincenzi – ciò che ha fatto la Fondazione per la Cultura, posizionarsi tra il Nord Ovest e il Mediterraneo. Ai lavoratori accettare i contratti di solidarietà costerà 9 milioni e mezzo in due anni: i prossimi due anni saranno il trampolino per risanare il debito ma anche lanciare la sfida-proposta che abbiamo formulato".

    È una sala affollata da tutto il mondo della cultura genovese (assente solo il sovrintendente Giovanni Pacor), dal padrone di casa Luca Borzani (presidente della Fondazione), al direttore del teatro Stabile Carlo Repetti, al presidente del Centro culturale Primo Levi, Piero Dello Strologo, al direttore del Conservatorio Patrizia Conti, ai lavoratori del teatro Carlo Felice, i consiglieri d'amministrazione del teatro, il general manager Renzo Fossati (che hanno poi abbandonato il dibattito e si sono chiusi in assemblea per definire il destino dei contratti di solidarietà) e molto pubblico. "Repubblica è un grande giornale – ha aperto la serata il caporedattore Franco Monteverde – e ha il dovere di portare i grandi temi della città tra le persone, fuori dalle colonne del quotidiano: ecco perché abbiamo sentito il dovere di organizzare questo dibattito".

    "Siamo a metà del guado – mette a fuoco il consigliere d'amministrazione Riccardo Garrone – ma se la barca affonderà, ora la città deve sapere che sono i sindacati autonomi ad averne la responsabilità. In quel caso, questa sarà un'azienda in fallimento e la gente perderà i posti di lavoro".

    Marco Tutino, sovrintendente del teatro comunale dell'opera di Bologna, in video-audio collegamento: "Il futuro dei teatri italiani e di Genova dipende dal nuovo contratto nazionale. Marchionne agli operai di Pomigliano ha proposto soluzioni drastiche, ma in cambio ci saranno investimenti da 20 miliardi. Il fondo unico per lo spettacolo è stato ulteriormente ridotto: 263 milioni nel 2011, la metà del 2003". Fa un passo indietro Walter Vergnano, sovrintendente del teatro Regio di Torino: "Prima, però, il ministro della Cultura deve dire cosa vuole fare dei teatri lirici in Italia. Il governo è un socio di maggioranza nelle Fondazioni e invece le difficoltà finiscono per essere gestite dai sindaci, soli". E mette in guardia: "Genova sta tessendo un modello, primo in Italia, ma con i tagli al Fus, nel 2011 la maggior parte delle fondazioni saranno in queste condizioni". A metà del dibattito, mentre le parole più pronunciate sono "crisi", "tagli", "manovra di salvataggio", fa incursione nel salone l'artista di strada Melina Riccio e regala fiori un po' a tutti e se ne va, mentre l'accompagna un applauso.

    L'altro applauso, con abbracci stretti, arriva per Francesco Baldini, delegato aziendale Cgil del Carlo Felice che, con le altre sigle confederali, ha firmato il sì ai contratti di solidarietà: "Abbiamo scelto il male minore – spiega – In questi mesi abbiamo ricevuto tante pacche sulle spalle dalla politica, ma nessuno ha messo un euro nel teatro. Finora il sacrificio sono pronti a farlo i lavoratori. Bisogna cambiare la classe dirigente, perché non sono stati i lavoratori ad affondare il teatro". Anche alcuni iscritti alle sigle autonome abbracciano Baldini, dopo il suo intervento.

    "Potevamo lasciare il commissario e il teatro avrebbe chiuso – ammette Andrea Ranieri, assessore comunale alla Cultura – la procedura di liquidazione era già innescata, poi fare i manifesti contro Berlusconi e Bondi, la colpa intanto sarebbe stata loro. Vogliamo invece salvare il teatro. Dobbiamo prendere parte ad una battaglia nazionale per cambiare la politica economica, bisogna educare a investire in cultura".

    Al tavolo dei relatori sfila il mondo della musica: il direttore d'orchestra Marco Guidarini ("Il governo è il convitato di pietra nei Cda delle fondazioni"), il baritono Roberto Sérvile ("Dico quello che il Doge di Genova canta nel Simon Boccanegra, "Io vo gridando pace"), il compositore Mario Ruffini ("Al Carlo Felice suggerisco di fare produzioni, per brevi periodi, e teatro di repertorio per il resto dell'anno").

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 10:19

  35. Lavoratoriscala Il Sottoscala Garrone: "O firmano tutti i sindacati o tra cinque giorni si chiude"

    Dopo l'accordo raggiunto, doccia gelida al CdA.

    Doppio colpo di scena dei due consiglieri.

    Rassegna Stampa

    151.12.58.143

    Commento di AutoOrgScala — 21 Ottobre 2010 @ 11:05

  36. Ecco , CHI parla sarà il protagonista del rilancio:

    Luisi? No, Guidarini

    Francesco Meli? No, Sèrvile

    Un futuro Direttore Artistico assunto tramite concorso? No la Massoneria con Mario Ruffini.

    E' questo il rilancio? Piu' che rilancio sembra il solito parcheggio di nomi scarsi di agenzia e anici del PD.

    Bisognava mandare i lavoratori in cassa integrazione per fare cio'?

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 16:16

  37. Scusate, ma che significano le dichiarazioni di Garrone che tra 5 giorni chiudeterete? Non avete firmato un accordo da poco?
    Cgil Cisl e Uil perchè non gli rispondono? Hanno firmato una cosa senza valore?
    Mi sembra che a Genova si stiano dando un pò i numeri.
    Un'ultima domanda: se non ricordo male la fials e gli altri erano stati mandati via dal tavolo: come fa a chiedergli adesso di venire a firmare o per colpa loro il teatro dovrà chiudere? Si sente bene quell'uomo? Ha forse comprato il teatro che ne parla come se fosse di sua esclusiva proprietà?
    O forse il fine è quello di chiuderlo davvero, il Carlo Felice?

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 20:05

  38. Caro #37, significa che siamo nelle mani di un megalomane che tiene per le palle gli altri consiglieri tramiteaccordi incrociati (ricordate i viaggi a roma di Garrone da Letta) e la sindaco sulla questione stadio.
    Siamo nella tempesta perfetta:

    1) tutti i consiglieri hanno accordi vantaggiosi reciproci;
    2) la sindaco ha scommesso troppo sugli ammortizzatori e fatto troppe improvvide dichiarazioni per tirarsi indietro;
    3) non parliamo dei confederali che hanno fatto un referendum illegale, stretto ipotesi di accordo su contratti di solidarietàmai sperimentati, stanno mettendo nelle canne tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche (alla facciazza di quanto sostiene Silvano Conti),  e per di più devono ingoiarsi gli insulti di Garrone di avere sottoscritto un accordo che non vale nulla dopo averlo trionfalisticamente pubblicizzato a tutta l'Italia come la svolta copernicana: direi che peggio di così non potevano fare;
    4) non scordiamoci che siccome taglieranno il FUS, i sindacalisti nazionali invece di organizzarci per fare un c… così a Bondi  Nastasi, tentano di far passare questo obbrobrio "per tamponare": ma ci siamo con la testa o cosa?
    5) ricordo che lo stipendio di settembre non è stato ancora pagato, ma solo un numero contenuto è disposto a fare l'ingiunzione di pagamento PER QUESTO DIRITTO ACQUISITO (capito, Cgil, Cisl e Uil, ACQUISITO!!!) perché se no il teatro chiude, o almeno così dice Garrone.

    Serve altro per delineare questa ingarbugliata situazione?

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 21:24

  39.  VERBALI 29/30 SETTEMBRE 2010, TEATRO CARLO FELICE
    PERCHE’ UN GIORNO NON SI DICA: “NON C’ERA ALTERNATIVA!”
     
     
    Leggere i verbali di quelle intense giornate e capire tutto d’un tratto perché si sia tanto tergiversato a consegnarli e soprattutto perché al pomeriggio sarebbe andata a finire come poi è finita sono stati la stessa cosa.
    La riunione del 29 era iniziata sotto i migliori auspici. Fossati sottolineava la necessità di ricavare i 2.500.000 dagli aziendali del 2011 e 2012, mentre “la cassa aveva lo scopo di recuperare 3 mesi per accendere un credito a medio termine con le banche”. Pacor, più stringente riassume i problemi: “quattro mesi settembre, ottobre, novembre e dicembre. Dal 1° gennaio il Cda si impegna previa riduzione del costo del lavoro annuale di 2.500.000”, a rimettere il Teatro “nei binari giusti”. L’idillio si infrange non appena ci si addentra nelle cifre; alla richiesta di Lo Gerfo (Fials) sul conto economico, il dott. Sasso stima la proiezione del conto economico al “31/12 con accordo integrativo con programmazione esistente euro 3.711.000”, rilevando cioè che le previsioni di Ferrazza di una perdita di esercizio alla fine dell’anno di 1.260.000 sono state aggravate dal taglio al FUS in corso dell’anno di 2.500.000. A questo punto interviene Lo Gerfo che cita un recupero dell’IRAP di circa 1.200.000 che non si sa dove sia andato a finire, mentre Pacor garantisce che i costi della programmazione possono essere abbattuti di circa 1.000.000 euro. A questo punto parte la richiesta per iscritto di quelli che Raffo (Libersind) definisce “dati totali,chiari e verificati”, cui Pacor risponde che verranno consegnati il giorno seguente (cosa che non è avvenuta). Gadaletta (Cgil), poi Lo Gerfo e poi ancora Luzi (Cgil) ribadiscono la necessità di avere dati certi, visto anche il sacrificio che si richiede ai lavoratori. In seguito all’insistenza da parte delle OOSS tutte di sapere,a fronte delle fatiche dei lavoratori, da dove arriveranno i soldi mancanti, Pacor si lancia in una prima dichiarazione impegnativa: “a fronte di un’ipotesi di accordo il Cda si impegna a garantire copertura economica. A fronte di una firma delle OOSS si potrà fare qualcosa, per esempio la Carige potrebbe ritirare la lettera”. Comincia a prendere forma l’idea di togliere l’aziendale per quattro mesi (valore 800.000 euro), ma, come dice Luzi “bastano 800.000 euro dei lavoratori per garanzia per un fido bancario per arrivare alla fine dell’anno?”. Gheri (Libersind) ricorda che ci eravamo lasciati il 16 settembre con “l’impegno di sapere quali sono le garanzie del Cda”. Dietro l’insistenza delle richieste da parte di tutte le sigle sindacali di sapere a fronte di cosa si sacrificano i lavoratori, Pacor domanda “considerando i soldi che ci sono, col FUS ridotto, è fattibile dal primo gennaio si possa cancellare l’integrativo? Questa possibilità può essere accettata?”; a fronte di una risposta positiva,  “la sindaco può fare i suoi passi”, ribadendo tuttavia che l’aziendale deve essere cancellato, non congelato.
    Alla ripresa del pomeriggio, Del Regno (Snater) butta sul tavolo l’ipotesi di prepensionamento per chi lo voglia. Nel frattempo Fossati si lancia in una dichiarazione importante, sostenendo che “il sindaco dice che con un accordo la città 1.500.000 euro li darà”; non solo: “il Cda prenderà delle responsabilità. Convincerà le banche a prestare 5/6.000.000 euro [..]. Convinceremo le imprese ad investire [più avanti farà i nomi di Malacalza, Garrone e Spinelli] mensilmente verrà dato alle OOSS budget di spese”. Di Sabatino, alla giusta osservazione di Ghetti che si dovrebbero cercare alternative alla cancellazione dell’integrativo, ricorda al tavolo che, per quanto concerne i problemi patrimoniali “un consigliere comunale ha proposto di mettere a patrimonio il teatro Verdi di Sestri Ponente” e che pare proprio beffardo che in quei giorni “25.000.000 euro delle Colombiane” vengano destinati “in parte per i delfini” e nulla per il Teatro Carlo Felice. Fossati ricorda che sul discorso patrimonializzazione “la Sindaco ha confermato la non disponibilità di immobili al momento” (Raffo in seguito ricorderà come a questo proposito “Garrone ha detto che se ne va se si ricorre a questa soluzione”).
    Lo Gerfo continua a chiedere se il Cda abbia vagliato proprio tutte le strade, e ricorda che i lavoratori con i loro 2.500.000 diventerebbero maggiori azionisti dopo lo Stato: “qualsiasi privato come Malacalza chiede un progetto prima di mettere soldi nella Fondazione. Anche i lavoratori vogliono sapere del progetto prima di mettere i loro 2.500.000 e avere la possibilità di gestire il Teatro come consigliere d’amministrazione. Mentre Malacalza vuole garanzie e poi metterci i soldi, i lavoratori devono mettere prima i soldi senza sapere cosa potrà succedere dopo. Una soluzione deve essere trovata”. Fossati a questo punto richiama la necessità di trasparenza, e sostiene di essere nel Cda per curare i contatti con le banche (Raffo ribatte che, a quanto pare, non sta facendo un ottimo lavoro), ma poi, tentando di rispondere a Lo Gerfo sostiene che “siamo in contatto con Bondi e Nastasi che si sono impegnati a dare a Genova con un piano di due anni 2/3.000.000 euro”, ribadendo che “Il Cda garantisce il pareggio di bilancio se tagliamo 2.500.000 di costo del lavoro senza doverlo restituire”. A questo proposito molto interessante la controproposta fatta da Francese del rientro a favore dei lavoratori della parte economica in caso di disavanzo positivo dei bilanci 2011 e 2012, pregiudiziale che sarà inclusa nell’ipotesi d’accordo sottoscritta da tutte le OOSS.
    Giova a questo punto ribadire che a fronte di un oneroso contributo dei lavoratori, per bocca di Pacor e Fossati: 1) il Comune di Genova darà 1.500.000 euro; 2) il Ministero 2/3.000.000 euro; 3) il Cda garantisce il pareggio di bilancio. Questa non solo è una risposta a chi sostiene che non vi siano soldi per il Teatro, ma delinea un quadro di una trattativa che, pur tra mille insidie, lasciava vedere spiragli interessanti e positivi.
    Parte allora una seconda fase della trattativa, in cui sul tavolo restano da discutere i quattro mesi del 2010, dato per acclarato che ormai il mese di settembre è un credito acquisito da parte dei lavoratori da parte della Fondazione, mentre Fossati anelerebbe a quello che Pacor ha definito il “salto” d’ottobre. Lo Gerfo innanzitutto sgombra il campo chiedendo che dal tavolo siano tolti ogni tipo di ammortizzatore sociale (Gadaletta stesso sostiene che “la Cgil si è espressa forse avventatamente all’inizio sulla cassa”), e chiede più chiarezza su come trattare questi mesi. Pacor fa altra interessante dichiarazione: “i quattro mesi hanno una certa soluzione, non totale. Anzi adesso abbiamo soldi solo per tre mesi. La cosa è legata dall’accordo che si farà per novembre e dicembre. A fronte di un pacchetto Novembre/Dicembre il Cda trova i soldi per coprire i tre mesi in parte”. Grillo ribatte che la “CISL non è dell’idea di eliminare l’accordo aziendale. Perché i 2.500.000 euro dobbiamo metterli noi. A livello nazionale ci dicono di non discutere l’accordo aziendale perché c’è la discussione sul CCNL”. Comunque anche lui vuole chiarezza sui quattro mesi.
    Il giorno successivo si riparte quindi dal determinare cosa sarà di questo quadrimestre, con la brutta sorpresa che i conti chiesti e promessi il giorno prima non sono sul tavolo. Pacor ottimisticamente sottolinea che si è passati da discutere quattro mesi a parlare di tre [escluso settembre], ma ancor di più Fossati che, dopo avere sottolineato l’impegno della Sindaco perché “il Teatro andasse avanti”, rompe gli indugi e chiarisce che si deve “trovare la soluzione per il mese di Ottobre”, ossia, per trarre le fila, “l’ideale sarebbe: settembre dilazionato (appena arrivano i soldi si paga); ottobre: sarebbe bene non esistesse; novembre/dicembre ripartire in forma piena con il Teatro”, e se non fosse ancora abbastanza chiaro “il problema è fare sparire il mese di ottobre, per avere il tempo di trovare i soldi”. Va almeno menzionata a questo punto la reazione furibonda di Grillo alla provocatoria proposta di Gheri di spalmare “settembre sul 2011 e ottobre 2012” come offensiva per “i cento anni di lavoro sindacale”, cui fa eco la Scandolo che, solidarizzando col collega, “non si può prescindere dai diritti sindacali e dalle leggi sul lavoro. Nella volontarietà non c’è sindacato”. Belle parole, alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni. Pacor tenta ancora di mediare e portare a casa almeno l’aziendale di novembre e dicembre.
    A questo punto ci si chiederà: allora il problema del Teatro Carlo Felice era soltanto di un mese? A giudizio …

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 21:40

  40. Five is the magic number!
    E adesso che se la vadano a svangare.
    Altrimenti saranno cazzi acidi per tutti.

    – 4 alla data della chiusura;
    tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac tic tac

    Commento di anonimo — 21 Ottobre 2010 @ 22:14

  41. Scusate ma chi è che chiude? Io non sono di Genova ma il Carlo Felice è per caso di Garrone? Perchè i sindacati in disaccordo dovrebbero firmare qualcosa su cui sono IN DISACCORDO? Ma Genova è in Italia? Vige la Costituzione in Italiana e Lo Statuto dei lavoratori in quel luogo?

    Si ai Diritti, no ai Ricatti." E’ questo lo slogan della manifestazione del 16 Ottobre con cui la FIOM-CGIL è scesa in Piazza a Roma, decisa all'indomani dei fatti di Pomigliano. La FIOM-CGIL considera gravissimo – giustamente a mio avviso – sia l'atteggiamento dell'AD della FIAT Merchionne, che ha minacciato la chiusura dello stabilimento se i lavoratori non avessero accettato condizioni salariali e contrattuali non solo sfavorevoli ma anche palesemente anticostituzionali, sia l'atteggiamento degli altri sindacati – CISL e UIL – apostrofati spesso come "collaborazionisti" in quanto sostenitori di un referendum che sa tanto di ricatto per l'appunto: "prendere o lasciare".
    Nello stesso giorno della manifestazione, nel totale silenzio dei media nazionali, alcuni lavoratori si sono dovuti prestare allo stesso vergognoso ricatto "prendere o lasciare", e che questo referendum è stato proposto oltre che dalla CISL e UIL anche e soprattutto dalla CGIL mi credereste? Certamente stavolta non si trattava di tutelare i diritti del mondo dei metalmeccanici, riserva di caccia di un certo sindacato e di certa politica, ma quello della Cultura ligure ed italiana tutta, il Carlo Felice di Genova.

    Relegate CISL e UIL a semplice sponda (giusto per usare un elegante eufemismo) della politica del lavoro di questo infimo governo, quali sono i meccanismi all'interno della CGIL che nello stesso giorno in cui porta in piazza centinaia di migliaia di lavoratori scandendo lo slogan "No ai ricatti, Si ai diritti" ricatta allo stesso identico modo altri lavoratori?

    Cosa ne pensano gli iscritti  SLC CGIL del Teatro alla Scala , di quello che è accaduto a Genova?
    Qualcuno vuole rispondere?
    Grazie

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 00:32

  42. CONCLUSIONE DE "I VERBALI 29/30 SETTEMBRE [..]"

     A questo punto ci si chiederà: allora il problema del Teatro Carlo Felice era soltanto di un mese? A giudizio di Pacor e Fossati sì. Perché Fossati insisteva tanto sul “salto” di Ottobre? Alla luce di quanto successo in questi giorni è chiaro che Fossati voleva almeno un mese di cassa integrazione, cioè l’utilizzo anche solo per un mese di un ammortizzatore sociale in modo di creare un precedente per il futuro non solo del Teatro Carlo Felice, ma di tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche. Questa teoria è suffragata dal fatto che l’ipotesi proposta al tavolo dallo stesso Fossati di un mese intero di “aspettativa non retribuita” era talmente assurda e irricevibile, come sottolineato anche da Luzi, che lasciava spazio, almeno nell’idea dell’uomo di Garrone , soltanto alla cassa in deroga.
    Quello che Pacor e soprattutto Fossati non si aspettavano era che i sindacati autonomi più la Uil avrebbero proposto una soluzione economica di copertura anche per il mese d’ottobre. Non è un caso che a quel punto la Cisl si sia staccata e abbia virato ritornando sui contratti di solidarietà tanto sponsorizzati dalla sua Segreteria Nazionale visto il fallimento del piano A (cioè la cassa in deroga almeno per ottobre); idem vale per la Cgil e in seguito la Uil quando il discorso è approdato a un livello nazionale, laddove, lo sanno anche i muri, vi sono interessi fortissimi affinché passino gli ammortizzatori sociali su tutto il settore dei lavoratori dello spettacolo: a cosa valgono 300 teste quando si parla di 450.000? Discorso immorale o necessità di molti che prevalgono su quelle dei pochi? Il problema è che quando la testa in gioco è la nostra bisognerebbe andare più cauti.
    A completamento dell’opera ha giovato alla causa una buona campagna stampa orchestrata a dovere per demonizzare gli autonomi, dove si è arrivati a sostenere che non abbiano fatto alcuna proposta (che pure è protocollata), scordandosi dei quasi 7.000.000 messi sul piatto dai lavoratori. Le carte si sono tanto ingarbugliate che alla fine tutti si sono scordati di quanto era avvenuto ai tavoli e del fatto che proprio in virtù dei presunti passi avanti era stato chiesto già nella sera del 30 settembre ai lavoratori scioperanti di sospendere la loro protesta.
    E’ stata tutta una farsa, una recita in piena regola, dove gli scopi reali erano due soltanto: 1) far approvare in qualche modo un ammortizzatore sociale; 2) far trascorrere il tempo in modo da farci giungere al punto in cui ci troviamo oggi. Il resto lo ha fatto la strategia del terrore che ha accompagnato questa vicenda sin dalla fine di luglio, con la chicca finale della minaccia della liquidazione coatta amministrativa. La beffa finale, un referendum tra i lavoratori per scegliere tra una morte subitanea (liquidazione) o una lenta discesa verso la mobilità, con l’avvallo delle sigle maggiormente rappresentative di coloro che per statuto dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori.
    Ai posteri l’ardua sentenza.
     
     
    Quasi ex lavoratori Teatro Carlo Felice
     
     

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 07:14

  43. E' bello vedere che la CGIL è muta anche in Scala.
    SI AI DIRITTI E NO AI RICATTI.
    Cari iscritti CGIL SCALA  come giutificate il motto del 16 ottobre alla manifestazione a Roma con cio' che contemporaneamente avveniva a GENOVA?
    Perchè non fate un bel documento ai vostri colleghi di Genova?

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 07:51

  44. Che bello, torna Giustini a Genova a predicare il verbo "lavorare meno per lavorare tutti" (vedi contratti di solidarietà).

    Che gioia, è da quando lui e i suoi amici nazionali erano stati mandati via dal Teatro a calci nel sedere (la metafora per poco ha rasentato di trasformarsi in realtà..) che non abbiamo il piacere di vedere la sua bella faccia a Genova.

    Suppongo che saprà dare risposta precisa (dopo averli sostenuti con tanto ardore) come diavolo fare a risolvere i mille interrogativi burocratico gestionali (dagli esuberi ai licenziamenti collettivi, dalla quota percepita sullo stipendio alla possibilità di svolgere attività fuori dal teatro, dalle ferie non retribuite alle sostituzioni in orchestra, e molte altre) che stanno sfiancando i volenterosi impiegati del carlo felice, nonchè dare certezze sul futuro.

    E se non sa rispondere lui che è addentro…..

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 14:09

  45. x NON SPUTATE SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA

    I CdS non si applicano -ai dirigenti-  E nell'accordo firmato da CGL CISL E UIL si dice che verrà loro 'richiesto' di rinunciare a parte dello stipendio… forti delle leggi vigenti è facile immaginare la risposta, no?

    Quanto al resto che scrivi…"MI SEMBRA CHE L'ACCORDO FIRMATO AL CARLO FELICE INTERESSI TUTTI I LAVORATORI E ANCHE I DIRIGENTI SENZA DISTINZIONE ALCUNA DI LIVELLO INQUADRAMENTALE, SESSO, ORIENTAMENTO POLITICO E SINDACALE"… se lo scrivi vuol dire che lo pensi. Credo che tu viva nel mondo dei sogni oppure non lavori in una Fondazione! Sveglia!!!

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 18:34

  46. Ma se tra quattro giorni il Carlo Felice è ancora aperto c'è qualche possibilità che se ne vada Garrone?!?

    Mah, l'ho buttata lì…

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 19:51

  47. più che altro non si capisce a cosa serva la sua presenza, se non a sfasciare tutto quello che c'è.
    Di Benedetto al confronto sembra un'illuminato

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 20:13

  48. Sono una lavoratrice dello spettacolo: mio fratello sta per essere buttato fuori dal teatro dell'opera di Roma: è un'aggiunto del reparto attrezzeria. Ho letto che non c'è solidarietà tra i teatri lirici… peggio.. non c'è solidarietà tra i lavoratori dello stesso teatro… I FISSI stanno additando gli aggiunti come il problema del deficit e per salvare il loro stipendio d'oro stanno inneggiando alla lotta contro gli aggiunti..  Nessuno dei commenti letti fin qui dice però la cruda verità: nei teatri lirici il clientelismo l'ha fatto da padrone, i sindacati hanno per anni piazzato le loro persone, prive di ogni professionalità, senza contare padri…figli.. fratelli… giovani "un pò vecchi" per la società che fino al giorno prima riparavano i tubi di casa, sono diventati attrezzisti… chi faceva il muratore è diventato macchinista e così via ..via verso il declino.  Nessun lavoratore ha lottato quando l'opposizione a questo governo, una sinistra che a parole dice di essere dalla parte dei lavoratori, non si è battuta per eliminare lo sbarramento della percentuale sugli aggiunti… nooo… si è battuta per eliminare lo sbarramento al cachet degli artisti ingaggiati dalle fondazioni liriche… poveri artisti… un solo cachet pagherebbe tantissimi stipendi… senza tralasciare il parentado… artistico ovviamente… dal compagno della prima ballerina alla moglie del direttore d'orchestra … quanti giovani artisti, forse più bravi di quelli in giro presterebbero la loro Opera ad un prezzo più onorevole… sono un'attrice e per questo mi domando. è davvero incommensurabile la bravura di un ballerino, di un cantante, di un musicista… diventati oramai dei beceri burocrati… E' facile parlare in difesa della cultura… ma perchè nessuno di loro ha proposto di mettere in scena le opere ridimensionando il proprio cachet… del resto dal prendere 300mila euro per la direzione di un0opera e prenderne direi.. 150mila.. pensate che sia morto di fame?  e allora non fate la lotta tra poveri e ricordate che l'artista senza di voi non serve a molto… vi siete chiesti quanti amministrativi ci sono per ogni teatro lirico… in quello di Roma , superano il personale tecnico: le opere non vengono su con le scartoffie… e senza pensare a quanti girano per i corridoi senza sapere dove le portare le cartelline… Basta con le scenografie che costano milioni di euro senza una ragione… basta con scenografi dalle idee malsane.. e soprattutto basta non all'innovazione, quella non guasta mai, neanche nella lirica, ma alla falsa innovazione … quella che deve giustificare i costi…  e noi paghiamo la creatività di questi artisti per che cosa?  milioni per ottenere cosa? scenografie alquanto discutibili!!!  Cari artisti volete parlare … volere dar fiate alle vostre trombe… allora proponendo idee nuove , fresche per avvicinare il pubblico all'opera lirica, per renderla più fruibile

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 22:07

  49. vediamo le cose come sono: viviamo in un paese che sta crollando.
    il carlo felice è solo il primo di una serie di teatri che cadranno uno dopo l'altro, ma la realtà del lavoro in Italia è crollata da un pezzo. stiamo tornando indietro anzi ci siamo già tornati.  così come ci ritrasformiamo in un regno e ridiventiamo sudditi e non più cittadini, così gli artisti tornano giullari.
    la cosa più spaventosa che è accaduta a genova è la guerra interna
    che si è innescata, la totale mancanza di solidarietà fra lavoratori, la divisione creata ad arte. "divide et impera" dicevano gli antichi romani. qui hanno fatto così. ha funzionato. ora siamo pronti alle cooperative, qualcuno più lesto ha già gli organici a posto, manca solo lo sponsor (garrone?) e il sovrintendente (maifredi?).
    pensando di scegliere il male minore ho votato a favore di quel'accordo di merda che ci hanno imposto con la pistola alla testa. l'ho fatto perchè il teatro non chiudesse, e non ne vado fiero. ma non mi sento responsabile del futuro di 5000 persone, anche perchè mi chiedo dove fossero, quei 5000 mentre noi perdavamo dignità e speranza giorno dopo giorno in questi tre mesi. oltre messaggi e proclami non ho visto nessuno, solo gli ambigui sindacalisti nazionali che salvo fare discorsi di merda ci hanno lasciati da soli senza farsi problemi.
    spero che le parole del petroliere e quelle del regista fallito siano solo il frutto di menti instabili, diversamente ci avranno fatto scannare fra noi per chiudere e riaprire a modo loro, per un disegno preciso chiaro come il sole che nessuno ha voluto vedere davvero, tranne qualche furbone che, dopo aver fomentato il caos, saprà approfittarne .
    penso che finchè saremo in teatro possiamo ancora lottare e sperare. ma se dopo tutto questo il risultato sarà comunque la chiusura, non troveranno più gente ragionevole e pronta a discutere, troveranno le barricate, quelle vere. e quel giorno, spero, non saremo soli….
    genova mugugna e aspetta ma quando si rompe i coglioni sa combattere, la storia lo dimostra

    Commento di anonimo — 22 Ottobre 2010 @ 23:44

  50. Tanto per farci ancora un po' del male, ricordo che in Germania la cultura viene sostenuto annualmente con 8.000.000.000 di euro, e che i teatri al 95% sono sostenuti dallo Stato.

    Se pensate al poco FUS che riceveremo l'anno prossimo, sembra davvero incredibile vedere i sindacati nazionali battersi così tanto per avere gli ammortizzatori sociali e non farci fare barricate su barricate per evidenziare a tutto il mondo lo schifo culturale che si sta vivendo in Italia.

    L'impressione è, e vi prego prendetela non come un insulto ma come una reale constatazione, che i sindacati confederali si siano calati le braghe di fronte a uno stato che non vuole dare soldi e abbiano piuttosto puntato su questi ammortizzatori come salvagente. Che poi questi non servano ad altro che a prolungare l'agonia dei Teatri, beh, penso che onestamente lo sappiano loro pre primi.

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 07:50

  51. I sindacati confederali hanno perso in tutto il paese la loro credibilità e la loro utilità.
    Mi spiace dirlo, ma purtroppo oggi a difendere i lavoratori, magari esagerando, sono rimasti solo i cobas e le rappresentanze di base.
    Basta guardare in giro e vedere come questi stiano aumentando il numero dei propri iscritti ovunque.
    Oppure alcuni lavoratori stanno diventando  "estremisti" come recita la propaganda congiunta governo triplice cui ora si sta cercando di aggregare l'ugl?
    Mi spiegate che significato ha oggi (e non solo) una sigla come la Uill?
    Mi spiegate che differenza c'è tra la Cisl ed i vari governi di turno?
    Mi spiegate a parte l'ala della Fiom, a cosa serve e cosa fa la Cgil, a parte vivere di rendite di potere e cercare di consolidarlo in ogni presidio?
    Genova è un caso esemplare: proprio i sindacati che oggi si stracciano le vesti per mostrare al mondo la bontà dell'accordo appena raggiunto, sono proprio gli stessi che, condotti fra l'altro dalle stesse persone da 30 anni, hanno portato  il Carlo Felice esattamente dove si trova.
    Con la differenza che tra poco queste personcine se ne andranno in pensione tra l'altro col vecchio sistema, mentre chi rimane non ha un futuro.
    Ci hanno preso per il culo da e per una vita: oggi pretendono anche di essere ringraziati.
    E purtroppo con tutti i giochini di convenienze e i numerosi opportunisti tra i colleghi (?), c'è chi li porta persino in trionfo come fantastici eroi salvatori della patria.
    Mi aspetto a breve le prossime nuove medagliette e promozioncine per lo splendido risultato; d'altra parte al Carlo Felice è sempre stato così.
    Al posto del merito, viene premiata l'appartenenza.

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 08:43

  52. C'è l'autonomia, la Scala
    vince la sua battaglia

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 10:18

  53. Sinceramente chiedo ….al di là delle autonomie….che buon per voi vi salveranno da questa catastrofe:
    I compagni CGIL in Scala cosa pensano di tutta questa spinosa questione e sopratutto dell'atteggiamento che ha avuto la CGIL a Genova?
    So che alcuni di loro sono andati a Genova per manifestare solidarietà ai lavoratori.
    Ma una posizione ufficiale ce l'avete?
    Come si fa nello stesso esatto giorno in cui la CGIL fa sfilare a Roma migliaia di famiglie, studenti, lavoratori con lo slogan "Si ai diritti, no ai ricatti"…poi a Genova in sordina da tutto il resto d'Itlia si siede e firma un accordo ricattario??
    Ho sempre considerato le posizioni della CGIL , anche quelle che non condividevo, serie e COERENTI di fronte ai problemi del lavoro. Non vi pare che la vertenza Carlo Felice sia da DENUNCIARE ai vertici? 
    Lasciamo pedere le idee di Conti , che si sa quale gioco stia facendo per i suoi beniamini del teatro dei prosa.
    Non è il caso di scrivere una bella denuncia seria e articolata a Miceli sui fatti di Genova?
    Vorrei che qualcuno dei lavoratori Scala iscritti CGIL rispondesse.
    Grazie

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 11:20

  54. Il Consiglio dei Ministri di oggi ha esaminato in via preliminare il primo regolamento che avvia l’attuazione della riforma delle Fondazioni Liriche, voluta dal Governo per porre rimedio alla situazione di grave difficoltà in cui versano molte di queste realtà culturali del nostro Paese. Il regolamento prevede il riconoscimento alle fondazioni liriche più virtuose della facoltà di dotarsi di forme di autonomia speciale. Tale forme riguarderanno quelle fondazioni che presentano assoluta rilevanza internazionale, eccezionali capacità produttive, rilevanti ricavi propri e un significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati. Nel regolamento, inoltre, sono individuati e specificati i presupposti e i requisiti richiesti per il riconoscimento – con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze – dell’autonomia; la disciplina di questa forma organizzativa speciale; gli indirizzi sulla base dei quali le fondazioni liriche, una volta ottenuto tale riconoscimento, devono adeguare i propri statuti; i poteri di alta vigilanza attribuiti al Ministro per i beni e le attività culturali. L’obiettivo del regolamento è di valorizzare al meglio, attraverso una maggiore autonomia delle Fondazioni Liriche, la tradizione operistico-sinfonica del nostro Paese.

    Roma, 22-10-2010

    E CON QUESTO BEL CASINO QUAL'E' LA LOTTA PORTATA AVANTI DAI CONFEDERALI?
    OVVIO, CON IL SERIO RISCHIO CHE SI ARRIVI AD UNA PROGRESSIVA RIDUZIONE DELLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE, SALVANDONE SOLO TRE O QUATTRO, LA RISPOSTA VINCENTE DEI CONFEDERALI E': I CONTRATTI DI SOLIDARIETA', OSSIA LA MANIERA PIU' VELOCE PER METTERE IN MOBILITA' I LAVORATORI DANDOGLI L'ILLUSIONE DI UNA TEMPORANEA SALVEZZA!!!!!!!!!

    COMPLIMENTI: QUANDO LA GENTE COMINCERA' AD APRIRE GLI OCCHI!!!!!!!!

     

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 11:43

  55. W i CONFEDERALI!
    tranne i soliti della Scala, S. Cecilia e alcuni paraculati dalla quantità di politici nazionali per appartenenza geografica, TUTTI gli altri ce l'hanno DEFINITIVAMENTE NEL CULO!
    Grazie per i contratti di solidarietà: ORA SAPPIAMO DI AVERE DUE ANNI DI TEMPO PER CERCARCI UN ALTRO LAVORO!!!!!
    DA VIOLINISTA A UN CALL CENTER, DA MACCHINISTA A MURATORE, DA CORISTA A CANTANTE DA PIANO BAR!!!
    GRAZIE CGIL-CISL-UIL!!!
    BRAVI!!! PORTATE IL MODELLO GENOVA IN TUTTA ITALIA, UN BEL BIGLIETTO DA VISITA!!!!

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 12:25

  56. Chi?

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 19:25

  57. i menefreghisti che festeggiano per la scala, visto che per loro non cambierà niente, come al solito

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 19:41

  58. Carissimi colleghi della Scala,
    l'atteggiamento di dire "bene per noi,e voi chissenefrega" è atteggiamento perdente.
    Dopo che con questa scremata toglieranno dalle scatole i 2/3 delle Fondazioni Liriche, quanto ci metteranno ad arrivare a voi?
    Non illudetevi, noi del Carlo Felice siamo dei death men walking, ma anche voi non contate troppo sul vostro attuale stato di salute.

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 21:06

  59. Beh, ormai penso che il giochino sia chiaro,e finalmente abbiamo capito cosa diamine c'era sul tavolo all'incontro tra i sindacati nazionali all'Agis e il dottor Fossati, per meglio dire la prosecuzione di un discorso iniziato mesi prima tra Cgil, Cisl e Uil e Stato.
    Il governo comincia proprio in queste ore l'applicazione della legge Bondi andando a macellare tutti coloro che fin'ora sono stati a galla o che stavano già affogando, andando a togliere circa i 2/3 delle Fondazioni Liriche odierne; i sindacati Cgil, Cisl e Uil, convinti che ormai la partita sia persa e che i tagli al FUS siano una politica di non ritorno, hanno accettato di non combattere più contro il governo  A PATTO DI AVERE GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PER IL SETTORE DELLO SPETTACOLO!!!!

    Ecco prechè da giugno non sono state più avanzate proposte di guerriglia o barricate contro Bondi (a parte sterili proclami). Ecco spiegato come mai quando i confederali nazioinali sono venuti a Genova erano così ansiosi di rimanere al tavolo nonostante tutte le palate di m***a che si sono presi, ecco perché, una volta visto fallire il loro primo blitz (o meglio il secondo, dopo quello concertato a luglio tra Sindaco e Cgil) hanno recitato da copione la commediola degli incontri con Pacor e Fossati per poi a pochi giorni dalla scadenza tirarsi indietro, e andare a firmare un'ipotesi  d'accordo avvallato da un referendum truccato e illegale.

    La cosa più tragica è che si ha l'impressione che neanche gli aziendali di Cgil Cisl e Uil del Carlo Felice abbiano capito il loro ruolo svolto in questo grande risiko.

    Beh, ora possiamo morire almeno con la consapevolezza di avere capito qual'è la causa della nostra morte.

    Amen.

    Commento di anonimo — 23 Ottobre 2010 @ 21:21

  60. Sarà mia cura inoltrare a tutte le Fondazioni i sinceri pareri dei "colleghi" della Scala, così "sensibili" alla problematica nazionale e ancor più verso tutti i lavoratori del settore che, a breve, dovranno cercarsi altre occupazioni.
    La povertà intellettuale e umana che scaturisce dalla lettura dei Vostri commenti (poco importerebbe anche nel caso si trattassero di una minoranza), rimanda con la memoria a tempi non troppo lontani in cui crisi economica,indifferenza, egoismo e particolarismi avevano fatto sì che fossero possibili realtà come Auschwitz, Breitenau, Buchenwald, Dachau.
    Sono questi gli effetti del berlusonismo imperante in Italia, "vanto" della  Lombardia, in cui è venuto alla luce?
    Davvero una Milano da bere.

    un lavoratore del Carlo Felice

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 09:19

  61. aumentatevi l'IRPEF COMUNALE a GENOVA e fate funzionare il teatro se lo volete veramente

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 09:30

  62. Poveri illusi, non avete ancora capito:

    IL TEATRO ALLA SCALA AVRA' L'AUTONOMIA,MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' NON VERRANNO APPLICATI ANCHE A VOI!!!!!!!!!!

    ANZI, AVENDO L'ORGANICO PIU' GRANDE D'ITALIA, GRAZIE A UN PAIO DI ESTERNALIZZAZIONI E QUALCHE COOPERATIVA, IL TEATRO STARA' ANCORA PIU' APERTO DI ADESSO!!!!!!!

    NE RIPARLIAMO TRA TRE O QUATTRO ANNI QUANDO SARETE RIMASTI TRE O QUATTRO TEATRI A CONDURRE LA BATTAGLIA.

    Mi spiace, voi come noi del Carlo Felice pensiamo che il Teatro siamo noi: non vorrei deludervi ma non è esattamente lo stesso pensiero di chi sta al governo.

    Chi vivrà, vedrà!

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 10:22

  63. Sto diventando favorevole alla secessione anche io.
    Prima misura: esproprio di tutte le seconde case appartenenti ai foresti.

    Seconda misura: pedaggio da 100 euro cadauno e altri 100 per ogni mezzo che dalla lombardia entra in Liguria per venire a passare il weekend.

    Terza misura: tassa turistica di 10 euro al giorno, 15 pr i lombardi.

    Sono convinto che tutto, copreso il Teatro, tornerà a risplendere.

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 11:12

  64. Dove eravate tutti mentre i LAVORATORI DEL TEATRO ALLA SCALA prendevano le maganellate dalla polizia contro il Decreto Bondi? A cosa serve matenere un Teatro tipo il Carlo Felice che fa a mala pena 20 spettacoli l'anno di bassa qualità?
    Mi spiace per chi dovrà perdere il lavoro, ma l'eccellenza non è per tutti! Datevi da fare invece di protestare. Create un vostro modello di teatro  sostenibile per vostra la città. Noi abbiamo lottato e  abbiamo vinto!
    ONORE AI LAVORATORI DELLA SCALA!

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 12:19

  65. e' vero non ci regalano niente  a volte si lavora 7 giorni su 7  come orario normale 

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 12:38

  66. Dire che "vengono da tutte le parti del mondo apposta per vedere uno spettacolo" alla Scala mi sembra una tipica "bausciata" milanese;diciamo che molti stranieri,trovandosi a Milano per altre ragioni,ne approfittano,con il favore delle agenzie di viaggio e di un ben organizzato apparato speculativo,  per fare una passata alla Scala,teatro che effettivamente ha una consolidata reputazione musicale che  peraltro appassionati frequentatori scaligeri (di quelli veri ,costanti e a basso rendimento di botteghino) reputano lievemente appassita.Certo sarebbe molto interessante conoscere l'effettiva incidenza della presenza straniera sugli introiti scaligeri.Lo scrivente ha il sospetto che ,per svariate ragioni che non sto a ricordare ,molti sono i chiamati ma pochi li eletti ;fuor di metafora ,al mondo siamo in 6 miliardi,platea smisurata, ma quelli che dopo una passata alla Scala, ne rimangono folgoratia alla Stendhal e vi ritornano "motu proprio",quanti saranno?Comunque la Scala può godere di una rendita di posizione che effettivamente la mette,al di là dei propri meriti artistici,in una posizione di privilegio indiscutibile.

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 13:53

  67. lo so ti sembra assurdo  anche a me  ma e' vero…beati loro…io non lo farei…pero' pensa che succede lo stesso per eventi di musica diversa

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 14:00

  68. Sei sull'  autostrada del sole ? pensa a guidare allora

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 16:04

  69.  Esultate pure, fossi in voi mi vergognerei…Certamente il nome "SCALA"      è di fama mondiale. La vostra presunzione offusca l'obbiettività. non vi rendete conto che anche per voi c'è il declino, le grandi VOCI degli artisti del coro,che ho avuto la fortuna di sentire,ve le sognate, ormai non ci sono più, solo il numero vi salva… VERGOGNATEVI!!!!!!!

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 16:21

  70. Complimenti, chi fa questi bei discorsi "io so io, e voi non siete un c.." fa esattamente il gioco di Bondi senza neanche rendersi conto che una volta tolti quelli che VOI considerate i teatri di provincia (Genova, Bologna, Trieste, Verona, Torino) i prossimi a finire sulla lista nera sarete voi:e allora, quando sarete rimasti in un migliaio a fare il nostro mestiere, chi vi salverà?

    Piccola nota, ma fondamentale: noi del Carlo Felice sono anni che chiediamo di potere lavorare di più, abbiamo fatto negli ultimi due anni alcuni concerti gratuiti in posti (Gaslini, Paverano, Università, etc) dove il Teatro, per chissà quale motivo non era mai andato, e nella maggior parte dei casi erano proprio gli autonomi ad organizzarli.

    Noi continueremmo a chiedere di lavorare di più, ma come si fa se questi imbecilli non hanno scelto niente di meglio di un ammortizzatore sociale che ti fa lavorare il 40% in meno?!?!?!?!?!?!

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 16:43

  71. A belli, abbassate la cresta di mezzo metro!!!!!!!!!!!

    Sino a tre anni fa i VOSTRI abbonati venivano alle NOSTRE rappresentazioni dicendo di PREFERIRLE alle vostre!!!!

    Se solo arrivasse un Sovrintendente tipo Lissner e un direttore artisticocon le palle i Lavoratori del Teatro Carlo Felice fanno il c… a chiunque, altro che provincia!!!!!!!!!!!

    Ma andate a c……..!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 16:46

  72. complimenti ragazzi continuiamo a dividerci a insultarci, ma quello che mi rosica di più a far divertire i vertici di tutta questa operazione,
    non mi sento per niente un dipendente di serie B e vi assicuro che se mi  fosse data la possibilità di lavorare anche 7 giorni su 7 con programmazioni intelligenti(che portino gente al botteghino) lo farei con animo sereno. ARRIVEDERCI IN PIAZZA

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 17:58

  73. Il giorno in cui la Scala si troverà nella merda, io non ci sarò.
    Dopo quello che ho letto, da oggi lotto solo per il mio culo.
    Non sarò comunque così meschino da provare soddisfazione quando arriverà la vostra ora; perchè arriverà.
    Altro che integrativo pari allo stipendio.

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 18:08

  74. – sarete + presto morirete

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 19:01

  75. L'impressione mia é che questi commenti assurdi sulla superiorità della Scala o di alcune città su altre, non siano scritte dai lavoratori della Scala (se fosse così sarebbero persone veramente di basso livello!) ma siano scritte da chi, in tutto questo caos, vuole infangare i lavoratori e i sindacati del Carlo Felice, che non si sono piegati alle assurde strategie dei vertici che avevano come UNICO FINE di introdurre gli ammortizzatori sociali. Speriamo che qualcuno, in tutto questo, abbia ancora a cuore la sopravvivenza della musica (e dell'opera in particolare) in Italia.

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 20:45

  76. mi dispiace notarlo ma tra le giuste rimostranze dei lavoratori del c,felice non mi sembra ci sia stato un tentativo serio di comprensione della situazione del vostro teatro e del rapporto veramente mai nato con la città.
    la responsabilità principale ovviamente sarà stata dei vari sovrintendenti,direttori artistici,musicali,dei sindaci,degli assessori ecc.
    ma con tutto il rispetto per colleghi genovesi,oggi così coesi per la giusta difesa dello stipendio,anni fa cosa facevate?eravate un baluardo della tradizione operistica?della cultura musicale?alla scala anni fa quando il momento economico era meno drammatico sono stati spediti a casa(voto palese in assemblea con maggioranza schiacciante):una star che garantiva visibilità mondiale(Muti) e un sovrintendente amico di Berlusconi(Meli) . le ragioni di quella protesta e di molte altre non furono capite ma forse già allora era visibile una diversità(molto tempo prima dei tagli,dei regolamenti,delle leggi ad hoc.ecc).era stato un dovere farlo per il pubblico e per la nostra storia(non per i turisti).un dovere , con tutti i rischi facilmente ipotizzabili.

    il governo,spero presto,sparirà con tutte le nefandeze che ha generato e spero prestissimo finanziamenti di qualunque tipo possano essere disponibili per il teatro di Genova. Nell'attesa del lieto evento sarebbe il caso di riflettere e proporre invece di crogiolarsi nella vana denuncia di oscuri e fumettistici complotti fanta-politici.

    p.s. in questo blog forse funziona la censura al contrario : vengono censurati gli interventi senza  insulti ed offese? 

    anziano lavoratore scala

    Commento di anonimo — 24 Ottobre 2010 @ 22:05

  77. Bravo 88! Questi non capiscono che sono i lavoratori che fanno il marchio di eccellenza e non viceversa. Spero tutti leggano il tuo commento , che semnra essere lo stesso del N°71  . La smettano di essere invidiosi per i NOSTRI MERITI e vadano  una volta per tutte A LAVORARE e a costruire qualcosa  invece che seguire  fanta-politca.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 09:20

  78. giusto 89, allora azzeriamo anche l'organico della scala, e rifacciamo i concorsi, se deve restare un solo teatro che raccolga veramente i migliori elementi in circolazione, o pensate che negli altri teatri ci siano solo ciofeche?
    io credo che rimarreste molto sorpresi dai risultati.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 10:10

  79. Gentilissimo #88, quando una persona si rivolge educatamente e con la sua cortesia, tutta la discussione ne ha un sicuro giovamento.

    Sono d'accordo con la sua disamina in merito alla Scala, ma forse ci sono un paio di cose in più che dovrebbe sapere sul Carlo Felice e i suoi lavoratori:
    1) molti di noi sono stanchi di sentire insulsi commenti che parlano di un'Italia in cui ci siano teatri di serie A, B, C, etc. Siamo tutti uguali come lavoratori, eccellenze artistiche sono presenti spalmate su tutto il panorama delle Fondazioni, e se magari da voi c'è qualche eccellenza in più che altrove, ben venga. Non tutte le Università sono della qualità della Sapienza o della Normale di Pisa, ma non vuol dire che tutto il resto debba andare a bagno. anche il Carlo Felice ha avuto, ha e avrà, se gli sarà consentito di esistere, la possibilità di farsi valere nel campo dell'Opera Lirica; premi Abbiati ne abbiamo vinti due o tre anche noi, quindi non siamo poi da buttare.
    2) La Scala può contare su un budget proveniente dai privati che gli altri Teatri se lo scordano, e questo, scusatemi, è una differenza non da poco e nella quale, volenti o nolenti, noi lavoratori abbiamo veramente poco merito: sono dinamiche sociali ed economiche che con la sfera della cultura e dell'arte hanno veramente poco a che fare. Penso che il CArlo Felice potrebbe fare ottime cose anche con la metà delle entrate che arrivano alla Scala. Mi sembra una faciloneria mettersi al tavolo e fare il confronto tra quante opere fate voi e quante ne facciamo noi. Meno soldi = meno opere.
    3) Il Carlo Felice può contare su un palcoscenico tra i più avvenieristici (è superiore anche a quello nuovo della Scala, almeno così mi hanno detto vostri colleghi), che non è mai stato sfruttato appieno, e in questo i lavoratori del Teatro veramente possono fare poco;
    4) Mentre voi avete lottato per cacciare via Muti e Meli, noi abbiamo lottato e apsramente per cacciare via Di Benedetto, che, se mancava del prestigio dei vostri, era super appoggiato, e nel suo Masterplan 2003 si intravedevano già le linee guida apparse quest'estate. Cacciarlo via è stato durissimo (alcuni ancora non hanno capito la portata dei 7 scioperi in Favorite), e per premio abbiamo avuto un Commissariamento che de visu ha invertito la rotta, ma de facto ci ha traghettato nella situazione in cui siamo adesso.
    5) Sono cinque anni che chiediamo con forza di potere lavorare di più, di fare più spettacoli in giro per i molti Teatri della Liguria e magari fare qualche tourneé all'estero, ma per i motivi di cui al punto 2, ci è sempre stato risposto: non possumus. Dire che i lavoratori del Carlo Felice non vogliono lavorare, è semplicemente il ritornello con cui le passate gestioni hanno giustificato le loro incompetenze e inadempienze.
    6) in ultimo, mentre tutti i Teatri hanno avuto rinnovi di aziendale anche cospiqui, noi siamo fermi al 1996!!!! Quindi nonsi venga ora a dire che noi siamo attaccati al denaro (pur essendo un Teatro di Genova), perché è da anni che lavoriamo sotto organico (290 invece di 327) e sotto stipendiati.

    giovane lavoratore carlo felice

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 10:31

  80. N 90
    e’ invidioso perche’ lo hanno scartato in Scala .

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 11:09

  81. Non credo che tutti i commenti spavaldi dei lavoratori del Teatro alla Scala siano prorpi dei lavoratori del Teatro alla Scala.
    Io in Scala ci lavoro e non respiro il clima che trovo su questo blog; anche da noi c'è preoccupazione per quello che accade a Genova e più in generale per l'ateggiamento del Governo nei confronti della Cultura tutta.
    Se può essere vero per certi versi che alla Scala ci si possa sentire, diciamo, un pò più "con le spalle larghe", per latri versi aumenta l'inquietudine per un indirizzo politico che tende a erodere l'intero patrimonio culturale (cominciando dalla Scuola Pubblica) del nostro Paese. Se non siamo ancora la tracollo è perchè il patrimonio da erodere è immenso, ma ce la stanno facendo.
    Tornando a noi scaligeri, alla nostra tanto sbandierata autonomia in quanto Teatro d'eccellenza, siamo sicuri che non diventeremo una fabbrica di spettacoli d'intrattenimento culturale e non più una delle compagnie più rappresentative del Patrimonio Musicale del nostro paese?
    Perchè nel primo caso potremmo anche avere un trattamento di tutto rispetto e magari anche migliorare la nostra condizione aziendale ( e non è detto) ma a quale prezzo? Accentrare tutta la Cultura Musicale nelle nostre mani? Siamo così pieni di autostima? a mio avviso sarebbe meglio fare un passo indietro.
    Io preferirei essere uno di Teatri più rappresentativi del Patrimoni Musicale Italiano, far parte di un settore (quello dello spettacolo dal vivo) attivissimo e ricco di proposte a livello centrale, provinciale, periferico, locale, ecc…. che a sua volta fa parte di un patrimonio culturale, quello del nostro Paese, che non ha eguali.
    Se ci isoliamo, se ci ergiamo su di un piedistallo mentre tutto il settore viene frantumato, ci troveremo a lavorare in un Teatro che farà anche spettacoli, oltre le cene, le serate riservate, i matrimoni, le feste di compleanno, le sfilate di moda, le pubblicità, il casinò… ecc… Un brillante ritorno al passato direi!

    Ci vorrebbe più dialogo e solidarietà tra tutte le realtà culturali italiane, ripeto, in primi la Scuola!!!

    Ciao a tutti.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 11:23

  82. Spero proprio che alcuni commenti non siano dei lavoratori della scala ma siano scritti da chi vuole seminare caos, odio e divisione (cosa c'é meglio di un blog anonimo per questo?)… mi ostino a credere che ci può ancora essere solidarietà tra i lavoratori (sbaglio?)… vorrei vedere se i lavoratori di qualsiasi teatro si trovassero senza lo stipendio di settembre e ottobre e senza nessuna garanzia sul fatto che il teatro possa ripartire… vorrei proprio vedere chi continuerebbe a fare il virtuoso, il moralista, quello che solo lui é stato capace di lavorare e di salvare il mondo musicale…. sarebbe opportuno parlare di cose concrete in questo blog… gli insulti e la presunzione non servono a costruire nulla…

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 11:35

  83. per 92, mai fatto concorsi o audizioni alla scala.

    nel teatro dove lavoro, il più vicino alla mia città, ho vinto il concorso quando avevo 24 anni. 
    in una ipotetica messa il liquidazione dell'attuale posto di lavoro nessun problema a ripresentarmi ad un concorso, avrei anche più esperienza di allora.
    e dopo che faticavate ad andare assieme nel recente elisir, dico elisir non moses un aron, non venitemi a parlare di eccellenza.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 11:55

  84. gli scaligeri…gli "unti del Signore" !
    Grazie ai finanziamenti che avete siete spaccono, proprio come il vostro Berlusconi, rendetevi conto che non siete più quelli di venti anni fa, ora usate i ragazzini dell'accademia come solisti e se andiamo a frugare negli organici artistici…lasciamo perdere, che di voce ne avete solo per sparare buffonate, come il vostro signore e padrone berlusconi amico di ermolli.
    Voi non c'entrate niente con la Scala di una volta, i concorsi sono pilotati, assumete gli aggiunti dopo che hanno fatto la naja in Scala per qualche anno…e questo me lo ha confermato uno dei vostri!
    Vergognatevi, leghisti schifosi.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 15:29

  85. "Uh che bello domani viene a Genova Bondi e dopodomani Giustini, entrambi sollecitano l'uso degli ammortizzatori sociali per la salvezza del Teatro"

    Vedete qualche cosa d'anomalo nella frase precedente?

    ps: chissà se almeno a Bondi e agli industriali che dovrebbero mettere i soldi nel Carlo Felice verrà finalmente presentato il famoso piano "biennale coperto economicamente e finanziariamente" promesso a gran voce sin dal mese di luglio!!!!

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 15:54

  86. Malvina, smettila di spargere tonnellate di astio, di invidia e di livore anche qui.

    Tanto non ti illudere, ti si riconosce subito.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 16:17

  87. Industriali?
    sponsor?
    Quali?
    Dove sono?

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 16:44

  88. Ma nel cuore di Bondi la Scala occupa un posto privilegiato;non deludiamolo,mi raccomando.

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 17:29

  89. Che ridere, è bastata la minaccia di ingiunzione di pagamento del mese di settembre e i soldi sono spuntati!!!!!

    Certo, perché avrebbero dovuto pagare in solido loro, e allora sì che si sono dati da fare.. Peccato che alcuni colleghi si siano subito cacati sotto non appena sono apparsi un paio di articoli sui giornali in cui si diceva, badate bene, che se si fosse chiesto il pagamento di settembre (diritto sacrosanto e maturato), il teatro rischiva di chiudere!!! Ah ah ah!!! E la gente, invece di capire il gioco, ha abboccato alla trappola.

    Viva gli autonomi, finché ci saranno loro forse rimane qualche speranza!!

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 19:12

  90. Aspettate che i contratti di solidarietà partano e vedrete che fuggi fuggi verso i sindacati autonomi: quando avranno sbattuto il muso, allora si accorgeranno dell'inferno in cui li hanno precipitati i confederali.
    Novembre è vicino, per chi soffre il maldimare si consiglia tripla dose di xamamina!!!!

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 19:33

  91. Oh, ma che sorpresa! E, di grazia, da dove sarebbero spuntati fuori i soldi per pagare gli stipendi di settembre? Risulta che fino a ieri non ci fossero che debiti e creditori da pagare. Hanno trovato 600.000 euro di domenica?
    Non sarà che, come molti sospettano, ci stanno solo prendendo per il culo per smantellare tutto? Ogni volta che si sta arrivando al fotofinish per spedire a casa questo allucinante CdA sindaca compresa, succede sempre qualcosa…
    Sarà tutta una serie di coincidenze astrali? Oppure è il caro Bondi che solo ad avvicinarsi a Genova fa sollevare soldi per strada? A proposito, un bel comitato di benvenuto per domani davanti alla prefettura, si riesce a organizzare?

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 19:40

  92. Se davvero pagano settembre e magari non riescono ad avviare in qualche modo i contratti di solidarietà il primo novembre, beh, il minimo che dovrebbe accadere è che il signor Garrone prenda e porti via le chiappe da questo Cda, che forse c'è ancora il modo di salvarsi.

    A proposito, sempre secondo Garrone oggi saremmo a meno 2 dalla chiusura: questo qui se non fosse nato in una famiglia ricca, a stento sarebbe riuscito a trovare lavoro, altro che manager!!!!
    Hanno condotto questa faccenda sin da luglio con i piedi, non avessero tanto potere economico per le mani e l'appoggio d'ambo i lati della politica, questi sarebbero già a fare compagnia a Gaucci!!!!!!!!!!!!!

    Lavoratore quasi stipendiato del Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 25 Ottobre 2010 @ 21:04

  93. Che dire, ieri Marta Vincenzi e il Cda, oggi Bondi, domani Giustini!!!!

    Genova caput mundi della lirica e di chi gli vuole bene…

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 07:25

  94. Ma che dite? Vi spiego io cosa è successo.

    Il Castello del Carlo Felice, nonostante tutti i Fossati divensivi, rischiava di crollare a causa di un Sasso fortemente in bilico. Per fortuna è arrivata la Solidarietà di un Giustini a mettere tutto a posto. I soldi del mese di settembre? Lì ha trovati Erg, il piccolo elfo nero come il petrolio, in una pignatta sotto l'arcobaleno dopo la pioggia di ieri.
    Eppoi uno dice: "piove, governo ladro…".

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 07:37

  95. Il piano di rilancio del Carlo Felice è l'ultima barzelletta di questa tragica vicenda.
    A Febbraio Marta Vincenzi, al grido "Genova si riprenda il Teatro", si favellava di un piano QUINQUENNALE disposto dall'avvocato Filippini La Rosa, piano evaporato con la partenza del Commissario.

    A Luglio si parlava invece di piano TRIENNALE preparato prima solo da Fossati, poi anche da Pacor, poi solo da Pacor (terza legge di termodinamica: tanto più il piano di rilancio è di Pacor quanto meno è applicabile la cassa in deroga. secondo corollario alla legge: all'aumento della possibilità di sfruttare i contratti di solidarietà corrisponde un aumento paritetico delle responsabilità nel piano del dott. Fossati).

    A settembre ultimatum del Cda: i lavoratori vanno quattro mesi in cassa in deroga, più annullamento di due anni di aziendale, e CONTESTUALMENTE il Cda si impegna a presentare un piano BIENNALE coperto economicamente e finanziariamente*.

    Oggi Pacor presenterà a Bondi a fianco di Marta Vincenzi un piano artistico ANNUALE di cui ancora sconosciute sonole coperture economiche.

    Giudicate voi!!!

    *Fino al 13 ottobre TUTTI i sindacati erano d'accordo che solo a fronte di garanzie economiche per il futuro si sarebbe firmato un accordo.
    OGGI E' SEMPRE COSI'??????

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 08:50

  96. Ma con tutte le schifezze che ha fatto Bondi ultimamente noi oggi stiamo tutti buoni e gli diciamo grazie? Come mai non andiamo con la Banda in Comune? Allora vuol dire che siamo contenti di avere i contratti di solidarietà!
    IL DECRETO SULLE AUTONOMIE E' SUO !….SVEGLIATEVI …invece di stare qua a farvi mangiare il belino daslle mosche  sulla CGIL che ha vinto e voi che avete perso….sono persino disposti a giocarsi il posto di lavoro pur di VINCERE  delle stupide lotte di potere a cui non importa nulla a nessuno .
    E la CGIL…la CGIL vi rendete conto???Il Sindacato che dovrebbe essere in prima linea ….Ad aprile erano in mezzo di strada con i cartelli "BONDI RESTITUISCI IL TEATRO AL TERRITORIO" …oggi invece  a Bondi gli stende i tappeti solo per far dispetto agli autonomi. Che città di merda , che teatro di merda. Speriamo davvero che ci licenzino TUTTI!
    VERGONGA!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 09:53

  97. Il fatto che oggi non ci sia nessun presidio all'arrivo di Bondi, nessun blocco del traffico, niente vuvuzelas, niente volantini, sta a significare che:

    a) se nonci fossero gli autonomi ad organizzare manifestazioni, qui a Genova non si farebbe nulla;

    b) infatti, neanche contro il loro acerrimo nemico Bondi i Confederali sono capaci di imbastire alcunché, perché nelle manifestazioni di questi anni sono venuti a traino di qeulle indette dagli aziendali;

    c) sono così pavidi, i nostri cari Confederali che, a fronte di tagli del FUS violentissimi, a fronte di un rinnovo del CCNL drammatico, a fronte dell'incapacità del ministro dei Beni Culturali, oggi come scusa diranno: "ma è venuto qui per trovare i soldi, e noi gli facciamo la manifestazione contro!?!";

    d) vedrete che avranno la faccia tosta di dire: quando non c'è da manifestare contro la Sindaco gli autonomi non si muovono, scordandosi che al dilà delle belle parole la maggior parte dei lavoratori presenti alla manifestazione di Maggio a Roma erano del Coro e iscritti allo Snater. Gli autonomi non hanno paura a manifestare contro chicchesia, a differenza di qualcun altro..;

    e) la realtà è che essendo che ormai Confederali e Bondi sono pappa e ciccia sugli ammortizzatori sociali, perché pestarsi i piedi a vicenda;

    Che gli iscritti ai confederali si sveglino e comincino a capire come gira il mondo, cominciando a ridare indietro una tessera che ormai vale a poco nella difesa dei VERI diritti dei lavoratori!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 10:12

  98. quelli della scala hanno preso le manganellate contro bondi e noi gli offiamo le trofie al pesto.
    BUFFONI!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 11:07

  99. ma questo blog l'avete venduto al genovesi????

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 17:36

  100. Garrone ha il mito della parola "gratis".
    Come nella sua Sampdoria, dove non spende un soldo e si fa prestare giocatori, o li pesca svincolati magari nelle serie inferiori perchè chiedono meno soldi, o come l'area dello stadio che vorrebbe senza pagare il prezzo di mercato ecc. ecc. ecc., così vorrebbe prendersi il Carlo Felice gratis dal comune, svuotarlo dei lavoratori e far venire gratis o a prezzo infimo musicisti e cantanti di quest'ordine, ancora meglio se riuscisse a pescare in Polonia, o in Moldavia, facendo contratti con diritti e doveri da Repubblica Popolare Cinese.

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 17:37

  101. Già sembra che oltre a non avere piu' un teatro, i genovesi non hanno neppure un blog. Che sfigati!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 18:19

  102. Caro #113, sappiamo tutti chi sei quindi è veramente puerile che ti nascondi dietro un dito e fai finta di essere della Scala.
    Torna da mamma e non scassare la minchia!!!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 18:26

  103. LA NOVITA' E' CHE SE FINO ALL'ALTRO IERI TUTTE LE SIGLE SINDACALI SI DICEVANO DISPOSTE A FIRMARE UN ACCORDO SOLO QUALORA VI FOSSE UN PROGETTO BIENNALE COPERTO FINANZIARIAMENTE ED ECONOMICAMENTE, DOPODOMANI FIRMERANNO, I NOSTRI CARI COLLEGHI, UN ASSEGNO IN BIANCO A NOME DI TUTTI I LAVORATORI DEL CARLO FELICE E DI TUTTI I LAVORATORI DELLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE.

    COMPLIMENTI, COLLEGHI!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 18:28

  104. Brrr, che paura!!!

    Domani secondo Garrone il Teatro dovrebbe chiudere!!!

    Speriamo che ci salvi Giustini!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 26 Ottobre 2010 @ 19:17

  105. insulti e provocazioni non sono tollerati . il dibattito su quello che sta succedendo nei nostri teatri nel nostro paese necessita del dialogo e delle informazioni che ci si scambia in un blog  come questo che ha la presunzione di dare la possibilità a  ognuno di costruirsi  la coscienza per trovare insieme le forme più abili DI LOTTA per contrastare chi per interessi  diversi sta attuando la dismissione della lirica dagli interessi prioritari dello stato che è famoso nel mondo non solo per il colosseo  l'inter e armani ma per la MUSICA.E' nostro dovere difendere e valorizzare questo partimonio che si trasmette da secoli attraverso la  umana condivisione dei saperi e dei mestieri e grazie a quella creatività che applicata in questo lavoro ci ha visto eccellere nel mondo e farci conoscere non solo come mafiosi pizzaioli e suonatori di mandolino.Un popolo di cantanti e musicisti non può essere cancellato da burocrazie statali e /o sindacali….
     questo blog da sempre invoca la strada della valorizzazione di ogni singola fondazione e si auspica e si batte per vederle aumentare sul territorio e non ridurle come intendono fare oggi i potenti.NON CREDE ALL'AUTONOMIA SCALIGERIA CHE IN ALTRE PAROLE SIGNIFICA UNA MODERNA  FORMA DI GHETTIZZAZIONE E CHIUSURA IN UNA RISERVA INDIANA DELLA LIRICA . PRIVATIZZAZIONE , SIGNIFICA PRIVARE IL DIRITTO AD ALTRI DI FRUIRE DI UN BENE . IN QUESTO CASO A MILIONI DI CITTADINI GLI VERREBBE TOLTA LA POSSIBILITà DI ACCEDERE ALLA MUSICA CLASSICA   E AI LAVORATORI CHIUSI NELLA RISERVA SUBIRANNO IL SEGUENTE DESTINO:VERRANNO CACCIATI COME SE FOSSERO IN UNO ZOO SAFARI . QUESTA SODDISFAZIONE NOI DEL BLOG PROPRIO NON VOGLIAMO DARGLIELA.A CHI ANCORA VUOLE VENDICARSI DELLA CACCIATA DI MUTI E MELI E DELLO SCHIAFFO AI MERCANTI CACCIATI DAL CDA DEL 2005 (CONFALONIERI-TR.PROVERA)
    AUTONOMIA = FUMO NEGLI OCCHI =SUICIDIO POLITICO DEI LAVORATORI DELLA LIRICA IN CAMBIO DI UNA SOPRAVVIVENZA SENZA FUTURO . NO GRAZIE

    Commento di AutoOrgScala — 27 Ottobre 2010 @ 01:07

  106. Standing ovation per i lavoratori autoorganizzati della Scala

    un lavoratore del Carlo Felice

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 07:05

  107. A QUANTO PARE BONDI E GLI SPONSOR SONO ANCORA IN ATTESA DEL PIANO BIENNALE SU CUI POTERE INVESTIRE, PIANO DEL QUALE IL CONSIGLIERE MAIFREDI HA NEGATO L'ESISTENZA.

    NONOSTANTE L'INESISTENZA DI UN SERIO PIANO DI RILANCIO I SINDACATI CONFEDERALI DOMANI FIRMERANNO AL BUIO UN ACCORDO SU QUALCHE COSA CHE NEANCHE LORO CONOSCONO BENE!!!

    PER DI PIU' IL TIMORE E' CHE, A DIFFERENZA DI QUANTO SOSTENEVANO ALCUNI, OSSIA CHE LA IPOTESI DI ACCORDO FOSSE OTTIMIZZABILE, IL TIMORE E' CHE CHI SI SIEDERA' AL TAVOLO TROVERA' BEN DI PEGGIO DI QUANTO SOSPETTAVA!!!!

    AUGURI, CARI COLLEGHI!!!!!

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 07:46

  108. Uff, ora sì che mi sento sollevato!!!
    La riunione con Giustini è stata magnifica: lo abbiamo messo sotto torchio (sembravamo la Santa Inquisizione tanto eravamo preparati e battaglieri) ,ma lui, il profeta della solidarietà, il padrone della mia tessera, fulgido crociato del lavorare meno per laorare tutti, ha saputo illuminare tutte le zone d'ombra che costellavano il panorama di questi contratti; io mi domando perché quell'eretico di Bondi si ostini a volere lasciare questo privilegio (termine questa volta sì azzeccato) solo a noi lavoratori del Teatro Carlo Felice.

    Capisco, che dopo che l'amico Brunetta ha così criticato noi come dei lavativi, farci lavorare meno e guadagnare più o meno uguale (l'80%, così dicono) sembrerebbe un po' una forzatura, ma se qui c'è una vera ingiustizia è che solo il Teatro Calro Felice possa beneficiarne: estendiamolo a tutti i Teatri, Scala compresa, visto che è fatta di fratelli lavoratori dediti all'arte quanto noi, quindi perché anche loro non dovrebbero giovarsene? Eppoi ci hanno garantito anche i contributi, sia lode al cielo.

    Eppoi diciamolo, questi contratti ci salvano dalle tenebre della liquidazione coatta amministrativa, e ci illuminano della grazia giustinianea; certo, non mi è piaciuto che quegli ebrei mengiabambini degli autonomi avessero ragione sul fatto che sarà avviata la procedura di mobilità, ma la verità trionfa sempre, e c'è stato rassicurato che si tratta solo di un passaggio formale. Così come il fatto che negli uffici oggi abbiano proceduto a iniziare a quantificare gli esuberi è soltanto un passaggio formale (tanto io non ci sono,e gli altri vadano all'inferno).

    Ammetto che quando sono uscite certe affermazioni tipo "noi non siamo del settore" e "non sappiamo bene cosa accadrà tecnicamente" la mia fede nella Cisl ha vacillato, ma poi è bastato pensare alla magra fine che faranno i colleghi iscritti agli altri sindacati, e ho capito che noi che siamogli eletti, coloro che comunque vadano le cose lavoreranno, non dobbiamo dubitare, e comunque le prime buste paga e i primi ordini del giorno ci daranno sicuramente ragione!!!!

    Bene, ora torno molto più rassicurato a casa, mi metto di filata il cilicio e poi vai di frustate sulla schiena. Che bella la vita, che bello essere iscritto alla Cisl (Dio strafulmini gli autonomi), che bello avere un vate come Giustini e non quegli urlatori dei sindacalisti autonomi.

    Che la pace e la solidarietà sia con tutti voi.

    Monaco dell'ordine carlo felici-ano dei  miracoli inutili

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 13:43

  109. Scusa ma dove era la riunione con Giustini?
    Come fai a sapere che negli uffici stiano prcedendo alla quantificazione degli esuberi?
    Si possono avere queste informazioni piu' dettagliate? Chi e quanti sono gli esuberi?

    La mia è curiosità e non polemica.

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 14:03

  110. Io nella riserva ci starei proprio volentiere se  me lo proponessero. Mi sono sempre piaciuti gli indiani!

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 14:04

  111. Cari fratelli, Case sorelle,
    oggi Giustini venne presso di noi, per portare la lieta novella della solidarietà fatta contratto. Qual lume, qual intelletto! Simil al Grande Giustiniano che del diritto si fece patria e garante!
    Ebbene, fratelli, appreso abbiamo che in mobilità siamo, perchè mobile è l'uomo, e sua vocazione e ardimento è mutar lavoro e all'estero andare per trovar sostentamento.
    I barbari infatti giunsero, e Roma prese Brenno, neppure l'oca marta riuscì a svegliare dal torpore Bondi. A Janua è venuto, per proclamar santa la triade confederale, che tanto ragionevol fu nel Carlo Felice rottamare.
    Poi venne Bologna, indi Cagliari, eppure aveva rassicurato Conti che trattavasi solamente di una videnda locale!
    Qual estasi provammo allorchè gli esuberi dichiarammo! E felici fummo nell'apprender che lavorando meno, anche ferie, tredicesima e premio di produzione perderemo!
    Ma solleviamo in alti i cuori e verso l'alto lodiamo: Giustini santo subito già oggi proclamiamo!

    Fials voluntas sua!

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 14:20

  112. C'è poco da fare i buffoni su queste tragedie.

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 14:26

  113. Queste tragedie accadono proprio perchè ci sono dei buffoni, semmai.
    Prenditela con loro, non con chi fa dell'amara ironia.

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 14:35

  114. Sono d’accordo, basta coi buffoni che vengono a raccontare palle ai lavoratori e a imbonirli per fate passare in maniera losca e truffaldina i contratti di solidarietà.

    Pensare che questo tizio e’ uno di quelli che dovrebbe difendere il mio Ccnl dall’assalto di Bondi, e ora vanno così d’accordo!!!!

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 15:29

  115. Basta, basta , basta…. e poi non si fa un cazzo! Sindacati andate tutti a fare in culo. Io d'ora in poi meno. Come si faceva una volta. Quando non capisco mollo cazzotti come hanno fatto a capezzone.

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 16:01

  116. Fratelli, abbassiamo il tono delle polemiche. Il fratello Giustini sbaglia in ciò che propone, ma lo fa solo per il nostro bene, e noi lo ringraziamo per la sua solidarietà.
    In verità abbiamo già perdonato i seguaci della sua parrocchia (in senso strettamente sindacale) perché non sanno quello che stanno facendo: di questo ho la massima convinzione. Spero solo che l’ardore con cui seguono i vaticini del Giustino non si tramuti in rabbia feroce qualora le tante promesse (come le tentazioni del diavolo nel deserto) non si rivelassero per quello che sono, promesse e null’altro.
    Preghiamo tutti per la pace sociale.
    Amen.
    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 16:08

  117. Se in teatro ci sono le assemblee dovrebbero dirlo a TUTTI. Non è piu' una questione di sigla. I contratti di solidarietà ce li becchiamo tutti e non solo gli iscritti CISL o CGIL. Tutti abbiamo il diritto di essere informati.

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 18:10

  118. Caro fratello/sorella del #109, scusa per il ritardo ma ero in penitenza per i miei peccati.
    L'assemblea del profeta solidale Giustini si è tenuta al 15° piano nella sala coro piccola.
    A Dio piacendo nei prossimi giorni avrai conferma di quella che è una voce arrivatami direttamente dall'arcangelo ******, molto informato sui fatti. Alcuni fratelli avranno cura di tapezzare tutto il Teatro, non appena si avranno dati certi, stanne sicuro.

    Ora scusa ma scappo in cella, che se mi becca il padre guardiano mi fa il c***, e quello vorrei preservarlo per i contratti di solidarietà.

    Che la notte porti consiglio a tutti, soprattutto a quei confratelli che domani andranno a firmare la nostra condanna alla mobilità. Dio li abbia in gloria per averci salvato dalle tenebre della liquidazione coatta amministrativa. Amen.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 20:36

  119. Scusate, sbaglio o a detta del gran consigliere Garronenoi oggi dovevamo chiudere?

    Cosa aspetta ad andarsene dal Cda e liberarci dalla sua ingombrante  e sgradita presenza?

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 20:52

  120.  Caro Fratello #117, se invece startene a casa o in giro a farti i C***acci tuoi, fossi più presente in Teatro, saresti più informato di tutto ciò che accade!!
    Oppure hai bisogno che qualcuno ti mandi la convocazione ogni volta??
    Dio, perdona loro perchè non sanno quel che fanno……, ma anche se lo sapessero….sarebbe lo stesso perchè son STRONZI!!!

    Amen…..

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 21:32

  121.  FUS RIPRISTINATO AI LIVELLI DEL 2010 (dunque dai 268milioni annunciati ai 400 milioni circa per l’intero comparto Spettacolo)

    Commento di anonimo — 27 Ottobre 2010 @ 22:32

  122. Bene, se il Fus è ripristinato non c'è più bisogno degli ammortizzatori sociali, al limite si può utilizzare la proposta degli autonomi e così far fare un sacrificio minore ai lavoratori.

    Chissà come saranno contenti per questa notizia i confederali…..

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 08:08

  123. Chissà se la comunicazione ufficiale del possibile reintegro del FUS arriverà in tempo utile per fermare l'inesorabile mano del Boia confederale che già oggi firmerà la nostra condanna a morte……

    Preghiamo fratelli, preghiamo…..

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 09:01

  124. Complimenti per la vostra protesta! Vedo bene come va avanti!Tutti sul blog della scala a scrivere cazzate!
    Hanno ragione a licenziarci tutti. Oggi firmano i contratti di solidarietà  e guarda caso Bondi ha detto che ripristina il FUS , per gli altri teatri.
    Chi scrive su questo blog e sta a casa tutto il giorno senza fare un cazzo non è affatto differente dai confederali.
    Buffoni!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 09:13

  125. Caro fratello #124 non ti alterare, vai a leggere nella Bibbia i passi che riguardano la vita di Giobbe, e prendi esempio.

    In secondo luogo ci fai troppo onore definendoci buffoni, perché tu che di certo sarai sempre al lavoro, e pertanto conoscerai un'opera chiamata Rigoletto, saprai anche che il buffone a corte era detestato non solo genericamente perché faceva ridere, ma soprattutto perché era l'unico autorizzato a dire cose SCOMODE MA VERE persino in faccia ad alti dignitari, baroni, duchi e quant'altro, beninteso talvolta ricschiando di lasciarci la pelle, per le troppe verità profuse. Comunque grazie mille, lo dico sempre ai miei fratelli che la verità vince sempre.

    Tertius, perché il Teatro Carlo Felice non sarebbe incluso tra quelli che riceveranno l'adeguamento del FUS? Mi sembra veramente una notizia priva di fondamento, a meno che non sia un colpo di coda dei fantastici contratti di solidarietà (Dio abbia in gloria Giustini nunc et semper et in saecula saeculorum, Amen), ma ne dubito.

    Infine se non hai ancora capito perché improvvisamente imperversano su questo blog i monaci dell'ordine dei carlo felici-ani dei miracoli inutili, allora vuol dire che non sai un cazzo (poi vado a confessarmi..) dei contratti di solidarietà. Ora et labora, fratello, e non tediarci con fantasie oniriche degne di un vero anticristo.

    Amen.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 09:33

  126. Oggi tutti in teatro!!!!!!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 10:19

  127. ADESTE FRATRES!!!!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 10:50

  128. Hoc oro primum, ut concitam mentem domes, Et verba placido pectore accipias mea. Ut gesta res est eloquar. Dolor hic tuus, Sed culpa fratrum est, non habet factum hoc scelus. GRILLVS , BALDVS ET GHETTVS Virtute postquam setiger nati occidit, Spolium superbum tergi, et invidiae capax.

    Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 11:32

  129. Benvenuto, Adso. Padre Guglielmo è in cammino per portarci la luce e rischiarar le tenebre. Memento mori!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 12:56

  130. Album est sacramentum. Sed videamus omnes redundancies chori. Latine scribo quod scio hic et ignari non intellego. Chorus cessante

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 14:23

  131. Ad laborandum pro scripto vacando quae stulta

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 14:24

  132. Fus reintegrato !!! Hanno ritrovato 150 milioni e questa è la prova schiacciante e definitiva che sarebbe arrivato un Commissario (Ernani) senza nessuna intenzione liquidativa.
    Le Fondazioni Liriche tirano un sospiro di sollievo. E noi? E adesso?
    Chi ci ha cacciato in questo inferno dei CdS cosa farà e dirà adesso?
    Come spiegherà mese per mese le buste paga da 1.300 euro al mese?
    Come spiegherà la procedura di mobilità? (orrore)
    Quando vedranno Cagliari, Bologna e company salvarsi, produrre e guadagnare stipendi normali, a noi cosa racconteranno?
    Che un giorno sono passati Garrone e Fossati e hanno fatto "Buh" e si sono visti costretti a firmare il disastro per 250 famiglie?
    E ora chi ci toglie da questo inferno?
    Cosa poteva fare Bondi di fronte a 300 coglioni che si auto-licenziano?
    Poteva solo dire "Ok, bravi". Ha fatto pure la passeggiata a Genova accolto fra le braccia della nostra compagna Vincenzi !!
    E adesso? E adesso?
    E dopo l'accordo osceno e basato su un referendum illegale come spiegate tutto il fuggi fuggi dei famosi investitori? Come spiegate un Garrone che al massimo ci metterà 100.000 euro dopo che lo avranno fatto altri 50 imprenditori che già hanno detto no per via del fatto che il Teatro sarà ingovernabile (vista la netta spaccatura).
    Tutti i Teatri a posto. Genova nell'inferno.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 14:37

  133. Pro #128,

    Sorella Malvina…..,
    I fratelli (diseredati…) GRILLVS, GHETTVS,BALDVS, ma non dimentichiamo LUTIVS…. di Virtute ne hanno ben poca, è per questo che nessuno può esserne invidioso!
    Noi non proviamo nessun dolore e questo grazie (e non per colpa…) ai fratelli/sorelle autonomi, che pregano quotidianamente per il Vostro perdono.
    I dolori saranno presto di qualcun'altro…..
    Adesso puoi tranquillamente tornare alla lettura del testo da cui hai estrapolato la tua citazione…..e, possibilmente, evita di continuare a scassare la minchia!!

    Alinardo da Grottaferrata

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 14:54

  134. Volunt mittere chori domi. post faciemus aliis. de essre sunt prius proiciatur. non multo ante expulsus publica list

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 15:04

  135. Dilecti Fratres et Sorores Frustra tu operam impendi centum de vobis in fine purificationis iter huius animae sit primo praemiserat ut melius nos omnes defessi servanda stultorum publica pecunia

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 15:31

  136. Dico omnes magnum! Album fit. XII chori. V orchestra. Officialem VII. VI opus. omnia nomina simul innotescet

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 15:46

  137. ora basta col latino ci avete rotto! qui c'è gente che rischia di perdere il lavoro. Voglio sapere dove hai letto la lista, quali sono i nomi. I blog oltre a sfogarsi servono a dare informazioni alle persone che leggono. Siate utili a tutti non solo ai vostri intelletti. Grazie

    Commento di lpapeschi — 28 Ottobre 2010 @ 16:11

  138. Questa mattina non sono stati firmati i contratti di solidarietà.
    Pare che sia stata la CGIL a rifiutare le condizioni contrattuali.
    Se così fosse TUTTI, TUTTI I DIPENDENTI, di ogni sigla sindacale e non, saranno moralmente riconoscenti verso chi è capace di fare la più grande delle cose: un passo indietro.
    SENZA VINTI E VINCITORI.

    MA TUTTI INSIEME NEL DIFENDERE IL NOSTRO POSTO DI LAVORO.

    Speriamo che questa sospensiva serva anche alle riflessioni CISL.

    Tutti insieme.

    Non prendentevi responsabilità insostenebili.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 16:13

  139.   

    Foglio di giovedì 28 ottobre 2010, pagina 1

    Ok a fondi cultura e tax credit, applausi e diffidenze

    Bondi e Letta annunciano Ok a fondi cultura e tax credit, applausi e diffidenze Il Cay. si impunta, Tremonti pone condizioni. Telefonate da brivido Roma. Alla fine Tremonti ha accettato di stanziare soldi per la cultura e di varare a dicembre il tax credit, ha chiesto che si dicesse "compatibilmente con i conti", una riserva perché non si aprano troppi fronti al Tesoro. La telefonata decisiva del Cav. al suo superministro è stata lunga e dolorosa, ma ha prodotto il risultato. La conferenza stampa convocata ieri dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ha portato qualche certezza infine al mondo della cultura e del cinema. "Compatibilmente con le esigenze di bilancio e con la situazione dei conti dello stato", ha detto Letta, "cercheremo, nell'ambito del decreto di fine anno, di risolvere i due problemi, il mantenimento del Fondo unico per lo spettacolo a livello 2010 e il rinnovo degli incentivi fiscali per il cinema". Confidiamo "che una soluzione si possa trovare", ha aggiunto. Bondi ha coronato in modo rassicurante la sua campagna, appoggiata dal Foglio: "Il mio appello accorato e sincero è stato ascoltato dall'intero governo e credo che ci si trovi sulla strada giusta, in dirittura d'arrivo". Ha poi ringraziato Berlusconi e Letta, ha affermato di aver lavorato in continuità con Rutelli (una lezione di stile). C'è stato spazio anche per una difesa in extremis del Tremonti mangiatore (metaforico) di panini alla cultura: "Colgo l'occasione per ricordare che Tremonti non ha mai pronunciato le frasi che gli sono state attribuite… è una persona colta e sensibile che conosce molto bene il valore che la cultura ha in un paese come il nostro". Fuori, intanto, nel mondo del cinema in subbuglio, la riunione pre-conferenza stampa tra Letta, Bondi e i rappresentanti di settore (Anica e Agis) non riportava la calma, anzi. E tra i cinematografari ribelli c'era chi commentava con malizia: "Ci voleva una dichiarazione solenne per non dire nulla di nuovo?". Michele Placido e Gigi Proietti si mostravano però ottimisti all'annuncio governativo ("buona notizia", "presa di posizione positiva"), mentre dal direttivo dei Centoautori giungeva un commento aspro: "L'annuncio dato da Gianni Letta e Sandro Bondi rappresenta la volontà di mettere le mani avanti e preparare il terreno per il non mantenimento delle promesse… il governo sta cercando di tenerci buoni e di bloccare la protesta". Protesta che resta confermata per stasera, nonostante la mancanza di un accordo tra manifestanti e Festa di Roma sulla "forma" della comparsa sul red carpet e nonostante i distinguo del cauto presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti: "Condivido le ragioni, ma attenzione agli strumenti coni quali si manifesta: si protesti contro i responsabili dei tagli, non contro un festival che è simbolo della valorizzazione del cinema".

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 16:29

  140. fratelli e sorelle,
    è duopo non cantare lodi al Signore prima del dovuto. Aspettiamo ancora poiché in cauda venenum, quindi chissà che non ci aspettino sorprese.

    Comunque, giunti a questo punto, se tutto andasse per il meglio, sono doverose alcune precisazioni:
    I) i sindacati autonomi sostenevano che servisse un decreto ministeriale per il passaggio della vicenda, et sicut est;
    II) i sindacati autonomi parlavano di procedure di licenziamento collettivo, et sicut erit;
    III) i sindacati sostenevano la necessità della quantificazione degli esuberi, et sicut erit;
    IV) i sindacati autonomi sostenevano la difficoltà di applicare questi contratti di solidarietà, et sicut est ai tavoli in Confindustria;
    V) i sindacati autonomi sostenevano che almeno a livello romano era difficilmente sostenibile l'idea della chiusura in blocco dei teatri, a partire dal Teatro Carlo Felice, et sicut est;
    VI) i sindacati autonomi sostenevano che i decreti ingiuntivi avrebbero costretto semplicemente la direzione a sbloccare gli stipendi (non ringraziate tutti insieme…), et sicut erat senza che il Teatro dovesse chiudere;
    VII) i sindacati autonomi sostenevano che l'eventuale utilizzo dei contratti di solidarietànon avrebbe guardato in faccia a nessuno e salvaguardato alcun reparto, et sicut erit per le prime due settimane di settembre se si proseguirà su tale obbrobrio;
    VIII)i sindacati autonomi saranno disposti a perdonare qualsiasi confratello che, come il figliol prodigo, tornerà pentito alla casa del padre;
    IX) il perdono viene esteso urbi et orbi a tutti coloro che hanno preso parte alla democratica consultazione, perché non sapevano quello che stavano facendo;
    X) per i sindacalisti pentiti vanno bene tre pater e due Ave;

    Che il signore illumini tutti in questi periodi di terrore, per giungere ad Metham in pace sociale.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:31

  141. Mussa galattica: la cgil non si è tirata indietro, hanno solo spostato l'incontro a martedì per le ultime formalità.
    sarei curioso di sapere come ci spiegheranno che saremo soggetti ai CdS nonostante il reintegro del Fus; ma forse erano più interessati a discutere del sesso degli angeli

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:33

  142. CERTO MOLTO INTERESSANTE IL FATTO CHE IL GIORNO DOPO CHE IL MINISTRO BONDI ANNUNCIA IL POSSIBILE REINTEGRO DEL FUS, QUI SI STIA DISCUTENDO ANCORA DI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'.

    sEMMAI VI FOSSE ANCORA QUALCHE DUBBIO E' PALESE CHE SE ANCHE ARRIVASSERO 50.000.000 DI EURO AL CARLO FELICE I CARI CONFEDERALI FIRMEREBBERO COMUNQUE I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' PERCHE' VANNO FATTI, PUNTO!!!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:42

  143. Ma di cosa stiamo parlando scusate?  Lo sanno tutti che esiste in parlamento un'impegnativa di un mese fa che parlava di come il Carlo Felice (all'epoca solo il Carlo Felice) avesse diritto per il 2011 dei medesimi emolumenti ricevuti nel 2010, anzi lì si parla di 16.000.000

    Far finta di scordare questo dettaglio o trattarlo come mera propaganda dà l'esatta misura della doppiezza con la quale è stata trattata tutta questa vicenda.

    Il fatto poi che truffaldinamente questi si riuniscano proprio martedì 2, ossia quando tutto il teatro è in orario minimo in ossequio ai contratti di solidarietà, non è che una brutta copia di un film già visto, ossia il blitz di fine luglio, quando con tutti in ferie ci davano per morti. La reazione a questo ennesimo oltraggio sarà ancora più forte.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:49

  144. I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' SARANNO UN MASSACRO ECONOMICO E PREVEDONO LICENZIAMENTI CON NOMI E COGNOMI.
    TUTTO QUESTO MENTRE LE ALTRE 12 FONDAZIONI STARANNO IN VITA CON  LORO STIPENDI CHE CORRISPONDONO AL DOPPIO DEI NOSTRI.
    I CONFEDERALI FIRMERANNO?
    NON E' CREDIBILE. IL REINTEGRO DEL FUS SERVIRA' SUBITO A CGIL, CISL E UIL PER RIVEDERE IL TUTTO.
    VICEVERSA SAREMMO DI FRONTE A CRIMINALI E NON A SINDACALISTI

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:53

  145. Il fatto che si rivedano il 2 novembre per siglare l'accordo è molto significativo: degna celebrazione del giorno dei morti che, da quest'anno, sarà anche la ricorrenza del fu Teatro Carlo Felice.
    Si ringraziano cgil cisl e uil per avergli dato l'estrema unzione: ora possiamo morire in pace.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 17:57

  146. TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    ADVOCATO SANCTO PATRONO
    IACTURA FUGATA EST!
    TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    OMNIA PERICULA FUGATA FUIT
    TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    MALAVENTURA IACTATA EST
    EXTRA MUROS ET EXTREMA RATIO,
    TERQUE

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 18:43

  147. TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    ADVOCATO SANCTO PATRONO
    IACTURA FUGATA EST!
    TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    OMNIA PERICULA FUGATA FUIT
    TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
    DETRACTO PILO MAIORE USQUE AD SANGUEM
    MALAVENTURA IACTATA EST
    EXTRA MUROS ET EXTREMA RATIO,
    TERQUE

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 18:44

  148. Litteras magni momenti Expectans Roma. Culi miscebitur proxima septimana.Certi estote. Centus sunt centum et manebit

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 18:53

  149. Quod intellecto ne insistat in caput hirci. Ne quis succidit muros. Centum de vobis labora perdant. relinquo!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 19:00

  150. CXX morituri sunt

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 19:32

  151. GLI ESUBERI NON SONO UNO SCRUPOLO DELLA CGIL!!!

    Hanno rimandato la riunione a martedì perchè vogliono chiarimenti tecnici sui CDS, ossia vogliono sapere se deve essere specificata la tipologia di applicazione VERTICALE o ORIZZONTALE.

    Non dimentichiamo che il "Baldo" rapprensentante  è lo stesso che ha "vigilato" nel cda del Fondo integrativo… e abbiamo visto tuttti come è andato a finire.

    Che Dio ci salvi dai presuntuosi!!!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 19:35

  152. I)Qui se ipse non est nisi in theatro Carlo Felice

    II) Major surplus centum populi

    III) Difficile litterae sed adhibere te, quia facere et non ego!

    IV) Nemo est proximus. Solum tua

    V) Iam placitis in manu

    VI) Venia est Dei non hominum

    VII) GHETTVS, BALDVS ET CVRSVS omnia centurio ait RENZVS laudem et gloriam

    VIII) nulla pecunia centum de vobis

    IX) Nolo enim vos

    X) solum agere nostris. Frustra Chorus

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 19:37

  153. Tempus barbaros missus in mare LOGERFVS  SCIPIO. CONTVS et arma et fornicariae Bacchus. Aedes dimissum  barbaros RENZVS FOSSATVS MAGNO centurionem. Et nunc conteram culi!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 19:51

  154. Fonti romane danno per fatto un contributo speciale per il Carlo Felice di 3 milioni per l'anno in corso.
    A questo punto, visto anche l'imminente reintegro del Fus, CHE CAZZO DI NECESSITA' HANNO CGIL E CISL DI FIRMARE LA CONDANNA A MORTE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'? O FORSE VIVONO NEL LORO BUNKER E NON SONO AL CORRENTE DELLE IMPORTANTI NOVITA' SOTTO IL PROFILO ECONOMICO????
    SVEGLIAAAAAAAAAAAA

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 20:01

  155. sancta scandola ora pro nobis
    sanctus grillus ora pro nobis
    sanctus lutius ora pro nobis
    sanctus baldingus ora pro nobis
    sanctus ghettus ora pro tibi
    sancta rita ora pro cgil
    sancta petra ora et labora
    sanctus faust nunc labora
    sanctus franciscus loqueris testiculis
    sanctus rentius cavas fossatum
    lo ierphus demonius vade retro
    autonomia est utopia
    solidales sumus
    et in culum captamus

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 20:24

  156. @155 difficilissimo tradurre la parola…autonomia…in latino vero? Sto cercando sui testi del '400 !
    Saluti
    M.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 20:42

  157. Esatto, e lo sai perchè, fratello M.? Perchè in latino l'unica accezione per autonomia era contemplata nella parola libertas. Come avevano ragione!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 20:53

  158. Quid est libertas? Potestas vivendi ut velis

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 20:56

  159. Allarme!
    Giovedì prossimo procederanno con i LICENZIAMENTI collettivi.
    Questa pratica è indispensabile per avviare i contratti di solidarietà!

    I nostri più sentiti ringraziamenti agli STUPIDI colleghi/e che discutono di questa mostruosità in confindustria con questi banditi. A loro non sembra nemmeno vero di dover trattare con degli sprovveduti come voi!!!!
    Siete degli escrementi ! MA PERCHE' NON VI LICENZIATE DA SOLI SENZA ROMPERE IL C…O a tutto il teatro!
    VERGOGNATEVI e NON FATEVI PIU' VEDERE IN ORCHESTRA NEL CORO NEGLI UFFICI E NEI TECNICI. PASSERETE ALLA STORIA CON INFAMIA!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 21:15

  160. Di fronte al reintegro del Fus SI DEVONO FERMARE. Hanno le motivazioni per fermarsi.
    Se ci precarizzano e ci buttano nelle mani di Garrone ne dovranno rispondere per sempre.
    Inoltre è certa la lista degli esuberi, persone licenziate fra due anni e un giorno.
    Non si prenderanno questa responsabilità. Anzi, non commetteranno questo atto criminale.
    Sapranno ragionare, pensare.

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 21:22

  161. Confermo, arrivata ora notizia che da giovedì prossimo siamo messi tutti in mobilità! Una volta partita non si può tornare indietro!!!!!
    Se ci ridanno il Fus bisogna cambiare assolutamente i termini della trattativa
    STOP!!!!!!!

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 21:30

  162.  Ecco i BOIA del Carlo Felice!!

    Francesco B., Giulio L.,  Guido G., Stefano C., Francesco G.  Anna V.
     

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 21:42

  163. Trattativa?!?!? ma quale trattativa??? non c'è mai stata una trattativa da che la triade se ne è andata in confindustria il 13 ottobre a firmare lasciando gli autonomi ad aspettarli in Teatro…… e fuori da ogni decisione futura….che i CDS partissero dal procedimento di licenziamento collettivo lo sapevamo da subito eppure 147 COGLIONI sono andati a legittimare quella sottospecie di consultazione indetta da cgil cisl e uil!! se il Teatro non fosse composto almeno per metà da vigliacchi idioti merdacce subdole e stronzi puzzolenti, forse una trattativa ci sarebbe stata e il problema sarebbe già stato risolto a fine Luglio! ora è un po' tardi per svegliarsi e lamentarsi…..o meglio non è mai troppo tardi, ma a questo punto servono i bastoni!!!! 

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 21:49

  164. Veramente è stato assicurato che il licenziamento collettivo, mobilità ed esuberi erano solo una falsa propaganda portata avanti da chi aveva come unico progetto quello di far fallire il teatro. 
    E' forse cambiato qualcosa?

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 22:13

  165. Ma ragazzi, ma le leggete le leggi?? andate sul sito della cgil, cliccate su contratti di solidarietà e leggetevi la legge e come funzionano. Non è mai stato un mistero che la procedura prevede l'attivazione della pratica di licenziamento collettivo con relativa dichiarazione di numero di esuberi e motivazione dell'esistenza degli esuberi. Poi l'azienda ritira la procedura per due anni (o per la durata del cds) e si impegna a non licenziare nessuno per quel periodo. Finiti i due anni, se l'azienda è ancora in crisi (e lo sarà) gli esuberi li può licenziare…..ma come sapete scrivere sul blog, saprete  andare a leggervi una legge e perfino sul sito della cgil!!! senza dichiarazione degli esuberi non possono partire i cds. Insomma è chiaro che vogliono ridurre l'organico. Potevamo rinunciare al nostro integrativo (e probabilmente avremmo preso di più) o congelarlo e lavorare col nostro contratto che nessuno può attaccare se non in contrattazione nazionale, ora ci fanno fuori con l'ammortizzatore sociale che ci mette tutti in mobilità. C'è già chi dice che va bene il cds, così hai due anni di tempo per trovarti un altro lavoro….SVEGLIA!!!!!INFORMATEVI!!! MA NON DAI SINDACATI CONFEDERALI CAZZO!!!!USATE LA VOSTRA TESTA E RIPARATEVI NEL CONTRATTO NAZIONALE! vi diranno che non si tocca il ccnl, si si non si tocca quello che rimarrà in mano agli altri non dichiarati in esubero…..

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 22:26

  166. Eggià intanto pero' sono la maggioranza sti qua . La prossima volta prima di prendere un tecnico banderuola nei vostro sindacato fategli la rettoscopia

    Commento di anonimo — 28 Ottobre 2010 @ 23:09

  167. i tecnici, si sa, son massa ruminante: và dove li porta la pancia

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 07:08

  168. anna multa stultitia venturi latet in mente tua et stulta praesumptio.
    ut memoria tui sit homicida operantium in choro.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 07:09

  169. Che Dio vi benedica tutti, anche i peccatori che ieri sono andati a Confindustria (terribilis est locus iste) a vendere la pelle nostra per trenta denari. Sapete tutti come è finita poi col vostro predecessore: Giuda si impiccò a un albero preso dal rimorso.

    Stavo giusto meditando durante il Matutino su come tutta questa vicenda abbia veramente poco a che fare con la logica. San Tommaso d'Aquino sarebbe inorridito: ancora stamattina candidamente l'aulico Fossati ribadisce che i contratti di solidarietà di solito sono applicati a seguito di una lunga situazione di cassa integrazione, e mai per una mancanza di liquidità. In pratica il mezzo adottato è sproporzionato e forse inadeguato alle contingenze attuali del Teatro Carlo Felice, tanto più se è vero che il FUS verrà reintegrato,  e questo si saprà intorno al 20 novembre. Se ci fosse della logica e del buon senso in quello che queste persone stanno facendo (Dio l'illumini, ma velocemente!!), bisognerebbe aspettare la fine di Novembre per valutare la reale entità del FUS, e se veramente vi fosse un reintegro sostanzioso come sembra, allora si torni ai tavoli e si riparta dalla proposta degli autonomi senza che nessuno debba fare retromarcia dalle proprie posizioni, ma semplicemente perché le regole del gioco sono cambiate ed è sceso in campo il protagonista più atteso: i Soldi!!

     Non si vadano a percorrere strade impervie e irte di ostacoli quali sono quelle dei contratti di solidarietà, si mantengano i lavoratori del Carlo Felice nell'alveo del CCNL. Perché, fratelli e sorelle, dopo le numerose menzogne che sono emerse (decreto ministeriale, procedura di mobilità, esuberi, taglio che riguarda equanimamente tutti i settori, decreti ingiuntivi per il mese di settembre) tra poco cadrà anche il velo sulla menzogna che il CCNL non rimarrebbe intaccato da questa vicenda. Tutte cose che quei miscredenti degli autonomi già avevano prospettato,ma allora persone faziose e un alacre lavoro dei giornali era riuscito a terrorizzare e spaccare in due il Teatro e a instillare nel cuore e nella mente di molti che "gli autonomi volevano la chiusura del Teatro". Ma di quante prove avete ancora bisogno prima di vedere la verità, ossia che la faziosità sta altrove, che le menzogne stanno altrove, che gli interessi sono altri e stanno altrove.

    L'epoca delle illusioni e delle false promesse sta finendo e stiamo arrivando ai giorni dell'amara verità: alzatevi e camminate!!! Abbiamo ancora poco tempo: carpe diem, fate pressione presso i vostri amati rappresentanti perché non firmino la nostra condanna a morte, e che quanto meno vi sia una tregua in attesa di dati certi sul FUS. Non preoccupatevi, come ha dimostrato settembre, questi la pecunia, se vogliono, la trovano. Sta a noi tutti uniti spingere in questa direzione.

    Ora vado a rivolgere lodi di ringraziamento al Signore e a coloro che sono andati dall'azzeccagarbugli a firmare il decreto ingiuntivo per settembre che ha fatto arrivare a TUTTI lo stipendio che chissà quando avremmo visto!
    Amen

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 08:11

  170. Abbiamo assistito attoniti a tutta questa formidabile passerella di messaggi . Siete  un repulsivo porco sommato a un catalizzatore atomico di lingue di serpe che fa schifo. Da cio' che scrivete sembra che ad alcuni di voi  il cervello serve solo per impedire al cranio di accartocciarsi. Prima il cretino non era riconosciuto dalla società, oggi addirittura gli danno pure un posto di lavoro al Carlo Felice. Sapete quale è la cosa migliore che evete scritto finora? Le pause tra i vostri  messaggi  sono le cose più interessanti che dite!!
    Madre natura  ha donato gli esseri umani di bellezza,  simpatia e intelligenza perchè voi le avete rifiutate? Adesso capiamo perchè i  nostri colleghi della CGIL  li da voi ci hanno detto che fanno fatica a parlarvi,  è inutile : nella vostra  testa le loro parole muoiono di solitudine….
    Voi parlate di ingiustiza??? Certo ogni ingiustizia vi  offende, quando non procura nessun profitto.
    Il vostro sindacato di 3 gatti è come una zanzara per  Ministro , Sindaco …ecc..ecc ..siete una zanzara capito?  E una puntura di zanzara, prude meno quando sei riuscito a schiacciare la zanzara! E' inutile stare a spiegarvi la situazione del vostro teatro.
    Il Carlo Felice è fallito, lo capite o no?  Mettevelo in testa una volta per tutte. Imparatelo a memoria.Secondo noi parlare con voi  è come litigare con degli ubriachi, ovvero offendiamo degli assenti.
    Se quelli come voi che non hanno niete da fare tutto il giorno, stanno qua ad affendere la CGIL , se sapessero i colleghi di CGIL di Genova cosa pensano di loro, direbbero peggio!
    Adesso abbiamo capito come mai il vostro teatro è ingovernabile e la qualità non esiste.
    Mi dispiace per chi come i confederali stanno facendo di tutto per salvare la situazione. Voi amate la musica ? Nonostante gli scherzi che gli fate?
    Siamo contrari allo spacchettamento delle fondazione liriche italiani e all'imporivemto musicale generato sul territorio dalle scelte scriteriate del Governo , che incurante continua a chiamarle "riforma", vogliamo una Scala autonoma e sostenuta quale espressione e faro dell'opera nel mondo ma non a danno del resto d'Italia. Pero' la situazione del Carlo Felice è a se, i commenti sin qua scritti sono a dimostrazione di come non sia piu' possibile che lo Stato e gli enti pubblici predisposti continuino a tenere in piedi una baracca marcia come quella.
    Espriamo solidarietà a tutti i colleghi della SLC CGIL del teatro Carlo Felice per il modo in cui sono riusciti a condurre la trattativa , che vista con occhi esterni, sembra essere  del tutto impossibile.

    Colleghi SLC CGIL Scala

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 08:29

  171. Slc – CGIL la Scala
    per una Milano da bere.

    La solita spocchia nebbiosa da lumbàrd per la quale siete amati in tutta Italia.
    Quand la mèrda la munta a scragn o la spüssa o la fà dann , va scuà l mar cun la furchèta.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 08:49

  172. L'intervento della cgil scaligera nobilita ulteriormente la discussione.
    Ma andate a fare un po' di bunga bunga col capo del governo di cui siete diventati lo zerbino.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 09:27

  173. esssere invisi ai potenti  è un merito quando si difende il diritto di molti,altrimenti è vanità o semplice difesa del proprio orticello.Ovunque la mancaza di pubblico e di interesse portano,alla fine,alla chiusura non solo di un teatro ma di qualsiasi istituzione culturale.
    risolta,con il solito una tantum governativo,la vostra emergenza(?)saremo tra qualche tempo,punto a capo.
    non è il caso di inventarsi il ruolo di paladini della civiltà,della cultura .
    in qualsiasi paese civile gli ammortizzatori sociali(una fortuna averli,molti artisti e operatori del settore se li sognano) non servono ad aspettare il risveglio di una città indifferente alla bellezza. ma a trovarsi,con calma e dignità,un altro lavoro.
    accusare chi ha avuto semplicemente più fortuna(avete ragione non più meriti) non serve .

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 09:45

  174. Umanamente e grammaticalmente orrendo il messaggio a firma della cgil milanese…
    ricordo che chi scrive male, pensa male e vive male…
    sottolieo solo qualche frase:

    Da cio' che scrivete sembra che ad alcuni di voi  il cervello serve solo per impedire al cranio di accartocciarsi (il CONGIUNTIVO io l'ho imparato alle scuole elementari).

    Siete  un repulsivo porco sommato a un catalizzatore atomico di lingue di serpe che fa schifo (perla di espressione che aggiunge nobiltà al confronto)

    e poi questa frase; giuro che l'ho riletta ma non riesco a trovarne un senso:
    Se quelli come voi che non hanno niete da fare tutto il giorno, stanno qua ad affendere la CGIL , se sapessero i colleghi di CGIL di Genova cosa pensano di loro, direbbero peggio!

    Almeno la cigl da noi (Genova), quando si esprime, fa finta di avere a cuore la sorte dei lavoratori.
    Il vostro messaggio invece é di una bassezza unica.
    Vergognatevi (vana speranza: le persone che dovrebbero vergognarsi non lo fanno mai).

    C'é anche la possibilità che questo insulso messaggio non sia scritto dalla cgil di Milano, ma da uno dei soliti (o delle solite) elargitori di odio, divisione e livore (complimenti! Il vostro lavoro lo avete fatto molto bene in questi due mesi!). Lo stile sgrammaticato e infantilmente capriccioso mi fa tornare alla mente i componimenti di quella che scriveva Fuss con due "s"…
    A parte questo siamo stanchi ma la coscienza (a differenza di altri) ce l'abbiamo pulita e questa é la nostra forza che non ci potrete togliere anche se ci lincenzierete.
    Grazie invece a chi ci sta aiutando.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 10:48

  175. ok trovato un nuovo nemico e quidi la soluzione di tutti i vostri problemi : la cgil della scala ! patetici

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 11:14

  176. Caro 174 smettila di combattere contro i mulini a vento e comincia a realizzare che nel tuo teatro la maggioranza non la pensa comte. Allo stesso modo anche qua in Scala qualcuno ha dei dubbi sul "vostro" attegiamento.
    Forse per te e tuoi amici analfabeti è arrivato il momento di cominciare a costruire qualcosa. Assieme a chi come la CGIL sta lavorando da mesi per proteggere il tuo posto di lavoro.

    Lavoratore Scala CGIL (se volete vi lascio ance il numero di telefono così controllate se sono di Milano o se sono qualcuno dei vostri fantasmi)

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 12:01

  177. Lascialo, lascialo, così ci spieghiamo meglio

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 12:26

  178. Malvina, che due cojones…

    MA LA VUOI PIANTARE DI INQUINARE INUTILMENTE FORUM, BLOG, TRATTATIVE E QUANT'ALTRO CON I TUOI PSICOTICI SPROLOQUI DA PSICOCOMUNISTA VIZIATA??????

    Lo vuoi capire che TI SI RICONOSCE SUBITO???

    Ma davvero non trovi di meglio da fare? Mah.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 12:35

  179. se i genovesi non vogliono andare a teatro  andate a fare un altro lavoro!!!!!!!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 12:56

  180. importate spettatori dalla CINA

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:13

  181. invece di scrivere in latino…imparate il cinese

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:16

  182. Ma chi l'ha detto che i genovesi non vogliono venire a teatro? abbiamo riempito un teatro da 2000 posti in due giorni a settembre per il concerto guidarini…la città vuole eccome venire  a teatro! non mi sembra comunque che alla Scala il pubblico vi volesse molto bene quando a Luglio protestavate per le vostre cose….qua ci vogliono bene e ogni concerto è una standing ovation. Sarete mica gelosi di un pubblico genovese senza la puzza sotto al naso del milanese doc? smettetela di fare guerra a chi può servire anche a voi a non perdere in futuro il vostro cospicuo integrativo…. pensate invece a essere solidali con chi sta perdendo il lavoro non certo per colpa sua ma per qualche petroliere stronzo e una sindaco ignorante e ricattabile. 

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:20

  183. e allora ??'  e' troppo fare ricavi pari al 40 per cento dei contributi ricevuti dallo stato??? ???

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:25

  184. Ma a genova la musica si insegna? Avete un conservatorio?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:26

  185. 300 dipendenti per fare concerti sono  un po' troppi

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:28

  186. lasciamoli perdere i paragoni con La Scala, sono quelli che vi hanno portato nel baratro

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:29

  187. qualche migliaio di euro in piu' li meritano dai

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:33

  188. cosa avete prodotto a settembre e ottobre visto che vi stanno pagando??

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:35

  189.  Visto che  coro,tecnici e impiegati sono daccordo coi contratti di solidarietà, perchè non vi create un'orchestra filarmonica autonoma dal teatro ?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:36

  190. rispondete al 188  !!!!!!!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:43

  191. rispondete anche in latino  gli operai di tutta ITALIA che vi pagano capiranno ugualmente

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 13:50

  192. Pace a tutti, fratelli e sorelle. Come novello Padre Indovino mi proverò, con tutta l'umiltà del caso, a dare risposta ad alcune delle vessatae quaestiones sollevate.

    Gentilissimo #188, che la pace sia con te. Non te ne avere troppocon i tuoi fratelli del Carlo Felice, ma permettimi di dirti che con la tue affermazioni dimostri o di essere venuto solo oggi da Cipango e Catai, o di vivere con la testa nell'Iperuranio. Per tua norma non sono coristi, strumentisti, tecnici o buona parte degli amministrativi a decidere cosa fare e quando, ma abbiamo una concione di teste illuminate e ben remunerate che dovrebbero organizzare il lavoro da farci fare. Caro fratello, devi sapere che ci sono molte lettere spedite dai lavoratori in tempi non sospetti che richiedevano con forza di aumentare la produzione. Il Coro, per esempio, sta in sala a provare tutti i giorni quel poco che c'è di programmato o comunque di fattibile. Incidentalmente, ma forse non sarai stato informato, noi da luglio viviamo sotto la minaccia della chiusura del teatro, o, nella migliore delle ipotesi, della cassa integrazione (ora contratti di solidarietà). Quindi non solo respingo le tue basse insinuazioni al mittente consigliandoti di rivolgerti ad altri, ma ti ricordo che i pochi concerti fatti sono avvenuti sotto la forte spinta dei lavoratori (concerto Guidarini, Paganini fatto al Carlo Felice e non al Conservatorio, concerto di Luisi e prossimamente Zubin Metha), perché la direzione non solo ci dava già per morti, ma proprio non aveva intenzione di fare alcunché che potesse dare la minima visibilità a chi protestava per sopravvivere. Amen.

    Per quanto riguarda #170, beh, sapete, noi religiosi (Dio mi perdoni!!) abbiamo una certa confidenza con i documenti falsi (vedi la Donazione di Costantino), quindi non ci vuole molto a capire quanto sia falsa la dichiarazione della presunta Cgil di Milano che se ne sarebbe di certo uscita intanto con un italiano più passabile, ma senz'altro con qualche contenuto più efficace, costruttivo ed edificante. Inoltre non serve un Lorenzo Valla per trovare concordanze testuali, concettuali e fraseologiche con la presunta missiva di un fantomatico consigliere d'amministrazione del Carlo Felice apparsa quest'estate sul sito di Stinchelli (Dio lo preservi in gloria). Amen

    Carissimo #183 (se sei persona diversa dalle precedenti), se anche noi avessimo sponsor forti come la Scala, forse qualcosina in più potremmo fare e guadagnare. Slanciare il cane al leon morente, è vile, o Duca!! Amen.

    Onestissimo #176, sul fatto che ad oggi tutti la pensino come la pensi tu, beh, non ci scommetterei più di tanto. Forse la tua parva speranza è che lo status quo sia quello del referendum, ma i pentiti si contano in gran numero, e forse ti stupirà sapere che i primi ad essere perplessi sui contratti di solidarietà sono proprio coloro che li stanno discutendo al tavolo, ossia i confederali. Solo che, avendoci messo la faccia e la credibilità, ora non si possono più tirare indietro. Amen

    Egregio #179, mi spiace ma sei male informato. Nonostante una campagna stampa velenosa e vergognosa che accompagna la nostra esistenza almeno dai tempi di Di Benedetto, il pubblico ama noi che lavoriamo a teatro, è dalla nostra parte, lo dimostra in ogni occasione con standing ovation o adesioni firmando numerosissimi i nostri appelli. Mi spiace ma sei stato male informato.

    Bene, ripongo la penna nel calamaio, e vado a fare penitenza per i confederali, perchè non sanno quello che stanno facendo.

    Pace e solidarietà a tutti.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:12

  193. I poveri tecnici del teatro Carlo Felice costretti ai contratti di solidarietà da loro stessi. Come non capirli?
    Se gli avessero tagliato l'aziendale sarebbe stato un inferno. Mai piu' doppi lavori  fuori e stipendio da fame.

    Già….quell'integrativo aziendale ottenuto dai LORO PADRINI con tanti anni di fatica e sforzi. Gente di una volta quella. Piu' compatta e piu' solidale. Non esistevano le banderuole che seguivano il GRILLO PARLANTE di turno saltando da un sindacato ad un altro.
    Gli stessi PADRINI, che hanno riconosciuto il PRIVILEGIO di fare parte di un teatro dove si lavora in sintonia con le masse artistiche. Dove ATTRAVERSO IL CONTRATTO NAZIONALE voluto dalle masse artistiche è stato possibile ottenere un integrativo aziendale che fa invidia ai lavoratori del loro stesso settore nelle altre aziende.

    Essì …Sarebbe interessante sapere quanto guadagna un tecnico , stessa qualifica, fuori nel MONDO NORMALE DEL LAVORO. Quando prende l'ora un elettricista in un cantiere edile? Quanto prende l'ora un facchino a fare traslochi? Quanto guadagna invece un operaio in teatro? C'e' differenza?

    E poi, visto che ci siamo perchè non chiediamo ai nostri amici tecnici della Scala quanto guadagnano e sopratutto DI QUANTO è la FORBICE in busta paga rispetto all'orchestra? Perchè non facciamo un paragone con Genova?

    Come mai orchestra e coro in questi 2 mesi non hanno lavorato?
    Come mai il Sindaco ha fatto un delibera CHE BLOCCAVA tutte le attività? Come mai vista le delibera i concerto di Luisi è stato fatto?
    Non conveniva a TUTTI fare attività nel mese di settembre, visto che TUTTI dicevano ed era sicuro che andava pagato?
    Perchè la CISL  ha appogiato la delibera del Sindaco in CDA , che BLOCCAVA L'ATTIVITA' DI ORCHESTRA E CORO?

    Rispondete pure anche in latino perchè l'ho studiato.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:23

  194. Affermare che il coro voglia i contratti di solidarietà è una vera idiozia, essendo che quasi tutto il coro è iscritto agli autonomi, li sostiene con forza, ed è stato il vero traino di tutte le manifestazioni.

    Poi non riesco a capire: la liquidità c'è o non c'è?
    Se non c'è mi chiedo il perché ci si sia rivolti a uno strumento come i contratti di solidarietà che costringeranno il teatro a tirare fuori i soldi già a fine novembre (allora aveva più senso la cassa integrazione in deroga).

    Tuttavia siccome a quanto risulta non solo ci si sta concordando sui contratti di solidarietà che costringono a versare il 60% all'azienda a fine mese, ma per di più, essendo consapevoli che i soldi dall'inps chissà quando arrivano (altra cosa detta e stradetta dagli autonomi, ma si sa, era solo terrorismo..), si sta discutendo di chiedere all'azienda di anticipare anche il 20% che arriverà dallo stato: ma questo vuol dire che la liquidità c'è, eccome! Ma allora scusate, ancora una volta l'offerta degli autonomi è più conveniente per l'azienda, perché con la proposta di Snater Fials e Libersind l'azienda non versava l'aziendale per questi mesi del 2010, e quindi sborsava il 75% dello stipendio, con l'accordo dei confederali ne sborserà 60+20=80%!!!!!!!

    Allora è chiaro o no che qui ci stiamo prendendo in giro? E' chiaro o no che sia che ci sia o no la liquidità la scelta di ammortizzatori come i contratti di solidarietà è comunque una scelta perdente per noi e per il Teatro.

    Svegliaaaaaaa!!!!!!!!!! 

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:23

  195. Amati fratelli e sorelle,
    vi esorto a non perseverare nell'intento di catechizzare quest'orda di miscredenti.
    D'altro canto, mi pare, che gl'interlocutori rimasti siano soltanto Sorella Malvina (quando non è al telefono a sparare cazzate…) e qualche fratello che, all'ombra della Madonnina, sta smaltendo l'ultima sbronza…..
    Ritiriamoci nell'intimo delle nostre orazioni quotidiane……

    Ad majora….

    Trad.: Verso obiettivi maggiori. 
    E' usata come formula di augurio verso persone che hanno ottenuto dei successi e che puntano a cose più grandi.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:23

  196. caro PADRE INDOVINO SE UNO LAVORA E PRODUCE QUELLO CHE LA GENTE RICHIEDE  non ci sono problemi ,se produce tanto per lavorare-cio' che la gente non vuole- …allora..cambia prodotto……forse percio' si costruivano le piramidi in egitto …per creare lavoro

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:26

  197. carissima #196, ti perdono perché non sai quello che stai dicendo, o forse non riesci a scrivere quello che pensi, o forse scrivi e non pensi, o forse non pensi.. ecco sì, probabilmente non pensi proprio a quello che scrivi, o molto probabilmente non pensi proprio.

    La risposta alle questioni che sollevi non le troverai in questo blog ma dentro di te. La risposta a tutto è dentro di te… e però è sbagliata!!!

    Comunque stasera pregherò per te, o almeno che Dio ti curi dalla tua dislessia.

    Amen.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:35

  198. BRAVO!! e dopo 5000 anni danno ancora lavoro ai ricercatori ..per scoprire il motivo per cui sono state costruite…e gli operai …pagano

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:35

  199. ah ah ah qualche fessacchioto sta abbocando di nuovo. Crede che il teatro cambierà prodotto e lui sarà parte dello stesso! Povero scemo. A chi conviene pagare un tecnico del teatro un sacco di soldi, per giunta medagliato dal sindacato, cioè che non puo' fare certi lavori…quando sul mercato un senegalese mi costa 5.50 euro l'ora piu' i contributi???

    Che polli….abbocano sempre. Come quando Di Nemedetto gli disse: "siete i tecnici migliori d'Europa"…e poi giu' bastonate! Pensate gli attori erano gli stessi…"Grillo Parlante"  che diceva che il masterplan era conveniente per i tecnici……Baldini che fece chiudere il fondo…la stessa farsa! 
    Nessuno impara dal passato . Si si lo sappiamo già…tra 2 o 3 anni ci sarà di nuovo la transumanza in massa delle banderuole nello SNATER…speriamo che stavolta vi chiudano la porta in faccia!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:43

  200. caro frate indovino .ma con la produzione che avevate ..vi davano pure il premio produzione???? domanda seria

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:51

  201. Risposta seria:
    Erano tutte e 6 le sigle daccordo e lo hanno anche firmato il taglio del premio di prduzione. Poi pero' il giorno dopo Grillo Parlante vi ha madato le mail con soliti bei discorsini su CHI si gioca il CULO di chi…sapete i bei discorsi "scientifici" che girano ormai da 20 anni in teatro…..e i polli subito hanno abbocato!!
    Potevamo almeno aspettare la messa in liquidazione del teatro per accetare i contratti di solidarietà , no?

    Ah ah ah…siete peggio dei pirati di Asterix!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 14:56

  202. quindi..ve lo davano…mah robba da pazzi

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:00

  203. BRUNETTAAAAAA!!!!!!!!   pensaci tu

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:04

  204. certo ce lo davano, vista la legge ,  i pareggi di bilancio degli ultimi 4 anni e il contratto nazionale. Ma ora non preoccuparti il CCNL ce lo scordiamo. Non si sa cosa succedrà se ci sarà la riforma o no…ma a Marzo sarebbe previsto il rinnovo. Per tutti i teatri eccetto ovviamente il Carlo Felice, che stante i contratti di solidarietà e il posizionamento in mobilità di tutto il suo personale dipendente…è di fatto in liquidazione!

    Ciao ciao , banderuole!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:05

  205. Appello agli autonomi: FIALS SNATER LIBERSIND VI PREGO SALVATECI VOI!!! mi rendo conto sempre più di essere in mano a degli stolti presuntuosi, una triade che non sa più come fare a far quadrare gli ammortizzatori tra orari, ferie, permessi, assunzioni, lavoro e organizzazione. Alla triade dico: avete ancora una via di uscita nella proposta unitaria iniziale, giocate sull'integrativo ma salvateci davvero il culo! atro che solidarietà! smettete dia assecondare questo sfascio e fate dignitosamente un passetto indietro e uno in avanti sulle nuove prospettive. Agli autonomi: vi prego aiutateli a non portarci nel baratro del loro orgoglio solidale. Salvateci da questi imbranati senza speranza, da quel nano nero e dalla scapigliata che passa da permanenti e lisciature che gli hanno fuso il cervello…..Autonomi grazie di esistere!!!  

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:12

  206. fate l'appello alla citta' se vuole un teatro…

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:18

  207. nano nero?

    L'errore degli autonomi è stao quello di contare troppo sul sostegno di certe  banderuole tra i loro iscritti.
    Se la "libera consultazione" si rifacesse adesso…facendo votare tutti anche GLI AGGIUNTI che sono loro in primis che stanno perdendo il lavoro….già perchè il referendum sul fondo pensioni nel 2003 lo votarono anche gli aggiunti e le comparse…vi rendete conto?? …a quest'ora vedevi che fine facevano i SI .

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:19

  208. aumentatevi l'irpef comunale

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:20

  209. nero perchè è tutto imbrattato col suo petrolio e dagli scarti di lavorazione che lui vorrebbe gettare nell'Etna….

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:22

  210. avete anche gli aggiunti!?!?!???    per fare cosa?????

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:22

  211. il Sindaco farà l'appello alla città…. contemporaneamente chiediamo alla comunità islamica se avesse bisogno di sfruttare la torre del teatro per metterci il muezin…anche i musulmani fanno parte della città e dovrebbero esprimere un loro parere,  no?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:24

  212. Malvina hai davvero rotto, staccati da quel cavolo di computer…
    …ma anche no, in fondo ormai mi collego qui solo perchè mi diverto un mondo a leggere i tuoi deliri psicocomunisti/trasformisti…
    Adesso sono proprio curioso di sapere cosa sarà la tua prossima interpretazione: dopo il falso consigliere d’amministrazione, il falso lettore del secolo, il falso appassionato di teatro residente all’estero, il falso sindacalista della cgil, il falso professore d’orchestra della scala, ecc ecc ( senza dimenticare lo pseudo direttore artistico ombra e il diffusore di zizzania e di panzane), aspetto con ansia di sapere quale sarà la prossima B-)

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:24

  213. Smettiamola di star qui a scrivere coglionate e andiamo tutti in teatro, dove questa sera, mentre lasciano noi quasi imprduttivi da due mesi, viene ospite l'Orchestra Filamonica del Regio di Torino lautamente pagata da Comune, Regione, ERG e Festival della scienza!!!

    Cose così vergognose possono accadere solo a Genova!!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:28

  214. Visto che il SINDACO e la CISL firmano le delibere per bloccare l'attività di orchestra e coro…(abbiamo la fotocopia e stasera la daremo in volantino al concerto)… perchè non farci un centro interreligioso? Musulmani, frati,buddisti…lo sapete che alle comunità religiose non si applicano i contratti di solidarietà?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:29

  215. Ah, com'è difficile essere convincenti quando si ha la coscienza sporca.
    Si attaccano un po' gli autonomi che comunque alla fine della faccenda non hanno finopra raccontato balle su come stavano le cose, e i fatti stanno dando loro ragione su tutto, dai licenziamenti collettivi agli esuberi, dalle difficoltà di applicazione a orari a tutta una serie di rompicapo burocratici che stanno facendo impazzire chi è al tavolo a trattare.

    I confederali che fino a una settimana fa decantavano il loro "democratico" referendum come vittoria della loro linea, ora si accorgono che fu piuttosto una vittoria di Pirro. Ora sono incastrati da una politica cittadina disastrosa che gli ha passato la palla avvelenata e che sta a guardare come questi se la sbrogliano, da un Garrone che fa il bello e il cattivo tempo, di un Fossati che a dimostrato a tutti "quello che vale", delle troppe bugie che quando faceva comodo sono state sparse per tramite dei quotidiani che negli utlimi due giorni sono stati estremamente parchi e molto elusivi nel descrivere gli incontri in confindustria. Avevano un feticcio, ossia i cattivi autonomi, sul quale scaricare a ogni pié sospinto le colpe di tutto; da quando questo feticcio è venuto a mancare si sono trovati davanti alla realtà fittizia che si erano costruiti, e soprattutto a dovere fare precipitosamente i conti con questi sconosciuti dei contratti di solidarietà.

    Ora non gli resta che una via di scampo per salvare la faccia: approfittino del probabile reintegro del FUS per fare marcia indietro, si risiedano ai tavoli partendo da dove erano rimasti il 13 ottobre e si provino finalmente a trovare la quadra della situazione TUTTI INSIEME.

    L'alternativa è la distruzione del Carlo Felice, e pesanti ripercussioni sui sindacati stessi che hanno firmato questa condanna a morte del Carlo Felice.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:30

  216. Carissimo #210, certo che ci sono gli aggiunti, perché come forse non sai noi del Carlo Felice siamo da dieci anni sotto organico, eppure siamo riusciti, prorpio grazie agli aggiunti siamoriusciti a fare spettacoli dignitosi se non proprio belli.

    Se non conosci di teatro (probabilmente eri sempre tu a fare domande insulse sul premio di produzione) evita di fare domande che esulano dalla tua possibilità di discernimento. Mi sembri una certa Marta Vincenzi che era convinta fossimo pagati in regime di trasferta per cantare a Voltri o a Nervi: a certi livelli l'ignoranza è un delitto di stato!!!

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:36

  217. FIRENZE – 29 OTTOBRE 2010 – A rischio gli stipendi dei dipendenti del Maggio Musicale Fiorentino, mentre ha cominciato da pochi giorni la sua attività il manager Lorenzo Pestellini, che la sovrintendente Francesca Colombo (foto) ha voluto con sè, probabilmente per sostituire il capo del personale, secondo quanto riferisce La Nazione

    Sarà Pestellini a dover trovare la liquidità per pagare gli stipendi dei dipendenti. Nessuno però ne sapeva nulla: da qui le proteste di diversi sindacati e del capogruppo Pdl al consiglio comunale, Giovanni Galli.

    Il segretario del Fistel Cisl toscana, Fosco Malanchi, esprime "stupore per la nomina di un nuovo super manager con retribuzione da più di 90 mila euro e con funzioni non illustrate alle rappresentanze sindacali (…) Le istituzioni tacciono mentre i problemi economici rimangono".  Il Maggio chiuderà infatti il bilancio 2010 con un disavanzo di 6,8 milioni di euro. La Fistel rilancia la sua proposta di inserire in Cda un rappresentante sindacale o di costituire una commissione di verifica periodica sulle scelte gestionali e economiche della Fondazione Maggio Musicale.

    OCCHIO, COLLEGHI DEL MAGGIO MUSICALE, ANCHE DA NOI L'INIZIO DI TUTTO STO CASINO E' STATO L'ARRIVO DEL SUPER MANAGER FOSSATI VOLUTO DA GARRONE IN PERSONA, CON IL COMPITO DI TROVARE FONDI PER IL TEATRO!!!!

    ANTENNE ALZATE PERCHE' ANCHE DA NOI IL PROBLEMA ERA IL MESE D'OTTOBRE, E ORA VEDETE COME SIAMO RIDOTTI.

    RIVOLGETEVI AI SINDACATI AUTONOMI PER DELUCIDAZIONI.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:43

  218. Ripeto quanto detto prima: se l'accordo con i confederali è un casino da dipanare e costa all'azienda il pagamento dell'80% dello stipendio, e la proposta degli autonomi è molto più facilmente realizzabile tecnicamente e costa all'azienda il pagamento del 75% dello stipendio, perchè diavolo un CDA SENSATO DOVREBBE SCEGLIERE LA PRIMA OPZIONE RISPETTO ALLA SECONDA???

    Aggiungiamo ancora: se voi foste un privato investireste soldi su un teatro con i contratti di solidarietà, senza un serio piano di rilancio, e che magari dopo due anni va comunque in liquidazione, con la concreta possibilitàdi non vedere più i soldi investiti?

    Più passa il tempo, meno questa vicenda ha un senso logico.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 15:53

  219. Caro 218, purtroppo credo che tu sia un'anima pura.
    1- I CdS non sono 'necessari' al Carlo Felice. Era necessario sfondare da qualche parte (e all'occorrenza c'è sempre un Sindaco e parti sindacali pronti ad immolarsi e il Carlo Felice era lì pronto…) per introdurli nell'intero settore.
    2- i CdA non sono 'sensati' sono politici. Tra l'altro immuni per legge da qualsivoglia responsabilità.
    3- i 'privati' infatti se ne staranno ben lontani – come del resto fanno da quasi tutte le altre Fondazioni
    4- di logica ce n'è invece, ma non quella che vorremmo tutti noi lavoratori, è una logica perversa…….

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 17:06

  220. ..che credibilità ha un CDA che bussa alla porta di possibili finanziatori presentandosi con in mano soltanto un Teatro completamente spaccato in due?
    Con metà dei dipendenti superiperincazzati?
    Quali garanzie possono offrire riguardo al regolare svolgimento dell'attività che vorrebbero farsi sponsorizzare??
    Realisticamente parlando, non era forse più rassicurante, dal punto di vista della pace sociale, l'accordo unitario presentato a fine settembre che prevedeva, tra l'altro, una sorta di spartizione tra i dipendenti degli eventuali surplus economici? quale migliore garanzia di non belligeranza….?
    Soprattutto alla luce delle recentissime dichiarazioni di Bondi a proposito del ripristino del FUS..?

    Certo, se lo scopo è quello di mandare tutto all'aria a spese dei dipendenti, sicuramente nessuna proposta può competere con la concreta possibilità, entro un biennio, di sbarazzarsi di buona parte di essi tramite lo scardinamento del CCNL offerto dagli ammortizzatori sociali.

    Qui si sta creando un bel precedente, spero che alle altre Fondazioni tocchi una diversa sorte, anche perchè se a Genova siamo in 285 e ci sono 120 esuberi, non voglio pensare a quanti esuberi possano esserci in posti dove i dipendenti sono 600 o 800…!!

    Dio ci  (vi) salvi…

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 17:46

  221. Invece di pensare a quei beoti dei colleghi confederali che tanto stanno andando a suicidarsi da soli, e non me ne fregherebbe niente se non fosse che nella loro testardaggine hanno trascinato nel baratro anche me, vediamo di pensare a dare risalto al fatto che un Sindaco presidente del CdA, una regione socio fondatore, il petroliere ERG membro del CdA che dovrebbe interessarsi a cercare sponsorizzazioni, tutti insieme hanno tirato fuori dei soldi per sponsorizzare l'orchestra del Regio di Torino affinchè stasera suoni nel nostro teatro, mentre a noi non fanno che mettere orari minimi su orari minimi per impedirci di produrre alcunchè.
    Dove sono i nostri pulitzer al pesto del Secolo XIX, di Repubblica, del Mercantile, di Primocanale ecc. ecc.? Stanno sempre e solamente cercando scoop soap sul Lo Gerfo o gli autonomi sull'Aventino (che, forse non si rendono conto, ma implica l'idea che quasi tutti ci siamo fatti di questa vicenda: a Genova e al Carlo Felice in particolare c'è un REGIME)?
    Come mai non fanno domande alla Sindaco Vincenzi sulle ragioni di questa scelta (e non solo)? Come mai non fanno la stessa domanda a Garrone ("non tirerò mai fuori un euro per il Carlo Felice")? O all'assessore alla cultura, Ranieri?
    E' questa l'attività manageriale che stanno portando avanti Fossati e Pacor?
    Quando il ministro Bondi è venuto a Genova per parlare con gli eventuali sponsor per il Carlo Felice, ha chiesto di finanziare l'orchestra del Regio?
    Naturalmente non ho assolutamente niente coi cari colleghi di Torino, che anzi saluto calorosamente e sinceramente, sono totalmente estranei a questa squallida vicenda.
    Ma vi rendete conto di cosa sta accadendo a Genova? O sono tutti diventati ciechi e sordi?
    Dove sono i colleghi di Cgil Cisl e Uil? Stanno studiando giorno e notte i contratti di solidarietà e non si accorgono che ci stanno apertamente boicottando, o invece sono consapevoli e pertanto complici?
    Perchè devono essere sempre e soltanto gli autonomi a segnalare e protestare per fatti gravi come questi?
    Ci stanno togliendo il posto di lavoro, è impossibile da capire?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 17:52

  222. Cara #189, a quanto risulta, qualcuno ci sta già pensando.

    Perchè non ci spieghi un pò i contenuti del progetto Paganini per esempio?

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 18:00

  223. vorrei conoscerlo anch'io.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 19:33

  224. Ringraziando di cuore Grillo, Luzzi, Baldini, Ghetti e Novelli auguriamo loro e alle loro famiglie tutto il bene che giustamente si meritano.

    I 120 esuberi del Carlo Felice

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 20:26

  225. Io mi auguro di più che si facciano un bell'esame di coscienza (se ne possiedono ancora una) e non firmino la morte di tutti noi. Anche perchè poi sarà MOLTO DURA lavorarci accanto…… sarà meglio che pensino bene a non firmare se non vorranno avere vita difficile in un Teatro che per metà li odierà a morte! 

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 21:07

  226. Ma quale esame di coscienza? Quale coscienza? E' solo un manipolo di persone piccole piccole, che non tiene vergogna.
    Pensate forse che faciano marcia indietro nella loro lucida follia?
    Siete degli illusi, guardate che ormai devono salvare la faccia per cui andranno a firmare in ogni caso, anche ci aumentassero il Fus. O Fuss come preferisce qualcuna.

    Commento di anonimo — 29 Ottobre 2010 @ 22:28

  227. in ogni caso passare 2 anni gomito a gomito con quei lavoratori che loro hanno attivamente contribuito a far diventare esuberi e linceziabili non sarà sicuramente facile anche perchè le persone non avranno più nulla da perdere, loro invece si

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 07:18

  228. aooooo nun me chiamo Luzzi ma Luzi e so er direttore se sce.. Ah no sto in ufficio de produzione e stamo beli ar cardo perché brugiamo a musica che nu se fa fá a l orchestra, aspe si bianca mò lo scrivo… Mi moje si nun cé lei er teatro se ferma ..mo’ manno promesso che ce passano diriggenti e vedi come rosicano l’ artri te saludo

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 07:58

  229. Non parlate di progetti che non ne sapete nulla. Genova ha un conservatorio e tanti musicisti disoccupati bravi. Bisogna creare dei posti di lavoro per loro e non per Lo Gerfo e i suoi.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 12:58

  230. bisogna prima creare lavoro(che rende)   e poi posti di lavoro (se servono)

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 13:15

  231. Non dovete prendervela con Grillo Ghetti Novelli Luzi e Baldini  perchè questa mattina hanno dichiarato che per dimostrare la loro buona fede hanno deciso che loro e quelli che hanno convinto a votare si per gli accordi di solidarità, si proporranno VOLONTARIAMENTE come esuberi per non danneggiare gli altri colleghi.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 13:39

  232. Allora invece di 120 gli esuberi saranno i 147?
    Perfetto, ci sto subito, se a casa ci andranno loro fra due anni.
    Voglio firmare, anzi FIRMATE OGGI questo accordo.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 14:07

  233. Allora vedete che sono persone serie … Si immolano per la causa e ripianano i bilanci… Giú il capello

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 14:09

  234. TERRIBILE
    114 LICENZIAMENTI AL TERMINE DEI DUE ANNI
    IL SINDACATO FIRMERA' LA TRAGEDIA DI 114 FAMIGLIE?
    I RAPPRESENTANTI AZIENDALI CONFEDERALI CHE STANNO PRENDENDO VISIONE DI TUTTO CIO' ADESSO NON POSSONO SOLO DEFILARSI NON APPONENDO LA LORO FIRMA E LASCIANDO L'INCOMBENZA AI CONFEDERALI.

    HANNO IL DOVERE DI ROVESCIARE IL TAVOLO E CONVOCARE URGENTEMENTE ASSEMBLEA GENERALE PER RICOMPATTARE TUTTI I LAVORATORI CONTRO QUESTA MACELLERIA SOCIALE.

    MACELLERIA SOCIALE. MAI VISTA IN ITALIA E NEL SETTORE PUBBLICO O FINANZIATO DALLO STATO.

    TERRIFICANTE !!!

    114 licenziamenti

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 15:00

  235. Avete avuto i milioni del fondo pensioni. ce la farete ad andare avanti per un bel po' anche se vi licenziano

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 15:05

  236. Testa di c…. I sei milioni erano un indennizzo per i soldi del fondo pensioni che i cda del passato hanno utilizzato per fare stagioni.
    E’ una vergogna che ancora oggi si sentano simili bestialità!!!!
    Informatevi prima di sparlare: i sei milioni sono il malloppo con il quale sono stati Messi a tacere i lavoratori perché se fossimo andati avanti coi processi mezza Genova bene sarebbe finita in galera!!!!!

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 15:50

  237. Fratelli, velum templi scissum est!
    Oggi a tutte le consorelle OOSS e’ stato mandato un piccione viaggiatore recante la novella che da tempo gli autonomi annunciavano: abemus papam, ossia la Fondazione Carlo Felice quantifica esplicitamente in 40% sull’attuale organico a tempo indeterminato gli esuberi!!!!
    Ah, ma e’ solo un passaggio tecnico, non preoccupatevi.. Il bello ha da venire

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 16:14

  238. E' un disegno criminale
    Li porteremo in Tribunale ad uno ad uno
    Passeranno il resto della loro vita a difendersi nei Tribunali
    Quante Assemble Generali hanno indetto prima di approdare ad una firma del genere? 100, 1000? E sarebbero state poche.
    Si sono mischiati alle assemblee degli autonomi. Di loro ne hanno convocato una con ipotesi d'accordo già siglata dove non hanno spiegato alle menti più deboli cosa voleva dire 40 per cento di esuberi
    Hanno indetto una consultazione spacciata per referedum e via con i licenziamenti.
    Da galera.
    120 licenziati con mezza assemblea falsa
    Denunciare a tutto spiano. Denunciare tutte le persone coinvolte e SOPRATTUTTO denunciare la BANCAROTTA che la stessa Signora Sindaco ci ha certificato con la lettera di agosto.
    Bancarotta. Appunto. Sotto con gli amministratori degli ultimi vent'anni.
    E scioperi ad oltranza. Altro che Traviata.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 16:21

  239. Molto bene, alla fine i nodi vengono al petto. Fossi in coloro che hanno portato avanti questo massacro tra i nostri colleghi non dormirei la notte. Altro che liquidazione coatta, qui quasi meta dei lavoratori del Teatro rimane a spasso (quelli che non hanno democraticamente votato?).

    La colpa di tutto ciò non va a Fossati o Vincenzi che hanno fatto eccome il loro lavoro, ma e’ tutta dei Confederali!!!!

    Assassini!!!!

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 16:30

  240. PER SGOMBERARE IL CAMPO DA OGNI IPOTESI SPORCA I PRIMI A PARTIRE DOVRANNO ESSERE PER FORZA SINDACALISTI AZIENDALI CONFEDERALI, MOGLI, PARENTI E AFFINI.
    COLORO CHE HANNO PROMOSSO, PROPAGANDATO E PORTATO AVANTI QUESTO BEL DISCORSO.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 16:40

  241. La Vincenzi ha appena perso una causa con Di Benedetto che è costata alle casse del Teatro 430.000 euro.
    Oggi chiede 120 licenziamenti per bancarotta?
    E' lei una delle prime cause della bancarotta !!!!
    Lavoratori licenziati per la sua insana amministrazione? CGIL dei lavoratori cosa dici?

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 17:37

  242. La Cgil dei compagni dell'AMT è la stessa del Carlo Felice?
    La Cgil dei metalmeccanici, è la stessa del Carlo Felice?
    La Cgil di mirafiori, dei ricercatori universitari, dei precari della scuola, dei diritti dei lavoratori ecc., è la stessa del Carlo Felice?
    La Cgil del Carlo Felice.
    Ricordatevela tutti.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 18:04

  243. Fratelli e sorelle, capisco che la voglia di scagliarsi contro i falsi Messiah sia fortissima, e che molti di coloro che innalzavano i vessilli sacri della solidarietà si stiano già pentendo.
    Ma io mi chiedo, dove e’ nei momenti del dubbio e della paura il divo Giustini? Come mai il Grillo parlante tace? I troppi Pinocchio di questa triste favola diverranno mai bambini?
    La via di redenzione e’ ancora aperta, basta che martedì costoro, come nel santo battesimo, dichiarino: rinunzio!
    Andare avanti sara’ un Inferno per tutti, ma soprattutto per costoro.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 18:04

  244.  alla fine saranno a mala pena 100 i licenziati. non lamentatevi troppo . il teatro poteva liquidare e licenziare tutti. meglio licenziare 100 persone di  300

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 18:42

  245. 244, va a morire ammazzato!!
    Con questa battuta cinica hai dimostrato che sicuramente non sei uno del teatro o che se ci sei entrato sei indegno di starvi.
    Devi vergognarti di esistere, spero tu non abbia dei figli perché saresti indegno e tu ammazzerebbero come certi serpenti col loro progenitore, spero che i tuoi genitori siano già morti per non diversi vergognare di chi hanno messo al mondo.
    Io non penserei quello che tu scrivi di nessuno. Mi spiace, cartellino rosso per te, eclissati.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 19:13

  246. In primo luogo io licenzierei tutti quelli che negli ultimi vent'anni hanno ricoperto cariche sindacali.
    Poi quelli che hanno messo radici in Teatro, che ha visto l'incremento del personale con l'ingresso di mogli, mariti, figlie, parenti ecc. ecc.
    Ecco lì che a 120 ci arriviamo presto.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 19:13

  247. Chi  viene licenziato vuol dire che era inutile . se laprenda con gli autonomi che lo hanno fatto assumere a suon di scioperi

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 19:23

  248. Invece di nominare autonomi a vanvera, pensa alle famiglie e intere dinastie  confederali che hanno messo radici in teatro da trent'anni ad oggi. Compresi i cambi di casacca secondo convenienze. I primi 50/60 da licenziare li individuerei già così.

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 20:10

  249. Coro
    iscritti Uil – 1
    iscritti Cisl – 0
    iscritti Cgil – 1

    Orchestra
    iscritti Uil – 0
    iscritti Cgil – 11
    iscritti Cisl – 1

    Buona Stagione 2010-2011

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 21:53

  250. aooooo so' quello de stamadina, quelo con li oghiali de Topo Giggio. Me stanno a domandà perchè firmo martedi:   ma rigà firmo pe sta mejo no? in deadro se vede ggente a chiagne, grugni tristi AOOOOO me sò detto ma mejo firmà i Contrati che Sò d'Ilarità così se famo du risate tuti. ciò gia bronte du barzelete de Proietti che c'e' sta da sganascarse de risate co Fossati Garone e quel paragulo de Ranieri : vedrede lo dico mò

    MARTEDI M' AVETE DA RINGRAZIA  PERCHE' HO FIRMADO I  CONTRATI CHE SO' D' ILARITA'  … NA VOLTA TANTO CHE SE FIRMA FIRMAMO BONO 

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 22:18

  251. bello spettacolo, davvero, quello che state imbastendo su questo tristissimo blog….ognuno di voi convinto della propria santità e della malafede altrui! continuate così, se lor signori leggessero le boiate che scrivete oltre a brindare per aver vinto si farebbero pure due risate sulla vostra pelle!!! bravi davvero!!! clap clap

    Commento di anonimo — 30 Ottobre 2010 @ 22:33

  252. Ma un rappresentante che non sia meridionale (mafioso) c'è? Come mai genova che è al nord si deve fare condizionare dalle decisioni di rappresentati sanguisughe meridionali , ma andassero a fare i parassiti nelle loro terre…

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 00:59

  253. Sono realmente quelli gli iscritti cgil, cisl, uil di orchestra e coro?
    Se è vero quando ci sarà da cantare e suonare con chi lo faranno?
    Con i falegnami e i contabili?
    Si va verso la chiusura realmente sotto i colpi d'inevitabili scioperi.
    A casa tutti per colpa di venti corrotti

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 06:57

  254. Delinquenti. Hanno messo tutti contro tutti. Coro contro tecnici e tecnici contro coro. Orchestra contro impiegati e impiegati contro tutti.
    Stiamo facendo il loro gioco e stiamo andando dove vogliono loro

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 07:55

  255. In Orchestra CIsL e CGIL sono un po' di piu' di quelli. Ma tanti hanno restituito la tessera.
    Adesso arriverà un'altra pioggia di tessere nella testa. Badate che con 120 esuberi  non basta avere un figlio per salvarsi!
    Un pugno di terroni che tiene in mano i sindacati confederali nel nostro teatro ci sta facendo licenziare!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 08:01

  256. Tutto questo verrebbe denunciato. E' troppo clamorosamente sporco.
    Hanno sul tavolo 7 milioni di accordo aziendale e il ripristino del Fus.
    12 milioni !!! E loro vanno a firmare licenziamenti?????????
    Loro che già hanno alle spalle misteriose carriere in Teatro da rappresentanti sindacali eterni ?
    Sarebbe troppo sporco. Qui si parla di 120 stipendi, mutui, debiti, figli, mangiare e professioni specialiste non ricollocabili. Una tragedia nella vita della gente.
    Tutto verrebbe denunciato in ogni sede possibile: Report, Anno zero, Guardia di Finanza, Magistratura, Carabinieri, Presidenza della Repubblica.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 08:18

  257. Non pensate che la coplpa sia solo di CGIL e CISL. Se non li votavano i contratti di solidarietà forse adesso eravamo in un'altra situazione.
    Ringraziate i vostri ex iscritti tecnici. Sono loro le banderuole. Queste sono le persone  a cui di dovete presentare il conto. Quelli che per 2 anni a questa parte  hanno rotto i coglioni a tutti contro la Scandolo e gli altri territoriali, urlando che il teatro era il loro e ora ci fanno gli accordi assieme.
    Quelli che in teatro vengono solo per fare i giri in ascensore…..ah già ma loro ci vengono… Quelli che a mala pena hanno la 3a media e adesso si ritrovano promossi con qualifiche. 
    Cominciamo  anche noi controllare tutto quello che fanno …come loro fanno a noi.
    A che serve il calzolaio? A che servono 3 ispettori? A chi serve un ufficio sicurezza con 4 impiegati ?
    E' piu' utile questa gente o 6 baritoni in un coro?
    Cominciamo anche noi  a spiare  e a urlare alle assemblee. Si puo' è facile…e abbiamo anche i nostri informatori.Avete davvero paura di questi rifiuti umani?
    Sono loro che vi hanno rovinato la vita, molto di piu' dei territoriali . Berlusconi se non ci fosssero i mentecatti che lo votano a quest'ora era in galera.
    Stessa cosa vale per il teatro. Non venite a dire che stiamo facendo il loro ….che non è giusto essere divisi. Che si fottano.
    Nessuna pietà verso questa gente … sono il vero male del teatro. Fuori

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 08:30

  258. Sono assolutamente d'accordo.
    E' inutile ora tirare fuori cazzate del genere "non facciamo la guerra tra poveri" o "guardate che spettacolo stiamo dando" perché chi dice così ha solo paura di venire sputtanato in tutta Italia; non temete, tutto il mondo è paese, quindi non penso che quello che stiamo dicendo susciti troppo scalpore.
    Essendo tra quelli che sono entrati grazie agli scioperi di Favorite, Flauto Magico, Trovatore, non smetterò mai di dire il mio grazie agli autonomi che mi hanno dato almeno la speranza di costruirmi una vita facendo quello che amo. Purtroppo il governo tutto, dal centrodestra al centrosinistra, affiancato dai sindacati confederali, usando paura e disinformazione sta tentando di infrangere questoi sogno.
    Dal canto mio lotterò fino alla morte per non dilapidare quanto i nostri padri avevano costruito con tante battaglie.
    A questo punto, come ha dimostrato lo stipendio di settembre, avanti con le cause. Voglio vedere prima di perdere il lavoro, qualche gentiluomo accompagnato in manette fuori dal Teatro dai carabinieri o dalla guardia di Finanza. I sogni son desideri, chissà che questo non si avveri…..

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 08:47

  259. Fratelli e sorelle, guardatevi dagli inganni dei tentatori diabolici.
    Se Gutemberg avesse saputo che la sua nobile invenzione sarebbe stata così maltrattata dai giornalisti di oggi, penso sarebbe andato a pescare o arare i campi piuttosto che inventare la stampa.
    Le malelingue che si sono impegnati in questi mesi a spargere veleno e menzogne a tutt'Italia sulla nostra condizione, anche di fronte ai fatti che stanno disegnando un quadro che era già stato dipinto da tempo dagli autonomi (licenziamenti di massa e quant'altro), continuano imperterriti nella loro missione eretica di deviare le stolte menti che finora li hanno seguiti. E allora siventola ancora una volta la possibilità che vi siano distinzioni tra reparti, coro e orchestra da una parte con orario verticale, e tecnici e impiegati con quello orizzontale. Il mio invito è: ragionate se riuscite con la vostra testa!! Questa volta, da buon maestro di retorica, non vi dirò esplicitamente dove sta la fregatura in entrambi i tipi di contratto di solidarietà, lascerò che ci arrivate da soli, visto che ormai troppo numerosi sono gli indizi che abbiamo disseminato; come nei gialli del caro Padre Brown avete tutta le possibilità per scoprire il crimine. Non dico i colpevoli, perché quelli sono sotto gli occhi di tutti.

    Una buona giornata anche ai fratelli sindacalisti confederali, anche perché ormai supporre che non sappiano quello che stanno facendo, che siano novelli Parsifal di fronte ai misteri del Gral incapaci di fare le domande giuste, beh, ormai non possiamo più concedervi neanche questo. Se deciderete di firmare lo farete con la piena consapevolezza di quello che fate e dei rischi che comporta la vostra firma per il futuro diretto dei lavoratori del mondo delle Fondazioni Lirico Sinfoniche.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    ps: ricordatevi di santificere le feste, massa di miscredenti!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 08:58

  260. IO ESUBERO TU NELLA BARA

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 10:09

  261. Il  progetto di questo cda è il seguente:
    10-12 impiegati – gli altri ricollocati altrove.
    tecnici – coro e orchestra  consorziati in cooperative da chiamare alla bisogna.
    FUS a loro disposizione per MAGNARSELO MEJO!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 10:52

  262. la colpa e' dei sindacati che hanno sempre fatto assumere senza necessita'

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 10:56

  263. la pacchia e' finita!!!!!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:02

  264. quindi stai dicendo che il FUS  basta per produrre senza sprechi?  bravo

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:06

  265. Tra noi masse artistiche e tecniche cìè gente laureata, diplomata …anche noi possiamo essere ricollocati, forse meglio di loro.
    Guardate per esempio la mailing list del nostro collega dell'orchestra…non funziona forse meglio di quella specie di ufficio stampa che abbiamo?
    Avete mai provato a rivolgervi agli impiegati per organizzare dei concerti? Buona fortuna! Con un cellulare e un computer 1 persona di noi da sola  fa molto di piu' di 10 di loro. Il Contratto Nazionale lo conosciamo meglio di loro. Anche in questa vicenda , guardate bene, i contratti di solidarietà li abbiamo imparati meglio  noi…e  senza bisogno dei territoriali e di tutta la burocrazia PAPALINA  dei territoriali , confederali e parassiti vari…che questi falsi colleghi che abbiamo seguono e venerano. E' dal 4 agosto che diciamo che ci saranno gli esuberi. Che licenzieranno. SE eravamo da soli a decidere  senza questi  impastati degli uffici e senza le BANDERUOLE a quest'ora la situazione era già risolta.
    Specchio dell'Italia . Senza i questuanti e le banderuole non ci sarebbe Berlusconi.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:07

  266. allora siate sinceri con la produzione che facevate 300 persone erano un po' troppe

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:17

  267. 258, ricordati di ringraziare anche quelli che a quegli scioperi hanno aderito, gente di altri sindacati o non sindacalizzati, magari persone che hanno vinto concorsi per poter realizzare i propri sogni, e che non si è fatta scrupoli nel difendere il lavoro di tutti, siano essi entrati con cause o sanatorie o lettere o spinte sindacali. gente che magari adesso subisce il tuo odio, e che in passato ha lottato anche per il TUO  posto di lavoro e perchè tu potessi realzzare i TUOI sogni. ricordatelo tutti, invece di trovare nemici dove ci sono solo altri lavoratori come voi, il nemico è altrove. e lo sapete bene….

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:34

  268. #262, 263, 266:

    Pensa che pacchia per tutti noi quando tua madre, per il bene di tutti, sarà caduta una volta per tutte nel dimenticatoio politico, come è giusto e sacrosanto dopo i DISASTR che ha combinato inquesti anni e che continua a combinare…
    ivi incluso, sia ben chiaro, quello di permettere ad una nullità come te di continuare a ficcare il naso in faccende che NON TI RIGUARDANO.

    Solo in Italia possono ancora succedere cose del genere. Il NEPOTISMO, roba da matti.

    Pensa che bello anche quando PAPÀ avrà un bel po' di appalti in meno, in conseguenza della sparizione di tua madre dal mondo politico 🙂
    Genova sarà, almeno un poco, una città migliore.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:38

  269. andare a spasso dentro il teatro non e' lavoro….l'ITALIA paga

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:41

  270. Bene, dopo un lungo proliferare di cose senza senso, sproloqui, vaniloqui, insulti, accuse, minacce ecc. ecc., su un blog messo a disposizione da alcuni colleghi della Scala, non certo per dare sfogo a impulsi repressi, vi ricordo che ciascuno è responsabile dele proprie affermazioni.
    Come già verificato personalmente con l'amministratore del forum, ognuno di voi è perfettamente identificabile e rintracciabile tramite l'indirizzo IP.
    Per chi non sapesse cosa significa, è come aver lasciato il proprio numero di telefono o l'indirizzo di casa, raggiungere il proprietario è un attimo.
    Vi invito tutti a non abusare della pazienza altrui, onde evitare l'invio del materiale alle sedi opportune.
    Magari ci faremo qualche ulteriore risata.
    Grazie

    Commento di seestrasse — 31 Ottobre 2010 @ 11:47

  271. con i vostri commenti state dando ragione a BONDI…troppo magna magna nel vostro teatro…

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:48

  272. andate a raccontare questa storia ai cassaintegrati dell'asinara!!!!246 giorni di protesta nel vuoto di risposte di questo goveno di puttanieri!!! o forse vi ritenete superiori a degli operai? ah già, ma voi ora che vi brucia il culo ci andate a braccetto, con i comitati anti gronda e con gli operai in mobilità, dimenticavo….solo che fino a sei mesi fa ve ne fottevate altamente…ma ora che un pò di gente in questo paese si sta svegliando eccovi pronti ad accodarvi alla protesta, come se non foste stati con il culo al caldo fino a ieri…siete degli opportunisti e basta

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:52

  273. ripartite da zero..create un teatro compatibile con la vostra citta'…non ci sono piu' i SAVOIA

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 11:56

  274. E' vero non ci sono piu' i Savoia.
     Garrone  infatti ricorda piu'  una signoria rinascimentale che un regno vero e proprio . Ma almeno i Medici qualcosa per l'arte la facevano.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 12:07

  275. "andate a raccontare questa storia ai cassaintegrati dell'asinara!!!!246 giorni di protesta nel vuoto di risposte di questo goveno di puttanieri!!! o forse vi ritenete superiori a degli operai? ah già, ma voi ora che vi brucia il culo ci andate a braccetto, con i comitati anti gronda e con gli operai in mobilità, dimenticavo….solo che fino a sei mesi fa ve ne fottevate altamente…ma ora che un pò di gente in questo paese si sta svegliando eccovi pronti ad accodarvi alla protesta, come se non foste stati con il culo al caldo fino a ieri…siete degli opportunisti e basta"

    ALMENO NOI CI SIAMO SVEGLIATI.
    SBAGLI…GLI OPPORTUNISTI SARANNO COLORO CHE POTRANNO CONTINUARE A LAVORARE SULLA PELLE DI 120 LAVORATORI IN ESUBERO.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 12:24

  276. Pensate…questo è solo l'inizio e dovrebbe esserci da monito .Avete idea di come sarà il clima nei prossimi 2 anni in TEATRO?

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 12:46

  277. Forse l’unica cosa da fare è ignorare questa *pazzerella*… Sinceramente non vedo altre soluzioni, con i suoi interventi assurdi e livorosi sta inquinando qualsiasi tentativo di discussione.

    Cerchiamo di fare finta che non ci sia, anche se mi rendo conto che di fronte a tali bestialità chi ha davvero difficile ignorarla.

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 12:46

  278. #275:

    Ma come.fai a scrivere in grassetto?? 🙂

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 12:54

  279. cara M…….e' vero in Teatro siamo troppi , cosi' come erano troppi gli ebrei cosi' come siamo troppi nel mondo, cosi' come sono troppi i cinesi, cosi' come sono troppi i politici, soprattutto corrotti, inutili, che percepiscono pensioni solo dopo pochi anni di "lavoro"o soprattutto si possono permettere di decidere della vita degli altri,  solo perche' hanno un potere che mi auguro duri poco. Bisogna fare attenzione a decidere della vita degli altri , a continuare a minacciare solo perche' ci si crede al di sopra di tutti e i padroni del mondo. Hai ragione tutto e' controllabile.
    Prima o poi questo finira' e chissa'…………………………………..

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 14:05

  280. State facendo confusione. Alcuni dei commenti non sono di "M" come pensate voi.
    Oggi ho fatto un giro in teatro e ho beccato 2 colleghi che invece di lavorare ..come dicono loro :"passeggiano per il teatro"….  sempre sfruttando la connessione gratuita del teatro si divertono a creare zizzannia, come se già non ce ne fosse abbastanza  ….110.152.56.229 : 9415…cari amministratori verificatelo pure con il messaggio del #266…tra l'altro identico ad altri messaggi…

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 14:31

  281. Caro 270, se veramente si finisse in tribunale per vaerificare la veridicità di quanto scritto ( elo dico con la coscienza a posto di non avere mai insultato nessuno) penso che a farsi quattro risate non sarebbe nessuna delle persone per le quali probabilmente parli.

    Comunque grazie, dopo il terrorismo diffuso a mezzo stampa, serviva proprio il terrorismo sul blog:  Vi invito tutti a non abusare della pazienza altrui, onde evitare l'invio del materiale alle sedi opportune.
    Complimenti vivissimi, chiunque tu sia.
    A proposito, visto che tu sei così bravo col computer e noi così ignoranti, per giocare ad armi pari perché non firmi i tuoi messaggi col tuo nome, e così la facciamo finita.
    Comunque, ride bene chi ride utlimo!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 14:43

  282. Fratelli e sorelle, oggi in chiesa o pregato per tutti voi, e soprattutto per quel centinaio di persone che tra due anni saranno in pellegrinaggio fuori dal Teatro.
    Mi immagino già le splendide giornate in cui fratelli con destini differenti si troveranno a lavorare gomito a gomito, gli uni con la certezza di rimanere, e gli altri supini e proni alla volontà del padrone per poi non correre il rischio di essere licenziati: ah, ora grazie al Referendum si respira finalmente aria di DEMOCRAZIA in teatro.
    Tornano alla memoria i giorni gloriosi della Santa Inquisizione, dove bastava anche il semplice sospetto che tu pensassi al diavolo, e subito un bel falò o una bella torturina; così finirà, chi è nella lista nera dovrà pensarci bene prima di ammalarsi, prima di fare concerti o lavoretti fuori dal teatro, prima di alzare la voce con qualche dirigente, prima di scrivere lamentele su qualche blog (come ha ricordato un fratello poc'anzi, oggi l'Inquisizione è anche informatica), insomma prima di pestare anche inavvertitamente il piede a qualche illuminato che sta facendo il bene del Teatro, previa trovarsi magari con qualche mese d'anticipo nella certezza di essere uno degli esuberi. In pratica dopo due anni i cento o giù di lì riceveranno le pagelle, e sulle pagelle il voto più importante sarà la condotta, voto che sarà dato con indubbia equanimità dalle direzioni preposte. Ah, la democrazia, grande cosa…
    Intanto in questi giorni, un po' come nel mondano spettacolo di miss Italia, le persone attendono di essere nominate in qualità di esuberi: chissà quale principio useranno? Dicono che nelle aziende di solito si colpiscono i più giovani e i più anziani lavorativamente, i primi perché possono rilanciarsi con entusiasmo nel turbinio del precariato, i secondi perché, ormai decrepiti, possono anche togliere il disturbo. O magari, tipo ruota della fortuna, tirano su una lettera dell'alfabeto, e pescano i primi cento di seguito. Oppure, soluzione interessante, ma di dubbia legittimità, una bella roulette russa: ma poi così, dove sta la soddisfazione a licenziare la gente se è già morta???

    Pace e bene ai fratelli confederali sottoscrittori dell'accordo che per i prossimi due anni dovranno imbattersi nei morti viventi che essi hanno creato: beh, ora che ci penso, questo potremmo chiamarlo l'accordo Halloween, col motto di lavorare meno per rimanere in meno, firmato Cgil, Cisl e Uil.

    La pace sia con voi.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 14:59

  283. Grazie Baldini, Luzi,Grillo, Venturi, per  avere introdotto il tumore al Carlo Felice. Gli ammortizzatori sociali sono i tumori del mondo del lavoro.
    Con la cassa integrazione la morte era prevista dopo quatto mesi  con i contratti di solidarieta' e' prevista dopo due anni.
    Grazie per averci prolungato la vita
    Grazie per aver distrutto tutto
    Grazie per la vostra lungimiranza
    Grazie per la vostra onesta'
    Grazie per il vostro altruismo
    Grazie per la vostra preparazione
    Grazie per la vostra intelligenza
    Grazie per la vostra umilta'
    Grazie per tutto
    Sarete sempre nei nostri cuori

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 16:23

  284. a questo punto non so se con la cassa integrazione fosse prevista la morte….

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 16:39

  285. Gentile # 281,

    intanto per cominciare non sono portavoce di una fazione piuttosto che di un'altra, il mio invito infatti era rivolto a tutti in generale.
    Secondariamente, sono regolarmente registrato e loggato, per cui non è difficile contattarmi privatamente per avere delucidazioni, ragguagli ecc. ecc.
    Qui invece usa ormai scrivere liberamente pensando di rimanere nel più completo anonimato; te compreso.
    Poi se qualcuno pensa di poter continuare a offendere, minacciare e lamentare azioni terroristiche o da inquisizione da parte di chi vuole semplicemente invitare a rientrare in una normale e civile dialettica, liberissimo.
    Ribadisco solamente quanto precedentemente espresso a persone adulte e vaccinate.
    Pertanto attendo tue notizie nella mia casella di posta.
    Buona prosecuzione

    Commento di seestrasse — 31 Ottobre 2010 @ 16:42

  286. Il tuo blog fa schifo non c'è niente cosa lo tieni aperto a fare? Poi se bastasse un blog per conoscere l'identità…
    Credo che civile dialettica qua ce ne sia poca. La maggior parte che scrive sono autonomi e il resto sono autonomi anche loro che si divertono a provocarli e a sbuffoneggiare una situazione tragica. Bene speriamo che costoro tra due anni conservino ancora questo spirito perchè ne avranno bisogno.

    NO perchè io sarei veramente curioso di conoscerle le ragioni chi accetta i contratti di solidarietà. E' 120 lavoratori sono tanti. Credo che non basti essere padri di famiglia o prime parti per essere esonerati dagli esuberi…
    So comunque di per certo che i nostri colleghi rappresentanti aziendali della CGIL sono piuttosto dubbi sul firmare. Almeno da quello che ho sentito in queste ore al telefono. Il problema rimane…la territoriale  va avavnti e se ne infischia. Ah una bella notizia dell'ultim'ora. Pare che i territoriali CGIL abbiano chiesto loro stessi a Sindaco e Fossati di fare uscire quel documento …per paura degli autonomi…avevano paura infatti che gli autonomi avessero potuto impugnarlo se mancava qualche cavillo legale.
    Eh eh eh….non solo abbiamo i carnefici.. ma anche gli aguzzini che assicurano con il loro controllo che il massacro avvenga ad opera d'arte!!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 17:22

  287. lavoravo in un teatro che a parte alcuni giochetti mafiosi era popolato da gente onesta; l'amore per la musica era il primo valore per noi e il teatro era un luogo sacro; si respirava un'aria di ricerca, impegno e volontà di crescita.
    ora tutto questo sembra scomparso, tutti contro tutti e basta così. è questo il modo in cui muore un teatro, con la morte morale di chi ci lavora, con la depressione e la rabbia seminate a piene mani,  così i sogni si infrangono, non solo contro gente implacabile e determinata, ma con l'aiuto sostanziale di chi necessita di un nemico e null'altro. tutto questo con la musica che ho studiato non c'entra niente, non con l'amore l'impegno che molti di noi hanno profuso nelle loro vite, e il bello è che nessuno di noi si domanda quali siano le proprie responsabilità in tutto questo, quali comportamenti atteggiamenti ci hanno portato in questo baratro morale e psicologico, quanto abbiamo contribuito con il nostro  delegare e non partecipare.
    certo adesso mi risponderanno i soliti sant'uomini che nulla hanno da rimproverarsi, ma quelli esistono unicamente per distruggere.  ci sono riusciti i vari garrone vincenzi fossati, nel loro intento, ce l'hanno proprio fatta. hanno distrutto la nostra dignità, e il resto lo facciamo da noi. grazie tante cari quasi ex colleghi, vi accompagni la vostra verità, beati voi

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 18:58

  288. Se questo blog ti "fa schifo", per usare le tue parole, ti è sufficiente ignorarlo.
    Gli autonomi hanno fatto e continueranno a fare quello in cui credono coerentemente.
    Così come coerentemente i colleghi confederali faranno quello che sono legittimati a fare da una consultazione (poco importa che non fosse un referendum) che ha visto una maggioranza di 4 lavoratori.
    Ripensamenti dell'ultimo istante mi sembrano improbabili, hanno iniziato un percorso e se tornassero indietro adesso, con tutto quello che sono andati a raccontare per mesi, perderebbero la faccia.
    Ognuno si assumerà le proprie responsabilità.
    Fino ad ora è emerso che procedura di mobilità e indicazione degli esuberi sono passaggi obbligati, esattamente come spiegavano gli autonomi.
    Tra due anni vedremo se è vero che molti perderanno il lavoro, e personalmente lo ritengo più che probabile.
    Voi guardate sempre a Fossati, Garrone, Sindaco che sono promotori di tutto questo, ma non tenete in considerazione il fatto che hanno una sponda evidente in certi ambienti interni.
    In ogni caso, se oggi si è arrivati a questi punti, non è unicamente per l'avvento di questa triade. Ciascuno dovrebbe guardarsi bene allo specchio, me compreso. Certe cose andavano comunque riviste da tempo, non lo si è voluto fare, e oggi è arrivato qualcuno a sistemare tutto e tutti in modo cruento.
    Anche se si riuscisse a limitare i danni, molte cose andrebbero inevitabilmente rivedute. Ma ormai è tardi.
    Inoltre, è inutile attaccare oggi i sindacalisti che sono lì da 20 anni, forse qualcuno si è proposto oppure ha avuto voglia di interessarsi o fatto qualcosa per cambiare le cose in tutto questo tempo? Se no a parlare siamo tutti bravi.
    Detto questo, la lotta non cesserà sicuramente con l'avvio dei CdS, anzi.
    Ad esempio, non si capisce per quale motivo non ci sia un rinvio anche solo per capire meglio l'eventuale reintegro del Fus; l'emergenza dovrebbe parzialmente rientrare e si potrebbero studiare misure diverse dagli ammortizzatori. Se proprio dovessero andare (e andranno) a firmare questi CdS, almeno vadano a ritrattare per una diminuzione del 20% dell'orario lavorativo anzichè del 40%.
    Ma siccome l'obiettivo è ridurre l'organico, procederanno comunque anche se il Fus dovesse essere raddoppiato.
    La lettera che hano fatto uscire, non credo sia "dettata" dalla paura per le azioni degli autonomi; è solamente un passaggio obbligato, perchè devono comunque dare informazione dell'avvio delle procedure, anche a chi è stato allontanato unilateralmente dal tavolo.

    Commento di seestrasse — 31 Ottobre 2010 @ 19:36

  289. Ecco bravo
    Vai a fare il moralista sul tuo blog e non qua….che manco sei a casa tua..
    ah ah ah …" è inutile attacare oggi i sindacalisti che sono lì da 20 anni, forse qualcuno si è esposto…." …ah ah ha…te credi sia facile rimuovere certi  senatori dal loro posto? 
    Vieni pure a raccontarle qua queste frottole…che ti credono tutti!
    "La lotta non cesserà"…attento fessacchiotto… lotta cessa eccome. Lo sai vero che dal 2009 ormai i dipendenti  sono tutti schedati? Grazie al tuo amico Brunetta..
    Meglio che te ne stai al tuo posto caro Conan-il-Barbaro perchè se ci tieni alla sopravvivenza della tua famiglia forse è meglio se te ne stai buono. E ringrazia se non sarai uno dei 120!!!

    Commento di anonimo — 31 Ottobre 2010 @ 20:08

  290. Bravo, invece tu continua con i tuoi inutili e isterici piagnistei; già che ci sei magari sali sul ponte monumentale minacciando di buttarti, se non ci hai ancora pensato da solo.
    Comunque sto ancora aspettando la tua registrazione, almeno ci presentiamo ufficialmente.

    Commento di seestrasse — 31 Ottobre 2010 @ 20:16

  291. per 290

    La vita è bella . Non  vale la pena di perderla per i 4 o 5 farabutti che firmeranno gli esuberi. Piuttosto se ci licenzieranno tra 2 anni ci butteremo qualcuno di loro che il posto se lo mantiene perchè è sindacalista….di sotto al ponte…
     

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 02:48

  292. Buon giorno a tutti,
    buona festa di Ogni Santi a tutti voi e  alle vostre famiglie.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 08:13

  293. Bello parlare di poesia, di anni di sacrificio e lavoro, di competenze artistiche e quant'altro quando a capo della Fondazione Lirico Sinfonica si hanno delle persone ignoranti (naturalmente nell'ambito musicale), che non riescono a trattenersi dal chiamare il nostro posto di lavoro "azienda", messi lì da politici che per mesi ci hanno dato tanto tanto appoggio morale, ma, essendo legati tutti a doppia mandata alla sindaco,almeno fino alle prossime elezioni non le pesteranno i piedi. Se poi si avevano dubbi in merito agli interessi che legano Sindaco a Garrone, basta leggere i giornali di ieri, e vedere dove e come verrà costruito il nuovo stadio, e si capisce tutto.
    I sindacati confederali in questa partita hanno sempre fatto il doppio gioco, ma con la volontà che ormai è palese, sin da luglio, di introdurre anche per un giorno soltanto, un ammortizzatore sociale nel nostro settore. Anche lì non c'è stata mai chiarezza: un po' ci raccontano che lo fanno perché sperano di estenderlo a tutti i lavoratori dello spettacolo, dall'altra, quando la gente comincia a sentire puzza di bruciato, sostengono fermamente che sia un progetto solo per Genova. Una doppia menzogna, chiaramente: se altri settori dello spettacolo (come la prosa) necessitano tanto di questi ammortizzatori, perché non cominciare da lì? Dire d'altro canto,che la cosa riguarda solo Genova, e un po' nascondersi dietro un dito pechè da un lato non spiegherebbe perché i tre dell'Ave Maria (Cgil, Cisl e Uil) si affannino tanto a girare per le Fondazioni a dire che i contratti di solidarietà sono i più belli del mondo, dall'altro si finge di non sapere che sono tutti alla finestra ad aspettare cosa avviene qui.

    Il problema, alla fine, è "solo" quello che politici, garrone e Sindacati hanno spinto troppo in là il gioco e hanno tolto dal tavolo troppo repentinamente gli autonomi sui quali solitamente si scaricavano tutte le colpe del Teatro. Ora gira voce che gli stessi autonomi siano convocati a un tavolo tecnico per mercoledì per discutere della procedura di mobilità: a me sembra la presa per i fondelli finale, ossia siccome questi sono in un vicolo cieco e non sanno come tirarsene fuori, ora invitano i nemici (perché tali sono politicamente considerati gli autonomi) per sottoscrivere tutti insieme un bell'accordo, o alla mala parata poter dire "quel giorno c'eravate anche voi, quindi siete colpevoli anche voi del licenziamento di 120 persone". Questa gente non ha proprio la minima dignità, non hanno neanche le palle di fare una cosa che per legge potevano già fare tre mesi fa.
    Che vergona.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 08:25

  294. Fratelli e sorelle, buona fastività.
    Fa piacere vedere che in giorni bui e uggiosi, ci sia una solidarietà che non crolla mai: quella tra la carta stampata e la politica.

    E sì, perché la politica aveva fatto l'ennesima cappella (a proposito devo quasi andare a messa) da fine luglio ad oggi, ossia ha fatto uscire con eccessivo anticipo rispetto all'incontro di domani la lettera che dice quanto gli autonomi, per ora ancora in penitente silenzio, andavano dicendo già da un po' di mesi: ci saranno procedure di mobilità per i lavoratori e dichiarazione degli esuberi, perché altrimenti, non si chiamano più contratti di solidarietà. I quotidiani di stamattina parlano di panico diffuso tra i lavoratori, io piuttosto la chiamerei una brutale illuminazione sulla via di Damasco, durante la quale, al di là delle diatribe tra cigiellini e autonomi, velum templi scissum est, come recitavo pochi giorni fa, ossia tutti, ma proprio tutti i lavoratori, in un momento di democratica comprensione, sono andati a capire di cosa stavamo parlando, e chi era stato imbonito per giorni da parole di fiducia e rassicuranti,quelle che invanmo tenta di spargere fratello Fossati (Dio l'abbia in gloria), ossia di non preoccuparsi, che si tratta di un passaggio tecnico. Mi ricorda un po' il passaggio tecnico degli ebrei nei lagher che, come prima cosa e per il loro bene, venivano invitati a farsi una doccia, peccato che talvolta non uscisse acqua ma gas. Qui è lo stesso: "lo facciamo per il vostro bene, ma c'è questo piccolo passaggio tecnico, ossia mettere in mobilità 120 di voi, ma non preoccupatevi, per due anni non licenziamo nessuno" .
    Ricordiamo che per la legge quei 120 sono "licenziandi", ossia persone che essendo in esubero dovevano andarsene via, e invece l'azienda tiene per due anni. E' chiaro finalmente o no? E' chiaro che tra due anni queste persone se ne andranno via (ce lo dicono i confederali che la situazione per le Fondazioni peggiorerà) e che altri 160 rimarranno? O certo, l'azienda Carlo Felice sarà ancora aperta, ma cosa vorrà dire lavorare fianco a fianco tutti i giorni con un fratello a una sorella che vannovia o che restano quando io dovrò andarmene?
    Ovviamente di tutte belle cose la Santa Trinità (Cgil, Cisl e Uil) hanno evitato di parlare ai loro iscritti, puntando piuttosto su una strategia del terrore che faceva vedere l'apice di tutti i mali esclusivamente nella liquidazione coatta amministrativa. E, a quanto pare, dalla consultazione di due settimane fa, ci sono riusciti proprio bene.
    E ora, dopo avere catturato la preda, la stanno imbonendo prima di dargli il colpo di grazia, anche tramite articoli come quelli sui giornali di oggi (poi parlano di libertà di stampa in pericolo!!), che va a sanare l'errore di avere tirato fuori quella lettera troppo presto, consentendo ai lavoratori di capire tutto e (mi auguro) di eserciare sui sindacati quel minimo storico di pressione per fargli tirare il freno.
    Veramente c'èancora qualcuno che casca nelle blandizie delle parole melliflue di fratello Fossati??? Spero, dalla lettera di sabato, non più.

    Buona festa….

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 08:53

  295. Fratello, qual orrore! Una menzogna proferisti! Gli esuberi non sono 120, ma solamente 114: perchè sparger inutil terrore?
    Vergogna, reprimenda! Penitentiam agiscis, cum cilicio atque fustigatione!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 09:25

  296. La stampa ha taciuto un giorno e oggi compaiono articoli che profondono rassicurazioni, carezze, serenità.
    L'altro giorno è stato realizzato un concerto al Carlo Felice con la partecipazione dell'orchestra del Regio di Torino, sponsorizzata da Erg e Regione Liguria.
    Ne ha dato notizia solamente il Corriere Mercantile, tra l'altro con un taglio di rimprovero verso i lavoratori polemici perchè l'evento era stato programmato precedentemente. E certo, il consigliere Garrone non metterà mai un'euro nel Carlo Felice, ma per l'orchestra del Regio invece li ha trovati. Perchè non va nel loro CdA invece di stare nel nostro?
    Quanto alla Regione e alla Sindaco che sono partecipi della programmazione dell'"evento", checchè se ne dica, quale livello di SQUALLORE!
    Ma chi cazzo la vota ancora questa qui!!!
    Da notare gli articoli di questi giorni sullo stadio nuovo voluto da Garrone e patrocinato dalla Vincenzi. A Marassi non ci sono spazi, invece di spostare il carcere adiacente al Ferraris, spostano lo stadio!
    A Sestri sono ancora disastrati dalla recente alluvione, non hanno nemmeno ripristinato i servizi, non hanno soldi per pagare i danni e fare quei lavori di ristrutturazione per l'alveo dei torrenti, per demolire edifici pericolanti e che ostruiscono il passaggio delle acque, parlano di tasse nuove per finanziare tutto questo e invece qual'è la priorità per il quartiere devastato di Sestri? Ma naturalmente lo STADIO NUOVO! Non hanno la metropolitana funzionante, hanno le case distrutte dal fango, hanno perso le autovetture, le botteghe ecc., ma potranno andare a vedere la partita!
    Hanno quantificato 180 milioni che nessuno ha per i danni della catastrofe, ma 200 per fare un campo di calcio ci sono??? E chi li tira fuori, di grazia???
    A bè, il Comune risparmierà qualcosa  sul Carlo Felice, è una goccia nel mare, ma meglio di niente! Vincenzi miglior sindaco della storia di Genova, bisogna assolutamente dedicarle almeno una piazza!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 09:43

  297. Fratello 295, ti ringrazio, echiedo pubblica ammenda perché ho molto peccato. Grazie a Dio saranno "solo" 114 esuberi!!!

    Vado subito ad indossare il cilicio (in verità un po' mi piace) e a usare la frusta (vale anche se frusto un collega a scelta?), ma voglio pregare acciocché la luce che ha illuminato il mio fallo (errore) illumini le menti di chi domani, a fronte di ben più gravi menzogne, sta decretando la condanna a morte dei lavoratori del Teatro Carlo Felice.

    Amen.

    Monaco carlo cilici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 09:55

  298. Continuate a chiamarli ESUBERI ma il Vostro amico Fossati …a cui contate anche i peli del chiulo… parla chiaramente usa un verbo forte e chiaro :

    RIDURRE il personale

    Esubero è un termine sindacalese. Puo' essere visto e raccontato in vari modi. Tipo quello che dice che : "alla fine dei 2 anni se avranno risparmiato non ci sarà bisogno di licenziare nessuno"…oppure:
    "dobbiamo scrivere tutta la pratica senza errori  , non solo perchè ce lo chiede il Ministero, ma anche perchè gli autonomi altrimenti trovano cavilli a cui aggrapparsi per fare causa"…
    Bene no?  così abbiamo appurato che sarà persino difficile fare causa quando ci licenzieranno.
    Ma no…il Secolo XIX …il giornale dei vecchi piscioni e dei giocatori di cirulla… dice che è SOLO PROFORMA.
    Sono sicuro che qualunque Giudice in caso di ricorso  terrà conto dell'articolo !

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 10:46

  299. cari fratelli e sorelle
    perche' avere paura? perche' dubitare di persone che vi hanno detto sempre la verita' ? che vi hanno sempre ben informati, vi hanno detto che il contratto nazionale sarebbe rimasto, che avrebbero firmato solo a fronte di piani di rilancio, di garanzie e sicurezze, non capisco questi dubbi.
    I vostri fratelli stanno facendo tutto questo per voi e per il Teatro, e voi siete cosi' ingrati ! ma vedrete che i vostri fratelli vi dimostreranno ben presto la loro buona fede, firmando per il bene di tutti e poi , per dimostrarvi che sono degli eroi si licenzieranno il giorno dopo per immolarsi sull'altare della patria, pardon del Teatro.
    Anzi io proporrei di fare, dopo il loro licenziamento, un altare davanti al Carlo Felice, in loro onore, l'altare del Teatro, dove noi andremo a pregare tutti i giorni e dove i nostri eroi, perche' solo degli eroi con grande coraggio possono firmare una cosa del genere, saranno ricordati come uomini puri, di grande intelletto e onesta'.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 11:43

  300. cari fratelli Baldini, Luzi, Grillo, Venturi, voi che siete cosi' preoccupati per il nostro futuro, cosi' attenti , preparati e umili avete chiesto alla sorella Scandolo  cosa vuol dire mobilita' e cosa ne sara' di noi tra due anni?
    Quando avete notizia comunicatecelo. Siamo in attesa di vedere cosa la vostra fantasia partorisce..
    Grazie

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 12:20

  301. # 300

    La Venturi della Uil quante persone rappresenta? 3 inclusa se stessa?
    Grillo e Luzi (cgil e cisl) fanno sindacato da 20 anni; possibile non ci sia stato mai qualcuno disposto a rilevarli?
    Baldini, infine, non è quello che faceva il vice presidente del fondo di previdenza che è fallito, uno dei rari casi in Italia?
    Cos'è, sta volta sta dando il suo contributo per fare il colpo grosso, ovvero dare il colpo di grazia al Teatro Calo Felice?
    Minchia, in che mani siamo!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 12:56

  302. Ma di che dobbiamo preoccuparci, fratelli? La devota e pia Maria Scandolo della confraternita della CGIL ha dichiarato al Secolo XIX che si tratta solo di un "passaggio burocratico"…

    Tsk, uomini di poca fede…

    p.s.: la parola da scrivere qui sotto per poter inviare il messaggio stavolta era "cesso" 😀

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 13:01

  303. Non è per fare l'avvocato del diavolo…Luzi fa sindacato da 20 anni è vero… e finora ha fatto SEMPRE gli interessi dei lavoratori..2 sanatorie ha firmato, daccordo con gli autonomi.
    Non colpevolizzaziamo inutilmente per favore.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:00

  304. Da un avvocato giuslavorista  appassionato d'opera :

    A me pare che veramente chi adotta queste delibere non sappia davvero di cosa stia parlando, e la cosa ancora più grave è che sembra non lo sappiano nemmeno i sindacati.
    Vi riporto l'incipit della legge 223/91 richiamata in delibera:

    Art. 1
    Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale
    1. La disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale trova applicazione limitatamente alle imprese che abbiano occupato mediamente più di quindici lavoratori nel semestre precedente la data di presentazione della richiesta di cui al comma 2

    Cos'è un'impresa? Andando per soldoni è "un'attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi e con lo scopo di realizzare un guadagno".
    Bene.
    Cos'è una Fondazione lirica? Dal combinato disposto della legge 800 del 1967 con la legge 6 del 2001 si può dire che sono Fondazioni di diritto privato con il compito di diffondere l'arte musicale, la formazione professionale dei quadri artistici e l'educazione musicale della collettività.
    Cosa più importante e messa nero su bianco nella legge, non hanno scopo di lucro, ossia non devono trarre profitto dalla loro attività. Le Fondazioni non sono imprese, il MIBAC non è un'impresa, come diavolo si può solo lontanamente pensare di aprire una procedura di mobilità indennizzata per i lavoratori di una Fondazione? Bisognerebbe cambiare la legge,o farne una apposita per le Fondazioni liriche, un Decreto Legge, quello che vi pare, ma allo stato attuale delle cose semplicemente non si può applicare la procedura di mobilità ai dipendenti di una Fondazione. Come non si può applicare ai dipendenti di studi professionali, studi medici, cooperative sociali etcetera etcetera.
    Ma mi domando, possibile che un semplice impiegatucolo precario dell'ex ufficio di collocamento quale io sono debba fare questi semplici quanto incredibili ragionamenti?

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:01

  305. sono due mesi che dico che ne licenzieranno cento.cassa integrazione o contratti in deroga il risultato non cambia.non ci sono piu' soldi !

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:09

  306. # 303

    Non per fare il moralista, ma considerando l'insieme…
    ………no comment……..

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:15

  307. post 301

    non ho colpevolizzato Luzi, e nemmeno Grillo, nonostante tutto; volevo solo sottolineare che forse sarebbe l'ora di vedere facce nuove.
    Il sindacato, come la politica, non dovrebbe essere "per sempre".
    Due mandati e poi avanti con gente nuova. E' una questione anche di trasparenza.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:19

  308. Certo che hanno una bella faccia, e’ da luglio che seminano terrore e disinformazione e terrore, e adesso che finalmente si fa un po’ di informazione lo chiamano terrorismo. Si vede che dovrebbero rivedere un attimo l’ordine dei loro valori, visto che già nel recente passato hanno spacciato una consultazione sindacale per un referendum democratico.
    L’allusione a qualcuno che starebbe boicottando il loro splendido progetto fa ridere e sa tanto scusa perché sanno benissimo quale schifezza immonda stiano facendo!!!!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:32

  309. STATE TRANQUILLI . NON DATE RETTA AI GIORNALI. NESSUNO VUOLE TRUFFARE L'INPS. LA RIDUZIONE DI PERSONALE CI SARA'.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:44

  310. Fossati dice nell'intervista che qualcuno si starebbe adoperando per far saltare l'accordo.
    Anche sull'Aventino devono andare a cercarli? Non possono proprio stare in pace e andarsene tranquillamente per la loro strada?
    Se và tutto così bene, perchè tirare in ballo chi manco se li caga?
    A parte che il considerarli sull'Aventino da parte della stampa è un'inconsapevole ammissione della realtà delle cose: implica infatti l'esistenza di un regime, come nei fatti è.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 14:52

  311. Certo che dire che qualcuno voglia boicottare l’accordo (vedi autonomi) vuol proprio dire che il caro Fossati se la sta passando non troppo bene.
    Peccato venire per tagliare un po’ di teste e trovare tutti questi ostacoli!!!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 15:12

  312. In effetti…. forse quando si trovava a Esselunga, o alla Erg non era molto abituato ad avere a che fare con i sindacati. Ammesso che ci fossero.
    Oppure c'erano sindacati ammorbiditi e compiacenti; sarà per questo che è così in sintonia con cgil cisl e uil.
    Basta osservare come si comportano in tutte le categorie in campo nazionale.
    La cgil molto meno degli altri, ma qui al Carlo Felice sono l'eccezione che conferma la regola.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 15:18

  313. E’ vero, anch’io avevo notato l’imvolontario accostamento con la vicenda dei parlamentari fuori dal parlamento occupato dai fascisti!
    A fugare ogni mio timore la consapevolezza che a Genova c’è il centrosinistra….

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 15:37

  314. Come si fa ad entrare in un ordine religioso?

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 15:50

  315. Facciamo il punto della situazione reale delle cose come sono andate e come stanno andando.

    1
    La situazione economica e patrimoniale sommata alla volontà di non reperire fondi o risorse straordinarie da parte del CdA hanno di fatto aperto lo stato di crisi della Fondazione.
    Buco patrimoniale e debiti finanziari ammontano a circa 30 mln di euro.
    Aggiungo la mancata volontà del governo di sovvenzionare come nel passato i Teatri lasciando agli Enti locali poco a poco la gestione economica della cultura.
    Venerdì 23 un consiglio dei Ministri taglia ancora il 10% del FUS poi 6 giorni dopo Bondi decide che rimpinguerà il FUS a livelli precedenti.
    Lasci o raddoppi ? 

    2
    Proposta di CIGS in deroga che apriva chiaramente alla mobilità.
    Le OS rifiutano questo metodo e si scampa il pericolo…

    3
    Si comincia a ragionare poco a poco, ma la disponibilità a ripatrimonializzare o quant'altro viene sempre esclusa a priori.
    Out out del CdA che delibera la Liquidazione Coatta Amministrativa se non ci saranno misure condivise da tutti per risanare i debiti; viene esclusa la proposta di congelare il Contratto Integrativo per 2 anni perché poco vantaggiosa confronto ai CdS.
    5/6 mln a fronte dei 10/12 in caso di CdS.

    4
    Il testo dell'accordo sui CdS vagliato dalla consultazione dei lavoratori riposta 2 volte che nessuno verrà messo in esubero.quindi nella compilazione delle richieste non viene neanche contemplato il fatto di dichiarare gli esuberi, ma il Ministero respinge tale passaggio dicendo che la corretta compilazione delle richieste deve prevedere un numero di esuberi pari alle ore non lavorate (40%).
    Il Ministero si dichiara sfavorevole a bypassare la mancata dichiarazione degli esuberi motivandola col fatto che visto il clima di contestazione, una richiesta mal compilata da adito a ricorsi che andrebbero a buon fine.

    5
    Ultima circolare del CdA che chiede le firme di tutte le sigle sindacali e che la dichiarazione degli esuberi è un semplice fatto formale, ma che non verrà applicata come da accordi coi lavoratori.

    Allora, dico, non è ora di smetterla di infangare il nome dei colleghi che si sono dati da fare per salvare il salvabile ? cioè tutto e tutti.
    Anche chi si è occupato in prima persona perderà parte dello stipendio come gli altri.
    Se c'è la volontà di mandare a casa dei lavoratori da parte dei capi non è certo un'idea dei sindacati.
    Piuttosto parliamo della situazione all'interno del Teatro e dei poteri trasversali che da decenni impediscono la crescita artistica e organizzativa del Carlo Felice.
    Credete che i Genovesi non sappiano cosa succede in Teatro ?
    Scendete dalle liane e cominciate a ragionare col Vostro cervello.Chi è andato a votare alla consultazione lo ha fatto perché pensava di fare il proprio bene e quello degli altri.
    Io vedo solo odio e falsa informazione profuso da quelle persone responsabili di un teatro che per colpa loro ha sempre funzionato al 60% delle potenzialità.
    Poi la vergogna è per quelli che scrivono i nomi altrui, ma non si firmano mai perché non hanno il coraggio delle loro azioni o sono marci fino alla fine.
    O per quelli che non andando a votare hanno pensato:
    "Io non vado perché ho paura, ma tanto ci vanno gli altri e io il culo me lo salvo lo stesso"
    e ce ne sono parecchi purtroppo…
    Magari gente così non ci fosse più al Carlo Felice…
    Ma i sindacati confederali che non sono tagliatori di teste come gli Autonomi "forse" salveranno anche il loro culo sporco.
    E dico forse perché io so cosa pensano i lavoratori, ma non posso prevedere cosa pensa chi si riunisce in una cerchia ristretta e decide del futuro delle masse.

    Anonimo, come tutti del resto.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 16:06

  316. PER L'AVVOCATO GIUSLAVORISTA DEL COMMENTO #304:

    CHE NE DIREBBE DI PRENDERE CONTATTO COI SINDACATI AUTONOMI PER SOSTENERE IL VOSTRO RECIPROCO PUNTO DI VISTA ANCHE IN TRIBUNALE?

    SAREBBE CERTAMENTE PIU' UTILE CHE LASCIARE UN COMMENTO ANONIMO SU QUESTO BLOG, DICO BENE?

    GRAZIE

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 16:10

  317. HEY, LEGGERE TUTTI BENE COSA DICE QUALCUNO CHE SE NE INTENDE DI LEGGI:

    "Essendo i lavoratori del Carlo Felice SOTTO organico rispetto alla pianta ministeriale ALCUN esubero può essere dichiarato e chi lo fa commette FALSO in atto pubblico aggravato da tentata TRUFFA ai danni dello Stato per la richiesta dei contratti di solidarietà".

    CHE NE PENSATE?

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 16:17

  318. Per quello del # 315

    Oppure, versione alternativa, ci sono persone che sono andate a votare per la paura fottuta instillata da quelli che hanno indetto la consultazione, mandando sms, telefonando in casa alla gente, invitandoli a votare anche via mail, salvo pensare: tanto ci saranno quegli altri a salvarmi il culo dagli ammortizzatori.
    Puoi tornare sull'albero da dove sei sceso anche tu.
    Magari trovi anche le banane

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 16:32

  319. Dunque…dunque…interessante commento il tuo caro 315;
    Provo a risponderti :

    1) Il Ministro rimpingua il FUS? Si, no…aspettiamo allora darci la zappa sui piedi e facciamo melina.

    3) Eh..eh …eh…la LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA..possiamo anche credere che fosse possibile. A quel punto se andavamo in liquidazione avremmo avuto la Cassa in Deroga STANZIATA DALLA REGIONE  rinnovabile fino a ben 48 mesi (molto di piu' del CDS) tutto il tempo per riorganizzare il teatro e ripartire.
    La proposta di CONGELARE L'INTEGRATIVO ….mi dispiace che tu faccia il sornione…sappiamo tutti bene che è stata completamente ignorata …PER PRIMA dai sindacati confederali…che il giorno dopo esatto erano di nuovo a parlare di ammortizzatori sociali. Ricordo nel 2004 quando TUTTI ci incatenammo contro un Sindaco che era di sinistra pure lui.

    4) Qualcuno sono mesi che dice che nei contratti di solidarietà vanno indicati gli esuberi. Ma spesso i TUOI lo prendono per pazzo.

    Salvare il salvabile??? Che vuoi dire?? Che 180 persone circa si salvano con la vita di 120??? Ovvero che tu metti sul lastrico 120 persone e famiglie per salvare il didietro di 180 eletti? Stai scherzando vero??Questo non significa fare sindacato caro mio…dovresti innanzitutto chiederlo a quei 120 lavoraotri che perderanno il lavoro se sono daccordo..e non decidere te per loro.

    Scrivi : "Ultima circolare del CdA che chiede le firme di tutte le sigle sindacali e che la dichiarazione degli esuberi è un semplice fatto formale, ma che non verrà applicata come da accordi coi lavoratori"….
    COSA VUOI DIRE?? Che il CDA ha intenzione di truffare l'INPS e applicare in maniera SCORRETTA i CDS?
    Stai scherzando vero? Credi che sia possibile? Scendi TU dalla liana…questi tra 2 anni licenziano. Non possono fare altro.

    Dici anche:

    "Se c'è la volontà di mandare a casa dei lavoratori da parte dei capi non è certo un'idea dei sindacati"
    Certo che no. Ma i sindacati devono fare tutto perchè cio' non accada e non servigli su un piatto d'argento la testa di 120 persone!

    Tu dici:
    "Io vedo solo odio e falsa informazione profuso da quelle persone responsabili di un teatro che per colpa loro ha sempre funzionato al 60% delle potenzialità."…..
    hai ragione ma dovresti anche sapere che in esubero ci finisce chi di colpe non ne ha mai avute. Ovvero i giovani, quelli che sono entrati da poco…..oppure chi è vicino alla pensione…
    Cha rotto i coglioni continuerà a romperli !!! Se lavori in teatro sai bene chi sono.

    Perdere parte dello stipendio non è un problema per nessuno di noi, perdere il lavoro si.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 16:44

  320. Domanda…
    Possiamo abbassare le percentuali?

    Anzichè il 40%…perchè non il 20????

    Cambierebbe qualcosa?

    Sarebbero solo una quarantina di persone a rimetterci. Con i soli  pensionamenti ce la possiamo fare. Guadagneremo anche di piu'. E lavoreremo pure di piu'

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 17:24

  321. Controrisposta al 319

    1) Melina ? ma che vuol dire ?
    il CdA aveva già approvato la Liquidazione e avrebbero solo dovuto depositare l'istanza, chiaro no.
    Eri già a casa adesso autonomo, confederale o agnostico che tu sia.
    ERI GIA' A CASA CON LA TUA TROMBETTA.
    Aspettando un commissario liquidatore mandato da Bondi e Nastasi.
    Il Commissario in Teatro a spartirsi qualche MILIONE coi suoi e tu:
    A CASA e te lo ripeto, 
    A CASA !o se vivi su un albero eri APPESO ALLA LIANA.
    allora adesso ha senso che io continui ?
    Continuo…
    All' ILVA e TELECOM gli esuberi non sono mai stati indicati !
    Prima di parlare informati 
    Salvare il salvabile ad ogni costo. Ergo:
    meglio tutti al lavoro che nessuno
    se buttano una bomba preferisco che qualcuno si salvi
    oppure tu sei masochista e MAL COMUNE MEZZO GAUDIO !
    Ma per favore…
    Poi se si fosse trattato solo dei prepensionamenti meglio poche persone a casa con una buona pensione che tutti nella merda, o no ?
    Truffare l'INPS ?
    Ma se è proprio l'INPS che ha permesso i CdS ad una Fondazione teatrale, ma le sai le cose o no ?
    Se viene sottoscritto un accordo interno nessuno va a casa.
    Abbiamo le spalle rivolte al baratro e saremmo messi in condizione di accettare meno di quello che speravamo da ex dipendenti statali! sigh !
    Allora la morale è presto detta:
    piuttosto che essere già A CASA in liquidazione preferisco che qualcuno lotti per salvare il salvabile e se si salvano tutti saremo contenti tutti, e io lo spero.
    Chi a rotto i coglioni la deve smettere, questo lo capisci ?
    Se siamo in questa situazione è per colpa loro e non dei soldi che si troverebbero forse in una delle città più ricche d'Italia.  
    Ma se non si trovano ci sarà un perchè.
    Chiedendoti scusa ti invito nuovamente a disilluderti e a scendere dalla liana.
    Se vogliono licenziare qualcuno lo faranno in qualche modo e i confederali non gli hanno offerto un bel niente, solo collaborazione e ragionevolezza.
    Poi un teatro non può funzionare al 60% perchè produce bellezza, la bellezza al 60% è schifezza.
    Spero di rimanerci in teatro e lo auguro anche a te.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 17:33

  322. C'è solo un modo per sapere se sono in buona fede:
    " Tutti quelli che dichiarano che è solo un passaggio burocratico e che nessuno verrà linceziato, a partire dal sindaco passando per il  consiglio di amministrazione per arrivare ai rappresentanti sindacali, firmino un documento nel quale si impegnano a dare lo sitpendio, dopo i due anni, a tutti coloro che eventualmente verranno licenziati"
    CHIEDIAMO QUESTA SEMPLICISSIMA PROVA DI BUONA FEDE, e capiremo in base a chi la sottoscrive chi stà dicendo la verità..

    un abbraccio

    vorrei firmarmi, ma coi tempi che corrono è meglio essere molto prudenti….
    per cui mi firmo come:

    un dei tanti che ha amato il proprio teatro pur non essendo genovese

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 17:38

  323. Scusami tanto, ma…
    a volte fai degli strani ragionamenti.
    Il CdA è una cosa e sappiamo bene chi sono, nel bene o nel male.
    Ma un sindacalista che fa lo sforzo e perde tempo, raggiunge un accordo, viene aggirato, ci rimette una pezza.
    Poi magari dopo essersi preso valanghe di merda dai colleghi che ancor meno capiscono, ma che parlano il triplo, debba anche dare due anni di stipendio…
    Poveri sindacalisti, ma chi glielo ha fatto fare…
    In questo momento preferisco difenderli.
    Poi le persone oneste e disoneste esistono in ogni ambito.

    Un abbraccio a te

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 17:52

  324. Anche il governo di Vichy era collaborazionista. Qui invero mi sembra per di più che si tratti di kapò.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 18:09

  325. Ricordiamoci le dinastie in linea ereditaria, o le famiglie  allargate orizzontalmente e verticalmente: mariti, mogli, figli, nipoti, cugini, cugine.Si potrebbe cominciare da lì

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 18:12

  326. Alla Telecom? Non sei molto informato, altrimenti sapresti che è la via maestra per arrivare al licenziamento. Ma se preferisci si può chiamare eutanasia. Migliaia di esuberi ogni anno: come credi che facciano ad "accompagnarli" fuori dall'azienda?
    Qualche anno di solidarietà morbida morbida, qualche specie di bad company (quelle che piacciono a Garrone e che avrebbe avuto il piacere di costituire anche qui), e il gioco è fatto.
    Oltretutto anche beneinformati come Stinchelli non fanno che parlare di un ridimensionamento dell'organico come minimo di 80 unità: chissà quali saranno le sue "misteriose" fonti ?!?

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 18:46

  327. Al # 315

    mi piace molto la considerazione sul funzionamento al 60% delle potenzialità, la cui causa hai individuato in modo manicheo tra le "occulte forze del male".
    Già uno schema mentale del genere la dice lunga sulle capacità di analisi obiettiva, dal momento che i militanti delle "forze del bene" non hano alcuna responsabilità nello sfascio al quale siamo approdati.
    Solo una domanda: al di là dei CdA susseguitisi nel tempo, i vari funzionari e organizzatori interni, in quale schieramento li collocheresti?
    Grazie per la risposta.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 18:51

  328. Melina vuol dire aspettare un attimo…vedere SE VERAMENTE il governo tira fuori i fondi come ha annunciato …e allora è inutile tagliarci le palle.

    A casa ci andranno DI SICURO in 120 tra 2 anni….quelli che ci manderete voi con le vostre firme.
    Vedremo poi tra due anni , qualcuno andrà a casa e qualcuno  finirà all'obitorio.
    Buttano una bomba???? Ma chi sei Bin Laden??? Ammazza che bella concezione del sindacato che hai…
    Già…voi vi contate e lo mettete in culo a 120 persone….quelle magari di cui non vi fotte un cazzo o non le conoscete neppure così avete la coscienza a posto.
    Tutti al lavoro? Lo hai letto il documento o sei orbo e cieco ?
    40% di RIDUZIONE DEL PERSONALE
    E' SCRITTO E APPROVATO. COSA VUOL DIRE IN ITALIANO?
    POI POSSIAMO DISCUTERE FINO A DOMANI
    . L'INPS da i soldi perchè il teatro OLTRE A TAGLIOARE GLI STIPENDI tra 2 anni LICENZIA 114 PERSONE
    .E' un contratto e come tale va rispettato. Siamo a Genova e non nel Far West. Carta canta. Verba volant scripta manet.  Lo capisci o no? Chi vuoi convincere ..te stesso? LO so tu e qualcun altro magari  vi siete contati e avete detto:
    Che c***o me ne frega di 120 famiglie, io salvo il mio  e gli altri a farsi fottere. Il problema è che è grazie a quei 120 che presto avranno un nome ed un volto …. perchè sono obbligati a nominarli tutti lo sai vero?….che i 180 che rimangono sopravvivono.
    Non è per merito …. I 120 vengono individuati in base all'anzianità , il carico familiare , il sesso…lo sai questo vero?
    Sarà quasi tutta gente che purtroppo niente ha a che fare con i casini del teatro, fidati…e che finora ha solo pensato a lavorare e fare il suo..

    I confederali con i contratti di solidarietà  hanno offerto  al CDA la vita di 120 famiglie.
    In telecom sta succedendo lo stesso. Chi era sotto contratto di solidarietà due anni fa adesso è a spasso. Ho amici con moglie e figli che vivono questa situazione .
    Con la differenza che un teatro non è la telecom. Noi non produciamo nè beni nè servizi.

    …e la liquidazione non era scritta ne attivata da nessuna parte. Garrone e il CDA non possono liquidare un bel nulla.
    Comunque se andavamo in liquidazione, la Regione aveva predisposto la Cassa Integrazione in Deroga. Senza soldi non rimanevamo …anzi andavamo avanti per 48 mesi , c'era tutto il tempo anche per riaprire il teatro e tornare tutti a lavorare.
    Così 114 persone (famiglie) perderanno il lavoro DI SICURO . Per contratto.
    114 famiglie che tra 2 anni finiranno per strada …si, sono scritte, protocollate e firmate . Dal Sindaco e da Fossati…in accordo con l'INPS … non si puo' truffare l'INPS …si va in galera….peggio che evadere le tasse.

    Io in teatro so già che non ci rimarrò. Saranno 2 anni di merda. Vedrò i miei amici con le loro famiglie soffrire. Vedrò gente dare di testa. Le persone odiarsi come mai prima d'ora….e fidati…qualcuno ci lascierà la pelle.
    A meno che qualche avvocato non blocchi tutto.
    Speriamo

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 18:54

  329. scrivi come un delinquente,
    spero che se qualcuno ci lascierà la pelle sia tu.

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 19:32

  330. Chi dice bestialità del genere è indegno della società civile, e non c'è niente che possa giustificarlo, nemmeno un eventuale licenziamento.
    BASTA

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 19:53

  331. Fratelli e sorelle, buona sera. Dalla quantità deimessaggi odierni direi che pochi di voi sono andati alla messa, e se anche ci sono andati avevano ben altro cui pensare.

    Ahimé, lo credo bene. La domanda da quando è si è cominciato a parlare di contratti di solidarietà, è: SONO FORSE IO? Faccio parte della stregua degli eletti, o, valutato negativamente da Minosse-Fossati, dovrò cadere nell'inferno della precarietà? Domande non da poco. Come sarà vivere due anni in questo dubbio? Quali faide si scateneranno all'interno del Teatro? Sarà possibile lavorare serenamente? Faccio miei i timori del fratello #328, qui si rischia veramente che qualcuno vada fuori di testa!

    Penso soprattutto a quelle anime pie dei tecnici che indotti in tentazione dai falsi miraggi del profeta Giustini e del suo fieramente adepto Grillo hanno veramente creduto di potersi salvare da questo magma maligno; perché, fratelli, diciamo la verità una volta per tutte: ci sono persone che hanno o non hanno votato per paura, ma ci sono anche molti che sono andati a votare dietro il falso credo del "tanto a me non tocca". Non vorrei davvero essere nei panni della Cisl: ormai tutti si sonoscordati che era la Cgil a portare il vessillo della Cassa in deroga, mentre tutti sanno che Cisl e Uil si sono fatti paladini di questa tortura medievale dei contratti di solidarietà.

    Ci mancherebbe, al grido crociato "meglio un giorno di ammortizzatore sociale che niente" anche la Cgil si è adeguata all'andazzo e, chiunque vada sia chiaro: se i capi di Cgil, Cisl e Uil vogliono la firma, la firma ci sarà, anche se dovessero perdere tutte le tessere in un giorno. Nei sindacati autonomi questo potrebbe capitare assai difficilmente vista loro struttura in cui la voce della base conta ancora qualcosa. I confederali per avere un po' di sostegno dalla base si sono dovuti inventare un referendum farsa col simpatico motto: o solidarietà o morte!

    Solo un paio di appunti al fratello (ma sarebbe meglio dire sorella) #315:
    1) i Cds così come sono stati scritti nell'accordo che si sta vagliando costano più della proposta degli autonomi, perché essendoci l'impegno per la fondazione di versare oltre il 60% anche il 20% anticipo della quota Inps, il totale fa 80% a fronte del 75% che sarebbe stato pagato ai lavoratori con l'accordo degli autonomi.
    2) tra le persone che profondono odio e nel 60% di potenzialità, c'entra qualcosa l'uso distorto dell'Auditorium Montale e di chi lo gestisce; no, lo dico per suggerirti di fare attenzione, che in tal caso vai a pestare i piedi a chi non dovresti, ma se sei così coraggioso/a fai pure.
    3) Criticare chi scrive in anonimato e poi non firmarsi fa capire che per taluni più che un giuslavorista ci vorrebbe uno psicologo.
    4) Tutti noi sappiamo benissimo cosa pensano i genovesi: tre concerti, tre standing ovation (prendi e porta a casa)
    5) mi dispiace ma io vedo sempre più gente pentita di essere andata a votare, e lo spettro della liquidazione coatta amministrativa che era servito tanto bene alla bisogna, ora fa meno paura di quello di essere tra i 114 (non 120, sennò mi tocca ritirare fuori il cilicio)
    6) in ultimo, il mio culetto è lindo come quello di un bambino di due anni, o, se ne capisci qualcosa di opera, come chi sa di non avere peccato. Eppoi ai confederali cosa serve parlare di culi (Dio perdoni questa trivialità) quando stanno per perdere la faccia?

    Che la pace sia con voi.

    Monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 19:53

  332. Già purtroppo il 328 dice bestialità. Sono perfettamente daccordo.

    Ma chi lo ha portato a questi livelli? Purtroppo in quell'accordo di merdda ci sono persone che hanno 50 anni e che rischiano di finire in esubero. Ditemi chi  lo riassume un uomo do 45-50 anni dopo che a perso il posto a lavorare?
    Ammesso e concesso che costui sia anche disposto a smetterla di cantare in un coro. Credete che sia facile a 45 anni e oltre trovare un lavoro qualsiasi?
    Cosa ha da perdere una persona , uomo o donna che sia, a 45 anni single senza lavoro?
    La violenza è sempre sbagliata. Ma quando dei lavoratori firmano per il licenziamento di altri lavoratori è davvero l'apoteosi. Non dovremmo mai aver dovuto trovarci a cio'. E non capire che siano stati i confederali stessi a volerlo è veramente da stupidi ….sinceramente MOLTO piu' la CGIL della CISL  …ricordatevi la Scandolo come parlava il 4 Agosto…..chi c'era.
    VERGOGNATEVI!
    E meno male che siamo a Genova…la città della CGIL …la città delle lotte sindacali.
    Che schifo!

    Commento di anonimo — 1 Novembre 2010 @ 21:34

  333. Io credo che dobbiamo stare attenti a non fomentare eccessive divisioni fra di noi, non importa quanto pesanti siano le circostanze che ci portano a questo.

    Sulle divisioni fra lavoratori, sulla disorganizzazione nelle iniziative di lotta e sul frazionamento in sigle e siglette i padroni ingrassano e gozzovigliano da decenni, completamente privi di idee… e noi glielo stiamo permettendo.
    Ricordiamoci per cosa sono nate CISL e UIL. Non certo per difendere i lavoratori.

    Agli autonomi mi sento di dire che i lavoratori appartenenti ai confederali, e con loro anche i rappresentanti sindacali aziendali, anche se hanno una visione che è giudicata sbagliata o quantomeno assai ingenua, non rischiano il posto in misura minore degli altri.
    A chi è iscritto ai confederali, invece, mi sentirei di dire di lasciar perdere per un attimo l'antipatia per certi personaggi sindacali degli autonomi (non è proprio il momento per questo genere di cose!) e cercare di ascoltare con un minimo di obiettività quello che dicono.

    Sarebbe bene che lasciassimo perdere questo modo di vedere le cose in bianco(nero, guelfi/ghibellini… l culo lo stiamo rischiando tutti indistintamente, tranne forse tre o quattro "posizioni apicali"… a mio parere non può trattarsi di malafede bensì solo di diversità di vedute, anche radicali, sulle strategie da applicare, e sarebbe MOLTO MA MOLTO MEGLIO se ci iniziassimo a confrontare assiduamente in una serie di assemblee generali, cercando di sviscerare TUTTI gli aspetti della faccenda. Di fare emergere la verità, che purtroppo per noi non può nemmeno per un attimo essere quella che cercano di millantarci Fossati & company.
    E queste assemblee non dovrebbero essere legate a questa o quell'altra sigla, ma dovrebbero riguardare TUTTI i lavoratori.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 01:15

  334. Leggendo i vari post su questo blog non posso fare a meno di notare quanta acrimonia e cattiveria si celino dietro alle considerazioni di molti utenti. Forse non vi rendete conto di come si possa vivere in una situazione del genere; operai o artisti che siano, siamo tutti principalmente esseri umani, senza discriminazioni. Si vive in una situazione drammatica che fa uscire veramente di senno e i momenti di disperazione sono veramente tanti. Sono profondamente dispiaciuta che alcune persone, nella sola convinzione delle proprie idee, a volte senza nessun fondamento, possa decidere della vita di altre e in modo particolare della mia. Siamo vittime di un clima di terrorismo, di paura, di ricatti e di parole date e non mantenute, anche se si sa "ai patti ci sta anche il diavolo", ma probabilente l'uomo sa essere anche peggiore. Ieri sera guardando la fiction su Papa Pio XII ho vissuto per un attimo un parallellismo con la nostra situazione, e mi sono resa conto di come questo terrorismo, questa paura e la totale mancanza di scrupoli e di rispetto possano giocare un ruolo fatale nella vita degli uomini. Mi riferisco all'episodio di quando i nazisti hanno chiesto 50 kg di oro in cambio della vita di 200 ebrei. Dopo che ogni persona del ghetto si è privata dei  propri pochi averi nella speranza della salvezza, dall'altra parte si sono appropriati dell'oro e hanno rastrellato più di 1000 persone, portandoli a morte certa. Beh, ritornando alla nostra situazione, mi piacerebbe che, alla luce di questo, le persone che ci hanno condotto in questo tunnel si rendessero conto del proprio errore e con umiltà,  cercassero di porre rimedio a questa tremenda situazione, ammettendo i propri errori e soprattutto chiedendo "scusa" , parola che forse non esiste più nel nostro vocabolario solo per la paura di pronunciarla.
    Senza paura di firmarmi….
    Daniela, artista del coro del Teatro Carlo Felice di Genova.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 01:25

  335. @333 :

    No, il culo non lo rischiano tutti. Ci sono 114 posti lavoro che verrano ridotti.
    114 LAVORATORI e non  Dirigenti o altro.SCRITTO, VERBALIZZATO E PROTOCOLLATO.
    Non si deve accetare MAI che dei lavoratori firmino contro il licenziamento colletivo di colleghi. Questo non è il sindacato. Questo non è un teatro. Questa non è cultura. Questo non è rispetto per la grande musica e il teatro musicale.
    Forse non sei bene informato ma dovresti sapere che PER DISPOSIZIONI di legge  in quella lista non ci finiranno i vari capi-bastone, che in questi anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo attraverso le fazioni sindacali.

    Verranno licenziati i giovani, coloro che sono stati precari per decine di anni, i 40enni e i 50enni che non saranno piu' re-inseribili nel mondo del lavoro, i padri di famiglia , i single. Tutto senza alcun criterio che segua un rigore artistico o una qualsiasi  forma di rispetto per l'etica sociale e umana .

    All'ultima assemblea CGIL CISL e UIL in auditorium  ci fu qualcuno che fece delle domande CHIARISSIME su tutto questo. Non solo non gli venne risposto, ma  addirittura qualcuno dei NOSTRI  colleghi si mise a ridere pensando che costui fosse pazzo.

    Adesso c'è un documento scritto che certifica le paure che alcuni di noi avevano .
    VOGLIAMO/VOLETE continuare a fare come gli struzzi?
    Crediamo/Credete alle promesse dei giornali ?Crediamo/credete veramente che un Sindaco e il  CDA di un teatro andranno a violare una legge e truffare il Ministero del Lavoro che da dei fondi straordinari su delle apposite durissime garanzie evitando di RIDURRE il personale?

    I lavoratori che firmeranno quel foglio saranno in malafede. Piu' del CDA che sappiamo essere lì per questa funzione.
    I lavoratori no. Non si fanno patti sulla pelle degli altri. Questo non è lavoro. Non siamo in guerra, siamo in un teatro e non sulla scena del film Apocalipse Now .
    Durante la seconda guerra mondiale nel nostro teatro prima che fosse bombardato, ci facevano gli spettacoli. Fuori si moriva di fame, c'erano i nazisti che rastrellavano ma nessuno si permetteva di fare operazioni del genere sul Carlo Felice.
    Questo è ricatto che  "non salva il salvabile" come qualcuno di voi dice.. Si distrugge solo la vita di 114 famiglie.
    Fate che Genova non rimanga un caso isolato.
    Grazie

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 06:54

  336. Scusate, ma in che cosa #328 nello specifico dice bestialità?
    Sul fatto di dovere attendere certezze sul FUS prima di avventurarsi in un'operazione di dubbia utilità e successo?
    Il fatto che se persiste una situazione di criticità i 120 rischiano di andare a casa?
    Il dato acclarato che sia un'operazione fortemente sponsorizzata dai confederali?
    Sul fatto che Garrone & C. per legge non possano liquidare un bel niente?
    Sul fatto che la Regione ha dato l'ok alla cassa in deroga?
    Sul fatto che vivranno per due anni persone gomito a gomito con destini profondamente diversi?

    Ecco, mi piacerebbe sapere nello specifico dove sbaglia il #328.
    Grazie.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 07:56

  337. Salve a tutti.

    Volevo solo sapere se qualcuno sa darmi una risposta alla domanda che ho letto su un altro blog:
    E' vero che il Teatro Carlo Felice è l'unica tra le fondazioni lirico sinfoniche a non avere mai usufruito della patrimonializzazione di un bene da parte delle amministrazioni locali come sarebbe previsto dall'articolo 7 dello Statuto della Fondazione Stessa?
    E' vera lka voce, per esempio, che il Maggio Musicale Fiorentino avrà a patrimonio il nuovo Teatro?
    Questo non cambierebbe di molto lo scenario della vicenda?

    Grazie a chiunque mi saprà rispondere.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 08:03

  338. FORZARE LA MANO AL GOVBERNO APPLICANDO CONTRATTI DI SOLIDARIETA' NON PREVISTI DAL SETTORE E POI DICHIARARE PUBBLICAMENTE CHE LA FACCENDA DEGLI ESUBERI E' SOLO UN PRO FORMA E' UN REATO, SI CHIAMA TRUFFA, E AVVIENE AI DANNI DELLO STATO.

    E' UNA COSA GRAVISSIMA E INDECENTE.

    CHI VA A FIRMARE SI RENDE CORRESPONSABILE DI QUESTA TRUFFA!!!!

    UOMO AVVISATO….

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 08:48

  339. carA 315, ricordati che TU non riesci a "salvare il salvabile" e non riesci nemmeno a "cambiare le cose dall'interno".
    E sai perchè? Perchè la tua paura di perdere il lavoro ti toglie la lucidità mentale necessaria per affrontare gli squali che hai davanti.
    E poi, nessuno ha chiesto di sacrificarti a quel tavolo per "salvare il salvabile"
    quindi, fai una cosa giusta, non firmare, perchè tu firmi anche in nome e per conto di 114 persone che NON vogliono essere licenziate fra 2 anni e che MAI darebbero questa delega a TE!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 08:53

  340. per  #337…si è vero che la sindaco si è opposta fermamente al non voler assolutamente mettere a patrimonio un immobile, come è vero che non hanno voluto accettrare circa 6.800.000 euro dati dai dipendenti nella forma del 25% del loro stipendio, alias la somma del nostro accordo aziendale, (queso ci avrebbe portati a dover  essere ammessi nel CDA in forma maggioritaria dopo lo stato). E' altresi' vero che in questi ultimi giorni sia a Firenze che a Bari i sindaci hanno messo a patrimonio immobili (a Bari pare addirittura 3), Lo scenario sarebbe vistosamente cambiato e avrebbe portato le banche a concedere lA liquidità negata, ma evidentemente non era quello che volevano.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 08:55

  341. per #337 scusa l'errore, la sindaco si è opposta fermamente a VOLER METTERE a patrimonio l'immobile….mi ci era scappato un non di troppo.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 09:04

  342. Anch'io leggendo i giornali sono rimasto allibito.

    Palesare a tutto il mondo una truffa in maniera così esplicita non solo conferma l'assoluta incapacità di questa direzione di fare le cose persino a loro vantaggio, ma che hanno la coscienza così sporca che tutte le volte che cercano di mettere le cose a posto fanno dichiarazioni che peggiorano ancora di più la situazione.

    E' incredibile la catena di errori fatta da questa direzione e dalla sindaco. Sia ben chiaro, per nostra fortuna, perché se avessero avuto capacità e palle noi saremmi in cassa integrazione già dal primo settembre!!!

    Sono veramente curioso di capire come si salveranno da questo pasticcio in cui si sono cacciati!!

    Le vere difficoltà per loro sono iniziate da quando hanno lasciato fuori dai tavoli gli autonomi e finalmente, dopo tante ciance, hanno dovuto metterci la faccia: il risultato è stato che erano assolutamente impreparati su un oggetto così difficile come i contratti di solidarietà, pur avendoli propagandati con convinzione sino il giorno prima!!!!

    A chi, nonostante i fatti, continua a sostenere che vi sia un problema economico (mentre gli autonomi sostengono che il problema sia tutto politico) ricordo che:
    1) come ricordato inprecedenza la patrimonializzazione è un fatto previsto dallo statuto della Fondazione;
    2) anche se nessuno ha pensato minimamente di ringraziare coloro che sì con coraggio e senza farsi intimidire hanno messo la faccia e fatto le ingiunzioni per il mese di settembre, i soldi sono arrivati. Da dove? questi vorrebbero prenderci per polli, sostenendo che i soldi fermi per Di Benedetto (450.000 euro) sarebbero bastati a pagare gli stipendi (1.400.000 euro). C'è ancora qualche fesso che ci crede?
     

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 09:06

  343. x # 336

    La bestialità sta nel dire "qualcuno ci lascerà la pelle".
    Se poi non riesci a vederlo o comprenderne il significato, vuol dire che sei al suo stesso livello. Di fronte a questo, tutto il resto giusto o sbagliato che sia, per me non conta più niente.
    Siamo arrivati alle minacce di morte?
    Fate veramente SCHIFO

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 09:17

  344. Si è proprio vero, a Firenze il sindaco ha dato il Teatro Goldoni perchè il precedente sovrintendente è andato via vendendosi tutto. Ora che secondo il nuovo decreto, gli immobili messi a patrimonio non devono più essere rivenduti entro un lasso di tempo, la patrimonializzazione è la mossa più sicura  A Firenze c'è un Sindaco che VUOLE il  suo Teatro e lo aiuta a funzionare. E' evidente che a Genova la SIndaco ha altri progetti….. per salvare la situazione NON da un punto di vista politico, infatti, basterebbe dotare la fondazione di patrimonio immobiliare, usare DI PIù le masse artistiche presenti in Teatro (che non eccedono in organico,anzi…..) e non massacrarle con i CDS, usare le maestranze per produrre allestimenti di proprietà, usare gli spazi per FARE attività artistica che si inserisca nel sociale. Non chiamare più nessuna agenzia di nessun genere per cantanti, direttori, registi e compagnia. Attivare progetti europei per formare una compagnia stabile di canto, una scuola dell'opera, formazione orchestrale….ma tutto ciò farebbe arricchire solo….LA CULTURA, LA MENTE, LA CITTà. Invece il progetto è: annientare il patrimonio aritistico in qualità di personale stabile (orchestra e coro) e pagare poco qualche "raccattato" mettendo insieme qualche evento che faccia circolare denaro nelle tasche di chi ha organizzato. Del Teatro e della VITA artistica (che evolve le menti) a questa SIndaco non frega niente. Sennò diagolerebbe con gli addetti ai lavori per trovare idee (e noi ne abbiamo tante tante tante di idee produttive e valide) e non mandarebbe avanti squali senza scrupoli. Le nostre famiglie hanno investito in strumenti, corsi di perfezionamento, viaggi, affitti, sacrifici, per farci studiare, per farci arrivare ad avere una sicurezza e formare PERSONE valide e piene di ingegno. Il primo cittadino di questa città pensa solo a fare favori, per esempio lo STADIO A SESTRI PER IL SIG GARRONE….ben venga anche uno stadio nuovo per soddisfare le masse compiacenti al calcio, ma l'altra parte? quella che vuole sviluppare cervelli, alta professionalità, impegno, qualità, vita in questa città? quella conta poco in una società che vuole solo appiattire e rendere governabile una massa di ignoranti. E allora via allo smantellamento, e senza guardare in faccia la legge! Qua ci devono dire dove vogliono portare la gente, che vita gli vogliono proporre e vogliono che sia perseguita. Non nascondersi dietro crisi economiche come causa del nostro smantellamento. I miei genitori hanno pagato strumenti e studi a suon di leasing e prestiti, mentre pagavano cambiali e mutui per comprare casa, rinunciando a viaggi e vacanze perchè i soldi li investivano nella crescita dei loro figli, della loro creatività, della loro intelligenza. Avrebbero potuto dirmi: "non ci sono soldi per comprare strumenti musicali, fai altri studi e prosegui l'attività commerciale di mamma"….avrebbero sicuramente fatto una vita più facile e ricca. Allora invece di nascondersi dietro il buco economico del Teatro, dovrebbero dirci cosa vogliono veramente. Dove vogliono indirizzare i loro soldi e le nostre risorse. Il Teatro si risolleverebbe in un anno di piena attività, di aumento reale della produttività, di forti opreazioni di pubblicità a agganci con ogni sorta di risorsa cittadina. I CDS sono solo una scusa per buttarci fuori e proseguire nell'arricchimento delle loro tasche (gestirebbero il fus senza dover più pagare noi). Spero che a fronte del nostro progressivo licenziamento, salga a galla la verità! ma forse non succederà neanche questo, il buco economico resterà perchè loro non sapranno amministrare un Teatro come non lo hanno saputo fare in questi anni perchè non hanno le idee e gli INTENTI giusti, perchè vogliono oltretutto buttar fuori dal Teatro gli unici che hanno quelle idee, gli unici che non vogliono ascoltare……

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 09:29

  345. Invece di pensare agli scienziati confederali che tanto stanno andando a suicidarsi da soli, e non me ne fregherebbe niente se non fosse che nella loro testardaggine hanno trascinato nel baratro anche me, vediamo di pensare a dare risalto al fatto che un Sindaco presidente del CdA, una regione socio fondatore, il petroliere ERG membro del CdA che dovrebbe interessarsi a cercare sponsorizzazioni, tutti insieme hanno tirato fuori dei soldi per sponsorizzare l'orchestra del Regio di Torino affinchè suonassero nel nostro teatro, mentre a noi non fanno che mettere orari minimi su orari minimi per impedirci di produrre alcunchè.
    Dove sono i nostri pulitzer al pesto del Secolo XIX, di Repubblica, del Mercantile, di Primocanale ecc. ecc.? Stanno sempre e solamente cercando scoop soap sul Lo Gerfo o gli autonomi sull'Aventino (che, forse non si rendono conto, ma implica l'idea che quasi tutti ci siamo fatti di questa vicenda: a Genova e al Carlo Felice in particolare c'è un REGIME)?
    Come mai non fanno domande alla Sindaco Vincenzi sulle ragioni di questa scelta (e non solo)? Come mai non fanno la stessa domanda a Garrone ("non tirerò mai fuori un euro per il Carlo Felice")? O all'assessore alla cultura, Ranieri?
    E' questa l'attività manageriale che stanno portando avanti Fossati e Pacor?
    Quando il ministro Bondi è venuto a Genova per parlare con gli eventuali sponsor per il Carlo Felice, ha chiesto di finanziare l'orchestra del Regio?
    Naturalmente non ho assolutamente niente coi cari colleghi di Torino, che anzi saluto calorosamente e sinceramente, sono totalmente estranei a questa squallida vicenda.
    Ma vi rendete conto di cosa sta accadendo a Genova? O sono tutti diventati ciechi e sordi?
    Dove sono i colleghi di Cgil Cisl e Uil? Stanno studiando giorno e notte i contratti di solidarietà e non si accorgono che ci stanno apertamente boicottando, o invece sono consapevoli e pertanto complici?
    Perchè devono essere sempre e soltanto gli autonomi a segnalare e protestare per fatti gravi come questi?
    Ci stanno togliendo il posto di lavoro, è impossibile da capire?

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 10:18

  346. x336

    E' vero le minacce di morte non vanno bene. Ma se si  perde il lavoro a 45/50 non lo si ritrova mai piu'. E' la morte civile. Chi è che vuole vivere in queste condizioni infami ? Meglio… come ha scritto  uno poco fa… buttarsi di sotto dal ponte momumentale.Questo credo volesse dire , minacciava la vita di  se stesso e di quelli come lui.
    E il lavoratore che  firma il documento ce l'avrà sulla sua sporca coscienza …

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 10:29

  347. Sono sempre quella del 336.

    Ripararsi dietro le parole "qualcuno ci lascia la pelle" senza neanche percepire ilsenso metaforico delle stesse (si trattava di morte lavorativa) per avere un pretesto per non rispondere a nessuna delle domande che ho posto, o peggio, per dire che di fronte a questo tutto il resto passa in secondo piano, denota nient'altro che una mancanza di nerbo incredibile, dimostra quanto caduche e vane siano le difese delle proprie posizioni quando, messi di fronte alla necessità di dare risposte serie, ci si nasconde dietro un dito.
    Atteggiamento tipico dei confederali, così come l'abbiamo visto nella loro riunione pre consultazione, laddove non sono state date risposte ma soltanto proposta l'idea che l'unica alternativa alla chiusura erano i contratti di solidarietà!!! Ma per favore, 343, un po' di coraggio e basta con queste manfrine: spero solo che tu non sia tra quelli che dovrebbero andare a firmare, ma non perché la TUA vita sia in pericolo, vai tranquilla, ma perché il NOSTRO futuro in mani a gente come te sarebbe veramente allo sbando, a prescindere dai contratti di solidarietà!!!
    Basta quindi con le sceneggiate, inutile farvi passare per vittime, voi siete i carnefici!!!

    Corista incazzata!!!!!!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 11:31

  348. Il senso metaforico te lo stai inventando tu, perchè adesso ti preoccupi di possibile denunce.
    Quanto al nerbo, mi pare che ne abbiate dimostrato meno di zero in questi anni. In fondo qua c'è gente abituata a lavorare anche con riduzione dell/80% dell'orario di lavoro ma con stipendio al 100% e premio di produzione per tutto l'anno.
    Era bello il paese dei balocchi, vero?
    Cosa avete fatto per chiedere una maggiore produzione fino ad oggi?
    Altrimenti vuol dire che vi lamentate solo oggi che la cuccagna è finita, nascondendovi dietro un dito che all'improvviso tappezzate di parole come Arte (con la A maiuscola), Musica (idem), Tradizione, Patria ecc. ecc.
    Valori che sono stati buttati nel cesso dal Governo sicuramente, ma molti qui lo hanno preceduto.
    Per finire, no, non sono uno di quelli che andrà a firmare domani, però sono uno di quelli che probabilmente se lo prenderà ancora una volta in quel posto anche grazie agli Artisti, come li definisci tu.
    P.S.
    Quanti giorni hai lavorato in media negli ultimi 5 anni?
    Attendo risposta.
    Purchè non sia: a ma non mi hanno messo in condizione, non hanno programmato, non hanno non hanno non hanno.
    Perchè la risposta sarebbe troppo facile: DOVE ERAVATE?

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 12:42

  349. Ciao A Tutti.
    Sono un lavoratore del MMF (Firenze) . Il mio posto è l'orchestra. HO letto sul blog sos-cultura il documento uscito gioni fa,. E' una roba allucinate !
    Ma davvero c'è gente che tra di voi VUOLE firmare una COSA  del genere?
    Noi al Maggio non siamo messi affatto meglio . Lo stipendio è già in forse da questo mese. Il CDA sta minacciando la liquidazione. Ma nessuno…dico NESSUNO di noi firmerà mai quei contratti del cazzo che vi hanno affibbiato con le liste degli esuberi che stanno facendo il giro d'Italia. Ma che razza di gente c'è a lavorare da voi? Ho letto i commenti  sembra di essere in un film.
    Poi volevo dire a questo bischero che scrive al #348 che io in ORCHESTRA lavoro in media 5 mesi di tutta la produzione e il resto sono a disposizione. In tutto il MONDO le orchestre funzionano così ..a fronte di uno stipendio..il mio di circa 2700 euro per 15 mensilità. Dite a quel bischero che , forse non si rende conto di lavorare in teatro, che non è fisicamente possibile stare in orchestra a suonare 365 giorni l'anno. per questo fanno i concorsi. Per questo si vincono. Se vuole puo' provare a sedersi e suonare vedere se riesce  a fare il mio/vostro lavoro. Io posso provare a fare il SUO lavoro che è quello di piantare chiodi o di stare dietro un computer . Vediamo chi fa meno casini.
    Gli operai dei teatri dovrebbero avere piu' rispetto delle orchestre e dei cori. Se non era per noi musicisti che gli abbiamo inseriti nel contratto nazionale a quest'ora il loro stipendio  era quello parificato ai metalmeccanici o degli impiegati comunali.
    Che gente ingrata. Adesso questi  vorrebbero farvi licenziare. Comunque secondo I NOSTRI SINDACALISTI I QUESTI CONTRATTI SONO ILLEGALI. Forza Genovesi resistete…! Cacciate i mercanti dal vostro tempio.
    MASSIMA SOLIDARIETA' AI COLLEGHI DEL CARLO FELICE!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 13:22

  350. # 344: Lodi, gloria e inni celestiali, te lo appoggio in pieno (il tuo intervento 😀 )

    # 348 Riguardo a questa serie di biliose cazzate che hai sparato,

    "Quanti giorni hai lavorato in media negli ultimi 5 anni?
    Attendo risposta.
    Purchè non sia: a ma non mi hanno messo in condizione, non hanno programmato, non hanno non hanno non hanno.
    Perchè la risposta sarebbe troppo facile: DOVE ERAVATE?"

    rispondo che ricordano molto da vicino le analoghe cazzate che abbiamo sentito sparare con astio, invidia e malignità, per esempio, proprio da chi TALE ATTIVITÀ SAREBBE PREPOSTA A PROGRAMMARE.

    E poi no, col cazzo che non lo dico, perchè è vero e sacrosanto, e LO SANNO TUTTI: non mi hanno messo in condizione, non hanno programmato, non hanno fatto UN EMERITO CAZZO di quello che è il loro lavoro, e soprattutto SONO ANNI CHE LO DICIAMO A TUTTE LE ASSEMBLEE!!!!!!!!!!!!!! È indiscutibile e documentata verità, altro che scuse!! E i tuoi malevoli commenti lo testimoniano ancora di più, casomai ce ne fosse ancora bisogno.
    Chi è che doveva PROGRAMMARE, secondo i tuoi contorti ragionamenti e secondo i tuoi pregiudizi? Le prime parti dell'orchestra? I maestri collaboratori? Le viole di fila? I soprani secondi?? Oppure LA DIREZIONE ARTISTICA E L'UFFICIO DI PROGRAMMAZIONE, magari?????
    Ha pienamente ragione il collega del Maggio, informati un po' di come funziona il lavoro corale ed orcherstrale in QUALSIASI PAESE CIVILE, prima di sparare le tue minchiate al pesto. In qualsiasi altro paese, e soprattutto AL DI FUORI DI QUESTA CITTÀ COI PARAOCCHI, il rispetto verso chi ha dedicato la sua vita a questo lavoro è la prima cosa.
    Il fatto che tu ti attacchi a queste cazzate, vuol dire solo una cosa: o sei quella persona che doveva programmare, o sei una a lei molto vicina e che da lei è obnubilata, o sei qualche altra testa di cazzo incapace e livorosa della direzione, di quelle che DA ANNI programmano il nostro allontanamento dal pubblico per poi poter dire che non serviamo; oppure sei LA SQUINZIA FIGLIA DI MAMMA, che con questi mantra si riempe la bocca da mesi.
    In oguno di questi casi, nel teatro sei INUTILE. Anche se ci vai fisicamente tutti i giorni. Perchè un amministrativo o un tecnico che non abbia ancora capito che sta lavorando in un teatro (hai capito bene la parola? TEATRO   T E A T R O ), e che non abbia ancora capito che la vita di un teatro RUOTA INTORNO AI SUOI GRUPPI ARTISTICI e non certo intorno a chi, con tutto il rispetto, batte a macchina o a chi fa del sabotare le iniziative altrui la sua missione, è non solo inutile ma dannoso. E le conseguenze della presenza nel nostro teatro di siffatte mentalità, le stiamo vedendo oggi.

    Prova a farti una prova non dico di una roba incasinata come il Tristan, ma persino nel Và Pensiero, poi me lo racconti, caro/a invidioso/a.
    Se volevi potevi studiare canto o uno strumento, no? Perchè non l'hai fatto, se RITIENI CHE SIAMO COSI' PRIVILEGIATI????

    Vergognati.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 14:31

  351. Ringrazio il collega di Firenze, condivido in pieno le sue riflessioni,lo ringrazio per la solidarietà e soprattutto posso rassicurarlo in merito alla nostra resistenza ad oltranza!!
    Beati voi a Firenze, sono anch'io un professore d'orchestra, ma a differenza vostra io lavoro 11 mesi all'anno e di cifre mensili simili a quelle da te scritte, mai vista nemmeno l'ombra!! arrivo si e no a 2000 euri con il massimo dell'anzianità (5 scatti, per i quali sempre grazie ai confederali….).
    Nei giorni liberi e anche in parte delle ferie sono a casa a studiare, nei giorni lavorativi entro in Teatro anche un'ora prima dell'orario d'inizio delle prove in modo da essere pronto per fare al meglio il mio lavoro, trattenendomi talvolta a studiare anche dopo la fine della prova.
    Lavorare in teatro non è soltanto strisciare il cartellino per poi starsene al 12° piano a giocare a carte fino all'orario d'uscita in coda davanti agli sportelli automatici……
    Sto studiando quasi quotidianamente anche in questo periodo, nonostante la Sindaco e il C.D.A mi impediscano di svolgere il mio lavoro in Teatro che è quello di suonare.
    Studio e cerco di mantenermi al livello che ho dimostrato quando ho vinto il concorso pubblico internazionale per il ruolo che occupo in Orchestra e come me sono la maggior parte dei miei colleghi Professori d'orchestra e degli artisti del coro e lo facciamo per amore del nostro lavoro.
    Gli ammortizzatori sociali in un Teatro sono un'assurdità che non sta ne in cielo ne in terra ed è incredibile che vengano sostenuti da una Sindaco che dovrebbe essere di sinistra…… e poi, com'è possibile da una parte auspicare più produzione, più "alzate di sipario", più lavoro e dall'altra prevedere contratti che obbligano alla riduzione degli orari.
    Ma siano sinceri, almeno una volta per tutte, che lo dicano chiaramente che vogliono un Teatro stagionale che possa retribuire (il meno possibile…) Coro ed Orchestra (…ma credo anche parte dei tecnici….) solo quando effettivamente impegnati.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 14:53

  352. grazie al collega 349
    qui a Genova stiamo vivendo una situazione di completa illegalita' dove si stanno inserendo in maniera perfetta tutte le piu' ignobili  manifestazioni dell'animo umano: l'invidia , la gelosia, la cattiveria, la falsita'. Solo a Genova poteva succedere una cosa di questo genere………………………….

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 15:23

  353. Ora che il Fus, a quanto pare, verrà reintegrato ai livelli del 2010, firmare per i contratti di solidarietà significa darsi la zappa sui piedi! Poi quando ci sarà la riforma delle fondazioni, significa partire con qualche passo indietro rispetto agli altri teatri. Senza considerare che E' TUTTO ILLEGALE ! Ma questa è un'altra questione!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 16:38

  354.  Visto che non siamo ne' giudici ne' profeti e che i nostri convincimenti sono dettati spesso  da interessi personali, da invidie personali, da intrusioni esterne, da condizionamenti di ogni tipo e non da studi specifici o quant'altro,  sarebbe meglio per il bene di tutti non improvvisarci scienziati e con umilta' non decidere sulla vita di tutti gli altri ma ragionare solo ed esclusivamente ai sensi delle normative vigenti e sulla legalita' di questi strumenti che il C.D.A. vuole applicare : sono completamente in contrasto con la normativa; bisogna rispettare la legge, altrimenti non siamo piu' in uno stato di diritto; se la legge non viene rispettata si istiga alla protesta e alla disobbedienza e poi non si dica che si e' irresponsabili; e' irresponsabile chi provoca tutto questo, chi a dispetto di tutto va avanti; davanti a tanta prepotenza non si puo' rimanere inerti.

     

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 16:39

  355. Domani si firma:

    HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH HIP HIP URRAH

    E l'incubo iniziato a luglio finirà.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 17:16

  356. Ti sbagli!!
    per molti, l'incubo, comincerà domani!!

    Pax et bonum….

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 17:52

  357. Io non ci credo che sette miei colleghi firmeranno il mio licenziamento.
    Non ci credo anche perchè sul tavolo ci sono sei milioni di accordo aziendale e il ripristino del Fus.
    Non ci credo perchè li ritengo in grado di capire la violenza di 114 licenziamenti. La violenza di un licenziamento che può deviarti la vita.
    Te la può deviare perchè magari ti devi vendere la casa mutuata per non fartela pignorare, deviata perchè non pui mantenere più una figlia negli studi, deviata perchè non ti ricollocherai MAI in questa società dove il lavoro non esiste più, deviata perchè alla pensione non ci arriverai MAI PIU' sei hai 45 o 50 anni.
    Non ci credo e non assorbirei mai una cosa del genere.
    Perchè tutta questa faccenda è nata in modo sospetto, condotta in modo marcio e sta finendo proprio come i sindacati autonomi proclamavano da mesi: licenziamenti. Adesso, io, iscritto autonomo, mi sento insicuro. Eppure, ho lottato, abbiamo lottato per il lavoro di tutti.
    E' tutta politica, anche questo è palese. Ma questa volta è politica sulla vita delle persone. E' CHIARISSIMO che tutto si poteva salvare.
    Non regge veramente più la balla della chiusura….anche perchè la Legge è Legge. Sarebbe stato Commissario Liquidatore, avrebbe osservato il punto numero uno del suo mandato, ovvero rilancio del Teatro: con il nostro accordo da sei o anche nove milioni sul tavolo e il ripristino del Fus, la pace sociale, tutti in forza e a tempo pieno per un vero rilancio del Teatro. CHIARO ANCHE AI MURI, Ma qui è grave la situazione…c'è la politica di mezzo, la guerra per il potere sindacale agganciato alla politica con i privati a cui non sembra vero infilarsi dentro e speculare. Ma non può bastare la politica. Non ci levano 100 euro o 1000 euro….ci deviano la vita e bruciano un futuro di sopravvivenza. Questo, stanotte, i miei sette colleghi lo penseranno. Ma non basta non firmare e delegare i loro capi al di sopra.
    Oggi mi aspettavo un'assemblea generale da questi sette colleghi…dopo aver preso visione dell'orrore che gli avevano proposto di firmare la settimana scorsa. Non c'è stata assemblea. Quanto è marcia questa storia? Alla vigilia di 114 licenziamenti improvvisi (improvvisi perchè Cgil, Cisl, Uil hanno sempre sostenuto che non ci sarebbero stati nè esuberi nè licenziamenti) non c'è stata uno straccio di assemblea?
    Questi sono LICENZIAMENTI GRATUITI e per questo la gente non potrà MAI elaborarli come in un'altra fabbrica o azienda.
    Speriamo nell'equilibrio mentale di tutti ni per gli anni prossimi. Speriamo che tutto si risolva. Speriamo che di queste vite deviate nessuno finisca male, veramente male al punto di divenire uno squilibrato.
    Questo è un caso unico. Nel mondo civile non si è mai vista una cosa del genere…una trattativa (anche se trattativa non si può certo chiamare) dove 7 colleghi ne licenziano 114 con la scappatoia IMMENSA dell'accordo aziendale sul tavolo e il ripristino del Fus.
    Ma soprattutto, anche senza scappatoie, IL DOVERE DI UN SINDACATO IMPONE DI NON FIRMARE PER 114 LICENZIAMENTI
    E la balla….di salvarne 250 proprio non potrà reggere nella mente di chi vedrà la sua vita andare in frantumi…così…per politica!!! semplicemente per esigenze politiche. Speriamo bene per tutti. Da qui alla fine delle nostre vite

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 18:10

  358. ma gli esuberi li hanno già detti? O meglio i nomi si sanno? Attenti ai confederali …hanno le tattiche. Non dicono mai niente . Promettono sempre che tutto si metterà a posto..all'ILVA  i dipendenti sono dovuti andare tutti all'INPS per sapere i nomi di chi era in esubero. Mentre Cavanna in assemblea continuava a dire che non esistevano esuberi!
    Stai attenti non fidatevi!
    Chidete ai dipendenti se non vi fidate.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 18:43

  359. Appello di Maurizio Dania (giornalista di Repubblica) :

    Attenzione signori. Sindacalisti confederali soprattutto e uomini di altre organizzazioni. Gentili membri del CdA, amabile ministro, se passano le ultime proposte che leggo, a macchia d olio, qualunque azienda potrebbe adottare lo stesso sistema, sia che fornisca utili, sia che sia in crisi, sia che sia in equilibrio. Per il lavoratore italiano sono tempi duri, ma nessuno puo giocare sulla pelle delle famiglie. Mettere in cima ai desideri di chi amministra teatri, ospedali, banche, aziende ed altro, solo la parola profitto, e, caso per caso, ambiente per ambiente, tagliare le spese, vendere gli immobili, inventare fantasiose soluzioni per i bilanci che anche voi avete contribuito a rendere pesanti, in una economia non piu sostenibile e priva di governo e di idee,
    A volte ponendo dei traguardi in termini di cassa, sempre piu in alto, ma non facendo mai investimenti, la forbice tra ricchi e poveri si allarghera, con gravi ripercussioni, anche di ordine pubblico.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 18:53

  360. Cominciasse a spiegarlo alla sua collega Alfonso.
    Riesce a creare casi anche dove non ci sono.

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 19:56

  361. L'Alfonso scrive su  fatti locali…..questo è nazionale. Non è roba da poco!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:00

  362. #355:

    Se domani scoprì di essere un ESUBERO voglio proprio vedere se esulti così… Offri da bere a tutti?
    Oppure, più probabilmente, sai.già che non sarai un esubero perchè tu e qualche tuo amico vi siete CONTATI??

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:14

  363. Fratelli e sorelle, questa sera ho celebrato l’ultima cena, l’ultima mia serata probabilmente da persona con posto di lavoro stabile. Alla mia tavola neanche un Giuda a dirmi: sono forse io? Ma sarebbe stato del tutto superfluo perché il none dei sette Giuda locali, o se volete della Santa Trinita confederale li sappiamo tutti.
    A loro una notte di meditazione.
    A noi l’ultima spes. Che i tre/sette (ma non e’ un gioco) si illuminino e capiscano il loro fallo prima che sia troppo tardi.
    Pace e bene
    monaco carlo felici-ano dei miracoli inutili

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:22

  364. Purtroppo a Genova leggono sta qua e non Dania.
    Così come gli altri pulitzer degli altri quotidiani nostrani.
    Oggi hanno taciuto tutti.
    Quanto scommettiamo che domani usciranno con titoloni a 5 colonne?

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:22

  365. E tu per quale motivo non esulti? Hai già la certezza che toccherà a te?

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:23

  366. Ave fratres, oggidì, passeggiando col breviario sotto il porticato di confindustria, alzai lo sguardo sul portale e lessi amare parole:

    Per me si va nella città dolentee,
    per me si va ne l'etterno dolore,
    per me si va tra la perduta gente.

    Giustizia mosse il mio alto fattore;
    fecemi la divina podestate,
    la somma sapïenza e 'l primo amore.

    Dinanzi a me non fuor cose create
    se non etterne, e io etterno duro.
    Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.

    Lunga meditazione sul significato del monito oscuro, mi convinse che nessun tormento muova i nostri amati fratelli federati in quanto da fette di salame avean gli occhi foderati. Tra un errore e un abbaglio, una falsa certezza e un raglio, i lor appunti sui solidali professionali eran e certi, come un'inchiesta di Travaglio!
    Per la cruna della mobilità passeranno, degli esuberi per finta e dei licenziamenti scongiurati: vero è, per ben due anni!
    Il problema, poverini, che del loro ingranaggio neppur rotella sono, ma ignaro ostaggio: sembrano anni che passò giustini, dove son finiti ora i sorrisini? La macchina alla fine gli vendette, e l pagamento fatto era con assegno scoperto. Da bravo imbonitor qualche piccolo passaggio avea sminuito, qualcun altro negato: eppur, non era preparato?
    La gioia dell'intesa, i bei festeggiamenti e il gaudio, solo un vago ricordo al risveglio: che cantonata, ora che si racconta all'assemblea ancora incantata?
    Fossati avean ammansito, il petroliere pensava a Cassano: sarà solo per caso, che mi prudea l'ano?
    182 anni era durato: in tre soli mesi l'avean devastato.

     

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 20:50

  367. Il BUNGA-BUNGA  genovese….

    La definizione del termine, nel dizionario ragionato CarloFeliciano é:

    "brutale stupro anal-ammortizzator-sociale, inflitto come forma di punizione a chi osa invadere i territori delle tribù confederali"

    Da qui, la tradizione popolare, ha tratto spunto per un' esilarante barzelletta:

    In un giorno d'estate i dipendenti di un "Triste" teatro s'imbatterono in un'orda di barbari invasori i quali, armi in pugno, li costrinsero ad una scelta cruciale: Scegliete BUNGA-BUNGA o morte coatta amministrativa?
    La metà dei poveretti, pur non avendo idea di cosa si trattasse e nonostante i moniti degli altri, scelsero il BUNGA-BUNGA pensando fosse meglio della morte.
    Nel frattempo i cavalieri del FUS preannunciarono il loro possibile ritorno in salvataggio dei teatri tristi.
    Allora la metà che aveva rifiutato il BUNGA-BUNGA, preferendo addirittura la morte coatta amministrativa, dissero: "ma allora c'è una terza alternativa!!"
    Ma i Barbari risposero: va bene, però prima, comunque BUNGA-BUNGA…!!

    Commento di anonimo — 2 Novembre 2010 @ 22:30

  368. HO SAPUTO CHE DURANTE L'ULTIMA RIUNIONE ALL'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI (che c'azzeccano con il teatro?) UNA DELLE PRIORITA' DEI
    NOSTRI "rappresentanti" ERANO   i   b u o n i    p a s t o !!!!

    Ma vi rendete conto che questi str….i  non gliene frega niente di 114 licenziamenti e si preoccupano dei loro B U O N I  P A S T O… indovinate un pò a che settore appartengono!!!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 07:25

  369. I Cavalieri del FUS chi sono? Bondi e tremonti?

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 07:26

  370. CERO CHE SERVONO I BUONI PASTO…i poveri impiegati mentre stanno su ebay o su facebook tutto il giorno almeno una mozzarella gliela vuoi far mangiare???
    E il Calzolaio? Ti rendi conto di quanto lavoro ha da fare?
    Presto finirà…se passano gli esuberi…calcola il 40% di 47 e vedrai quanti ne rimangono!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 07:31

  371.   Quando si parte il gioco de la zara,
          colui che perde si riman dolente,
        repetendo le volte, e tristo impara

    con l'altro se ne va tutta la gente;
          qual va dinanzi, e qual di dietro il prende,
        e qual dallato li si reca a mente

    el non s'arresta, e questo e quello intende;
          a cui porge la man, più non fa pressa;
        e così da la calca si difende.

    Tal era io in quella turba spessa,
          volgendo a loro, e qua e là, la faccia,
      e promettendo mi sciogliea da essa.

    Cari amici di penne amare. Il teatro come l'Italia è da oggi una nave priva di guida. Per questo motivo com dice il Sommo ….colui che firma e conduce al dolo dovrà scendere a pena divina.
    Eppure GIUSTINIANO   ci aveva dotato  di leggi appropriate, ma nessuno esercita il giusto potere per farle applicare. Invece si appropriano abusivamente del potere temporale gli uomin iche non sanno guidare , il teatro è  divenuto ormai un destriero ingovernabile.

    Oh Teatro…. servo, luogo di dolore, nave senza guida, bordello…

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 07:56

  372. 40% di 47? E chi te l'ha detto che la riduzione sarà uguale su tutti i gruppi?
    Siccome il costo maggiore sono orchestra e coro, potrebbe essere che gli esuberi siano il 60% in quei gruppi e il 20 in tecnici e impiegati.
    Fate i calcolo dando per scontate cose che scontate non sono. MAh

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 08:41

  373. Qualche verifichina per dare un'occhiatina se per caso ci fossero download di musica o film? La direzione dovrebbe avere a cuore certe cose, anche per via della pirateria………

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 08:47

  374. @372:

    Si togli il 60% dall'orchestra…..poi ci vai tu a suonare??
    In cosa sei diplomato/a? piffero a pelle??

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 08:55

  375. Oggi, se verranno firmati i contratti di solidarietà, sarà la fine per tutti quei DIRITTI che i nostri progenitori avevano con tanta fatica conquistato in anni di dure lotte, scioperi, manifestazioni, scontri coi politici.
    L'unica differenza tra noi e loro è che essi non avevano nulla e hanno lottato per avere qualcosa, noi che avevamo qualcosa, per la paura di perderlo, alla fine lo riconsegneremo (con tanto di scuse) nelle mani del padrone siglato Cgil, Cisl e Uil. 
    Povero Di Vittorio, fosse ancora vivo e potesse vedere cosa stanno combinando i suoi pronipoti, se vedesse il suo sogno Confederale di lavoratori UNITI nella lotta contro il padrone spazzato via per pavidità e ignoranza!!!! 
    Chi metterà la firma condannerà prima di tutto 114 persone, poi il Carlo Felice, poi l'intero mondo delle Fondazioni Lirico Sinfoniche: chissà come è passare il resto della vita con un simile scrupolo di coscienza!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 08:55

  376. Caro 372 cos'è, ti preoccupi? se mettono in esubero il 40% delle masse ARTISTICHE, pensi di poter fare tranquillamente la tua bella traviatina seduto in ufficio davanti al tuo computer acquistato dal tuo bel teatrino???? sarà bene che orchestra e coro siano ben salvaguardati da queste percentuali perchè sennò ti tocca imparare a suonare o cantare e andare a mettere il tuo bel faccino sul palco per una volta!! mi spieghi a cosa servono 47 impiegati? anche fossero 37? anche fossero 27? sarebbero sempre troppi!!!! con un'orchestra e un coro decimati non si va da nessuna parte nell'opera! il tuo lavoro lo posso fare nel mio tempo libero anche a gratis! tu il mio non lo puoi fare! dovevi iniziare a studiare alle medie e farti il culo in giro per le orchestre e a studiare, invece di fartelo ingrassare su una sedia al claduccio! VERGOGNA E TE E A QUELLI CHE LA PENSANO COME TE!!!!!!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 08:56

  377. E sì, il culo è al calduccio; daltra parte anche voi siete freddolosi, se ci sono meno di 23 gradi (la temperatura costante delle Canarie, per capire), vi si rattrappisce la manina e non potete fare la prova, oppure la gola si arrossa.
    State tranquilli, quando sarete a casa potrete godere tutto il giorno del bel teporino del termosifone

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 09:13

  378. leggendo i vostri battibecchi…genovesi…..si evince  che  AVETE ESAGERATO tutti.con il magna magna

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 09:50

  379. Da Ministero Politiche del Lavoro e Occupazione :

    La Legge 221/91 citata nella lettera firmata da 
    Fossati e la Vincenzirelativa al quadro numerico esuberi e mobilità istutisce la MOBILITA' INTERNA:
    
     In sostanza la mobilità all'interno dell'azienda può essere conseguenza
     del conferimento di un incarico in una struttura ubicata anche in 
    località diversa da quella della sede di precedente assegnazione. 
    Trattandosi
     di una modifica degli aspetti del contratto individuale, va 
    preventivamente comunicata al DIPENDENTE per il relativo esplicito 
    assenso che è espresso entro il termine massimo di trenta giorni, così 
    come regolamentato dal comma 12 dell'art.13 del CCNL
     dell'8 giugno 2000 relativo al quadriennio 1998-2001, integrato dal 
    comma 5 dell'art.24 del CCNL del 3 novembre 2005 relativo al 
    quadriennio 2002-2005. 
    La stessa mobilità interna a domanda si 
    configura come richiesta di un nuovo e diverso incarico, anche se alla 
    dotazione organica della sede prescelta ne corrisponda uno di pari 
    livello a quello rivestito dal richiedente con riguardo alla tipologia e
     alla graduazione delle funzioni. Anche in questo caso l'accoglimento 
    della domanda segue, pertanto, le procedure di conferimento degli 
    incarichi. 
    Nel caso che la mobilità (affidamento di nuovo incarico) 
    sia a seguito di processi di ristrutturazione delle aziende o enti, 
    prima di modificare l'incarico, c'è l'obbligo della consultazione delle 
    componenti delle organizzazioni sindacali di categoria, così come 
    previsto dal comma 10 dell'art. 24 del CCNL del 3 novembre 
    2005 relativo al quadriennio 2002-2005. 
    Infine, per quanto riguarda 
    invece la mobilità di urgenza, regolamentata sempre dall'art.16 del CCNL
     integrativo del 10/2/2004, relativo al CCNL dell'8 giugno 
    2000 quadriennio 1998-2001, può essere disposta  per il tempo 
    perdurante di tutta la durata del contratto a tempo indeterminato.
    
    Potrà essere possibile per tanto a coloro facenti richietsa componeti le liste di esubero di ATTIVARE il procedimento di mobilità interna ed essere assegnati ad altri reparti.Nel caso di dipendenti di orchestra e coro
    coloro in possesso di requisiti di titolo di studio di licenzia media superiore potranno pertanto usufruire di mobilità verso altri reparti interni all'azienda tipo uffici o reparto tecnico. Non è inoltre espletabile il contrario per gli impiegati d'ufficio o reparto perchè non aventi i requisiti previsti per essere ammesi in un coro o in un'orchestra.
    Grazie 
    

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:15

  380. ah ah ah…quindi gli esuberi in orchestra e coro POSSONO essere spostati in ufficio e nei tecnici  ??? Godooooooooooooooooooooooooooo!
    Ora capisco quali e CHI  saranno gli esuberi!!!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:18

  381. Caro  377 ma hai proprio tanta paura??non dovevi firmare SI…. ti sei messo nella cacca da solo, ora non lamentarti….incredibile quanto ti scaldi…..non sai neanche scrivere (usa gli apostrofi almeno….) e non sai neanche contare….. pensa a strisciare il tuo cartellino che io un posto da un'altra parte me lo posso anche trovare con dignità e merito, tu al limite ti vai a far traslochi e a sgobbare!!!! e se fuori ci saranno 5 gradi porta giù mobili e chincaglierie e suda! che ti fa bene! altro che contratto nazionale avuto grazie a NOI!!! scaldati che ti fa bene…..quanto mi piace quando se la prendono…..

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:19

  382. Bene, vorrà dire che andrete a suonare sulle navi da crociera o ai piano bar. So che qualche offerta di lavoro in quei rami si trova ancora.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:27

  383. @377

    Grazie! la tua risposta mi basta, finalmente sono chiare le vostre intenzioni:
    "MANDARCI A CASA" ….

    @378
    Io non ho esagerato in nessun magna magna (a parte quello delle mie abitudini alimentari…).
    Lavoro al Carlo Felice da 10 anni dopo aver vinto un concorso internazionale pubblico e ho sempre percepito il mio stipendio facendo bene quello che so fare.
    Quando, in buca, avevamo la bora che addirittura girava le pagine dello spartito, mi sono lamentato, devo forse vergognarmene?
    Non sono l'unico che grazie agli spifferi e agli sbalzi di temperatura si è beccato parecchi malanni.
    Nonostante questo in 10 anni, ed è tutto documentabile, ho fatto solamente 5 o 6 giorni di malattia andando, pur indisposto, regolarmente al lavoro!!
    Personalmente, credo di non meritare affatto il trattamento che Sindaco e C.D.A. mi stanno riservando negli ultimi mesi……tantomeno merito di essere definito fannullone,scaldasedia,privilegiato o addirittura LADRO!!

    Fabio Uscidda
    2° Corno orchestra del Teatro "Carlo Felice" di Genova

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:28

  384. @379

    In patrica chi è in mobilità in coro e in orchestra se fa domanda, avendone i requisiti di studio,  puo' occupare il posto in ufficio o nel reparto tecnico al posto di un altro lavoratore?
    …e quindi viene licenziato l'altro invece di lui???

    Pazzesco!
    Cominciano a piacermi i contratti di solidarietà!

    Che incompetenti ….ma cosa diavolo andate a firmare oggi ???
    Siete pazzi!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:34

  385. @384
    In pratica si. Secondo quanto  scrive il 379 basta che chi è in esubero faccia domanda 30 giorni prima della cessazione del rapposrto di lavoro. Premessi i requisiti di studio. Considera che per certe mansioni nel reparto tecnico è sufficiente la 3a media.
    Quindi il 40% degli esuberi in orchestra e coro possono sfruttare la mobilità interna e occupare i posti in ufficio o nei tecnici al posto di altri. Viceversa NO, ovviamente perchè devono essere diplomati nello strumento specifico!
    Che razza di fregatura!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:44

  386. per fare il macchinista serve la terza media????

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:46

  387. Alla RAI è successo proprio così. Licenziarono e prepensionarono degli impiegati e al posto loro ci madarono quelli del coro. 

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:51

  388. Piuttosto vado a zappare che sedermi in uno di quelli uffici lì!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 10:53

  389. per fare il macchinista serve la terza media?????????

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 11:09

  390. sarebbe il caso di chiamare qualche sindacalista….anzi no, tanto loro non sanno niente firmano e basta…. qualche avvocato per avere maggiori delucidazioni su sta storia della mobilità interna?
    Ho controllato pure io sul teso della legge  e sembrerebbe vera. Sai che ridere se spostano gli esuberi di orchestra e coro in ufficio o nei laboratori e al posto loro licenziano tutti gli impiegati e tecnici?

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 11:15

  391. la scuola dell'obbligo è sempre il requisito minimo.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 11:18

  392. alla SCALA  no

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 11:19

  393.  infatti la SCALA è un teatro vero  con dei mestieri specifici e delle professionalità e una tradizione che non si impara sui banchi di  scuola  …..ecco perchè vi meritate l'eccellenza.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 11:25

  394. Forza che ci siete, quello che pubblicherà il post n° 400 vincerà il mongolino d'oro!

    A proposito: le lettere da scrivere nel form sono queste: vermi 8-D

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 12:10

  395. i vermi son 7

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 12:17

  396. Per fare il macchinista a genova ci vogliono 7 lauree,21 master,esperienza quadriennale in organizzazioni internazionali,una candidatura all'oscar come miglior attore protagonista,una candidatura al nobel per la pace,un furgone e 4 secchielli di merda da mangiare con il cucchiaino in modo da averne sempre il gusto in bocca!

    Conoscere il turco
    Sconoscere il turco
    Saper leggere il metro
    Saperlo dimenticare
    Capire di non capire

    Dopotutto è il lavoro piu' bello che sia…:-)

    Piero Pieri

    Capo Macchinista del Teatro dell'Assurdo 🙂

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:02

  397. Ci mancava solo Piero Pieri e le sue rivisitazioni di Becket   in perfetto stile grottesco italietta anni '50 (assieme a Walter Chiari).
    Questo dimostra quanto siete provinciali. Farinata e acciughe. Il teatro dell'assurdo come Godot.
    Ma alla fine cosa rappresenta Genova per l'arte teatrale? uno 0 !!!
    Adesso vi giocate pure il Carlo Felice ai dadi tra di voi , anzi come qualcuno SAPIENTEMENTE ha scritto citando Dante nel canto VI del Purgatorio ..al "gioco della zara".
    Troppo difficili questi concetti per persone come voi, comunque.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:27

  398. #394:

    No, cara SQUINZIA FIgLIA DI MAMMA, tutti i mongolini d'oro disponibili negli ultimi quattro mesi te li sei già agilmente assegnati tu.
    Non c'è gara, da questo punto di vista, in un blog infestato dai tuoi stupidi e biechi interventi. No match.

    Dài dài, quando fra un paio d'anni MAMMA sarà finalmente cancellata per sempre dalla scena politica, avrai modo di dimostrare a tutti QUANTO VALI senza temere che qualcuno possa avere il dubbio che sei paraculata (solo volgari illazioni eh!), Stai tranquilla che le proposte di lavoro come direttore artistico FIOCCHERANNO, dopo la fantastica pubblicità che ti sei fatta in questi mesi.  😛

    Ciao, becerona.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:39

  399. Perdonate, ma il fatto stesso che così tante persone decidano di riversare il proprio disagio in un blog come questo piuttosto che su facebook è indice di quale situazione interna si stia vivendo, e soprattutto di quanto siano distanti coloro che oggi si siederanno ai tavoli a firmare da chi lavora in teatro.
    Per molti, come me, l'unica speranza era che ai tavoli ci fosse lo Snater, ne quale sono iscritto e per il quale ho combattuto molte battaglie; da quando ne è stato escluso e quindi ci si è visti costretti a ricorrere alle vie legali, io  emolti altri abbiamo avuto l'opportunità almeno di fare sentire il nostro disappunto, sapendo bene che questo blog sarà visitato almeno una volta al giorno da quasi tutti i lavoratori del Teatro (anche da chi dice che non lo fa), nella speranza che almeno così si possa diffondere il grido di dolore di molti di noi, e nella speranza che questo possa influenzare Cgil, Cisl e Uil che ora sono ai tavoli a discutere anche della mia vita.
    Sono un illuso? può darsi, ma la speranza è l'ultima a morire.
    Non mi firmerò, perché come tutti o comunque molti dei miei colleghi, ho paura di finire nelle liste degli esuberi, e non ho troppa fiducia nei criteri "oggettive" per i quali avverranno le scelte.
    Che Dio ce la mandi buona!!!
    Artista del Coro Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:47

  400. Direttore artistico in un teatro  composto solo da tubaroli,piantachiodi e scribacchini?A che serve?Spreco!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:50

  401. Caro 394
    meglio esclusi che complici.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 13:57

  402. Soli omnium otiosi sunt qui sapientiae vacant soli vivunt; nec enim suam tantum aetatem bene tuentur: omne aevum suo adiciunt; quicquid annorum ante illos actum est illis adquisitum est. Nisi ingratissimi sumus illi clarissimi sacrarum opinionum conditores nobis nati sunt nobis vitam praeparaverunt. Ad res pulcherrimas ex tenebris ad lucem erutas alieno labore deducimur; nullo nobis saeculo interdictum est in omnia admittimur et si magnitudine animi egredi humanae imbecillitatis angustias libet multum per quod spatiemur temporis est.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 14:21

  403. cara 378 …………………….che dici che da questo blog si evince che c'e' il magna magna tra i lavoratori
    da quest blog non si evince che c'e' il magna magna tra i lavoratori bensi' che quando e' in gioco il tuo lavoro, quando non sai a cosa aggrapparti , in qualsiasi ambiente di lavoro, succede esattamente quello che sta succedendo qua: si fa la guerra tra poveri, si tira fuori l'odio piu' profondo e l'invidia piu' nascosta,: in un ambiente di lavoro formato da quasi trecento persone mi stupirei che non fosse cosi', ci sono settori che hanno a che fare poco uno con l'altro e orticelli ben curati, ma tu questo non lo puoi sapere perche' non lavori ne' in Teatro ne' da nessun'altra parte, non hai mai fatto niente, non hai mai fatto un lavoro serio e ti vuoi intrufolare in Teatro di soppiatto perche' vuoi il tuo giocattolo, gratuitamente, senza guadagnartelo,: ma devi sapere che quelli che secondo te magnano, hanno vinto , per fare il lavoro che fanno, un concorso Nazionale, hanno studiato per anni e fatto sacrifici che continuano a fare, sia perche' continuano a studiare, sia perche' guadagnano giusto quello che basta per pagare un affitto o un mutuo e sopravvivere, non come te che vivi sulle spalle degli altri e di noi che paghiamo le tasse per farti star bene.
    Perche' non vai a lottare e trovare delle belle idee per i tuoi amici politici che rubano gli stipendi interamente a noi cittadini per fare niente se va bene o solo danno?
    Perche' non proponi i contratti di solidarieta' alla classe politica?
    Cosi' lavorano meno, fanno meno danni e troveresti un gran consenso cittadino, ti darebbero la medaglia.
    In politica fa meno danni un disonesto ma intelligente che un cretino onesto ancora piu' danni se e' un cretino disonesto. Bisogna lasciar governare a chi ne ha la facolta' e a chi ne e' capace; il potere bisogna meritarselo e lo si deve saper gestire, non e' un gioco.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 14:27

  404. E invece, a quanto pare, per LA #376 il potere è proprio un gioco… il giocattolo regalatoLE da MAMMA.

    Uno dei principali motivi per cui l'Italia va male è proprio la presenza di gente così.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 14:39

  405. Il problema del magna-magna è stato risolto riattivando i buoni pasto….adesso stanno anche risolvendo il problema del bunga-bunga ….un grazie ai nostri rappresentanti presenti alle riunioni con il CDA!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 14:41

  406. E' bello sapere che mentre noi siamo a casa comodamente seduti su una poltrona  c'e' qualcuno che sta pensando a noi! C'e' qualcuno che sta pensando ai nostri buoni pasto! finalmente si rivede il sindacalismo forte, duro, combattivo che si riappropria del suo ruolo e difende i lavoratori…….
    Era ora, basta con i soprusi, basta con la prepotenza, lotta dura
    Sempre
     

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 14:54

  407. Scena immaginaria (ma forse neanche troppo) al tavolo di consultazione:

    Rappresentante X (fate voi se Cgil, Cisl e Uil): Ma è vero che con i contratti di solidarietà non licenzierete nessuno?
    Fossati: Ma no, li facciamo apposta per non licenziare nessuno..
    R.: Ah, meno male! Ma dopo i due anni che cosa succederà?
    F: dopo i due anni staremo così bene che non si dovrà mandare a casa nessuno..
    R.: Uh, bene! (tergendosi il sudore, poi, indeciso se rivolgere la domanda fondamentale) Scusi.. ma.. non vorrei disturbare la trattativa.. ma.. ehm.. e i buoni pasto?!?
    F: (sornione) dopo tutto quello che stiamo facendo per la Fondazione, volete anche i buoni pasto?
    R: Ma.. ehm.. sì, li vorremmo, sa, con gli esuberi…
    F: Chia ha parlato di esuberi? Abbiamo detto che non licenzieremo nessuno!!
    R: Beh.. ma… le liste.. sa, la notizia del 40% degli esuberi ci ha turbato….
    F: State tranquilli, la mia parola è la parola del Cda, di Garrone, financo di Dio, se dico che non licenziamo, non licenziamo!! E comunque, vada anche per i buoni pasto, d'altronde sono previsti dalla legge!
    R: (presi in contropiede dalla rivelazione) Ah sì? Ah.. bene… beh allora (con rinnovato sollievo), se non licenziate, se ci date i buoni pasto, siamo a posto! Ma scusi, le aulette per lo studio potranno o no essere utilizzate dai lavoratori in contratti di solidarietà?
    F: ora pretende troppo! Le ho detto che non licenzio e le ho concesso per una volta che venga rispettata la legge, ora vuole anche entrare nelle specifiche? Vorrebbe forse anche sapere che cosa ne sarà della tredicesima? della quattordicesima? dei permessi non retribuiti e di quelli retribuiti? Delle aspettative e della maternità? Dei congesi parentali e delle ferie non utilizzate? Vorrebbe perfino avere delucidazioni sulle aspettative?
    R: (terrorizzati dalla furia di Fossati e in timore di mandare all'aria la salvezza del Teatro) No, no, firmiamo, ci dia subito la penna!!
    [Firmano la salvezza del Carlo Felice, poi tornano a giocare a Risiko]

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 15:15

  408. Meglio acciughe e farinata che risotto e ossi buchi.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 15:29

  409. Chissa come mai ma anch'io pensavo ad una scena simile
    ne' piu' ne' meno
    speriamo di sbagliarci e che il buon senso prevalga………………………..

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 15:30

  410. Dialogo 2
    Tra Fossati e Rappresentante X…

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica…

    R: Vorremmo chiarire la faccenda degli esuberi comparse sulla sua ultima lettera….

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica…

    R: Si ma cosa succedrà alla fine dei contratti di solidarietà, licenzierete?

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    R: si ma che ne sarà delle 114 famiglie?

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    R: Se non ci date delle garanzie scritte non firmiamo

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    R: Allora licenziate

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    Scandolo ( si intromette) : I contratti di solidarietà servono per non fare licenziare nessuno

    R: Ma veramente l'ultimo comunicato parla chiaro

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    Scandolo (di nuovo) ; La Sindaco e l'assesore alla cultura hanno garantito che non licenzieranno nessuno tra 2 anni …quando saranno rieletti

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica.

    Grillo (agli aziendali) : Voi state facendo come Lo Gerfo che gioca con il vostro culo, firmiamo così avremo potere

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    R: Se qua non sparisce la lista degli esuberi non firmo…

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    R (seccato) : HO capito Dr Fossati…siamo nella merda.Ma qua ci stanno andando di mezzo le famiglie dei lavoratori, la toglie o no la lista?

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    R: Senta mi va bene anche una postilla , in cui specifica per scritto che non verrà licenziato nessuno

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    R: per me la riunione è finita io non firmo un bel nulla.

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    (i rappresentanti aziendali escono)…i territoriali rimangono firmano velocemente e se ne vanno. Fossati rimane lì da solo.

    Entra la donna delle pulizie : Scusi disturbo? La riunione è finita . Posso iniziare a pulire?

    F: Passivo patrimoniale 17 milioni,proiezione economica in perdita 3,7 milioni, differenza costi ricavi 7 milioni..la situazione è stragica

    …questa potrebbe essere realtà!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 15:45

  411. ..anche andasse così gli aziendali non verrebbero perdonati!!

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 16:01

  412. Lo so 471 hai ragione. Ma dopo vorrei anche vedere qualcuno dei territoriali mettere piede in teatro….perchè stavolta avrebbero TUTTI , nessuno escluso…contro! Niente piu' ricatti da parte delle camere !

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 16:08

  413. PICCOLA PRECISAZIONE :

    1 per fare il macchinista serve anche la terza media,ma quello che nelle mani, nei muscoli, e nel cervello viene imparato, elaborato e poi sviluppato sul palcoscenico per risolvere,modificare e portare a termine uno spettacolo con un eccellente lavoro di squadra, questo non si puo imparare sui libri.
    questo e un lavoro che richiede( come TUTTI i lavori )dedizione, sacrificio(qualche ernietta qua e la), cose che sicuramente anche tu fratello 389 profondi nel tuo lavoro.
    E vorrei ricordare a qualsiasi persona che legge o leggerà questo blog,che finche continueremo ad insultarci e deriderci uno contro l'altro non andremo da nessuna parte sia che l'insulto arrivi dai  dipendenti del carlo felice ( miei colleghi ) o da qualsiasi altro teatro più importante………….

    2 vogliamo parlare della ZARA? purtroppo nessuna persona della stragrande maggioranza che hai insultato di ignoranza caro fratello 397 puo tirare i dadi,possiamo solo tristemente imparare dai nostri sbagli ( che ne sono tanti ) e sicuramente come ben sai di vincitori ve ne e un solo e noi tutti anime tristi a sproloquiar tra noi. se vuoi continuo………………

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 16:19

  414. Caro 413..PARLIAMO PURE DELLA ZARA :

    Alcuni di VOI sono Andati a votare un documento che poi è RISULTATO DIFFERENTE da quello che oggi è stato approvato.
    Chi lo ha fatto , passi che abbia giocato con la sua pelle problemi suoi, è responsabile della vita di 114 famiglie che verrano buttate sul lastrico tra 2 anni.
    Chi lo ha fatto si è  giocato a dadi la storia e la tradizione di  un'instituzione importante quale ERA il Carlo Felice  che non potrà mai piu' tornare ad essere una Fondazione Lirica, ma un semplice teatrino di tradizione di provincia con dei complessi e dei lavoratori non piu' stabili.
    Molto  piu' grave è il fatto che 114 di VOI  , con le loro famiglie e il loro futuro  da oggi sono degli Zombies con in tasca un orologio che si bloccherà al 9 novembre 2012.

    La cosa singolare che nello stesso giorno di Ottobre in cui si terminava la storia del Carlo Felice la stessa CGIL scendeva in piazza Roma con una affollatissima manifestazione (oltre 2 milioni di persone) composta da studenti e lavoratori contro il referendum di Pomigliano con lo slogan "si ai diritti e no ai ricatti"…ripeto nello stesso giorno in cui avveniva la "famosa consultazione democratica"  che ha permesso a chi ha votato di giocare a dadi con la vita altrui e con il prestigio di un istituzione.

    Non ci sono parole per coloro. Forse dopo oggi non ha piu' alcun senso anche continuare a scrivere su questo blog, questo è il blog di un teatro VERO. I cui lavoratori hanno persino preso le manganellate dalla polizia per ribellarsi al Decreto Bondi.
    Per l'ex Carlo Felice i problemi del Decreto Bondi non esistono piu' . Purtroppo.
    L'unica speranza ormai sono le cause , di chi con coraggio come alcune sigle nel Vostro teatro . stanno portando avanti.
    Ma di sicuro ci sarà chi farà ostruzionismo , perchè da quel che si capisce ALCUNI  di voi…NON TUTTI… lavoratori genovesi siete un po' provinciali e nel piccolo, nel ridotto , nella mediocrità e nella delazione altrui  ci sguazzate .

    Un lavoratore fiero del proprio teatro e dei propri collegh

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 19:38

  415. DIES IRAE, DIES ILLA
    SOLVET SAECLUM IN FAVILLA
    TESTE DAVID CUM SIBILLA.

    Fratelli e sorelle, ANATEMA.

    Il patto maledetto è stato siglato, Genova da oggi è la Gerusalemme, Satana ha steregato i Confederali e ora siamo tutti nelle mani della perversa Solidarietà.

    Una strada di terrore e miserie è stata aperta. Inutile sostenere vanamente che quello di oggi è un buon accordo (lo leggeremo tutti con interesse, anche gli avvocati), il futuro è segnato.

    Da oggi quando amministrazioni locali e Stato decideranno di dare ancora meno di quel poco che oggi viene dato, la Santa solidarietà accorrerà in loro soccorso.

    Oggi si garantisce il mancato licenziamento per due anni (ed è tutto da vedere), ma i prossimi contratti non saranno alla stessa stregua; una volta imboccata la strada non si può tornare indietro.
    Che la pace vada a tutti i confratelli delle altre Fondazioni Lirico Sinfoniche!!!!
    CGIL, CISL E UIL: Dio, perdonali per quello che hanno fatto. Il corpo di Toscanini si starà rivoltando a giusta ragione nella tomba.

    ANATEMAAAAAA!!!!!!

    MONACO CARLO INFELICI-ANO DEI MIRACOLI INUTILI

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 19:43

  416. Bellissimo il capello al servizio del TG3: il Teatro Carlo Felice, primo in Italia, introduce i contrati di solidarietà.
    Genova, città che della meschinità fa vanto e della mediocrità tratto distintivo, è ancora una volta alla ribalta delle cronache per i suoi tristi primati.
    Non solo il suo teatro, ma come in un effetto domino si vanterà di essersi trascinata diestro anche gli altri.
    Spero che gli autonomi scendano dall'Aventino e ci portino ad un nuovo 25 aprile

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 19:59

  417. Cavolo che spettacolo….decisamente paradossale!
    Evidentemente molti (ma non tutti) che stanno scrivendo in questo chiamiamolo Bolg…non hanno la più pallida idea di cosa sia oggi il mondo del lavor.
    Io sono uno di quelli che quotinianamente entro, striscio il badge, mi impegno con onestà e spesso vado fuori orari…Evidentemente non mi pesa e non guardo l'orologio.
    Turttavia a mia volta ho assistito a scene decisamente abominevoli.
    Coristi che indossavano il costume e sottop avevano già l'abbigliamento per "scappare " appena terminata la loro parte. Non dico che sia o meno sbagliato tuttavia ritengo che questo atteggiamento rappresenti una indifferenza e mancanza di risopetto per coloro che passano a volte anche più di otto ore.
    Io so che non sarà senza dubbio una affermazione "condivisibile" ma….io credo che una bella cooperativa coro ochestra sia atto dovuto.
    A mia volta se i proponessere questa alternativa la accetterei perchè vedete, nasciondersi dietro il termine Arte sono capaci tutti…..Tutto è arte, partendo dal tecnico dal falegname.
    Ricordate che nei tecnici vi sono risorse eccellenti, diplomati e laureati. Nonpensiate di essere dei novelli Mozart.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 20:05

  418. 8 ore ci passi dentro? E, di grazia, a fare cosa? Perchè forse c'è anche chi ce ne passa 10 o 12, il punto è conoscere la mole di lavoro. Non mi sembra che siamo a Mirafiori….

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 20:24

  419. Come fanno a dire che la liquidazione è scongiurata? E se adesso fanno l'ingiunzione per gli stipendi di ottobre non pagati?

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 20:47

  420. Caro 417, se non ti va bene questo blog, puoi pure non scriverci, o non leggerlo, non penso che tra regoline scritte oggi dai nostri amati confederali ce ne sia una in questa direzione.
    Gli insulti gratuiti a coro e orchestra prendendo ad esempio il comportamento discutibile di un collega, fa capire a tutti quanto futile sia la tua invettiva; inoltre mi domando, cercando per un attimo di seguire il filo del tuo ragionamento, perché per coro e orchestra sia atto dovuto la cooperativa, e non una bella esternalizzazione per tecnici e impiegati… Ma per favore,. con questi discorsi non si va proprio da nessuna parte.
    Credo fermamente che, al di là delle divergenze di opinione all'interno del Teatro, ogni singola persona con le sue capacità sia esso orchestrale, corista, impiegato o tecnico è vitale per la sopravvivenza del Teatro come produttore di quella parola che tanto ti infastidisce, ossia l'Arte. Se non la pensi così, mi spiace, ma secondo me hai sbagliato lavoro.
    Fare Arte è come professare una religione: gli atei non sono tollerati tra i professanti, meglio si cerchino qualche cosa altrove.
    Sono dispiaciuto per te. Io magari tra due anni sarò a spasso, ma il mio lavoro l'ho amato e rispettato.

    Corista Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 20:50

  421. Certo che è incredibile….
    Artisti????? ma dove?
    Un artista che nella mia ignoranza ricordo…può essere stato Mozart….
    Ma scusate….accettate e siate onesti nell'affermare che avete studiato uno strumento musicale e nulla più.
    Vi sono periti ingegneri che sicuramente si sono fatti il c…lo molto più di voi..
    Job on demand è la parola d'ordine.
    Perchè essere pagati per ciò che non si fa????
    Io per primo fossi un imprenditore non lo farei.
    Tutti se serve la pretazione signori, basta con questa falsa moina della seri e…."sono un artista" ….ma dove??????

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 20:55

  422.  

    S'ode a destra uno squillo di tromba;
    a sinistra risponde uno squillo:
    d'ambo i lati calpesto rimbomba
    da cavalli e da fanti il terren.
    Quinci spunta per l'aria un vessillo;
    …quindi un altro s'avanza spiegato:
    ecco appare un drappello schierato;
    ecco un altro che incontro gli vien.
    Già di mezzo sparito è il terreno;
    già le spade rispingon le spade;
    l'un dell'altro le immerge nel seno;
    gronda il sangue; raddoppia il ferir.
    – Chi son essi? Alle belle contrade
    qual ne venne straniero a far guerra?
    Qual è quei che ha giurato la terra
    dove nacque far salva, o morir?
    – D'una terra son tutti: un linguaggio
    parlan tutti: fratelli li dice
    lo straniero: il comune lignaggio
    a ognun d'essi dal volto traspar.
    Questa terra fu a tutti nudrice,
    questa terra di sangue ora intrisa,
    che natura dall'altre ha divisa,
    e ricinta con l'alpe e col mar.
    – Ahi! Qual d'essi il sacrilego brando
    trasse il primo il fratello a ferire?
    Oh terror! Del conflitto esecrando
    la cagione esecranda qual è?
    – Non la sanno: a dar morte, a morire
    qui senz'ira ognun d'essi è venuto;
    e venduto ad un duce venduto,
    con lui pugna, e non chiede il perché.
    – Ahi sventura! Ma spose non hanno,
    non han madri gli stolti guerrieri?
    Perché tutte i lor cari non vanno
    dall'ignobile campo a strappar?
    E i vegliardi che ai casti pensieri
    della tomba già schiudon la mente,
    ché non tentan la turba furente
    con prudenti parole placar?
    – Come assiso talvolta il villano
    sulla porta del cheto abituro,
    segna il nembo che scende lontano
    sopra i campi che arati ei non ha;
    così udresti ciascun che sicuro
    vede lungi le armate coorti,
    raccontar le migliaia de' morti,
    e la pieta dell'arse città.
    Là, pendenti dal labbro materno
    vedi i figli che imparano intenti
    a distinguer con nomi di scherno
    quei che andranno ad uccidere un dì;
    qui le donne alle veglie lucenti
    de' monili far pompa e de' cinti,
    che alle donne diserte de' vinti
    il marito o l'amante rapì.
    – Ahi sventura! sventura! sventura!
    Già la terra è coperta d'uccisi;
    tutta è sangue la vasta pianura;
    cresce il grido, raddoppia il furor.
    Ma negli ordini manchi e divisi
    mal si regge, già cede una schiera;
    già nel volgo che vincer dispera,
    della vita rinasce l'amor. Come il grano lanciato dal pieno
    ventilabro nell'aria si spande;
    tale intorno per l'ampio terreno
    si sparpagliano i vinti guerrier.
    Ma improvvise terribili bande
    ai fuggenti s'affaccian sul calle;
    ma si senton più presso alle spalle
    anelare il temuto destrier.
    Cadon trepidi a pié de' nemici,
    gettan l'arme, si danno prigioni:
    il clamor delle turbe vittrici
    copre i lai del tapino che mor.
    Un corriero è salito in arcioni;
    prende un foglio, il ripone, s'avvia,
    sferza, sprona, divora la via;
    ogni villa si desta al rumor.
    Perché tutti sul pesto cammino
    dalle case, dai campi accorrete?
    Ognun chiede con ansia al vicino,
    che gioconda novella recò?
    Donde ei venga, infelici, il sapete,
    e sperate che gioia favelli?
    I fratelli hanno ucciso i fratelli:
    questa orrenda novella vi do.
    Odo intorno festevoli gridi;
    s orna il tempio, e risona del canto;
    già s'innalzan dai cori omicidi
    grazie ed inni che abbomina il ciel.
    Giù dal cerchio dell'alpi frattanto
    lo straniero gli sguardi rivolve;
    vede i forti che mordon la polve,
    e li conta con gioia crudel.
    Affrettatevi, empite le schiere,
    sospendete i trionfi ed i giochi,
    ritornate alle vostre bandiere:
    lo straniero discende; egli è qui.
    Vincitor! Siete deboli e pochi?
    Ma per questo a sfidarvi ei discende;
    e voglioso a quei campi v'attende
    dove il vostro fratello perì.
    Tu che angusta a' tuoi figli parevi,
    tu che in pace nutrirli non sai,
    fatal terra, gli estrani ricevi:
    tal giudizio comincia per te.
    Un nemico che offeso non hai,
    a tue mense insultando s'asside;
    degli stolti le spoglie divide;
    toglie il brando di mano a' tuoi re.
    Stolto anch'esso! Beata fu mai
    gente alcuna per sangue ed oltraggio?
    Solo al vinto non toccano i guai;
    torna in pianto dell'empio il gioir.
    Ben talor nel superbo viaggio
    non l'abbatte l'eterna vendetta;
    ma lo segna; ma veglia ed aspetta;
    ma lo coglie all'estremo sospir.
    Tutti fatti a sembianza d'un Solo,
    figli tutti d'un solo Riscatto,
    in qual ora, in qual parte del suolo,
    trascorriamo quest'aura vital,
    siam fratelli; siam stretti ad un patto:
    maledetto colui che l'infrange,
    che s'innalza sul fiacco che piange,
    che contrista uno spirto immortal!
    Daniela, artista del coro Teatro Carlo Felice…..forse esubero

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 23:09

  423. No qua artisti non ce ne sono.Ci sono professori d'orchestra. Artisti del Coro ovvero "coro" come lo chiamava semplicemete Toscanini. Il resto sono ex tubaroli, gente che se non avesse avuto il teatro e qualche calcio in culo dal padre cassa integrato dell' ex Ansaldo  sarabbe adesso a spingere il carretto per i traslochi. E qualche ragazzo di bottega in falegnameria che spazza i trucioli. Elettricisti? Ha ha ha dai su non scherzare… prova a fargli cambiare una presa a sta gente…vedrai che ridere.
    Questi sono i veri job on demand, visto che a qualche tubarolo- banderuola piace masticare un po' di inglese.

    La cosa bella è che questi poveracci falliti  che hanno votato i contratti di solidarietà non hanno previsto è LA MOBILITA' INTERNA. Siccome sono mezzi analfabeti non si informano. Ci mandano Grillo che ha a malapena la prima media.
    Ebbene…bando alle ciance … volendo cari amici di orchestra e coro, se vi dovreste trovare in difficoltà come  spiegato qua su questo blog nel post numero 379 il funzionario del MIPOL  (ministero del lavoro) ha specificatamente detto che esiste la mobilità interna per VOI. Ovvero se dovreste perdere il Contratto per il quale avete superato un CONCORSO INTERNAZIONALE …a differenza dei tubaroli… vi spetta se avete un titolo di studio equiparato uno dei posti o in ufficio o in palcoscenico. Al posto di quella massa di pezzenti che ogni giorno entra in teatro a NON FARE UN CAZZO. Ecco cari "orchestrali" e "coristi" voi se lo vorrete vi siederete comodamente dietro qualche scrivania… o a far finta di addrizzare chiodi e quello che stava lì al vostro posto VA FINALMENTE A LAVORARE…a zappare, a pulire casa mentre la moglie lavora…a fare tutti i lavoretti del cazzo che ha fatto finora fuori…ma questa volta per davvero. Non per finta.
    ESSI' questo è il prezzo che si paga per fidarsi degli analfabeti come Grillo!
    AVRESTE DOVUTO ANDARE A STUDIARVI BENE LA LEGGE SULLA MOBILITA'
    LO SAPETE O NO CHE ESISTE LA MOBILITA' INTERNA?
    POTRETE APPROFITTARNE ANCHE VOI. SAPETE SUONARE IL FAGOTTO? SE VI RIESCE E SE SIETE ESUBERI VI SPETTA IL POSTO IN ORCHESTRA!!!
    PENSATE CHE BELLO! PER LA PRIMA VOLTA SIETE FINALMENTE PARTE DELLO SPETTACOLO!
    Il rinnovo del  contratto aziendale ve lo scordate….cari cassa integrati leccauli !
    Prima si sa…tanto c'erano gli "aristi" come li chiama lui il vostro Dio …grazie a loro riuscivate ad avere accordi aziendali da nababbo che i veri metalmeccanici  o l'artigiano si sognano!
    Già ma adesso loro ascoltano Grillo. Folgorato sulla via di damasco e finalmete ricevuto dal frocetto romano Stinchelli e dalla figlia del Sindaco. Quale escalation per un analfabeta!

    Arrivate tardi su questo blog…ormai vi hanno buttato addosso 400 e rotti post di palate di merda!
    Non va piu' di moda.

    Commento di anonimo — 3 Novembre 2010 @ 23:17

  424. Al #421… cioè, alla solita tediosa, livorosa, monotona nullità di nome Malvina:

    Si dà il caso che qui la gente non abbia solo "studiato uno strumento musicale e nulla più"… questo è quello che hai fatto tu, come molte inutili signorine genovesi di buona (?) famiglia.
    La gente che lavora (lavorava?) qui dentro, ha SPUTATO SANGUE sullo strumento, perchè ha dovuto superare un CONCORSO INTERNAZIONALE (capisci il termine?? proviamo con l'inglese, International Audition… vediamo se capisci meglio visto che l'italiano non è il tuo forte).
    Qui c'è gente, cara nullità, che ha un talento tale che tu non puoi nemmeno immaginare. È conditio sine qua non per poter PROVARE A FARLI, I CONCORSI. C'è gente che si èvenduta la casa dei genitori o ha fatto sacrifici assurdi solo per comprarsi lo strumento. Ma tu questo non lo puoi capire, tu che ti reputi titolare di diritti di nascita, tu che non hai fatto un'emerita mazza specialmente con il flauto (e per questo provi odio verso chi invece è riuscito a lavorare con il suo strumento) ma pretendi di pontificare su come si lavora nei teatri. Tu che tanto sei ricca di famiglia (occupati di Genova Parcheggi che è meglio) e di flauti te ne puoi comprare a iosa e usasrli come fermacarte.

    Job on demand… certo, lo abbiamo capito dove tu e gli AVVOLTOI come te volete arrivare: a ridurci come degli schiavetti smarchettanti ai tuoi ordini.

    Brutta ignorante, v+ un po' a vedere come funziona in TUTTI I TEATRI DECENTI DEL MONDO prima di premere le tue insulse sequenza random di tasti in giro per Internet… attenzione, parlo di teatri almeno decenti, non delle spedizioni punitive stanziali tipo Regio di Parma.

    Quanto al (alla?) #417, sempre che tu non sia ancora la multiforme Squinzia, ti rispondo che la miseria del tuo pensiero si palesa trionfalmente in questa immagine aberrante di un Teatro senza orchestra e coro. Un'immagine che si commenta da sola.
    Vattela a fare tu con gli altri inutili battitasti che infestano gli uffici, la cooperativa. Per me è incredibile parlare di esuberi nel teatro con l'organico più ristretto d'Italia, e ciò rende perfettamente l'idea della MISERIA MENTALE che affligge questa città, ma se proprio c'è qualcuno di troppo, non sono certo i gruppi artistici, nonostante sappiamo tutti fin troppo bene che c'è gente in direzione che da anni fa tutto il possibile per dimostrare che non serviamo..
    Qualunque persona con almeno un paio di neuroni in testa, anche la più ignorante in materia, si SBELLICHEREBBE DAL RIDERE al pensiero di un Teatro senza orchestra e coro ma zeppo di impiegati.
    E non illudetevi, se cacciate fuori dal teatro i gruppi artistici, la gran parte di voi durerà POCHISSIMO lì dentro, semplicemente perchè mancherà la ragione di tenervi lì a scaldare le sedie. Saranno mica tutti fessi gli altri teatri d'Europa, dove nessuno si sogna nemmeno di ipotizzare simili scempi e dove si ha un minimo di rispetto per chi ha dedicato la sua vita e la sua passione a questo lavoro?
    Roba da matti. Solo in questa stupida città possono succedere cose tanto assurde.

    A quando un'opera con in scena impiegati e in buca elettricisti?

    Ma fatemi il piacere.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 00:14

  425. vedi collega 423 quando insulti una persona che lavora a fianco a te e non ci metti su neanche il tuo nome ( fosse solo per dire che sai prenderti le tue responsabilità ) questo non ti fa onore.
    non voglio mettermi alla tua meschina altezza insultandoti (ne avrei da dire ) perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa.
    io non so come andrà a finire fra due anni questo teatro,ma capisco che se fosse per gente come te metteresti tutti quelli che sono diversi da te al muro, per poi rimanere da solo o in compagnia di qualche altro come te a urlarti sulla faccia……….
    si evince che non ci può essere competizione con un uomo di cultura come te, specialmente quando parli dei frocetti, delle 400 palate di merda o come quando dici MASSA DI PEZZENTI, mi rendo conto che l'ardire del tuo cuore e gia colmo di rabbia,ma mi sa che dovresti sfogarti diversamente che insultare persone che ogni giorno (senza orario minimo) viene tutti i giorni a fare il suo dovere.
    P.S. se volessi farti riconoscere te ne sarei grato………………………………….

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 00:22

  426. 				=================================
    
    << Carlo Felice: e alla fine il conto lo pagarono i lavoratori >>
    
    Di Enrico VOTIO DEL REFETTIERO
    
    Mercoledì 03/11/2010, ore 15:45
    
    ================================
    
    Abbiamo atteso qualche settimana per tornare sul tema scottante
    del destino del Teatro Carlo Felice: un destino che dopo il
    Consiglio di Amministrazione di inizio Ottobre, si prospettava
    tragico ovvero la chiusura del Teatro per insolvenza.
    
    Incontri serrati tra politici e sindacati, assemblee aperte come
    quella organizzata dalla Repubblica il 19 Ottobre scorso con
    ampia partecipazione di parti coinvolte, operatori del settore,
    esperti - come si usa dire - società civile (trovate in allegato
    l'ampio resoconto dell'evento apparso su la Repubblica del 20
    Ottobre scorso a firma di Michela Bompani.
    
    Poi la svolta, dicevano, la soluzione dei cosiddetti "contratti
    di solidarietà" che avrebbe permesso al Teatro di superare la
    fase acuta della crisi e lentamente vedere la luce alla fine del
    tunnel.
    
    Rammentiamo il fatto più importante: ovvero che al momento il
    Teatro Carlo Felice è di fatto CHIUSO. Nessuna attività artistica
    è infatti prevista al momento, come telegraficamente riportato
    sul sito della Fondazione.
    
    Stamattina Luigi Boschi, al quale va la mia gratitudine per
    ospitare queste mie riflessioni - che gli sono già costate più di
    un grattacapo - scova un documento del Teatro, tratto da
    "cultura-sos.blogspot.com", che sembra essere il resoconto della
    seduta del 19 Ottobre scorso, che ci dice alcune cose
    drammatiche:
    
    1.    che è stata decisa la sospensione temporanea (un paio di
    settimane, che scadono in questi giorni) della delibera che di
    fatto dava mandato di chiudere la Fondazione;
    
    2.    che il Carlo Felice ha in pancia un debito di 17 milioni di
    Euro e che la proiezione per il 2011 è di un incremento del
    deficit di ulteriori 7 milioni di Euro, che lo porterebbero a 24
    milioni di Euro (più o meno il "buco" che portò alla cacciata con
    ignominia del povero Gianpaolo Cresci e che venne definito al
    tempo come "astronomico"!!)
    
    3.    che la panacea dei "contratti di solidarietà" porta con se'
    una tragica conseguenza "ex lege" ovvero che il 40% (una cifra
    ENORME) degli attuali dipendenti a tempo indeterminato saranno
    lasciati a casa
    
    Chiederei a questo punto l'assistenza preziosa di Stefano, che
    tanto acutamente è intervenuto in precedenza sulle
    "technicalities" di questa complessa vicenda per un
    approfondimento sul tema della Legge 223/91 che sta alla base di
    questa ultima deliberazione del Consiglio di Amministrazione del
    Teatro Carlo Felice di Genova.
    
    E io continuo nelle mie riflessioni, e parto come al solito dai
    documenti, ovvero dall'ultima relazione disponibile della Corte
    dei Conti, depositata lo scorso 1° Giugno 2010 e relativa agli
    esercizi 2005 e 2006 delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche.
    
    E partiamo proprio da chi sta soffrendo di più, ovvero il
    personale: i dipendenti erano 366 nel 2004, erano scesi a 314 nel
    2005 per tornare a 366 nel 2006.
    
    Non si tratta certo di cifre ingiustificate, a fronte ad esempio
    dei 916 dipendenti registrati dalla Scala, i 706 dell'Opera di
    Roma o i 484 del Teatro Massimo di Palermo; allineati piuttosto
    con i teatri considerati "virtuosi" come il Regio di Torino, che
    ne conta 363 o la Fenice di Venezia, 327 (i dati sono relativi
    all'esercizio 2006 delle varie Fondazioni).
    
    Dal documento del Consiglio di Amministrazione, dalla cui analisi
    siamo partiti, i dipendenti a tempo indeterminato risultano oggi
    285 con un dettaglio che ci pare del tutto adeguato al minimo
    indispensabile per assicurare una decorosa produzione all'unico
    teatro lirico della Regione Liguria.
    
    Tagliare del 40% questi già risicati organici significa
    probabilmente rendere impossibile la produzione: se i tagli
    dovessero toccare indistintamente le varie categorie di
    lavoratori, il Carlo Felice si troverebbe con un massimo di 37
    coristi, che non sarebbero sufficienti nemmeno per cantare La
    Sonnambula (non dico certo Verdi o Wagner!!), 54 professori
    d'orchestra, sufficienti a malapena ad assicurare il primo Verdi
    (e non parlo di turnazioni e riposi, che sono oggi previsti dal
    contratto nazionale della categoria).
    
    Le categorie che probabilmente potrebbero meglio soffrire il
    taglio sarebbero quelle dei tecnici (al momento 81) e degli
    amministrativi (al momento 47): in fondo i teatri non producono
    da tempo più nulla di nuovo, e non essendoci soldi per
    permettersi allestimenti impegnativi, la produzione si ridurrebbe
    ad allestimenti vecchi e di facile gestione: teniamo poi presente
    il problema dei turni e del fatto che la tecnica deve in teoria
    coprire almeno 2 turni di 8 ore ciascuno, quindi per ogni turno i
    tecnici si ridurrebbero a una quarantina.
    
    Ma non dimentichiamo che il Carlo Felice è un teatro enorme, una
    struttura importante frutto anche forse della magniloquenza delle
    colombiadi del 1992 ma comunque uno spazio culturale bellissimo e
    imponente, oltre che - ricordiamocelo - l'unico disponibile in
    una regione che conta oggi oltre 1 milione e 600 mila abitanti.
    
    Ma forse tutto questo è un lusso inutile per chi pensa che le
    poltrone dei teatri siano ottimi luoghi dove appisolarsi e che
    preferiscono piuttosto i trastulli delle minorenni... meglio a
    casa, tutti davanti alla televisione a guardare l'ennesimo
    programma di pacchi ...
    
    E andiamo a vedere il bilancio. Fino al 2006 (insomma negli anni
    del primo mandato di Di Benedetto) il Teatro si comporta
    piuttosto bene, con un 2004 terminato in attivo di 15'000 Euro e
    un 2006 di quasi 20'000, salvo una parentesi difficile nel 2005
    con una perdita di circa un milione di Euro (non va però
    dimenticato che nel 2005 i contributi complessivi diminuirono
    dagli oltre 26 milioni del 2004 ai poco più di 24 del 2005 e che
    spesso, troppo spesso la conferma dei contributi arriva dopo che
    gli impegni di spesa sono stati presi).
    
    Nulla comunque al confronto della catastrofica previsione di un -
    7 milioni di Euro prevista dal CdA per il 2011.
    
    Pesano certo i debiti con le Banche, che purtroppo a causa degli
    interessi passivi sono destinati a crescere e non a diminuire e
    che nel 2006 pesano sul bilancio per oltre 12 milioni di Euro.
    
    Ma l'indicatore più significativo resta quello della
    produttività, che mostra un decremento delle manifestazioni
    artistiche prodotte dal teatro che passa dalle 324 del 2005 alle
    265 del 2006.
    
    Il che significa che troppo spesso il pareggio di bilancio si
    ottiene tramite la riduzione delle attività, che sono poi lo
    scopo per il cui il carrozzone esiste...
    
    Ci mancano purtroppo i dati del 2007 e del 2008, che saranno
    probabilmente disponibili tra un paio d'anni, al ritmo con cui la
    Corte dei Conti sforna le proprie relazioni, ma non ci sfugge che
    il vero e proprio accelleratore della crisi del Carlo Felice
    siano stati gli anni della gestione commissariale affidata a
    Giuseppe Ferrazza: uomo di apparato il cui curriculum di studi
    non ha mai, per sua stessa ammissione, superato la terza media...
    
    L'uomo che il Ministro Bondi ha mandato a salvare la barca, ha in
    realtà tirato le ultime e sconnesse picconate, mediatiche e
    operative, per farla definitivamente affondare!
    
    Questa analisi non fa che rafforzare la mia convinzione che il
    Carlo Felice sia un caso di scuola, una cavia su cui si sta
    esercitando la lucida follia del nostro Grosso Grasso Direttore
    Generale: il quale se da un lato porta 50 milioni di Euro di
    contributi speciali europei per salvare il Teatro di San Carlo di
    Napoli, oramai eletto a personale Teatro di Corte, dall'altro
    manda il suo fido sicario (con un curriculum studi degno più di
    un commesso che di un commissario straordinario) a finire la
    vittima predestinata a diventare l'esempio da additare come uno
    spauracchio a tutti i lavoratori delle Fondazioni
    Lirico-Sinfoniche italiane.
    
    Mi fermo qui, per ora. E temo di non aver sbagliato ne' la mia
    analisi ne' tantomeno le mie nefaste previsioni.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 00:39

  427. per #426
    Parole sacrosante,che pero' trascurano un aspetto non da poco della vicenda,ovvero il fatto che dall'altra parte c'e' una sindaco di "sinistra" che invece di difendere la cultura e i lavoratori-come dovrebbe fare secondo il diktat del suo partito-è ben felice di lasciare che questo avvenga,vedasi rifiuto di mettere a patrimonio uno stabile per salvare il Teatro e il rifiuto dell'accordo aziendale dei lavoratori per 2 anni.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 07:14

  428. Al  425
    Cominciate tu e i tuoi amici a non insultare. Quelli a cui hai fatto votare il licenziamento di 114 lavoratori. Queste persone perderanno il lavoro e  non hanno nulla a che fare con le lotte di potere e tutti i casini che persone come TE hanno fomentato e foraggiato.
    Non è certo colpa di chi perderà il lavoro se te e quelli come te non hanno l'orario minimo. Non lo firmano SOLO le masse artistiche il contratto nazionale. Ma è grazie alle masse artistiche che TE e quelli come TE hanno finora avuto un accordo aziendale che fa invida a tutta Italia. Altrimenti avresti avuto gli stipendi dei metalmeccanici o degli operai generici. Così come i tuoi amici impiegati , avrebbero avuto gli stessi salari degli impiegati comunali.
    Ricordatelo sempre.
    Se fosse per me poi, io l'orario minimo te e ai tuoi amici lo darei subito. Così evitereste di venire in teatro tutti i giorni a fare i vostri intrallazzi. A combiare casini, a tramare alle spalle di chi è in orario minimo.
    In tutto il mondo orchestre e cori lavorano nello stesso modo come a Genova. Ci sono senz'altro teatri che producono di piu' e quindi i riposi diminuiscono, ma il lavoro di orchestra e coro funziona così. Con gli orari minimi e con le disposizioni.In tutta Italia e nella Comunità Europea . Probabilmente queste cose le sai già, anche se sei nato e vissuto e Genova e non hai mai messo piede in un teatro fuori dal Carlo Felice. Al contrario di chi come noi  è dovuto emigrare a Genova perchè ha fatto il concorso li. Per entrare a lavorare si è dovuto comprare uno strumento che in alcuni casi puo' costare decine di migliaia di euro. Cambiare città. Cambiare amici e colleghi…. per poi doversi ritrovare a lavorare accanto a persone come te che votano e hanno fatto votare il licenziamento di 114 famiglie.
    Sei tu l'uomo di cultura?
    Scrivilo   tu il nome……tanto abbiamo capito BENISSIMO lo stesso chi sei…così  tra due anni chi avrà perso il lavoro verrà a mangiare a casa tua.
    Vergonati!

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 07:24

  429. scusate, tutti pensano che chi sparge veleno sia la figlia di mamma. perchè non vi concentrate anche su una certa paola b. che è nota a tutti per essere una gentildonna rispettosa del lavoro altrui.. meditate gente, meditate.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 07:35

  430. Io  sono uno che ha votato SI al referendum. Ci avete imbrogliato. Come mai il documento che avete firmato ieri è differente da quello che abbiamo votato?
    Io non ho votato per licenziare dei miei colleghi.
    Sarà meglio che ci diate una spiegazione subito e veloce perchè altrimenti sono guai seri, capito?

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 08:20

  431. al 428, non vorrei continuare questa nostra discussione che non porterà SICURAMENTE a niente,quindi io la finisco qui,perchè mi sembra inutile dirti che prima di venire a lavorare al carlo felice ho lavorato 7 anni in tournè con spettacoli di tutti i tipi cambiando continuamente città per anni perdendo amicizie e compagne di vita,vedendo modificare la mia vita senza poterci fare nulla,non ti dirò altresi che ho lavorato alla scala per diverso tempo,benchè meno ti dirò che sono andato a lavorare anche al liceu di barcelona.
    io non ho la presunzione di essere migliore di te e nemmeno lo penso, tu fai un lavoro e io ne faccio un'altro,tu avrai maturato le tua esperienza di vita e lavorativa che ti accompagnerà per sempre,ma se ti guardassi un po intorno vedresti persone che tutti i giorni si fanno un culo cosi(chi più chi meno),persone che hanno anche loro un'esperienza magari diversa dalla tua,ma sempre lavoratori.

    alla prossima…………..

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 09:28

  432. #431
    Vero la discussione non porta a niente. Nè tanto meno scrivere qua il proprio curriculum serve a qualcosa. Questo è un blog e non una agenzia di collocamento.
    Sono le azioni che contano. Se ti senti in pace con la coscienza per aver votato il licenziamento di 114 tuoi colleghi è evidente che la tua meritata esperienza internazionale maturata in questo campo non ti è servita nulla.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 09:48

  433. # 430

    invece di lamentare il tradimento, ammesso che tu sia davvero tra quelli che hanno votato sì, invece di venire a scrivere, perchè, come tanti altri che si sfogano qua sopra, quello che pensi non vai a dirlo direttamente in faccia ai diretti interessati?
    Sarebbe più utile, invece di scrivere qui sperando che qualcuno di loro ti legga.
    Le "palle", se le si hanno, si tirano fuori, non si disegnano con una tastiera.
    Lo stesso dicasi per molti altri su queste pagine.
    Buona giornata

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 11:43

  434. #433
    Ma secondo te se una va dai diretti interessati a chiedere….loro ti rispondono : "si ho firmato un documento che è diverso da quello votato in cui è previsto il licenziamento di 144 persone"….?
    Ce li vedi tu?
    Non ti risponderanno mai così. Ti inventeranno un sacco di palle o di scuse. NESSUNO HA IL CORAGGIO DI PRENDERSI LA RESPONSABILITA' DELLE PROPRIE AZIONI. E allora perchè dovrei farlo io?
    Nelle assemblee ci hanno riempito di menzogne. Ci hanno fatto bere la balla della liquidazione coatta. Ci hanno detto che i precari sarebbero stati assunti.
    Almeno chi ha firmato questi documenti abbia il coraggio di scrivere qua, se ha paura mantenendo l'anonimato, la verità.
    Questo modo di fare, di chi si prende delle responsabilità così gravi per la colletività dei lavoratori e non ha il coraggio di dire le cose come stanno ,  ha un nome ed è anche un reato: si chiama mobbing .
    Alla faccia di un'istituzione i cui dipendenti dovrebbero preservare e diffondere la cultura!
    Neanche alla Fiat si comportano così!

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 12:02

  435. Il punto non è cosa risponderebber o rosponderanno; il punto è: invece di scrivere anonimamente ci si metta la faccina e, se si ritiene, se ne dicano quattro vis a vis.
    Altrimenti fra tutti non c'è davvero differenza, tutti omologati dietro un agire e confrontarsi indiretto, che non serve a niente e a nessuno

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 12:50

  436. Anonimamente come le riunioni fatte solo da 3 sindacati?

    Anonimamente come i nomi degli esuberi?

    Anonimamente come come la provenienza dei fondi per gli stipendi di Sett.?

    Anonimamente come le nuove promozioni e medaglie?

    Anonimamente come i titoli dell prossima stagione?

    Anonimamente come le risorse disponibili nei prossimi anni?

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 13:13

  437. A maggior ragione: distinguiamoci! Con confronto diretto e pungolando, spaccando il capello in 4, sarebbero costretti a uscire allo scoperto.
    Promozioni poi, per cosa? Hai qualche prova o è solo un sentito dire o una supposizione?
    Altrimenti si è uguali a quelli che si vedono in segreto

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 13:49

  438. 433 ha ragione ,hanno detto un sacco di menzogne.I confronti sono inutili. Avanti con le cause deciderà il giudice e i responsabili pagheranno

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 14:21

  439. tiriamo due somme sui fatti

    abbiamo perso il 20 per cento di stipendio

    tutti

    Che imbecilli gli amministratori del passato.
    Bastava solo spaventare, piangere miseria e dividere i lavoratori per ottenere un bello sconto sulle spese del personale.

    Adesso ci saranno più soldi per mille spese extra da far girare.
    Logicamente, per i boccaloni, le nostre casse saranno sempre in miseria.
    Fra due anni, altro ritocchino al ribasso "Altrimenti si chiude"

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 15:03

  440. il 20 %????

    E la tredicesima???
    E le ferie ???

    E i mesi in cui non ci sarà produzione???

    E la procedura di mobilità ed esuberi aperta e poi chiusa per ottenere i contratti di solidarietà che ovviamente sarà strutturale quando e SE torneremo a regime normale?

    Ora si che dobbiamo aver paura.

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 15:12

  441. Scusate, a che ora chiude la Coop?

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 16:24

  442. ..Che bello!! le faccine…. Non ci avevo ancora fatto caso!

    CGIL
    CISL
    UIL

    FIALS/SNATER/LIBERSIND

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 16:24

  443. Ma smettiamola con il corporativismo

    L'abbiamo preso in C..O tutti. Coro, Orchestra, Tecnici e Impiegati.
    Altro che Gal Ciol Snet Fil e Ciung

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 16:26

  444. Fratelli e sorelle,il tempo delle preghiere sta per finire, e sta per arrivare l'epoca delle Crociate.
    In queste settimane di silenzio il corpo si è ritemprato, le energie recuperate, l'animo rasserenato nella convinzione che il percorso intrapreso a luglio sia arrivato a un punto nodale di non ritorno.
    I saraceni guidati da El-Fossat hanno occupato il sacro suolo del Teatro, ma hanno fatto male i loro conti.
    Credevano che lo spettro della liquidazione avrebbe obnubilato le menti di tutti i confratelli dell'ordine carlo felici-ano, mentre alla fine ha piuttosto confuse le impaurite e fragili menti di coloro che soggiogati dalle oscure promesse di Aut-O-Grill e i lambicchevoli ragionamenti di Bahl-Din sono cadute in trappola. Paradossalmente la trappola della confusione si è ritorta anche contro i condottieri saraceni, firmatari di un patto col diavolo, vero scandolo giudiziario, che hanno sancito la morte prematura di ogni speranza che i contratti di solidarietà avessero una anche breve resistenza. Gli azzeccagarbugli già si fregano le mani di fronte al guazzabuglio legislativo sottoscritto col Saraceno (all'insaputa di INPS e Ministero), e il timore che il Castello in mano agli infedeli abbia più di qualche Sasso fuori posto comincia a farsi strada anche tra coloro che erano caduti in tentazione, mentre al contempo i confratelli dell'ordine carlo feliciano si apprestano a rinserrare le fila e a sbaragliare l'avversario al grido di "Dio lo vuole!" i simulacri eretici che adornano il sacro Teatro Carlo Felice.
    Sarà lotta dura, e la nostra arma migliore sarà l'impreparazione dell'avversario, le bugie con le quali si credeva di avere soggiogato i lavoratori, la forza dei numeri che in breve tornerà ad essere quella del recente passato autonoma da presunti democraticismi.
    La lotta (metaforica, sia ben chiaro, prima che qualcuno si impressioni troppo…) sarà lotta per il trionfo del bene e della verità. Troppe menzogne hanno costellato questi tre mesi, troppi peccati sono stati commessi, troppe minacce lanciate, troppo forte è stato il tentativo di schiacciare chi voleva il bene del Teatro da parte di chi orava et laborava nei suoi piccoli orticelli.
    Chissà se anche Santa Marta da Vincenzi (la patrona dei miracoli inutili) saprà ora guardare con nuovi occhi i suoi devoti, e far come nelle stalle di augia una bella pulizia, in nome della tanto invocata trasparenza, magari cominciando a sfogliare le pergamene scottanti del codice Deloitte laddove illeciti, falsi e quant'altro emergevano come vero scandolo del Tempio, cominciando col gettare il Sasso senza nascondere la mano.

    Da lunedì parte la I Crociata per la Salvezza delle Fondazioni Liriche Italiane, e parte proprio da dove si pensava sarebbe iniziata la capitolazione, ossia dalla superba Genova.

    Fratelli degli altri Teatri, è l'ora di battere il colpo, e magari tutti insieme di battere cassa a Bon-Di perché rimpingui il Fus, anzichè dargli armi come i contratti di solidarietà fatti solo per farci affondare.

    Amen.

    Monaco carlo felici-ano dei Miracoli Inutili

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 21:26

  445. Amato Fratello 444,
    Mi complimento per la serafica omelia!!!

    Vedete, cari fratelli blasfem/confedrali, non potete competere con il genio, l'estro e la fantasia dei fratelli Monaci carlo felici-ani dei miracoli inutili.
    Denigrate pure, non c'è problema, ma l'artista è sempre 100 pagine avanti a voi nel grande libro della storia umana.

    Bona Nox……

    Commento di anonimo — 4 Novembre 2010 @ 21:58

  446. Pensandoci bene non potevano esserci esuberi.
    I ibri in Tribunale a quel punto ci sarebbero finiti veramente e non portati da Garrone ma da coristi, tecnici, impiegati e musicisti dichiarati inn esubero.
    Questo, chi ci governa e ci ha governato nel passato, non lo vuole.
    Cominciamo la lotta per recuperare il 20 % del nostro stipendio.
    Non dobbiamo pagare noi l'insana, chiamiamola insana, amministrazione.
    Anche la poposta degli autonomi, privarsi dell'accordo aziendale, non va bene. Non dobbiamo pagare noi. Se c'è da pagare si comincia dalle responsabilità, dai responsabili.

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 09:12

  447. Caro 446, ti svegli solo ora???? vorrei sapere dove è stato il tuo cervello fino ad oggi! secondo te l'altra parte sana del Teatro cosa ha pensato fin dall'inizio? il problema è che comincia ad essere un po' tardino per tornare indietro, la firmettina sul SI l'hanno messa in fretta e furia proprio per non dare il tempo di pensare a chi usa il cervello in ritardo….. comunque non è troppo tardi per raccogliere le forze a combattere sul disastro che ormai è in porto….

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 09:45

  448. Gli esuberi ci sono eccome. Continuate pure a far finta di niete. Il problema è: QUALE SINDACATO  LI DECIDERA?

    …………………………………………………….

    Magari con un'altra "consultazione democratica"?

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 10:48

  449. La Deloitte è di nuovo in teatro. Sta arrivando un'altra mitragliata ai lavoratori …..prepararsi!
    Sarebbe utile che chi del teatro c'è in contatto ci riferisse. Cio' che ho sentito dire non è una bella storia.

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 14:15

  450. @449

    peggio della mitragliata che già ci siamo tirati da soli…..che vuoi che sia…?

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 15:59

  451. #447

    Vuoi fare la lotta per lo stipendio? Ma va? Sono i nuovi ordini che stanno impartendo i confederali vero?
    Lo stipendio te lo ridaranno intero dopo che avranno licenziato le 114 persone in mobilità!
    Augurati di non essere tra quelli!

    …. pazzesco come certa gente non si renda conto. O forse fa finta?

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 16:08

  452. Caro/a 449, peggio di così non so cosa ci possa essere di peggio (altro che mitragliata).Quindi, invece di fare il terrorizzatore (o terrorizzatrice), se sai qualcosa di preciso (Deloitte ecc.) dillo, se no taci perché le tue parole non aggiungono niente (se non il terrore, che in questi mesi si é già sprecato).
    Grazie.

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 16:39

  453. vero…chi sa, parli!

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 17:04

  454. Beh, forse la Deloitte è venuta per finire il lavorodi ricerca su appalti, doppi contratti, illeciti, già in parte evidenziati dalla prima ricerca, ma dei quali, stranamente, il Cda in carica ha deciso di non occuparsi!!!!!

    Ma non era la trasparenza il nuovo credo per uscire dalle sabbie mobili?
    Perché personaggi che tutti conosciamo continuano indisturbati a girare per il Teatro?

    Dal canto mio io, come il resto del coro, dell'orchestra, dei tecnici e della maggior parte degli impiegati, so che sono intoccabile da parte della Deloitte, affari di certi uffici!!

    Artista del Coro Teatro Carlo Felice

    Commento di anonimo — 5 Novembre 2010 @ 17:32

  455. BEH??????…… niente più commenti??? neanche per solidarietà??…….ah no, scusate, la solidarietà inizia domani……

    Commento di anonimo — 7 Novembre 2010 @ 13:53

  456. Fa proprio pensare che nessun commento ci sia di sabato e domenica quando (sarà una coincidenza) gli uffici sono chiusi. Viene usato l'orario di lavoro per scrivere sui blog? e come farete ora che inizia l'orario di solidarietà e non si potrà neanche entrare in teatro? dovrete comprarvi un bel computer a vostre spese? a no, per gli impiegati è orizzontale quindi si ridurrà l'orario dei commenti sul blog al 60%….mah……..chi è causa del suo mal pianga se stesso……solidarietà a tutti!!!

    Commento di anonimo — 7 Novembre 2010 @ 14:58

  457. E' solo un silenzio d'attesa, attesa degli eventi che in un modo o nell'altro da domani segneranno una svolta nel Carlo Felice.

    In teoria orari da contratti di solidarietà, nei fatti, a parte il verbale d'accordo né Inps né Ministero competente hanno dato il nulla osta, e siccome qui siamo in deroga a tutto lo scibile, non è detto che questi contratti partano davvero.

    Siamo in deroga al CCNL, visto che per noi i Cds non sono previsti.
    E' in deroga la consultazione perché pur non essendo un referendum (mancavano per legge tre firme), è stato spacciato come tale.
    Siamo in deroga sul pagamento di ottobre, visto che i soldi non li abbiamo ancora visti (e senza decreto ingiuntivo non li vedremo).
    Siamo in deroga a tutta la democrazia, visto che 147 hanno deciso per 5000.
    Siamo in deroga agli stessi Cds, visto che per ora non sono stati segnalati gli esuberi (come farà ad accettarli l'inps).
    Siamo in deroga al rispetto delle istituzioni, visto che il dott. Fossati ha precisato che l'indicazione degli esuberi è tutta uno scherzo, che non avverrà mai.
    Siamo in deroga sulla tempistica, visto che di solito intercorrono dai 60 ai 75 giorni fra la firma e la partenza effettiva dei Cds.
    Siamo in deroga al buon senso, visto che si tagliano gli orari per incrementare le recite e le produzioni.

    Detto questo da domani, girano voci, nel Cda si tornerà a parlare di Deloitte: sarà per completare l'opera, smascherando le vere truffe all'interno del teatro, o si parlerà di programmazione futura alla luce di orari e organici ridotti?

    Commento di anonimo — 7 Novembre 2010 @ 15:35

  458. # 456

    forse sarà perchè, come noto, qualcuno è andato in settimana dall'avvocato per sporgere denuncia a causa delle continue ingiurie e minacce vomitate su queste pagine?
    Sarà la volta che rimarranno a scrivere solo persone sensate?

    Commento di anonimo — 7 Novembre 2010 @ 17:25

  459. L'orchestra, il coro, i tecnici e tutto il personale, in contratto di solidarietà a si e no 1000 euro lordi al mese e Zeffirelli a cachet ridotto???? ma avete idea di quanto sia il cachet di questo vecchio regista? è un affronto alle maestranze artistiche e tecniche che saranno sfruttate e sottopagate per svolgere un lavoro qualificato e specializzato a fronte dello strapagare un regista di cui ormai si può fare tranquillamente a meno. Sono veramente disgustata dal progetto di umiliazione messo in atto al Carlo Felice che invece di rilanciarlo nella trasparenza, nella legalità e nella "solidarietà" artistica, lo involve ancora in operazioni degradanti per non dire altro…. 

    Commento di anonimo — 9 Novembre 2010 @ 09:57

  460. In compenso stanno facendo la colletta per mettere su Traviata; pare che darà 10.000 euro persino AMT che ha 400 esuberi e parlano anche per loro di CdS.
    Possibile che tutte le amministrazioni di qualcosa a Genova siano così?

    Commento di anonimo — 9 Novembre 2010 @ 17:47

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