Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

6 Maggio 2011

IN ARRIVO PIU' AUTONOMIA PER IL TEATRO ALLA SCALA – LOMBARDIA – ANSA.IT

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 00:46

IN ARRIVO PIU' AUTONOMIA PER IL TEATRO ALLA SCALA – LOMBARDIA – ANSA.IT In arrivo piu' autonomia per il teatro alla Scala, Letizia Moratti festeggia, se l'augurava anche Toscanini, , 01. Lombardia, Ansa Leggi ancora

Ministero peri Beni e le Attività Culturali Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA
Galan, approvato regolamento d'autonomia delle Fondazioni Lirico Sinfoniche II Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato in via definitiva il primo regolamento che avvia l'attuazione della riforma delle Fondazioni Liriche, voluta dal Governo per porre rimedio alla situazione di grave difficoltà in cui versano molte di queste realtà culturali del nostro Paese. "Ringrazio i colleghi ministri — dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Cultrali, Giancarlo Galan – per l'approvazione di questo importante provvedimento, il primo tassello della riforma della lirica voluta da questo governo per risanare e rilanciare le fondazioni lirico sinfoniche. Entro la fine dell'anno mi impegno completare questa riforma, portando a termine tutti i restanti provvedimenti al riguardo". Il regolamento prevede il riconoscimento alle fondazioni liriche più virtuose della facoltà di dotarsi di forme di autonomia speciale. Tali forme riguarderanno quelle fondazioni che presentano assoluta rilevanza internazionale, eccezionali capacità produttive, ingenti ricavi propri e un significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati. Nel regolamento, inoltre, sono individuati e specificati i presupposti e i requisiti richiesti per il riconoscimento dell'autonomia; la disciplina di questa forma organizzativa speciale; gli indirizzi sulla base dei quali le fondazioni liriche, una volta ottenuto tale riconoscimento, devono adeguare i propri statuti; i poteri di alta vigilanza attribuiti al Ministro per i beni e le attività culturali. L'obiettivo del regolamento è di valorizzare al meglio, attraverso una maggiore autonomia delle Fondazioni Liriche, la tradizione operistico-sinfonica del nostro Paese. Roma, 5 maggio 2011 Ufficio Stampa MiBAC Tel. 06.67232261 /2 ***

44 Comments »

  1. e l'integrativo comunque non ve lo pagano…nè a fine maggio nè dopo.
    Informatevi bene…

    Commento di anonimo — 6 Maggio 2011 @ 21:13

  2. Lirica: approvato regolamento d'autonomia delle Fondazioni

    ROMA – 5 MAGGIO 2011 – "Il Consiglio dei Ministri di oggi – si legge in una nota del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – ha approvato in via definitiva il primo regolamento che avvia l’attuazione della riforma delle Fondazioni Liriche, voluta dal Governo  per porre rimedio alla situazione di grave difficoltà in cui versano molte di queste realtà culturali del nostro Paese. Il regolamento prevede il riconoscimento alle fondazioni liriche più virtuose della facoltà di dotarsi di forme di autonomia speciale".

    "Tali forme – continua la nota – riguarderanno quelle fondazioni che presentano assoluta rilevanza internazionale, eccezionali capacità produttive, ingenti ricavi propri e un significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati".

    “Ringrazio i colleghi ministri – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Cultrali, Giancarlo Galan – per l’approvazione di questo importante provvedimento, il primo tassello della riforma della lirica voluta da questo governo per risanare e rilanciare le fondazioni lirico sinfoniche. Entro la fine dell’anno mi impegno completare questa riforma, portando a termine tutti i restanti provvedimenti al riguardo”. 

    Il regolamento individua e specifica i presupposti e i requisiti richiesti per il riconoscimento dell’autonomia; la disciplina di questa forma organizzativa speciale; gli indirizzi sulla base dei quali le fondazioni liriche, una volta ottenuto tale riconoscimento, devono adeguare i propri statuti; i poteri di alta vigilanza attribuiti al Ministro per i beni e le attività culturali.

     

    Commento di anonimo — 6 Maggio 2011 @ 21:32

  3. IlGoverno firma, festa alla Scala: una svolta storica Approvato il regolamento speciale per gli enti lirici virtuosi, l'autonomia è realtà. Salvi i finanziamenti

    di NICOLA PALMA — ARRIVA L'AUTONOMIA. Un anno fa, la firma del presidente Giorgio Napolitano sul decreto di riforma degli enti lirico-sinfonici. Ieri, il secondo passo: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al primo regolamento attuativo della legge Bondi. Tradotto: riconoscimento di una forma organizzativa speciale ai teatri virtuosi. Scala di Milano e Accademia di Santa Cecilia di Roma repubbliche indipendenti nell'universo della musica italiana. «ll primo tassello per risanare e rilanciare le fondazioni – afferma il neoministro ai Beni culturali, Giancarlo Galan -. Entro la fiNIENTE SPETTACOLO Stasera sipario chiuso per lo sciopero generale indetto dalla Cgil ne del 2011 mi impegno a completare questa riforma, portando a termine tutti i restanti provvedimenti al riguardo». Al Piermarini esultano: la dirigenza di via Filodrammatici sa di rispettare tutti i rigorosi parametri artistici ed economici imposti dal Mibac. Sette «i presupposti e i requisiti» dettati da Roma: «specificità della fondazione nella storia della cultura operistica italiana», assoluta rilevanza internazionale, eccezionale capacità produttiva, pareggio di bilancio per almeno quattro volte consecutive negli ultimi cinque esercizi, «reali77azione di rilevanti ricavi propri», significativo e continuativo apporto finanziario da parte di soggetti privati nonché «capacità di attrarre» sponsor dal 2008 in poi, entità dei ricavi provenienti dalle vendite e dalle prestazioni rese «non inferiore, nell'ultimo bilancio approvato, al 40 per cento dell'ammontare» dei fondi governativi. Ecco i numeri dell'eccellenza scaligera sul2011: 262 alzate di sipario (di cui undici fuori sede), sei bilanci di fila in pareggio, 26 milioni di euro tra contributi privati e sponsoriz72zioni, ricavi da biglietteria, abbonamenti e altri guadagni propri pari al 120 per cento degli stanziamenti ministeriali (36,178 milioni contro 28-30 in arrivo dal Fus). Come dire, la Direzione generale competente non potrà che approvare – «entro quarantacinque giorni dalla ricezione» – la domanda presentata dal sovrintendente Stéphane Lissner; a quel punto, la richiesta sarà inoltrata al Mibac, che avrà un altro mese e mezzo per dire sì. Insomma, entro la fine dell'estate l'autonomia sarà realtà. Al Piermarini stanno già lavorando all'adeguamento dello statuto della fondazione (stamattina è in programma il Consiglio d'amministrazione), che, come previsto dal comma 4 dell'artico- lo 5 del nuovo regolamento, può essere trasmesso «contestualmen- te all'istanza di riconoscimento della forma organizzativa speciale». E i vantaggi? La legge parla di ' «erogazione del contributo statale sulla base di programmi di attività triennali corredati dei relativi budget preventivi». E, precisazione da non sottovalutare in caso di eventuali tagli alla cultura, garantisce fondi «almeno pari alla percentuale conseguita dalla medesima fondazione in occasione dell'ultima assegnazione precedente» all'autonomia. QUINDI, niente riduzioni del Fus per gli enti virtuosi. E ancora, la dirigenza di via Filodrammatici avrà «la facoltà» di negozia- IL CONTRATTO AD HOC I sindacati: prima vogliono conoscere nel dettaglio i contenuti della legge *** re direttamente con i sindacati «un autonomo contratto di lavoro che regoli all'unico livello aziendale» tutte le materie dell'intesa nazionale. In questo caso, però, bisognerà trovare la quadra con le sigle più rappresentative (Cgil, Ci-sl, Uil e Fials): «in mancanza di accordo tra le parti protrattasi per sei mesi – si precisa nel regolamento – si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro». A sentire le reazioni dei segretari territoriali, sarà questo il nodo da sciogliere nei prossimi mesi: «Non se ne parla neanche», il commento tran-chant di Giancarlo Albori, numero uno della Slc-Cgil. Cauta la Uilcorn: «Aspettiamo di leggere nel dettaglio la normativa prima di dare un giudizio nel merito», chiosa Domenico Dentoni. Erogazione del contributo statale sulla base di programmi di attività triennali Contributi statali almeno pari alla percentuale di Fondo unico per lo spettacolo conseguita prima del riconoscimento della forma organizzativa speciale Facoltà di negoziare con i sindacati un autonomo contratto di lavoro che contempli tutte le materie regolate dall'accordo nazionale IL VIA LIBERA IERI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA VARATO IL PRIMO REGOLAMENTO DELLA LEGGE 100 CHE RICONOSCE LA SPECIFICITÀ SCALIGERA IL NODO DA SCIOGLIERE IL REGOLAMENTO RICONOSCE ALLA DIRIGENZA LA POSSIBILITÀ DI NEGOZIARE IL CONTRATTO DIRETTAMENTE CON I SINDACATI SCALIGERI IL DUELLO: i vantaggi per le fondazioni Giancarlo Albori vs Giancarlo Galan Ministro dei beni culturali Sggretario territoriale Slc-Cgil ,d J , «Prima di iniziare qualunque discorso aspettiamo di conoscere nel dettaglio il nuovo regolamento» «Il regolamento è il primo tassello della riforma della lirica voluta dal Governo per risanare le fondazioni» «Accordo Scala? Siamo alle solite, non se ne parla Prima approvino il contratto nazionale scaduto dal 2004» I REQUISITI RILEVANZA INTERNAZIONALE, SIGNIFICATIVO APPORTO FINANZIARIO DA PARTE DI PRIVATI E RICONOSCIUTA ECCELLENZA ARTISTICA «Entro la fine dell'anno mi impegno a completare questa riforma» L'ITER ORA IL SOVRINTENDENTE STÉPHANE LISSNER PUÒ INOLTRARE AL MINISTERO LA DOMANDA ENTRO TRE MESI LA RISPOSTA DEFINITIVA ***

    Commento di ramonn — 6 Maggio 2011 @ 21:37

  4. UNA BELLA notizia: in tempi – e in un settore qual è la cultura – nei quali le belle notizie non si può dire abbondino. Sottolineerei, soprattutto, che di fauo culturale si tratta, non solo economico: giacché solo gli inguaribili utopisti possono illudersi che le due cose siano separabili. Non si tratta cioè di vacuo prestigio, di quel «perché la Scala è la Scala», Tempio della Lirica e via sciocchezzando, con la roboante prosopopea di cui hanno spesso scialato in via Filodrammatici, anche se a vero dire molto meno adesso di quanto costumasse in passato: la questione è più seria e riguarda il modo con cui una grande istituzione produttrice di cultura dovrebbe essere gestita. Una conoscenza certa delle risorse a disposizione è – o almeno dovrebbe essere – base indispensabile per qualunque programmazione: se questa sarà buona. mediocre. eccelsa. dipenderà poi da chi ne traccia le linee, ma nemmeno il più bravo dei cuochi potrà preparare il suo menu se non sa di quanti soldi dispone per andare al mercato e fare la spesa di buon'ora, ove non voglia accontentarsi di quanto è rimasto. (..) IL COMMENTO ELVIO GIUDICI SCALA AUTONOMA BELLA NOTIZIA (…) Sono ragionevolmente sicuro che adesso comincerà l'usuale manfrina della Scala quale organismo troppo ipertrofico di dipendenti (i paragoni con diversi teatri stranieri sono d'obbligo, quantunque spesso un po'affrettati – i numeri non sempre dicono tutto) e quindi idrovora di troppe risorse, in teoria sottratte ad altre istituzioni dalle proposte forse (ma più spesso no) più stimolanti: sono purtroppo maledizioni tipicamente italiche sia quella del «si stava meglio quando si stava peggio» sia, soprattutto, quella dell'astio sempre e comunque diretto contro chi in un modo o nell'altro gode all'estero d'un prestigio che si accusa essere sempre ingiustificato, e molte volte si ha torto marcio. Stando al concreto, ad esempio, faccio solo notare che la stagione prossima da poco annunciata ha prima di tutto un numero di livello europeo quanto ad alzate di sipario; schiera un numero cospicuo di registi annoverabili tra quelli che davvero contano in Europa e non solo negli italici recinti la cui insopprimibile vocazione autarchica si può dunque sperare venga ridimensionata, giacché in qualunque campo artistico il vero discrimine lo fa il confronto; allinea un numero di grandi direttori che è difficile vedere uguagliato altrove, e da nessuna parte superato; che i cosiddetti grandi nomi, nel campo degli interpreti vocali, ci sono più o meno tutti, e per piacere lasciamo da parte la solita accidia del «vedremo se sarà vera gloria», che poi significa sempre che gli altri – in questo caso i pubblici che da tempo si stanno spellando le mani – sono tutti scemi e solo qui allignino i depositari della vera conoscenza. Tutto questo è ragionevole pensare possa essere stato allestito con qualcosa più d'una speranza che fosse a breve sancita anche per legge (una legge eternamente promessa e sempre rinviata anche per le ostinate barricate innalzate da altre istituzioni) quell'essere la Scala qualcosa dia parte nell'ambito dei teatri musicali italiani: la sostanziale bontà del risultato induce a sperare si possa fare di più e anzi adesso si debba osare molto di più in quell'ambito culturale che proprio perché tale esige aperture internazionali incompatibili coi piccoli recinti autarchici. Uno Zeffirelli, cioè, si può sempre tirar giù dalla soffitta e non mancherà qualche sciura nostalgica a sospirare «oh bei, oh bei»: un Jones, un Carsen, un Alden, un (speriamo) McVicar, per poterli vedere non solo negli innumerevoli dvd che affollano i cataloghi, ma anche dal vivo, occorre non solo sapere che esistano, ma programmarli per tempo. Lo diceva anche Bocuse, in fondo: il segreto della grande cucina sta soprattutto nel sapere come si deve fare la spesa; ma per fare la spesa, occorre portarsi dietro il portafoglio. Elvio Giudici ***

    il giorno milano 6 maggio

    Commento di ramonn — 6 Maggio 2011 @ 21:39

  5. e gli arretrati quando???

    Commento di anonimo — 6 Maggio 2011 @ 21:44

  6. LE REAZIONI GRANDE SODDISFAZIONE IN TEATRO. IL SINDACO MORATTI: «SEGNALE DI ATTENZIONE ALLA CITTÀ» L'ex sovrintendente Fontana: un grande passo avanti – MILANO – «PASSO IMPORTANTE e decisivo per il presente e il futuro della Scala». Letizia Moratti, sindaco di Milano nonché presidente della Fondazione di via Filodrammatici, è soddisfatta per l'approvazione in Consiglio dei ministri del regolamento speciale per gli enti lirici virtuosi, risultato ottenuto anche grazie ai buoni uffici di Bruno Ermolli, numero due del Piermarini. «Segnale di forte attenzione alla città e alla sua massima istituzione culturale», chiosa il primo cittadino. Le fa eco Guido Podestà: «Il Governo ha mantenuto fede – afferma il numero uno di Palazzo Isimbardi – all'impegno assunto di costruire un percorso teso a riconoscere l'autonomia gestionale del teatro». Il sovrintendente Stéphane Lissner affida le sue riflessioni alla nota ufficiale dell'ente: «L'accesso alla forma organizzativa speciale è vissuta come significativa assunzione di responsabilità – si legge – e costituisce un forte stimolo a proseguire nell'impegno di coniugare la qualità artistica con l'efficienza gestionale e con l'equilibrio economico-patrimoniale». E il precedessore del manager francese? Carlo Fontana (nella foto a sinistra), massimo dirigente del Piermarini dal 1990 al 2005, commenta così: «Un fatto molto positivo». Perché? «Innanzitutto, è positivo il fatto che il Governo abbia riconosciuto alla Scala di Milano e all'Accademia di Santa Cecilia di Roma l'indubbia specificità nel panorama delle quattordici fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Si tratta di due enti del tutto particolarti rispetto agli altri». Qual è l'aspetto più vantaggioso dell'autonomia? «Sicuramente la certezza di finanziamenti: così il Piermarini potrà programmare su base triennale, con più tranquillità». Nel nuovo regolamento si parla anche della possibilità di contrattare in teatro gli accordi di lavoro: cosa ne pensa? «Non c'è niente di nuovo». Cioè? «Anche negli anni Settanta il contratto nazionale prevedeva una clausola per i lavoratori scaligeri. Del resto, è normale che ci siano contrattazioni diverse, fondazione per fondazione. Io stesso, durante i miei quindici anni alla guida di via Filodrammatici, fui uno strenuo fautore della contrattazione decentrata». Quindi, lei usufruirebbe di questa possibilità? «Certo, perché i teatri non sono tutti uguali: riconoscerlo per legge è un altro passo avanti». Nicola Palma. il giorno***

    Commento di ramonn — 6 Maggio 2011 @ 22:35

  7. Repubblica  Milano 6 maggio 2011

    La riforma Autonomia del teatro via libera del governo L'AUTONOMIA gestionale della Scala è sempre più vicina. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il primo regolamento che avvia l'attuazione della riforma delle Fondazioni liriche e che concede alle istituzioni virtuose forme organizzative speciali, che comportano ad esempio una maggiore stabilità del contributo statale e la possibilità di trattare i contratti integrativi aziendali. Il teatro esulta e spiega di "riconoscersi nei principi e nei requisiti previsti, grazie ai quali vede affermato il proprio specifico ruolo, commisurato alla sua rilevanza storica nazionale e internazionale". Da tem po laScala chiedeva che le fosse riconosciuta un'autonomia in forza dei sei bilanci consecutivi in pareggio, di un budget che perii 60%derivada ricavi propri e delle 250 alzate di sipario l'anno, senza contare le numerose tournée internazionali. Soddisfazione anche dal sindaco (e presidente della Fondazione) Letizia Moratti: «Questo provved i-mento del governo rappresenta un segnale di forte attenzione alla cittàdi Milano e alla sua massima istituzione culturale, simbolo dell'Italia nel mondo». Ora la palla passa al teatro, che dovrà presentare la documentazione per richiedere l'autonomia e anche le sue proposte di modifica dello statuto. Il ministero ai Beni Culturali farà le sue correzioni dopodiché il nuovo statuto sarà operativo. Si parla di 45 giorni di tempo perché la procedura arrivi a buon fine. ***

    Commento di ramonn — 6 Maggio 2011 @ 22:54

  8. La Scala punta sul modello Fiat "Contratti separati ai lavoratori

    7 mag 2011 sono però perplessi: "Non deve essere una tappa del cammino che porta alla privatizzazione". di PAOLA ZONCA. La Scala punta sul modello Fiat
    milano.repubblica.it/…/la_scala_punta_sul_modello_fiat_contratti_separati_ai_lavoratori-15891489/

    Commento di anonimo — 7 Maggio 2011 @ 23:50

  9. Il SOTTOSCALA è uno spazio virtuale liberato e autogestito dai lavoratori Auto Organizzati della Scala, senza scopo di lucro e sponsorizzazione, che vuole creare un dibattito sui temi del lavoro e dei conflitti sociali, per un futuro condiviso di libertà, gioia, creatività, intelligenza. Chiunque può scrivere post e commenti, sono ritenuti commenti offensivi e quindi messi al bando quelli che riguardano a: incitamento all'odio razziale; apologia di fascismo e nazismo; espressioni offensive indirizzate a iscritti o terze persone.

    Chiediamo a tutti di rispettare il principio di questo blog, i commenti offensivi e PROVOCATORI, verranno messi al bando.

    Commento di AutoOrgScala — 8 Maggio 2011 @ 11:47

  10. Caspita, cancellano i post quando si parla dei delegati cgil, ma guarda un po'……

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 11:51

  11. veramente un blog di cultura, complimenti.

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 12:18

  12. non esiste fioraggio M…..a

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 12:19

  13. Questi sarebbero i lavoratori della cultura
    chiudetelo questo blog
    vergogna

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 12:20

  14. accantonata la somma dell'integrativo? bene, perchè non la tirano fuori? perché la hanno GIA' SPESA !!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 13:19

  15. a 10 hai rotto il c…

    son stati cancellati degli insulti….
    per evitare querele al blog ( dato l'anonimato del commento) minacciate dagli interessaTI ,SON PARTITE LE CANCELLAZIONI.
    Non insultate o almeno firmatevi …se no parte la cancellazione.

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 16:20

  16. La bassezza sindacale al Teatro alla Scala , si è raggiunta con la nomina
    di " delegato " ( di chi ) ? del Sig. Camilo Castro . Persona notoriamente conosciuta come " ignorante generale " e delle vicende e/o situazioni
    riguardanti il sindacato . Siamo alla farsa totale .Non ci bastavano gli incompetenti della cgil , ora si è aggiunta anche la cisl . Con la nuova legge che di fatto , permetterà al …teatro di ottenere l' autonomia e di fare
    un unico contratto aziendale ,quindi , non più limitati hai vincoli del ccnl , noi dovremmo restare sereni …sapendo che costoro andranno a ridiscutere da zero , tutti gli accordi vigendi .. ed eventualmente proporne altri ? Chiedo ai tanti dipendenti … se , non è il caso di uscire allo scoperto e di chiedere nell' immediato anche con raccolta delle firme , le dimissioni della rsa e di procedere ad elezione delle rsu .

    p.s : Ignorante non è un ' offesa , è l' ignorare ..il non sapere ecc. ecc. che in questo specifico caso è insindacabile come aggettivo da attribuire al soggetto in questione .

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 18:14

  17. …..gli accordi vigendi?  Nemmeno il rosso scrive così ….

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 18:51

  18. Al prof . #17

    Visto che , sei così attento al corsivo … perchè non mi dici tu , come si scrive ?

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 19:08

  19. hai senz'acca e vigenti…e non sono errori di battitura, perché l'h la hai dovuta cercare sulla tastiera.
    Non sei una ottima alternativa, piuttosto il tuo stlie è in linea con quello degli attuali delegati.

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 21:24

  20. stlie è errore di battitura, scritto al posto di stile.
    Povera Scala…

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 21:26

  21. # 19-20

    …Povera Scala .

    Sono pienamente d' accordo visto che , c'è gente come te, che è il peggio

    dei qualunquisti che, non avendo argomenti di sostanza ed avendo solo

    la presunzione di sentirsi colto avendo riscontrato degli errori di scrittura …

    si sente autorizzato a delegittimare una persona . Sarai anche bravo in

    italiano ma , non sei utile all' Italia .

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 21:56

  22. Infatti vivo e lavoro in Svizzera…e se ti senti delegittimato, come persona, problemi tuoi.
    Il tuo stile è penoso, non puoi dare dell'ignorante agli altri e poi sbagliare tu.
    Così sei solo uguale a quelli che critichi per la loro ignoranza.

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:24

  23. # 22

    Capisco tutto adesso …  bene ! restatene in Svizzera ,che di gente come

    te … in Italia e sopratutto in tetro , non sappiamo cosa farcene . Sei e resti

    un qualunquista inutile alla comunità .

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:29

  24. tu invece sei uno schierato ed indispensabile? ehm….

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:34

  25. Dici di vivere in Svizzera e conosci soprannomi e " politiche " dei delegati…

    Continua a nasconderti da te stesso , perchè non avrai mai le " palle "

    di uscire allo scoperto neanche se " accendi la luce " .

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:47

  26. Tranquillo…in passato non remoto ho lavorato in Scala.
    Quanto al nascondersi, non mi sembra che tu ti sia rivelato, tranne che nello "stile".

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:52

  27. Allora continua a " rosicare " sia perchè non lavori più in Scala

    probabilmente non sei all' altezza della Scala . Per quanto riguarda lo stile

    può piacere o no , ma io almeno ce l'ho .., tu sei  una nullità  totale .

    Commento di anonimo — 8 Maggio 2011 @ 22:58

  28. Rosicare? e perchè mai? era un secondo lavoro, il contratto in Scala.
    Uno stage per essere assunto qui in Svizzera dove guadagno  abbastanza di più.
    Complimenti al tuo stile, che tutti avranno apprezzato senz'altro…

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 00:51

  29. ma piantatela!!! pensiamo a farci pagare l'integrativo, piuttosto!

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 00:53

  30. # 23 scrive:

    "sopratutto in tetro"

    Già… è proprio tetro il momento .

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 13:30

  31. L'integrativo?  hahahah!! finchè la CGIL continuerà a fare scioperi politici e inutili per i lavoratori del teatro e  di conseguenza far perdere gli incassi e sponsor , con queste prerogative il bilancio di fine anno sarà negativo e l'integrativo non può essere applicato!!
    A tutti quei lavoratori che aderiscono a quello a l'altro sciopero per motivi non collegati al teatro astenetevi!! (vita mia morte sua!!) altrimenti oltre all'integrativo sarà a rischio anche gli stipendi per mancanza di fondi (gli sponsor non pagano decine di migliaia di euro per trovarsi il teatro chiuso quando mandano i loro clienti a vedere gli spettacoli e non rinnovano!!!)

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 14:15

  32. Opera. di Roma: il teatro della. Capitale è di serie A»
    messaggero 9-5-11
    di RITA SALA
    ROMA – Il ministro per i Beni e le Attività culturali l'ha definito «il primo tassello della riforma della lirica voluta dal governo per risanare e rilanciare le Fondazioni lirico sinfoniche». E si è impegnato a portare a termine «i restanti provvedimenti al riguardo» entro la fine dell'anno. Si tratta del regolamento che prevede il riconoscimento alle Fondazioni liriche virtuose (i requisiti richiesti per la patente: assoluta rilevanza internazionale; eccezionali capacità produttive; ingenti ricavi propri e un significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati) della facoltà di dotarsi di forme speciali di autonomia. Il provvedimento individua altresì i presupposti e i requisiti richiesti per tale riconoscimento; la disciplina della forma organizzativa speciale; gli indirizzi sulla base dei quali le Fondazioni, una volta patentate, devono adeguare i propri statuti; infine i poteri di alta vigilanza attribuiti, sulla questione, al Ministro per i beni e le attività culturali. Come previsto da tempo, le prime due Fondazioni «autonome» saranno La Scala di Milano e l'Accademia di Santa Cecilia di Roma. «La legge fissa criteri — commenta il sovrintedente della Fondazione lirica capitolina, Catello De Martino — secondo i quali l'Opera di Roma, al pari di altri prestigiosi teatri, non è per ora tra le Fondazioni dotate di autonomia. Santa Cecilia? Vale il solito discorso, cioè si tratta di un'istituzione sinfonica che ogni tanto decide di eseguire un'opera in forma di concerto. E' cioè autonoma per defmizione: il 99 per cento della sua attività è sinfonico. Da noi vale la percentuale contraria o quasi, benché incrementeremo anche l'attività concertistica. L'Opera ha iniziato da poco più di un anno il suo vero rilancio ed ha le capacità per arrivare in breve ai requisiti richiesti per l'eccellenza, tanto più che aggiunge alle proprie funzioni anche quella di teatro di rappresentanza di Roma Capitale. Dettaglio, questo, di non poca rile-vanza.Parlia-mo ora dei risultati già acquisiti, ad esempio del 2011: credo che il successo del nostro cartellone, con un incremento del 32 per cento delle presenze sulla base dei dati dello scorso anno – i due titoli diretti dal maestro Muti in testa – sia lampante. Praticamente il «tutto esaurito» ad ogni recita, un ottimo riavvicinamento della città al suo teatro lirico, trasferte e contatti internazionali di indubbio rilievo. Infine, quanto a tradizione, non dobbiamo sottostare a nessuno. Riccardo Muti parla «dell'Italia dei teatri». Dunque io dico che non ci si può appiattire su un unico punto di riferimento. La lirica è uno dei momemti qualificanti del Paese e proprio per questo occorre riconoscerle una forza intrinseca distribuita in vari punti del territorio nazionale». ***

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 15:39

  33. Scusate , ma a parte la sampdoria allora nella serie B dei teatri chi ci va?

    Commento di anonimo — 9 Maggio 2011 @ 22:14

  34. che livello basso!

    Commento di anonimo — 10 Maggio 2011 @ 06:43

  35. p { margin-bottom: 0.21cm; }

    CONTRO L'AUTONOMIA FARLOCCADELLA ORRENDA LEGGE 100 ECCO IL COMUNICATO NAZIONALE SLC-CGIL

    Il Ministro Galan e il Direttore generale dello spettacolo dott. Nastasi in merito ai provvedimenti sulle fondazioni lirico sinfoniche, definiti nel consiglio dei ministri ultimo scorso, hanno perso l’ennesima occasione per definire un rapporto corretto e costruttivo con le parti sociali avvalorando un percorso di continuità con la fallimentare gestione del ministro Bondi.

     

    In merito alle cosiddette fondazioni “speciali” unitariamente il sindacato nelle audizioni in camera e senato aveva evidenziato le seguenti osservazioni:

     

    1 Il porre le fondazioni “speciali” al di fuori di una visione unitaria della loro funzione storicamente consolidata sul piano sociale, pedagogico e di servizio culturale ai cittadini, attribuendone ai privati la gestione in proporzione agli apporti finanziari (Scala), oltre ad aprire a processi di compiuta privatizzazione crea condizionamenti e vincoli discrezionali sul “prodotto” culturale.

    2.Sarebbe opportuno per le fondazioni “speciali” definire apposite e specifiche risorse extra Fus e definire contestualmente per l’insieme delle fondazioni la certezza dei finanziamenti indispensabili per la produzione/programmazione.

    3.Attribuire in sintonia con la legge 100, le responsabilità della gestione economica e finanziaria ai sovrintendenti e ai CdA.

    4.Ribadire che il Ccnl è uno strumento regolatorio primario ed è parte fondante di una visione unitaria del sistema e del servizio culturale. Necessita dunque il superamento, come previsto nel regolamento, di un autonomo contratto unico come previsto per le fondazioni “speciali”.

     

    Le nostre considerazioni con tutta evidenza, non hanno avuto alcuna considerazione, pertanto riteniamo che occorra bloccare i regolamenti e attivare un confronto serio con tutte le parti interessate per addivenire a una vera riforma condivisa sul settore.

     

    SLC CGIL Nazionale

    Commento di checcoscaligero — 10 Maggio 2011 @ 08:50

  36. L'integrativo verrà pagato regolarmente con la busta paga del mese di maggio. Smettetela di fare terrorismo ideologico e date informazioni vere; solo con la libera circolazione delle informazioni un popolo è veramente libero, anche di sbagliare.
    Da decenni c'è questo gioco delle parti: la Direzione dice che il Ministero non da abbastanza soldi, i Sindacati dicono che la Direzione non fa questo e quello, entrambe sostengono che lo stato non investe abbastanza nella cultura, il Ministero che accusa i Teatri di essere carrozzoni, stipendifici ecc… Vero tutto e il contrario di tutto, benvenuti in Italia.
    Ma se debbo muovere una critica la rivolgerei principalmente al sindacato che è reo di non essere totalmente trasparente nei confronti degli iscritti. E questa a mio avviso è una colpa grave!
    Per smuovere le masse e quindi i consensi si mette paura alla gente e la tristezza è che ancora oggi si permette una cosa del genere. Svegliatevi gente e iniziate a pensare con la vostra testa!
    In bocca al lupo…

     

    Commento di anonimo — 10 Maggio 2011 @ 12:41

  37. intanto alla Scala ci pagano le tranche dei due integrativi a fine Maggio alla faccia dei seminatori di sfiga di professione.
    Gli stessi seminatori poi vadano a spiegare ai propri iscritti per quale motivo devono continuare a stare in un ccnl che non esiste più e rinunciare alla possibilità di fare contrattazione "senza lacci e lacciuoli" nel proprio teatro oltre che andare alla piena esigibilità degli ultimi tre anni di integrativo (rimanente20%+20%+20).

    Commento di anonimo — 10 Maggio 2011 @ 15:38

  38. e la detassazione  al 10 per cento???????   non se ne parla????      buh????  checco   che dici????bi

    Commento di anonimo — 10 Maggio 2011 @ 16:05

  39. ma ci scrive anche l'azienda su qst blog?
    se ci pagano l'integrativo bene!, ma finora mi pare non si sappia nulla di certo, o sbaglio?
    e dell'autonomia che dice la cub? e gli altri confederali?

    un iscritto cgil

    Commento di anonimo — 11 Maggio 2011 @ 21:00

  40. Non c'è bisogno di essere veggenti per capire che ogni manovra politica attuale sia un favore per i forti a svantaggio dei deboli.

    Ecco che l'autonomia si rivelerà un nuovo taglio di spese e personale, e tutto verrà allineato al modello americano, per così dire.

    Solo che noi possiamo sucargliela all'America…

    Commento di anonimo — 12 Maggio 2011 @ 00:26

  41. Lirica: Ermolli (Scala), tre le grandi cose positive del decreto.

    MILANO – 9 MAGGIO 2011 – "Sono tre le grandi cose positive" che la Scala ricava dal recente decreto lirica, secondo Bruno Ermolli (foto), vicepresidente della fondazione. "La prima – dice Ermolli – è che conosciamo tre anni prima quello che lo Stato potrà darci". Di conseguenza, finisce l'incertezza sui contributi pubblici, con effetti benefici sulla programmazione. La seconda cosa positiva è la possibilità di discutere con i sindacati di un nuovo contratto di lavoro. "Se tutti capiranno i vantaggi – dice – nascerà un contratto di lavoro Scala".

    Alla Scala, quindi, si prospetta la possibilità di avere migliori condizioni economiche rispetto ad altri teatri, al di là di quello che ora garantisce il contratto integrativo.

    Il terzo elemento positivo è che lo statuto del teatro, che una volta ottenuta l'autonomia si dovrà riscrivere, "potrà prevedere qualche unità in più in termine di consiglieri di amministrazione che possono venire dal mondo del privato che sta premiando così bene il lavoro che stiamo sviluppando".

    Invece, critiche al decreto sono state mosse da Silvano Conti della Cgil.

    Commento di anonimo — 13 Maggio 2011 @ 18:09

  42. visto le dichiarazioni di Ermolli.
    Il ricatto è in atto.

    SI ALLA AUTONOMIA = VI PAGHIAMO SUBITO L'INTEGRATIVO

    NON ACCETATE L'AUTONOMIA = NON VI PAGHIAMO ADESSO ???

    Sembra che una cosa non c'enta con l'altra (fantascienza direbbe qualcuno), invece cari miei e tutto calcolato, non è possibile che ancora oggi, con il decreto approvato sul regolamento d'autonomia delle Fondazioni Lirico Sinfoniche al Consiglio dei Ministri, in via definitiva,  attuativo fra 40 giorni, non si sappia esattamente che cos'è, il testo completo, e che ancora i sindacati non lo conoscano?

    Bisognerà capirlo e studiarlo in tempi brevi. Forse avere un confronto con la Fondazione Scala (se ce lo permettono) e toglire o modificare tutto quello che verrebbe a significare privatizazzione del teatro e l'uscita difinitiva dal CCNL.

    Nel frattempo i lavoratori premono, sono esasperati di aspettare la paga dell'integrativo che ci devono dare da mesi ( hanno tutta la ragione), ma la controporte sta raggiungendo l'obiettivo.

    I delegati all'interno si sentono pressati da lavoratori, azienda e sindacati territoriali che vogliono chiurere tutto subito.

    Ecco che la frittata e fatta!

    Faccio un appello ai delegati, prendetevi il tempo neccesario per capire dove stiamo andando.

    Spiegati ai lavoratori che l'integrativo può aspettare fino a che il discorso autonomia sia chiaro.

    NON ACCETATE IL RICATTO DELLA AZIENDA!

    NO ALL'AUTONOMIA X SOLDI DELL'INTEGRATIVO!

    LA CUB E CONTRARIA A TUTTE LE FORME DI PRIVATIZAZZIONE E ALLA USCITA DAL CCNL COME PREDICA IL NUOVO REGOLAMENTO!

     

    unlavoratore

    Commento di anonimo — 13 Maggio 2011 @ 18:12

  43. Lirica: Conti (Cgil) critico sulle fondazioni 'speciali'

    ROMA – 9 MAGGIO 2011 – E' critico Silvano Conti (foto), coordinatore nazionale della produzione culturale di Slc/Cgil, sul recente decreto lirica approvato dal consiglio dei ministri: "Porre – dice – le fondazioni 'speciali' al di fuori di una visione unitaria della loro funzione storicamente consolidata sul piano sociale, pedagogico e di servizio culturale ai cittadini, attribuendone ai privati la gestione in proporzione agli apporti finanziari, oltre ad aprire a processi di compiuta privatizzazione, crea condizionamenti e vincoli discrezionali sul prodotto culturale".

    Per Conti, "Sarebbe inoltre opportuno per le fondazioni 'speciali' definire apposite e specifiche risorse extra Fus e definire contestualmente per l'insieme delle fondazioni la certezza dei finanziamenti indispensabili per la produzione/programmazione. A nostro avviso – conclude – è necessario attribuire, in sintonia con la legge 100, le responsabilità della gestione economica e finanziaria ai sovrintendenti e ai Cda".

    Di conseguenza, per il sindacalista della Cgil "Il ministro Galan e il direttore generale dello Spettacolo, Nastasi hanno perso l'ennesima occasione per definire un rapporto corretto e costruttivo con le parti sociali, avvalorando un percorso di continuità con la fallimentare gestione del ministro Bondi".

    Favorevole invece al decreto il vicepresidente della Scala, Bruno Ermolli.

    Commento di anonimo — 13 Maggio 2011 @ 18:16

  44. It’s terrible eogunh that you are paying for one monitoring service, but two?? Cancel them both. They are both worthless. Neither is giving you actual FICO scores. Creditors use FICO. Don’t waste money on non-FICO scores. You can get FICO scores for TransUnion and Equifax at MyFico.com. Consumers cannot get FICO scores for Experian any more. The Experian site uses Vantage scores (extent to 990 vs FICO’s 850) but they also have a further even more worthless score. All third party monitoring services use Fakko scores (their own formula). CreditKarma.com and Quizzle.com both offer free score estimators. They are not FICO, but close eogunh if you are just curious about your score.

    Commento di Aldair — 11 Luglio 2013 @ 13:31

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