Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

15 Novembre 2011

Amianto: La fibra uccide ancora un lavoratore del Teatro Alla Scala.

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 20:16

aMIanTO Comit Esposti Teatro Scala.x bianco e nero    
INESORABILE, L'AMIANTO TORNA A COLPIRE MORTALMENTE.

IERI NOTTE CI HA LASCIATO ROBERTO MONZIO, STORICO E CARISMATICO CAPOSQUADRA DEI VIGILI DEL FUOCO A SOLO 59 ANNI.
DA TRE ANNI LOTTAVA CONTRO MESOTELIOMA PLEURICO, UN TUMORE AL POLMONE CHE L’AVEVA COLPITO POCO PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE E CHE HA AVUTO UN UNICO FATTORE DI CAUSA, L'AMIANTO CHE HA RESPIRATO ALLA SCALA DOVE HA LAVORATO TUTTA LA VITA. 

LA SUA MORTE CI RIEMPE DI DOLORE E DI RABBIA.
SIAMO VICINI A TUTTA LA FAMIGLIA, AL DOLORE DEI COLLEGHI DEL REPARTO E DEI TANTISSIMI AMICI CHE AVEVA DENTRO E FUORI DEL TEATRO. 

”Ciao Roberto sarai sempre nei nostri cuori e nelle nostre lotte.”

COME COMITATO CHIEDIAMO CHIAREZZA PER UN'ALTRA MORTE CHE HA LE STESSE CARATTERISTICHE DI QUELLE AVVENUTE AD ALTRI SCALIGERI COME ENZO MANTOVANI E DI ALTRE MORTI SOSPETTE, LE QUALI CREDIAMO SIANO FORTEMENTE LEGATE AL CONTATTO CON L’AMIANTO.
CI INDIGNIAMO PER LE MORTI CHE SI POTEVANO EVITARE SOLTANTO INFORMANDO SUI RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DELLA SOSTANZA KILLER, CON LA PREVENZIONE, CON LA FORMAZIONE E CON LA BONIFICA DEI POSTI CONTAMINATI DA CHI ERA PREPOSTO ALLA TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI.

CONTINUEREMO A BATTERCI PER LA SALVAGUARDIA DELl' AMBIENTE E SALUTE
DEL TEATRO E INVITIAMO ANCORA AI LAVORATORI CHE NON L’HANNO FATTO, DI COMPILARE LA DOMANDA PER ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI LAVORATORI ESPOSTI ED EX ESPOSTI ALL’AMIANTO PER LA PREVENZIONE E TUTELA SANITARIA ALL’ASL DI MILANO IN QUESTO MODO:

RESTITUENDO AL COMITATO ENTRO LA FINE DEL MESE (NOV 2011)

2 copie del modulo compilate + 2 copie ultima busta paga + 2 copie libretto di lavoro.
(altrimenti un doc. attestante la prima data inizio del rapporto di lavoro con il teatro.)

Per info: ambientesalutedelteatroscala@gmail.com   

prendi il modulo da compilare      ++Richiesta alla ASL+Luoghi 3 giugno 2011-1    

10 Comments »

  1. Un grande Amico ci ha lasciato per continuare la sua opera di Volontario in altri lidi, dove troverà senz’altro amici a quattro zampe con cui lavorare – Ciao Roberto

    Commento di anonimo — 16 Novembre 2011 @ 15:16

  2. Sono la moglie di Roberto, volevo ringraziarvi tutti infinitamente per l'affetto dimostratogli. Roby era davvero  speciale e continuerà a vivere con noi e intorno a noi perchè le belle persone non muoiono mai. Patrizia 

    Commento di anonimo — 18 Novembre 2011 @ 15:41

  3. CUB INFORMAZIONE – Teatro alla Scala MILANO, non solo lirica: un altro lavoratore morto per amianto18-11-2011

    Teatro alla Scala, non solo lirica: un altro lavoratore morto per amianto
    Si allunga la lista di decessi dovuti a mesotelioma pleurico per la presenza della fibra all’interno del teatro. Giuseppe Fiorito, CUB: “Ci riserviamo di attivarci con qualsiasi strumento a nostra disposizione per porre fine a questa situazione”. La prima denuncia della CUB risalente al 2008.

     
    MILANO, 18 novembre 2011. La notte del 14 novembre è venuto a mancare Roberto Monzio, vigile del fuoco e caposquadra storico presso il Teatro alla Scala, stroncato da un mesotelioma pleurico, una delle patologie connesse direttamente all’avvelenamento da amianto, dopo tre anni di agonia, da quando gli venne diagnosticata la malattia, e per una triste sorte, a soli due anni dal raggiungimento della pensione, dopo aver passato una via intera al Piermarini.
     
    La Confederazione Unitaria di Base (CUB) e CUB-Informazione, insieme al Comitato Ambiente Salute Teatro alla Scala dei lavoratori Ex Esposti all’Amianto, da anni denunciano la presenza della mortale fibra all’interno del prestigioso teatro lirico.
     
    “A questo punto, dopo il terzo morto da amianto, e alle tante morti, fortemente sospette, ci riserviamo di attivarci con qualsiasi strumento a nostra disposizione per porre fine a questa situazione” dichiara Giuseppe Fiorito, segretario generale di CUB-Informazione “richiamando alle proprie responsabilità tutti i vertici del teatro, a partire dal sindaco Pisapia, al sovrintendente Lissner alla dottoressa Maria diFreda, direttore generale, da vent’anni, e a tutti coloro che sapevano di questa situazione, e che hanno volontariamente taciuto, prima e dopo la costosa ristrutturazione per opera dell’archi-star Mario Botta”.
     
    E infatti, per la cronaca, proprio a seguito di una denuncia della CUB insieme a un gruppo di lavoratori, risalente al 26 novembre del 2008, l’organizzazione sindacale aveva reso noto che all’interno dei locali frequentati dalle maestranze tecniche e dai vigili del fuoco era presente fibra di amianto nel rivestimento delle bocche dei fari sala, nella zona cupola, appartenente alla parte storica dell’edificio, soprastante la platea, oltre che sparso all’interno del locale delle parti adiacenti le passerelle di servizio.
     
    Rilanciata con ulteriori dettagli,  sempre per mesotelioma pleurico, c’era il precedente caso di un macchinista del Piermarini, Enzo Mantovani, anch’egli morto sempre per mesotelioma pleurico, la cui famiglia ottenne nel dicembre del 2007 il riconoscimento postumo, da parte del Tribunale del Lavoro per danni biologici e morali, e la condanna del Teatro alla Scala.
     
    In seguito di queste denuncie, solo nell’agosto nel 2009, il Comune di Milano, l’Asl e la Fondazione Teatro alla Scala, sono intervenuti con una bonifica dell’amianto presente, che determinò una chiusura del teatro fino all’ottobre successivo, intervento già previsto alla fine di luglio di quell’anno ma posticipato al 26 agosto per la richiesta dell’Asl di mappare tutta la sala.

    CUB – Confederazione Unitaria di Base
    V.le Lombardia, 20 – 20131 Milano
    Tel. 02 70631804 – Fax 02 70602409

    Commento di unlavoratore — 19 Novembre 2011 @ 17:37

  4. Amianto, morto un pompiere della Scala
    19 novembre 2011—   pagina 11   La Repubblica sezione: MILANO

    NUOVA vittima dell' amianto tra i lavoratori del Teatro alla Scala: è morto per mesotelioma pleurico Roberto Monzio, caposquadra dei vigili del fuoco, che aveva lavorato per trent' anni tra sipari polverosi di asbesto e passerelle di servizio impregnate delle micidiali fibre. Stessa sorte era toccata, nel 2000, a Enzo Mantovani, che per ventisei anni aveva tirato su e giù il pesante sipario, rimosso poi con le bonifiche avvenute, in tutta la struttura del Piermarini, dal Duemila in poi. Nel 2007, il Tribunale del lavoro condannò il Teatro a risarcire la famiglia Mantovani: 167mila euro fu la cifra che al termine della vicenda processuale la Scala negoziò, ritenendosi sempre innocente nonostante la consulenza tecnica fosse inequivocabile. L' attrezzista e macchinista Demetrio Asta, alla Scala ci lavorò dal 72 al ' 91, il tempo di ispessire la sua pleura e ammalarsi di asbestosi cronica: il risarcimento per lui, nel 2000, fu di 21 milioni di vecchie lire, molto meno, perché, pur invalido, è tuttora vivo. Oltre centocinquanta lavoratori, inclusi alcuni neopensionati, hanno intanto compilato un questionario stilato dal Comitato Ambiente salute Scala: chiedono alla Asl l' inserimento nei registri degli esposti all' amianto per poter accedere al programma di sorveglianza sanitaria. «Dobbiamo tutelarci – spiega Roberto D' Ambrosio, elettricista e sindacalista della Cub – almeno un migliaio di persone è ad alto rischio, e c' è di tutto: sarte, operai, addetti alla sicurezza, cantanti, orchestrali e ballerini». – LAURA FUGNOLI
     
     

    Commento di anonimo — 22 Novembre 2011 @ 09:06

  5. 24/11/11

    IL FATTO QUOTIDIANO

    NORDISTI – ALLA SCALA VA IN SCENA L'AMIANTO

    BARBACETTO GIANNI

    NORDISTI di Gianni Barbacetto

    ALLA SCALA VA IN SCENA L'AMIANTO 

    Teatro alla Scala è l'istituzione culturale milanese più conosciuta nel mondo. È il simbolo della città. È mai possibile che non si curi di risolvere — e al più presto, senza fare melina — il problema amianto? Si, perché la Scala ha un problema amianto. Qualche giorno fa è morto per mesotelioma pleurico (il cancro polmonare provocato dall'amianto) Roberto Monzio, mitico caposquadra dei vigili del fuoco del teatro. E la seconda vittima del mesotelioma: qualche anno fa era deceduto Enzo Mantovani, meccanico di palcoscenico. Un altro dipendente, il siparista Demetrio Asta, è stato colpito da abestosi cronica (una patologia provocata dalle fibre killer). E altri sette decessi potrebbero essere stati provocati dall'amianto. Questo, almeno, è ciò che sospettano i dipendenti della Scala che hanno costituito un "Comitato ambiente e salute" e distribuito a tutti i colleghi una scheda per chiedere di essere inseriti nel registro delle persone esposte all'amianto, in modo da poter avere i necessari controlli sanitari periodici. Per ora hanno già firmato la richiesta 150 degli 800 dipendenti. Secondo il comitato, l'amianto era presente in diversi punti del teatro: nel sipario antiacustico, negli stipiti delle porte tagliafuoco, nei rivestimenti delle pareti e dei soffitti, nella cupola della platea, nella stanza sopra il lampadario, nel palcoscenico, nei laboratori… 1l teatro è stato radicalmente ristrutturato, tra il 2002 e il 2004, quando è stato riaperto con "una clinica svizzera costruita sopra l'edificio del Piermarini", come dice Elio delle Storie Tese, riferendosi al progetto di Mario Botta. Eppure la ristrutturazione, così profonda, non ha eliminato l'amianto. Tanto che il teatro ha dovuto essere chiuso per due mesi nel 2009, per la bonifica della volta sopra la platea. Altri interventi sono stati poi realizzati nell'agosto del 2010. Ma i promotori del comitato temono che qualcosa sia sfuggito, che tracce di amianto si annidino ancora nel teatro e nelle sedi di lavoro decentrate: l'edificio in via Verdi e i laboratori di via Bergognone, di Pero e della Bovisa. Non sappiamo se si tratta di paure infondate. Ma certamente le pericolosissime fibre c'erano fino alle bonifiche. Vi sono stati esposti tutti coloro che hanno lavorato nel teatro, magari per tutta una vita. E anche le centinaia di bambini e ragazzi della scuola di ballo, che hanno passato otto ore al giorno, per anni, nella contigua palazzina di via Verdi. Brutta faccenda, l'amianto alla Scala. Brutto ammettere che nel teatro più noto del mondo potrebbero essere a rischio tutti coloro che vi hanno lavorato negli ultimi decenni, i tecnici, gli amministrativi e le "masse artistiche", cioè i membri dell'orchestra, del coro e del balletto. Ma far finta di niente non è una buona politica. Che cosa aspetta, il consiglio d'amministrazione composto da personaggi tutti di peso, anche se per diversi motivi (Bruno Ermolli, Stéphane Lissner, Francesco Micheli, Corrodo Passera, Guido Podestà, Aldo Poli, Massimo Ponzellini, Paolo Scaroni, Fiorenzo Tagliabue, oltre naturalmente al sindaco Giuliano Pisapia). Che la procura di Milano apra un'inchiesta? Non sarebbe meglio affrontare prima il problema a viso aperto? ***

    Commento di anonimo — 24 Novembre 2011 @ 10:52

  6. EMERGENZA AMIANTO ALLA SCALA:

    LETTERA AL SINDACO
    pubblicata da Tiziana Pozzi il giorno venerdì 25 novembre 2011 alle ore 17.28

    Lettera CUB-Informazione al sindaco Giuliano Pisapia e al presidente del Consiglio Comunale milanese Basilio Rizzo per sollecitare un intervento rapido riguardo all’emergenza amianto, che nei giorni scorsi ha causato il secondo decesso, quello del caposquadra dei Vigili del Fuoco Roberto, Monzio.

    Proprio Pisapia e Rizzo sono chiamati in causa in quanto il primo, come sindaco, è di diritto il presidente del consiglio di amministrazione dell’ente liricomeneghino, mentre il secondo, in qualità di presidente del Consiglio Comunale, è legato alla proprietà, comunale, dello stabile del Piermarini.

    “CUB considera la salute e la vita dei lavoratori beni preziosissimi, tutelati dalla Costituzione e dalla legge italiana, e al centro dell’attività di un sindacato come il nostro” afferma Giuseppe Fiorito, segretario generale di CUB-Informazione.

    Le richieste contenute nella missiva sono l’immediata bonifica di tutti i luoghi del teatro, la tutela dei lavoratori, d’ora in poi da sottoporre a periodici controlli periodici da parte dell’ASL competente, oltre all’iscrizione al Registro agli Esposti da Amianto.

    “Per i lavoratori già deceduti, e per quelli che temiamo ci saranno, non esiste soltanto il problema del risarcimento alle famiglie di questi ultimi” prosegue Fiorito nella lettera “ma esiste una precisa responsabilità civile e penale in capo a precisi soggetti, persone che occupavano e occupano certi incarichi”.

    “Sarà compito della magistratura individuare, giudicare e comminare le sanzioni stabilite dalla legge” conclude la comunicazione a Pisapia e a Rizzo “Nel frattempo, CUB e CUB-Informazione restano a completa disposizione dei lavoratori, delle loro famiglie e della magistratura”.

    25.11.2011

    Commento di unlavoratore — 26 Novembre 2011 @ 00:28

  7. Grazie al comitato si è bloccato la discarica abusiva e arrestato i corrotti.

    vedi link
    la discarica di amianto di Cappella Cantone non si farà più! Arrestato il titolare della Locatelli

    Sequestrata la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR). Verità e giustizia, questo chiedevamo, questo abbiamo ottenuto. La nostra tenacia e la nostra determinazione hanno vinto. Ricordiamo che domani 1 dicembre a Cremona presso il CISVOL via S. Bernardo, 2 alle ore 17.30 faremo una conferenza stampa in cui oltre a presentare l’iniziativa del 20 dicembre a Bruxelles affronteremo in modo più approfondito alcuni aspetti di queste ultime vicende.

    L’ex cava Retorto di Cappella Cantone (Cr), che la Regione Lombardia aveva da poco autorizzato ad essere adibita a discarica di rifiuti di amianto, è stata messa sotto sequestro nell’ambito di un’indagine che sapevamo era in corso da tempo e che ha portato all’arresto, tra gli altri, del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (PdL) e di Giuseppe Rotondaro, coordinatore degli staff della direzione generale dell’ARPA Lombardia con l’accusa di traffico di rifiuti illeciti e corruzione. Altri clamorosi sviluppi si attendono nelle prossime ore e potrebbero essere coinvolti altri politici anche locali. Tra gli arrestati pare ci sia anche l’imprenditore marito dell’ex ministro Gelmini. Dalle ultime notizie apprendiamo che è stato arrestato anche il titolare della Locatelli, azienda che noi per primi e da tempo abbiamo indicato come pericolosamente infiltrabile dalla malavita organizzata. Ricordiamo che la Locatelli ha sede a Bergamo e aveva rilevato il 100% delle quote associative della Cavenord, intestataria della domanda di autorizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone. Pare che il titolare della Locatelli pagasse tangenti persino ai proprietari dei terreni limitrofi all’ex cava Retorto perché riducessero l’irrigazione dei campi, in modo da tenere bassa la falda acquifera. (vedi il nostro comunicato dettagliato in

    http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/la-discarica-non-sha-da-fare-cappella.html)

    Commento di anonimo — 3 Dicembre 2011 @ 19:32

  8. CUB INFORMAZIONE – MILANO – Emergenza amianto alla Scala: lettera al sindaco di Giuseppe Fiorito26-11-2011

    Emergenza amianto alla Scala: lettera al sindaco

    Lettera di Giuseppe Fiorito, CUB-Informazione, per sollecitare un rapido intervento sull’emergenza amianto. Richiesta di immediata bonifica del teatro, controllo periodico della salute dei lavoratori e loro iscrizione presso il Registro agli Esposti da Amianto.
     
    25 novembre 2011. Lettera CUB-Informazione al sindaco Giuliano Pisapia e al presidente del Consiglio Comunale milanese Basilio Rizzo per sollecitare un intervento rapido riguardo all’emergenza amianto, che nei giorni scorsi ha causato il secondo decesso, quello del caposquadra dei Vigili del Fuoco Roberto Monzio.
    Proprio Pisapia e Rizzo sono chiamati in causa in quanto il primo, come sindaco, è di diritto il presidente del consiglio di amministrazione dell’ente lirico meneghino, mentre il secondo, in qualità di presidente del Consiglio Comunale, è legato alla proprietà, comunale, dello stabile del Piermarini.
    “CUB considera la salute e la vita dei lavoratori beni preziosissimi, tutelati dalla Costituzione e dalla legge italiana, e al centro dell’attività di un sindacato come il nostro” afferma Giuseppe Fiorito, segretario generale di CUB-Informazione.
    Le richieste contenute nella missiva sono l’immediata bonifica di tutti i luoghi del teatro, la tutela dei lavoratori, d’ora in poi da sottoporre a periodici controlli periodici da parte dell’ASL competente, oltre all’iscrizione al Registro agli Esposti da Amianto.
     “Per i lavoratori già deceduti, e per quelli che temiamo ci saranno, non esiste soltanto il problema del risarcimento alle famiglie di questi ultimi” prosegue Fiorito nella lettera “ma esiste una precisa responsabilità civile e penale in capo a precisi soggetti, persone che occupavano e occupano certi incarichi”.
     “Sarà compito della magistratura individuare, giudicare e comminare le sanzioni stabilite dalla legge” conclude la comunicazione a Pisapia e a Rizzo “Nel frattempo, CUB e CUB-Informazione restano a completa disposizione dei lavoratori, delle loro famiglie e della magistratura”.

    CUB –  Confederazione Unitaria di Base
    V.le Lombardia, 20 – 20131 Milano
    Tel. 02 70631804 – Fax 02 70602409

    Commento di unlavoratore — 6 Dicembre 2011 @ 20:43

  9. Con riferimento ai commenti #2 e#3

    "altri due incidenti in palcoscenico dopo quello di donna del lago….qualcuno ha intenzione di fare qualcosa?"

    Chiediamo a chi ha notizie certe dei fatti, di contattare nostro esperto della sicurezza per segnalare gli l'incidenti.

    Pierluigi Sostaro

    Responsabile Salute e Ambiente di Lavoro CUB

     
    Per info inviare a: sostaro@tiscali.it    e a  cub.scala@anche.no

    Commento di unlavoratore — 6 Dicembre 2011 @ 21:24

  10. sportowe fakty żużel tabela

    Amianto: La fibra uccide ancora un lavoratore del Teatro Alla Scala. « Il Sottoscala

    Trackback di sportowe fakty żużel tabela — 28 Novembre 2019 @ 09:20

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Leave a comment

 

Powered by R*