Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

10 Dicembre 2011

Proroga di un anno del termine previsto per il varo dei nuovi regolamenti delle fondazioni lirico-sinfoniche”

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 11:44

SULLE NORME RIGUARDANTI LA CULTURA DEL DECRETO "SALVA ITALIA"

SULLE NORME RIGUARDANTI LA CULTURA DEL DECRETO “SALVA ITALIA”

Consideriamo incoraggianti le dichiarazioni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi sulle norme inserite nel cosiddetto decreto “Salva Italia”, che a suo parere dimostrano “quanto questo Governo, pur tenendo conto della gravità della situazione economica nazionale e internazionale, creda fermamente nella cultura non solo come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile ed economica del Paese, ma anche come risorsa per superare la crisi attuale.”

Tuttavia, oltre all’autorizzazione di assumere personale per il Mibac;

le “semplificazioni delle procedure in materia di agevolazioni fiscali e donazioni per i beni e le attività culturali”;

la “ proroga di un anno del termine previsto per il varo dei nuovi regolamenti delle fondazioni lirico-sinfoniche”

il finanziamento all’Accademia dei Lincei e all’Accademia della Crusca.

ci auguriamo che si mettano in atto interventi seri per lo sviluppo di settori strategici del mondo culturale e dello spettacolo (cinema, televisione, teatro, musica).

In particolare ci preoccupa la decisione contenuta nel medesimo decreto e riguardante i lavoratori dello spettacolo di far confluire l’ENPALS, insieme all’INPDAP (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti della pubblica amministrazione), in un super INPS che dovrebbe assolvere le funzioni di entrambi gli Enti con un risparmio stimato in circa 3,5 mld.

Non ci sono dettagli relativi alle modalità di confluenza (dovrebbero essere varato un decreto attuativo entro 60 giorni dall’approvazione della manovra) che consentano di capire quali prospettive si prefigurano per i lavoratori dello spettacolo.

Il timore è che l’unificazione porti ad un ulteriore avvicinamento tra i criteri adottati dall’INPS e quelli adottati dall’ENPALS, sul calcolo delle annualità contributive, a discapito degli artisti e dei professionisti dello spettacolo che già oggi maturano con grande difficoltà il diritto alla pensione. Difficoltà confermata dai bilanci in attivo dell’Istituto che ha accumulato un “tesoretto”, stimato intorno ai 2 mld, proprio a fronte della mancata corresponsione degli assegni previdenziali.

Insieme alle Associazione e ai Sindacati del settore, l’Anart si attiverà per evitare che i versamenti previdenziali dei lavoratori dello spettacolo vengano dirottati a sostegno del grave disavanzo dell’INPDAP, ancora in crescita, verso quota 10,4 mld, con il conseguente paradosso che vedrebbe i precari dello spettacolo sostenere la previdenza dei lavoratori dello stato.
fonte
anart.it

MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

ORNAGHI, SODDISFAZIONE PER LE NORME PREVISTE NEL DECRETO “SALVA ITALIA”

comunicato

Il Ministero per i beni e le attività culturali comunica che, in base al decreto legge sulla manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri, entreranno in vigore significative e nuove disposizioni per lo sviluppo del settore dei beni e delle attività culturali.
In ragione delle esigenze di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale previste dall’articolo 9 della Costituzione, il Ministero vede confermata l’autorizzazione ad assumere personale per gli anni 2012 e 2013, attingendo alle graduatorie in corso di validità degli idonei degli ultimi concorsi. Dopo i nuovi 308 dipendenti assunti grazie all’autorizzazione prevista nell’ultima legge di stabilità, centinaia di altri giovani potranno entrare nei ranghi dell’amministrazione, compensando di fatto i tagli agli organici degli anni precedenti.
Sono previste anche significative semplificazioni delle procedure in materia di agevolazioni fiscali e donazioni per i beni e le attività culturali. In particolare, viene introdotta la possibilità di autocertificazione per le erogazioni liberali in favore della cultura e vengono facilitate le donazioni dei privati in favore di singoli interventi di restauro di beni culturali, altrimenti impossibili.
La manovra, inoltre, proroga di un anno il termine previsto per il varo dei nuovi regolamenti delle fondazioni lirico-sinfoniche, permettendo così un più approfondito confronto con le istituzioni e le categorie interessate.
Il decreto prevede infine un finanziamento con fondi provenienti dal bilancio del Ministero di 1,3 milioni di euro all’Accademia dei Lincei e di 700 mila euro all’Accademia della Crusca. Si tratta di una scelta importante a favore di queste due antiche e prestigiose istituzioni culturali italiane.

“Le norme inserite nel cosiddetto decreto “Salva Italia” – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – dimostrano quanto questo Governo, pur tenendo conto della gravità della situazione economica nazionale e internazionale, creda fermamente nella cultura non solo come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile ed economica del Paese, ma anche come risorsa per superare la crisi attuale. In particolare, la possibilità di immettere anche negli anni a venire forze nuove nell’organico del Ministero conferma una significativa inversione di tendenza e più in generale ribadisce il ruolo centrale di questa amministrazione e del suo operato nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale”.

Ufficio Stampa MiBAC

6 dicembre 2011
Tel. 06.67232261/2

2 Comments »

  1. MILANO –  6 DICEMBRE – La maggioranza dei posti nel consiglio di amministrazione della Scala (foto) resterà riservata a enti pubblici. E' quanto prevederebbe l'accordo sulle modifiche dello statuto, raggiunto durante la riunione del Cda di ieri. Proprio ieri, il sovrintendente Stephane Lissner ha rivolto un appello al governo per avere più risorse da parte del pubblico, dato che circa il 60% del budget della Scala deriva da biglietteria, sponsor e fondi dei privati, "unico caso in Europa".

    Il sovrintendente ha sempre rivendicato il ruolo pubblico del teatro milanese e, con l'accordo sullo statuto, la situazione potrebbe restare come è ora, con un consiglio di 11 membri, di cui 6 di nomina pubblica. Attualmente sono due del MiBAC, uno della Regione Lombardia, uno del Comune e uno della Provincia di Milano.

    Commento di AutoOrgScala — 10 Dicembre 2011 @ 10:47

  2. El barcelona fue9 suiroper. El peligro estare1 ahora en las salidas fuera y los partidos del Inter. No es terrible perder un partido y empatar otro en 7 partidos, al contrario es una muy buena media, pero esta liga es de ganar todo el madrid y el barcelona como locos, y no creo que el madrid falle de aqued al final de campeonato…hay ligaafan ased confio en ganar liga y champions.saludos

    Commento di Dja — 11 Luglio 2013 @ 11:48

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