Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

15 Dicembre 2011

San Carlo di Napoli: Nuovo CDA, resta Nastasi, Villari "incopatibile".

Filed under: Uncategorized — Tag: — Lavoratoriscala @ 16:11

SAN CARLO: Finisce l'era commissariale, ma non l'epoca Nastasi.

14/12/11 REPUBBLICA NAPOLI RESTA NASTASI, ENTRA PATRONI GRIFFI – SAN CARLO, NEL NUOVO CDA C'È SEMPRE NASTASI

Nominato il consiglio di amministrazione della Fondazione teatro di San Carlo: il presidente dellaRegione, Stefano Caldoro, come socio fondatore, vuole al suo fianco chi negli ultimi quattro anni ha traghettato il Massimo dal rischio bancarotta al restauro. SI TORNA alla gestione ordinaria, ma nel segno della continuità. Il comitato di amministrazione sarà presieduto dal sindaco Luigi de Magistris che, invece, ha indicato come possibile vicepresidente della fondazione Andrea Patroni Griffi, quarant'anni, giurista docente dilstituzioni di diritto pubblico alla facoltà di giurisprudenza della seconda università, nonché fratello di Filippo, ministro alla funzione pubblica del governo Monti e nipote di Giuseppe, il drammaturgo e regista. Gli altri membri sono: Riccardo Villari, ex sottosegretario per il ministero per i beni culturali con delega su Pompei, Maurizio Maddaloni presidente della camera di commercio di Napoli e gli stessi Caldoro, de Magistris e il presidente della Provincia, Luigi Cesaro. «Sono commosso perla scelta di Caldoro di nominarmi — è il commento del commissario straordinario uscente Nastasiconsideravo quello con il San Carlo un percorso finito ed ero perplesso rispetto a una mia permanenza oltre al periodo commissariale». Nastasi, infatti, ha esitato prima di accettare l'incarico. Perlui I'esperienzaNapoli si era conclusa, con il restauro durato quasi tre anni (dal luglio 2008 al gennaio2010) del teatro e costato 65 milioni di euro, l'arrivo in teatro del maestro Muti (con un contratto di tre anni) e del ballerino Roberto Bolle. Tra le novità della gestione commissariale anche il taglio degli ingressivip e dei biglietti gratuiti (la prima decisione presa dal commissario nell'ottobre 2007), il coinvolgimento di sponsor privati e una grande attenzione ai giovani con abbonamenti dedicati, sconti e visite guidate. Ma il governatorehafattolevaproprio sul lavoro svolto. «Caldoro havoluto che rimanessi peruna continuità con i lavori — precisa — che hanno portato al gran restauro del San Carlo, proprio come figura a garanzia della continuità di investimenti che la Regione ha fatto e continuerà a fare». Nastasi ringrazia anche i lavoratori: «Non posso rimanere insensibile alla bella lettera che hanno inviato al sindaco de Magistris e a Caldoroparlando di me come risorsa fondamentale peril teatro. È la soddisfazione più grande, perchéviene dachi ilteatro lo vive ogni giorno e da persone con cui ho condiviso questi anni, per me felici». Lettera a cui de Magistris non h a dato seguito, scegliendo come membro del cda il giuristaPatroni Griffi. Eche invece è stata l'ultima leva per convincere Caldoro, che dal suo insediamento ha sempre ribadito con forza il desiderio di continuare ad avere Salvatore Nastasi come uomo chiave all'interno del nuovo San Carlo. Il cda si insedierà sabato, giorno in cui il maestro Riccardo Muti inaugurerà la stagione sinfonica 2011-2012, con la Messa da requiem (soprano Krassimira Stoyanova, mezzosoprano SoniaGanassi, tenore MatthewPolenzani, basso Riccardo Zanellato) di Giuseppe Verdi. Muti stesso aveva scelto questa data perché coincideva con l'ultimo giorno di lavoro del commissario, un saluto d'addio, che ora ritrasforma in una festa per il nuovo cda. Il concerto sarà alle 20.30, mentre la prima riunione del cda alle 12.30. All'ordine del giorno: la conferma di Rosanna Purchia come soprintendente, la votazione delvicepresidentee larelazione di Nastasi con il passaggio di consegne al nuovo cda. *** Sass Carlo !VOLTI Da sinistra Salvatore Nastasi e il governatore Stefano Caldoro; qui a destra il teatro San Carlo ***

15/12/11 REPUBBLICA NAPOLI SAN CARLO, BUFERA SU VILLARI "NOMINA INCOMPATIBILE"

Il Pd all'attacco dopo la scelta dei componenti del nuovo cda San Carlo, bufera. su Villari "Nomina incompatibile"

SI INSEDIA tra 48 ore e il nuovo cda del teatro San Carlo è già nell'occhio del ciclone. Il Pd solleva in commissione Cultura, alla presenza del ministro Lorenzo Omaghi, il caso Villari. Riccardo Villari, ex sottosegretarlo per il ministero per i Beni culturali, è stato nominato in extremis dal ministro Galan e riconfermato dal ministro Omaghi al suo arrivo. «La sua nomina è incompatibile per opportunità e per giurisprudenza—interviene l'onorevole Mariapia Garavaglia — I parlamentari e i capi di dipartimenti non possono occupare poltrone nei consigli di amministrazione degli enti vigilati». E Marisa Figurato, responsabile cultura del Pd Campania: «Le scelte del governo Monti improntate alla discontinuità in sede nazionale non si riverberano nelle decisioni adottate per il San Carlo, dove il ministro Omaghi ha designato suo rappresentante nel consiglio di amministrazione il parlamentare Riccardo Villan, già designato dal ministro Giancarlo Galan, già sottosegretario del governo Berlusconi con delega per Pompei e prima inamovibile presidente della commissione di vigilanza Rai». Il consiglio di amministrazione del teatro San Carlo in cui siedono anche Luigi de Magistris (presidente), Stefano Caldoro, Luigi Cesaro, Salvo Nastasi (commissario uscente voluto da Caldoro) e Maurizio Maddaloni presidente della Camera di commercio di Napoli si insedierà sabato mattina. Intanto per la prima della "Messa da requiem" di Giuseppe Verdi al San Carlo di Napoli, diretta da Riccardo Muti, per sabato sera sono attesi quattro ministri (invitati da Salvatore Nastasi, commissario uscente): il ministro per i Beni Culturali Lorenzo Omaghi, il ministro della Giustizia Paola Severino, il ministro degli Interni Annamaria Cancellieri e il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi.

5 Comments »

  1. 16/12/11

    GIORNALE

    LO SPILLO – TUTTO POLITICO IL CDA DEL TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI

    Tutto politico il cda del Teatro San Carlo di Napoli Quando si dice l'autonomia della cultura rispetto alla politica. Quando si dice che le Fondazioni liriche servono per aprire al contributo dei privati… Ecco a voi il nuovo consiglio di amministrazione del Teatro San Carlo di Napoli, appenauscito da un commissariamento che ha portato al pareggio di bilancio: Lugi De Magistris (Presidente del Cda, Sindaco di Napoli), Andrea Patroni Griffi (Vice-Presidente del Cda, professore di Diritto pubblico all'università di Napoli, fratello del neo ministro alla Funzione Pubblica), Riccardo Villani (parlamentare e sottosegretario uscente del MiBAC), Stefano Caldoro (presidente della Regione Campania), Salvatore Nastasi (Capo di gabinetto del MiBAC), Luigi Cesaro (presidente della Provincia di Napoli), Maurizio Maddaloni (presidente della Camera di Commercio di Napoli). Il Presidente del Cda è per legge il sindaco della città in cui risiede la Fondazione. Sul sito del Teatro San Carlo non compare lo Statuto, però i7 membri del Cda dovrebbero essere stati così nominati: l dal MiBAC (Villani), 2 dalla Regione Campania (Caldoroe Nastasi), i dalla Provincia di Napoli (Cesaro), 1 dal comune di Napoli (Patroni Griffi), 1 dalla Camera di Commercio (Maddaloni). ***

    Commento di anonimo — 16 Dicembre 2011 @ 16:03

  2. 17/12/11

    MATTINO

    S'INSEDIA IL NUOVO CDA. ACCORDO PER I PRECARI

    In teatro S'insedia il nuovo cda
    Accordo per i precari cambio di consegne oggi al cda del teatro tra il commissario Salvatore Nastasi e il sindaco de Magistris (insieme nella foto), di diritto presidente della Fondazione San Carlo.
    L'organismo nasce nel segno della continuità. n commissario infatti resta nel cda, nominato come rappresentante della Regione. Intorno al tavolo anche il senatore Riccardo Villari (ministero per i Beni Culturali), Stefano Caldoro (Regione Campania), Luigi Cesaro (Provincia), Andrea Patroni Griffi (Comune), Maurizio MaddaIoni (Camera di Commercio). All'ordine del giorno della prima seduta la conferma della sovrintendente Rosanna Purchia, la nomina del vice presidente (forse Maddaloni) e le comunicazioni dell'ex commissario. Nastasi, conti alla mano, farà il punto della situazione dal buco di 20 milioni all'attuale attivo. Nastasi ha siglato ieri in serata anche l'accordo con tutti i sindacati e la rsa aziendale, per la stabilizzazione di circa 45 precari: orchestrali, coristi, ballerini, tecnici e amministrativi. In un comunicato, i sindacati sottolineano come ,,con questo accordo si definisca anche in termini occupazionali il rilancio del Teatro di San Carlo come industria della cultura della Campania e dell'intero Mezzogiorno». ***

    Commento di anonimo — 19 Dicembre 2011 @ 00:49

  3. Lirica: Slc Cgil, incompatibili Caldoro e Cesaro in cda San Carlo
    Adnkronos
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    Napoli, 15 dic. (Adnkronos) – "Siamo esterrefatti di fronte alle nomine dei Consiglieri di Amministrazione del Teatro San Carlo di Napoli, avvenute nei giorni scorsi". Lo afferma, in una nota, Silvano Conti, di Slc Cgil nazionale. "Si auspicava che la fine del Commissariamento segnasse un ritorno alle gestione ordinaria, caratterizzata da trasparenza e reale volonta' di rilanciare questo grande Teatro come un bene pubblico, nell'interesse culturale della citta' partenopea -argomenta Conti- invece le nomine evidenziano, purtroppo, una forte invasivita' di mere logiche di presidio di posizioni di potere".

    "A nostro giudizio, le nomine dei Presidenti di Regione e Provincia, Stefano Caldoro e Luigi Cesaro, sono incompatibili con quanto stabilito dalla legge istitutiva delle Fondazioni Lirico Sinfoniche (Dlgs 367/'96), la quale prevede l'autonomia degli organi della Fondazione dagli Enti che nominano i propri rappresentanti", prosegue il sindacalista.

    "Riteniamo, inoltre, sia del tutto incomprensibile e incompatibile la nomina di Salvatore Nastasi che, nonostante ricopra la carica di capo di Gabinetto del Ministero nonche' di Direttore Generale per lo Spettacolo dal vivo, viene comunque indicato dalla regione Campania, con la palese contraddizione di avere un 'controllato/controllore' e in spregio ai conflitti di interesse da noi piu' volte denunciati", lamenta Conti che conclude affermando: "Riteniamo che tutto debba essere rapidamente ricondotto entro regole certe, nell'interesse reale del San Carlo, della Citta' di Napoli e dei lavoratori del Teatro".
    15 dicembre 2011

    Commento di anonimo — 21 Dicembre 2011 @ 15:41

  4. 21/12/11

    REPUBBLICA NAPOLI

    SAN CARLO, NEL VALZER DELLE PRIMARIE MADDALONI VICEPRESIDENTE PER CASO

     

    L'imprenditore è riuscito a conquistare la carica in un gioco di veti incrociati San Carlo, nel valzer delle nomine Maddaloni vicepresidente per caso Gli sforzi di Caldoro per recuperare Nastasi dopo i contrasti con il municipio È FRUTTO di compromessi nato da litigi e promesse non mantenute il nuovo Consiglio di amministrazione del teatro San Carlo. Un retroscena oscurato dal prestigio di una serata affidata al maestro Riccardo Muti, sabato scorso. Il Requiem da lui diretto, il suo discorso celebrativo su Napoli, la presenza in sala di Roberto Benigni, hanno messo la sordina ai malumori di quella stessa giornata, quando è stato costituito il primo Consiglio di amministrazione della Fondazione del Teatro San Carlo, dopo cinque anni di commissariamento. Salutato come un'intesa bipartisan, il Consiglio di amministrazione che riporta la normalità gestionale nel Massimo napoletano è in realtà frutto di un duro lavoro di ricucitura di strappi che hanno rischiato di essere insanabili. Strappi, in particolare, tra l'ex commissario Salvatore Nastasi e il sindaco di Napoli, nonché presidente del San Carlo, Luigi de Magistris. Strappi che hanno portato, a sorpresa, alla nomina di Maurizio Maddaloni (nominato nel Cda in rappresentanza della Camera di commercio) alla vicepresidenza della Fondazione, al posto di un rappresentante della Regione. Ma vediamo cosa è accaduto. Terminata la gestione comm i ssariale, Salvatore Nastasi si era detto interessato a non liquidare il suo impegno per il teatro al quale ha lavorato negli ultimi anni. Perdendo il sonno per riportare in attivo il bilancio e garantire la riapertura del Massimo all'indomani dei lavori di ristrutturazione. E il sindaco aveva vagamente garantito, nelle scorse settimane, che l'excommissario sarebbe stato nel Cda del San Carlo come rappresentante del Comune. O almeno così aveva inteso Nastasi, deluso, all'ultimo momento, dalla scelta di de Magistris di preferirgli Andrea Patroni Griffi. All'ira di Nastasi ha cercato di porre un argine il presidente della Regione, Stefano Caldo-ro, che lo ha chiamato nel Cda al suo fianco, quale rappresentante della Regione. Ma per garantire la paxaivertici del Massimo, la Regione ha perso l'opportunità di avere la vicepresidenza della Fondazione: impossibile che il vice di de Magi-stris fosse Caldoro, per chiari motivi istituzionali; impossibile che lo fosse Nastasi, allaluce della rottura con il sindaco. Ed è spuntata l'ipotesi del rappresentante della Camera di commercio, Maurizio Maddaloni. Tra i due litiganti, un terzo vicepresidente. (bianca de fazio) ***

    Commento di anonimo — 21 Dicembre 2011 @ 16:58

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    Commento di Lisiane — 11 Luglio 2013 @ 12:29

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