Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

20 Marzo 2012

MAGGIO, OGGI L’INCONTRO PER DELINEARE IL FUTURO

Filed under: General — Tag: — Lavoratoriscala @ 17:50

Maggio Fiorentino, oggi l’incontro per delineare il futuro cornata importante per il futuro MI del Maggio Musicale. Dopo l’annuncio dello stato di crisi da parte del cda, la proclamazione dello sciopero della Fials, la messa in scena di Anna Boleri, domenica, senza la presenza degli orchestrali, oggi ci sarà un incontro tra direzione dell’ente lirico e sindacati. L’incontro è fissato a mezzogiorno. I nodi da sciogliere sono diversi, soprattutto i lavoratori chiedono chiarezza sul futuro. In ballo tra l’altro 50 prepensionamenti e l’integrativo. Dopo l’incontro, ci sarà un’assemblea della Fials, il sindacato che raggruppa la maggioranza degli orchestrali. Lo sciopero sarà confermato o no? Il pubblico fiorentino domenica ha dimostrato attaccamento al Maggio applaudendo l’Anna Bolena seppure in forma ridotta.     GIORNALE DELLA TOSCANA

7 Comments »

  1. 22/03/12 REPUBBLICA FIRENZE L’ORCHESTRA NON CEDE BOLENA CON SCIOPERO – “IL MAGGIO NON SI SALVA CON LE FORBICI

    L’orchestra non cede Bolena con sciopero “Il Maggio non si salva con le forbici” L’orchestra sciopera ancora e attacca Colombo. Renzi: solo così il teatro non salta “Non serve un super manager che costa e che non riesce a trovare uno sponsor” SCIOPERO. Anche ieri sera Anna Bolena è andata in scena al Maggio con l’accompagnamento del solo pianoforte. Sembrava sventato. Invece gli orchestrali della Fials hanno riconfermato la protesta per il temuto taglio economico. Sciopero dichiarato anche per la replica di sabato. OPERA al piano, ieri, a teatro enei cinema del circuito Microcinema dove la ripresa di Anna Bolena era già programmata. «Ci dispiace per il pubblico – dice Marco Salvatori, orchestrale e sindacalista Fials – Ma ci hanno promesso solo una sospensione dei tagli ai nostri stipendi. Dipende da quanto riusciranno a risparmiare dalle altre voci. Ma un teatro non si salva solo con le forbici. E poi noi non vogliamo salvare il Maggio, ma rilanciarlo a livello di grande teatro europeo come si merita». Salvatori fa due più due: «Questo teatro ha, come si dice in Borsa, i fondamentali buoni: una grande orchestra, un grande coro, un balletto che si sta rilanciando. Basterebbe gestirlo bene. Per come si sta facendo, basterebbe anche un ragioniere qualsiasi con uno stipendio normale. Senza necessità di un cosiddetto grande super manager che costa moltissimo, non è riuscita a trovare neanche un vero sponsor e non ci fa vedere perfino all’orizzonte un progetto di rilancio vero». Sono arrabbiati i professori. C’era stata una riunione con la sovrintendente Francesca Colombo e le altre sigle sindacali martedì scorso. Un’assemblea tormentata immediatamente dopo. A tarda sera, la decisione: revocheremo lo sciopero, avevano detto i professori d’orchestra, solo se entro domattinaalle 13 sarà stato convocato il cda della Fondazione entro una settimana e con all’ordine del giorno la nostra questione economica. Domattina è venuta. Era ieri mattina. E la Fials altro non ha visto che la sovrintendente con in mano una mail del sindaco Renzi, il presidente della Fondazione cui spetta il compito di convocare i cda. Niente convocazione eccezionale. «C’è giàun consiglio fissato per dopo Pasqua – scriveva il sindaco – In quell’occasione avremo modo di discutere la questione. N e dovremo parlare per forza perché l’obiettivo resta il pareggio di bilancio nel 2012. Accetteremo anche altre proposte, purchè il saldo finale non venga messo in discussione». Proprio quello, è il saldo finale con 4.000.000 di euro da recuperare dal costo del lavoro per arrivare al pareggio, come richieto da Colombo, che preoccupa gli orchestrali. «Avremmo ritirato lo sciopero – spiega Salvatori – se il cda fosse stato convocato. Non ci basta la sospensione, troppo aleatoria. Già dieci professori hanno chiesto di partecipare al concorso per l’Opera di Roma. I migliori se ne vanno. II Maggio merita di meglio: più finanziamenti e migliore gestione. Ci vuole o un grande sponsor o gli enti locali devono mettere di più. La Regione Sardegna ha dato 6.000.000 quest’anno per il teatro. La Campania 50 milioni in 5 anni per il San Carlo». Da parte sua Renzi sostiene: «Forse salterà qualche concerto per sciopero, ma la strada che abbiamo preso, quella della dichiarazione dello stato di crisi, è l’unica che ci eviterà di far saltare il Maggio per sempre». *** LA PROTESTA TEATRO I posti vuoti degli orchestrali al Comunale. Sopra, la sovrintendente Francesca Colombo con il sindaco Matteo Renzi ***

    Commento di Anonimo — 22 Marzo 2012 @ 14:13

  2. 22/03/12 MESSAGGERO NO ALL’ARTICOLO 18 PER GLI STATALI – «ARTICOLO 18 PER GLI STATALI» POI IL GOVERNO SMENTISCE

    Lavoro, l’Europa promuove la riforma. Il governo smentisce l’estensione della norma al pubblico impiego No all’articolo 18 per gli statali La Cgil: sciopero contro i licenziamenti facili. Il Pd: modifiche in Parlamento ROMA — Lariformadell’articolo 18 non varrà per i dipendenti dello Stato. Lo ha sottolineato ieri sera una nota del governo, dopo che si era aperto un giallo sui destinatari del provvedimento. La Cgil, che ieri si è riunita, ha annunciato un pacchetto di iniziative a cominciare dallo sciopero generale contro le nuove misure sull’occupazione. Anche il Pd serra iranghie,conBersani, avverte: il governo non rischia, ma il decreto legge è inaccettabile, non ci può essere un «prendere o lasciare». Il capo dello Stato Napo-titano invita a considerare che la riforma va ben oltre l’articolo 18 e anche la Ue sostiene il governo Monti. «Articolo 18 per gli statali» poi il governo smentisce La Funzione pubblica aveva dato un’interpretazione estensiva Per i sindacati Nel settore pubblico ipotesi viene tutto regolato impraticabile per legge, dai salari alla disciplina dl MICHELE DI BRANCO ROMA – Le nuove norme sui licenziamenti senza giusta causa e senza giustificato motivo coinvolgeranno anche gli statali? Le polemiche sulla riforma avviata dal governo sull’articolo 18 si sono arricchite di un nuovo giallo. Andato avanti per tutta la giornata di ieri fino a quando, in serata, il ministero del Lavoro ha fatto sapere che le nuove norme non riguarderanno gli statali. Precisando anche che «non a caso al tavolo non partecipa il ministro della Funzione pubblica, Patroni Griff-v . Il caso era stato innescato nel primo pomeriggio di ieri da un pronunciamento del Dipartimento della Funzione pubblica. «Se agli statali si applica lo Statuto dei lavoratori, le modifiche ad esso apportate necessariamente li riguardano», le parole affidate, in una nota, dal Dipartimento a un’agenzia di stampa. E seguite da un ragionamento esplicito e dettagliatissimo. «Anche per gli statali, di conseguenza, il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato, sarebbe assicurato solo in caso di licenziamento discriminatorio. Per i licenziamenti per motivi economici che risultassero illegittimi, al lavoratore andrebbe solo un indennizzo economico (tra le 15 e le 27 mensilità). Nel caso di licenziamenti disciplinari, sarà il giudice a decidere, in caso di licenziamento illegittimo, se reintegrare il travet o disporre il risarcimento». Una presa di posizione netta che è caduta come un cerino nel calderone bollente che riguarda la riforma del mercato del lavo- ro. La questione non è un dettaglio visto che tocca uno degli steccati storici dell’occupazione in Italia: quello che separa, in tema di licenziamenti, i 3,3 milioni di lavoratori del pubblico da quelli del settore privato. Una barriera, peraltro, già schen iata dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, con l’introduzione, nel 2009, di alcune norme sul pubblico impiego in fatto di oroduttività e licenziabilità nella Pubblica amministrazione. Immediato il fuoco di sbarramento dei sindacati. La leader Cgil, Susanna Camusso, in conferenza stampa, ha parlato di «strana nota» del Dipartimento della Funzione pubblica, tagliando corto. «La questione non esiste», la sua affermazione. Più articolato il disco rosso di Luigi Angeletti. «La legge 300 si applica al lavoro privato. Quindi l’articolo 18 in essa contenuto non si applica, non si è mai applicato e quindi le modifiche apportate non riguarderanno gli statali» le parole del segretario della Uil. Che ha proseguito osservando che «se il governo ha pensato di fare questo passaggio, non ci è stato comunicato nulla né in forma orale, né scritta. E nella pubblica amministrazione tutto viene regolato per legge: salari, regolamenti, disciplina». Netto anche il leader Cisl Raffaele Bonanni: «Mi ricordo che la Fornero disse che il pubblico impiego non era coinvolto. A noi non risulta e comunque siamo contrari». In serata, prima ancora della nota del ministero, la stessa Funzione pubblica aveva un po’ frenato. Senza però sciogliere del tutto i dubbi. Anzi. «Solo all’esito della definizione del testo che riguarda la riforma del mercato del lavoro si po- tranno prendere in considerazione gli effetti che essa potrebbe avere sul settore pubblico», aveva precisato l’organismo controllato dal governo. Poi, come detto, il chiarimento definitivo *** I nuovi licenziamenti PER MOTIVI ECONOMICI “ragioni inerenti a: attività produttiva, organizzazione del lavoro e regolare funzionamento di essa” DISCIPLINARI giusta causa (es. furto, rissa) o giustificato motivo soggettivo (es. notevole inadempimento di doveri contrattuali) DISCRIMINATORI nessuna motivazione li può giustificare (nullità de/ licenziamento) su chi grava possibile decisione possibile esito l’onere della prova del giudice con l’attualeart.18 r datore di lavoro w datore di lavoro lavoratore Reintegro del lavoratore Indenni con una somma da 15 a 27 mensilità (retribuzione annua nel suo posto di lavoro j lorda con 1yl4esime, divi sa per 12), terro cito doIIax2nà azbndale del lavoratoree del comportamento tenuto dale pari ‘nelle aziende oltre 15 dipendenti “aziende sotto i 15 addetti dovuti tutti i salari e i contributi. in ogni tipo di azienda ANSA-CENTIMETRI ***

    Commento di Anonimo — 22 Marzo 2012 @ 14:16

  3. Un duello, anche di numeri Orchestrali: verso la B Ma la Colombo: il Maggio resterà in A . – • Anna Bolena in scena senza l’orchestra del Maggio «Alcuni nostri professori d’orchestra hanno fatto domanda per entrare all’Opera di Roma, i talenti migliori vogliono andare via, è a questo che la strategia Renzi-Colombo porta. I talenti si mortificano e si deprimono». Lo ha detto ieri Marco Salvatori della Fials, sindacato maggiormente rappresentativo nell’orchestra del Maggio Musicale, il giorno dopo la seconda recita di Anna Bolena andata in scena senza orchestra («una violenza, un vilipendio nei confronti di Donizetti») e confermando, «salvo novità nelle ultime ore», anche lo sciopero dell’ultima replica del 24. «Il sindaco Renzi ha detto che questa è la strada giusta: noi, con una battuta, diciamo che questa è sì la strada giusta ma per portare questo teatro in serie B. La strada che ha indicato la sovrintendente — ha osservato Salvatori riferendosi al piano di riorganizzazione del teatro — non è quella per mantenere il Maggio ai livelli d’eccellenza che Firenze e il mondo conoscono. Non c’è un progetto vero di rilancio, ma solo tagli sul personale». Ribatte la sovrintendente Francesca Colombo: «Un incremento delle alzate di sipario del 20% senza costi aggiuntivi ma con un risparmio di un milione di euro nel 2012; un incremento del 40% nel 2013, rilancio del corpo di ballo in un solo anno con più produzione in sede e in tournée, queste sono alcune scelte per cambiare il corso del nostro teatro che, per usare una metafora cara ai sindacati, non solo vogliamo mantenere in serie A, ma puntiamo a portare sempre più nella Champions League della musica mondiale». Colombo, sottolineando gli sforzi della dirigenza nel riorganizzare «una situazione disastrosa ereditata dal punto di vista economico, patrimoniale e organizzativo» e ricordando l’inaugurazione del Nuovo Teatro, le tournée, l’apertura ai giovani, l’aumento del pubblico straniero, fissa alcuni dati come «l’incremento dei ricavi da botteghino» e «il record d’incassi all’inaugurazione del 2011 con 205.400 euro rispetto ai 56.870,70 del 2010». E poi «l’incremento del fundraising non solo da un punto di vista economico ( 584% da sponsorizzazione, 22% da contributi privati) e quello da noleggio di materiali teatrali ( 39%). I lavoratori sono in attesa della raccomandata che aprirà formalmente lo stato di crisi. Oggi riunione dei rappresentanti di Fials, Cgil, Cisl e Uil con la Colombo dove si dovrebbe discutere sia della parte normativa che di quella economica della trattativa. Per arrivare al pareggio di bilancio l’ipotesi della direzione è di recuperare 2 milioni con circa 5o esodi e 2 milioni con risparmi sul costo del personale. R.C. C R

    Commento di Anonimo — 24 Marzo 2012 @ 01:33

  4. 7/03 03.29 SPETTACOLO GIORNALE DELLA TOSCANA MAGGIO, DIFFIDA DEGLI ORCHESTRALI «NESSUN ACCORDO SENZA DI NOI» – MAGGIO, PARTE LA DIFFIDA DEGLI ORCHESTRALI

    OGGI IL NUOVO INCONTRO DIREZIONE-SINDACATI Maggio, diffida degli orchestrali «Nessun accordo senza di noi» Maggio, parte la diffida degli orchestrali Oggi summit direzione-sindacati. La Fials: «È nostro diritto esserci, nessun accordo senza di noi» L’attacco del Pdl: bilità e senza straordinari) mentre altri 2 milioni cir«Andranno a casa ca di risparmio arriverebbero dagli esodi (ne sono oltre 70 lavoratori, previsti circa 50): per arrivare ai 4 milioni di euro ne- non è giusto che cessari per il pareggio di bilancio mancherebbero siano loro a pagare dunque 1,2 milioni che potrebbero essere recuperati una cattiva gestione dalla parte economica dell’integrativo. Durante il consiglio comunale di ieri, è Il risanamento passa stato ancora una volta il Pdl a portare alla ribalta i problemi del Maggio. Sono inter-attraverso un vero venuti il capogruppo Marco Stella e il vicepresidente della commissione cultura Ma-piano industriale» rio Tenerani. Le risposte avute non hanno tranquillizzato affatto gli esponenti del ANTONIO PATRONO centrodestra. «Ci hanno confermato la situazione difficile in cui verte la FondazioI l sindacato degli orchestrali del Maggio ne del Maggio musicale fiorentino, che Musicale Fiorentino ha fatto partire una chiuderà il 2011 con una perdita di 3,4 diffida nei confronti della direzione dell’ente milioni di euro. Ma il dato più preocculirico. D’ora in poi, la Fials vuole sempre esse- pante è la situazione in cui si trovano oggi re presente alla riunioni tra direzione e sinda- i lavoratori del Maggio. Il sindaco ha dicati. Proprio oggi, ancora una volta, la direzio- chiarato lo stato di crisi e si sono aperte le ne dell’ente lirico ed i sindacati si ritroveranno trattative con i sindacati, ma secondo l’asattorno a un tavolo (…) sessore Giachi i licenziamenti riguarde(…) per cercare di raggiungere un accor- ranno oltre 70 lavoratori, come se le redo sul futuro dell’ente lirico. L’appunta- sponsabilità della situazione economica mento è per le ore 16 e certamente ci sarà del Maggio fosse dei lavoratori. Dal 2004 anche la Fials, il sindacato maggiormente ad oggi il Maggio ha perso 30 milioni di rappresentativo degli orchestrali, che l’ul- euro, colpa delle scelte del centrosinistra tima volta era stato – in pratica – invitato a e delle nomine fatte ai vertici della fonda-lasciare il tavolo delle trattative essendo zione. Anche Renzi – proseguono Stella e in sciopero. «All’incontro noi ci saremo – Tenerani – non è certo esente da colpe, è ha detto Marco Salvatori della Fials – è sua infatti la scelta di mettere alla guida nostro diritto esserci. Tramite avvocato della fondazione la sovrintendente Colomabbiamo inviato alla direzione una diffi- bo, che non ha portato al teatro nessun da affinché sia rispettato il nostro diritto. miglioramento organizzativo, ma soltanSenza di noi, non può esse- to tensione tra la dirigenza ed i lavoratori. re raggiunto nessun accor- L’arrivo della Colombo ha coinciso con do, devono rendersene l’aumento di stipendio della sovrintendenconto». te e con l’assunzione di alcune persone tra Nel corso della prece- le quali un responsabile del Fund raising, dente riunione, la direzio- ma non era la stessa Colombo che doveva ne ha illustrato un rispar- occuparsene? Fino ad oggi abbiamo ascolmio di circa 800 mila euro tato buone intenzioni, ora chiediamo che sui costi del lavoro (con sia fatto un vero piano industriale», con-ipotesi di maggiore flessi- cludono gli esponenti dell’opposizione.

    Commento di Lavoratoriscala — 27 Marzo 2012 @ 12:33

  5. 28/03/12 GIORNALE DELLA TOSCANA CRISI AL MAGGIO, I SINDACATI STANNO RITROVANDO L’UNITÀ – SCHIARITA AL MAGGIO, I SINDACATI RITROVANO L’UNITÀ APAT

    IERI UN ALTRO INCONTRO INTERLOCUTORIO COI DIRIGENTI Crisi al Maggio, i sindacati stanno ritrovando l’unità Earrivato qualche segnale di ripresa r dall’incontro di ieri tra i sindacati, compresa la Fials, e la direzione del Maggio Musicale. Non era presente la soprintendente Francesca Colombo ma si è parlato di questioni squisitamente tecniche, come flessibiiltà e orari di lavoro, per cui la sua presenza non era indispensabile. «Prima di trovarci con la dirigenza c’è stato un incontro per riappacificarci con la Fials, cerchiamo una posizione unitaria», ha detto Silvano Ghisolfi della Cgil. «Noi speriamo sempre di trovare l’accordo entro Pasqua» ha commentato Angelo Betti della Cisl. Ma il tempo stringe. a pagina 7 Schiarita al Viaggio, i sindacati ritrovano l’unità Clima più disteso tra la Fials e le altre organizzazioni Ieri altra riunione interlocutoria con i dirigenti Assente la Colombo Qcalche segnale di ripresa dall’incontro di ieri tra i sindacati, compresa la Fials, e la direzione del Maggio Musicale. Non era presente la soprintendente Francesca Colombo ma si è parlato di questioni squisitamente tecniche, come flessibiiltà e orari di lavoro, per cui la sua presenza non era indispensabile. «Prima di trovarci con la dirigenza c è stato un incontro per riappacificarci con la Fials, siamo sulla strada per trovare una posizione unitaria», ha detto Silvano Ghisolfi della Cgil. «L’incontro con i dirigenti è stato interlocutorio – ha commentato Angelo Betti della Cisl – ma noi speriamo sempre di trovare l’accordo entro Pasqua». Il tempo comunque stringe. Oggi ci sarà un nuovo incontro tra la Fials e gli altri sindacati, domani un’assemblea del sindacato degli orchestrali e venerdì, forse, un nuovo incontro con la dirigenza. L’assemblea di domani degli orchestrali potrebbe portare a una decisione importante, quella di lavorare regolarmente per il concerto diretto dal maestro giapponese Kazushi Ono (in programma sabato alle 20,30) dopo aver saltato le tre repliche di Anna Bolena. «Domani (oggi, ndr) faremo le prove per il concerto del week end – ha detto Marco Salvatori della Fials – in questa settimana qualche spiraglio lo abbiamo visto, giovedì ci ritroveremo e vedremo cosa fare». L’impressione è che gli orchestrali siano sulla strada di far rientrare la protesta. «Quello di ieri è stato un incontro interlocutorio – ha aggiunto Salvatori -, non c è stato niente di particolare, si è parlato più che altro di flessibilità, orari e parte normativa, economica. I problemi sono tanti, ci vuole tempo. L’accordo entro Pasqua? Chi lo sa, in realtà noi vorremmo venirne a capo, non se ne può più di questa situazione. La partita vera si gioca sui finanziamenti, c è poco da fare. A questo riguardo, faccio una riflessione: se prendi un quarto di quello che prende la Scala, come fai ad andare bene avanti, a dare la qualità? E questo che la città dovrebbe capire, dovrebbe partire questa discussione a Firenze: che teatro vogliamo?» [APat] ***

    Commento di Anonimo — 28 Marzo 2012 @ 13:16

  6. http://fortworthlocksmith24hour.com/

    MAGGIO, OGGI L’INCONTRO PER DELINEARE IL FUTURO « Il Sottoscala

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