Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

16 Marzo 2010

UN FIORE PER IL TEATRO Manifestazione nazionale dei precari per la cultura

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 21:20

Giornata mondiale del teatro.

Atto di protesta che il Movimento "SOGNO" si propone di attuare è programmato per il giorno 27 Marzo 2010, in occasione della Festa Mondiale del Teatro. Il movimento ha organizzato un reading davanti al Piccolo Teatro di Via Rovello, a partire dalle ore 16.30; chi volesse partecipare può portare un fiore e altre persone.
Si invita a partecipare numerosi.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA CULTURA

facciamoci sentire! contro un governo che ci uccide lentamente, contro un DG inseguibile penalmente, contro la miseria dei tagli, contro lo strapotere degli assessori, contro la gerontocrazia e la lottiz


UN FIORE PER IL TEATRO
Manifestazione nazionale dei precari per la cultura


Sabato 27 marzo 2010 ore 11 – Roma, Teatro Argentina

Un fiore per il teatro: nasce in modo spontaneo su facebook (raggiungendo nel giro di pochi giorni più di 1500 adesioni) la manifestazione nazionale dei precari per la cultura che si svolgerà sabato 27 marzo 2010 con appuntamento alle ore 11 presso il Teatro Argentina di Roma.
Non una festa ma un riflessione e civile: un movimento sorto ‘dal basso’, in modo spontaneo e autonomo nell’universo web, aggregando artisti, operatori del settore, giornalisti ed intellettuali, vuole manifestare per i diritti dei lavoratori dello spettacolo, per la trasparenza negli atti e nei finanziamenti pubblici, per ottenere più investim enti alla cultura e allo spettacolo, per l’autonomia della cultura dalla politica, per teatri non terreno di lottizzazioni politiche, per un ricambio generazionale e la valorizzazione delle competenze professionali.
Nella Giornata Mondiale del Teatro – istituita nel 1961 dalle Nazioni Unite e dall'UNESCO, con l’adesione quest’anno, per la prima volta, del Governo Italiano (esattamente nel momento in cui si stanno verificando tagli a tutto il settore), con lo scopo di promuovere lo sviluppo delle arti performative in tutti i Paesi del mondo e riportare il teatro al centro dell’interesse della vita pubblica – i precari dello spettacolo invitano a portare un fiore davanti al Teatro Argentina, come davanti ai teatri di ogni città d’Italia, a tagliare il fiore e lasciarlo lì a marcire. I precari sono gambi senza fiore.

Diventa amico su fb della Giornata Mondiale del Teatro.
Per contatti e adesioni: precaridellacultura@gmail.com
(con gentile preghiera di diffusione)

I teatri si ribellano ai tagli mentre il governo celebrerà il 27 marzo la ““Giornata mondiale del Teatro”–br–

Repubblica — 15 marzo 2010   pagina 3   sezione: MILANO

S' I N C O N T R E R A N N O domani pomeriggio sul palco dello Strehler. Obiettivo: allargare la rivolta del mondo del teatro contro i tagli del governo ai fondi per lo spettacolo. Protagonisti gli attori e i registi della Milano capitale del teatro, che hanno annunciato l' intenzione di far salire di livello la protesta, arrivando all' occupazione dei palcoscenici e alla sospensione degli spettacoli.
Una mobilitazione nata sul palco dello Strehler di largo Greppi dove alla fine delle tre ore e mezza dello spettacolo "Sogno di una notte di mezza estate" (regia di Luca Ronconi), un interprete a rotazione estrae un foglietto e attacca le politiche culturali di Roma. «Abbiamo una crisi», è l' incipit per gli spettatori. Poi la denuncia: «L' attuale governo di centrodestra dimostra disprezzo verso le forme di sapere critico, investe solo lo 0,30 per cento del Pil ed è il fanalino di coda». Stessa scena ieri nel tardo pomeriggio. Dopo Raffaele Esposito, l' interprete di Oberon che aveva arringato il pubblico sabato sera, è toccato a Melania Giglio, che svolge il ruolo di Elena: dieci minuti di extra per il pubblico, imprevisti ma accolti con applausi, tanti in piedi, vari «Bravi, bravi». «Il futuro di istituzioni come il Piccolo e la Scala è a repentaglio. Senza un' adeguata risposta la no
stra protesta non potrà che assumere un carattere straordinario. Non permetteremo a questa classe politica di distruggere conoscenze, saperi e beni comuni che appartengono alla civiltà universale». Pausa. «Fino all' occupazione dei teatri». Giù il sipario. Esposito, che parla a nome della "Compagnia del Sogno di una notte di mezza estate", circa 40 persone tra attori e tecnici, che hanno già partecipato allo sciopero di venerdì scorso indetto dalla Cgil, ribadisce: «È arrivato il momento che anche gli attori si muovano, se non avremo risposta valuteremo provvedimenti drastici, dalla sospensione degli spettacoli fino alla loro occupazione». Domani, giorno di riposo, si cercheranno alleati in questa lotta tra gli artisti che si esibiscono nei 53 teatri milanesi. L' invito è a tutti gli operatori del teatro. Le adesioni saranno raccolte tra oggi e domani. Nel mirino degli artisti i tagli al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo che ogni anno cala sempre di più. Secondo i dati forniti dal ministero dei Beni culturali, dai 459 milioni complessivi dell' anno scorso, per il 2010 siamo scesi a 414 milioni. Nel dettaglio ci saranno 3 milioni in meno per le fondazioni liriche (come la Scala) e circa 6 in meno per i teatri d' Italia. E dato che Milano ne è la capitale, si parla di tagli pesanti. Ad aggravare il quadro anche l' intenzione del ministro alla Cultura, Sandro Bondi, di riformulare le regole alla base dei contratti degli attori, dicono i sindacati, che potrebbero essere rivisti anche in chiave peggiorativa (oggi solo migliorativa). Solidale con la protesta l' assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, parte in causa visto il suo doppio curriculum artistico-istituzionale: «Sono vicino a questa protesta e se mi invitano andr ò all' incontro a difendere gli interessi di chi fa cultura – dice l'assessore-attore che ogni anno dà due milioni ai 22 teatri milanesi convenzionati e che ha comprato mille biglietti da regalare ai cittadini per il 27 marzo, giornata del teatro – . Lo spettacolo dal vivo viene umiliato da anni a favore della tv a cui abbiamo dirottato troppi soldi. Non si tratta di una questione di destra o di sinistra, si parla solo di cultura contro la barbarie». Non solo. «In un paese in cui il capo di gabinetto (Salvatore Nastasi, ndr) conta più del ministro – attacca provocatoriamente l' assessore – è evidente che c' è un problema di democrazia culturale». L' attrice Anna Maria Guarnieri solidarizza: «Il teatro è un disastro. La cultura è a rischio e un Paese è morto senza cultura». Supportano la mobilitazione anche i sindacati: «Sarà una protesta di lunga durata – pronostica Giancarlo Albori, segretario lombardo della Slc Cgil- siamo pronti anche a situazione estreme». –  ILARIA CARRA


 

ALLA SACALA
 Nostro post*

 

 La legge Barbareschi – Carlucci è pronta per essere approvata in parlamento.
Insieme alla volontà dell'Anfols (Ass. sovrintendenti) vi è quella di smantellare le Fondazione Liriche precarizzando ulteriormente e riducendo
gli organici.
In questo contesto si promuove il distacco della Scala dalle altre Fondazioni con la scusa del “Teatro Nazionale”. Come conseguenza si avrebbe l'isolamento dal resto dei lavoratori dei Teatri Lirici italian
i facilitando l'antico progetto dei "mercanti" del CDA scaligero di indebolirci nelle trattative sia per i rinnovi del CCNL che dell'Integrativo, poiché tutto l'impianto normativo verrebbe messo in discussione.
 
Per valorizzare l’eccellenza della Scala invece di “titoli"servono riconoscimenti sostanziali, cioè risorse economiche e non trasformazioni epocali a danno dei lavoratori volte a coprire le intenzioni del governo di dismettere la lirica e la cultura dagli interessi di Stato.

Il CDA della Scala” co-regista” di questo progetto finalizzato a privatizzarla è formato in gran parte da quegli stessi banchieri che vogliono appropriarsene.

Il Governo invece di coltivare il sogno che il teatro rappresenta, la cultura del paese, copre i mega b uchi delle banche e gli permette di fatto di svendere a loro il più importante teatro del mondo.

CUB SCALA 4 dic 2009

OGGI IL GOVERNO PROMUOVE LA GIONATA MONDIALE DEL TEATRO.
CON QUALE CORAGGIO?  UN VERO SPOT PUBBLICITARIO !

 
   


logo

  "Il Governo italiano in occasione della “Giornata” intende così dimostrare quanto la cultura italiana – ed il Teatro in particolare – sia oggi sorprendentemente presente nella società multietnica in cui viviamo e puntare i riflettori sul teatro, risorsa strategica del Paese, a cui tutti dobbiamo guardare nell’interesse della Nazione".

Per programmare e organizzare gli eventi di questa "Giornata" è stato costituito un Comitato organizzatore, di cui fanno parte anche l’AGIS (“Associazione Generale Italiana dello Spettacolo”) e l’ETI (“Ente Teatrale Italiano”), con il compito di predisporre un programma organico sull'intero territorio nazionale delle iniziative celebrative, volte, in particolare:

  • a sensibilizzare il pubblico, in particolare i giovani, alla conoscenza ed alla pratica delle arti di scena;
  • a promuovere la funzione educativa e sociale del teatro;
  • a valorizzare le arti di scena quale elevata forma di espressione artistica, fondamentale fattore di diffusione delle tradizioni culturali e di aggregazione e socializzazione delle varie realtà culturali del nostro Paese.

    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/teatro/index.html 

  • Spot Giornata Mondiale del Teatro

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    1. SI POTREBBE FARE QUALCHE INIZIATIVA PER IL 27 ?PERCHE NESSUNO VUOLE CONTRASTARE L'INIZIATIVA DEL GOVERNO?CREDO SIA UN'OCCASIONE PER MANIFESTARE CONTRARIAMENTE A  UNO SPOT ELETTORALE  CHE PARLA DI UN TEATRO CHE NON ESISTE .

      Commento di anonimo — 20 Marzo 2010 @ 17:40

    2. Luogo:

      Milano

      Descrizione

      Il 16 marzo 2010 è nato il Movimento "SOGNO".Il movimento è nato in seguito alla protesta della Compagnia del "Sogno di una notte di Mezza Estate", regia di Luca Ronconi in scena al Piccolo Teatro di Milano.Il primo atto di protesta ha visto tutta la Compagnia (attori , tecnici, operatori) aderire allo sciopero di venerdì 12 marzo 2010 indetto dalla GCIL.Il movimento "SOGNO" è apolitico e apartitico e pone come suo esclusivo obiettivo la lotta per la difesa dei lavoratori dello spettacolo: attori, tecnici ed operatori.Tale movimento chiederà il coinvolgimento dell'associazione Zeropuntotre Milano e di tutti i teatri sia a livello regionale che nazionale.Gli obiettivi del movimento sono essenzialmente due:Ottenere una tavola rotonda, con tutti gli organismi preposti, sulla Legge Carlucci- De Biasi, affinchè tale legge non sia approvata, senza le modifiche necessarie, dall'attuale governo.Il reintegro immediato del F.U.S. (Fondo Unico dello Spettacolo)La suddetta Legge Carlucci- De Biasi si esprime nei seguenti punti cardine:- la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e la promozione e l'organizzazione di attività culturali diviene materia di legislazione regionale. Ci si chiede: cosa potrà accadere nelle regioni in cui molto forte è l'incidenza della criminalità organizzata nella gestione del territorio? (vedi ultimamente le regioni commissariate per gli scandali nel settore sanitario ugualmente regionalizzate: Puglia, Campania, Lazio e Sicilia); e quali le regolamentazioni per le Province autonome di Trento e Bolzano e per le Regioni a Statuto Speciale? Tutto ciò non determinerà l' irrimediabile provincializzazione della cultura italiana?- la sparizione dal panorama legislativo delle categorie dei Lavoratori dello Spettacolo propriamente detti, quali Attori, Tecnici e Operatori, a tutto vantaggio della valorizzazione e della tutela della classe manageriale.Il secondo atto di protesta che il Movimento "SOGNO" si propone di attuare è programmato per il giorno 27 Marzo 2010, in occasione della Festa Mondiale del Teatro. Il movimento ha organizzato un reading davanti al Piccolo Teatro di Via Rovello, a partire dalle ore 16.30; chi volesse partecipare può portare un fiore e altre persone.Si invita a partecipare numerosi.Coordinamento:Melania Giglio 388 3292528 melania.giglio@libero.itAndrea Germani 3332376612 andrea.germani@yahoo.itFrancesca Ciocchetti 3488504587 francescaciocchetti@yahoo.itPortavoce ed addetto stampa:Gianluigi Fogacci 335531791Rapporti con altri teatri e compagnie:Raffaele Esposito 3922159116Stella Piccioni 3471128876 stelpic85@libero.itGabriele Falsetta 3474024307 neo_g@libero.itReperimento dati in materia legislativa:Clio Cipolletta 3343650951 mar.ka@libero.itMarco Grossi 3494037423 anfiarao77@yahoo.it

      Commento di anonimo — 25 Marzo 2010 @ 17:53

    3. PROTESTA del 26 e 27 MARZOIn seguito all'annullamento della conferenza stampa prevista per il giorno 26 marzo 2010, presso il Palazzo delle Poste in Piazza Cordusio, Milano, a cui avrebbero partecipato il Sottosegretario ai Beni e Attività Culturali, l'Assessore di Milano alla Cultura, e il Comitato Organizzativo della Giornata Mondiale del Teatro e a cui lo stesso movimento del Lavoratori dello Spettacolo di Milano avrebbe voluto partecipare, leggendo un comunicato in controtendenza rispetto ai festeggiamenti ("Vogliono farci la festa");il movimento ha indetto una propria conferenza stampa il giorno 26 marzo 2010, alle ore 12.00, presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano.I partecipanti porteranno un fiore, come simbolo della protesta (“un fiore in morte della cultura”, che ci unirà alla protesta dei Lavoratori dello Spettacolo di Roma, indetta dal giornalista Andrea Porcheddu).A ciascun partecipante si chiede di portare altre persone interessate.Il movimento denuncia la situazione dello Spettacolo dal Vivo in Italia: tagli al FUS, imminente approvazione della legge-quadro sul Teatro, non trasparenza nei finanziamenti, mancanza dai collegi decisionali dei destinatari della legge stessa (attori, tecnici, operatori)…Il giorno 27 marzo 2010, Giornata Mondiale del Teatro, il movimento ha organizzato un reading davanti al Piccolo Teatro di Via Rovello, a partire dalle ore 16.30; chi volesse partecipare può portare un fiore e altre persone.Si invita a partecipare numerosi.Grazie.

      Commento di AutoOrgScala — 26 Marzo 2010 @ 18:08

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