Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

23 Aprile 2010

Comunicato Cub Alla Scala – No al decreto di riforma delle Fond. lirico Sinfoniche

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 19:20
     Decreto del Governo e C.D.A.? No grazie!       logo CUB

Il decreto Bondi vuole in sintesi smantellare le Fondazione Liriche Sinfoniche.

In questo contesto il nostro Sovrintendente promuove ed è subito accolto dal "poeta ministro" il distacco della Scala dalle altre Fondazioni con la scusa del “Teatro Nazionale”.
Dietro la parola”autonomia” si nasconde un progetto per indebolirci nelle trattative sia per i rinnovi del CCNL che dell’integrativo impoverito per non dire derubato e messo in discussione nella normativa.
Di vendetta bisogna parlare invece quando questi"riformatori" vanno a colpire i professori d’orchestra.
IL corpo di ballo cui verrà anticipata la possibilità di andare in pensione otterrà nei fatti solo la pensione sociale. Vengono decurtate addirittura le diarie delle tournè.

Per valorizzare l’eccellenza della Scala invece di “titoli"vuoti, servono riconoscimenti sostanziali, cioè risorse economiche e non trasformazioni epocali a danno dei lavoratori che esprimono le intenzioni del governo di dismettere la lirica il teatro e la cultura dagli interessi di Stato.

Il Governo invece di coltivare il sogno che il teatro rappresenta per la vita di un paese civile, si accanisce contro i lavoratori in particolare quelli precari (azzeramento graduatorie di anzianità e stop del turn over) e verso coloro tra questi ovvero tutti gli scaligeri che intendono ricorrere alla giustizia per ottenere il legittimo riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato .

Di questa morsa a danno dei lavoratori Il CDA della Scala è” co-regista”del governo e viene fuori latente la sua volontà finale di privatizzare la Scala (Il curriculum di Ermolli ad esempio è famoso per come ha trasformato l'Alitalia ). Il CDA è formato in gran parte da quegli stessi banchieri che il governo ha riempito di miliardi per coprire i buchi delle loro speculazioni finanziarie ma nulla ha mai detto o fatto contro i tagli al FUS.

Oltre all'azzeramento di questo decreto legge chiediamo le dimissioni del CDA scaligero perché palesemente in contrasto con gli interessi del Teatro più importante del mondo.
                                                                                  
                                                                                 La Cultura fa Paura

                                                                                          Cub Scala

16 Comments »

  1. Cosa e' stato deciso all'assemblea di oggi.

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 20:19

  2. STATO DI AGITAZIONE . SCIOPERO A  OLTRANZA . AZZERAMENTO DEL DECRETO. CACCIARE QUESTO CDA COMPLICE PER NON DIRE REGISTA DELL'OPERAZIONE. LICENZIARE NASTASI  DA QUALSIASI ATTIVITà INERENTE ALLA LIRICA.LOTTA DURA

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 20:52

  3. Soeriamo che dalle parole poi si arrivi ai fatti i

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 21:41

  4. Gli ispiratori del decreto sono il CDA Scala e la Direzione Generale dove è imboscata da circa un anno e mezzo longa manus del direttore Generale del ministero dello spettacolo Nastasi .Tutto questo in assemblea non viene fuori perchè le connivenze sono dure a morire. La Direzione Generale, dal canto suo, ha una sua rappresentanza nel direttivo milanese di SLC-CGIL.Le sceneggiate di qualche segretario sono patetiche.

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 23:11

  5. l sovrintendente Lissner esprime soddisfazione per l'autonomia della Scala e non si pronuncia sul decreto. Poi dice che attraverso il decreto anche i lavoratori avranno più soddisfazione. Ma se il decreto dice di non conoscerlo come fa poi a dire che i lavoratori scaligeri ne potranno trarre benefici. La verità è che loro sovrintendenti sono gli ispiratori dl decreto che va unicamente contro gli interessi dei lavoratori. Il decreto va RITIRATO perchè anticostituzionale e non risolve i problemi dei teatri. I veri problemi dei teatri e della cultura in genere di questo paese, è la mancanza di impegno finanziario del governo ( di destra) lo 0,23% del pil quando paesi come la Francia dedicano a questa spesa 1,16% del pil. Bondi Vattene assieme a Salvatore Nastasi siete voi il cancro di questo settoreInviato da tromba26

    Commento di anonimo — 23 Aprile 2010 @ 23:18

  6. C'è un blocco politico-affaristico da scardinare, quello composto dai terzisti ex pci milanese che contiua a sedere nei CDA delle aziende pubbliche milanesi ed in particolare nelle istituzioni culturali, Orchestra Verdi e Scala in testa, ma anche musei, accademie, ecc.,  in accordo con il PDL. ed il beneplacito di settori della Camera del Lavoro.

    Commento di anonimo — 24 Aprile 2010 @ 05:57

  7. http://www.chicago-blog.it/2010/04/17/la-riforma-degli-enti-lirico-sinfonici

    La riforma degli enti lirico-sinfonici

    Filippo Cavazzoni

    Commento di anonimo — 24 Aprile 2010 @ 11:54

  8. http://www.chicago-blog.it/2010/04/17/la-riforma-degli-enti-lirico-sinfonici

    La riforma degli enti lirico-sinfonici

    Filippo Cavazzoni

    Commento di anonimo — 24 Aprile 2010 @ 11:54

  9. Pienamente d’accordo con il 4 e il 6. Smettetela con le sceneggiate.

    Commento di anonimo — 25 Aprile 2010 @ 02:21

  10. salve sono una precaria del maggio musicale fiorentino, ho letto il post  e trovo giuste tutte le osservazioni, ma parlate solo di voi, io credo che qui il problema sia "noi", se lasciate tutti gli altri teatri in balia del governo , anche se voi riusciste ad uscire indenni da questo tzunami, siete davvero sicuri che poi non vi tocherà più niente ? non sarebbe più logico cercare di risolvere il problema che è di tutti? la strategia della divisione è un provvedimento aziendale tipico, dividi le parti e poi le combatti o piloti meglio, se ci uniamo e ci cordiniamo tutti, non saremmo più forti??Io per sapere del presidio che avete fatto ieri ho dovuto chiamare un amico di milano, e in tv non vi hanno nemmeno citato, fino ad ora, l'oscurantismo vale per tutti. Se napolitano non firma prima di 35 giorni? Le sigle sindacali hanno dato il via agli sciopri solo dopo la firma, che si fa quindi prima aspettiamo  che ci freghino e poi protestiamo, e che protesta ci potrà essere tra trentacinque giorni, da noi sarà praticamente finita la stagione, da voi credo anche, non saranno più ricattabili e non avranno perdite, la passeranno liscia, e ci ritroveremo a settembre a fare che a discutere dietro le quinte???facciamola insieme questa cosa anch al di là delle sigle sindacali, facciamola adesso, perchè temporeggiare……..l'abbiamo fatto fino ad ora , non serve a niente.

    Commento di anonimo — 25 Aprile 2010 @ 09:04

  11. Condivido la preoccupazione che la protesta venga fatta TUTTI ASSIEME, quindi in TUTTO il PAESE, e se Napolitano firma tra 30 giorni meglio, significa che i nostri rappresentanti a livello nazionale sono riusciti a fare sentire la nostra voce….. bisogna capire che i bei tempi andati sono agli sgoccioli……

    Commento di anonimo — 25 Aprile 2010 @ 17:28

  12. Credo che Napolitano abbia già firmato, mi chiedo solo perchè il Segretario della Camera del Lavoro di Milano sia uscito così soddisfatto dall'incontro in Prefettura e mi chiedo anche chi gli abbia affidato il mandato a rappresentare i Lavoratori della Scala.

    Commento di anonimo — 25 Aprile 2010 @ 20:30

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