Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

27 Maggio 2010

BAVAGLIO ALLA SCALA DA PARTE DELLA DIREZIONE- Annullata la presentazione del nuovo libro di Daniel Barenboim

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 10:55

Ieri sera, la lettura del comunicato contro il decreto Bondi dei lavoratori della Scala prima dell'inizio dell'opera L'ORO DEL RENO è stato oscurato nelle proiezioni IN DIRETTA NEI CINEMA SPARSI INTUTTA ITALIA.. Decine di migliaia di spettatori non hanno potuto sentire e vedere la civile protesta dei lavoratori.

CONTINUA IL BOICOTTAGGIO DELLA SOVRINTENDENZA SCALIGERA CONTRO I LAVORATORI. ATTEGIAMENTO PROVOCATORIO DEL TEATRO SU QUESTIONI TECNICO- ORGANIZZATIVE.
Nel pomeriggio di ieri Lissner ha tolto la copertura dei servizi antincendio e dI accoglienza del pubblico per l'iniziativa di stamane della prova di scena gratuita aperta al pubblico del balletto Trittico 900 e per il concerto di Barenboim di sabato 29 maggio chiedendo ai lavoratori di affrontare economicamente la spesa per l'utilizzo della sala.
                             
Risultato: NIENTE PROVE APERTE, NIENTE CONCERTO DI SABATO.                        

OGGI CONTINUA LA PROTESTA CON LO SCIOPERO DELLO SPETTACOLO E LA BICICLETTATA!

   pedalata coalition contro il decreto

Annulata la presentazione del nuovo libro di Daniel Barenboim.

Un gruppo di dipendenti della Fondazione, riconoscibili dalle magliette con il logo istituzionale e dalle coccarde gialle da "portatori sani di cultura" che hanno contraddistinto le proteste dell'ultimo mese, ha impedito l'ingresso del pubblico al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini" proprio con l'affissione di un lungo striscione che con lo slogan che in questi giorni è diventato quasi un mantra: «No al decreto infame». Un quarto d'ora prima dell'inizio, previsto per le 19, un gruppo di manifestanti ha raggiunto il ridotto entrando da un ingresso laterale per impedire che i due relatori prendessero la parola. Ma non è stato necessario: l'ufficio stampa del Piermarini ha informato i presenti (i pochi che non si sono fatti scoraggiare dall'ostruzionismo dei lavoratori) dell'annullamento della presentazione su decisione dello stesso Daniel Barenboim.


Lo striscione contro il decreto Bondi
 

http://www.amadeusonline.net/news.php?ID=1275041387

28 Comments »

  1. Scala, sciopero e biciclettataDomani sera stop lavorativo per i lavoratori del teatro milanese e biciclettata serale con partenza da via Filodrammatici. Trifiletti, CUB: “Il decreto Bondi vuole di fatto privatizzare il teatro”.26 maggio 2010. Domani sera, 27 maggio, in contemporanea alla biciclettata che attraverserà Milano, organizzata contro il decreto Bondi sugli enti lirico-sinfonici, sciopero dei lavoratori del Teatro alla Scala“Una pedalata contro un decreto che, nei fatti, smantella le fondazioni liriche-sinfoniche commenta Guido Trifiletti della CUB “e, perché no, uno sciopero da parte di lavoratori più che drasticamente penalizzati da questa nuova normativa”. Per la CUB il decreto Bondi va a indebolire i lavoratori nelle trattative, sia per i rinnovi del contratto collettivo nazionale che dell’integrativo, in particolar modo i precari a causa dell’azzeramento delle graduatorie di anzianità e lo stop del turn-over, e contro quei lavoratori, vedi il caso proprio degli “scaligeri”, che ricorrono alla giustizia per ottenere il legittimo riconoscimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.“Oltre a una cortina fumogena di fesserie che sono state raccontate, come quella contro i corpi di ballo, a cui viene sì anticipata la possibilità di andare in pensione a 45 anni, ma solo con una miserabile pensione sociale, o la decurtazione delle diarie delle tournèe, per non parlare della vendetta che colpisce i professori d’orchestra, il vero tentativo non è né più né meno che quello di privatizzare la Scala, oltre a tutto il teatro lirico, e non, del nostro paese” conclude Trifiletti. La partenza della biciclettata è in via Filodrammatici, piazza della Scala, alle 21.30.————————————————————

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:01

  2. Qualcuno in teatro crede di fare il padrone di casa ma con qualcun'altro che paga!!!!!Ha fatto bene Lissner! I sindacati decidono a minoranza di fare sciopero facendo perdere soldi al teatro e poi pretendono che questo finanzi le loro iniziative?????I furbetti del teatrino!!Con tutti i soldi che diamo i sindacati potevano pagare loro le spese di apertura della sala!!

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:09

  3. AL #2Quanto sarebbe bello se il decreto valesse solo per quelli come te…..Non hai altro da fare in teatro….per esempio lavorare invece di scrivere ste stronzate.

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:23

  4. #3no sto a casa a guardare quelli come te che distruggono il teatro e la cultura italiana

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:40

  5. #3 cos'è ti da fastidio che altri esprimono il loro parere??? eri tra quelli in assemblea che urlavano come pescivendoli per non far parlare altri che avevano opinioni diverse????

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:46

  6. Viva il decreto bondi!!!Viva il decreto bondi!!!Viva il decreto bondi!!!Cambio di strategia per mancanza di realismo.P.S. : e ovviamente la colpa della disfatta non è di quelli che hanno votato questi governanti, e nemmeno di quelli che sterilmente sanno solo accusare qualcun altro dei loro fallimenti: è dei SINDACATI.BRAVISperiamo finisca in fretta questa agonia.

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 10:49

  7. Tranquilli ciò che non ha fatto Bondi lo farà Tremonti e lì si che poi sarà davvero guerra tra poveri così i migliori potranno dar sfoggio delle provocazioni più fantasiose!!!!

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 11:07

  8. http://www.avvenire.it/Spettacoli/Lirica+Bondi+ora+tratta+ma+la+protesta+continua_201005270916116500000.htm

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 11:29

  9. http://www.avvenire.it/Spettacoli/Lirica+Bondi+ora+tratta+ma+la+protesta+continua_201005270916116500000.htm

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 11:29

  10. Lirica: sit-in lavoratori Opera di Roma  

    I lavoratori del Teatro dell'Opera di Roma hanno organizzato un sit-in oggi davanti alla sede del ministero dei Beni Culturali, in via del Collegio Romano, durante l'incontro tra i sindacati del settore e il ministro Sandro Bondi per discutere il decreto di riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche. Il sit-in è un'iniziativa indipendente dei lavoratori, svincolata dai sindacati, e vuole dare sostegno alla trattativa di oggi. Il sit-in, per il quale non è stata chiesta alcuna autorizzazione per sottolineare l'aspetto “spontaneo” dell'iniziativa, è previsto per le 15 di oggi (l'incontro tra Bondi e i sindacati è invece fissato per le 16,00) e sarà preceduto da un corteo dei lavoratori della Fondazione lirica romana “in fila indiana, che non vuole creare intralci né al traffico né alla normale attività della città” che partirà alle 14,00 dal Teatro dell'Opera per arrivare davanti alla sede del ministero. 

    27/05/2010 13:30

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 12:51

  11. Manovra: Bonanni, sciopero Cgil non è strada migliore

    “La Cgil fa l'undicesimo sciopero in due anni e non è la strada migliore”. E’ quanto ha affermato Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, a margine dell'assemblea di Confindustria. “Durante la crisi non si sciopera: è sbagliato fare uno sciopero ogni giorno – ha aggiunto – così ci si divide tra sindacati e si dà l'impressione di essere a rimorchio dell'opposizione”. In merito alla manovra, Bonanni ha sottolineato l'importanza delle norme sulla tracciabilità, ma allo stesso tempo ha evidenziato che la Cisl è perplessa per “l'incapacità del Governo di intervenire di più sugli sprechi”. da "rassegna.it" 

    27/05/2010 13:04

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 12:54

  12. qualunquista che dice non voto nessuno perchè sono tutti uguali…………..la tipica stipendiata che, forse perchè nessune l'ha cagata, non ha fatto la carriera che mamma e papà si aspettavano dalla loro piccola…..e adesso sputa sui sindacati che non le hanno restituito in privilegi personali quanto si aspettava.Il sindacato non serve a distribuire favori personali……..prima di iscriversi pensare è meglio

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 13:36

  13. da" non leggere questo blog""Crisi di qui, crisi di là … dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano di crisi … minacciate di non dare la vostra pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi … noi abbiamo portato una nuova moralità nella politica, ed il rispetto degli impegni".Silvio Berlusconi, 16 giugno 2009"Io sostengo che il peggio è passato, la nostra è solo una crisi psicologica, mentre il Presidente cinese Hu Jintao è convinto che siamo ancora nel mezzo della crisi".Silvio Berlusconi, 6 luglio 2009"Il peggio della crisi è alle spalle, ora abbiamo superato Londra e siamo la terza economia in Europa".Silvio Berlusconi, 6 novembre 2009

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 14:00

  14. il sindacato non fa favori personali?????? ma tu dove vivi??? nel paese dei balocchi??????

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 14:46

  15. #11 cosa sei il portavoce della classe maschile del sindacato che dai per scontato che a lamentarsi sia una donna?

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 14:48

  16. Fondazioni liriche: Venezia, La Fenice in sciopero
    Domani (venerdì 28 maggio) i lavoratori del teatro La Fenice di Venezia saranno davanti a Ca’ Farsetti, sede del municipio, per un presidio “contro le ipotesi di taglio del Fondo unico dello spettacolo e contro il decreto Bondi che porterebbero al definitivo declino delle Fondazioni e dei teatri lirici italiani, instaurando un regime di precarietà anche in un settore – come quello della musica – che è fondamentale per la cultura del nostro paese”. Ne dà notizia in una nota la Cgil locale. L’appuntamento del presidio è tra le ore 12 e le ore 14 e vedrà la partecipazione dei lavoratori (e dei rappresentanti delle sigle sindacali che li rappresentano) in un barcone dal quale gli orchestrali interpreteranno brani di musica classica e jazz.

    Commento di anonimo — 27 Maggio 2010 @ 22:41

  17. ROMA – 27 MAGGIO 2010 – Sostanzialmente positivo l'incontro di ieri ncontro positivo tra Bondi e i sovrintendenti. Proposte entro il 9 giugnotra il ministro Sandro Bondi e dodici dei quattrordici sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane (mancavano Vergnano per il Regio di Torino e Vaccari per il Petruzzelli di Bari). Il ministro Bondi si è dichiarato "molto soddisfatto" dei risultati, e i sovrintendenti hanno battuto sulla questione economica, sulle necessità impellenti per il settore, ma hanno anche concordato sulla necessità di una riforma. Bondi ha invitato i sovrintendenti a presentare le loro proposte entro il 9 giugno, quando il decreto di riforma delle fondazioni approderà all'Aula del Senato. Alla fine dell'incontro, Bruno Cagli (foto), di Santa Cecilia, ha dichiarato che "tutti i decreti sono perfettibili. Abbiamo trovato un ministro ampiamente disponibile a discutere in sede parlamentare tutti gli emendamenti. Quanto a noi, abbiamo già presentato i nostri". Sthepane Lissner per La Scala ha ribadito la richiesta di autonomia e di un regolamento ad hoc.  "Il ministro ha confermato la disponibilità anche ad apportare idee nuove al decreto – dice Lissner -. Ci sono già esponenti del Pdl come dell'opposizione al lavoro e penso che nelle prossime settimane vedremo i risultati. Noi come Scala abbiamo affermato la nostra richiesta di autonomia. Sappiamo che la situazione in Italia oggi è difficile per tutti, noi però abbiamo una nostra peculiarità". Giudizio positivo anche per Catello De Martino (Opera di Roma): "Un colloquio importante. Ora però bisogna dare segnali di positività al sindacato (oggi Bondi incontra i sindacati n.d.r.). Bisogna arrivare al più presto ad una soluzione in questo complesso quadro economico e sindacale". Ministro "pronto a recepire tutte le osservazioni e le modifiche che verranno avanzate", riferisce Francesca Colombo (Maggio fiorentino) sottolineando che "ci sarà da fare un grande lavoro sull'articolo 1 del decreto e sui regolamenti". Per Maurizio Pietrantonio (Lirico Cagliari): "non siamo tutti uguali e questo va tenuto in considerazione. Il distinguo è necessario e credo che il ministro sia disposto ad ascoltare le proposte dei singoli sovrintendenti". Invece, secondo Antonio Cognata (Massimo di Palermo) "i distinguo vanno fatti in sede di riforma, non con decreto", ma comunque "l'incontro è andato bene. Tutti abbiamo condiviso la necessità impellente di una vera riforma".  Da Marco Tutino (Comunale di Bologna e presidente Anfols) l'invito a smorzare i toni e l'anticipazione dell'apertura di un tavolo di confronto i primi di luglio, dopo il dibattito parlamentare, con la nuova versione del decreto di riforma. 

     

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 01:14

  18. ROMA – 27 MAGGIO 2010 – Sostanzialmente positivo l'incontro di ieri ncontro positivo tra Bondi e i sovrintendenti. Proposte entro il 9 giugnotra il ministro Sandro Bondi e dodici dei quattrordici sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane (mancavano Vergnano per il Regio di Torino e Vaccari per il Petruzzelli di Bari). Il ministro Bondi si è dichiarato "molto soddisfatto" dei risultati, e i sovrintendenti hanno battuto sulla questione economica, sulle necessità impellenti per il settore, ma hanno anche concordato sulla necessità di una riforma. Bondi ha invitato i sovrintendenti a presentare le loro proposte entro il 9 giugno, quando il decreto di riforma delle fondazioni approderà all'Aula del Senato. Alla fine dell'incontro, Bruno Cagli (foto), di Santa Cecilia, ha dichiarato che "tutti i decreti sono perfettibili. Abbiamo trovato un ministro ampiamente disponibile a discutere in sede parlamentare tutti gli emendamenti. Quanto a noi, abbiamo già presentato i nostri". Sthepane Lissner per La Scala ha ribadito la richiesta di autonomia e di un regolamento ad hoc.  "Il ministro ha confermato la disponibilità anche ad apportare idee nuove al decreto – dice Lissner -. Ci sono già esponenti del Pdl come dell'opposizione al lavoro e penso che nelle prossime settimane vedremo i risultati. Noi come Scala abbiamo affermato la nostra richiesta di autonomia. Sappiamo che la situazione in Italia oggi è difficile per tutti, noi però abbiamo una nostra peculiarità". Giudizio positivo anche per Catello De Martino (Opera di Roma): "Un colloquio importante. Ora però bisogna dare segnali di positività al sindacato (oggi Bondi incontra i sindacati n.d.r.). Bisogna arrivare al più presto ad una soluzione in questo complesso quadro economico e sindacale". Ministro "pronto a recepire tutte le osservazioni e le modifiche che verranno avanzate", riferisce Francesca Colombo (Maggio fiorentino) sottolineando che "ci sarà da fare un grande lavoro sull'articolo 1 del decreto e sui regolamenti". Per Maurizio Pietrantonio (Lirico Cagliari): "non siamo tutti uguali e questo va tenuto in considerazione. Il distinguo è necessario e credo che il ministro sia disposto ad ascoltare le proposte dei singoli sovrintendenti". Invece, secondo Antonio Cognata (Massimo di Palermo) "i distinguo vanno fatti in sede di riforma, non con decreto", ma comunque "l'incontro è andato bene. Tutti abbiamo condiviso la necessità impellente di una vera riforma".  Da Marco Tutino (Comunale di Bologna e presidente Anfols) l'invito a smorzare i toni e l'anticipazione dell'apertura di un tavolo di confronto i primi di luglio, dopo il dibattito parlamentare, con la nuova versione del decreto di riforma. 

     

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 01:14

  19. FORSE LA DIREZIONE HA DECISO DI FARE LA DIREZIONE , E' IL SINDACATO CHE DEVE DECIDERSI A FARE IL SINDACATO .

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 05:40

  20. DILLO A CISL E FIALS

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 14:37

  21. ma del coro in assemblea permanente da 2 giorni all'ansaldo qualcuno sa qualcosa?

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 17:30

  22. si, stanno facendo terapia di gruppo, va molto bene, altre 2 sedute e possono abbandonare i medici.senza scherzo, sembra hanno deciso di imabavagliarsi domani aile ore 15 davanti al comune di milano al posto del concerto di baremboim per protestare, peccato che non so come faranno a protestare se non cantano dovuto al bavaglio?poca fantasia,  ma va bene tutto.???

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 17:47

  23. Scala, tensione ancora altaSalta concerto di Barenboim
    http://ilgiorno.ilsole24ore.com

    La dirigenza del Piermarini ai lavoratori: costi a carico vostro. I sindacati: "E' la prima volta che la Fondazione ci chiede di accollarci tutte le spese".Milano, 28 maggio 2010 – Niente Prima del «Trittico Novecento». Niente prove aperte al pubblico. Niente conferenza stampa di Daniel Barenboim. Salta tutto alla Scala nel giorno del terzo sciopero in poco meno di un mese. E salterà anche l’atteso concerto gratuito del maestro scaligero, in programma domani. Rischiano di saltare anche i nervi ai lavoratori del Piermarini, però, che si dicono sconcertati dalla querelle che ha portato all’annullamento delle prove aperte del balletto. Il motivo? Nessuno vuole pagare i costi necessari per la realizzazione dell’evento. Cioè, i soldi da dare ai vigili del fuoco, la cui presenza è necessaria in presenza di pubblico. A proposito di pompieri, ieri sera erano in quindici in via Filodrammatici: attendevano di entrare in teatro per sovrintendere alla sicurezza durante «Trittico Novecento».

     

    Peccato che lo spettacolo in questione fosse stato annullato qualche giorno fa. Evidentemente, nessuno li ha avvisati: «Non ne sapevamo nulla – dice qualcuno -. Allora possiamo andarcene». «Fortunati voi, vi pagano comunque…» sorride una dipendente del Piermarini. Tornando al muro contro muro che ha portato al no alle prove libere, le posizioni dei contendenti sono chiare. I sindacati volevano che fosse il teatro ad accollarsi le spese della manifestazione. «Per la prima volta nella storia del teatro alla Scala – si leggeva ieri nella nota diffusa da Cgil, Cisl, Uil, Fials e Rsa – la Fondazione ha comunicato che i costi organizzativi sarebbero stati ad esclusivo carico dei lavoratori, nonostante fosse già stato deciso che artisti e personale tecnico avrebbero lavorato gratuitamente». Una cosa inaccettabile per i dipendenti, frutto di «un atteggiamento a dir ostruzionistico e finanche provocatorio»

     

    D'altro canto, la dirigenza dell’ente lirico milanese non aveva alcuna intenzione di sostenere economicamente la protesta sindacale. «Può la Scala pagare uno sciopero?» si chiedono ai piani alti del Piermarini. Costi irrisori, certo, ma che Lissner non è disposto ad accollarsi per una questione di principio. E così ieri i lavoratori hanno manifestato ancora una volta, facendo un picchetto davanti all’ingresso e sbarrandolo con degli striscioni. Alle 19 era in programma la presentazione del libro del maestro Daniel Barenboim: rinviata a data da destinarsi.

    Dalla Scala non forniscono dettagli, ma l’impressione è che l’incontro con i giornalisti sia stato depennato dall’agenda per evitare domande indiscrete al direttore d’orchestra, che qualche settimana fa aveva espresso il suo dissenso verso il decreto di riforma degli enti lirico-sinfonici voluto dal ministro Sandro Bondi. Proprio Barenboim avrebbe dovuto dirigere domani un concerto gratuito, a un mese esatto dall’emanazione del provvedimento normativo da parte del Presidente della Repubblica. Non si farà per le stesse ragioni che hanno portato all’annullamento delle prove libere. Un evento sul quale i sindacati contavano molto, sia per la presenza del maestro che per la grande visibilità mediatica. E pensare che tutti avrebbero suonato gratis, Barenboim compreso, assicurano dal Piermarini. Come pure i sindacati. Forse l’unica cosa su cui l’ente e i suoi lavoratori si trovano d’accordo.

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 17:50

  24. Scala, nuove proteste contro il decreto Bondi

    Annullati ieri, oltre alla prima del “Trittico Novecento”, la presentazione del nuovo libro di Daniel Barenboim e il concerto del maestro previsto per sabato.http://www.amadeusonline.net

    Lo striscione contro il decreto Bondi

     

    di Claudia Abbiati Il «decreto infame» colpisce ancora. È stato uno striscione, appeso dai lavoratori del Teatro alla Scala di Milano, in protesta contro la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche voluta dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi, a bloccare la presentazione, prevista alle 19, del nuovo libro a cura di Classica Italia (la casa di produzione a cui fa capo l'omonimo canale satellitare) Daniel Barenboim Fryderyk Chopin, che contiene l'intervista del direttore d'orchestra e compositore Carlo Boccadoro al "maestro scaligero" e un cd dal vivo registrato dallo stesso Barenboim durante una sua esibizione nell'ultimo Festival Chopin di Varsavia.Un gruppo di dipendenti della Fondazione, riconoscibili dalle magliette con il logo istituzionale e dalle coccarde gialle da "portatori sani di cultura" che hanno contraddistinto le proteste dell'ultimo mese, ha impedito l'ingresso del pubblico al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini" proprio con l'affissione di un lungo striscione che con lo slogan che in questi giorni è diventato quasi un mantra: «No al decreto infame». Un quarto d'ora prima dell'inizio, previsto per le 19, un gruppo di manifestanti ha raggiunto il ridotto entrando da un ingresso laterale per impedire che i due relatori prendessero la parola. Ma non è stato necessario: l'ufficio stampa del Piermarini ha informato i presenti (i pochi che non si sono fatti scoraggiare dall'ostruzionismo dei lavoratori) dell'annullamento della presentazione su decisione dello stesso Daniel Barenboim. Ieri è giunta anche un'altra comunicazione dal teatro milanese: è stato annullato il concerto gratuito, previsto per sabato 29 maggio, in cui il maestro israeliano avrebbe dovuto dirigere la Filarmonica in segno di vicinanza alle proteste dei lavoratori contro il decreto Bondi. Questo perché, nonostante gli artisti e le maestranze avessero aderito all'iniziativa rinunciando al loro cachet, il teatro si sarebbe rifiutato di coprire i costi vivi per consentire la rappresentazione, in particolar modo la presenza dei vigili del fuoco, resa necessaria dalle attuali norme di sicurezza. Quella di sabato si unisce alle due cancellazioni di ieri che hanno riguardato la "prima" del Trittico Novecento con Roberto Bolle e la prova aperta dello stesso balletto programmata per ieri mattina. I sindacati nazionali hanno inoltre indetto uno sciopero dei lavoratori del settore teatrale e della comunicazione per il 7 giugno. Non si esclude dunque la cancellazione della replica del Trittico prevista in quella data.

    News inserita il 28-05-2010.

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 17:53

  25. #20 forse ce l'hanno con Lissner che gli ha impedito il concerto…per quello il bavaglio. Almeno fanno qualcosa, non come l'orchestra!

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 19:12

  26. da "AmadeusOnline.net"

    Teatro alla Scala, la nuova stagione

    Presentato per la prima volta solo sul web, il cartellone 2010-11 respira tricolore: nove spettacoli su 14 sono di compositori italiani. E c’è anche una prima assoluta di Luca Francesconi

    Stéphane Lissner>> Altre foto legate alla notizia.

     

    di Claudia Abbiati Il sovrintendente e direttore artistico Stéphane Lissner ha definito il 2010-2011 del Teatro alla Scala di Milano «la stagione del consolidamento», perché «afferma una stabilità artistica attraverso la presenza regolare degli interpreti più significativi del panorama lirico-sinfonico internazionale». La presentazione è avvenuta venerdì 21 maggio in un modo non convenzionale. Non la classica conferenza stampa, annullata in segno di vicinanza ai dipendenti della Fondazione, che protestano contro l'approvazione del decreto legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche, ma la pubblicazione dei comunicati e del programma della stagione sul sito Internet http://www.teatroallascala.org. È un'annata all'insegna dell'Italia, forse per celebrare i 150 anni dall'Unità nel modo più consono a un teatro d'opera. Nove produzioni liriche su 14 sono infatti dedicate al repertorio nazionale. Gli spettacoli degli autori nostrani inizieranno subito dopo la "prima" di sant'Ambrogio, che sarà Die Walküre di Richard Wagner (7/12 – 2/1): una nuova produzione diretta dal "maestro scaligero" Daniel Barenboim per la regia a cura di Guy Cassiers e un cast che, tra gli altri, comprende Waltraud Meier, applaudita Isolde il 7 dicembre del 2007 e protagonista il 25 maggio 2010 di un recital proprio al Piermarini. Sarà preceduta, come avviene ormai da un paio d'anni, dall'anteprima riservata ai giovani sotto i 30 anni, prevista per il 4 dicembre. Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (16/1 – 5/2), con Daniel Harding sul podio e Mario Martone alla regia, aprono le incursioni nel territorio italiano. Il cartellone comprende due titoli pucciniani: Tosca (15/2 – 25/3) a cura del giovane israeliano Omer Meir Wellber e di Luc Bondy con Jonas Kaufmann, e Turandot (10/4 – 13/5), diretta da Valery Gergiev per la messa in scena di Giorgio Barberio Corsetti, che debutta in questa occasione alla Scala. Due opere anche per Gioachino Rossini: L'Italiana in Algeri (30/6 – 14/7) nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle e una nuova produzione de La donna del lago (26/10 – 18/11) a cura di Lluis Pasqual, Ezio Frigerio e Franca Squarciapino e diretta da Roberto Abbado. Un titolo a testa per Giuseppe Verdi, Attila (20/6 – 15/7), con la regia di Hugo De Ana, e Claudio Monteverdi, che con Il ritorno di Ulisse in patria (19-30/9) prosegue idealmente il ciclo delle opere del compositore seicentesco dopo l'Orfeo dell'anno scorso con la rinnovata fiducia alla coppia artistica formata da Rinaldo Alessandrini e Robert Wilson. Per concludere con una commissione del Teatro a Luca Francesconi, che porterà sulla scena con Quartett (26/4-7/5) le Relazioni pericolose di Pierre-Ambroise-Françoise Choderlos de Laclos nella trasposizione poetica di Heiner Müller, con la bacchetta di Susanna Mälkki (Ensemble Intercontemporain) e la regia di Alex Ollè (Fura dels Baus). Ovviamente in prima assoluta. Per quanto riguarda i compositori stranieri è significativa la presenza di due opere di Richard Strauss: Arabella (7-9/9), diretta da Franz Welser-Möst nell'ambito di uno scambio culturale con la Wiener Staatsoper (che porterà a Vienna il verdiano Simon Boccanegra con Placido Domingo), e il Rosenkavalier (1-20/10) nell'allestimento dello scomparso Herbert Wernicke, con la partecipazione di Marcelo Alvarez nel ruolo del Tenore italiano. È un ritorno gradito quello dello Zauberflöte (20/3 – 3/4)di Wolfgang Amadeus Mozart, curato in quest'occasione da William Kentridge con l'allestimento che ha riscosso molto successo a La Monnaie di Bruxelles. Per concludere, vanno citati il recupero di un classico del repertorio francese come Romeo et Juliette (6-23/6) di Charles Gounod e, soprattutto, Death in Venice (5-17/3) di Benjamin Britten, con la splendida voce di Ian Bostridge nel ruolo del protagonista Gustav von Aschenbach. Sei, come da tradizione, i titoli della stagione di balletto, a partire dall'amato allestimento di Rudolf Nurejev del Lago dei cigni (16/12 – 7/1 con un'anteprima per gli "under 30" il 15 dicembre) che vedrà il ritorno sulle punte dell'etoile Svetlana Zakharova, protagonista anche di Histoire de Manon (27/1 – 11/2) insieme a Roberto Bolle, Massimo Murru e Sylvie Guillem. Tre gli spettacoli che debuttano sul palco scaligero ci sono L'altro Casanova (27/3 – 14/4), con le coreografie di Gianluca Schiavoni e musiche che vanno da Albinoni e Boccherini ad Alfred Schnittke, Jewels (12-26/5), formato da tre parti (Emeralds, Rubies e Diamonds, con musiche rispettivamente di Fauré, Stravinskij e Čajkovskij) e Raymonda (11/10 – 4/11), con la coreografia di Marius Petipa e le musiche di Aleksandr Glazunov. Non mancano i direttori e i solisti di prestigio nei concerti sinfonici: oltre a Daniel Barenboim (20-21-23/11) saranno ospiti della Filarmonica scaligera Gustavo Dudamel con Pierre-Laurent Aimard (15-16-17/11), Daniele Gatti (22/12), Yuri Temirkanov con il soprano Mariella Devia (23-24-26/1), Valery Gergiev con il violoncelista Mario Brunello (17-18-21/4), Nicola Luisotti con il pianista Alexander Toradze (12-14-15/6). E poi ancora, come protagonisti di recital accompagnati dal pianoforte solo, Alekzandra Kurzak, Diana Damrau e Anja Harteros (soprano, rispet
    tivamente il 21/2, il 25/9 e il 14/11), Angelika Kirchschlager (mezzosoprano, 30/5), Juan Diego FlÉrez (tenore, 9/10), Matthias Goerne e Thomas Hampson (baritono, rispettivamente il 31/10 e il 28/3). Vari anche gli appuntamenti cameristici, tra cui vale la pena di ricordare un programma gershwiniano a cura dell'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala diretta da John Axelrod con una "strana coppia" su due pianoforti: Lang Lang e il jazzista Herbie Hancock (23/5). Per non parlare dei molti appuntamenti benefici o delle iniziative dedicate ai più giovani. Per informazioni più dettagliate l'intero programma è disponibile sul sito del Teatro alla Scala, http://www.teatroallascala.org

    News inserita il 25-05-2010.

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 19:22

  27. da "AmadeusOnline.net"

    Teatro alla Scala, la nuova stagione

    Presentato per la prima volta solo sul web, il cartellone 2010-11 respira tricolore: nove spettacoli su 14 sono di compositori italiani. E c’è anche una prima assoluta di Luca Francesconi

    Stéphane Lissner>> Altre foto legate alla notizia.

     

    di Claudia Abbiati Il sovrintendente e direttore artistico Stéphane Lissner ha definito il 2010-2011 del Teatro alla Scala di Milano «la stagione del consolidamento», perché «afferma una stabilità artistica attraverso la presenza regolare degli interpreti più significativi del panorama lirico-sinfonico internazionale». La presentazione è avvenuta venerdì 21 maggio in un modo non convenzionale. Non la classica conferenza stampa, annullata in segno di vicinanza ai dipendenti della Fondazione, che protestano contro l'approvazione del decreto legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche, ma la pubblicazione dei comunicati e del programma della stagione sul sito Internet http://www.teatroallascala.org. È un'annata all'insegna dell'Italia, forse per celebrare i 150 anni dall'Unità nel modo più consono a un teatro d'opera. Nove produzioni liriche su 14 sono infatti dedicate al repertorio nazionale. Gli spettacoli degli autori nostrani inizieranno subito dopo la "prima" di sant'Ambrogio, che sarà Die Walküre di Richard Wagner (7/12 – 2/1): una nuova produzione diretta dal "maestro scaligero" Daniel Barenboim per la regia a cura di Guy Cassiers e un cast che, tra gli altri, comprende Waltraud Meier, applaudita Isolde il 7 dicembre del 2007 e protagonista il 25 maggio 2010 di un recital proprio al Piermarini. Sarà preceduta, come avviene ormai da un paio d'anni, dall'anteprima riservata ai giovani sotto i 30 anni, prevista per il 4 dicembre. Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (16/1 – 5/2), con Daniel Harding sul podio e Mario Martone alla regia, aprono le incursioni nel territorio italiano. Il cartellone comprende due titoli pucciniani: Tosca (15/2 – 25/3) a cura del giovane israeliano Omer Meir Wellber e di Luc Bondy con Jonas Kaufmann, e Turandot (10/4 – 13/5), diretta da Valery Gergiev per la messa in scena di Giorgio Barberio Corsetti, che debutta in questa occasione alla Scala. Due opere anche per Gioachino Rossini: L'Italiana in Algeri (30/6 – 14/7) nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle e una nuova produzione de La donna del lago (26/10 – 18/11) a cura di Lluis Pasqual, Ezio Frigerio e Franca Squarciapino e diretta da Roberto Abbado. Un titolo a testa per Giuseppe Verdi, Attila (20/6 – 15/7), con la regia di Hugo De Ana, e Claudio Monteverdi, che con Il ritorno di Ulisse in patria (19-30/9) prosegue idealmente il ciclo delle opere del compositore seicentesco dopo l'Orfeo dell'anno scorso con la rinnovata fiducia alla coppia artistica formata da Rinaldo Alessandrini e Robert Wilson. Per concludere con una commissione del Teatro a Luca Francesconi, che porterà sulla scena con Quartett (26/4-7/5) le Relazioni pericolose di Pierre-Ambroise-Françoise Choderlos de Laclos nella trasposizione poetica di Heiner Müller, con la bacchetta di Susanna Mälkki (Ensemble Intercontemporain) e la regia di Alex Ollè (Fura dels Baus). Ovviamente in prima assoluta. Per quanto riguarda i compositori stranieri è significativa la presenza di due opere di Richard Strauss: Arabella (7-9/9), diretta da Franz Welser-Möst nell'ambito di uno scambio culturale con la Wiener Staatsoper (che porterà a Vienna il verdiano Simon Boccanegra con Placido Domingo), e il Rosenkavalier (1-20/10) nell'allestimento dello scomparso Herbert Wernicke, con la partecipazione di Marcelo Alvarez nel ruolo del Tenore italiano. È un ritorno gradito quello dello Zauberflöte (20/3 – 3/4)di Wolfgang Amadeus Mozart, curato in quest'occasione da William Kentridge con l'allestimento che ha riscosso molto successo a La Monnaie di Bruxelles. Per concludere, vanno citati il recupero di un classico del repertorio francese come Romeo et Juliette (6-23/6) di Charles Gounod e, soprattutto, Death in Venice (5-17/3) di Benjamin Britten, con la splendida voce di Ian Bostridge nel ruolo del protagonista Gustav von Aschenbach. Sei, come da tradizione, i titoli della stagione di balletto, a partire dall'amato allestimento di Rudolf Nurejev del Lago dei cigni (16/12 – 7/1 con un'anteprima per gli "under 30" il 15 dicembre) che vedrà il ritorno sulle punte dell'etoile Svetlana Zakharova, protagonista anche di Histoire de Manon (27/1 – 11/2) insieme a Roberto Bolle, Massimo Murru e Sylvie Guillem. Tre gli spettacoli che debuttano sul palco scaligero ci sono L'altro Casanova (27/3 – 14/4), con le coreografie di Gianluca Schiavoni e musiche che vanno da Albinoni e Boccherini ad Alfred Schnittke, Jewels (12-26/5), formato da tre parti (Emeralds, Rubies e Diamonds, con musiche rispettivamente di Fauré, Stravinskij e Čajkovskij) e Raymonda (11/10 – 4/11), con la coreografia di Marius Petipa e le musiche di Aleksandr Glazunov. Non mancano i direttori e i solisti di prestigio nei concerti sinfonici: oltre a Daniel Barenboim (20-21-23/11) saranno ospiti della Filarmonica scaligera Gustavo Dudamel con Pierre-Laurent Aimard (15-16-17/11), Daniele Gatti (22/12), Yuri Temirkanov con il soprano Mariella Devia (23-24-26/1), Valery Gergiev con il violoncelista Mario Brunello (17-18-21/4), Nicola Luisotti con il pianista Alexander Toradze (12-14-15/6). E poi ancora, come protagonisti di recital accompagnati dal pianoforte solo, Alekzandra Kurzak, Diana Damrau e Anja Harteros (soprano, rispet
    tivamente il 21/2, il 25/9 e il 14/11), Angelika Kirchschlager (mezzosoprano, 30/5), Juan Diego FlÉrez (tenore, 9/10), Matthias Goerne e Thomas Hampson (baritono, rispettivamente il 31/10 e il 28/3). Vari anche gli appuntamenti cameristici, tra cui vale la pena di ricordare un programma gershwiniano a cura dell'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala diretta da John Axelrod con una "strana coppia" su due pianoforti: Lang Lang e il jazzista Herbie Hancock (23/5). Per non parlare dei molti appuntamenti benefici o delle iniziative dedicate ai più giovani. Per informazioni più dettagliate l'intero programma è disponibile sul sito del Teatro alla Scala, http://www.teatroallascala.org

    News inserita il 25-05-2010.

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 19:22

  28. oggi su repubblica on line  ci sono le foto della bella pedalata che ieri giorno dello sciopero del balletto assieme alla critcal mass ci ha portato anche  protestare sotto la rai in corso sempione per l'oscuramento delle istanze dei lavoratori in lotta. ad esempio come per l'altro sciopero nessuna notizia trapela sugli schermi riguardo alla chiusura della scala per sciopero. Si è approfittato per estendere la protesta contro l'oscuramento che tutto il mondo del lavoro subisce quando viene cassintegrato, licenziato e isolato nel silenzio anche se civilmente si ribella. 300 biciclette   tutte insieme erano proprio un bel coro. ABbam continuato tutta la sera a volantinare il testo unitario e non solo e a megafonare a tutta la città by night le ragione del nostro sciopero.Anche davanti all'uscita del pubblico del piccolo teatro e a parlare per far sapere. Alla vecchia.Organizzazia  Cub scala. fatti …. 

    Commento di anonimo — 28 Maggio 2010 @ 22:43

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