Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

6 Dicembre 2011

Una delegazione di lavoratori ha incontrato il prefetto Gian Valerio Lombardi.

Filed under: Uncategorized — Tag:, — Lavoratoriscala @ 15:44

aMIanTO Comit Esposti Teatro Scala.x bianco e nero                                           logo CUB 

Mercoledì la Cub sarà in presidio in piazza Scala.
Oggi martedì alle ore11 una delegazione di lavoratori del Comitato Ambiente e Salute insieme alla Cub e i familiari delle vittime dell'ìamianto ha incontrato il prefetto Gian Valerio Lombardi.
Tema dell'incontro, la richiesta di inserire gli scaligeri nel registro dei lavoratori esposti all'amianto e altri temi che riguardano la sicurezza e i lavoratori serali .
L'appuntamento è stato a seguito dell'incontro richiesto da Cub, familiari e Comitato, con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale momentaneamente occupato in altre questioni, ha dirottato l'incontro, delegandolo al suo rappresentante il Prefetto.

12 Comments »

  1. inserire i nomi dei dipendenti a rischio in una lista all'ASL……
    bella idea!!!! MA L' ASL DOVE ERA QUANDO HANNO RIAPERTO LA SCALA DOPO LA RISTRUTTURAZIONE? al cinema?
    VERGOGNA!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 6 Dicembre 2011 @ 14:57

  2. abbiamo dovuto aspettare un'altra morte….siamo un pò duri di comprendonio? o sempre tutti al cinema con l'ASL?
    E, a proposito di silenzi : altri due incidenti in palcoscenico dopo quello di donna del lago….qualcuno ha intenzione di fare qualcosa?
    Ah, no, scusate, che stupida, non c'è ancora nessun cadavere incomodo che obblighi a uscire dal silenzio…meglio non fare terrorismo e nascondere come sempre le cose sotto il tappeto…come la più furba delle colf

    Commento di anonimo — 6 Dicembre 2011 @ 15:01

  3. …….esatto!!! altri due incidenti in Teatro!!!! ma il silenzio regna sovrano!!!!! 
    Bruno gaudenzi (coro)

    Commento di anonimo — 6 Dicembre 2011 @ 15:31

  4. Ma chi li provoca tutti questi incidenti? Imperizia, distrazione o sabotaggio?

    Commento di anonimo — 6 Dicembre 2011 @ 16:00

  5. Leggete, leggete leggete!!!

    Un articolo che sembra fatto a misura per noi, fate attenzione a le frasi in grassetto
     
    link
    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o31076

    Testo Unico Sicurezza sul Lavoro ancora senza decreti attuativi

    L'incompletezza del TUSL ulteriormente tagliato da Berlusconi nel 2009

    (3 Dicembre 2011)

    Il nuovo Testo Unico di Salute e Sicurezza sul Lavoro, anche conosciuto come legge 81/08, ha ormai da tempo sostituito la vecchia legge 626. Uno sporadico, piccolo, insufficiente passo in avanti per la prevenzione dei rischi di infortuni anche mortali sul posto di lavoro. I tagli agli stanziamenti economici ed al personale addetto a controlli e verifiche sono normalmente identificati come cause primarie della pressochè totale inefficacia del Testo alla prova quotidiana dei fatti. L'esistenza di simili leggi impone un rigoroso controllo a tappeto su tutto il territorio: un'utopia se si considera che il governo conta solo 3859 ispettori per la sicurezza, di cui solo poche centinaia hanno possibilità e mezzi per raggiungere cantieri e fabbriche.

    Mettendo da parte la superficialità agghiacciante con la quale l'ex capobastone dell'INAIL, il super-leghista Marco Fabio Sartori, esaltava "il sensibile calo" delle morti sul lavoro nel 2010, c'è poco di positivo da raccontare. Imparando a leggere fredde cifre sul medio-lungo termine, come magistralmente sa fare l'Osservatorio Indipendente di Bologna per le morti sul lavoro di Carlo Soricelli, ci si rende conto di cosa rischia quotidianamente un operaio, il Cipputi italiano chiamato a sacrifici e patrio senso di responsabilità nazionale.

    Ad oggi 2 dicembre, purtroppo ancora 29 giorni alla fine di un anno devastante, l'Osservatorio indica un aumento del 4,3% rispetto all'intero 2010. Inoltre, testualmente, "NEL MESE SCORSO SONO STATI SUPERATI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DEGLI INTERI ANNI DEL 2009 E 2008". Dati che Bologna deve per di piu' integrare con il rapporto INAIL. In attesa della Giornata del Coccodrillo quando il padronato coi suoi megafoni ricorderà maliziosamente il prossimo 6 dicembre i 7 operai arsi vivi nel lager della ThyssenKrupp di Torino.

    L'oggettiva mancanza di efficacia del Testo Unico è evidente ed inestirpabile, nel mondo della schiavitu', del ricatto e del lavoro salariato. Ma una minima inversione di tendenza la aspettavano in tanti: ecco dunque che il Gattopardo legiferatore ci mette lo zampino. O meglio, non ci mette quasi nulla.

    L'approvazione della legge in sè resta un proclama su carta se successivamente non si interviene integrandolo con una serie di decreti attuativi, strumenti necessari affinchè il Testo sia applicato in merito ad ogni condizione lavorativa. L'articolo 6 del TUSL prevede l'istituzione di una "commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro", che coinvolge nove ministeri. Dalla sua istituzione ad oggi poco o nulla è stato fattivamente prodotto per individuare precise risposte ad ogni singola situazione lavorativa a rischio. Una carenza cronica nel settore, non circoscritta al Testo Unico: nella stessa situazione di stallo è la legge 247/07 per il riconoscimento dei lavori usuranti, tema eternamente svicolato dal legislatore di turno.

    E' grottesco leggere, tra i pochi elaborati approvati dalla commissione, che l'utilizzo "eccezionale" di attrezzature non adibite al sollevamento di persone è consentito…non durante la normale attività, ma in casi di emergenza, salvataggio o quando, peggio, "le attrezzature disponibili o ragionevolmente reperibili sul mercato non garantiscono maggiori condizioni di sicurezza" (sic). Diverse associazioni di settore hanno sollevato piu' volte interrogativi e solleciti sul lavoro fortemente arretrato della commissione; in occasione del convegno bolognese "Ambiente Lavoro" dello scorso maggio Lorenzo Fantini, uno dei massimi dirigenti del ministero del Lavoro e referente al medesimo per lo sviluppo del TUSL ha assicurato che "il 2011 sarà l'anno decisivo per il completamento del decreto 81/08". Stando agli atti ufficiali riportati ad oggi dall'organo informativo telematico della commissione, a noi profani parrebbe il contrario: potrebbe fare eccezione il regolamento per i lavoratori confinati in vigore dallo scorso settembre (operanti cioè in ambienti potenzialmente inquinati come i silos), ma sarebbe solo verbale. In quattro articoli il DPR liquida la questione con dichiarazioni generiche: ambito di applicazione, obbligo di formazione, procedure lavorative che riducano al minimo il rischio. E soprattutto, nessun onere aggiuntivo per le casse pubbliche. Con buona pace delle tasche padronali orientate al massimo risparmio, improntato ad escludere ogni attrezzatura "ragionevolmente reperibile sul mercato"…

    Ancora completamente assente a dicembre 2011, ad esempio, la tutela di centinaia di operai esposti sporadicamente a rischio contaminazione con amianto, ancora presente in moltissime strutture pubbliche e private. Se le integrazioni legislative sono come quella appena riportata, non c'è alcuna urgenza d'intervento giuridico. L'impronta è comunque di senso opposto, con l'eliminazione di ulteriori restrizioni grazie all'immane revisione del TUSL del 2009 e nuove "ragionevoli" concessioni ai padroni.

    Un'ulteriore conferma ragionata su come Stato e "parti sociali" non abbiano alcuna capacità ed intenzione di sradicare la piaga strutturale e di classe che storicamente ha sempre accompagnato il lavoro ed i suoi abusi. Tantomeno nell'era dei (nostri) necessari sacrifici.

    http://perlalottacontinua.iobloggo.com/

    Mattia Laconca

    Commento di unlavoratore — 6 Dicembre 2011 @ 21:54

  6. Con riferimento ai commenti #2 e #3 , chi è interessato a seglalare gli incidenti, può rivolgersi a nostro esperto e rappresentante della sicurezza

    Pierluigi Sostaro

    Responsabile Salute e Ambiente di Lavoro Cub

     
    Per info: sostaro@tiscali.itcub.scala@anche.no

    Commento di unlavoratore — 6 Dicembre 2011 @ 22:10

  7. .Grazie infinite per il contatto , sarà mia premura denunciare non appena si ripresenterà occasione. 
    Bruno Gaudenzi (coro)

    Commento di anonimo — 7 Dicembre 2011 @ 13:25

  8. Noto il report dell'articolo pubblicato su "Il Pane e le Rose". Sul blog è possibile accedere direttamente tramite link al "provvedimento" promosso dalla commissione per sicurezza e salute sul lavoro. Quattro, cinque pagine di nulla. Sul vostro articolo qui sopra, ho poche speranze che il buon manganellatore Lombardi, colui che doveva trasferirsi a Roma ad abbracciare Maroni e che ha ordinato il pestaggio sbirresco in tangenziale durante l'occupazione della INNSE di Lambrate, possa essere di qualsivoglia aiuto. I podestà non stanno piu' in municipio.

    Rispetto, invece, per l'inifinita buona fede della CUB. Continuate a provarci.

    Saluti anticollaborazionisti operai

    m.

    Commento di anonimo — 7 Dicembre 2011 @ 22:40

  9. 07/12/11

    REPUBBLICA

    "DON GIOVANNI" ALLA SCALA SOBRIETÀ E QUALCHE SORPRESA

    l debutto Stasera l'opera di Mozart inaugura la stagione del teatro "Don Giovanni" alla Scala sobrietà e qualche sorpresa "Don Giovanni" alla Scala PAOLA ZONCA MILANO — Platea e loggione che diventano scene e fondali, pezzi del teatro ricostruiti sul palcoscenico, un finto sipario e tanto velluto rosso nei bellissimi costumi rossi dei protagonisti: si annuncia come uno straordinario omaggio alla Scala il Don Giovanni di Mozart che inaugura stasera (ore 18) la nuova stagione conDaniel Barenboim sul podio. Molte le sorprese riservate al pubblico dal regista canadese Robert Carsen, al suo primo allestimento pensato ad hoc per la Scala: si stupiranno anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il neopremier Mario Monti che, seduti in Palco Reale con le mogli Clio e Elsa, vedranno comparire nel finale il Commendatore proprio accanto a loro. Così come vedranno sprofondare nelle fiamme dell'inferno non solo il grande seduttore, ma anche tutti gli altri personaggi. Una "prima" che si annuncia molto sobria, come si conviene in tempi di recessione economica, con qualche protesta all'e-sterno: i Cub saranno in piazza per difendere la sicurezza sul lavoro anche alla Scala, mentre studenti e antagonisti chiamano a raccolta i cittadini contro il governo tecnico al grido di "Noi la crisi non la paghiamo". Per chi non entra nel teatro addobbato a festa con oltre 4000 fiori bianchi (i biglietti costano dai 2400 ai 50 euro), c'è la diretta tv su Rai5 e su Rai Radio3, il megaschermo in Galleria Vittorio Emanuele, in alcune sale cinematografiche e in due teatri di periferia. Novitàtecnologiche: la Scala apre un canale su YouTube con il trailer dell'opera, che verrà raccontata minuto per minuto anche via Twitter. ***

    Commento di anonimo — 8 Dicembre 2011 @ 08:39

  10. Alla fine ce la farete a far chiudere il teatro per qualche mese e a restare senza stipendio. Poi andrete a lavorare in qualche fonderia, lì non si sarà amianto ma tanto calore "umano". 

    Tutto questo per riuscire ad avere un riconoscimento sindacale che non arriverà mai perchè più fate così più i lavoratori non vi cagheranno nemmeno di striscio. Al massimo vi diranno che avete il culo flaccido  così come hanno detto a Mary Garrett i ballerini dopo l'ultima esibizione psichiatrico-mediatica.

    Commento di anonimo — 8 Dicembre 2011 @ 13:56

  11. Perchè non ti informi prima di parlare, nessuno sta dicendo che ci sia ancora amianto in teatro, la Cub e il Comitato stanno chiedendo solo di riconoscere i lavoratori che sono stati esposti e di entrare nel Piano Regionale Lombardia per avere le visite mediche, tutto qua, nessuno vuole chiudere il teatro.
    Piutosto tira fuori le palle per far rispettare tui diritti e le norme di sicurezza sul posto di lavoro. Ci possono guadagnare tutti, i lavoratori e il Teatro Scala.
    Tanto di rispetto alla Cub che è l'unico sindacato che affronta questi argomenti che altri sindacati ignorano.
    Il tuo culo sodo te lo puoi tenere se vuoi, ma ricordati che per mantenerlo cosi, il pezzo è stato molto alto, mangiarsi l'amianto per tantissimi anni, tenersi la pipi adosso in palcosnenico, avere un contrato stagionale senza un futuro, rischiare di finire sotto un ponte di scena non protetto, e infine tantissime altreiniziative della Cub non sto a elencarti.
    Tanti lavoratori hanno codiviso queste lotte e sono riconoscenti.
    L'omertà  e un brutta cosa.

    Un iscritto alla Cub

    Commento di anonimo — 10 Dicembre 2011 @ 10:38

  12. Maestra finalmente il coutepmr si connette a internet e, finalmente, ho potuto vedere i video. Mi sono accorta che esistono milioni e milioni di pericoli ma se si se0 come afrontarli ci si sente pif9 sicuri.Molte di queste cose gie0 le sapevo, perf2 e8 sempre meglio ripeterle per non dimenticarle. Intanto voglio augurare una buona gita a tutti. Ci vediamo sabato. Ciao e Buon viaggio

    Commento di Janyfer — 11 Luglio 2013 @ 10:20

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