Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

24 Giugno 2010

la notte dei cristalli della lirica..e dei coltelli ALLA CAMERA

Filed under: Uncategorized — Tag:, , — Lavoratoriscala @ 01:01

Decreto lirica: Camera, seduta fiume

LA CAMERA E' IN SEDUTA FIUME PER LA TRASFORMAZIONE IN LEGGE DEL DECRETO BONDI.
PER NON PERDERE LA PARTITA DI CALCIO  DELL'ITALIA DOMANI, LA MAGGIORANZA DI GOVERNO OGGI IMPONE DI DISCUTERE E APPROVARE QUESTA NOTTE IL DECRETO INFAME. ECCO IL VALORE DELLA CULTURA PER QUESTO GOVERNO.
MASSIMO RISPETTO PER L'ITALIA DEI VALORI CHE TENTA IN SOLITUDINE L'OSTRUZIONISMO .
E' GIUNTO IL TEMPO DI SALIRE SUL TETTO.

Gianluca Lo Cicero

Si e' votato e dormito in aula. Ostruzionismo dell'Idv.

(ANSA) – ROMA, 24 GIU – Aula della Camera al lavoro per tutta la notte per la seduta fiume sul decreto legge contenente le disposizioni sulle fondazioni liriche. La seduta procede a oltranza, e si concludera' solo alla fine dell'esame dell' intero decreto legge. L'Idv ha praticato ostruzionismo con interventi a raffica. I deputati hanno passato la notte tra votazioni, sonnellini e caffe'. Tensione tra i deputati della Lega e quelli del Pdl con qualche insulto, e poi tra i leghisti e quelli dell'Idv.

 IL 25 GIUGNO 2010  DI 24 ORE – MANIFESTAZIONI A MILANO L.go Cairoli – ore 9.30 a ROMA Palazzo Chigi ore 10,00 a FIRENZE Via Cavour 10,00 davanti alla Prefettura- PALERMO Piazza Indipendenza ore 10,00 – Paghino i ricchi e gli evasori, via le spese militari, per il diritto al lavoro, al reddito e ai diritti sociali. In alternativa alla manovra che mette le mani nelle tasche di lavoratori e pensionati, tassare i grandi patrimoni, tagliare le spese militari, eliminare l’evasione fiscale per garantire il lavoro ai giovani e perché nessuno perda il lavoro. Trasformare i contratti precari a tempo indeterminato, garantire il diritto al reddito e i diritti sociali. Promuovono lo sciopero generale del 25 giugno: Cub; Usi Ait; S.I. Cobas; Unicobas Bari, Cobas Sanità Venezia.

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  1. TROVIAMOCI CON UNA FIACCOLATA NOTTURNA IN QUESTA LUNGA E TRAGICA NOTTE DEI CRISTALLI , DELLA LIRICA

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:07

  2. LA MITICA FRASE CHE INVENTAMMO PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 2005 ,QUANDO ARRIVAMMO IN CORTEO DAVANTI AL TEATRO  LIRICO DI MILANO:" IERI BRUCIAVANO OGGI CHIUDONO TEATRI "è DIVENTATA SIMBOLICA DI QUESTO MOMENTO ANCHE DEL DIBATTITO PARLAMENTARE.AUTORGANIZZATI SCALA OGGI CUB

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:30

  3. UNICI DEGNI DI RISPETTO  :IL LAVORO DELL'ITALIA DEI VALORI…E CHI SE LO ASPETTAVA

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:32

  4. W L'OSTRUZIONISO DELL'ITALIA DEI VALORI

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:40

  5. COME AL SOLITO IL PD SI è AUTO SCIOLTO E CI HA ABBANDONATI…MERDE

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:41

  6. COME SEGRETARIO DELLA CUB PROVINCIALE DELL'INFORMAZIONE RINGRAZIO IL LAVORO DELL'ITALIA DEI LAVORI QUESTA NOTTE  ALLA CAMERA . ROBERTO D'AMBROSIO TEATRO ALLA SCALA . TENETE DURO . STATE PORTANDO LA NOSTRA VOCE E" L'URLO "DELL'ITALIA INTERA CONTRO QUESTO GOVERNO FARCITO DI UNA FILOSOFIA INAUDITA DISTRUTTIVA  E AUTORITARIA.

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:49

  7. SCIOPERO ALLA 2à DI ROMEO  E GIULIETTA . INDICIAMO DA OGGI SCIOPERO SULLA PRIMA SETTE DICEMBRE

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 00:50

  8. Venga pure il pidimenoelle a chiedere i voti in teatro.Si sapeva che questo Governo fosse composto da ignoranti e fascistelli ma ancora non avevamo capito fino in fondo quanto fossero "democristiani" dentro gli on. del PD. 

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 01:00

  9. Milano 24 giugno 2010                                                                                                    Spett.le

                                                                                          Fondazione Teatro alla Scala

                                                                                          Direzione del personale 

                                                                                          c.a. Dott. D. Mecca                                                                 

     

    comunicazione via fax  02 88793723

     

    Oggetto: Indizione sciopero 

    Con la presente si indice sciopero sulla seconda prestazione e recita del Faust del giorno 26 giugno 2010, si precisa che la prima prestazione sara di tre ore.

     

    Distinti saluti                   Guido Trifiletti

     

    Confederazione Unitaria di Base 

       Cub Informazione

    Sede Nazionale: Milano – V.le Lombardia 20 – tel. 02.70631804 cub.nazionale@tiscali.it 

     HYPERLINK "http://www.cub.it/"www.cub.it  http://www.cubvideo.it 

    postato da: AutoOrgScala alle ore 00:01 | link | commenti (2)categorie: cub comunicati

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 01:08

  10. Milano 24 giugno 2010                                                                                                    Spett.le

                                                                                          Fondazione Teatro alla Scala

                                                                                          Direzione del personale 

                                                                                          c.a. Dott. D. Mecca                                                                 

     

    comunicazione via fax  02 88793723

     

    Oggetto: Indizione sciopero 

    Con la presente si indice sciopero sulla seconda prestazione e recita del Faust del giorno 26 giugno 2010, si precisa che la prima prestazione sara di tre ore.

     

    Distinti saluti                   Guido Trifiletti

     

    Confederazione Unitaria di Base 

       Cub Informazione

    Sede Nazionale: Milano – V.le Lombardia 20 – tel. 02.70631804 cub.nazionale@tiscali.it 

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    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 01:08

  11. All'esame il dl sulle fondazioniliriche, ostruzionismo dipietrista

    ROMAA sei ore dall’inizio della seduta fiume nell’Aula della Camera (mai sospesa dal vicepresidente Maurizio Lupi), nell’emiciclo si è registrato un momento di tensione tra i deputati dell’Idv, impegnati nell’ostruzionismo sul dl fondazioni liriche, e quelli della Lega.Dopo che i dipietristi hanno confermato di voler continuare il loro ostruzionismo il capogruppo della Lega Marco Reguzzoni ha rivendicato la presenza in Aula dei deputati del suo gruppo (con un massimo del 10% di assenze) e del Pdl, oltre alla resistenza del ministro Bondi. A un certo punto, tra i deputati della Lega e quelli del Pdl parte qualche insulto, l’Idv reagisce con Fabio Evangelisti che si precipita al banco della presidenza mentre dal centrodestra gli si urla "Scemo, scemo".Lupi ha un bel da fare a scampanellare per sedare gli animi che alla fine si placano: grazie anche a un intervento ’defatigantè di Antonio Razzi, il quale ha sottolineato «l’importanza non solo della lirica ma anche della musica napoletana di cui Mario Merola è stato ambasciatore». Di Pietro non si arrende: «Continueremo a portare avanti la nostra opposizione in quest’Aula su questo decreto legge finchè potremo perchè è giusto farlo», ha tuonato il leader dell’Idv. «Posso rivendicare con orgoglio quello che in queste ore stiamo facendo. Non solo noi dell’Idv ma tutto il Parlamento ed il governo stiamo facendo il nostro lavoro. Rispettiamo gli altri ed agli altri chiediamo rispetto», sostiene Di Pietro ammettendo di aver preso come esempio per l’ostruzionismo «quelli della Lega».Di Pietro, che in questa seduta fiume non era mai intervenuto, torna sulla divisione tra il suo partito da una parte e Udc e Pd dall’altra rispetto all’atteggiamento da mantenere per opporsi a questo decreto. «Facciamo quello che facciamo senza dividerci con il resto dell’opposizione e senza prenderci in giro. I colleghi dell’Idv rispettino le ragioni di quelli di Pd e Udc e viceversa. Ciascuno illustri più le proprie ragioni che i torti degli altri», ammonisce. I deputati dell’Idv intervengono a raffica ormai da diverse ore. In Aula anche Di Pietro, ma il sonno su di lui ha la meglio, e l’ex pm dorme al suo posto nell’emiciclo: si sveglia solo al momento di votare. Di Pietro non è il solo fra le braccia di Morfeo. Sui divani della sala lettura e su quelli del Transatlantico diversi deputati sono distesi per schiacciare un sonnellino tra una votazione e l’altra, mentre i colleghi dell’Idv parlano. Gli altri vanno regolarmente alla buvette per un caffè o per mangiare un cornetto.A votare ci sono circa 350 deputati: poco più dei 630 componenti dell’assemblea. Vero stacanovista è il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi: non ha mai abbandonato il suo posto al banco del governo. «Avete deliberato la seduta fiume per vedervi la partita dell’Italia, nel pomeriggio; ma i tempi che abbiamo a disposizione ci permetteranno di tenervi qui a votare fino alle 15», ha urlato Antonio Borghesi (Idv). A Montecitorio l’ultima seduta fiume era stata deliberata il 13 dicembre 2007, per l’esame della legge Finanziaria: si votarono, in quell’occasione per tutta la notte, le tre fiducie poste dal governo sulla Manovra. Tuttavia, nella storia parlamentare italiana si è assistito a ben più di una "seduta fiume" per evitare l’approvazione di una legge o ritardare la conversione di un decreto legge per farlo decadere.

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 08:06

  12.  

     

    la repubblica 24 giugno

    Seduta fiume per il dl fondazioni liriche Di Pietro e altri dormono sui banchi

    CAMERA

    L'Idv fa ostruzionismo, la discussione e la votazione vanno avanti per tutta la notte. Un momento di tensione tra i deputati dell'Italia dei valori e quelli della Lega

    ROMA –  Seduta fiume alla Camera per l'esame del decreto legge sui tagli alle fondazioni liriche. I deputati dell'Idv sono andati avanti a intervenire a raffica tutta la notte e vanno avanti ancora. C'è anche chi, come Antonio Di Pietro, si è fatto vincere dal sonno e ha schiacciato un
    pisolino al suo posto nell'emiciclo svegliandosi solo al momento di votare. L'ex pm non è l'unico: sui divani della sala lettura e su quelli del Transatlantico diversi deputati, alcuni con gli occhiali da sole, si sono stesi per una dormitina tra una votazione e l'altra, mentre i colleghi continuavano a fare ostruzionismo. Altri si sono concessi delle pause andando alla buvette per un caffè o per mangiare un cornetto. E Franco Barbato, pure dell'Italia dei valori, ha fatto il "vivandiere" per i colleghi del suo gruppo: alla buvette ha svuotato due ciotole di ciliege in un tovagliolo e l'ha portato nell'emiciclo, in barba al divieto di consumare cibi in questo spazio di Montecitorio.A votare nelle prime ore del mattino c'erano circa 350 deputati: poco più della metá dei 630 componenti dell'assemblea. Vero stakanovista è il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi: non ha mai abbandonato il suo posto al banco del governo.Sei ore dopo l'inizio della seduta, mai sospesa dal vicepresidente Maurizio Lupi, c'è stato un momento di tensione tra i deputati dell'Idv e quelli della Lega. Quando i dipietristi hanno confermato di voler continuare il loro ostruzionismo, il capogruppo leghista Marco Reguzzoni ha rivendicato la presenza in Aula dei deputati del suo gruppo (con un massimo del 10% di assenze) e del Pdl, oltre alla resistenza del ministro Bondi. A un certo punto, tra i deputati del Carroccio e quelli del Pdl è partito qualche insulto, l'Idv ha reagito con Fabio Evangelisti che si è precipitato al banco della presidenza mentre dal centrodestra gli si urlava 'Scemo, scemo'.Lupi ha avuto un bel da fare a scampanellare per sedare gli animi che alla fine si sono placati: grazie anche a un intervento 'defatigante' di Antonio Razzi, il quale ha sottolineato "l'importanza non solo della lirica ma anche della musica napoletana di cui Mario Merola è stato ambasciatore".

    (24 Giugno 2010)

     

     

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 08:12

  13. Le votazioni sono andate avanti tutta la notte. Si procederà a oltranza fino all'esame dell'intero decreto legge. Ostruzionismo da parte dell'Idv.

    Montecitorio

    ROMA – E' in corso, da ieri sera, alla Camera la seduta fiume deliberata dall'Assemblea di Montecitorio sul decreto legge targato Sandro Bondi che contiene disposizioni sulla riforma delle fondazioni liriche. La seduta è andata avanti tutta la notte e procederà a oltranza tutto il giorno fino a che non sarà stato esaminato l'intero decreto legge.OSTRUZIONISMO. Mentre il Pd ha ritirato gli emendamenti, l'Idv rimane isolato nel suo ostruzionismo con interventi a raffica. ''Continueremo a portare avanti la nostra opposizione in quest'Aula su questo decreto legge finchè potremo perchè è giusto farlo'', ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Non sono mancati momenti di tensione con alcuni deputati della Lega e del Popolo della Libertà: sono volati insulti, poi il presidente di turno, Maurizio Lupi ha riportato la calma. Il ministro Bondi non ha mai lasciato l'aula.IL SENATO. Sarà il Senato a dover ratificare martedì il decreto sulle fondazioni liriche. Dovrebbe arrivare dunque all’ultimo giorno utile (il dl scade proprio il 29) per la conversione in legge.

    Commento di AutoOrgScala — 24 Giugno 2010 @ 08:17

  14.  Se questo decreto dovesse diventare legge propongo di VIETARE a qualsiasi personaggio politico di rimettere piede nel nostro teatro a costo di sospendere qualsiasi rappresentazione a partire dal 7 Dicembre.Ovviamente la trasferta in Argentina se la facciano la Moratti & C.

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 08:21

  15. E' chiaro ormai che a livello politico la "battaglia", ossia quella pagliacciata alla quale abbiamo assistito, è terminata.Il Decreto ce lo dobbiamo ingoiare, pur con qualche modifica.Oggi assisteremo all'ennesimo atto autocelebrativo delle dirigenze sindacali: qualcuno sta giocando col fuoco.Non resta che ribellarsi a questo stato di cose e che politici, leccaculo, e ignavi vadano a farsi fottere.

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 08:34

  16. Ricordiamoci di chi ci ha veramente sostenuto fino all'ultimo in questo giorno in futuro QUANDO ANDREMO A VOTARE. Ricordiamocelo bene eh?

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 08:36

  17. PIDIMENOELLE VENDUTO!!!

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 09:11

  18. Credo che a questo punto sia il caso di aprire gli occhi.Al popolo italiano – perché è il popolo italiano che ha votato questo governo e questa opposizione – interessa pochissimo della lirica. Se continuiamo a essere ciechi di fronte a questo fatto (dicendo idiozie come "il governo è usurpatore e fascista" o "l'opposizione è venduta") ci troveremo sempre più scollati dal sentire della gente. Quanto avvenuto alla prima di Faust è stato un autogol clamoroso, che ha confermato che nemmeno il pubblico è più disposto a seguire i lavoratori su questa strada.Mi pare che le alternative siano a questo punto due: [1] o si sciopera a oltranza chiudendo il Teatro fino alla fine della stagione e tutti – tutti: dal sovrintendente all'ultimo dei tecnici precari! – rinunciano a cinque mesi di stipendio (col che i titoloni delle prime pagine dei quotidiani internazionali e nazionali fioccheranno a nastro), oppure [2] si accetta il verdetto democratico del Parlamento e si chiede al Consiglio di amministrazione di azzerare finalmente l'attuale pessima dirigenza e di nominare qualcuno che sia in grado veramente di ottenere presso il Ministero la sostanziale autonomia artistica e amministrativa (gestione delle assunzioni compresa) della Scala.Realismo, realismo, realismo.

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 09:14

  19. Noi con questo decreto  AFFONDEREMO ma insieme a noi dobbiamo affondare tutta la dirigenza di questo teatro, perchè il decreto l'hanno scritto LORO!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 09:35

  20.  è ora duìi chiedere a gran voce le dimmissione di Difreda lissner e del cda che non han fatto nulla per difernderci….ANzi son venuti platealmente fuori contro i lavoratori , e lo dimostra l'artcicolo scritto solo per la scala contro chiunque facesse causa per l'assunzzione a tempo indeterminato ..130 persone. gli effetti dell'andazzo parlamentare è subito evidente . 5 lavoratori tra 3 facchini e 2 sarte hanno perso perchè il giudice Mariani che si era già distinto per aver fatto perdere la elettricsta due mesi fa ha colto nel decreto quell'articolo e l'ha usato piè pari..la sua rappresenta una eccezione rispetto al foro di milano perchè tutti  gli altri sta n dando ragione ai ricorrenti che già in più di 4o han già vinto ma cosa succederà agli altri…. e questo grazie alla difreda , lissner Ermolli del c.d.a e dei suoi potenti amici romani per non dire cheè fraterno amico del cavaliere….

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 13:10

  21. LA cub ringrazia il lavor che sta facendo alla camera il gruppo parlamentare dell'italia dei valori…

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 13:12

  22. ore 18:05il decreto è LEGGE!

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 17:10

  23. Beh allora visto che il decreto è legge ora il signor Bondi ci deve dire se deve sparire la filarmonica o la scala..perche a questo punto è assurdo continuare con questo dualismo che ci ha portati proprio a questo decreto.Se poi le conseguenze di questo decreto e cioé il prossimo peggiorativo nazionale porteranno anche se pur nella sofferenza a un chiarimento di chi deve fare cosa in questo teatro…allora ben venga!sono stanco di colleghi che fanno i capi e neanche vengono a lavorare!ministro Bondi, si faccia dare i fogli presenza dei dipendenti in teatro negli ultimi 3 anni e faccia un controllo incrociato con le presenze in filarmonica…vedrà chi faceva il secondo lavoro senza fare il primo!!

    Commento di anonimo — 24 Giugno 2010 @ 17:40

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