Il Sottoscala Per Abbado un Albero in Piazza Scala

3 Giugno 2014

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Filed under: Comunicati Cub,Comunicati sindacali — Lavoratoriscala @ 19:27

Milano 25.05.2014 –

I lavoratori aderenti al sindacato di base CUB hanno incontrato il Presidente della Fondazione Teatro la Scala, nonché sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per presentare le loro proposte sulla gestione del teatro e sulla sicurezza dei lavoratori.

I sindacati di base, spesso estromessi dalle trattative perché non firmatari dei CCNL sottoscritti da CGIL-CISL-UIL, hanno finalmente potuto presentare le loro ragioni in difesa dei lavoratori costretti ad operare in condizioni pericolose per la salute e senza neanche il rispetto delle norme contrattuali.

I lavoratori hanno presentato le denunzie per incidenti e i referti sulle morti per l’amianto presente nelle strutture del teatro.

Parlano Roberto D’Ambrosio, tecnico Teatro alla Scala; Pippo Fiorito, CUB Spettacolo Milano

https://www.youtube.com/watch?v=SUBdCEsUgvg&list=UUZvb97g6pwFF7dqktAdVgSQ

  1. Miniatura

    TEATRO La Scala Lavoratori CUB incontrano il Sindaco Milano 25 05 2014 CLANDESTINO 2014

    Articolo di La republica 25 maggio2014.

    I SINDACATI A PISAPIA “TENERE ALTA LA GUARDIA SULLA GESTIONE ARTISTICA E SUL FUTURO DELLA SCALA”

Fondazioni Lirico Sinfoniche: comunicato unitario coordinamento 26 maggio

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:00

Fondazioni Lirico Sinfoniche: comunicato unitario  coordinamento 26 maggi.

(No sindacatiti di base)

Nella giornata odierna le Segreterie Nazionali hanno convocato il Coordinamento per denunciare, alla luce dell’ennesimo decreto in iter di approvazione, l’assoluta mancanza di interlocuzione col ministro Franceschini limitata ad un unico incontro scaturito dopo una nostra proclamazione di sciopero e mobilitazione del Settore.

Nel merito il Decreto, entrando nelle more del CCNL appena rinnovato, ripercorre posizioni pesantemente invasive e lesive della contrattazione sindacale riproponendo interventi destrutturanti già praticati dai precedenti Ministri (Legge Bondi, etc).

Inoltre il Decreto, con pretesa di determinare soluzioni ultimative, sostituendosi ai Ministeri chiamati in causa con l’istanza di interpello da noi avanzata, interviene sulle materie della Legge 112 non compiutamente definite e indispensabili per gli accordi sindacali a margine dei piani industriali, quali i diritti e i percorsi di prepensionamento, la ricollocazione dei lavoratori tramite Ales S.p.A., ecc.

Il quadro di incertezza causato dalle superficiali risposte, oltre che dal testo definito per Decreto, pone il Sindacato dinanzi a un scenario sicuramente diverso da quello con cui in alcune Fondazioni Lirico Sinfoniche in sofferenza sono stati raggiunti accordi fra le parti.

Questo impone la necessità di ritirare la propria firma dagli accordi sottoscritti, iniziativa finalizzata alla ricerca di soluzioni più rispondenti alla tutela dei lavoratori interessati.

Il Coordinamento, dinanzi al riemergere evidente di reiterate e conosciute impostazioni tendenti solo alla destabilizzazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, dà mandato alle Segreterie Nazionali:

1. di indire celermente una conferenza stampa sia per presentare pubblicamente emendamenti sul decreto alle forze politiche e istituzionali che per rappresentare il comportamento di questo Ministero verso una parte importante del Settore Culturale italiano e le parti sociali che lo rappresentano

2. di richiedere un incontro all’ANFOLS finalizzato a chiarire l’applicazione per l’insieme delle Fondazioni Lirico Sinfoniche di quanto convenuto nel nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sia in materia normativa che economica

3. di avviare unitariamente un percorso giuridico per verificare la congruità dei provvedimenti di natura pubblicistica inseriti nella Legge 112 e nel conseguente Decreto licenziato la scorsa settimana.

Si dovranno inoltre attivare, in questa fase, tutte le iniziative territoriali tese a una visibilità finalizzata a rappresentare alle Istituzioni, all’utenza e alle forze politiche, il forte disagio dei lavoratori del Settore che a tutt’oggi non trova gli ancoraggi giusti per un riequilibrio strutturale di tenuta e di rilancio nel sistema culturale del Paese.
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
Rassegna stampa
(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Mecenati, ‘venite a noi’. Attesissimo, arriva il decreto del governo per cultura e turismo e il punto focale è nell’Art Bonus, con detrazioni fiscali fino al 65% per imprenditori o privati cittadini che vogliano investire su restauri e tutela del patrimonio artistico italiano, ma anche aiutare fondazioni liriche. teatri e istituti culturali.
“Una rivoluzione per il rapporto fra pubblico e privato nella cultura”, commenta il ministro Franceschini illustrando il decreto appena varato dal Cdm. Dalla maggioranza, ma anche dalle associazioni, il plauso è totale.
E non manca la frecciatina del presidente della commissione cultura della Camera Galan, che ricordando un suo analogo tentativo da ministro del governo Berlusconi si lascia sfuggire un amareggiato “Allora Tremonti non capì“.
Le nuove misure introdotte dal Decreto, spiega Franceschini confermando le indiscrezioni più volte circolate in questi giorni, sono state progettate “sul modello Ecobonus”.
Un sistema di incentivi fiscali per privati – siano imprese, enti o comuni cittadini – che potranno beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014-15 e al 50% per il 2016, ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Chi ha ricevuto la donazione dovrà in compenso rendere pubblico, anche sui siti web, l’ammontare della somma ricevuta e il suo utilizzo. E al Ministero c’è l’ipotesi di creare delle strutture (a costo zero) per incentivare le donazioni.
Il Ministro, che sul Decreto ha puntato moltissimo, è soddisfatto: “Con questo passo in avanti ci mettiamo al fianco di paesi come la Francia che hanno creato il mecenatismo con risultati formidabili“.
L’intervento è comunque complesso, con tutta una serie di misure per affrontare le emergenze della cultura, da Pompei alla Reggia di Caserta, dai musei alle fondazioni liriche e cinema e anche la cronica ‘povertà’ del ministero che la gestisce. […]
E ancora: arrivano nuovi soldi per le Fondazioni Liriche, con 50 milioni in più per il Fondo di rotazione (che sale così a 125 milioni di euro) e la possibilità di salvare tutte le otto fondazioni in crisi.

Ma è previsto anche un tetto agli stipendi di sovrintendenti, amministratori e consulenti, equiparato a quello della Pa (240 mila euro annui compresi i benefit). Mentre il teatro dell’Opera di Roma diventa teatro dell’opera di Roma Capitale

20 Maggio 2014

Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Filed under: Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:04
Milano 16 maggio 2014.Spett.le Ufficiale di polizia Giudiziaria

responsabile servizio U.O.P.S.A.L   dott. Giancarlo Cattaneo

A.S.L. Città di Milano , via statuto 5.

Ogetto: Esposto incidente sul lavoro presso il museo del teatro alla Scala.

Un busto di bronzo e il suo  piedistallo cadono su un lavoratore dell’impresa delle pulizie appaltatrice.

Il Signor HUSSIN ISMAIL dipendente dell’impresa di pulizie Cooper pul e’ stato vittima di incidente presso il museo del teatro alla Scala situato nella parte monumentale, adiacente al ridotto dei palchi, del Piermarini.
Alle ore 13,30 il suddetto lavoratore mentre dava la cera al pavimento della prima sala del museo  adiacente al ridotto Toscanini è scivolato. Nel tentativo di tenersi  si e’ aggrappato a un piedistallo che sosteneva un busto di bronzo molto pesante.
Solo la fortuna ha evitato che gli cadesse completamente addosso .E’ stato però colpito di striscio e ciò gli  ha provocato un taglio alla testa. Inoltre, il piedistallo che sosteneva il busto,  a nostro parere il corpo più pericoloso, nella caduta lo ha colpito alla spalla.
Dopo essere stato portato nell’infermeria del teatro per i primi soccorsi e’ stato successivamente trasportato al pronto soccorso, accompagnato dal suo capo in servizio Nicola di Tella e dal suo collega Mario di Leo.
Con la presente inoltre la scrivente o.s. intende denunciare il rischio per la sicurezza dei lavoratori e del pubblico rappresentato  da altre opere scultoree importanti posizionate prive di ancoraggio e fissaggio alle pareti.
L’ingresso principale del museo è in largo Ghiringhelli .
Si chiede un  vostro sollecito intervento al fine di evitare  altri gravi incidenti .

Cordiali saluti

Pierluigi Sostaro resp. sicurezza CUB info / spettacolo
via lombardia 20 milano

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14 Maggio 2014

Nuovo incidente in palcoscenico del Piermarini

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 14:16

Spett.le Ufficiale di polizia Giudiziaria
responsabile servizio U.O.P.S.A.L
dott. Giancarlo Cattaneo
A.S.L. Città di Milano , via statuto 5.

Oggetto : esposto incidente nel palcoscenico del Piermarini

Oggi 14/05/2014 Alle 10,30 si è verificato un nuovo incidente sul lavoro durante il carico di pezzi in ferro delle scene di Troiani.
Mentre si procedeva a sistemare le pesanti strutture sul camion da parte dei lavoratori della squadra trasporti, per ragioni da accertare, le suddette hanno perso stabilità e si sono ribaltate.
Nel tentativo di sostenerli diversi lavoratori hanno subito colpi e lesioni a prima vista superficiali.
Un lavoratore in particolare ha rischiato di essere schiacciato dai pezzi. Grazie alla prontezza dei colleghi che hanno trattenuto il carico, il suddetto lavoratore nel tentativo di svincolarsi è precipitato a terra dal camion.
È stato trasportato in ambulanza. Le sue condizioni non risultano particolarmente gravi.
E’molto grave secondo il parere della scrivente o.s. il ripetersi di questi incidenti nelle procedure di carico e scarico.
Poco personale a disposizione per lavori pesanti e  pericolosi, inadeguatezza della piattaforma di carico scarico sono alcune delle segnalazioni possono essere attribuite a questo incidente.
Procedure evidentemente poco chiare , formazione e informazione dei lavoratori inadempienti le norme previste dal dlg 81 del 2008.
Si richiede un vostro sollecito intervento.

Cordiali saluti
Pierluigi Sostaro
resp. sicurezza e salute c.u.b. confederazione unitaria di base
via lombardia 20 Milano
Tel. 027061804 fax 0270602409logo_CUB

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11 Maggio 2014

Drammatico incidente all’ Out Off

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:29

Siamo in apprensione per la sorte e la salute di Luca, tecnico luci, in coma farmacologico all’ospedale San Carlo di milano dopo la delicata operazione chirurgica.

Sotto, l’algida cronaca da repubblica

Grave incidente a un tecnico dello  spettacolo  all’Out Off.
SOSPESO lo spettacolo di ieri sera all’Out Off, Affabulazione di Pasolini, per un grave incidente durante l’allestimento. Luca Siola, 43 anni, direttore tecnico fin dai tempi del trasferimento del teatro nella nuova sede di via Mac Mahon, è caduto attorno alle 18 da una scala alta sei metri, mentre stava sistemando una delle luci di scena. La scala si è aperta e il tecnico ha perso l’appoggio, e per evitare la caduta si è aggrappato alla prima trave di sostegno delle luci della platea, ma ha perso la presa ed è precipitato, battendo la testa. All’incidente era presente il regista dello spettacolo, Lorenzo Loris, che ha cercato di sostenere la scala. Soccorso a terra, privo di conoscenza, è stato portato in codice rosso in ambulanza all’ospedale San Carlo dove è stato stabilizzato e quindi operato per un ematoma al cervello. Lo accompagnava la moglie Ilaria Romano, anche lei dipendente dell’Out Off, dove lavora nella segreteria organizzatrice. Stasera lo spettacolo si terrà regolarmente.
09 maggio 2014 sez.

10 Maggio 2014

La precarizzazione totale del Jobs Act

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 19:24
fonte           quaderni
http://quaderni.sanprecario.info/

 

La precarizzazione totale del Jobs Act: come reagire?

A quanto pare la vicenda del decreto legge che rende istituzionale la precarietà sta conquistando il centro del dibattito politico. Offriamo un testo che chiunque potrà usare, da solo o insieme a gruppi di opposizione, coalizzati per sconfiggere questo ignobile … Continua a leggere

Pubblicato in Lavoro, precarietà, diritti e conflitti | Contrassegnato  |5 commenti

Jobs Act: Renzi, Poletti e il fantasma dello sceriffo di Nottingham – di Gianni Giovannelli

In barba alle direttive europee e al principio che il contratto di lavoro di riferimento è quello subordinato a tempo indetrminato, le misure del governo Renzi, liberalizzando totalmente il contratto a tempo determinato e l’apprendistato, rendono il contratto a termine … Continua a leggere

Pubblicato in Lavoro, precarietà, diritti e conflitti | Contrassegnato  | 2 commenti

La televendita (pericolosa) di Renzi – di Andrea Fumagalli

E la precarietà diventa strutturale. Nulla di nuovo, anzi d’antico nelle “novità” che il primo ministro italiano ha presentato la scorsa settimana in materia di lavoro. Totale liberalizzazione e a-causalità sino a tre anni per il contratto a tempo determinato …Continua a leggere

Pubblicato in Lavoro, precarietà, diritti e conflitti | Contrassegnato , | Lascia un commento

Arriva il Job Act. Che fare? – di Gianni Giovannelli

In questi giorni è in atto la terza ristrutturazione di governo, sotto l’occhio vigile e complice di Napolitano, per trovare la quadra a una situazione politica che non sembra avere soluzioni, se non quella di ricorrere a: “un uomo solo … Continua a leggere

9 Maggio 2014

Videoservizio: Teatro La Scala Lavoratori denunziano morti per amianto

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 19:27

  postiamo per conoscenza il video della cerimonia del 26 aprile 2014 sulla targa in memoria dei morti per amianto alla Scala, iniziativa del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala in cui a partecipato anche Michele Michelino del Comitato per la Difesa della salute nei Luoghi di Lavoro e nel territorio.

Teatro La Scala Lavoratori denunziano morti per amianto.

 

 

 

8 Maggio 2014

News Amianto. Al Comunale, chiesto rinvio a giudizio per l’ex sovrintendente

Filed under: Amianto — Lavoratoriscala @ 16:06

Amianto al Comunale, chiesto rinvio a giudizio per l’ex sovrintendente

Giorgio Vidusso, 88 anni, accusato di lesioni colpose gravissime

di MASSIMO MUGNAINI

Amianto al Comunale, chiesto rinvio a giudizio per l'ex sovrintendente

La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di Giorgio Vidusso, 88 anni, sovrintendente del Teatro Comunale e di quello della Pergola dal 1986 al 1990. Lesioni colpose gravissime l’accusa che gli contesta il pm Filippo Focardi, sulla base di una denuncia del 2012 in cui un ex dipendente del Comunale, oggi 73enne, chiedeva di verificare le responsabilità dell’ente all’epoca presieduto dal musicologo triestino in merito alle gravissime malattie polmonari contratte lavorando a contatto con l’amianto di cui erano ricoperte, in particolare, la centrale termica, i bagni, le caldaie e i centralini del teatro del Maggio. Vidusso è difeso dall’avvocato Marco Bianca del foro di Trieste.

Nella denuncia dell’ex dipendente afflitto da asbestosi (una patologia respiratoria legata appunto all’aspirazione di fibre di amianto) sono citati anche i casi di altri tre colleghi del Comunale che si sarebbero ammalati per lo stesso motivo. Uno di questi denunciò già nel 2001 di essere stato colpito da adenocarcinoma sul posto di lavoro: il procedimento venne però archiviato e l’uomo è morto alcuni anni fa. Gli altri due hanno intenzione di costituirsi parti lese qualora Vidusso venga rinviato a giudizio. “Nessuno ci ha mai avvertito della pericolosità del materiale con cui venivamo quotidianamente a contatto, né siamo stati forniti delle strumentazioni per limitarne i danni da esposizione tranne che nell’ultimo anno in cui lavorai, il 1988”. L’amianto venne rimosso dai due teatri a fine anni ’90 quando l’ex dipendente, assistito dagli avvocati Mattia Alfano e Simone Ferradini, era già in pensione.

La Repubblica di firenze 24 aprille 14.

Comunicato stampa delComitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio  

AMIANTO: PROCESSO DIRIGENTI PIRELLI

 Annamaria Gatto. Presidente V sezione penaleAnnamaria Gatto. Presidente V sezione penale

Morti per amianto alla Pirelli: al via il 2° processo

 

Ammesso come parte civile il nostro Comitato: ci viene riconosciuta la legittimità fra i malumori dei difensori degli imputati che avevano chiesto l’esclusione di tutte le parti civili – e in particolare del nostro Comitato – e subito comincia la compravendita.  

Oggi il Giudice dott.sa Annamaria Gatto si è pronunciata sulle costituzioni delle parti civili respingendo le motivazioni degli avvocati dei dirigenti Pirelli, legittimando e facendo entrare nel processo tutte le parti civili.

Dopo l’unificazione dei processi 2 e 3 in un unico procedimento contro 10 dirigenti della Pirelli – imputati di omicidio colposo e lesioni gravi di decine di lavoratorimorti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore – il dibattimento può cosi entrare nel vivo. Per l’accusa i dirigenti sapevano che l’amianto avrebbe causato danni agli operai, ma nulla hanno fatto per impedire che lavoratori che hanno lavorato negli anni ’80 negli stabilimenti della Pirelli a Milano in viale Sarca o in via Ripamonti si ammalassero e morissero.  

Nel processo si sono costituiti parte civile la Regione Lombardia, l’ASL, la Camera del Lavoro Metropolitana e, difesi dall’avvocato Laura Mara, Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, tutti riconosciuti.

Prima della lettura dell’ordinanza, l’Inail è stata la prima istituzione a comunicare al giudice di aver raggiunto un accordo e di ritirare la costituzione di parte civile

Dopo la lettura dell’ordinanza che ammetteva tutte le parti civili, gli avvocati difensori dei dirigenti Pirelli hanno comunicato al giudice di aver aperto trattative con alcune parti lese e parti civili per risarcirle e farle uscire dal processo. 

La cosa singolare è che tra i 10 rinviati a giudizio degli ex componenti delC.d.A. della Pirelli c’è anche Piero Sierra, presidente dell’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, insieme a ex amministratori che si sono succeduti dal 1979 al 1988. AIRC pare non si renda conto dell’assurdità di avere come presidente una persona imputata della morte sul lavoro proprio per cancro di decine di lavoratori. 

Anche se la Pirelli ha già cominciato a spendere milioni di euro per risarcire le parti offese o quelle civili e farle così uscire dal processo, le associazioni Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto, e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, che da sempre lottano contro chi vuole monetizzare la salute e della vita umana, non accetteranno alcun risarcimento ma si batteranno fino alla fine del processo esigendo, nel caso fossero ritenuti colpevoli, una severa condanna dei dirigenti che serva da monito per il futuro.

 Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio  

 

e-mail:cip.mi@inwind.it                                                                         http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

 

Sesto San Giovanni, 6 maggio 2014                         per contatti  cell. 3357850799

30 Aprile 2014

EUROMAYDAY 2014 – LAVORO REDDITO DIRITTI

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 10:26

EUROMAYDAYS 2014 MILANO PIAZZA XXIV MAGGIO ORE 15,00 – LAVORO, REDDITO, DIRITTI.

MAY DAY
* Il corteo partirà da Porta Ticinese per arrivare inP.zza Duca d’Aosta, passando da piazza Duomo, Cadorna, piazza Castello, Porta Volta.*

MAY DAY 2014: Quest’anno l’appuntamento dell’Euromayday 2014 non si esaurirà nella Parade del 1 Maggio ma aprirà una tre giorni di dibattiti, proposte e azioni: The NED, i NoExpoDAys. 
Ci dicono che arriva la ripresa, ma non ci dicono chi ne fruirà. Non certo precarie e precari, inoccupate e disoccupati, lavoratori autonomi eterodiretti o lavoratrici stabili precarizzate; tantomeno gli studenti con le loro scuole disastrate e i migranti, che vedono i loro diritti calpestati dalla legge Bossi/Fini.

Ma è vero, la ripresa c’è. E’ la ripresa delle rendite finanziarie; dei profitti, sempre più trainati dalla finanza e diretta conseguenza della riduzione del costo del lavoro; della speculazione sul territorio: da Expo2015 al Tav. Alle nostre richieste di reddito incondizionato, salario minimo, gestione comune del territorio, Diritto alla Città, si è risposto con la politica dello stato d’eccezione (militarizzazione dei cantieri come in Val di Susa), dei doppi turni da 10 ore come nei cantieri di Expo, fino ad arrivare alla deregolamentazione selvaggia di contratti a temine e apprendistato del Jobs Act.

http://www.euromayday.org/

 

ORE 15,00 – C.so Porta Ticinese, Via De Amicis, P.zza Resistenza Partigiana, Via Correnti, Via Torino, P.zza Duomo, Via Orefici, P.zza Cordusio, Via Broletto,Via Cusani, Largo Cairoli, Foro Bonaparte, P.zza Cadorna, P.zza Castello, Via Gadoli, Via Legnano, Bastioni di Porta Volta, Via Crispi, Bastioni di Porta Nuova, P.zza Principessa Clotilde, P.zza Repubblica, Via Vittor Pisani, P.zza Duca D’aosta.
CUB – Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano: V.le Lombardia 20
tel. 02/70631804 www.cub.it
mail cub.nazionale@tiscali.

28 Aprile 2014

STRAORDINARIO SUCCESSO DELLO SCIOPERO AL TEATRO ALLA SCALA

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:13

                                           logo_CUB

Lavoratrici e lavoratori della Fondazione “Teatro Alla Scala”, possiamo davvero definire il sabato 26 aprile 2014 come la data iniziale di una nuova era.

Interi reparti hanno aderito compatti alla giornata nazionale di lotta delle Fondazioni Lirico Sinfoniche del nostro Paese.

La drammatica situazione in cui il settore versa in Italia è sotto gli occhi di tutti, in particolare il “Teatro Alla Scala” è in una situazione di caos, risultato di una ventennale gestione del Direttore Generale Dott.ssa Maria Di Freda e del “sistema di potere” costruito anche con la complicità attiva di Cgil-Cisl-Uil e Fials.

I fatti sono noti a tutti, lavoratrici e lavoratori maltrattati, mal pagati, sfruttati, quali le sarte, le truccatrici, i parrucchieri, i calzolai, il personale di sala e le guardarobiere pagate a “prestazione” ed alle quali viene negato ogni diritto (ferie, malattia, maternità, infortuni, permessi pagati), per non parlare sul super sfruttamento delle “aggiunte”.

Le sarte turniste, vere professioniste tecniche di palcoscenico, sono discriminate nei livelli, nelle carriere e negli orari. Le sarte centraliste dell’Ansaldo Scala vedono minacciato il loro posto di lavoro ed umiliate le loro professionalità dal “nuovo sovraintendente” che compra tutto “chiavi in mano”. Medesimo discorso vale per i falegnami, i carpentieri, gli scenografi, i formatori in resina e polistirolo, i pittori di scena, ecc..

A tutti questi lavoratori noi diciamo che oggi siamo più forti e che questo ci permetterà di andare all’affondo finale con la Direzione del Teatro Alla Scala.

Nei prossimi giorni si svilupperanno vertenze specifiche, reparto per reparto, per arrivare ad una soluzione sindacale favorevole ai lavoratori.

Il 26 Aprile, abbiamo ricordato i lavoratori della Scala, vostri colleghi di lavoro e di vita, vittime dell’amianto e morte o malate di mesotelioma pleurico ed asbestosi, tra questi un musicista, una cantante, operai e vigili del fuoco.

Abbiamo realizzato, in loro ricordo ed a futura memoria, una targa in marmo che, dopo aver ottenuto le autorizzazioni necessarie, intendiamo affiggere al muro del Teatro.

Il “Comitato Ambiente e Salute” che ha coordinato quest’iniziativa intende andare avanti su vari obiettivi, tra i quali, la sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori ex-esposti. Sorveglianza che sta subendo colpevoli ritardi a causa della Fondazione.

All’emozionante esposizione della targa hanno partecipato, oltre ai lavoratori in sciopero anche gli ammalati, tra i quali Demetrio Asta, e le loro famiglie, il Presidente del Consiglio Comunale di Milano Basilio Rizzo, il Capogruppo alla Provincia per la Sinistra Massimo Gatti e la Banda degli Ottoni a Scoppio.

Per il proseguimento delle iniziative, il “Comitato Ambiente e Salute” ha deciso una raccolta fondi chiedendo il versamento di dieci euro da parte degli iscritti al Comitato e dei lavoratori interessati, che potranno essere versati al Tesoriere che verrà deciso nella prossima riunione del Comitato.

Vogliamo infine riservare una particolare attenzione a quei colleghi che non hanno aderito alla lotta, tra loro ci sono alcuni “particolarmente ricattabili” perché “super precari”, ma ci sono anche colleghi che non hanno aderito per scelta convinta.

Fra questi rientrano l’Orchestra, il Coro ed il Balletto, vale a dire gli “artisti”, come se la loro attività li ponesse in un altro mondo, “al di sopra”, ma sopra a che?

Sappiamo che, molti degli Orchestrali sono retribuiti per due attività, ambedue interne al Teatro. Sappiamo che chi lavora anche per la Filarmonica gode di condizioni economiche di vantaggio.

Rispetto a ciò il Coro non vuole rimanere indietro e non perde occasione per contrattare e monetizzare ogni attività richiesta in aggiunta. Mentre il Balletto, famoso per lo “sciopero del piano inclinato”, ha immensi problemi da affrontare; infatti, neanche una ballerina italiana ha raggiunto il livello di Etoile, ma nel frattempo vengono fatti contratti alle Etoile Russe e noi pensiamo sia ora di finirla con questo andazzo e che il Maestro di Ballo ed il Direttore dell’Accademia andrebbero cacciati.

Comprendiamo che l’appetito vien mangiando, ma i privilegi stanno arrivando al capolinea e noi vogliamo l’unità dei lavoratori del Teatro in un clima di solidarietà.

Ora veniamo al fulcro attorno al quale ruota tutto.

Noi pensiamo che, la vera cancrena del Teatro, sia il quartetto Lissner, Di Freda, Ermolli, Amoruso e che questa debba essere estirpata per il bene del Teatro.

Noi consigliamo loro di dare le dimissioni, perché presto la Legge si occuperà di loro, portandosi appresso la loro “corte dei miracoli” formata da Funzionari e da “l’allegra brigata della Tounée” formata da nani e ballerine.

Il futuro della Scala non può essere Pereira, ma dovrà essere un sovraintendente italiano, magari anche milanese. A noi piacerebbe per la sua bravura e sensibilità, Sergio Escobar che in coppia con Riccardo Chailly e con un nuovo Direttore interno alla Scala, restituiscano il prestigio che merita la più importante istituzione culturale milanese.

Tutto il resto sono chiacchere inutili, come quelle di chi ci accusa di sciacallaggio per qualsiasi iniziativa intraprendiamo a favore dei lavoratori, in particolare dei malati e morti d’amianto e poi non scioperano ed a pancia piena grazie ai due lavori o di coloro che, passando dal presidio, prima di andare a cantare nel Teatro, pretende di spiegarci quale sia la giusta lotta che dovremmo fare.

Questi lavoratori pensano forse che, le lavoratrici in maternità non pagata o che in malattia devono  aspettare mesi per essere pagate, così come per gli infortuni, senza ferie, né Aspi, non meritino la loro considerazione e soprattutto la loro solidarietà ???

La risposta se la dovrebbero dare al mattino, guardandosi allo specchio.

Noi non molliamo e perseguiremo fermamente i nostri obiettivi perché li riteniamo giusti e sacrosanti per il bene dei lavoratori e della cultura.

2014-04-27 14.26.59
28/04/2014

C.U.B. Informazione/Scala

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804-2666289 fax 02/70602409

www.cub.it   cub.nazionale@tiscali.it

28 APRILE 2014 GIORNATA MONDIALE VITTIME AMIANTO . Targa in memoria dei morti del teatro scala.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 13:12

Il 28 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l’amianto: ma l’asbesto non è un problema del passato, è una grave emergenza del presente e del futuro e riguarda tutti.
Ogni 5 minuti, una persona nel mondo muore a causa dell’amianto: 120.000 persone ogni anno nel mondo ne sono vittime, in Italia poco più di 10 al giorno. Questa strage avrà il suo picco massimo attorno al 2020 – 2030.  Una società civile non può accettare che l’unico diritto riconosciuto sia quello di fare profitti a scapito di tutti gli altri “diritti umani”. Contro le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali si deve alzare forte la voce di tutti i lavoratori e dei cittadini, perché la salute viene prima del profitto.

In comitato Ambiente Salute del Teatro Scala a dedicato una targa ai morti per amianto del Teatro.

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala  20140426_115830

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Articolo/ foto del Corriere della Sera, domenica 27arile 2014
sciopero 26 aprile 2014_amianto_13

 

Elenco deceduti ufficiali per Amianto al Teatro Alla Scala  

1-   Enzo Mantovani. Deceduto in agosto del 2000.

Enzo è stato la prima vittima per amianto in teatro. Lavorava in palcoscenico come meccanico e addetto alla manovra del sipario antiacustico ( pattona) con fodera in tessuto di amianto) 

2-   Alessandro Palmisano E’ morto nel 2005.

Lavorava nell’ ex laboratorio costruzioni scene e deposito della  Bovisa come falegname, dopo all’ansaldo . Posti contaminati dalla fibbra killer.

 

3-   Roberto Monzio Compagnoni. Deceduto a novembre 2011.

Storico e carismatico caposquadra dei vigili del fuoco in presidio permanente in Scala. Esposto all’amianto per ambiente contaminato e anche a causa di tute, guanti che indossava e a teli ignifughi in amianto che utilizzava. 

4-   Felice Boemi. Deceduto nel 2012.

Tecnico di palcoscenico, macchinista esposto per contatto diretto e ambientale in palcoscenico.

 

    5 – Salvatore Palombi. Deceduto nell’aprile del 2012.

Lavorava nella squadra trasporti a Capo Rizzuto/figino, poi negli anni 90′ nei laboratori per la movimentazione e trasporto delle scene situato nel quartiere della Bovisa. Dopo il trasloco all’Ansaldo dei laboratori scaligeri in via Bergognone nel 2001, il suo lavoro si era svolto presso la portineria dello stabile.

Mettiamo a conoscenza pubblica anche due nomi di artisti del teatro morti per mesotelioma pleurico, si tratta di:

  6- Pierottavio Sormani. Deceduto nel 2013.

Ha lavorato come musicista alla Scala dal 60′ al 83′. Dopo si è dedicato all”insegnamento in 3 scuole, nonché maestro della banda del paese.

 

7- Luciana Patelli . Deceduta di mesotelioma ad aprile 2013.

Aveva lavorato come corista fin dagli anni 60′ al 1991/92. Il marito della Signora Patelli anch’egli ex corista chiede chiarezza.

Decine di lavoratori sono morti anche con cancro al polmone,  riconducibile all’amianto.

L’amianto è un materiale tossico e cancerogeno i cui effetti dannosi sono noti fin dall’antichità. Una fibra con grandi possibilità di impiego, che ha iniziato ad essere utilizzata dagli inizi del secolo scorso, e su larga scala dal dopoguerra, quando era ormai nota con certezza la sua cancerogenicità, fino alla fine degli anni ‘80. La sua produzione è stata interdetta in modo tardivo in Europa, mentre in molti paesi del mondo a tutt’oggi prosegue. Non esiste una possibilità di uso sicuro dell’amianto, come non esiste un quantitativo minimo di esposizione al di sotto del quale la salute di coloro che sono esposti sia garantita, anche se va sottolineato che più elevata e continua è l’esposizione, maggiore è la probabilità di contaminazione e tanto più alto è il rischio di sviluppare una malattia. Le malattie da amianto sono gravi o gravissime.Comitato Ambiente Salute T.Scala 

24 Aprile 2014

L’ULTIMA PROVOCAZIONE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:23

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In questi giorni, moltissimi lavoratori e lavoratrici sono stati raggiunti da una letterina di contestazione a firma “Direttore del Personale Dott. Marco Amoruso”.
Possiamo dire che le lettere di contestazione “fioccano”, ma il Direttore del Personale non è nuovo a queste  trovate e si è messo in luce, sin dal suo arrivo, per provvedimenti “a go-go”.

E’ evidente che il suo arrivo al Teatro Alla Scala non sia frutto del caso; fonti bene informate sostengono che, dopo aver fatto il giro di alcune Fondazioni lirico sinfoniche e, dopo aver prestato servizio come Ufficiale della Guardia di Finanza, è stato spedito a Milano dal Direttore Generale del MIBAC, Dott. Nastasi, per rimettere ordine al Teatro Alla Scala e soprattutto “tagliare un po’ di teste calde”.
Il Dottor Amoruso “ha toppato”. Alla Scala troverà pane per i suoi denti, ma è il quartetto Lissnéer-Ermolli-Di Freda-Amoruso che è la “metastasi” del Teatro Alla Scala.

La loro gestione ha dissanguato la Fondazione in mille emorragie; loro stipendi, nepotismo, carrierismo pilotato da favori sindacali, avanzamenti di carriera ottenuti con criteri poco trasparenti, spreco di danaro pubblico, mala gestione in tutti i campi, appalti “a ribasso” nelle pulizie, nella ristorazione, nel facchinaggio, caduta verticale degli investimenti nei campi artistici che riguardano il Coro, l’Orchestra, il Corpo di Ballo!!!
I morti di AMIANTO dovrebbero agitare i sonni di C. Fontana, di S. Lissnèr, dell’Ing. Malgrande, dell’Ing. Morelli e soprattutto della Dott.ssa Maria Di Freda, Direttore da 20 anni, dopo una brillante carriera di sindacalista in CGIL.
Per non dimenticare la Legge Bray per quanto riguarda la malattia, la maternità, gli infortuni. Sul tema della malattia, grazie anche alle nostre denunce, la Scala ha fatto una mezza marcia indietro, ma attenzione perché la Direzione Scala ha detto e scritto che si tratta di una “momentanea sospensione”, non fatevi imbrogliare.
In questi giorni, abbiamo pure visto agitarsi, in orari impensabili, anche il sindacalista della CGIL Giancarlo Albori. Sono entrati in funzione i “pompieri” dei Sindacati Confederali Cgil-Cisl-Uil e Fials, chiamati dalla Direzione per “gettare acqua sul fuoco” e tentare di scongiurare la riuscita dello

SCIOPERO DI SABATO, 26 APRILE 2014,
per tutti i turni e per tutti i lavoratori.

Il 26 Aprile diventerà il Giorno di Liberazione del Teatro Alla Scala dal sistema di potere che domina da vent’anni.

SABATO 26 APRILE, SU LA TESTA
DALLE ORE 10 ALLE 12, ASSEMBLEA GENERALE IN LARGO GHIRINGHELLI
E CERIMONIA IN RICORDO DEI MORTI D’AMIANTO.

Basta con la paura. Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola.

Milano 24/04/2014
CUB Informazione
Milano, V.le Lombardia 20, tel. 02 70631804,
email:  cub.nazionale@tiscali.it    www.cub.it    www.cubvideo.it

22 Aprile 2014

Presidio del Comitato Ambiente Salute Teatro Scala

Filed under: Amianto,Eventi- manifestazioni,General — Lavoratoriscala @ 01:58

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

In occasione e della giornata mondiale Contro l’Amianto e dello sciopero Nazionale della Cub delle Fondazioni Liriche, Il Comitato Ambiente e Salute della Scala

 Organizza un Presidio di lotta.

Per ricordare i lavoratori Scaligeri morti uccisi a causa dell’Amianto. Per una messa al bando Totale.

Sabato 26 aprile 2014

 ore 11.00 Presidi

Largo Ghiringhelli

Piazza della Scala

Chiediamo a tutti gli iscritti al Comitato, famiglie, amici e compagni delle vittime la massima partecipazione.

Per denunciare le dirigenze scaligere che negli anni passati, fregandosene delle conseguenze che poteva avere l’amianto su artisti, lavoratori e pubblico anche dopo la messa al bando nel 1992, non hanno fatto nulla per informare e dotare di dispositivi di protezione individuale i lavoratori. Saremo per questo a chiedere giustizia per i nostri morti e a rivendicare che il piano di prevenzione voluto da ASL con la Clinica del Lavoro per le centinaia di lavoratori ex esposti venga al più presto attuato dalla Fondazione del Teatro alla Scala.    

                                      Milano 16 aprile 2014

Comitato Ambiente Salute T.Scala

19 Aprile 2014

26 Aprile 26 aprile 2014 Sciopero nazionale Fondazioni Liriche Sinfoniche

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 11:28

                                           logo_CUB

GIORNATA DI LOTTA NAZIONALE

DELLE FONDAZIONI LIRICHE SINFONICHE

Lavoratrici e lavoratori della Fondazione Teatro Alla Scala,  il 26 Aprile 2014, la CUB Informazione & Spettacolo, proclama SCIOPERO di 8 ORE

Di tutti i turni di lavoro e per tutti i dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.

Le ragioni di questa giornata di lotta sono di estrema importanza, evidenza e gravità.

La Riforma “Veltroni” del 1996 è clamorosamente fallita. Sulle rovine di questo fallimento, si sono innestate due Leggi, la Legge Bondi e la Legge del Ministro Bray, chiamata “valore cultura” (sic!).

In questi mesi, quasi tutte le quattordici maggiori Fondazioni Liriche Sinfoniche si sono ritrovate commissariate o nei guai.

Il Teatro Alla Scala ha cercato di sottrarsi alla stretta della Legge Bray con una faticosa trattativa, prima con il Primo Ministro Gianni Letta, poi con il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Con il Primo Ministro Gianni Letta, la Scala ha ottenuto con modifiche alla “Legge di Stabilità” di riportare il C.di A. della Fondazione Teatro Alla Scala da 7 a 11 membri. Con il Ministro Dario Franceschini, la Scala sta tentando di ottenere il cosiddetto “Statuto Speciale”.

Per i lavoratori cosa si è chiesto ed ottenuto? NIENTE! Anzi, L’Associazione Nazionale delle Fondazioni Liriche Sinfoniche ha sollecitato a tutte le sue Associate, Scala compresa, l’applicazione della Legge Bray sul trattamento della malattia, ovvero, la decurtazione nella retribuzione del 40% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia.

Siamo solo all’inizio, la Legge prevede la riduzione del 25% dei tecnici e degli amministrativi!

L’operazione “Pereira” con l’acquisto di opere “chiavi in mano” da Salisburgo, non solo umilia i lavoratori dell’Ansaldo Scala, ma apre la strada alla chiusura delle Officine stesse. Bisogna fermarli subito!

Lo sciopero è un diritto individuale di tutti i lavoratori, vi chiediamo di aderire.

La Scala è strapiena di problemi che coinvolgono tutti i lavoratori, le sarte, nelle quattro tipologie (centraliniste, turniste, serali ed aggiunte), le truccatrici e parrucchiere, le calzolaie, il personale di “sala”, il mancato turn-over dei tecnici di palcoscenico, i fonici e gli addetti al reparto digitale, il corpo di ballo, gli orchestrali, il coro, oltre a tutti gli appalti delle pulizie, della ristorazione, del facchinaggio.

Questi problemi si chiamano: diritto alla maternità, alla malattia, alle ferie, alla tutela degli infortuni, stabilizzazione del posto di lavoro, riconoscimento delle professionalità interne, mantenimento e rafforzamento necessario dei reparti di produzione, tenere alta la qualità della produzione artistica del coro, dell’orchestra e del balletto.

Sono mille le ragioni per SCIOPERARE.

Inoltre, il 26 Aprile è la Giornata Mondiale di Lotta contro l’uso dell’Amianto e per la tutela dei lavoratori che vi sono stati esposti e che sono malati o morti.

Questo gruppo dirigente se ne deve andare.

Basta con questa gestione dissennata che fa male al Teatro e svilisce le professionalità dei lavoratori.

SCIOPERIAMO TUTTI

OTTO  ORE  IL  26 APRILE 2014

26 aprile 2014 sciopero nazionale fondazioni liriche sinfoniche

Milano, 18/04/2014

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it

14 Aprile 2014

Richiesta ufficiale al Comune di “un Albero per il Maestro Abbado”

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 17:38

Gentili

Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

sindaco.pisapia@comune.milano.it

Vice sindaco Ada Lucia De Cesaris , Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura.

assessore.decesaris@comune.milano.it

Assessora Chiara Bisconti, Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, Risorse umane, Tutela degli animali, Verde, Servizi generali.

assessore.bisconti@comune.milano.it

Basilio Rizzo Presidente del Consiglio Comunale.

basilio.rizzo@comune.milano.it

Con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare la Vostra attenzione su una importante iniziativa che riguarda la memoria di Claudio Abbado.

In data 24 febbraio 2014, in occasione del concerto a porte aperte per la solenne commemorazione del Maestro, abbiamo donato un albero e chiesto che venisse piantato davanti al Teatro Scala a nome di tutti i lavoratori del Teatro.

Inoltre da parte nostra è stata richiesta ufficialmente presso il Settore Verde e Agricoltura di piazza Duomo 21, una domanda (alleghiamo copia del protocollo) per la piantumazione in piazza di” un albero” in ricordo di Abbado.

Per quello che ha rappresentato il Maestro per Milano, per la Scala e per la per sua etica ecologistica vogliamo che l’albero venga collocato esclusivamente in piazza della Scala, perché solo in quel posto può avere un forte significato se pensiamo a quella famosa richiesta di un cachet “in natura” di 90 mila alberi.

La riqualificazione intorno alla Scala è in programma e per questo pensiamo che l’albero possa essere inserito nel progetto.

Con un disegno che potete visionare in allegato, abbiamo suggerito dove collocarlo e da cui ci auguriamo possiate prendere spunto per portare a termine questo desiderio che a noi sta tanto a cuore, come a tanti cittadini che hanno apprezzato e condiviso quella sera la nostra iniziativa.

Cordiali saluti

N. Braile, R.D’ambrosio, G.Fiorito

per la Segreteria Nazionale c.u.b. info/ spetttacolo

Confederazione Unitaria di Base

cub.scala @anche.no

CUB NAZIONALE V.le Lombardia,20

tel.02-7063.1804             fax 02-7060.2409 – CUB.NAZIONALE@TISCALI.IT

 Progeetto posizione albero x Abbado piazza scala estate

 

Comunicato del Comitato Ambiente e Salute del Teatro Scala

Filed under: Amianto,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:47

Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala

Riassunto del lungo percorso del Comitato per il riconoscimento e la prevenzione dei lavoratori ex esposti all’amianto

Il riconoscimento e il conseguente inserimento nel registro degli ex-esposti della regione Lombardia costituisce il raggiungimento di un’importante verità. Le morti note dei lavoratori scaligeri Enzo Mantovani  e Roberto Monzio Compagnoni; quelle  meno note dei lavoratori scaligeri Alessandro Palmisano, Felice Boemi e Salvatore Palumbo e  degli artisti scaligeri  Pier Ottavio Soriani e Luciana Patelli non sono state casuali; le malattie correlate all’amianto per molti lavoratori non sono  casuale ma provocate dall’esposizione professionale a un rischio non preso minimamente in considerazione dalle varie dirigenze che si sono susseguite dal dopoguerra a oggi. Anche dopo la messa al bando dell’amianto nel ’92 alla Scala non sono state fornite ai lavoratori, formazione, informazioni  e dispositivi di protezione individuali.

Agli inizi degli anni 90′ cadde in un incidente il pesante sipario fonoacustico e tagliafuoco (detto“pattona”), composto da fibre di amianto, sostituito da altro sipario privo di amianto. Fino al ’95 nessuna altra bonifica avvenne al Piermarini e ancora nel 2008 la C.U.B ha denunciato agli organi preposti dell’A.S.L. il giacimento di coperte e rivestimenti in amianto rimasto in sopra sala nella volta platea.

La ristrutturazione del 2001 ad opera dell’arch. Botta aveva eliminato i grandi residui di amianto nella torre scenica. La palazzina  di via Verdi in parte bonificata dall’amianto rimane ancora chiusa in attesa di ristrutturazione. Sia gli ex laboratori della Bovisa che quelli dell’Ansaldo hanno avuto notevoli presenze di amianto anche se in quest’ultimo caso per un’esposizione più indiretta; l’uso di coperte antincendio di amianto dappertutto alla Scala è continuato a lungo. Grazie alle testimonianze di lavoratori/trici, artisti/e che da decenni lavorano nella fondazione  Scala si è potuto ricostruire il grado di esposizione per i lavoratori. Parallelamente, le certificazioni dell’avvenuta bonifica hanno confermato che fino alla data degli interventi vi era la presenza di fibre di amianto in via Verdi, via Filodrammatici, via Baldinucci e via Bergognone.

Dopo più di due anni di confronto l’A.S.L,. grazie al   lavoro prodotto dal Comitato Ambiente e Salute  culminato con la raccolta di centinaia di questionari  e la lotta portata avanti dalla C.U.B.,  ha predisposto una tabella che classifica i lavoratori ex esposti non solo per mansione e luogo di lavoro ma anche per anno di assunzione e dunque durata dell’esposizione all’amianto. Tutti i suddetti lavoratori sono stati considerati come ex esposti per causa professionale; seguendo le indicazioni del protocollo regionale il grado di esposizione è stato suddiviso in alta /media o bassa. Di conseguenza ogni lavoratore è stato inserito in una collocazione precisa nel registro degli ex-esposti all’amianto. Ciò gli permetterà di essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria gratuita  per la  prevenzione delle malattie asbesto correlate fornita dalla Clinica del Lavoro di Milano. Chi è stato registrato con un grado di bassa esposizione ha secondo la legge diritto solo al counseling (colloquio di sensibilizzazione) mentre per chi è stato registrato in esposizione professionale media e alta sono previste anche le visite mediche, RX e test di funzionalità respiratoria. Nella convenzione con la clinica del lavoro è stato  stabilito però che  anche chi è stato classificato  di bassa esposizione può  accedere alle visite mediche specialistiche . Si ricorda che ovviamente questo percorso di prevenzione è facoltativo per il lavoratore , seppur un diritto faticosamente conquistato, i cui oneri di spesa sono per legge a carico della Fondazione.

Per quanto gli compete, il Comitato seguirà con attenzione le fasi di applicazione della sorveglianza sanitaria, fornendo ai lavoratori il supporto tecnico (medico e giuridico) eventualmente necessario.

Attenzione: il riconoscimento come ex esposti per causa professionale vale per tutti i lavoratori (ed ex lavoratori, dimessi o pensionati) che hanno subito esposizione all’amianto. Anche per coloro che tutt’ora non hanno ancora  compilato il questionario del comitato . Questa è stata una scelta precisa del Comitato e della  CUB che ha lottato per il riconoscimento nel registro degli ex esposti della regione Lombardia  per tutti i lavoratori della Scala. Un diritto universale e non il favore clientelare per gli amici e gli amici degli amici. Ovviamente, per ricevere il certificato della ASL, occorre comunicare il proprio curriculum lavorativo. Per questo, si riaprono i termini per la distribuzione, compilazione e raccolta dei questionari del comitato ambiente e salute con le modalità che saranno rese note ai lavoratori.

Il Comitato a tal proposito cerca volontari per la distribuzione e la raccolta dei questionari e dei curriculum lavorativi  da consegnare all’ASL per i colleghi  che non l’hanno  ancora fatto ma ne hanno diritto. Se volete partecipare a questa campagna, rispondete a questa mail  lasciando un proprio recapito telefonico.

Grazie della colllaborazione

L’iscrizione al Registro degli ex esposti all’amianto non prevede benefici o risarcimenti pensionistici. Secondo la legge attualmente vigente  questi spettano soltanto a coloro i quali viene diagnosticata una malattia asbesto correlata ( placche pleuriche, asbestosi, mesotelioma o tumore polmonare ) oltre al riconoscimento di invalidità da parte dell’INAIL. Questa è la situazione con le leggi attualmente in vigore.

Per il futuro solo una mobilitazione di tutti i lavoratori ex esposti  all’amianto  può portare alla modifica delle norme in senso favorevole a chi per anni ha subito “il rischio amianto”.

Saluti I PORTAVOCE  DEL COMITATO AMBIENTE  SALUTE DEL TEATRO SCALA
ROBERTO D’AMBROSIO,  NICOLAS BRAILE.,  PIERLUIGI SOSTARO

Comitato Ambiente Salute T.Scala

 

6 Aprile 2014

Sentenza stabilizzazione ex Precari delle Fondazioni Liriche.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:05

Le fondazioni debbono applicare la legge: la Corte di Cassazione lo ha deciso.

Finalmente una buona notizia. Il 12 marzo 2014 la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha depositato due importanti sentenze (la numero 5748 e la numero 5749; Presidente il dottor Paolo Stile; Relatrice la dottoressa Adriana D’Oronzo) annullando e cancellando le precedenti decisioni della Corte d’Appello di Palermo. I precari del Teatro Massimo si erano visti respingere la domanda di stabilizzazione; secondo i Giudici della Sicilia le leggi ordinarie sui limiti del contratto a termine non si applicavano alle Fondazioni liriche (neppure dopo la privatizzazione) e dunque in nessun caso i lavoratori potevano ottenere il posto fisso.

La Suprema Corte ha ritenuto sbagliata questa interpretazione della legge ed ordinato la ripetizione del processo, indicando i principi corretti da applicare:

  1. dalla privatizzazione (23 maggio 1998) fino al settembre 2001 si applicano i limiti della vecchia legge 230/62;
  2. dal settembre 2001 fino alla legge Bondi (29 giugno 2010) si applica la normale disposizione del decreto 368/2001, con la conversione del rapporto, la stabilizzazione, il risarcimento del danno fra 2,5 e 12 mensilità;
  3. la legge Bondi non è retroattiva e vale solo per i contratti successivi al 2010;
  4. la legge dell’agosto 2013 (quella intervenuta sotto il regno Letta/Bray) non cambia la sostanza, non si applica ai contratti che precedono il 2010.

Come sapete sono in corso molti processi d’appello che riguardano le maschere; se la Corte di Milano si conforma all’indirizzo della cassazione il posto è salvo! Le due sentenze si possono trovare anche in rete, naturalmente; la Scala non deve far finta di nulla!

CUB Informazione/Spettacolo, consulenza studio legale Cub.

                                                  logo_CUB

7 Marzo 2014

8 MARZO CON LE DONNE DEL TEATRO SCALA

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 21:35

logo_CUB  In questa giornata, nella quale ovunque nel mondo si pone al centro del dibattito pubblico la condizione di vita delle donne,  noi vogliamo dire la nostra sulla situazione delle donne che lavorano al “Teatro Alla Scala”.

Parliamo ovviamente di tutte le donne, cantanti, coriste, ballerine, impiegate, sarte, sarte turniste, sarte prestazioni serali, delle calzolaie, delle parrucchiere, delle truccatrici, delle lavoratrici a partita iva, delle ragazze di sala, delle guardarobiere, delle addette alle pulizie, alla ristorazione, al bar kambusa ed anche a tutte quelle donne impegnate in attività non citate.

Tutte contribuiscono a valorizzare il “Teatro Alla Scala”, hanno la stessa dignità e diritto ad un’esistenza ed una retribuzione che permetta loro di vivere, ma oggi non è così. Oggi “Alla Scala” esistono ingiustizie e diseguaglianze che vanno combattute. In particolare:

–       A tutte le donne va garantito il diritto alla maternità, comprese “alle serali”. Attualmente, alcune lavoratrici ,  “serali, a tempo indeterminato” in maternità, non percepiscono alcun stipendio, ne’ dalla Scala e nemmeno dall’Inps, le quali si rimpallano una con l’altra il dovere alla retribuzione della maternità alla lavoratrice. Una situazione assurda.

–       A tutte le donne  devono essere garantite la malattia, l’infortunio, le ferie, la liquidazione (T.F.R.), ma nei fatti non è così. Questa situazione deve essere combattuta con tutte le forze ed unitariamente.

–       Le donne addette alle pulizie, alla ristorazione, ai bar, sono lavoratrici come tutte le altre e non devono essere discriminate e trattate come di “serie B”.

–       Le donne impegnate in ruoli “tecnici di palcoscenico”, in particolare le sarte, devono essere inquadrate correttamente e non devono essere sottoposte ad orari massacranti. Alcune di loro hanno anni d’esperienza e di grande professionalità, devono essere valorizzate, non devono venire scavalcate dal primo maschietto che arriva e che, dopo tre mesi di stage, viene promosso a “vice capo”.

Diciamo basta alle carriere clientelari a danno delle donne.

Non abbiamo dimenticato e consideriamo attuali le vicende che hanno coinvolto il Corpo di Ballo.

Dal 2007, il prestigioso Corpo di Ballo della Scala è in continuo calo d’organico.

E’ come un pianta non annaffiata che nel tempo deperisce. Bisogna invertire questa tendenza ed inserire nuove ballerine e ballerini attraverso concorsi “non taroccati”, trasparenti e che valorizzino la Scuola di Ballo della Scala.

Sempre a proposito del Corpo di Ballo, è nota a tutti la vicenda della ballerina solista Mariafrancesca Garritano. Una brava ballerina, cresciuta alla Scuola di Ballo,  licenziata per aver osato parlare della sua vicenda, dei disturbi alimentari e di questo fenomeno presente anche nel mondo della danza.

Una ricchezza del Teatro e tanti anni di sacrifici buttati alle ortiche solo per questo. Si tratta di un licenziamento assurdo, purtroppo confermato da una sentenza di primo grado che noi consideriamo sbagliata ed ingiusta.

Noi pensiamo che Mariafrancesca sia un esempio di coraggio ed il suo messaggio di ricerca d’equilibrio tra il cuore e la mente, tra il corpo e la danza, tra l’aspirazione alla perfezione e l’accettazione della propria umanità, dovrebbero essere apprezzate e seguite dalle donne del Teatro come atto d’amore per sé stesse.

Sconfiggere la cultura “maschilista” dovrebbe essere un obbiettivo di  donne e uomini. 

Ci siamo chiesti perchè le donne “Della Scala” non abbiano difeso le tre ore di permesso retribuito nella Giornata Internazionale della Donna dal Dott. Aldo Marco Amoruso, che le ha eliminate, e perchè un’altra donna, il Direttore Generale Dott.ssa Maria Di Freda, abbia permesso che questo avvenisse e che il suddetto uomo emettesse un comunicato offensivo nei confronti di tutte le donne Della Scala.

Non abbiamo risposte, ma sappiamo di avere davanti a noi una strada ancora lunga e tortuosa nella lotta contro il precariato che colpisce soprattutto le donne ed alcune di loro sono state recentemente licenziate, nell’affermazione dei diritti delle donne e nella valorizzazione delle loro differenze, ma noi vogliamo far nostro questo obbiettivo e sostenere le donne in questo percorso.

Nella Giornata Internazionale dedicata alle Donne e che commemora delle lavoratrici lasciate morire in un incendio, chiuse a chiave nella fabbrica, auguriamo a tutte le donne BUON OTTO MARZO, tappa di una lotta contro la violenza e le discriminazioni di genere e per l’affermazione dei propri diritti.

Segreteria CUB Informazione & Spettacolo

 8.03.2014

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20 Febbraio 2014

MIBACT: SIGLATO CONTRATTO DI LAVORO FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 13:28

Pubblicato il 13 febbraio 2014

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Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo comunica che è stato firmato dall’Associazione nazionale delle Fondazioni liriche e sinfoniche e dai quattro principali sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil e Fial) il nuovo contratto di lavoro delle Fondazioni enti lirici, che non veniva rinnovato dal 2006.
“E’ un risultato importante – ha commentato il Ministro, Massimo Bray – che consente una valorizzazione delle fondazioni, riconoscendo le professionalità e il senso di appartenenza dei lavoratori. La scelta consentirà infatti una maggiore produttività senza aggravio dei costi del lavoro. Per questo vorrei ringraziare il senso di responsabilità dei sindacati che hanno firmato il contratto in un momento molto difficile per il settore. Con questo strumento e con la legge Valore Cultura sarà possibile difendere la qualità artistica, le professionalità e migliorare l’efficienza delle Fondazioni, uno dei grandi patrimoni culturali del nostro Paese”
Roma, 13  febbraio 2014
Ufficio Stampa MiBACT
Tel. 06.67232261/2

12 Febbraio 2014

Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mary Garret licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano.

Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 20:02

Comunicato stampa sentenza licenziamento Mariafrancesca Garritano ballerina Teatro Alla Scala.

Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mariafrancesca Garritano (in arte Mary Garret) licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano per aver pubblicato un libro nel quale si parla di disturbi alimentari che coinvolgono anche l’ambiente della danza. Oggi abbiamo appreso la sentenza depositata dal Giudice del Lavoro di Milano riguardante Mariafrancesca Garritano, licenziata dal Teatro Alla Scala. A distanza di oltre due anni (sic) il Giudice del Lavoro ha ritenuto legittimo il suo licenziamento.

Pippo Fiorito, Segretario Generale della Cub Informazione & Spettacolo, ha rilasciato un commento a caldo su questa sentenza. “Ritengo la sentenza sbagliata, assurda e surreale. Mariafrancesca è stata licenziata per reato di “lesa maestà” e per aver avuto il coraggio di alzare il tappeto che copriva una realtà da tutti conosciuta e sollevato il velo d’ipocrisia riguardante argomenti, quali i disturbi alimentari, che spesso accompagnano e segnano la vita e le carriere delle ballerine di danza classica, alla continua ricerca della “perfezione” fin dalla prima adolescenza. Per la Scala questo non andava fatto, la polvere andava tenuta sotto il tappeto. La Fondazione ha licenziato la ballerina Mary Garret, nonostante fosse una professionista di alto livello ed occupasse un posto di rilievo nel gruppo di “soliste” del corpo di ballo del Teatro Alla Scala dove, fin dalla più tenera età, aveva dato tutto con dedizione ed impegno per amore della danza. E’ stata “il cigno bianco” nel “Lago dei cigni” parte che, come molte altre, ha interpretato con grande bravura. Il suo licenziamento ha buttato alle ortiche tanti anni di sacrifici e dedizione della ballerina Mariafrancesca Garritano e provocato danno artistico allo stesso Teatro Alla Scala che per anni l’aveva formata. Noi, come CUB, ci siamo schierati al suo fianco dal primo momento, mentre altri Sindacati hanno ignorato la gravità del suo licenziamento lasciando sola Mariafrancesca nell’affrontare il potente “Teatro Alla Scala”. Evidentemente erano distratti da troppi “cadaveri negli armadi” accumulati in venti anni di politiche concertative. Come CUB Informazione & Spettacolo resteremo al fianco e lotteremo con Mariafrancesca fino al giorno in cui la rivedremo volare come una farfalla e danzare con il suo tutù sulle tavole del Teatro Alla Scala.”.                                                                                         logo_CUB Confederazione Unitaria di Base Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it  Milano 12.02.2014

COMUNICATO STAMPA: “LA VERITA’, VI PREGO, SULLA GIUSTIZIA!” Il 10 febbraio 2014 i miei avvocati mi hanno comunicato la notizia che la sentenza di Primo Grado relativa al mio licenziamento è stata emessa a favore del Teatro alla Scala.

Durante tutto il procedimento legale sono accadute cose che mi hanno lasciata non poco perplessa: i testimoni ad esempio non sono stati ascoltati e il file dell’intervista rilasciata a “The Observer” non è mai pervenuto.

Ti insegnano sin da piccolo a credere nella giustizia e negli ideali; ti insegnano a dire la verità e a non aver paura di lottare per quello in cui credi.
Ho parlato di importanti verità, ho creduto in una battaglia sensata per migliorare le cose ed ho avuto speranza: oggi, però, ho serie difficoltà a credere in quella giustizia che avrebbe dovuto tutelarmi.

La carriera di una ballerina è stata ingiustamente arrestata, ma non la sua capacità di analisi.

Da un attento ragionamento, che presto avrete occasione di conoscere nel dettaglio, ho la certezza che il mio caso sia stato condotto all’insegna dell’ostracismo al fine “di impartire una lezione”:
colpirne uno per educarne cento, salvando la forma a discapito della sostanza.

Ci sono riusciti, tra il disinteresse delle principali sigle sindacali e delle istituzioni preposte.

E’ finito il tempo dell’attesa, è tempo di verità ed intendo andare fino in fondo perché ho perso il mio lavoro, ma non la mia dignità.

Mariafrancesca Garritano             Visualizzazione di foto.JPG
www.marygarret.com

5 Febbraio 2014

Fondazione Teatro alla Scala, Compensi Dirigenti, Amministrazione Trasparente D.lgs. 33/2013

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:13

http://www.patrasparente.it/amministrazione_trasparente.php

Documenti e approfondimenti

Compensi Dirigenti Scala2013
[Compensi Dirigenti 2013] [Incarichi artistici di vertice 2013] 

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Fondazione Teatro alla Scala di Milano

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Bilancio 2012 Bilancio 2012

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  • Fondazione Teatro alla Scala di Milano: nuovo Statuto Fondazione Teatro alla Scala di Milano: nuovo Statuto

    Statuto registrato il 12 marzo 2012.
    Modifiche statutuarie rese necessarie da riconoscimento di forma organizzativa speciale.Download

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    «Operazione trasparenza»

    Teatro alla Scala, ecco i redditi dei manager

    Resi pubblici gli stipendi dei vertici del Piermarini, a partire da quello del sovrintendente Stéphane Lissner

    • Dagli stipendi dei dirigenti (a partire da quello del sovrintendente Stéphane Lissner, nella foto ) ai bandi di gara, dalle sovvenzioni alle consulenze. «Amministrazione trasparente» alla Scala. Lo impone il decreto legislativo 33/2013, e il Piermarini si è adeguato pubblicando sul suo sito tutti i «dati sensibili» che riguardano il teatro. Ecco allora che l’onorario di Stéphane Lissner (507.076,22 euro dal 30 novembre 2012 al 31 agosto 2014), già tema di accese polemiche, diventa ora visibile a tutti. Come quello del direttore generale, Maria Di Freda (270.539,60). Capitolo collaborazioni: quella con il direttore musicale Daniel Barenboim arriva a 112 mila euro, mentre il futuro sovrintendente Alexander Pereira percepisce 50 mila euro in veste di «collaboratore del sovrintendente alla pianificazione artistica dalla stagione 2015-16». Altre informazioni: il bilancio (quello del 2012), i curriculum dei dirigenti, degli amministratori. Work in progress, la pagina web deve essere ancora riempita di contenuti, mancano ancora provvedimenti, servizi erogati, elenco di performance. Ma la strada è aperta, il teatro ha recepito le regole della pubblica amministrazione, anche se qualche lavoratore ammette: «Vogliamo vederci più chiaro».
    • Stipendi d’oro e d’argento nei teatri lirici, Rita Sala sul Messaggero
    • Pubblicato il 5 febbraio 2014 10.58 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 10.58
    • Le Fondazioni lirico-sinfoniche, quattordici in tutto, sono state chiamate a mettere in rete, sui rispettivi siti ed entro il 31 gennaio di quest’anno, il loro ritratto in cifre. Pena, secondo la norma di legge caldeggiata dal direttore generale dello Spettacolo dal vivo del Ministero, Salvo Nastasi, in accordo con il ministro, Massimo Bray (norma che ha esteso ai soggetti privati gli obblighi previsti per le pubbliche amministrazioni già dal 2009), la non erogazione dei fondi del Fus. Il Teatro alla Scala di Milano è stato l’ultimo a completare e diffondere il proprio identikit.
      Le cifre sono uscite ieri (sul sito del Ministero compare solo quella relativa agli emolumenti del sovrintendente). Un dato, sopra gli altri, richiama l’attenzione: appunto il compenso del sovrintendente uscente, il francese Stéphane Lissner (al cui posto andrà l’austriaco Alexander Pereira), che ammonta a 817.338,82 euro l’anno. Accanto ci sono i 270.000 euro annui del direttore generale, Maria Di Freda.
      IL SITO DEL MINISTERO
      I dati che pubblichiamo nella tabella qui a fianco si riferiscono alle situazioni delle varie Fondazioni, riportate sui siti dei Teatri stessi e riprese dal sito del Mibact. E si è dato rilievo alle cifre che riguardano i due massimi vertici gestionali (la sovrintendenza e la direzione amministrativa), nonché alla direzione artistica.
      I teatri commissariati costituiscono, ovviamente, un caso particolare, essendo quello commissariale un regime straordinario, destinato a decadere al momento della nomina di un nuovo Cda e di nuovi vertici.
      I numeri a disposizione (soprattutto quelli relativi agli incarichi non riportati in tabella) descrivono universi tra loro assai differenti. In alcune Fondazioni – vedi, ad esempio, quella del Comunale di Bologna – esiste una direttrice “dell’area artistica” che percepisce un compenso annuo assai maggiore di quello del “direttore artistico”, il cui contratto è comunque di consulenza. La stessa situazione esiste in altri teatri, con persone che si occupano di una stessa area operativa essendo chi dipendente a tempo indeterminato, chi consulente.
      I COMMISSARI
      Le Fondazioni commissariate sono tre: Firenze, Bari e Palermo. E ogni commissariamento, si sa, fornisce indicazioni straordinarie, non certo quelle relative a una regolare gestione. Per il Teatro del capoluogo pugliese, poi, benché la gestione commissariale sia da poco finita, nulla è stato ancora deciso sul nuovo vertice.
      Quanto al Teatro di Cagliari, l’unico dato citato si riferisce al compenso dell’ex sovrintendente Crivellenti. Da soli due giorni il Lirico sardo ha un nuovo vertice, Mauro Meli, che lo aveva già guidato dal 1996 al 2003. Ma del suo emolumento non si è ovviamente ancora parlato.
      PARTICOLARITÀ
      Spiccano i 13.000 euro riservati come compenso al neo sovrintendente dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes. Non è un’anomalia. Fuortes, che ha appena lasciato l’incarico di commissario a Bari, mantiene quello di Ad di Musica per Roma (compenso annuo, riportato sul sito del Mibact, 230.000 euro l’anno). E spiccano anche i compensi partietici (sono divisi soltanto da un paio di migliaia di euro) del sovrintendente e del direttore artistico della Fenice di Venezia. A Torino, i conti del Regio mostrano che, a fronte dei 53.000 euro annui o poco più percepiti dal maestro Gianandrea Noseda, il sovrintendente Vergnano riceve poco meno di 190.000 euro.
      L’Accademia di Santa Cecilia riunisce in una sola persona sovrintendenza e direzione artistica. E al San Carlo, per fare un ulteriore esempio, il direttore affari istituzionali e marketing prende più del direttore amministrativo. Ma lo abbiamo già osservato: la mappa delle Fondazioni liriche italiane è estremamente variegata e non può non risentire sia dei governi locali, sia del diverso modo di una città di rapportarsi con il suo Teatro.
      AGGIORNAMENTI CONTINUI
      Il Ministero fa obbligo a tutti e quattordici i teatri di tenere il proprio sito aggiornato di continuo su novità, eventuali cambiamenti, accordi e disaccordi. L’intento è un monitoraggio quotidiano della situazione, accessibile a chiunque sia interessato o semplicemente voglia viaggiare nel web.


2 Febbraio 2014

Rinnovo CCNL, incontro delegazioni sindacali con l’Anfols.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 16:35

ANFOLS.IT
Il 28 gennaio si è tenuto l’incontro tra le delegazioni sindacali delle Fondazioni con L’associazione datoriale Anfols presso il Mibact in merito al rinnovo del CCNL.

L’intenzione è di trasferire l’integrativo aziendale al CCNL??Almeno questo è quello che traspare.

Le parti hanno raggiunto la seguente ipotesi che prevede il trasferimento di quote economiche degli attuali

Accordi Integrativi Aziendali, nel CCNL.
Trasferimento di una quota pari a 150,00 euro lordi riparametrati
Trasferimento nel CCNL sino al 50% della differenza tra l’intero valore delle cifre fisse dei singoli Accordi Aziendali.
In pratica, dall’importo complessivo dell’integrativo in essere alla data del 31/12/2013, sono defalcati e riparametrati 150 euro lordi.
Dal restante importo , sino al 50% delle parti fisse più i precedenti 150 euro sono trasferiti nel CCNL.
La parte residua si dovrà contrattare nei nuovi accordi aziendali.
Giacché la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo è prevista per il prossimo 10 febbraio, è necessaria avviare urgentemente la trattativa per il rinnovo dell’integrativo aziendale, prima della convalida dello stesso da parte degli organismi competenti.

MUSICA: OPERA DI ROMA, FISTEL CISL CONTRO LO SCIOPERO

ROMA – 31 GENNAIO 2014- (M.P.) No allo sciopero all’Opera di Roma (foto), ”facendo saltare la programmazione crea danni irreparabili”. La denuncia la Fistel Cisl di Roma e del Lazio, che prende le distanze dall’iniziativa decisa due giorni fa dall’assemblea dei lavoratori del Costanzi e punta il dito su Slc Cgil, Confsal Libersind e Fials Cisal sottolineandone ”l’irresponsabilità”.

Mentre fa notare: ”la loro rappresentanza è veramente minimale, anche se coinvolge componenti dell’orchestra”. Dopo aver ricordato la situazione ”a dir poco catastrofica” denunciata per la fondazione lirica romana dal sindaco Marino e poi dal sovrintendente Fuortes, la Cisl sottolinea che in teatro ”si è aperto un tavolo di confronto dove la Fondazione espone un percorso di gestione dei contenuti della legge e un piano di salvataggio e di rilancio del teatro, il tutto da concordare con i sindacati più rappresentativi e firmatari del contratto di lavoro nazionale”.

Proprio questo confronto aperto tra vertici della fondazione e sindacati, continua la Cisl, ”sta portando alla condivisione di un’ipotesi di contratto integrativo, senza far perdere quote di salario ai lavoratori e dove ne esistono le condizioni un’uscita volontaria di coloro che hanno i requisiti per la pensione”.

Da qui l’accusa ai sindacati schierati per lo sciopero, che ha già fatto annullare ieri la prima dello spettacolo di Ravel e il concerto di Bach, Schubert e Bernstein che era previsto per questa sera: ”la risposta di Slc Cgil di Roma e del Lazio e compagni di viaggio è quella che per lo sciopero di pochi il salario lo perdono tutti i lavoratori”.

E le conclusioni che richiamano i sindacati alla responsabilità: ”Il teatro è finanziato con soldi pubblici ed è delittuoso perseverare in questo modo. Fistel Cisl si rifiuta di assistere all’inabissamento del Teatro, produrremo ogni sforzo verso un percorso che porti a salvare la Fondazione, i livelli occupazionali e il salario di tutti”. (Fonte: Ansa)

30 Gennaio 2014

Mensa Teatro alla Scala

Filed under: Comunicati Cub,Salute e Sicurezza — Lavoratoriscala @ 16:08

Che cosa accade nel piatto della “SCALA”?

Nell’agosto del 2012, il Servizio di Ristorazione del “Teatro Alla Scala” e dell’Ansaldo Scala” finiva nelle mani della Società SeRist S.r.l.. La Società Avenance del Gruppo Elior lasciava quindi il campo alla nuova società che si era aggiudicata la gara d’appalto.

A distanza di un anno e mezzo la situazione si presenta con aspetti inquietanti per non dire drammatici.

I lavoratori della SeRist sono quotidianamente sottoposti ad un vero e proprio massacro e tutti devono sapere che questa situazione lavorativa non è sostenibile.

I responsabili delle cucine e dell’organizzazione del servizio sono in balia di una situazione ingovernabile con carenze strutturali di personale che non viene sostituito quando è assente e con programmazioni sballate del numero dei pasti da “servire” quotidianamente.

Constatando che la situazione degenera di giorno in giorno, nonostante le nostre sollecitazioni, dobbiamo pensare che la Direzione SeRist, con sede a Cinisello Balsamo, se ne sbatte di quanto succede alla “Scala” e delle conseguenze subite dagli utenti lavoratori della “Fondazione Teatro Alla Scala” che ci segnalano:

*pasti di qualità scadente.

*igiene degli ambienti insufficiente.

*menù non coerenti con quanto previsto dai capitolati.

Non vogliamo credere che gli organismi della Direzione Scala preposti al controllo ed al rispetto di quanto previsto dall’appalto se la dormano alla grande!, ma dobbiamo constatare che i gruppi di lavoratori che si erano spontaneamente organizzati per avere una Commissione Mensa Indipendente sono stati ignorati, sia dalla Fondazione Teatro Alla Scala, che dagli altri Sindacati e dai loro Rappresentanti.


SCARICA IL MODULO PER RACOGLIERE LE FIRME


27 Gennaio 2014

Per il maestro Abbado, il primo albero in centro di Milano

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:51
In occasione della solenne commemorazione del Maestro Claudio Abbado, l’Orchestra del Teatro Alla Scala a nome di tutti i lavoratori renderà omaggio con un concerto a porte aperte e senza pubblico in sala.
A questo omaggio si uniranno tutti i cittadini di Milano.
La CUB-Confederazione Unitaria di Base della Scala di Milano vuole si realizzi il sogno del Maestro che voleva fossero piantati, partendo dal cuore di Milano, 90.000 alberi.
Il primo di questi alberi è un albero di ulivo che doniamo alla memoria di Claudio Abbado e che chiediamo venga piantato davanti al Teatro Alla Scala. Auspichiamo che ill Sindaco di Milano voglia piantare gli altri 89.999.
Lavoratori Cub / Teatro alla Scala
Un albero per Abbado
Milano 27 gennaio 2014

Tutti sappiamo che il Maestro Abbado voleva regalare 90.000 alberi . La sua idea era di capovolgere la prospettiva e iniziare a pensare che si potevano avere alberi anche nella città storica. Vogliamo onorare la memoria ed esaudire il desiderio, e per questo, chiediamo che in Piazza Scala questo albero donato, diventi il primo albero nel centro storico, davanti al teatro Alla Scala, in questa città che ha tanto amato.

Il sottoscala

Ulivo targato per abbado

Piazza per Abbado

20 Gennaio 2014

Ciao Claudio, compagno Claudio.

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:33

Ci hai insegnato non solo cos’è l’eccellenza  nell’interpretazione musicale ma la musica come messaggio di pace, dialogo solidarietà e fratellanza.

La musica come luogo di riscatto dell’umanità

Anche per questo eri l’uomo che più di tutti il mondo ci invidiava.

Abbiamo chiesto alle autorità milanesi di indire giornata di lutto cittadino nel giorno del tuo funerale. Se fossimo un paese civile non avremmo dovuto neanche chiedere di indire giornata di lutto nazionale. Sarebbe stato scontato.

Per tutto quello che hai fatto per la Scala per Milano, per l’Italia.

Per tutti noi,

GRAZIE

I compagni della C.u.b. info spettacolo Scala

il  collettivo il Sottoscala

Ultimo Saluto al Maestro Claudio

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 13:56

Claudio Abbado (Milano, 26 giugno 1933Bologna, 20 gennaio 2014

Claudio Abbado a/at La Scala…26 anni dopo/years later – YouTube

www.youtube.com/watch?v=1TGKQ9BCujU
28/nov/2012 – Caricato da teatroallascala

Stagione 2011/2012 30 ottobre 2012 Il Concerto per pianoforte e orchestra Filarmonica della Scala .

18 Gennaio 2014

Fondazioni Liriche News

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 15:25

Carlo Felice

GENOVA – 17 GENNAIO 2014 – (M.P.) La Giunta Burlando ha confermato, con un provvedimento approvato in mattinata, il finanziamento di 1 milione di euro alla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova per il 2014, su proposta dell’assessore alla cultura e al turismo, Angelo Berlangieri. Il contributo rientra nell’ambito della legge regionale per la promozione culturale che prevede sostegni al Teatro dell’Opera del capoluogo per l’attività svolta su tutto il territorio regionale. “Si tratta di un sostegno che la Regione Liguria assicura al teatro Carlo Felice, senza tagli, da sempre – spiega l’assessore Berlangieri – in considerazione della valenza che riveste per tutto il territorio”. (Fonte: Ansa)

GENOVA – 9 GENNAIO 2014 – (G.S.) Le linee guida del piano di risanamento del Teatro Carlo Felice di Genova (foto) inviate oggi al Ministero dei Beni Culturali per salvare la fondazione lirica dal dissesto prevedono pensionamenti, internalizzazioni dei lavori dati in appalto e riduzioni del personale. Lo spiega il sindaco di Genova Marco Doria intervistato dalla tv ligure Primocanale.

Non ci sarà nessun esubero, rassicura Doria: “Sono previste riduzioni del personale che sarà ricollocato, non licenziato, in altri rami dell’amministrazione dei Beni culturali. Il piano prevede di usare meglio il personale facendo svolgere i lavori dati in appalto a ditte esterne ai dipendenti del Carlo Felice”, ha aggiunto il sindaco. L’obiettivo del Carlo Felice è accedere al “contributo pubblico previsto dal Decreto Bray, un prestito con un interesse basso per ridurre il debito e gli oneri finanziari che il Carlo Felice paga”. (Fonte: Ansa)

San Carlo Di Napoli

NAPOLI – 17 GENNAIO 2014 – (M.P.) Il processo di ricapitalizzazione del San Carlo (foto) da parte del Comune di Napoli sarà concluso entro l’anno. Lo ha detto il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione San Carlo Luigi de Magistris, a margine della commissione Cultura del Consiglio comunale convocata per discutere della situazione del Massimo partenopeo.

“Entro quest’anno – ha affermato de Magistris – immetteremo i 40 milioni di euro che renderanno per sempre sicuro e in piena autonomia il San Carlo, scongiurando per sempre ipotesi di commissariamento”. “Faremo – ha proseguito – molto prima della scadenza data per il completamento della ricapitalizzazione che è fissata al 2016. Un processo di ricapitalizzazione ‘serio’ che richiede una tempistica ‘rapida’”. (Fonte: Ansa)

NAPOLI – 10 GENNAIO 2014 – (G.S.) Con le dimissioni di quattro su sei componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione, dinanzi alla volontà del presidente e sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a non aderire alla legge Valore Cultura (con la proposta di ricapitalizzazione attraverso beni immobili comunali) si è concluso la notte scorsa il CdA del Teatro San Carlo (foto). Di fatto non c’è stata alcuna deliberazione, nell’ultimo giorno utile, circa la possibiltà offerta dalla legge alle fondazioni liriche in difficoltà di accedere a risorse per 75 milioni.

De Magistris, festeggiato dai rappresentanti delle rsu dei lavoratori (che hanno atteso per quasi sei ore il termine del cda e sono stati poi convocati all’interno della sala), ha parlato di ”battaglia storica che dobbiamo estendere in tutta Italia contro una legge pessima che non riduce i costi delle produzioni, favorendo le esternalizzazioni e penalizzando le risorse interne, sulle quali noi invece vogliamo puntare. Il Comune ha messo 40 milioni di euro, è l’unico socio che l’ha fatto. E’ stata una vittoria del popolo del San Carlo, che non riguarda solo gli stipendi ma la politica culturale”. Per l’adesione a ‘Valore cultura’ si sarebbero espressi i consiglieri dimissionari che rappresentano i soci fondatori, Stefano Caldoro (Regione), Luigi Cesaro (Provincia), Maurizio Madaloni, vice presidente (Camera di Commercio), Riccardo Villari (Mibac) mentre il tentativo di mediazione di Andrea Patroni Griffi (Comune) sarebbe fallito.

”L’adesione non era una posizione discrezionale – spiega Caldoro – gia’ 5 delle 6 fondazioni per cui era stato pensato il fondo hanno aderito. Noi pensavamo a una adesione con prescrizione, senza toccare cioè salari e livelli occupazionali. La legge ci dava benefici enormi. Poi per evitare la spaccatura del consiglio, abbiamo preferito le dimissioni”.

Con le dimissioni di massa del cda ora la questione passa al Ministero per i beni Culturali, come fa già intravedere il vicepresidente della fondazione Maddaloni che spiega: ”Non abbiamo detto no all’adesione. Chi afferma questo e’ un cialtrone, dice il falso. Ci siamo dimessi per non sfiduciare il sindaco, ci e’ sembrato più’ etico che farlo andare in minoranza in votazione. Insomma, non abbiamo potuto decidere. Credo che un presidente dovrebbe lavorare per il consenso e cercare una intesa più’ ampia, compattare”.

In merito alla delibera sul conferimento degli immobili alla Fondazione Maddaloni afferma: ”Apprezzo lo sforzo del Comune ma non è una delibera operativa (dovrà essere approvata dal Consiglio, ndr) e non sappiamo neppure se gli immobili sono ‘bancabili’. Naturalmente siamo convinti che il primo cittadino ci abbia detto il vero, ma comunque sarebbe stato meglio proporre questa strada tre mesi fa e non oggi”. E adesso, che di fatto il Cda non c’è più? ”Ci affidiamo all’organo di tutela e vigilanza” conclude Maddaloni mentre nessun commento è ancora giunto dalla sovrintendente Rosanna Purchia. (Fonte: Ansa)

Opera di Roma

ROMA – 9 GENNAIO 2014 – (M.P.) Circa 10 milioni di euro di perdite nel solo 2013. E’ ancora peggiore del previsto a Roma il rosso del teatro dell’Opera. Lo denuncia il neo sovrintendente Carlo Fuortes (foto) che parla di ”situazione gravissima”. Ma si dice anche ”molto ottimista” circa la possibilità di riportare in pareggio i conti ”entro l’anno”.

”Ce la faremo”, assicura, ”ma solo grazie alla legge Bray che consente il risanamento”. Senza quella possibilità, sottolinea, il teatro sarebbe sull’orlo della liquidazione. Nel 2013 in particolare, spiega citando dati di preconsuntivo, ci sono stati circa 5,7 milioni di euro di costi di gestione in più (+10%) rispetto al budget fissato e una contrazione di 4,2 milioni di euro di ricavi (-7,5%) sempre rispetto al budget che era stato fissato. (Fonte: Ansa)

Comunale di Bologna

BOLOGNA – 8 GENNAIO 2014 – (M.P.) E’ passato a larga maggioranza (122 favorevoli, 3 contrari e 14 astenuti) il piano di rilancio del Teatro Comunale di Bologna (foto) votato ieri dall’assemblea dei lavoratori. Si tratta di un primo passaggio necessario per accedere ai fondi del decreto legge Valore Cultura. Oggi tocca al consiglio d’amministrazione dell’ente ratificare l’accordo, poi la palla passerà al commissario ministeriale per l’ultimo via libera.

Il documento approvato dai lavoratori ieri pomeriggio prevede il pensionamento di 21 dipendenti che da qui al 2016 matureranno i requisiti, così da fissare entro quella data in un massimo di 261 i dipendenti del Comunale.

E’ soddisfatto del voto dei lavoratori il sovrintendente Francesco Ernani. “È molto positivo. Stiamo andando avanti nel piano di crescita dell’istituzione” ha spiegato ieri pomeriggio mentre era impegnato in un incontro con il sindaco Virginio Merola proprio per discutere dei problemi del Comunale.

Non solo Ernani ma anche i sindacati sono contenti del risultato uscito dall’assemblea durata circa un’ora: “i lavoratori hanno fatto la loro parte, ora aspettiamo il ministero”.

Maggio Fiorentino

FIRENZE – 7 GENNAIO 2014 – (M.P.) Raggiunta intesa con i sindacati per il salvataggio ed il rilancio del Maggio musicale fiorentino (foto). Lo ha annunciato il commissario straordinario della fondazione Francesco Bianchi: ”Con questo accordo il Maggio può tornare a camminare sulle sue gambe. Ora esistono le basi perché questo teatro possa uscire dalla crisi”.

 

Il piano triennale sarà sul tavolo del supercommissario per le fondazioni liriche Francesco Pinelli entro il 9 gennaio, con quelli dei teatri che intendono avvalersi dei fondi della legge Valore Cultura. (Fonte: Ansa)

Spettacolo: azione legale della FNAS contro il MiBAC sulle assegnazioni del FUS –

ROMA – 13 GENNAIO 2014 – (M. P.) Il 23 dicembre 2013 la ‘FNAS – Federazione Nazionale Arte di Strada’, ha richiesto al Mibac l’accesso a tutte le pratiche istruite in sede di assegnazione dei contributi del Fondo Unico per lo Spettacolo (F.U.S. Teatro). Questo – si legge in un comunicato della Federazione – dopo che i suoi numerosi associati si sono visti rigettare 23 nuove istanze su 24 presentate.

Il Fondo Unico per lo Spettacolo ammonta a circa 411 milioni di euro. A fronte di uno spessore socio-culturale sempre più riconosciuto e di un volume considerevole di attività, l’arte di strada riceve meno di 80.000 euro di contributo annuo, tra istanze vecchie e nuove, vale a dire lo 0,019 % del totale. Altro elemento incredibile che caratterizza il trattamento ricevuto dall’arte di strada da parte della massima istituzione culturale del nostro paese, è il fatto che i contributi non prevedono sostegni ad artisti e compagnie per la loro attività di esercizio e creazione artistica, ma riguardano solo la promozione di quest’ultima, caso unico nel panorama delle sovvenzioni allo spettacolo e fatto quantomeno singolare.

“Il Mibac – si legge ancora nel comunicato – ha manifestato ancora una volta una scarsissima considerazione e un’elevata miopia nei confronti di un settore, quello dell’arte di strada, che è di sempre maggior spessore culturale, che ha grande valore sociale e che ha inoltre un’ottima capacità di creare economia e occupazione. Da trent’anni il pubblico frequenta in massa il teatro di strada e lo spettacolo di piazza, all’interno degli oltre 200 festival che popolano il panorama italiano. Si parla di decine di migliaia e a volte centinaia di migliaia di spettatori (paganti). Ma il Ministero sembra non volerne tener conto. Una volta esaminati gli atti la FNAS proporrà ricorso al TAR con un’azione che impegnerà tutti gli associati, nel caso in cui si concretizzassero i dubbi sulla correttezza formale dei procedimenti esperiti”.

Spettacolo dal vivo: MiBACT, le modalità per le domande di contributo sul Fus 2014 

ROMA – 19 DICEMBRE 2013 – (M.P.) Le domande di contributo a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo per l’anno 2014 – si legge sul sito della Direzione generale Spettacolo dal vivo del MiBACT – potranno essere presentate, come da normativa vigente, entro la data del 31 gennaio 2014 in duplice copia ed esenti dall’imposta di bollo, come previsto dall’art. 6 della legge 7 ottobre 2013 n. 112.

L’accesso alla procedura on line sarà inderogabilmente chiuso alle ore 15.00 del medesimo giorno. La consegna delle domande presso la sede della Direzione Generale, in Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a, potrà essere effettuata fino alle ore 17.00 del medesimo giorno.

Il MIBACT precisa che, a seguito di quanto disposto dall’art. 9, comma 1, ultimo periodo della legge 7 ottobre 2013 n. 112, che ha abrogato l’art. 1 della legge n. 589/79, i soggetti già sovvenzionati ai sensi di quest’ultima norma nonché degli articoli 12, comma 1, lett. c) del DM 8 novembre 2007 (Attività di Danza) e dell’art. 15, comma 2, del DM 9 novembre 2007 (Attività Musicali), potranno comunque presentare domanda per progetti di promozione ai sensi degli articoli 12, comma 1, lett. a) e b) (Danza ) e 15, comma 1 (Musica) o di altri articoli dei rispettivi DD.MM.

La procedura on line verrà attivata a partire dal giorno 30 dicembre 2013.

 

Gli enti lirici tentano la riscossa

Difficile distinguere tra vincitori e vinti in una vicenda complessa come quelladel Teatro San Carlo di Napoli, con il sindaco della città (presidente della Fondazione che lo gestisce) che insiste nella proposta di mettere in ordine i conti puntando sulle risorse interne e, sul fronte opposto, il ministero dei Beni culturali che richiama la fondazione al rispetto della legge «Valore cultura».

Comunque lo si voglia giudicare, il caso di Napoli è emblematico della frattura creata, nel mondo della lirica italiana, dalle regole introdotte con la legge Bray, approvata lo scorso ottobre per sanare la disastrosa situazione economica delle fondazioni liriche. Il ministero ha previsto, per il 2014, un fondo a rotazione di 75 milioni, per la concessione di finanziamenti di durata massima trentennale, oltre a un altro fondo di 25 milioni. Il tutto però, a condizione che gli enti presentassero dei «credibili» piani industriali di ristrutturazione.
La definizione di questi piani ha scatenato l’inferno nei teatri, sollevando in particolare le proteste dei sindacati, preoccupati per possibili tagli o ridefinizioni delle condizioni lavorative ed esasperando conflitti (talora anche di natura politica) già in essere. Lo scenario non è dei più confortanti: tre delle 14 fondazioni liriche italiane sono attualmente commissariate (Bari, Firenze e Palermo) e due sono fortemente a rischio – lo stesso San Carlo e il Lirico di Cagliari, dove proprio oggi è previsto il cda per esaminare le candidature alla sovintendenza, dopo l’addio di Marcella Crivellenti, la cui nomina era stata giudicata non valida dal Tar, lo scorso novembre.

Ma le note più dolorose riguardano la situazione economica, con un indebitamento lordo che, complessivamente ammonta a circa 340 milioni di euro (l’indebitamento netto è di 100 milioni). Non mancano le situazioni virtuose di realtà (come l’Accademia Santa Cecilia di Roma o la Scala di Milano, ma anche Venezia e Torino) che riescono a far quadrare i conti, magari ricorrendo a risorse private. In base alla legge Bray, i soggetti che nel triennio 2011-2013 hanno raggiunto il pareggio di bilancio avranno in dote una quota aggiuntiva (del 5%) sul Fondo unico dello spettacolo, che per il 2014 ammonta a circa 410 milioni di euro (per tutti i settori) e che da quest’anno sarà assegnato ai beneficiari non più «a pioggia», ma in base ai risultati raggiunti.
Una logica premiante che finora in Italia è mancata. Aveva quest’ambizione il processo di privatizzazione avviato a metà degli anni 90, che ha trasformato gli enti lirici in fondazioni, ma che dopo quasi vent’anni sembra sostanzialmente fallito (salvo i casi di Scala e Santa Cecilia). A incidere sui bilanci è soprattutto la spesa per il personale, che assorbe mediamente il 70% delle risorse. Una situazione insostenibile, che va risolta razionalizzando la forza lavoro. Il che non significa soltanto ridurre il personale (attraverso pensionamenti, ricollocamenti, esternalizzazioni…), ma anche aumentare la produttività e gli introiti. In questa direzione dovrebbero muoversi i piani di rilancio presentati il 9 gennaio al commissario straordinario Pier Francesco Pinelli, scelto dal Governo per risanare il sistema delle fondazioni.

È il caso del Maggio Fiorentino, che un anno fa era a rischio liquidazione, mentre oggi cerca il rilancio con un piano che prevede risparmi per 4 milioni sul lavoro. O del Carlo Felice di Genova, che punta a razionalizzare il costo del lavoro senza ricorrere a licenziamenti.
Sul tavolo del commissario sono arrivati i fascicoli di sette fondazioni: le tre attualmente commissariate, Trieste (commissariata nei due esercizi precedenti, come Napoli), ma anche Genova, Bologna e Opera di Roma, che hanno aderito autonomamente alla possibilità di accedere ai finanziamenti. Ora spetta a Pinelli valutarne la singola efficacia e agire con rapidità. Per sanare una situazione così disastrata occorre però muoversi in una logica di sistema e sinergia: i teatri lirici italiani sono tanti, forse troppi rispetto al pubblico potenziale. Ma se siamo convinti – e lo siamo – che il loro numero e la loro storia siano una ricchezza per il Paese, è necessario che producano «meglio» e spendendo meno, avviando co-produzioni e collaborazioni.

8 Gennaio 2014

Addio Aya (Piera Pedretti)

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:02

CIAO BELLA PIERA

piera pedretti TI RICORDIAMO SPLENDIDA E ALLEGRA COME NELLA BAYADERE DEL 2006 QUANDO INTERPRETAVI AYA.

CI STRINGIAMO ATTORNO A MATTEO, FAMIGLIA E AMICI.

I FUNERALI OGGI ALLE 14 A SONCINO, CREMONA, IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA.

I TUOI AMICI DEL TEATRO ALLA SCALA.

5 Gennaio 2014

L’improvvisa e prematura morte di Norberto

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 21:35

Ieri è deceduto Norberto Perola. Lavorava nei laboratori del Teatro alla Scala all‘Ansaldo. La sua morte improvvisa ci ha sconvolto. Una malattia che in pochissimo tempo l’ha portato via. Norberto non era solo un collega, ma faceva parte anche del direttivo del Cral2 scaligero, un uomo perbene che per anni si è guadagnato la fiducia e simpatia di tutti per la sua onestà il suo grande senso democratico.  Norberto era un atleta maratoneta, un’ambientalista, faceva parte anche del direttivo del Gruppo ecologico Terra Nostra dove aveva dato tutto il suo impegno per un mondo migliore. Facciamo le condoglianze a tutta la famiglia e amici cari, Una persona cosi ci mancherà sicuramente.

CIAO NORBERTO

I funerali si svolgeranno il 6 gennaio alle 14 nella chiesa di Bairano(BG)

IlComitato, la Cub/Scala e i lavoratori del collettivo ilsottoscalaAmbiente Salute ComitatoTeatro Scala

http://www.terranostrabariano.it/ARCHIVIO%20FOTOGRAFICO/Presentazione%20attivit%C3%A0/presentazione%20lavori%202006/index.html

 

19 Dicembre 2013

Enorme tragedia a Londra per mancanza di SICUREZZA

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 22:11

Londra, crolla galleria teatro ‘Apollo’

Diverse persone sono rimaste intrappolate tra i detriti

 Londra, 19 dicembre 2013 – La balconata dell’Apollo Theatre nel cuore di Londra è crollata e diverse persone sono rimaste intrappolates otto i detriti. La polizia ha fatto sapere che ci sono vittime.

La polizia riferisce che nel teatro sulla “Shaftesbury Avenue (a poche centinaia di metri da Piccadilly Circus) una parte del soffitto (o della balconata) è crollata mentre era in corso una rappresentazione. Siamo a conoscenza di un certo numero di vittima ma non sappiamo al momento quante siano”, ha dichiarato un portavoce di Scotland Yard.l

18 Dicembre 2013

AMIANTO: INCONTRO TRA ASL, COMITATO SCALA, CLINICA DEL LAVORO E ISTITUZIONI SCALIGERE.

Filed under: Amianto — Lavoratoriscala @ 00:05

 Ambiente Salute ComitatoTeatro Scala  IL PIANO DI PREVENZIONE FINALMENTE DECOLLA: IMPORTANTE INCONTRO TRA ASL, COMITATO EX ESPOSTI SCALA, CLINICA DEL LAVORO E ISTITUZIONI SCALIGERE.

Il 12 novembre 2013 presso la Clinica del Lavoro è stato organizzato l’incontro operativo tra ASL, Teatro alla Scala (il medico del lavoro Dott.Cassina, l’Spp Ing.Morelli,l’Uff.Tec.Formentini, il capo del Personale Dott.Amoruso),il Dott. Riboldi della Clinica del lavoro, l’R.l.s. Scala Conti ed i portavoce del Comitato ex esposti amianto Scala D’Ambrosio e Braile.

E’stato concordato che tutti gli iscritti al registro degli esposti della Lombardia che lavorano alla Scala, inizieranno il piano di prevenzione, dapprima con il counseling di gruppo. Ovvero gli esperti della clinica del lavoro verranno alla Scala e incontreranno per colloqui di sensibilizzazione a gruppi di venti alla volta, i lavoratori ex esposti che hanno ricevuto la lettera dell’ASL.L’organizzazione si farà in base alla produzione da seguire in palcoscenico.
Successivamente a questo percorso coloro che sono stati iscritti nel registro ex esposti amianto in Alta e Media esposizione (vedi lettera ricevuta dall’Asl) accederanno alle visite specialistiche individuali presso la Clinica del Lavoro. L’adesione è volontaria.

Solo i pensionati previa impegnativa del medico andranno direttamente alla clinica dopo aver preso appuntamento telefonico usando il numero scritto sul retro della lettera che tutti hanno ricevuto dall’Asl.

La Scala, nonostante abbia considerato, attraverso le parole del dott. Cassina, di “manica larga” la classifica di esposizione attribuita dall’ASL ai lavoratori scaligeri, ha assunto l’impegno della prevenzione come impone la legge. Tuttavia, per farla applicare, c’è voluto e ci vuole ancora l’inesauribile impegno del Comitato sostenuto dalla sua massa critica fatta di centinaia di lavoratori ex esposti.

Il percorso di prevenzione è un grosso impegno organizzativo di cui saranno responsabili il capo del Personale Amoruso insieme a Morelli, Cassina, e Formentini.

Il nostro compito è ora vigilare affinché avvenga il tutto celermente e che non ci siano ulteriori resistenze da parte della direzione. Inoltre tutti noi del Comitato, cioè coloro che stanno leggendo questa comunicazione, dobbiamo far sapere a tutti gli altri colleghi ed ex colleghi, che ora la prevenzione è possibile.

Fategli conoscere il Comitato Ambiente e Salute per compilare il questionario e chiedere in questo modo il riconoscimento all’ASL di ex esposti all’amianto. E’ l’unica strada per ottenere la sorveglianza sanitaria.

I Portavoce del Comitato AmSal Teatro alla Scala.     Comitato Ambiente Salute T.Scala                         

16 Dicembre 2013

Comunicato di solidarietà al Teatro Colon Di Buenos Aires.

Filed under: Comunicati Cub,General — Lavoratoriscala @ 22:40

logo_CUBMilano 4 dicembre 2013

Comunicato di solidarietà al Teatro Colon Di Buenos Aires

della CUB Teatro Alla Scala di Milano

Dolore e indignazione per la morte del lavoratore del Teatro Colon .

L’incidente mortale che ha coinvolto il giovane Daniel Ayala non è frutto della fatalità ma la mancanza di misure preventive di sicurezza non applicate e insufficienti, che ancora oggi sono inesistenti in molti teatri di tutto il mondo. Un settore ad alto rischio, sconsiderato e poco tutelato

Il sindacato di base Cub / Scala da diversi anni denuncia il problema della sicurezza sul palco e nei laboratori costruzione e depositi della Scala.

Alcuni risultati positivi sono stati raggiunti con grande fatica e coraggio attraverso le denunce alle autorità competenti esterne al teatro e anche la stampa .

Solo attraverso la sensibilizzazione e informazione dei diritti e delle leggi sulla sicurezza sul lavoro è possibile imporre ai datori di lavoro di applicarle. Ognuno di noi ha il dovere di segnalare ai delegati responsabili per la sicurezza e a quelli del teatro il pericolo imminente .

Sappiamo che è una strada lunga e tortuosa. Il costo economico della sicurezza va di pari passo con l’ignoranza e disinteresse. Questo gravissimo fatto deve il detonatore della prevenzione e coscienza per tutti!

Il nostro più profondo cordoglio al dolore della famiglia e dei lavoratori del Colon per questo grave lutto .

La solidarietà va soprattutto al coordinatore coro dei bambini, Claudia Di Domenico, trasferita dal su posto di lavoro per aver osato denunciare la mancanza di sicurezza presso il Teatro Colon .

Grande indignazione per la dichiarazione del direttore artistico Gaffi che ha aggravato la sua posizione dopo il tentativo di deviare la protesta considerando Ayala lavoratore di serie B per appartenere a una società esterna al teatro. Chiediamo le sue dimissioni!

Saluti ai compagni del Teatro Colon.

   CUB / Teatro Alla Scala     www.ilsottoscala.noblogs.org

 Confederazione Unitaria di Base

Milano : Viale Lombardia 20 – tel . 02/70631804-2666289 fax 02 / 70602409

www.cub.it – e mail cub.nazionale @ tiscali.it

logo_CUB                                                     El Teatro Colón desde el escenario

Milano 4 dicembre 2013
Comunicado de la Confederazione Unitaria di Base del Teatro Alla Scala de Milan.

Dolor e indignacion por la muerte del trabajador del Teatro Colon.

El accidente mortal que involucró el joven Daniel Ayala no es fruto de la fatalidad sino la falta de medidas de prevención no aplicadas y de la seguridad insuficiente que todavia hoy existe en tantos teatros del mundo. Un sector a gran riesgo, poco considerado y tutelado.

El sindicato de base Cub/scala hace varios años que señala y denuncia el problema de la seguridad en el escenario y en los talleres de construcción y deposito de la Scala.

Algunos resultados positivos hemos logrado con gran esfuerzo y coraje a traves de denuncias presentadas a las autoridades competentes externas al teatro e incluso a la prensa.

Solo a través de la concientizaciòn y la información de los derechos y leyes de seguridad laboral, se puede obligar los empleadores a implementar la seguridad. Cada uno de nostros tenemos el deber de señalar a los delegados y responsables de la seguridad del teatro el peligro inminente.

Sabemos que es un camino largo y sinuoso. El costo económico de la seguridad va de la mano con la ignorancia y el desinterés. Este gravisimo hecho deve ser el detonador de una consiencia de prevencion para todos!

Nuestro más sentido pésame al dolor de la familia y al de los trabajadores del Colon por este grave luto.

La nuestra solidaridad va especialmente a la coordinadora del coro de niños, Claudia Di Domenico, trasladada de su lugar de trabajo por atreverse a denunciar la falta de seguridad en el Teatro Colón.

Grande es también la indignación por la declaración del director artístico Gaffi que agrava su posicion luego de intentar desviar la protesta considerando el trabajador Ayala de serie B por pertenecer a una empresa terciaria.Pedimos la inmediata renuncia de Gaffi!

Nuestros saludos a los compagneros del Teatro Colon

CUB/ Teatro Alla Scala                 www.ilsottoscala.noblogs.org

Confederazione Unitaria di Base

8 Dicembre 2013

7 Dicembre 2013 Traviata : Sciopero storico

Filed under: General — Lavoratoriscala @ 23:13

 Teatro Alla Scala

C’E’ DEL MARCIO NEGLI APPALTI 

 Oggi il “Teatro Alla Scala” sarà protagonista della “prima” che apre la Stagione Lirica 2013/14 alla presenza delle più alte autorità della Repubblica, contemporaneamente, i lavoratori che per essa lavorano negli appalti, vivono momenti di grande difficoltà che non spariscono per incanto dietro lo sfavillio della serata contrassegnata, oltre che dalla bellezza dello spettacolo, anche dal lusso e dalla mondanità.

La Fondazione “Teatro Alla Scala” sta vivendo momenti di grande difficoltà per effetto di scelte sbagliate del Consiglio d’Amministrazione e di chi dovrebbe promuovere politiche culturali che ha fatto mancare risorse pubbliche adeguate.

La “Legge Bray” sulla cultura italiana è stata un’ulteriore mazzata sui Teatri in generale e sui lavoratori della Scala in particolare, mettendo a rischio diritti, bloccando le assunzioni e con il rischio di commissariamento delle Fondazioni.

In questo contesto, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori degli appalti che vivono in uno stato d’incertezza totale e permanente.

Nel settore della logistica, i lavoratori della Coop. VELA, hanno lavoro fino al 10 dicembre 2013, poi, forse, verranno richiamati nel gennaio 2013, nel frattempo vivranno d’aria e di belle speranze.

Nel settore della ristorazione, la Società SeRist, che prepara i pasti per i dipendenti della Scala, è gestita da dirigenti che, nonostante le ripetute sollecitazioni, non hanno dato alcuna risposta alle numerose contestazioni, anche economiche, da noi sollevate. I lavoratori sono costretti a lavorare male e con mezzi inadeguati, conseguentemente i pasti sono qualitativamente scadenti. Gli organici sono insufficienti e quando ci sono lavoratori/trici assenti, i carichi di lavoro sui presenti sono inauditi e pesantissimi.

Nel settore delle pulizie, da un anno stiamo cercando di raddrizzare una situazione nata storta e cresciuta peggio e, nonostante le continue contestazioni che piovono da tutti i settori del Teatro, non si riesce a venirne a capo. Da tempo chiediamo di discutere con la Cooper Pul di organizzazione del lavoro, di orari, di turni, di pagamento della Cassa Integrazione, di salute e prevenzione, d’igiene e classificazione dei prodotti impiegati per lavorare, di premio di produzione, ma per tutta risposta i capi ed i capetti della Cooper Pul svolgono un’attività antisindacale nei confronti dei nostri iscritti anche attraverso intimidazioni e lettere disciplinari.

Ora basta, oggi, 7 dicembre 2013, SCIOPERO!

dei lavoratori della Cooper Pul per tutto il giorno.

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it

volantino 07-7.12.2013 sciopero cooper pul

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